
Rovigo, 5 ottobre 2026 – Il Festival Internazionale “Sulle Vie dell’Ambra” protagonista ad Amberif, la fiera internazionale della gioielleria e dell’ambra che si tiene ogni anno ad AMBEREXPO, a Danzica. La più importante fiera di settore, tra le maggiori d’Europa, ha acceso i riflettori sul Polesine e sul ruolo che questa terra ha avuto e ancora oggi ricopre nella valorizzazione della resina fossile conosciuta anche come “Oro del Baltico”.
La delegazione rodigina era composta dalla direttrice artistica del Festival Elisabetta Brusa, da Antonio Fanna e Ruggero Zambon, in rappresentanza degli organizzatori. Con loro l’assessore alla Cultura, Eventi e Mostre del Comune di Rovigo Erika De Luca e la consigliera comunale Sabrina Magon, che l’ha accompagnata nella missione.
“Andare ad Amberif è stata un’esperienza straordinaria, non solo per il valore internazionale di questa fiera, ma per la bellezza pura di quello che si respira nei padiglioni” dichiara l’assessore alla Cultura di Rovigo Erika De Luca. “Ho incontrato maestri artigiani che trasmettono una passione contagiosa: nelle loro mani l’ambra smette di essere soltanto una pietra fossile e diventa storia, memoria, identità. È esattamente questa la magia che voglio portare a Rovigo con la Via dell’Ambra. Il nostro obiettivo non è semplicemente organizzare una manifestazione, ma creare un’esperienza viva che sappia emozionare le persone, valorizzare il nostro centro e far riscoprire alla comunità il fascino di questo legame antico. Tornare da Danzica con questo entusiasmo e con idee così concrete mi conferma che Rovigo è pronta a vivere qualcosa di veramente speciale”.
All’interno dei padiglioni di Amberif, il Festival Sulle Vie dell’Ambra ha avuto particolare risalto, grazie anche ai momenti di incontro e riflessione tra i quali tre conferenze che hanno visto l’amministrazione comunale di Rovigo protagonista. Lo stand è stato utilizzato anche come “vetrina” di esposizione per gli eclettici gioielli in ambra dell’orafo veneziano Francesco Pavan che sarà protagonista, dal 7 al 15 novembre, anche a Rovigo. Durante la fiera a Danzica si sono tenuti workshop dedicati alla lavorazione dell’ambra, che verranno ripetuti anche in Polesine per garantire alla popolazione di apprezzare sempre di più questo rarissimo materiale.
Una partnership che porta l’ambra contemporanea a Rovigo
La presenza a Danzica del Festival consolida la collaborazione con Amberif che porterà, per la prima volta al Museo dei Grandi Fiumi, una selezione esclusiva di gioielli d’arte contemporanea realizzati in ambra, esposti per tutta la durata del Festival. Un’occasione per far dialogare la tradizione archeologica del Polesine, che custodisce testimonianze della lavorazione dell’ambra baltica già nell’età del Bronzo, con il design contemporaneo. “L’essere venuti a Danzica e aver potuto rappresentare la città di Rovigo e il Festival Sulle Vie dell’Ambra durante la Fiera Internazionale AMBEREXPO dal 2 al 4 ottobre è stata per noi un’entusiasmante avventura. Ancora una volta si è evidenziata la potenzialità del nostro festival nel poter raccontare a livello internazionale Rovigo e le meraviglie antiche e moderne del territorio polesano” ha specificato Elisabetta Brusa, Direttrice artistica del Festival Sulle Vie dell’Ambra.
Il Festival nasce nel 2024 con l’obiettivo di valorizzare il ruolo del Polesine come crocevia identitario d’Europa. L’edizione 2026 vedrà inoltre la continuità storica e geografica tra la Via dell’Ambra, la più antica rotta commerciale dell’età del Bronzo, e la Via Romea Germanica e la Via Romea Strata, tra le vie di pellegrinaggio medievali più frequentate. Centri come Campestrin di Grignano Polesine e Frattesina erano veri e propri distretti industriali dell’antichità, dove l’ambra baltica grezza veniva lavorata e trasformata in monili destinati ai mercati del Mediterraneo. Questo fervore di attività favorì lo sviluppo di questi centri e dei territori circostanti, che divennero luoghi di scambio anche tra i popoli. Secoli dopo, quella vocazione al transito e all’incontro restò viva: i pellegrini medievali riconoscevano il valore di queste terre che, con ospitali, abbazie e punti di traghettamento sui maggiori fiumi, il Po e l’Adige, assicuravano il passaggio dalla Germania all’Italia centrale.
Le origini dell’ambra si perdono nelle leggende del mondo greco e di quello nordico. Anche Ovidio, nel secondo libro delle Metamorfosi, racconta il mito di Fetonte e delle sorelle Eliadi, le cui lacrime si sarebbero trasformate in questa preziosa resina, sostanza considerata “divina”. Da quel mito ha preso le mosse la prima edizione del Festival, nel dicembre 2024.
Il Festival: 7-15 novembre 2026
La terza edizione, dal titolo “Ambra, oro del Baltico e del Polesine”, ha come paese ospite la Polonia e si svolgerà a Rovigo, con sede principale al Museo dei Grandi Fiumi e appuntamenti anche alla Camera di Commercio, al Tempio della Rotonda, alla Chiesa di San Bartolomeo e al Conservatorio “F. Venezze”. Tra gli eventi in programma:
- il convegno internazionale a cura del CPSSAE “Dal Baltico al Po. L’ambra nella Protostoria europea”;
- una sfilata di moda dei designer polacchi Jola Słoma e Mirek Trymbulak;
- workshop di lavorazione dell’ambra con Robert Pytlos, coordinatore del settore ambra di Danzica;
- il nuovo progetto “In cammino”, dedicato ai percorsi dei pellegrinaggi medievali lungo la Via dell’Ambra;
- incontri su letteratura e cucina polacca, musica, teatro e danza.
Il percorso verso il Festival prevede un primo appuntamento il 29 ottobre con la presentazione istituzionale a Palazzo Nodari. Il Festival è promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo del Polesine con il sostegno del Comune di Rovigo e della Fondazione Cariparo.






















