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Home Blog Page 288

Un giorno a Pisa

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Sembra che la torre pendente e la città di Pisa siano un po’ come due piccioncini, almeno nel modo in cui la torre viene collegata alla città. Devo ammettere che anch’io per tutta la vita ho sognato di fare una foto ricordo tipo “una maestra di Kung-Fu che salva un monumento in pericolo di crollo”, però la mia guida locale non mi ci ha fatto nemmeno pensare: “Vuoi fare la scema anche tu?”. I pisani sicuramente preferirebbero che i turisti avessero progetti più ambiziosi di una foto con la torre pendente, una pizza Margherita o una passeggiata per la via principale piena di negozi.

Durante un tour organizzato dal Comune di San Giuliano Terme ho scoperto che questa parte della Toscana ha da offrire molto di più. Basta dedicare un attimo di attenzione e si riescono ad esplorare luoghi ancora poco conosciuti dalla maggior parte dei turisti. Vi aiuto a farlo con piacere!

 

Allora, cosa visitare?

Fondazione Cerratelli

Probabilmente nessuno al mondo può vantarsi di una raccolta così ampia di costumi d’opera, costumi teatrali e cinematografici, ce ne sono più di 30.000! Nella sede presso Villa Roncioni si possono ammirare ad esempio alcuni costumi originali dei protagonisti delle più note opere di Puccini. A che serve questa fantastica collezione? Non soltanto per il piacere degli occhi, ma anche per dare una mano ai futuri maestri di sartoria. Quale giovane designer non sogna di imparare su tali modelli? Ho avuto il piacere di poter affittare uno dei costumi e metterlo per la cena di gala presso la splendida Villa Alta, se vi trovate lì a breve, prendete in considerazione questa opportunità!

Certosa di Calci

Il convento dell’Ordine Certosino dalla prima metà di XIV secolo. Ben conservato, consente di immaginare molto bene com’era la vita dei frati di clausura. Vi raccomando un giro con la guida! Vi racconterà tra altro che nel convento si poteva parlare solo la domenica, per cui i gatti certosini non miagolavano mai perchè sicuramente sapevano che non si poteva interrompere la continua meditazione.

Frantoio Toscano del Rio Grifone

Che cosa sarebbe una visita in Toscana senza una degustazione d’olio d’oliva e di vino, con una vista sulle famose colline baciate dai raggi del sole? Qui vedrete come si spremeva l’olio un tempo e come lo si fa oggi. Assaggerete anche i tipici piatti toscani, il vino e la grappa casereccia. Una bellissima tradizione famigliare che i proprietari  condividono volentieri con i loro ospiti.

Terme di San[cml_media_alt id='113317']Witkowska - Piza Terme[/cml_media_alt] Giuliano

Qua ci si può sentire come i romani che andavano ai bagni pubblici e dimenticavano il resto del mondo. Piscine, grotte con microclima, idromassaggi e l’impressione che il chiasso e la fretta non siano mai esistiti. Inoltre il ristorante è di livello mondiale: potete immaginare gelato ai porcini, la faraona e il semifreddo di castagne. Ci potrei proprio vivere!

E nella città di Pisa?

Naturalmente già solo passeggiare per la città stessa è un piacere, soprattutto se andando a vedere la famosa torre facciamo un salto al Museo Nazionale di San Matteo oppure alla mostra Angeli dello scultore polacco Igor Mitoraj. Vale la pena di camminare attentamente attorno alla famosa Cattedrale in Piazza dei Miracoli, su una delle pareti si possono trovare dei buchi disposti verticalmente. Secondo la leggenda è una traccia degli artigli del diavolo. Dicono che non si possano contare, perchè ogni volta il risultato varia. Non ho avuto coraggio nemmeno di provare!

 

Cosa mangiare?

Assicuratevi di provare la Cecina, viene fatta con farina di ceci, spesso servita in un panino con diversi condimenti oppure come antipasto. Conviene assaggiarla a il Montino. Sicuramente vi toccherà fare la fila, però ne vale la pena. Inoltre, prima di tornare a casa nella valigia va messo un pacco di pasta Martelli ed una bottiglia di vino toscano buonissimo, non vi preoccupate, ce ne sono mille (io ho scelto quello di Cortona). E per una cena squisita (che in Toscana ci si deve concedere!) vi aspetta un simpaticissimo e incredibilmente talentuoso chef Luca Micheletti alla Locanda Sant’Agata.

 

Dove pernottare?

Se cercate uno luogo conveniente posso raccomandare Hotel La Pace che si trova a poca distanza dalla stazione centrale e a pochi passi dai più importanti musei e monumenti nella città. Se invece preferite la pace e una bella vista sulle colline dolci di mattina allora Airone Pisa Park Hotel vi piacerà sicuramente. In entrambi i casi incontrerete proprietari gentilissimi, colazioni deliziose e lo staff con conoscenza dell’inglese, il che in Italia può essere molto utile!

 

Da dove volare?

A Pisa si può arrivare direttamente con le linee economiche dagli aeroporti di Danzica, Cracovia e Varsavia-Modlin, purtroppo soltanto durante la stagione estiva (aprile – novembre). Io ho volato con Alitalia (cambiando volo a Roma).

 

Più foto e informazioni dettagliate su tutte le mete citate le trovate sul mio blog www.via-italiana.com

Buon viaggio!

Carnevale di Venezia 2015 il VIDEO dello spettacolo “il magico banchetto”

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Il video dello spettacolo di apertura del Carnevale di Venezia 2015 “La festa più golosa del mondo!”. Lo spettacolo “Il magico banchetto” della compagnia Nu Art ha dato il via stasera, sabato 31 gennaio 2015, alla kermesse veneziana, con oltre ventimila presenze tra turisti e veneziani.

 

Ortofrutta, opportunità nell’Est Europa

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Nuove opportunità di business a costo zero per le imprese emiliano romagnole del settore agroalimentare, modenesi ovviamente comprese, che prenderanno parte alla prossima edizione riminese di Macfrut 3.2, la grande fiera tematica dell’ortofrutta professionale. Opportunità che derivano dall’iniziativa della stessa rassegna Macfrut 3.2 e dalla banca Unicredit con i primi due road show nell’Est Europa: si parte infatti con due capitali, il 24 febbraio a Sofia in Bulgaria, il 5 marzo a Varsavia in Polonia, con 20 posti disponibili in ogni tappa internazionale e la partecipazione è gratuita per le imprese che prendono parte alla prossima edizione di Macfrut International. In questi incontri, che si terranno presso la sedi locali di UniCredit, le aziende presenti potranno incontrare importanti operatori del settore selezionati dalla banca tra la propria clientela. In questi meeting i partecipanti potranno conoscersi e presentare i propri prodotti, dandosi poi appuntamento a Rimini per approfondire le potenzialità commerciali emerse. Proprio per supportare la sempre maggiore internazionalizzazione di MacFrut, UniCredit sostiene l’edizione settembrina 2015 della manifestazione che rappresenta un punto di incontro e di confronto internazionale per i professionisti dell’ortofrutta.

I road show a Sofia e Varsavia sono i primi di una serie di appuntamenti in programma nei Paesi dell’Est Europa. Il percorso di internazionalizzazione prosegue, congiuntamente, anche verso i Paesi dell’Africa Sub Sahariana con i quali sono stati stretti importanti rapporti grazie alla collaborazione con il Ministero degli affari esteri, e con i Paesi del Sud America (Brasile in primo luogo). Il tutto con l’obiettivo di ospitare a Macfrut 400 nuovi buyer da tutto il mondo.

Polonia: Erg acquisito progetto eolico da 14 MW

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Erg Renew ha raggiunto un accordo per l’acquisizione dal gruppo PAI (Polish Alternative Investments) del 100% del capitale di Hydro Inwestycje, società di diritto polacco titolare delle autorizzazioni necessarie per la realizzazione di un parco eolico in Polonia, nelle municipalita’ di Szydlowo e Stupsk. Il parco ha una capacità prevista di 14MW e una produzione di energia elettrica, a regime, stimata di oltre 36GWh all’anno. L’investimento totale e’ stimato in circa 23 milioni di euro. Il closing è previsto entro febbraio 2015.

Fonte (www.esteri.it)

Ambasciata Polonia: Rispettate procedure di sicurezza ad Auschwitz

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Profondo rammarico per l’incidente che ha coinvolto l’equipe di Matrix, Davide Parenzo e Riccardo Pacifici, ma le procedure di sicurezza vanno osservate per tutti: è questo, in sintesi, il messaggio dell’Ambasciata di Polonia a Roma per chiarire quanto accaduto ieri ad Auschwitz. Il gruppo di italiani, rimasto chiuso dentro, ha tentato di uscire da una finestra facendo scattare l’allarme. La polizia criminale polacca li ha fermati e trattenuti per alcune ore, fino a quando non è intervenuta la Farnesina. Nel frattempo, il presidente della Comunità ebraica romana Pacifici ha tenuto informati i suoi follower su Twitter: “Siamo stati sequestrati da un’ora dalla polizia polacca dentro Auschwitz dopo trasmissione di Matrix. Una vergogna”. E ancora: “Il Campo era abbandonato e senza sicurezza. Il reato mio e di David Parenzo è stato quello di provare ad uscire da una finestra”.

Pacifici è tornato sulla vicenda anche oggi: “Noi eravamo lì – ha raccontato in una nota – a commemorare una giornata molto intensa e, dopo aver fatto la diretta con ‘Matrix’, cercavamo di uscire in una situazione di abbandono. Siamo preoccupati perchè il vero problema non è la polizia che ci ha fermati, ma che lì chiunque può entrare, chiunque può colpire in un colabrodo di una struttura dove, nonostante i metal detector e una sicurezza presente durante il giorno, la sera non ci si deve sorprendere che sia successo quello che è successo. Si portarono via la scritta ‘Die arbeit macht frei’ e il fatto che noi siamo potuti uscire perché le finestre erano aperte significa che qualcuno potrebbe entrare e compiere determinate azioni”. “Ad un certo punto – ha continuato Pacifici -, conoscendo David Parenzo, che è stato vittima di recente di uno scherzo di ‘Scherzi a parte’, ero convinto di essere a mia volta vittima di uno scherzo. Per me che ho perso i miei nonni ad Auschwitz stare là era una condizione assurda, imbarazzante. Ad un certo punto ho chiesto ad uno dei poliziotti di lasciarmi libero oppure di arrestarmi perché io lì non ci volevo stare. In un luogo buio, dove c’era il filo spinato, il freddo, la memoria della morte”.

“La Shoah è studiata anche nei nipoti della seconda e terza generazione – ha concluso Pacifici – noi sognamo la notte i tedeschi nazisti anche se non li abbiamo mai visti”. Ad ogni modo, l’Ambasciata di Polonia ha precisato il tutto contestualizzando la vicenda: “Il 27 gennaio ad Auschwitz erano in corso le celebrazioni del 70° anniversario della liberazione del campo alle quali hanno partecipato oltre 50 delegazioni, tra cui numerose guidate da monarchi, capi di stato e di governo. Il carattere particolare di queste celebrazioni ha richiesto l’introduzione di misure di sicurezza drasticamente potenziate”. Di conseguenza, ha sottolineato l’Ambasciata polacca, “qualsiasi comportamento fuori dagli standard delle persone presenti doveva pertanto suscitare allerta nei servizi d’ordine preposti, il cui intervento era dettato esclusivamente dalla volontà di garantire l’ordine e la sicurezza in quel luogo particolare e in quel giorno”.

In questo senso, ha ricordato l’Ambasciata, “i servizi di sicurezza del campo hanno seguito le procedure previste che prevedono, in caso di disordini o distruzione dei beni anche se involontaria, la convocazione delle Forze di Polizia al fine di garantire il necessario chiarimento e un’adeguata documentazione dell’accaduto”. “Esprimiamo il nostro profondo rammarico per quanto occorso – ha concluso la nota -, ma la premura di assicurare un carattere dignitoso alla commemorazione delle vittime dell’Olocausto unitamente alla particolarità del contesto e della ricorrenza, obbligavano le forze dell’ordine a trattare in maniera non difforme rispetto alle procedure qualsiasi genere di violazione alla dignità di questo luogo e al senso di sicurezza. Riteniamo pertanto che i suddetti chiarimenti pongano fine all’incidente”.  AGV News

Dal Papa cinquemila euro a una scuola per disabili senza ascensore

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POLONIA – Papa Francesco ha donato 20 mila zloty (5 mila euro) ad una scuola polacca di bambini disabili senza ascensore. Lo rendono noto i media locali precisando che si tratta di un’istituto di Poznan, nell’ovest del Paese, frequentato da diverse decine di bambini che per poter seguire le lezioni sui diversi piani dell’edifico scolastico sono accompagnati dai volontari che ogni giorno – a braccio – portano in carrozzelle lungo una stretta scala.

Secondo l’agenzia cattolica Kai, il dono è arrivato alla scuola grazie all’intervento dell’elemosiniere del Papa, monsignor Konrad Krajewski: I rimanenti soldi (30 mila zloty) necessari per la costruzione dell’ascensore sono stati assicurati dalla curia arcivescovile di Poznan.

Polonia, la rivoluzione-shale si risolve in un nulla di fatto

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Nei propositi del mondo politico polacco, lo shale gas doveva rappresentare una vera e propria rivoluzione, in grado di garantire in tempi rapidi la tanto agognata indipendenza energetica. Ma, nonostante la presenza di ingenti riserve di gas da scisto, gli ultimi anni sono stati un susseguirsi di difficoltà, proteste e ripensamenti. E il tanto decantato boom dello shale rischia di risolversi in una bolla di sapone.
È quanto emerge da una lunga analisi pubblicata ieri dal quotidiano britannico Guardian, che fa un bilancio complessivo delle vicende. Stando a uno studio pubblicato a marzo 2012, che sarà presto aggiornato, le riserve del Paese sono comprese tra i 346 miliardi e i 768 miliardi di metri cubi: si tratta quindi del terzo Paese più ricco di tali risorse nel Continente. Già nel 2011 l’allora presidente Donald Tusk aveva promesso di avviare le estrazioni commerciali entro il 2014, ponendosi l’ambizioso obiettivo di svincolarsi dalla Russia per l’approvvigionamento energetico.
Ma le cose sono andate diversamente: i primi test non hanno restituito i risultati sperati, una serie di problemi burocratici hanno rallentato le operazioni, sette delle 11 multinazionali che avevano investito in Polonia si sono già tirate indietro e gli operatori si sono trovati a fare i conti con le proteste della popolazione. Il caso più eclatante è stato quello di Chevron, che a luglio ha abbandonato i propri piani di estrazione a Zurawlow, dopo un’accanita battaglia di quattrocento giorni con la comunità locale. In sostanza, lo shale si sarebbe rivelato un “disastro”, stando alle parole che – secondo alcune indiscrezioni non confermate – avrebbero pronunciato, in privato, alcuni esponenti delle autorità.
Autore: Valentina Neri
Foto: Karol Karolus
Fonte: Wikimedia Commons

Presentazione del volume Mario Lattes, Il ghetto di Varsavia

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L’Istituto Italiano di Cultura di Varsavia e l’Ambasciata di Svizzera in Polonia hanno il piacere di invitare in occasione della Giornata della Memoria alla presentazione del volume Mario Lattes, Il ghetto di Varsavia, a cura di Giacomo Jori, Lugano, Edizioni Cenobio, 2015

27 gennaio 2015, ore 18.00

Istituto Italiano di Cultura

Ulica Marsza?kowska 72, Varsavia

 

Intervengono:

Caterina Bottari Lattes (Fondazione Bottari Lattes)

Dario Disegni (Fondazione Beni Culturali Ebraici e Fondazione Bottari Lattes)

Giacomo Jori (Università della Svizzera Italiana, Istituto di Studi Italiani)

Pietro Montorfani (Edizioni Cenobio e Archivio Storico della Città di Lugano)

Traduzione simultanea

 

Mario Lattes (Torino 1923-2001), pittore, scrittore ed editore, sfuggito alle leggi razziali, nel 1960 si laurea in Filosofia a Torino, con una tesi in storia contemporanea sul ghetto di Varsavia. Per una serie di motivi la tesi, anche se destinata alla pubblicazione, rimarrà inedita fino ad oggi. La prima presentazione del libro avrà luogo a Varsavia presso l’Istituto Italiano di Cultura.

 

Mario LATTES, Il Ghetto di Varsavia [1960], a cura di Giacomo Jori, Lugano, Cenobio, 2015.

Questo libro non è il recupero dell’‘incunabolo’ inedito di un autore illustre, ma – come mostra l’introduzione del curatore – la restituzione di un libro mancato. Misurarsi con il Ghetto di Varsavia per la tesi di laurea, nel Sessanta, per Mario Lattes è dovere di testimone della condizione ebraica e ambizione di scrittore: «Ho lavorato al mio libro. Così: ho passato la mattina nel ghetto di Varsavia, fra i cinquecentomila che lo abitavano nel ’41… » (Il muro, 1958). Ma quel lavoro è ancor più – come per Primo Levi, come per Paul Celan – la traccia dei muri che attraversano, dentro e fuori di noi, il nostro tempo: «“Tutto cominciò con la costruzione del muro”. Era proprio un bell’attacco per il mio racconto: peccato, in fondo, non averlo scritto […]. “Tutto cominciò con la costruzione del muro”. Addio, Cora. Il mio, oramai, è quasi terminato. Di certo nella mia vita non c’è altro: l’ho costruito pazientemente, ostinatamente, e senza saperlo: come tutti. Tutta la vita, c’è voluta: ma adesso tu non potresti sgraffiarvi neppure il tuo nome» (ivi). Presentare questo libro a Varsavia, nel Giorno della memoria, significa offrirlo, nella città stessa della tragedia e del trauma storico che esso testimonia, in omaggio alle ragioni della libertà e della vita.

“Rubano dati da The Hendon Mob”: Dreyfus dichiara guerra alla Polonia!

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Alexandre Dreyfus sta facendo grandi cose da quando, nel luglio del 2013, investì circa 3 milioni di dollari per mettere le mani su The Hendon Mob, il più grande database online dedicato al poker.

E ora che questo database è diventato ormai una specie di “bibbia” per consultare i risultati dei più importanti eventi live, si corre il rischio che determinati dati finiscano in mani sbagliate, e in modi tutt’altro che leciti.

Secondo lo stesso Dreyfus, proprio questo è accaduto dagli ultimi giorni del 2014 a oggi, quando i tecnici di The Hendon Mob si sono accorti della presenza di un bot capace di prelevare una grande quantità di dati dal database.

Ma a suscitare scalpore è la provenienza di questo bot, che secondo alcuni controlli approfonditi giungerebbe direttamente dai server del Ministero delle Finanze della Polonia!

Una situazione che potrebbe anche innescare un caso diplomatico, visto che Dreyfus ha annunciato la propria intenzione di portare in tribunale il Ministro polacco per violazione dei termini e delle condizioni di The Hendon Mob, con particolare riguardo alla sezione “Proprietà Intelletuale” del sito.

Intervistato da Pokernews.com, Dreyfus ha fatto sapere di aver contattato un legale polacco, il quale ha inviato un avvertimento al Ministero attraverso una lettera.

In una nota dell’Unione Europea adottata nel 1996 per la protezione dei database, si legge: “L‘estrazione ripetuta e sistematica di alcuni contenuti di un database, oppure la sua riutilizzazione non autorizzata in base alle regole imposte dall’autore del database, implica un provvedimento che va in favore dello stesso autore e contro chi viola le regole“.

Jacek Kapica, il Ministro finito nell’occhio del ciclone, dopo aver ricevuto un primo avvertimento su Twitter dallo stesso Dreyfus, ha a sua volta replicato con un ‘cinguettio’, sostenendo di essere in vacanza e di non aver commesso le azioni denunciate dal numero 1 di Global Poker Index.

Tuttavia, per Kapica si prospettano tempi durissimi, visto che, in caso di conferma delle accuse formulate da Dreyfus e da The Hendon Mob, la Polonia potrebbe pagare a caro prezzo le azioni, svolte forse con troppa leggerezza, del proprio Ministro delle Finanze.

Francesco Cammuca – italiapokerclub.com

Presidenziali: con il discorso di Magdalena Ogorek si apre la campagna elettorale

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Il 2015 sarà un anno cruciale per la Polonia a causa delle elezioni presidenziali. Ora i partiti politici cominciano a presentare le candidature per questa carica. Ha fatto scalpore la candidatura dell’avvenente 35enne Magdalena Ogórek del partito SLD. Ieri ha presentato le sue proposte per ‘salvare il Paese’. All’inizio del discorso ha dichiarato la sua provenienza facendo i complimenti per i minatori e tutti gli abitanti delle città di Slesia in cui il governo voleva chiudere le miniere. In seguito la candida del SLD ha presentato il suo programma. ‘Nel 2015 in Polonia non c’è ancora un equo trattamento tra donne e uomini. Il nostro paese inoltre scarseggia di opportunità per le donne, c’è esclusione sociale, disoccupazione nonché emigrazioni dei giovani’, ha riferito Ogórek, aggiungendo che è necessario cambiare tutto per migliorare le condizioni di vita in Polonia. Inoltre, la candida del SLD ricordando a tutti la situazione in Ucraina ha messo in evidenza che la Polonia dovrebbe organizzare immediatamente la guardia nazionale che sarebbe composta dai cittadini. A causa del terrorismo Ogórek vorrebbe rafforzare e sovvenzionare maggiormente i servizi militari. Con questo discorso di Ogórek si può dire che la campagna presidenziale in Polonia è iniziata.  (Polonia Oggi)