
Lo splendido salone Audi City Center nel cuore di Varsavia ha ospitato martedì 20 ottobre 2026 il lancio del primo speciale tematico di Gazzetta Italia l’unica rivista bilingue polacco-italiano.
Un centinaio di persone in rappresentanza di istituzioni, associazioni di categoria, imprenditori, manager e amici di Gazzetta Italia hanno tenuto a battesimo questo simbolico passaggio evolutivo di un media che da 16 anni racconta e promuove le relazioni tra Italia e Polonia in tutte le declinazioni possibili.
Ad aprire l’incontro – dopo il saluto di Stefano Mor CEO di Porsche Inter Auto Polska nelle vesti di padrone di casa – è intervenuto l’Ambasciatore Italiano in Polonia Luca Franchetti Pardo che ha salutato con piacere l’iniziativa di Gazzetta Italia sottolineando che il primo Speciale, dedicato a business e finanza – cui hanno contribuito Unicredit, Generali e BNP Paribas – si inserisce nell’importante cornice di relazioni economiche tra i due Paesi che ha ormai raggiunto la considerevole cifra di 37 miliardi di interscambio.
A seguire Franco Aprile, vicepresidente di Comunicazione Polska, società editrice di Gazzetta Italia, ha spiegato il progetto degli speciali tematici che andranno a toccare tutte le varie declinazioni economiche, culturali, turistiche, ecc. che riguardano le relazioni italo-polacche. Aprile ha anche sottolineato l’importanza di rendere Gazzetta Italia sempre più centrale nel Sistema Italia.
La parte formale degli interventi è stata chiusa dal direttore di Gazzetta Italia Sebastiano Giorgi che ha ribadito come il bimestrale sia pronto ad evolversi mantenendo ferma la tensione ad una comunicazione deontologicamente corretta, scelta ancor più importante in un mondo di comunicazione affetto da crescente sensazionalismo e disinformazione.
“Chi mi conosce sa che mi sono definito un dinosauro nell’avere e nel difendere la cornice valoriale della deontologia giornalistica. Ovvero cerchiamo ostinatamente di dare ai nostri lettori testi che riportano autenticità più che rincorrere clamore e stereotipi. Lo facciamo per missione personale, per rispetto delle istituzioni con cui cooperiamo e per l’alto livello delle aziende che ci sostengono”, ha detto Giorgi.





























































































































































































