Frasi idiomatiche con i giorni della settimana

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Quest'articolo è disponibile in: Italiano Polacco

Dorota ha letto in un libro la seguente frase: “Era un personaggio unico. A volte sembrava gli mancasse qualche venerdì”. Devo ammettere di non aver mai sentito quest’espressione in precedenza. Ho fatto una breve ricerca e sono venuto a sapere che l’idioma (mancare qualche venerdì) significa che qualcuno appare strano oppure che sembra stupido. Viene dalla credenza che i nati prematuri abbiano in genere dei problemi comportamentali. Perché proprio il venerdì? Perché al venerdì sono collegate tradizionalmente manovre scaramantiche, riti magici e pratiche occulte. Interessante… Non finiamo mai di imparare nuove cose sulla nostra lingua.

Visto che siamo in argomento, mi è venuto il dubbio che ci fossero altre frasi idiomatiche che hanno come protagonisti i giorni della settimana. Ho trovato queste curiosità:

Essere sempre in mezzo come il giovedì! Un idioma che si usa molto dalle mie parti, nel Salento, significa che qualcuno fa sempre di tutto per essere al centro dell’attenzione o per dire la sua in ogni situazione indipendentemente dal fatto che gli venga richiesto di esprimere la propria opinione.

Dio non paga il sabato! Quest’espressione significa che c’è sempre una punizione per quello che facciamo nella vita. Quel furfante ha fatto di tutto per mettere zizzania. Per fortuna Dio non paga il sabato! Sapete cosa significa mettere o seminare zizzania, vero? Significa provocare elementi di discordia in un rapporto fra persone.

Dare gli otto giorni! Esprime il concetto di cacciare via in maniera forte una persona. Non sopportavo più Maria, così le ho dato gli otto giorni. Spero di non vederla mai più!

Ci rimane il tempo per rispondere all’ultima domanda. Anna mi dice che qualcuno l’ha corretta quando ha usato questa frase: “Sono andata al cinema insieme con la mia amica”. Si dice insieme a oppure insieme con?  Tutte e due le costruzioni sono corrette in italiano. C’è comunque da dire che nella lingua parlata la prima espressione, insieme a, è più usata e solo per questo motivo suona in maniera più corretta. Io stesso la preferisco.

“Anche la storia dell’italiano conferma che le espressioni sono entrambe corrette. Potremo seguire, a nostra scelta, l’esempio di Alessandro Manzoni (“Questa volta, insieme con la voce, venne fuori l’uomo, don Abbondio in persona”), oppure quello di Carlo Cassola (“Il cappellano era insieme a un soldato”); potremo imitare l’uso di Gabriele D’Annunzio (“Le sette vele stanche vengono innanzi insieme con la sera”) o quello di Eugenio Montale (“Insieme alla natura la nostra fiaba brucerà in un lampo”): non sbaglieremo in nessun caso”. (Dal sito dell’Accademia della Crusca).

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