In Polonia questa settimana si sono registrati ancora nuovi casi, con il numero dei malati attivi in calo negli ultimi giorni, ma con terapie intensive ancora sotto pressione e decessi in forte aumento con quasi mille morti in più rispetto alla scorsa settimana.
Il numero complessivo dei casi attivi è sceso a 342.992 (settimana scorsa 366.344), di cui in gravi condizioni 3.443 (settimana scorsa 3.362), ovvero circa l’ 1% del totale.
Gli ultimi dati mostrano un numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore di 21.130 nuove infezioni registrate su 91.100 test effettuati e 682 morti. Il numero delle vittime nell’ultima settimana è stato alto e ancora in crescita, ovvero 3.953 morti (nella settimana precedente si erano registrati 2.994 morti).
Il Voivodato della Slesia (3.142), la Masovia (2.555), la Grande Polonia (2.495), la Bassa Slesia (2.277) e la Piccola Polonia (1.747) sono i Voivodati maggiormente interessati da nuovi casi.
Le strutture sanitarie polacche rimangono ancora sotto pressione, con occupazione dei posti letto in ospedale intorno al 73% della capacità totale. Sono attualmente occupati 33.253 letti da pazienti COVID-19 su 45.869, mentre sono 3.443 le terapie intensive attualmente occupate su 4.503.
Prosegue la campagna vaccinale, attualmente aperta alle persone con più di quarant’anni, che conta attualmente 8.223.370 vaccinazioni per COVID-19 in Polonia, di cui 6.033.075 prima dose (16,0%) e 2.190.295 seconda dose (5,8%).
Dato il numero alto di decessi e la situazione ospedaliera sono state confermate le restrizioni attualmente in vigore fino al 25 aprile.
Tutto il territorio polacco è zona rossa con obbligo di mascherine nei luoghi pubblici, anche all’aperto.
Sono chiusi bar, ristoranti, palestre, centri commerciali, hotel, teatri, musei, piscine e aree sportive salvo eccezioni in casi particolari. Ristoranti, bar e caffetterie possono effettuare il solo servizio con consegna a domicilio o da asporto.
Per quanto riguarda gli sposamenti, resta in vigore l’obbligo di quarantena di 10 giorni per gli ingressi in Polonia, anche da paesi europei salvo presentazione di test COVDI-19 negativo PCR molecolare o test antigenico effettuato nelle 48 ore precedenti l’ingresso.
Per gli ingressi in Polonia da paesi al di fuori dell’area Schengen è prevista la quarantena automatica obbligatoria, fino alla presentazione di un test negativo effettuato in Polonia successivamente all’ingresso, ad esclusione delle persone vaccinate per il COVID-19.
Si raccomanda di limitare gli spostamenti e monitorare i dati epidemiologici nel caso di viaggi programmati da e verso la Polonia, per il rischio di possibili nuove restrizioni sui voli e gli spostamenti.
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Informazioni per i cittadini italiani in rientro dall’estero e cittadini stranieri in Italia tra cui le risposte alle domande:
- Ci sono Paesi dai quali l’ingresso in Italia è vietato?
- Sono entrato/a in Italia dall’estero, devo stare 14 giorni in isolamento fiduciario a casa?
- Quali sono le eccezioni all’obbligo di isolamento fiduciario per chi entra dall’estero?
- E’ consentito il turismo da e per l’estero?
Per gli spostamenti da e per l’Italia a questo link le informazioni del Ministero degli Esteri:
https://www.esteri.it/mae/it/
La situazione Polonia verrà aggiornata all’indirizzo: www.icpartners.it/polonia-situazione-coronavirus/
Per maggiori informazioni:
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In molti mi chiedono quali siano i segreti del mio tiramisù, in verità segreti veri e propri non ce ne sono. Quello che è fondamentale è l’altissima qualità degli ingredienti e il loro bilanciamento per far sì che nessun ingrediente sovrasti l’altro. Importante è poi la scelta del tipo di ingredienti, per esempio utilizzo un mascarpone che abbia almeno il 45% di grassi. Ma soprattutto ci sono tante, tantissime, prove alle spalle con relativi assaggi per arrivare a quello che poi è stato il tiramisù vincente.
La tua fama ormai ti precede e gli impegni sono innumerevoli, ma saresti disposto ad organizzare degli eventi live in cui è possibile assaggiare il tuo tiramisù in Polonia?




Il freddo mi fa entrare più volte nei bar e nelle trattorie, mi fa girare tra le specialità del Mercato Centrale, mi fa assaggiare cose che non avrei mai mangiato. Mi fa gustare la ribollita, una ricchissima zuppa piena di fagioli, verdure e pane. Per la prima volta ho coraggio di assaggiare una delle specialità fiorentine, il lampredotto. Il cosiddetto “quinto quarto” della carne (per essere metaforici) oppure il quarto stomaco della vacca (per dire alla lettera). Il lampredotto si mangia dentro un panino, con carciofi e salsa verde, ed è – lo dico da quasi vegetariana – sorprendentemente buono. E l’arte si apprezza molto meglio a stomaco pieno!
A due passi dall’Ospedale degli Innocenti il mio sguardo si ferma sulla vetrina di una farmacia. “Sede storica dal 1561” leggo sulla porta. Ma veramente esistono posti con una storia ininterrotta, una storia di quattro secoli e mezzo? Esistono e sono tutelati, ricordandoci un passato che di per sé è un valore inestimabile?






