Dell’imperfetto passato

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Quest'articolo è disponibile in: Italiano Polacco

Dire che l’uso dei tempi passati in italiano è un incubo per molti studenti stranieri non è un’esagerazione. Da un lato, soprattutto a prima vista, il loro uso sembra essere abbastanza piacevole ma dopo un attimo di riflessione e pratica ci fa porre però sempre più domande.

Riassumiamo prima le regole generali dell’uso dei tempi passato prossimo e imperfetto.
Il passato prossimo si usa:

  1. Per esprimere un’azione compiuta nel tempo passato ad es.
    Ho comprato le scarpe. Kupiłem(am) buty.
    Abbiamo fatto una bella vacanza. Spędziliśmy super wakacje.
  2. Per esprimere un’azione che dura per un definito periodo di tempo ad es.
    Paolo ha lavorato in banca per 10 anni. Paweł pracował 10 lat w banku.
  3. Con una sequenza di azioni che succedono l’una dopo l’altra ad es.
    Mi sono svegliata, mi sono lavata, ho fatto colazione e sono uscita. Obudziłam się, umyłam się, zjadłam śniadanie i wyszłam.

L’imperfetto invece si usa:

  1. Nella descrizione dello stato emotivo, dell’aspetto fisico o sentimenti ad es.
    Era una bella ragazza, era snella ed aveva i capelli lunghi. To była ładna dziewczyna, była szczupła i miała długie włosy.
    Erano tristi e delusi. Byli smutni i rozczarowani.
  2. Per esprimere le azioni ripetitive
    Da piccolo andavo al mare ogni estate. Jak byłem mały jeździłem nad morze każdego lata.
  3. Quando due azioni si svolgono contemporaneamente:
    Stiravo e guardavo la tv. Prasowałem(am) i oglądałem telewizję.

A queste definizioni si aggiunge di solito anche un esempio in cui si usano tutti e due i tempi in una frase dove un’azione espressa in imperfetto fa da sfondo per un’altra in passato prossimo che la interrompe ad es.

Quando andavamo al mare abbiamo incontrato i nostri vicini.
Kiedy jechaliśmy nad morze spotkaliśmy naszych sąsiadów.

Tutte le regole ci fanno fare, a noi polacchi che studiamo la lingua italiana, un paragone tra questi tempi e quelli in polacco che sono il tempo compiuto e incompiuto. Infatti, possiamo provare a fare questo tipo di semplificazione, alla fine ce la dobbiamo cavare in queste complicatezze della nostra adorata lingua italiana ma c’è un ma: questa soluzione non vale sempre, ricordiamo quindi alcuni casi dove quel modo di pensare non funziona:

a) L’ingannevole sempre – zawsze. E’ vero che ci si possa aspettare che la parola sottolinei il carattere ripetitivo di un’azione però è anche vero che alla parola sempre piaccia il passato prossimo, diciamo che stanno bene insieme ad es

Ti ho sempre detto. Zawsze ci mówiłem (am)

Per mettere la parola sempre accanto all’imperfetto ci vuole un forte contesto di un’azione che si ripete e quindi ad un esempio dato in precedenza. “Da piccolo andavo al mare ogni estate.” Jak byłem mały jeździłem nad morze każdego lata, possiamo aggiungere la parola sempre giusto per enfatizzarlo ancora.

b) Una situazione simile riguarda le espressioni una, due, tre volte etc, ci può sembrare che alcune volte signifi chino che qualcosa si ripete ebbene osservate queste frasi:

Ho telefonato tre volte a mia madre ma lei non c’era.
Dzwoniłam(em) trzy raz do mojej mamy, ale jej nie było.
Sono stato due volte a Parigi. Dwa razy byłem w Paryżu.

Alla fine è solo l’informazione che qualcuno ha fatto qualcosa più di una volta ma non vuol dire che la cosa si doveva ripetere.

c) Bisogna fare anche attenzione ai verbi che automaticamente vogliamo usare in imperfetto perché in polacco non hanno la forma compiuta.

Ho incontrato una vecchia amica e abbiamo parlato un po’.
Spotkałem starą przyjaciółkę i żeśmy trochę porozmawiały(li).

In questa frase il verbo parlare (rozmawiać in polacco) suggerisce la forma incompiuta mentre in italiano è solo un’informazione che è stata fatta una cosa, presentata quindi in passato prossimo. Oppure una domanda:

Cosa hai fatto domenica sera? Co robiłeś w niedzielę wieczorem?

Ma quanto strano sarebbe tradurlo in polacco con il verbo compiuto co zrobiłeś w niedzielę wieczorem? Qual è la regola d’oro? Forse quella di ricordare di non affezionarsi troppo a nessuna regola scritta che servono ad aiutare ma la cosa che conta è la pratica.

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