Coronavirus in Polonia, Gazzetta Italia interroga il Ministero della Sanità

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L’enorme ricaduta mediatica internazionale dei casi di persone contagiate con coronavirus in Italia è naturalmente arrivata anche in Polonia. Se per fortuna non si è verificato nessun caso di respingimento di persone provenienti dalle regioni italiane che hanno maggior numero di contagiati si sono però verificati alcuni casi di richiesta di quarantena preventiva. Persone rientrate dall’Italia, una volta tornate sul posto di lavoro in Polonia, hanno ricevuto la richiesta dei datori di lavoro di restare a casa per una quarantena di “sicurezza” nonostante non avessero alcun sintomo della malattia. Alcune di queste persone messe in quarantena hanno chiesto al sistema pubblico la possibilità di essere sottoposti al tampone del coronavirus ma la risposta è stata che senza sintomi il tampone gratuito non viene fatto dal sistema sanitario ed eventualmente si può solo fare a pagamento. Su questa situazione Gazzetta Italia ha interrogato il Ministero della Salute polacco che attraverso Wojciech Andrusiewicz, portavoce del ministro della sanità, ha così risposto: “Alla data del 27 febbraio l’Istituto Nazionale della sanità pubblica e Industria Statale Sanitaria ha svolto 267 test per verificare la presenza di coronavirus e nessuno ha dato risultato positivo. Gli esami per la rilevazione della presenza del coronavirus SARS CoV-2 in Polonia sono svolti su raccomandazione medica e sono gratuiti. Gli ordini dell’Ispettorato sanitario, formulati in base agli ordini dell’Organizzazione mondiale della sanità, non indicano l’obbligo dell’ospedalizzazione e della quarantena per quanto riguardano le persone, le quali erano state in territori dove è stata confermata la presenza del coronavirus. Il metodo richiesto è il monitoraggio epidemiologico. I sintomi del coronavirus sono simili ai sintomi dell’influenza. Attualmente in Polonia è presente la stagione influenzale. Si sono registrati 211 983 pazienti con l’influenza e 9 morti. In questo momento l’influenza è più pericolosa del coronavirus in Polonia.” Nel frattempo l’Ambasciata Italiana in Polonia ha emesso una nota in polacco, girata in tutti i social media, in cui chiarisce la non pericolosità dell’Italia, precisando inoltre come la situazione sia sotto controllo grazie alla prontezza d’intervento del sistema sanitario italiano che ha svolto ben 11 mila tamponi di coronavirus.
Qui il link alla risposta ufficiale del Ministero.

odp. 192 K. Pustułka Gazzetta Italia koronawirus

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