Calcio e motori, passioni italiane

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L’Italia con cosa viene solitamente associata? Con la pizza, con il buon vino, con le spiagge, con le montagne, con la moda? Italia non è soltanto sinonimo di buonissima cucina, vigneti toscani, lunghissime coste sabbiose o cime imbiancate delle Dolomiti; è anche sport, che in questo Paese spesso viene trattato quasi come se fosse una religione. I bambini italiani crescono facendo sport sin dalla prima infanzia.

Il calcio è in assoluto lo sport più popolare. Chi è stato in Italia almeno una volta ha sicuramente  visto i bambini giocare a calcio per strada o in un cortile oppure, entrando in un bar, ha sentito  con quanto trasporto la gente ami commentare le partite. La squadra nazionale degli “Azzurri” è sacra per gli italiani e i calciatori vengono trattati come se fossero degli dei. Sono proprio loro, i quattro volte Campioni del Mondo, a tenere incollati ogni volta davanti agli schermi televisivi milioni di tifosi. Anche se il calcio italiano viene considerato da alcuni come poco attraente e noioso, trovandosi in Italia vale comunque la pena di cercare di vedere almeno una partita tra due squadre di club o, se si è fortunati, della nazionale azzurra.

Non dimentichiamo però che lo sport in Italia non si limita soltanto al calcio. Questo Paese è anche la patria dell’automobilismo: da questa terra provengono i leggendari e prestigiosi marchi Ferrari, Lamborghini, Alfa Romeo e Ducati, ma anche il più famoso studio di design Pininfarina. Grazie a questa tradizione, non mancano le piste da gara sulle quali, ogni anno, si svolgono alcuni tra i più grandi eventi sportivi del mondo.

Guardare lo sport in TV è di certo piacevole, ma non è soddisfa completamente. Molti di noi sicuramente sognano di vivere le emozioni sportive dal vivo. Perché allora non esaudire i propri sogni? Vi invito in Italia!

Iniziamo la nostra avventura a Milano, dove atterra il nostro aereo. Settembre è il mese ideale per il riposo e per lo sport. Le spiagge italiane non sono più congestionate, il mare è ancora tiepido e tutto attorno è un susseguirsi di eventi e iniziative, soprattutto di tipo sportivo. La prima tappa del nostro viaggio è Monza: proprio qui, a 18 chilometri da Milano, si trova uno dei più vecchi circuiti automobilistici del mondo. Ogni anno, a settembre, in questa città si svolge il Gran Premio Italiano di Formula 1. Quest’evento attira tifosi da tutto il mondo: il gruppo di tifosi più numeroso è quello della Ferrari, per i quali questa gara è l’occasione migliore per dimostrare il proprio attaccamento al team del cavallino rampante. L’Autodromo Nazionale di Monza, questo è il nome ufficiale della pista, viene molto spesso chiamato dagli italiani “la Pista Magica”. Comprando i biglietti “weekend” (validi 3 giorni) bisogna arrivare alla pista già giovedì, visto che nelle ore pomeridiane il Paddock viene aperto ai turisti. Si può vedere dal vivo come vengono assemblati i bolidi, come vengono sostituiti i pneumatici, ed è possibile anche incontrare i piloti. Dal momento che la pista è composta perlopiù da rettilinei, muoversi su essa non è molto semplice. La distanza tra l’entrata e le tribune è a volte di qualche chilometro: in questo caso bisognerebbe valutare la scelta di un buon posto e trovare un giusto mezzo di trasporto per raggiungerlo.

Consiglio solo ai tifosi più accaniti della Formula 1 i camping delle vicinanze, dal momento che durante il fine settimana delle gare, sia durante il giorno sia la notte, i motori funzionano a piena potenza e dagli altoparlanti vengono trasmesse le cronache delle gare passate. Tutto ciò ha un suo fascino e quindi personalmente vorrei rivivere quest’esperienza, ma a tutti coloro che apprezzano la tranquillità e il silenzio consiglio gli alberghi di Milano e di Monza.

Essendo a Milano non dimentichiamo di visitare il Duomo, il castello degli Sforza, la Scala e i canali, dove ci sono moltissime caffetterie accoglienti. Questa città, da sempre associata alla moda,  ha tante altre cose da offrire, quindi vale la pena di ascoltare i consigli dei suoi abitanti, visto che loro sapranno indicarvi dove mangiare bene, cosa vedere e dove divertirsi.

Controlliamo anche il calendario di settembre della Serie A o delle partite di qualificazioni ai Campionati Mondiali e facciamo una visita a San Siro. Ricordo quando nel 2007, trovandomi in Italia in occasione della gara di F1, ho potuto assistere alla partita Italia – Francia (valida per le qualificazioni di Euro 2008). Nonostante la partita sia finita a reti inviolate, ritegno che sia valsa la pena vederla, anche per via della straordinaria atmosfera.

Lasciamo adesso Milano per recarci un po’ più a sud. La prossima fermata è Bologna. Questa città antica e pittoresca, lontana 216 chilometri da Milano, è un buon punto di riferimento per approfondire la conoscenza della storia dell’automobilismo italiano. A soli 8 chilometri dalla città si trova la fabbrica e il museo delle motociclette Ducati, che è un paradiso per gli amanti delle due ruote. Qua possiamo vedere sia i modelli prodotti in serie che quelli da gara del team che prende parte alle gare della MotoGP. Anche tutti coloro che apprezzano la velocità delle moto ma preferiscono ad essa la comodità delle auto potranno trovare qualcosa per sé. Un po’ più lontano, a circa 30 chilometri dal centro della città, troveremo la fabbrica e il museo delle velocissime Lamborghini.

Andando un po’ più a Nord, in direzione di Modena, vale la pena allontanarsi di qualche chilometro dalla strada principale per visitare una località davvero leggendaria: Maranello. È qui infatti che vengono prodotte le più famose autovetture sportive del mondo, ovvero le Ferrari. Entrando in questa piccola cittadina, noteremo subito i negozi, le caffetterie e gli edifici decorati con le bandiere rosse col cavallino nero al centro. Anche la gente è vestita in maniera insolita: le numerose tute rosse che vedremo non ci stupiranno così tanto quando verremo a sapere che la maggior parte dei cittadini lavora per la Ferrari. Anche se probabilmente non riusciremo ad entrare nella fabbrica, vale la pena dare un’occhiata al museo locale, dove sono stati raccolti quasi tutti i modelli di questo marchio italiano, assieme ai motori, ai premi, ai bolidi di F1 e agli altri cimeli legati alla Ferrari. La pista di Fiorano, collocata a poca distanza dal museo, costituisce un’altra attrazione. Proprio qui vengono testate le macchine e i bolidi della Ferrari.

Ho un’altra sorpresa per tutti coloro che amano la classe italiana e la velocità. Non molto lontano da Modena troveremo la cittadina di Cittanova, dove potremo vistare un museo che, anche se non è molto famoso, è tuttavia molto interessante: si tratta del museo “Panini”. Al suo interno c’è una collezione dedicata al marchio Maserati che comprende tante vetture antiche e per collezionisti: potremo ammirare i modelli  Boomerang, Eldorado, Berlinetta ed altri.

Visto che visitare i musei non piace a tutti, propongo quindi di spostarci si nuovo sulle piste. Recandoci a sud, a 45 chilometri da Bologna, raggiungeremo Imola. Qui si trova l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, chiamato così in onore del fondatore del marchio Ferrari Enzo e di suo figlio Dino. Grazie a dei lavori per modificare il circuito di Monza, a partire dal 1980 anche a Imola si sono svolte delle gare di Formula 1. Il Gran Premio di San Marino si è svolto qui ininterrottamente fino al 2006. Gli amanti degli sport automobilistici sicuramente associano questa pista a un tragico weekend: qui nel 1994, durante la sessione di qualificazione, morì il pilota austriaco Roland Ratzenberger e il giorno dopo trovò la morte il tre volte Campione del Mondo di Formula 1, il brasiliano Ayrton Senna. La pista è insolitamente importante non solo per via della sua storia, ma anche perché dà la possibilità di rendere omaggio a questi piloti così tragicamente scomparsi.

L’ultima fermata del nostro viaggio sportivo si trova nei dintorni di Rimini, più precisamente a Misano. Qui c’è l’ultima tappa, l’ultimo evento da vedere: il MotoGP. La pista di Misano è il secondo circuito in Italia dopo il Mugello, sul quale si svolgono le gare di questo campionato. Sia i piloti del MotoGP che quelli di Moto 2 e Moto 3 competono qui per raccogliere i punti nel Gran Premio di San Marino. La collocazione all’aperto della pista e la sua costruzione su un campo aperto fanno sì che da ogni punto si possa avere una buona visuale su ciò che sta accadendo. Per gli amanti della Ducati è stata creata una tribuna speciale dalla quale si possono vedere le gare soltanto in compagnia dei tifosi di questo team.

La gara di quest’anno ha avuto un’importanza particolare per i tifosi e i piloti. Non era infatti presente Marco Simoncelli, morto tragicamente l’anno scorso sulla pista di Sepang. Tutti hanno ricordato questo pilota italiano, nato nelle vicinanze della pista, sulla quale ha iniziato la propria carriera sportiva. Sia i tifosi che i piloti hanno reso omaggio alla memoria di questo pilota, mettendo il suo numero #58 e l’iscrizione “Ciao Sic” sulle magliette, sulle moto, sulle macchine, sulle bandiere e sugli striscioni. Ricordo che dal mese di novembre dello scorso anno la pista di Misano porta il nome “Misano World Circuit Marco Simoncelli”.

Sia la Formula 1 che il MotoGP necessitano di essere viste almeno una volta nella vita, dal momento che l’atmosfera, il rombo dei motori e le sensazioni dal vivo non potranno mai essere sostituite dalla migliore telecronaca o da un resoconto di un amico. Bisogno viverlo! Non guardiamo l’Italia solo attraverso gli stereotipi, visto che il Bel Paese ha veramente tanto da offrirci. Bisogna soltanto spronare la fantasia.

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