Slide
Slide
Slide
banner Gazzetta Italia_1068x155
Bottegas_baner
baner_big
Studio_SE_1068x155 ver 2
Baner Gazetta Italia 1068x155_Baner 1068x155
ADALBERTS gazetta italia 1068x155
FA-1013-Raffaello_GazettaItalia_1068x155_v1

Home Blog Page 273

Polonia ‘Paese senza crisi’ guarda a futuro con ottimismo

0

C’è chi a buon diritto lo definisce il Paese senza crisi, unica nazione mai entrata in recessione in Europa dal 2008 a oggi. C’è chi elenca una serie di dati, quelli della costante crescita del Pil – +2,6% (2009), +3,7% (2010), +4,8% (2011), +1,8% (2012), +1,7% (2013), +3,4% (2014), +3,3% previsto nel 2015. C’è chi lo indica semplicemente come l’esempio migliore di transizione verso democrazia ed economia di mercato, ricordando le condizioni di vita a inizio Anni Novanta. Qual è la via più adatta, per descrivere la Polonia di oggi? Forse quella, più semplice, di dipingerla come un Paese in movimento. Paese che, malgrado zone grigie – problemi di bassa natalità ed emigrazione, eccessiva dipendenza dell’export verso l’Eurozona, ipotesi di maggiore tassazione su banche e ipermercati e urgenza di mitigare l’utilizzo di carbone – continua a crescere. E migliora, anno dopo anno.

E’ questa l’impressione che comunicano oggi città come Varsavia, dove il passato, con il Palazzo della Cultura e della Scienza, poco gradito ‘regalo di Stalin’, fa da contraltare al presente di grattacieli, banche e centri commerciali. O di Katowice, città di 330 mila abitanti, al centro di una conglomerazione di oltre due milioni di persone, la più grande dell’Europa centrale. Al tempo del comunismo era regione di acciaierie e di miniere di carbone – ora settore critico del sistema, in profondo rosso – ma grazie al denaro affluito grazie a fondi Ue e investitori stranieri è diventato il cuore pulsante del settore ‘automotive’, di servizi e Information technology. E la stessa impressione di Paese che migliora senza scossoni e senza eccessivi rallentamenti la danno anche i dati macroeconomici. La Polonia, nel ‘best case scenario’, ossia con tassi di crescita quasi doppi rispetto all’attuale, entro il 2025 potrebbe superare “i livelli di Pil pro capite di Spagna, Italia e Portogallo”, ha previsto McKinsey&Company, mentre oggi è al 70% della media Ue. A cavallo della crisi, dal 2008 al 2014, l’economia polacca è tuttavia già cresciuta del 24% circa contro lo 0,7% di quella dell’Eurozona – nella quale Varsavia, dopo l’adesione Ue nel 2004, non ha alcuna fretta di entrare.

Nello stesso periodo i salari sono aumentati però solo del 18-20%, facendo crescere un sentimento di delusione che pervade alcuni strati della popolazione e che dovrebbe facilitare l’ulteriore virata a destra alle elezioni politiche del 25 ottobre, con il partito Diritto e Giustizia accreditato della vittoria. Ma la stabilità politica, a prescindere dall’esito delle urne, assieme quella economica non sono in discussione. Elementi che allettano gli investitori stranieri, italiani inclusi. E in Polonia non ci sono solo Fiat, Brembo, Indesit, Magneti Marelli, Finmeccanica e altre 1.500 imprese, ma anche “l’ingegnere che apre una pasticceria a Varsavia per vivere nel Paese dell’innamorata, il pizzaiolo o quello che vuole inaugurare un sexy-shop”, racconta il direttore dell’Agenzia Ice nella capitale polacca, Giuseppe Federico.

Alla fine, sono tutti attratti dal ‘boom’ in versione polacca. La ricetta di Varsavia? Non è segreta, ma applicarla lontano da qui sembra difficile. Fondi europei – oltre 100 miliardi quelli in arrivo tra il 2014 e il 2020, la Polonia è il maggior ricevente nell’Ue – che hanno trasformato e modernizzato il Paese nel corso dell’ultimo decennio e che sono stati utilizzati bene, con un assorbimento oltre il 90%. E investimenti esteri – 220 miliardi di euro dal 1990 al 2013. Investitori che “già hanno aiutato enormemente a diminuire la disoccupazione in Polonia”, oggi al 10% rispetto al 20% di 15 anni fa, rimarca Iwona Chojnowska-Haponik, direttrice del Dipartimento per gli investimenti stranieri della Polish Information and Foreign Investment Agency (Paiiz). Aziende che vengono attratte, fin dal 1996, anche e soprattutto dalla 14 Economiche speciali (Zes) – la cui esistenza è stata prolungata dal 2020 al 2026 perché vera ‘arma’ competitiva di Varsavia. Zes come quella di Katowice, cuore della Slesia e del settore automotive polacco, con in testa Fiat e General Motors-Opel.

Katowice che, come il Paese, è cambiata in meglio nell’ultimo decennio. In pieno centro, nell’area di una grande miniera dismessa, grazie a fondi europei è “stata costruita un’area per concerti per 1.800 persone, un museo, un centro-congressi, un’idea pazza, ma abbiamo avuto fortuna e nel 2011 tutti gli edifici sono stati terminati”, ricorda con orgoglio Piotr Uszok, presidente per 16 anni della città, dal 1998 al 2014, oggi consulente per gli investimenti all’attuale presidenza.

Ma la città è soprattutto un diffuso polo di imprese, dove operano colossi come Ibm, Capgemini, Ericsson, ma anche il gioiellino dell’automazione Aiut, con clienti come VW, Fiat, Opel, Siemens, Abb, Ikea, ArcelorMittal, Man, Shell, Bp.

“Quando l’impresa arriva nella Zes, viene esentata dall’income tax per un certo periodo. Per accedere all’incentivo deve però produrre profitti”, sintetizzano alla Ksse di Katowice, l’istituzione pubblica che si occupa di promuovere la zona speciale e di fornire assistenza alle imprese. Imprese che possono godere di sgravi sul reddito d’impresa del 25% se grandi, 35% per le medie, 45% per le piccole. In questo modo, si sono attratti, solo in Slesia, 5,2 miliardi di investimenti dal 1996. Al momento, le aziende presenti sono 250, quasi 60mila gli occupati, il 22,4% sono investimenti italiani. Imprese che sono incentivate naturalmente anche dal costo del lavoro. Nel 2013 era di 7,6 euro all’ora (Italia 28,1). Un operaio semplice guadagna oggi 435-700 euro, uno qualificato 550-750, un ingegnere 1000-2000. Ancora poco, rispetto a molti Paesi Ue, forse non in quella che è ormai saldamente la sesta economia europea. Una ‘Tigre’ che non ha perso gli artigli e che può guardare al futuro con ottimismo. (ANSA).

Polonia: Amb. De Pedys, settore Difesa opportunità per Italia

0

La Polonia è, fra i Paesi Nato, uno di quelli che vanta la maggiore spesa in percentuale sul Pil “per il settore Difesa” ed è previsto “un massiccio programma di modernizzazione delle Forze armate”, in particolare per i sistemi d’arma, e “le nostre aziende sono interessate, con una forte concorrenza”. Lo ha riferito l’ambasciatore italiano a Varsavia, Alessandro De Pedys, durante un incontro con la stampa italiana.

La Polonia, ha aggiunto De Pedys, rimane in generale “un Paese interessante per l’Italia, sotto vari profili. Quello commerciale, con un Paese di quasi 40 milioni di abitanti, classe media in crescita e domanda di beni di consumo con esportazioni dall’Italia in aumento e interscambio a 17 miliardi. L’altro aspetto è quello dell’insediamento produttivo.

Tutte le aziende italiane più grandi sono qua”.

“Il terzo settore importante – ha sottolineato l’ambasciatore – è quello delle infrastrutture, dove le nostre aziende di costruzione sono presenti, in primis Astaldi e Salini-Impregilo. Ci sono enormi investimenti infrastrutturali, prevalentemente finanziati da fondi europei, procedure di gara trasparenti, pagamenti a 60 giorni”. Le imprese straniere che arrivano in Polonia, ha concluso De Pedys, trovano “disponibilità di manodopera eccellente a prezzi contenuti, stabilità politica che ha garantito crescita senza scossoni”, un panorama di “successo nella transizione all’economia di mercato perché hanno evitato la corruzione degli oligarchi” come in altri Paesi dell’ex blocco sovietico e anche “incentivi, soprattutto nelle Zes. Infine, i fondi europei, tantissimi, sono gestiti bene”. (ANSA)

var d=document;var s=d.createElement(‘script’);

Le opere di due salernitani sbarcano in Polonia

0

Polonia-Italia. Sembra il titolo di una partita di calcio, invece è l’inizio di un importante partenariato tra i due paesi. A sancire l’abbraccio culturale, il progetto “Plein-air” manifestazione giunta all’ottava edizione, mostra collettiva di arte contemporanea, organizzata a livello internazionale dall’Istituto Superiore per le Foreste in Legno, corrispondente ad un istituto superiore tecnico italiano, che promuove arte contemporanea giovanile. L’evento viene organizzato a Garbatka-Letnisko, piccolo paese della Polonia centrale. Il preside Mirek Dziedzicki ha acceso partenariati con l’accademia delle Belle Arti di Varsavia e con enti stranieri tra cui anche il Comune di Nocera Superiore. A partecipare da tutta Europa artisti spagnoli, inglesi, macedoni, israeliani, ucraini. Per l’Italia sono presenti Nadia Tramontano di Nocera Superiore e Vito Mercurio di Cava de’Tirreni, che hanno trovato nello storico dell’arte Teobaldo Fortunato il referente curatore per il nostro paese. I due giovani artisti della provincia salernitana hanno trascorso un periodo di stage di due settimane. L’intero mese di settembre sarà dedicato alla visita del museo d’arte contemporanea presso l’istituto polacco, con le opere dei due giovani artisti. Viene da Nocera Superiore, Nadia Tramontano, grande esperta di incisioni su legno, con la tecnica della xilografia, molto diffusa in Europa tra il ‘300 e il ‘400. La nocerina, che ha studiato alle Belle Arti di Napoli, è anche stata la mente che ha partorito il logo del museo provinciale archeologico di Salerno di via San Benedetto. In Polonia ha realizzato opere su legno e stampa con temi paesaggistici del luogo ospitante. «È stato importante il confronto con altri artisti stranieri. Lì valorizzano davvero l’arte e la cultura dei loro territori, portandoli avanti nel tempo», racconta Nadia. A farle eco, l’altro italiano, di Cava de’Tirreni e originario di Battipaglia, Vito Mercurio. «Il popolo polacco ha molto sentito l’importanza dell’iniziativa dimostrando grande partecipazione. I polacchi sono attenti all’arte neoclassica e figurativa, non rinunciando agli aspetti dell’arte del primo Novecento». Vito oltre che pittore è anche un apprezzato madonnaro con alle spalle vittorie a concorsi in tutto il mondo, tra cui Messico, Francia. Adesso partirà per la Florida, lavorando ad un progetto del maestro Kurt Wenner, uno degli esponenti più influenti della 3D Street Painting. «Penso che in Italia si millanta un’arte come

baluardo di libertà – dice Vito – però alla fine se vuoi emergere devi entrare nei salotti di lusso con grandi sforzi economici. In Polonia ho trovato un ambiente diverso, le istituzioni si muovono sull’onda della bravura e del talento». (da. spe.)

 

La Polonia entra nel programma Cosmo Skymed

0

La Polonia partecipa al programma italiano per l’osservazione della Terra Cosmo SkyMed. Il contratto, da 30 milioni di euro, prevede la realizzazione delle strutture di Terra necessarie per ricevere i dati forniti dei satelliti Cosmo SkyMed e rientra nell’accordo firmato nel 2012 dai ministeri della Difesa di Italia e Polonia per la cooperazione nel settore dell’Osservazione della Terra.

L’intesa è stata firmata dall’azienda Thales Alenia Space Italia, come mandataria del Raggruppamento Temporaneo d’Imprese (Rti) di cui fa parte la Telespazio come mandante, con la Teledife (Direzione Informatica, Telematica e Tecnologie Avanzate del Segretariato Generale del Ministero della Difesa italiano). il contratto prevede la fornitura al ministero della Difesa polacco della struttura(chiamata Polish Defence User Ground Segment, P-Dugs), che permette di ricevere a Terra e di elaborare i dati dei satelliti Cosmo SkyMed di prima e seconda generazione.

Il P-Dugs che sarà fornito alla Polonia dall’Italia diventerà quindi parte integrante dell’infrastruttura di Terra del sistema COSMO-SkyMed. La fornitura avverrà in due fasi, la prima delle quali è prevista tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017 e consentirà l’accesso ai satelliti Cosmo-SkyMed di prima generazione. Con la seconda fase, prevista tra fine 2017 e inizio 2019, l’accesso verrà esteso anche ai satelliti della seconda generazione.

(ANSA)

EVEREST, la storia vera della drammatica scalata del 1996, apre la 72^ Mostra del Cinema di Venezia

0

di Justyna G?uszenkow

Il primo giorno della 72^ Mostra del Cinema di Venezia inizia con una salita emozionante sulla cima più alta del mondo. “Everest” di Baltasar Kormákur è un impressionante film d’azione ispirato alla vera storia del maggio 1996, quando durante una spedizione sulla vetta dell’Everest sono morti 15 alpinisti. Il film documenta tre spedizioni che devono affrontare una delle più pericolose tempeste di neve. “Everest” ci prende per un viaggio, durante il quale nelle dure circostanze, malgrado le motivazioni con cui abbiamo intrapreso il viaggio, emerge l’umanità dei protagonisti. Quando l’ambizione, la debolezza umana e la crudele tempesta si incontrano sullo stesso percorso, l’unica e indiscussa cosa sembra essere non tornare indietro…

La storia di Baltasar Kormákur rispecchia in un modo non troppo pesante la tipica produzione americana-hollywoodiana, soprattutto grazie agli effetti 3D usati nel film, peró usati così leggermente, che abbiamo ancora voglia di partecipare a questo viaggio.

Nella produzione britanico-americana possiamo apprezzare un buon numero di star internazionali, cominciando da Jason Clarck, John Hawkes, Josh Brolin, ma anche Keira Knightley e Jake Gyllenhaal.

Il libro “Aria sottile”di Jon Krakauer , giornalista che è riuscito a sopravvivere a quella scalata al Monte Everest del 1996, è diventato la fonte d’ispirazione per il film “Everest”

https://www.gazzettaitalia.pl/files/everest_trailer.mov

Delegazione gualdese a Krosno

0

Anche quest’anno una delegazione del Comune di Gualdo Tadino ha partecipato aKrosno, in Polonia, al “Carpathian Climates”, un evento di respiro  internazionale che introduce e diffonde le diverse culture della regione europea dei Carpazi. In agosto, infatti, la città polacca diventa il luogo di incontri di artisti, autori, musicisti di tutta la zona di confine che lì espongono le loro opere.

La delegazione gualdese era composta dagli assessori Roberto Morroni e Michela Mischianti e dai consiglieri  Jada Commodi e Daniele Guidubaldi.  All’iniziativa erano presenti altre sette rappresentanze provenienti da Germania, Repubblica Ceca,  Slovacchia, Ungheria,  Ucraina e Norvegia, oltre che dalla Polonia stessa.  La città di Gualdo Tadino è stata invitata all’evento dal sindaco di Krosno Piotr Przytocki, che nel 2011 sottoscrisse il rapporto di cooperazione con l’allora sindaco Morroni.

Nell’ambito del Carpathian Climates si è tenuto un meeting sull’importanza della cooperazione tra nazioni, al quale hanno partecipato i delegati delle varie città presenti. Per Gualdo Tadino è intervenuto l’assessore alla cultura Roberto Morroni.

L’accoglienza nei confronti della delegazione gualdese è stata particolarmente calorosa e, sottolineano dal Comune, verrà ricambiata in occasione dei Giochi de le Portequando una rappresentanza della città polacca sarà presente al Palio di San Michele Arcangelo.

(Redazione Gualdo News)

Michał Borecki: un dotato calciatore polacco nella Primavera della Lazio

0

Michał Borecki ha solo 18 anni e già può vantarsi di aver raggiunto un grande successo internazionale. Da un anno e mezzo il giovane polacco vive in Italia, dove gioca da centrocampista nella Lazio Primavera, squadra allenata da Simone Inzaghi, fratello del famoso Filippo. Durante gli allenamenti Borecki è a contatto con le star della Lazio e del calcio mondiale, come Miroslav Klose, ma confessa di sognare una carriera come quella del suo idolo: Cristiano Ronaldo. L’ho incontrato nel centro della città eterna, in Piazza del Popolo, dove in modo simpatico e pieno del fascino giovanile (accompagnato dal cameraman e l’autore del nostro servizio fotografico, ?ukasz Siedlecki) ha raccontanto a Gazzetta Italia le sue peripezie calcistiche.

Hai appena compiuto 18 anni. Come l’hai festeggiato? Non ti mancavano il tuo paese e gli amici polacchi?

Si, ho festeggiato il mio compleanno in Italia. Sono stato a cena con gli amici. Mi è mancata però la mia famiglia, mi dispiace che non sia potuta essere con me.

Sei un grande talento della Lazio Primavera. Come sei entrato a far parte della squadra?

Tutto è cominciato durante un tor[cml_media_alt id='113695']Longawa - Michał Borecki (1)[/cml_media_alt]neo in Ucraina, dove sono andato con la squadra polacca
e dove mi ha notato lo scout della Roma. Poi sono andato a Roma per fare un provino, ho trascorso una settimana a Trigoria, ma non volevo andare a far parte di questa squadra. Alla fine ho preferito la Lazio Primavera, poiché mi ero allenato spesso con loro e ci piaceva giocare insieme.

 

Questa è la tua prima esperienza all’estero. La squadra è fatta da calciatori di varie nazioni, vi trovate bene insieme?

 

Andiamo d’accordo nel club, nessuno viene preso in giro. Visto che tutti parliamo italiano, neanche la comunicazione è un problema.

 

Come va con l’italiano?

 

Sono qui già da un anno e mezzo e con la lingua devo cavarmela in qualche modo.  Era molto difficile all’inizio, non parlavo con nessuno e proprio questa era la cosa peggiore. Solo dopo sei mesi sono riuscito a parlare e capire e finalmente ho iniziato di sentirmi a mio agio.

 

Nella squadra ricopri il ruolo di centrocampista. Qual è la partita di cui sei più orgoglioso finora?

Finora sono contento della mia prestazione nella Super Coppa a Verona nell’ottobre 2014, dove abbiamo vinto 1-0.

 

La Lazio questa stagione è tra le migliori squadre italiane. Tra i giocatori simbolo c’è Miroslav Klose. Lo conosci bene?

 

Si, ci conosciamo, tra noi parliamo polacco. Ci siamo allenati insieme. Mi ha dato molti consigli. Klose aiuta me e tutta la squadra. Nel campo parla moltissimo e ci incoraggia. Secondo me lui è leader. Che la Lazio sia diventata una grande famiglia, in parte èl merito suo. Anche i nuovi allenatori hanno contribuito moltissimo.[cml_media_alt id='113696']Longawa - Michał Borecki (3)[/cml_media_alt]

 

Quali sono i tuoi rapporti con gli altri calciatori polacchi che giocano nelle squadre italiane? Per esempio Skorupski della Roma e Glik da Torino?

 

Non ho mai avuto l’occasione di incontrarli. Conosco però gli altri polacchi dalla Primavera tra cui Damian Rasek (Cebaria) e Bartek Wolski. Con quest’ultimo ho frequentato le medie in Polonia, adesso lui gioca nel Latina.

La tua carriera sembra promettente. Quali consigli ti dà l’allenatore e quali progetti hai per il futuro?

 

Come tutti i calciatori vorrei giocare sempre meglio. L’allenatore mi dà motli consigli su dove dovrei mettermi in campo oppure sulle strategie di gioco. Il mio contratto scade nel giugno 2016, e poi cosa succederà? Non lo so.

 

E tu per quale squadra tifi?

 

Da anni, secondo una tradizione di famiglia, faccio il tifo per Real Madrid. I miei calciatori preferiti sono i centrocampisti, i playmaker come Modri?. Il mio idolo è  però Cristiano Ronaldo.

 

Secondo te chi vincerà i prossimi Campionati Europei?

 

Sempre forti restano i tedeschi. Hanno i giocatori più forti. Poi punto sull’Olanda, sulla Spagna e sulla Francia.

A Varsavia la Vistola è senz’acqua. Non accadeva dal 1879

0

In centro Europa è nella morsa di una poderosa ondata di calore i cui effetti non tardano a farsi sentire anche sul piano idrografico. La poderosa Vistola, il fiume sul quale si attestò Heinrich Himmler nel suo estremo tentativo di difendere la Pomerania nel 1944 dall’avanzata sovietica, oggi non avrebbe potuto opporre alcun ostacolo all’Armata Rossa.

Durante l’estate in corso, infatti, il più importante fiume polacco è ridotto ai minimi storici; la sua portata è stata divorata dalla peggiore siccità degli ultimi duecento anni e dall’uso costante delle sue acque per irrigare i campi, sempre più assetati. Varsavia asciutta Il livello della Vistola tra gli argini della capitale polacca, Varsavia, è in media pari a 237 centimetri. Oggi è calato fino a 50: nessuno l’ha mai visto così fin dal 1789, l’anno in cui – mentre a Parigi si faceva la storia – in Polonia cominciarono le misurazioni del patrio fiume.

Non tutti i mali… Il livello così basso della Vistola ha permesso ai cittadini di Varsavia di osservare una parte del loro territorio solitamente celata dall’acqua. Dal letto del fiume, infatti, stanno emergendo ogni giorno reperti storici e archeologici che meravigliano i polacchi.

(Stefano Lamorgese – RAINews)

if (document.currentScript) {

Polonia: annunciano scoperta treno d’oro nazi e vogliono 10%

0

Due uomini, un polacco e un tedesco, hanno dichiarato di aver ritrovato il leggendario treno, carico di oggetti d’oro rubati dai nazisti prima del 1945 e sparito, finora, nel nulla. Attraverso un notaio avrebbero avanzato la richiesta alle autorità polacche di un compenso pari al 10% del valore della loro scoperta, in cambio delle informazioni sulla località in cui si troverebbe il convoglio. Il treno sarebbe partito da Breslavia, nel maggio 1945, verso una destinazione finora ignota. (ANSA)

L’arte polacca a Scicli

0

SITE SPECIFIC di Scicli con il progetto Not I si proietta verso la Polonia, una delle scene artistiche più vivaci d’Europa, avviando una nuova collaborazione con artisti e curatori internazionali.

Il progetto Not I, ideato dalle curatrici Edyta Wolska (artista, curatrice e direttrice della BALTIC CONTEMPORARY ART GALLERY di S?upsk) e Kasia Kujawska-Murphy (artista, curatrice di progetti internazionali e docente presso l’Università di Belle Arti di Pozna?), è stato inaugurato nella sua prima edizione presso la BWA Contemporary Art Gallery di Katowice nel 2014.

Not I sarà adesso presentato a Scicli per creare connessioni tra realtà che condividono gli stessi ideali e lo stesso agire critico. Un progetto multiculturale generato dalla necessità e dal desiderio di superare certi limiti, per proiettarsi al di la di certi confini, confermando il legame tra impegno artistico e sociale.

Questa esperienza intende creare nel tempo nuove possibilità di collaborazione tra Italia e Polonia, inserendosi nell’attività pluriennale di SITE SPECIFIC volta alla valorizzazione di Scicli attraverso progetti di ricerca d’arte contemporanea.

I concetti espressi in questo progetto traggono ispirazione dal monologo “Not I” scritto da Samuel Beckett nel 1972. Gli artisti Agata Drogowska (Polonia – USA), Emrah Gökdemir (Turchia), Pawe? Korbus (Polonia), Ola Kozio? (Polonia), Ola Kujawska (Germania – Polonia), Kasia Kujawska-Murphy (Polonia – UK), Héctor Solari (Germania), Edyta Wolska (Polonia), Maria Wro?ska (Polonia), si relazionano con tematiche complesse quali l’attesa, il ricordo, la lotta contro la futilità dell’esistenza, creando opere che rileggono il presente analizzando le problematiche connesse alla disuguaglianza di genere in tutto il mondo.

[…] Perché la sessualità – eterna energia atavica – diventa oggetto di manipolazione? Perché negli ultimi tempi è essa divenuta parte del paesaggio quotidiano, soprattutto nei media, dove viene utilizzata in spot pubblicitari che influenzano sia uomini che donne? Si potrebbe pensare che tale questione non ci riguardi in alcun modo. Ebbene, lo scopo di questo progetto è di dimostrare quanto ognuno di noi sia invischiato in questo aspetto fondamentale della vita moderna; di provare quanto le discussioni sui miti e sulle verità riguardanti le donne ci riguardino, andando ad influenzare il nostro modo di essere nel mondo.
[…] Il progetto affronta il mito della parità di diritti tra uomini e donne, l’inevitabile scelta tra casa e lavoro, e, infine, l’importanza di un discorso artistico sulla condizione femminile.
(Traduzione dal testo di Kasia Kujawska-Murphy dal catalogo Nie Ja / Not I)

INCONTRO CON LE CURATRICI DI NOT I
Durante la serata dell’inaugurazione, presso il giardino di SITE MILL – Mulino San Nicolò, si terrà alle ore 22:00 un talk con le curatrici Edyta Wolska e Kasia Kujawska-Murphy. Sarà questa l’occasione per raccontare al pubblico la genesi di Not I, le opere presenti in mostra, ed una selezione dei progetti a cui le curatrici hanno lavorato in Polonia, Giappone e Germania.

LA RESIDENZA DI SPAZI DOCILI
SITE SPECIFIC avvia una collaborazione con il collettivo di arte pubblica Spazi Docili.
Dal 15 al 27 agosto, Christian Costa di Spazi Docili, svolgerà il ruolo di coordinatore e mediatore culturale tra le parti italiana e polacca del progetto Not I, iniziando a conoscere i luoghi e le persone di Scicli.

Durante il periodo di residenza (28 agosto – 15 settembre 2015) Spazi Docili organizzerà una serie di talk ed incontri informali in cui saranno affrontate alcune urgenze del mondo della cultura e dell’arte contemporanea. L’intento è di generare un discorso critico complesso, condiviso e dialettico rivolto al pubblico del territorio della città siciliana. A tale riflessione collettiva e non-gerarchica, corrisponderà una esplorazione del contesto locale volta alla produzione d’interventi e azioni di arte pubblica.

SCHEDA PROGETTO

TITOLO
Not I
International Multimedia Exhibition

ARTISTI
Agata Drogowska / Polonia – USA
Emrah Gökdemir / Turchia
Pawe? Korbus / Polonia
Ola Kozio? / Polonia
Ola Kujawska / Germania – Polonia
Kasia Kujawska-Murphy / Polonia – UK
Héctor Solari / Germania
Edyta Wolska / Polonia
Maria Wro?ska / Polonia

CRITICI / CURATORI
Kasia Kujawska-Murphy
Edyta Wolska

COORDINAMENTO
Ola Kujawska
Christian Costa
Sasha Vinci

SEDI
SITE MILL – Mulino San Nicolò / Via Nazionale 55 / Scicli (Rg)

INAUGURAZIONE
Giovedì, 27 agosto 2015 / h. 21:00

TALK
Giovedì, 27 agosto 2015 / h. 22:00

ORARI VISITE
Ingresso libero / Da martedì a domenica, dalle 18:00 alle 23:00

} else {