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L’antica foresta di Białowieża in pericolo

Al confine tra la Polonia orientale e la Bielorussia si estende l’antica foresta vergine di Białowieża, un’immensa area verde appartenente alla lista UNESCO dei patrimoni dell’umanità (la parte polacca dal 1979, quella bielorussa dal 1992) e alla Riserva della Biosfera dal 1977. L’intera foresta ricopre una superficie di 141.885 ettari. Una delle particolarità di questo straordinario luogo naturale consiste nella presenza di 900 bisonti europei, ovvero il 25% degli ultimi esemplari rimasti sul pianeta. La sua ricca fauna comprende 59 specie di mammiferi, oltre 250 tipi di uccelli, 13 varietà di anfibi, 7 di rettili e oltre 12.000 specie di invertebrati. Il valore della foresta di Białowieża non può essere separato anche dagli abeti e dalle querce millenari che la popolano.

Quest’anno l’equilibrio di questa meravigliosa aerea verde è stato messo in discussione dal governo di Varsavia, guidato dal partito PiS (Prawo i Sprawiedliwość, tradotto in italiano in Diritto e Giustizia), che ha iniziato una controversa operazione di deforestazione. Il Ministro dell’Ambiente Jan Szyszko ha finora giustificato i lavori di abbattimento degli alberi sostenendo che un’infestazione di coleotteri sta erodendo i tronchi, rendendoli pericolanti. A detta dei funzionari del Ministero, il deterioramento degli alberi sta diventando una minaccia alla sicurezza di coloro che vengono a visitare la Foresta di Białowieża e sta comportando una degradazione dell’ambiente e una riduzione di animali e piante in via di estinzione. Tuttavia, gli ambientalisti non sono di questo avviso, perché ritengono che l’antica foresta abbia mantenuto questo equilibrio nel corso dei secoli senza mai provocare problemi. Nei mesi scorsi si sono levate molte voci di protesta, culminate a maggio con l’incatenamento agli alberi degli attivisti di Greenpeace e della fondazione polacca Dzika Polska.

Le organizzazioni di protezione ambientale non sono le uniche ad aver criticato il lavoro delle ruspe, poiché anche le istituzioni europee sono intervenute per cercare di fermare il disboscamento, che viola le norme comunitarie sulla tutela della biodiversità (le direttive Habitat e Uccelli facenti parte del programma europeo Natura 2000). La Commissione Europea ha più volte inviato avvertimenti al governo polacco, culminati con una procedura d’infrazione che a fine luglio ha condotto la Corte di Giustizia dell’Unione Europea a pubblicare una sentenza provvisoria con la quale ha imposto l’immediata sospensione del processo di abbattimento.

Questi sviluppi non hanno impedito a Varsavia di continuare il taglio degli alberi e il Ministero dell’Ambiente ha ribadito in più occasioni la bontà della sua decisione, perché ritenuta in conformità con le leggi nazionali ed europee. La convinzione delle autorità polacche è stata reiterata dal Ministro Szyszko proprio in questi giorni, nonostante la Corte di Giustizia europea abbia minacciato lo scorso 20 novembre una sanzione di 100.000 euro al giorno se la deforestazione non sarà immediatamente interrotta. Il tribunale europeo ha fatto sapere che saranno tollerate eccezioni solo in quei specifici casi in cui la sicurezza pubblica sia effettivamente messa a rischio. Il 12 dicembre il Ministro dell’Ambiente polacco si presenterà in Lussemburgo per difendere ancora una volta la sua prospettiva e difficilmente si vedrà un’interruzione delle operazioni che stanno mettendo in pericolo il prezioso habitat della foresta di Białowieża.

 

Crediti immagine: Frank Vassen, Flick

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