CouchSurfing ovvero viaggiare navigando sui…divani?

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Quest'articolo è disponibile in: Italiano Polacco

Finalmente è arrivata l’attesa estate. Molti di noi, sentendo il calore del sole sulla pelle e guardando il cielo azzurro, stanno già progettando i viaggi vacanzieri. L’anno scorso, nel numero estivo della Gazzetta Italia, vi ho raccontato del sito internet “Blablacar” che si occupa di carpooling, grazie a cui si può trovare gente che a pochi soldi ci dà un passaggio.

Questa volta vorrei presentarvi un altra ‘idea’ per viaggiatori, grazie a cui i miei viaggi in Italia sono stati pieni di avventure, nuove amicizie e che di sicuro non scorderò mai: il CouchSurfing.

CouchSurfing, che letteralmente vuol dire ‘navigazione sui divani’ è un servizio di rete sociale che si occupa di scambio di ospitalità tra i suoi utenti. È un progetto che nasce nel 2003 ad opera dal programmatore statunitense Casey Fenton con la finalità di mettere in comunicazione persone disponibili a ‘scambiarsi ospitalità’. Couch Surfing è un servizio gratuito, e attualmente è il sito web dedicato allo scambio di ospitalità con il maggior numero di utenti attivi.

Prima del mio Erasmus questo era tutto il mio sapere sul portale. Però essendo in Italia per dieci mesi volevo sfruttare questo tempo nel modo migliore e vedere più posti possibile in tutta la penisola. Visto il fatto che assieme ai miei amici-viaggiatori siamo tutti studenti, cercavamo di organizzare le nostre escursioni in un modo molto economico. Di solito, quindi, ci spostavamo tra le città italiane usando il Blablacar. Invece per l’alloggio abbiamo cominciato a usare il CouchSurfing. Il sito funziona in modo simile a quello in cui sono gestiti altri servizi di rete sociale. Ci si può iscrivere inserendo l’indirizzo email e inventando la password, oppure tramite Facebook, dando agli altri utenti più informazioni su di noi, e nello stesso modo, semplificando la ricerca di ‘un divano’. Sul portale, o forse sarebbe meglio dire: nella comunità CouchSurfing, ci sono quelli che viaggiano e cercano l’ospitalità, Couch Surfers, e quelli che la offrono Couch Hosts. Iscrivendosi sul portale si può definire le possibilità di ospitare altri, quante persone possono venire, se possono portare animali, dove si trova esattamente la nostra casa, se possiamo fare da guida per i nostri Couch Surfers durante il loro soggiorno da noi, ecc. La ricerca comincia con il definire la meta del nostro viaggio e le date del soggiorno. Poi si guarda l’elenco delle persone che possono ospitare Couch Surfers nella zona che ci interessa. Possiamo vedere il profilo di ognuno, leggendo le informazioni su di loro, sui loro appartamenti, sui viaggi compiuti, i loro interessi, ecc. Mandando il messaggio con la richiesta d’ospitalità si aggiunge una breve descrizione di se stessi (età, occupazione, interessi) e si descrive in poche parole lo scopo del viaggio. L’importante da dire è che non solamente studenti viaggiano in questo modo (una volta ho ospitato a casa mia a Bologna tutta una famiglia di 4 persone!).

Durante il mio soggiorno in Italia ho usato diverse volte il CouchSurfing (sia come Couch Surfer, che come Couch Host). E devo ammettere che proprio grazie a questo portale i miei viaggi sono diventati molto più interessanti! Il fatto di non pagare per il soggiorno in un certo posto è il fattore importante. Gli utenti del portale sono delle persone particolari: molto aperti, che a volte hanno viaggiato in tutto il mondo, che spesso conoscono più di cinque lingue e sono sempre affamati di nuove avventure.

Questo modo di viaggiare, lo raccomando a chiunque voglia rendere il suo viaggio indimenticabile, vivere avventure stupende e stringere nuove amicizie con gente di tutto il mondo!

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