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Home Blog Page 87

Creato nuovo portale turystyka.gov.pl

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Questa notizia è tratta dal servizio POLONIA OGGI, una rassegna stampa quotidiana delle maggiori notizie dell’attualità polacca tradotte in italiano. Per provare gratuitamente il servizio per una settimana scrivere a: redazione@gazzettaitalia.pl

Jarosław Gowin ha informato che è stato creato il portale turystyka.gov.pl dal Ministero dello Sviluppo, del Lavoro e della Tecnologia che consente di verificare le strutture turistiche che operano legalmente. Sarà possibile controllare se la struttura che ci interessa esiste e se soddisfa i criteri. In più, da metà luglio ci sarà l’applicazione che mostrerà le strutture che accettano il buono turistico. “Fino al 1⁰ luglio sono stati utilizzati 2 mln di buoni turistici in Polonia, che significa che l’industria turistica polacca è stata finanziata con 600 mln di zloty”, ha detto Gowin. Il ministro ha invitato tutti a vaccinarsi. “Secondo alcune previsioni, la quarta ondata potrebbe colpire già alla fine dell’estate. Vi chiedo di mantenere il rigore sanitario e di vaccinarsi. Vacciniamoci per poter viaggiare in modo sicuro, vacciniamoci per evitare gli altri lockdown”, ha detto Gowin.

https://www.pap.pl/aktualnosci/news%2C905712%2Cgowin-portal-turystykagovpl-umozliwia-sprawdzenie-obiektu-turystycznego

Riso Venere: nero, aromatico, italiano!

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Lo ammetto, nonostante il mio forte interesse per l’alimentazione sana e naturale, non sono amante dei cereali, tutt’altro. Integrali o raffinati, tendo volentieri a evitarli e la lista dei carboidrati nella mia dieta potrebbe essere limitata a pasta e pizza, in perfetta adesione al più classico degli stereotipi italiani! Eppure, nonostante la mia ritrosia a mangiare qualsiasi cosa si presenti in forma di chicco, il riso Venere ha convinto anche me. La sua consistenza è abbastanza morbida da risultare gradevole anche ai palati più difficili, e il colore deciso rende i piatti vivaci e invitanti.

Di recente ho letto che il nome di questa varietà di riso sembra sia collegato alla Dea della fertilità e della bellezza. Un omaggio dovuto al fatto che in tempi antichi questo alimento era considerato un potente afrodisiaco. Incuriosita da questa interpretazione, che non conoscevo, ho deciso di approfondire, scoprendo invece che le sue origini sono molto più vicine di quanto non mi aspettassi, sia da un punto di vista storico che geografico.

Il riso Venere è, infatti, una varietà di riso aromatico tutta italiana, e le sue origini sono molto recenti. È stato creato a Vercelli nel 1997 tramite incrocio di una varietà di riso tipica della Pianura Padana e una varietà asiatica di riso nero. Risultato dell’incontro tra innovazione e tradizione, oggi il Venere è un prodotto 100% made in Italy: coltivato solo nelle province di Oristano, Vercelli e Novara, a vigilare su qualità e tracciabilità della sua produzione c’è il Centro Ricerche Sa.Pi.Se, la società agricola che ha creato la varietà e che detiene, tutt’ora, il monopolio della produzione delle sementi.

Uno dei suoi progenitori, però, è orientale. In Cina esiste da secoli una tipologia di riso nero, in passato conosciuto come “riso proibito”: nessuno poteva cibarsene al di fuori dell’imperatore, poiché a tale alimento erano attribuite virtù miracolose, come longevità ed effetti afrodisiaci. Ecco perché, affascinati da storia e leggenda, in Italia si è scelto di battezzare la varietà ottenuta con il nome di Venere, Dea dell’amore.

Dall’incrocio tra riso Venere e un riso di tipo indica (varietà tipica dei climi tropicali, caratterizzata da chicco lungo), sono nate altre due nuove varietà: il riso Ermes (di colore rosso) e il riso Artemide (di colore nero).

Ricco di vitamine, minerali, antiossidanti e altri elementi utili alla nostra salute, il riso Venere può essere considerato una sorta di integratore naturale, prezioso per il benessere e per la linea. In particolare, il suo colore è dato dalla presenza di potenti sostanze antiossidanti, gli antociani, che si possono trovare naturalmente in tutta la frutta e verdura di colore tendente al blu o al rosso, ma che nel riso Venere sono presenti in quantità addirittura superiore a quella contenuta nei mirtilli. Questi elementi proteggono dai radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento delle cellule, e insieme al selenio aiutano a rafforzare le difese immunitarie. Sempre grazie alla presenza degli antociani, il riso Venere limita l’assorbimento del colesterolo, svolge un’azione antinfiammatoria, è un alleato contro le imperfezioni estetiche come cellulite e fragilità capillare.

È ricco di ferro e dunque utile in caso di anemia, oltre che di minerali (soprattutto magnesio e potassio) e di vitamine del gruppo B, ed è invece povero di sodio, quindi adatto a chi soffre di ipertensione. Senza dimenticare che, al pari delle altre varietà di riso, anche il Venere è privo di glutine, e può pertanto essere consumato anche in caso di celiachia. Rispetto al riso bianco, presenta un’elevata quantità di amido e fibre: per questo motivo favorisce la digestione e la funzionalità intestinale, oltre a contribuire a un assorbimento più graduale degli zuccheri e aumentare il senso di sazietà. Tutte qualità utilissime a chi desidera perdere peso!

Ma passiamo alla pratica: come si prepara il riso Venere? In cucina è un ingrediente molto versatile, e si presta a tantissime ricette: antipasti, risotti, insalate, timballi, ripieni. Trattandosi di un cereale integrale, la bollitura richiede tempi piuttosto lunghi (40 minuti circa) che possono però essere abbreviati utilizzando la pentola a pressione o mettendolo in ammollo per qualche ora prima della cottura. Può essere preparato con il metodo del risotto tradizionale, facendolo tostare in padella e aggiungendo brodo caldo fino a cottura ultimata, oppure con il metodo pilaf,  il più consigliato: dopo la tostatura, si aggiunge brodo caldo, ma la cottura viene effettuata in forno a 200°, in un contenitore chiuso da coperchio.

La mia ricetta preferita? Dopo aver lessato il riso Venere, preparo un’insalata con peperoni (meglio se saltati in padella, ma se sono di fretta, li utilizzo anche crudi), fagioli rossi, avocado e una spruzzata di limone. Un piatto semplice che può essere conservato per qualche giorno in frigorifero e utilizzato anche come pranzo da asporto.

Domande o curiosità inerenti l’alimentazione? Scrivete a info@tizianacremesini.it e cercherò
di rispondere attraverso questa rubrica!

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Tiziana Cremesini, diplomata in Naturopatia presso l’Istituto di Medicina Globale di Padova. Ha frequentato la Scuola di Interazione Uomo-Animale ottenendo la qualifica di Referente per intervento di Zooantropologia Assistenziale (Pet-Therapy), attività in cui si sposano i suoi interessi: supporto terapeutico e miglioramento della relazione fra essere umano e ambiente circostante. Nel 2011 ha vinto il premio letterario Firenze per le culture di pace in memoria di Tiziano Terzani. Attualmente è iscritta al corso di Scienze e Tecnologie per Ambiente e Natura presso l’Università degli Studi di Trieste. Ha pubblicato due libri  “Emozioni animali e fiori di Bach” (2013), “Ricette vegan per negati” (2020). Con Gazzetta Italia collabora dal 2015 curando la rubrica “Siamo ciò che mangiamo”. Per più informazioni visitate il sito www.tizianacremesini.it

Il primo ministro Morawiecki: la variante Lambda è dietro l’angolo

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“Ci stiamo preparando per esaminare il virus su grande scala per quanto riguarda le sue varianti. Oggi si parla della variante Delta, ma la mutazione Lambda è proprio dietro l’angolo” ha sottolineato ieri il primo ministro Mateusz Morawiecki, che ha citato i dati dagli Stati Uniti che dimostrano che il 99,2% dei morti a causa del Covid-19 non erano vaccinati. Il premier ha sottolineato che i vaccinati hanno maggiori garanzie di non contrarre il Covid. Il primo ministro ha informato che il governo in ogni caso si sta preparando per lo scenario più sfavorevole, che però è evitabile. Tra le misure pianificate dal governo, Morawiecki ha elencato le modalità grazie alle quali sarà possibile esaminare il virus su vasta scala, relativamente alle varianti. A Varsavia ci sono i migliori dispositivi al mondo per gli esami del tipo di varianti del virus SARS-CoV-2. I media australiani hanno informato che dopo le varianti Alfa, Kappa e Delta del coronavirus, ora la variante Lambda è arrivata in Australia. Le ricerche preliminari suggeriscono che la nuova mutazione può diffondersi velocemente e può essere difficile da combattere con i vaccini disponibili.

https://www.pap.pl/aktualnosci/news%2C905261%2Cpremier-morawiecki-dzis-mowa-jest-o-mutacji-delta-ale-za-rogiem-czai-sie

Ranking della grande distribuzione

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Negli ultimi anni le vendite al dettaglio in Polonia hanno subito profondi cambiamenti. Tra le catene commerciali il leader indiscusso è la portoghese Biedronka con oltre 3.000 negozi e ricavi delle vendite per 61,2 miliardi di zloty a fine 2020. Secondo i risultati della classifica money.pl, Jeronimo Martins Polska, proprietario di Biedronka e della catena di farmacie Hebe, è la seconda azienda più grande della Polonia, situata appena dietro PKN Orlen. Le trasformazioni economiche hanno portato all’apertura del mercato polacco al capitale straniero e all’ingresso nel Paese di tante catene di distribuzione straniere. Ciò emerge nella lista delle maggiori 600 aziende in Polonia in cui la tedesca azienda Lidl si colloca alla ottava posizione con ricavi della vendita pari a 23,3 miliardi di zloty. La catena ha già 768 negozi in Polonia. A seguire nella lista è la catena francese Auchan e la tedesca Kaufland. Vicino a queste reti ci sono Żabka e Dino. Dopo c’è la francese Carrefour, il Gruppo Moschettieri (Intermarché e Bricomarché francese) e Tesco. Il mercato delle catene di vendita al dettaglio in Polonia è in calo da diversi anni.

https://www.money.pl/gospodarka/nie-tylko-biedronka-te-sieci-handlowe-gonia-giganta-6655880469269056a.html

Istituto Economico Polacco sulla riforma fiscale globale: è l’inizio di una rivoluzione mondiale

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Skarbonka

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L’Istituto Economico Polacco (PIE) stima che l’adozione da parte di 130 paesi del piano di riforma fiscale globale costituisca l’inizio della rivoluzione fiscale a livello mondiale. Secondo il PIE, grazie all’aliquota CIT (imposta sul reddito delle società) minima, i bilanci di tutti i paesi del mondo potrebbero arricchirsi di 115 miliardi di dollari. Giovedì l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) con sede a Parigi ha annunciato che 130 paesi e giurisdizioni hanno detto sì al nuovo piano per riformare il sistema fiscale internazionale. All’interno di questa riforma della tassazione globale per le società internazionali è prevista l’imposta CIT minima ammontante al 15%. Anche la Polonia ha aderito a questo accordo basato su due pilastri. Il primo dei pilastri consiste nel “trasferimento di alcuni dei diritti di tassazione delle grandi multinazionali dai loro paesi di origine ai paesi in cui esse commerciano e realizzano profitti, indipendentemente dal fatto che tali società siano fisicamente presenti o meno in tali paesi”. Mentre il secondo pilastro comporta la creazione di “una tassa minima globale” la quale i paesi potranno imporre alle multinazionali per proteggere la propria politica fiscale. Secondo l’OCSE il primo pilastro della riforma genererà circa 100 miliardi di dollari all’anno per gli Stati membri di questa organizzazione. Invece, il secondo pilastro dovrebbe portare altri 150 miliardi di dollari di entrate fiscali aggiuntive ogni anno. Intanto, l’Istituto Economico Polacco ha calcolato che le perdite derivanti dalle frodi e dalle evasioni fiscali riguardanti molte transazioni internazionali riducono i bilanci dei paesi dell’UE di circa 170 miliardi di euro all’anno. Il direttore del PIE Piotr Arak ha sottolineato che “così tanto sostegno alle soluzioni preparate dall’OCSE dimostra quanto sia urgente il problema del trasferimento degli utili, della distribuzione iniqua delle entrate fiscali o del funzionamento dei paradisi fiscali”. Infine, stando alle dichiarazioni dell’OCSE, si prevede che a luglio le soluzioni stabilite nell’accordo verranno approvate dal G20, e che entro l’autunno verranno sviluppati tutti i dettagli aggiuntivi per consentire l’adozione di soluzioni globali nel 2023.

https://www.pap.pl/aktualnosci/news%2C902733%2Cpolski-instytut-ekonomiczny-o-planie-reformy-globalnego-opodatkowania

Cantucci alle mandorle

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Ingredienti:

500 g di farina 00
150 g di burro
100 g di zucchero a velo
200 g di zucchero semolato
150 g di mandorle con la buccia

8 g di lievito in polvere
3 uova intere
1 pizzico di sale
vaniglia

Procedimento:

In una grande ciotola (o se la avete, utilizzando la planetaria con la frusta piatta) lavorate la farina miscelata con il lievito, il sale, la vaniglia e il burro, tagliato a pezzetti e morbido.

Aggiungete poi i due tipi di zucchero e continuate ad impastare, fino ad ottenere un composto molto granuloso. A questo punto unite le uova sgusciate, una alla volta.

Quando l’impasto avrà ormai preso forma, aggiungete le mandorle e continuate ad impastare sul piano di lavoro. Fate riposare in frigorifero l’impasto per circa 1-2 ore.

Preriscaldate il forno a 185° in modalità ventilata. Formate dei panetti di impasto da 300 gr e dategli una forma allungata (come se fossero delle baguette); disponeteli man mano, ben distanziati, su una teglia del forno.

Spennellate la superficie dei panetti con uovo sbattuto e cospargete di zucchero semolato. Cuocete in forno caldo per 25 minuti. Fate raffreddare bene i filoni di impasto e intanto abbassate la temperatura del forno a 120°.

Prendete ogni singolo filone cotto e tagliatelo a fettine: ogni fetta sarà un cantuccio! Considerate uno spessore di minimo 8 millimetri e massimo 1.2 cm. Disponete nuovamente i cantucci così ottenuti sulle vostre teglie da forno e fateli cuocere per circa un’ora. Fateli raffreddare bene e conservateli in una scatola di latta.

I cantucci sono i biscotti toscani più famosi del mondo. Serviteli o gustateli con un vino liquoroso. Sono buonissimi!

CinemaItaliaOggi, Mostra del nuovo Cinema Italiano

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CinemaItaliaOggi, l’atteso appuntamento annuale con il meglio della nuova produzione cinematografica italiana giunge alla decima edizione, realizzata in un contesto estremamente difficile per la società e per la cultura in tutto il mondo, ma fortemente voluta dal pubblico e dal circuito cinematografico polacco, valentemente coordinato dal nostro partner di sempre in questa “fatica” il Cinema Muranów-Gutek Film di Varsavia.

Ma l’edizione 2020 di CinemaItaliaOggi si deve all’immutata collaborazione tra Istituto Luce Cinecittà e gli Istituti Italiani di Cultura di Varsavia e Cracovia, con il sostegno istituzionale dell’Ambasciata d’Italia e dei Consolati onorari delle città coinvolte nella Rassegna. CinemaItaliaOggi continuerà ad avere anche quest’anno una portata nazionale: dodici pellicole tra le più riuscite e apprezzate in Italia nel 2020 saranno proiettate in prestigiose sale cinematografiche di ben otto città polacche: Varsavia, Cracovia, Łódź, Breslavia, Poznań, Katowice e Gydnia. Un progetto ambizioso, pensato e realizzato per valorizzare il nuovo cinema italiano in Polonia, in un contesto culturale importante e per un pubblico competente e sensibile. Allo sforzo organizzativo ha contribuito in modo decisivo Istituto Luce Cinecittà, facendosi anche interprete presso importanti distributori italiani della rilevanza di una sfida intesa a promuovere il cinema italiano anche fuori dai tradizionali circuiti di diffusione. Anche quest’anno si è aggiunto il prezioso contributo di alcuni distributori polacchi, a conferma dell’interesse locale per la nostra cinematografia contemporanea.

CinemaItaliaOggi 2021

  • Warszawa – Kino Muranów  1 – 6 luglio
  • Kraków – Kino Pod Baranami
  • Wrocław – Kino Nowe Horyzonty  9 – 15 luglio
  • Łódź – kino Charlie 1 – 5 luglio
  • Poznań – Pałacowe Centrum Kultury Zamek 28.07 – 1.08
  • Katowice – Kino Rialto 9 – 18 luglio
  • Gdynia – Gdyńskie Centrum Filmowe

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Rodzice kontra influencerzy / Genitori vs influencer (2021)
regia Michela Andreozzi

Quanto è difficile oggi essere il padre single di una teenager?
Paolo (Fabio Volo) professore di filosofia, vedovo, ha cresciuto da solo sua figlia Simone – alla francese – (Ginevra Francesconi), con cui ha un bellissimo rapporto. Ma quando la ragazza entra ufficialmente nella fase dell’adolescenza, l’idillio si rompe: come ogni teenager che si rispetti, infatti, sua figlia Simone viene “rapita” dallo smartphone, tanto che matura l’idea di voler diventare influencer – come il suo idolo Ele-O-Nora (Giulia De Lellis) categoria che Paolo detesta. Pur di recuperare il rapporto con sua figlia, Paolo inizia una campagna contro l’abuso dei social, con l’aiuto della stessa Simone che diventa la sua web manager.
La fama inaspettata lo trasformerà suo malgrado in un influencer… e gli farà scoprire che i social, anche se vanno maneggiati con cura, possono regalarti una possibilità.

Dzieci / Figli (2020)
regia Giuseppe Bonito

Sara (Paola Cortellesi) e Nicola (Valerio Mastandrea) sono sposati e innamorati. Hanno una bambina di 6 anni, Anna, e una vita felice. L’arrivo del secondo figlio, Pietro, sconvolge gli equilibri di tutta la famiglia dando vita a situazioni tragicomiche. Nonni stravaganti, amici sull’orlo di una crisi di nervi e improbabili baby-sitter non saranno loro di aiuto. Tra attimi di felicità e situazioni di sconforto, Sara e Nicola riusciranno a resistere e a rimanere insieme?

Pod tym samym niebem / Non odiare (2020)
regia Mauro Mancini

La storia di Non odiare è ambientata in una città del nord-est, un non-luogo mitteleuropeo, contaminato e innervato da tante etnie, pulsioni, sedimentazioni e dalle profonde radici ebraiche. Qui vive Simone Segre , affermato chirurgo di origine ebraica: una vita tranquilla, un appartamento elegante e nessun legame con il passato. Un giorno si trova a soccorrere un uomo vittima di un pirata della strada, ma quando scopre sul suo petto un tatuaggio nazista, lo abbandona al suo destino.Preso dai sensi di colpa, rintraccia la famiglia dell’uomo: Marica, la figlia maggiore; Marcello, adolescente contagiato dal seme dell’odio razziale; il “piccolo” Paolo. Verrà la notte in cui Marica busserà alla porta di Simone, presentandogli inconsapevolmente il conto da pagare…

Złe baśnie / Favolacce (2020)
regia Damiano e Fabio d’Innocenzo

La narrazione prende le mosse dal ritrovamento di un diario nell’immondizia in un quartiere periferico di Roma. E’ una calda estate. Nelle villette a schiera vivono alcune famiglie in cui il senso di disagio costituisce la cifra esistenziale comune anche quando si tenta di mascherarlo. I genitori sono frustrati dall’idea di vivere lì e non altrove, di avere (o non avere) un lavoro insoddisfacente, di non avere in definitiva raggiunto lo status sociale che pensavano di meritare. I figli vivono in questo clima e ne assorbono la negatività cercando di difendersene come possono e magari anche di reagire. Una “storia triste” la definisce la voce narrante del film. Una “favola nera”, la definiscono gli autori, in cui le figure chiave per l’equilibrio e lo sviluppo delle nuove generazioni (i genitori, gli insegnati) hanno perduto ogni positività e capacità progettuale.

Chciałem się ukrywać / Volevo nascondermi (2020)
regia Giorgio Diritti

Un bambino solo, Toni, figlio di una emigrante italiana, respinto in Italia dalla Svizzera dove ha trascorso un’infanzia e un’adolescenza difficili, vive per anni in una capanna, al freddo e alla fame. L’incontro con lo scultore Renato Marino Mazzacurati è l’occasione per riavvicinarsi alla pittura. “El Tudesc,” come lo chiama la gente è un uomo solo, rachitico, brutto, sovente deriso e umiliato, diventa il pittore immaginifico che dipinge il suo mondo fantastico di tigri, gorilla e giaguari. Sopraffatto da un regime che vuole “nascondere” i diversi e vittima delle sue angosce, viene richiuso in manicomio. Toni dipinge se stesso, come a confermare il suo desiderio di esistere. L’uscita dall’Ospedale psichiatrico è il punto di svolta per un riscatto e un riconoscimento pubblico del suo talento. La fama gli consente di ostentare un raggiunto benessere e aprire il suo sguardo alla vita e ai sentimenti. Le sue opere si rivelano nel tempo un dono per l’intera collettività, il dono della sua diversità.

Martin Eden (2019)
regia Pietro Marcello

Martin Eden racconta la nostra storia, la storia di chi si è formato non nella famiglia, o nella scuola, ma attraverso la cultura incontrata lungo la strada. È il romanzo degli autodidatti, di chi ha creduto nella cultura come strumento di emancipazione e ne è stato, in parte, deluso. Ma è anche un libro in grado, specie ad una seconda lettura, di rivelare – al di là del melodramma – la capacità di Jack London di vedere come in uno specchio le fosche tinte del futuro, le perversioni e i tormenti del Novecento. Per questo Martin Eden è un romanzo di grande attualità politica, e per questo il protagonista del film di Pietro Marcello attraversa il Novecento, o meglio una trasposizione trasognata del Novecento, libera da coordinate temporali, ambientata non più nella California del romanzo ma in una Napoli che potrebbe essere una qualsiasi città portuale (non solo) d’Italia.

Wszystko zostaje w rodzinie / Lacci (2020)
regia Daniele Lucchetti

Napoli, primi anni ‘80: il matrimonio di Aldo e Vanda entra in crisi quando Aldo si innamora della giovane Lidia. Trent’anni dopo, Aldo e Vanda sono ancora sposati. Un giallo sui sentimenti, una storia di lealtà ed infedeltà, di rancore e vergogna. Un tradimento, il dolore, una scatola segreta, la casa devastata, un gatto, la voce degli innamorati e quella dei disamorati.

Najlepsze lata / Gli anni più belli (2020)
regia Gabriele Muccino

“Gli anni più belli” è la storia di quattro amici Giulio (Pierfrancesco Favino), Gemma (Micaela Ramazzotti), Paolo, (Kim Rossi Stuart), Riccardo (Claudio Santamaria), raccontata nell’arco di quarant’anni, dal 1980 ad oggi, dall’adolescenza all’età adulta. Le loro speranze, le loro delusioni, i loro successi e fallimenti sono l’intreccio di una grande storia di amicizia e amore attraverso cui si raccontano anche l’Italia e gli italiani. Un grande affresco che racconta chi siamo, da dove veniamo e anche dove andranno e chi saranno i nostri figli. È il grande cerchio della vita che si ripete con le stesse dinamiche nonostante sullo sfondo scorrano anni e anche epoche differenti.

Drapieżnicy / I predatori (2020)
regia Pietro Castellitto

È mattina presto, il mare di Ostia è calmo. Un uomo bussa a casa di una signora: le venderà un orologio. È sempre mattina presto quando, qualche giorno dopo, un giovane assistente di filosofia verrà lasciato fuori dal gruppo scelto per la riesumazione del corpo di Nietzsche. Due torti subiti. Due famiglie apparentemente incompatibili: i Pavone e i Vismara. Borghese e intellettuale la prima, proletaria e fascista la seconda. Nuclei opposti che condividono la stessa giungla, Roma. Un banale incidente farà collidere quei due poli. E la follia di un ragazzo di 25 anni scoprirà le carte per rivelare che tutti hanno un segreto e nessuno è ciò che sembra. E che siamo tutti predatori.

Życie jak film klasy B / Life is a B-movie (2020)
regia Piero Vivarelli

La vita irrequieta e la filmografia caleidoscopica di Piero Vivarelli, regista di B-Movies italiani di tutti i generi, paroliere di successi musicali, tra cui 24.000 baci di Celentano, e sceneggiatore dello Spaghetti Western Django, amato da Quentin Tarantino, si intrecciano in questo ritratto di un provocatore rivoluzionario. Giovanissimo aderente alla Decima MAS, l’unico non cubano, oltre a Che Guevara, ad avere una tessera del Partito Comunista Cubano firmata da Fidel Castro. Spaziando da Urlatori alla Sbarra, film musicale con Celentano, Chet Baker e Mina sul mondo giovanile che comincia a muoversi a ritmo di rock, a film di attualità politica come Oggi a Berlino, a Django, che anticipa uno stile di Spaghetti Western destinato a far scuola, Vivarelli cavalca l’onda del nuovo. Dà corpo ai fumetti con “Satanik” e “Mister X” e mette in scena la rivoluzione sessuale con Il Dio serpente.

Złota reguła / La regola d’oro (2020)
regia Alessandro Lunardelli

Cosa diavolo ci fa uno come Ettore Seppis dietro le quinte di una grande prima serata televisiva? Se lo chiede anche lui, mentre aspetta di ritirare un premio al Teatro antico di Taormina, pronto – si fa per dire! – a salire sul palco tra i flash dei fotografie gli applausi del pubblico. Ettore è un soldato, ha trascorso gli ultimi cinque mesi prigioniero dei fondamentalisti siriani, e adesso che è tornato a casa tutti lo trattano come un eroe: autografi da firmare, giornalisti a cui rispondere, conduttrici che sognano il picco di ascolti. E lui? Qualcosa lo tormenta, un segreto su cosa è realmente accaduto in Siria: avrebbe bisogno di parlarne, ma con chi? L’unico sembra Massimo, l’autore tv che dovrebbe preparare il suo discorso di ringraziamento: magari un giorno diventeranno amici, ma per ora sono due calamite che più si avvicinano e più si respingono…

Lewiatan: l’economia polacca ha bisogno di lavoratori stranieri

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Questa notizia è tratta dal servizio POLONIA OGGI, una rassegna stampa quotidiana delle maggiori notizie dell’attualità polacca tradotte in italiano. Per provare gratuitamente il servizio per una settimana scrivere a: redazione@gazzettaitalia.pl

La Confederazione Lewiatan ritiene che le modifiche proposte nella bozza di legge sugli stranieri siano insufficienti, poiché l’economia polacca ha bisogno di un afflusso di lavoratori stranieri. Secondo l’organizzazione, queste proposte non tengono conto di molte questioni relative al deficit di dipendenti nel mercato del lavoro polacco. Per questo motivo la Confederazione Lewiatan propone, tra gli altri, il mantenimento, con alcune correzioni, della procedura semplificata di accesso al mercato del lavoro polacco per i cittadini stranieri, alcune modifiche nell’ambito dei permessi di lavoro e il miglioramento della procedura per il rilascio dei permessi di soggiorno da parte degli uffici del voivodato. L’esperta di Lewiatan Monika Fedorczuk ha sottolineato che bisogna facilitare le procedure riguardanti gli stranieri che vogliono entrare nel mercato del lavoro polacco, perché senza di loro a lungo termine sarà impossibile mantenere un ritmo veloce di crescita economica. Inoltre, la Confederazione Lewiatan propone di estendere a 12 mesi la possibilità di svolgere il lavoro in virtù della dichiarazione di affidamento del lavoro a uno straniero, estendendo la validità della dichiarazione, ad esempio in caso di forte domanda di lavoro in una determinata regione. La confederazione propone anche di abolire l’obbligo di cessazione del lavoro da parte di uno straniero che svolge un lavoro sulla base di una dichiarazione di affidamento del datore di lavoro. Infine, l’organizzazione suggerisce di prolungare il periodo di affidamento di altro lavoro allo straniero per un periodo di 90 giorni, mantenendo le stesse condizioni di lavoro

https://biznes.interia.pl/praca/news-lewiatan-polska-gospodarka-potrzebuje-cudzoziemcow,nId,5332334

Biennale di Venezia: Leone d’oro alla carriera al polacco Krysztof Warlikowski

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Inizia oggi il 49° Festival Internazionale del Teatro, diretto da Stefano Ricci e Gianni Forte (ricci/forte) e organizzato dalla Biennale di Venezia, con la prima italiana dello spettacolo We are Leaving del Leone d’oro alla carriera Krysztof Warlikowski. Lo spettacolo del regista polacco andrà in scena oggi al Teatro alle Tese e in replica domani. A dodici anni da Krum, Warlikowski torna a uno dei suoi autori preferiti, l’israeliano Hanoch Levin, di cui rivisita Suitcase Packers, storia di una comunità e di otto funerali. Persa la speranza in un futuro brillante che aveva animato Krum dopo un’esperienza fallimentare all’estero, Warlikowski fa un biglietto di solo andata e si immerge nella realtà dell’oggi. Il mondo ansioso delle migrazioni su larga scala trova nel testo di Levin una sua dimensione locale e comunitaria. Leone d’oro alla carriera, Warlikowski è una figura emblematica del teatro post comunista. Classe 1962, firma i primi spettacoli a 27 anni, dopo aver completato gli studi in storia e filosofia a Cracovia e in lingua francese e teatro greco alla Sorbona di Parigi. Noto al pubblico per aver creato un nuovo modo di mettere in scena Shakespeare, realizzato rivoluzionarie interpretazioni della tragedia greca e messo in scena anche testi di autori contemporanei, Warlikowski ha presentato le sue regie nei più importanti festival di tutto il mondo. Dal 2008 è Direttore artistico del Centro Culturale Internazionale Nowy Teatr di Varsavia.

Polonia Oggi

Da oggi viaggi in Europa con il Green Pass europeo

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Oggi in tutta l’Unione europea entra in vigore il Green Pass europeo che consentirà di viaggiare per tutti i Paesi dell’Unione europea senza dover fare la quarantena. Il Green Pass viene rilasciato a tutti quelli che sono stati vaccinati, che sono negativi al tampone oppure sono guariti dal covid. Lo si dovrà presentare al check – in insieme agli altri documenti. Il Presidente dell’azienda statale degli aeroporti Stanisław Wojtera ha detto che il personale dell’aeroporto Chopin di Varsavia farà di tutto per facilitare l’imbarco. Wojtera ha detto anche che durante l’estate cercheranno di risolvere il problema di file in alcuni posti a causa dei controlli di sicurezza e controlli di frontiera. Le file non si riescono ad evitare totalmente a causa del numero dei dipendenti e le restrizioni infrastrutturali. Wojtera ha detto anche che i ritardi all’uscita dall’aereo e le file ai punti dei controlli di sicurezza sono causate dalle restrizioni pandemiche. All’aeroporto Chopin sono già aperti i gate automatici che faciliteranno il check – in dei passeggeri dai Paesi fuori dallo spazio Schengen. Ci sono anche gli stand nello spazio Schengen dove vengono realizzati i tamponi Covid19. I passeggeri vaccinati possono passare la dogana prima e non devono stare in fila con le persone non vaccinate. Il Green Pass si potrà stampare oppure scaricare l’applicazione Obywatel dove anche sarà disponibile.

https://polskieradio24.pl/42/273/Artykul/2765157,Od-czwartku-podroze-z-certyfikatem-szczepien-Znamy-procedury-na-Lotnisku-Chopina