Ugo Pratt: Il maestro di Venezia (II)

0
54

Quest'articolo è disponibile in: Italiano Polacco

“Una ballata del mare salatoˮ è forse lʼopera più importante di Hugo Pratt, o perlomeno quella che ha segnato il maggior punto di svolta nella sua carriera di fumettista. Anche se la vicenda vede protagonisti molti personaggi, a spiccare di più è il carismatico marinaio che diventerà protagonista di molte storie successive: Corto Maltese.

Figlio di una gitana di Gibilterra e di un marinaio della Cornovaglia, Corto nasce a Malta nel 1887. Nellʼinfanzia studia di tutto e sviluppa numerosi interessi, non diversamente dal suo autore: nella numerosa famiglia veneziana di Pratt, infatti, scorreva sangue inglese, francese, ebraico e turco, fatto che influenzò molto il futuro artista, infondendogli una sensibilità sincretica e un grande interesse per le più diverse culture, paesi e lingue. Del resto, proprio come il suo personaggio più famoso, nel corso della sua vita lʼartista italiano viaggiò molto ed ebbe modo di vedere di persona i tanti luoghi lontani ed esotici che raffigurava nei suoi fumetti.

Fra i numerosi personaggi della “Ballataˮ vanno sicuramente menzionati la giovane Pandora Groovesnore e suo cugino Cain. I due adolescenti, provenienti dallʼAustralia, sopravvivono a un naufragio nel Pacifico e vengono salvati dal pirata Rasputin, che poco dopo soccorre anche lo stesso Corto Maltese. Rasputin, ispirato nel nome e nellʼaspetto al celebre predicatore russo, è un uomo crudele, violento ed egoista e uno spietato assassino, legato da una strana e burrascosa amicizia allo stesso Corto. Il Maltese, invece, in questa prima avventura è per certi versi solo un abbozzo di quello che sarà in futuro, essendo molto più rude sia nellʼaspetto che nel carattere rispetto al personaggio romantico e sognatore delle storie successive (tanto che anche lui, come Rasputin, viene presentato ai lettori come un pirata). La trama della “Ballataˮ ruota intorno alle operazioni belliche nellʼOceano Pacifico, tra la Nuova Guinea e le Isole Salomone, allʼinizio della Prima guerra mondiale; il vero protagonista della storia è però lʼoceano stesso, che diventa teatro di tante vicende umane, grandi o piccole che siano.

Corto Maltese è invece il protagonista assoluto delle storie pubblicate in Francia negli anni 1970-1973. Si tratta di una serie di episodi relativamente brevi che, in ordine cronologico, raccontano i viaggi del marinaio in varie parti del mondo, spesso in cerca di tesori o misteri vecchi di secoli. Le prime undici storie hanno per ambientazione i Caraibi e il Sudamerica, dove Corto incontra personaggi come il giovane inglese Tristan Bantam e la sua sorellastra Morgana, lo studioso (e alcolizzato) Jeremiah Steiner o ancora la misteriosa Bocca Dorata, apparentemente immortale e dotata di poteri magici. Successivamente Corto si reca in Europa, tra Italia, Irlanda, Inghilterra e Francia (altri cinque episodi), per poi ritrovarsi in Africa orientale (le ultime quattro storie). In tutte queste avventure, ambientate tra il 1916 e il 1918, è inevitabilmente presente la Grande Guerra e il Maltese si ritrova spesso, suo malgrado, coinvolto negli eventi bellici.

A partire dal 1974 Pratt torna a realizzare storie più lunghe, sul modello della “Ballataˮ. La prima di esse è “Corte Sconta detta Arcanaˮ, una complessa vicenda di guerra, intrighi e tradimenti ambientata tra Cina, Russia e Mongolia nel 1919-1920, sullo sfondo della guerra civile russa. Qui Corto ritrova lʼamico-nemico Rasputin e conosce la femme fatale Shanghai Lil. La storia successiva, più breve ma non meno interessante, è “Favola di Veneziaˮ, dove gli elementi fantastici e fiabeschi accennati nelle avventure precedenti di Corto diventano più visibili e lʼatmosfera si fa onirica e misteriosa. Nella “Favolaˮ compaiono riferimenti a varie tradizioni esoteriche e soprattutto la massoneria, alla quale lo stesso Pratt era legato nella vita reale. Segue poi una lunga avventura ambientata tra Grecia, Turchia e Asia centrale, “La casa dorata di Samarcandaˮ, di nuovo con Rasputin coprotagonista.

Nel 1981 Pratt inizia a pubblicare, sul quotidiano francese “Le Matin de Parisˮ, una serie di strisce dedicate alle avventure di un Corto diciottenne e al suo primo incontro con Rasputin, avvenuto in Manciuria nel 1905. Fatto curioso, i veri protagonisti de “La giovinezzaˮ sono Rasputin e lo scrittore americano Jack London, mentre il Maltese compare solo verso la fine della storia. Le ultime tre avventure di Corto realizzate da Pratt si svolgono tra il 1923 e il 1925: si tratta di “Tangoˮ, ambientato ovviamente in Argentina, “Le Elveticheˮ, una storia ricca di suggestioni magiche ed esoteriche e infine “Mū – la città perdutaˮ. Questʼultima opera vede il ritorno di tanti personaggi, come Jeremiah Steiner, Tristan Bantam o Bocca Dorata, già conosciuti nelle prime avventure di Corto Maltese pubblicate su “Pif Gadgetˮ. Anche qui le classiche avventure marittime si mescolano ad elementi fantastici e visionari legati al mito dei continenti perduti di Mū e Atlantide. Negli ultimi anni della sua vita Pratt lavorò a unʼaltra storia che avrebbe dovuto proseguire le avventure di Corto e Rasputin dopo “La giovinezzaˮ; di quellʼopera, però, rimangono solo alcune tavole poco più che abbozzate.

Negli anni Novanta, poco prima della morte, Hugo Pratt scrisse due romanzi basati sulle sue precedenti opere a fumetti: si tratta di “Una ballata del mare salatoˮ (1995) e “Corte Sconta detta Arcanaˮ (1996). Sulle avventure di Corto sono state basate anche alcune produzioni animate: la serie televisiva “Corto Malteseˮ, di produzione italo-francese, e il lungometraggio dʼanimazione “Corte Sconta detta Arcanaˮ, entrambi del 2002. A partire dal 2015 sono state pubblicate tre nuove avventure del Maltese realizzate da due autori spagnoli, lo sceneggiatore Juan Díaz Canales e il disegnatore Rubén Pellejero. Il terzo volume, intitolato “Il giorno di Taroweanˮ (2019), è a tutti gli effetti il prequel di “Una ballata del mare salatoˮ.

foto: Sławomir Skocki, Tomasz Skocki

Quest'articolo è disponibile in: Italiano Polacco