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La produzione dei test per la presenza di COVID-19 inizierà questa settimana

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Questa notizia è tratta dal servizio POLONIA OGGI, una rassegna stampa quotidiana delle maggiori notizie dell’attualità polacca tradotte in italiano. Per provare gratuitamente il servizio per una settimana scrivere a: redazione@gazzettaitalia.pl

Gli scienziati dell’Istituto della chimica bio-organica dell’Accademia Nazionale delle Scienze di Poznań produrranno i primi test genetici sulla presenza del coronavirus SARS-CoV-2. La dottoressa Luiza Handschub, la direttrice del laboratorio della genomica all’Accademia Nazionale delle Scienze di Poznań, ha affermato che i test polacchi per la presenza del coronavirus funzionano uguale come i test commerciali che sono eseguiti nei laboratori polacchi. Gli scienziati non sono riusciti a ridurre il tempo dell’attesa di risultato. Per ottenere un risultato di un tampone ci vogliono sei ore. Il test preparato dagli scienziati dà risultati precisi. Non sono stati osservati né soggetti falsi positivi né falsi negativi. Il progetto ha già ricevuto un sostegno sia dal Voivodato della Grande Polonia che dal governo. L’Ufficio di Presidenza della Regione ha donato agli scienziati 100 mila zloty. Sarà finanziata la produzione di 150 mila di test.

Il buongiorno inizia con la colazione

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Sono strani, questi italiani: buone forchette, amanti del buon cibo e della cucina tradizionale, tutto l’interesse culinario però si perde al momento di fare colazione. Il primo pasto della giornata, per tempistica e per importanza, il più delle volte viene trascurato con superficialità se non addirittura dimenticato.
La colazione, questa sconosciuta: completamente saltata, oppure ridotta ad un semplice caffè, seguito da un lungo digiuno fino all’ora di pranzo. Nel migliore dei casi, limitata a cappuccino e brioche, consumati al bar in velocità.

Nella vita di tutti i giorni sembra non esserci mai abbastanza tempo, voglia, necessità, eppure le abitudini cambiano, anzi, si stravolgono, quando si va in vacanza: davanti al buffet dell’albergo, anche gli italiani cedono e si riempiono il piatto con dolci fatti in casa, pane, burro e marmellata, prosciutto e formaggio, yogurt con i cereali, uova sode, frutta fresca e chi più ne ha, più ne metta!
Questo dimostra che il problema non è lo scarso appetito, ma la pigrizia: mangiare ci piace, a patto di trovare tutto pronto.

Niente scuse: la colazione deve diventare il pasto principale. Il metabolismo è al massimo della sua attività, pronto a consumare abbondanti dosi di calorie. È il momento di approfittare, e concedersi cibi anche calorici e golosi, purché nutrienti.
Una colazione completa, soprattutto se fatta nei primi 30 minuti dopo il risveglio, fornisce  le energie necessarie per affrontare al meglio le attività della giornata: importante per gli adulti e fondamentale per i bambini, non dovrebbe essere mai saltata.

Non fare colazione aumenta la fame nervosa e la voglia di mangiucchiare durante il corso della mattinata, il metabolismo rallenta con un conseguente aumento di peso. La digestione in generale viene resa più difficile: bere un caffè a stomaco vuoto provoca un’ipersecrezione gastrica che può irritare l’apparato digerente provocando gastriti e reflusso esofageo. Al contrario, fare una colazione abbondante e nutriente permette all’organismo di mantenersi in forma e in salute.

Che cosa si intende con una buona colazione? Il primo pasto della mattina dovrebbe fornire circa il 20 per cento delle calorie che occorrono in tutta la giornata. Sembra facile superare questo limite, ma non è così. Prendendo ad esempio un fabbisogno medio di 2000 kcal, una colazione per essere completa deve prevedere almeno una quota di cereali, frutta fresca e frutta secca.

Dolce o salata, non importa: ciò che conta è la nostra colazione sia ricca, nutriente, completa e ovviamente piacevole!

Iniziamo dalle bevande, che hanno il ruolo fondamentale di contribuire a ripristinare l’acqua eliminata dall’organismo durante le ore notturne. Tè, caffè, orzo, centrifughe, spremute e succhi naturali di frutta, bevande vegetali: soia, riso, ma anche farro, avena, miglio e tutti gli altri cereali, purché non addizionate di zuccheri, provare per credere! Tutte queste ultime sono facilmente realizzabili in casa, partendo dal cereale integrale che andrà bollito e poi filtrato.

La frutta fresca non dovrebbe mai mancare. I più pigri la possono tagliare la sera prima, per risparmiare tempo la mattina: una spruzzata di succo di limone eviterà alla frutta di annerire. La stessa cosa vale per la spremuta d’arance, che può essere preparata in anticipo e conservata in un contenitore ermetico. In estate c’è più scelta e meno desiderio di bevande calde, quindi si può optare per un frullato.

Grassi e proteine aumentano il senso di sazietà: frutta secca e semi oleosi combinati insieme sono perfetti a questo scopo. Se messi in ammollo durante la notte, diventano più golosi e anche più sani: si riducono i fitati e aumenta la biodisponibilità di minerali e vitamine, oltre che la digeribilità.

Sbriciolati nello yogurt, frullati con la frutta, oppure spalmati sul pane insieme a un po’ di marmellata. Come si può spalmare la frutta secca? Basta metterla per una decina di minuti in forno, media temperatura, e poi tritare a lungo con un robot da cucina. All’inizio si formerà una farina, e poi, continuando a tritare a lungo, la farina inizierà ad amalgamarsi, diventando sempre più densa e cremosa. Una buonissima crema da spalmare, senza aggiunta di zuccheri e grassi industriali. Nessuno però vi impedisce di aromatizzare con qualche spezia, come la cannella, oppure con un po’ di vaniglia. Le creme di frutta secca si possono acquistare anche pronte, nei negozi di specialità e prodotti biologici: purtroppo non sono esattamente economiche, vista la facilità di realizzazione è molto meglio autoprodurle!

Buona idea anche i dolci fatti in casa: il mio consiglio è di trovare una ricetta base, molto semplice, da personalizzare in base ai gusti, alla stagione, alla disponibilità degli ingredienti. La preparazione di una torta semplice richiede davvero pochi minuti, e la stessa identica ricetta può essere utilizzata anche per i muffin, più adatti ad essere portati a scuola o al lavoro.

Sperimentate farine di diversi cereali, preferendo sempre quelle integrali (o eventualmente mescolando la farina integrale a quella semintegrale, “tipo 1 o 2”). Aggiungete poi frutta di stagione, frutta secca tritata, yogurt, tofu frullato e persino ceci e fagioli, lessati e frullati. In questo modo avrete una colazione davvero completa.

Legumi a colazione, addirittura in un dolce? Avete letto bene, sono un ingrediente buono e inaspettato! Se non ci credete, provate a frullare 75 gr di fagioli già lessati con 75 gr di latte di soia, 15 gr di cacao amaro in polvere, 20 gr di cioccolato fondente, 25 gr di nocciole o altra frutta secca, 2 cucchiai di olio di semi e un po’ di zucchero di canna: otterrete una crema al cacao, perfetta per invogliare alla colazione anche il più pigro degli italiani!

Essere o esserci?

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Quante volte vi siete domandati se usare il verbo essere o la sua forma arricchita della particella pronominale ci? La differenza tra i due è significativa e può portare a fraintendimenti e disguidi nella comunicazione. Per evitarli basta essere a conoscenza di alcune regole fondamentali che ci permettono di applicare correttamente queste due forme verbali. Come sappiamo il verbo essere è totalmente irregolare. Lo usiamo soprattutto quando vogliamo descrivere o presentare qualcosa o qualcuno. In questo caso viene tradotto in polacco come to jest o to są. Di conseguenza, se non sapete quale forma del verbo usare provate a pensare se in polacco nella frase sarà presente il pronome dimostrativo to. In tal caso ogni dubbio scomparirà. Essere viene usato inoltre per indicare il luogo in cui si trova una determinata cosa o in cui si svolge un’azione. In questo caso, però, è fondamentale l’ordine degli elementi nella frase. Infatti, essere sarà usato esclusivamente con l’ordine tradizionale SVO (Soggetto Verbo Oggetto): 

  1. Mia sorella è a scuola = Moja siostra jest w szkole 
  2. Gli uccelli sono sull’albero = Ptaki są na drzewie

Se invece l’ordine SVO non sarà rispettato può capitare che nella data frase al posto del verbo essere sarà richiesto l’uso di esserci. Quando precisamente? Il verbo pronominale sarà applicato in tutte le frasi in cui l’avverbio di luogo sarà posto prima, mentre il soggetto dopo il verbo essere.

  1. A scuola c’è mia sorella = W szkole jest moja siostra
  2. Sull’albero ci sono gli uccelli = Na drzewie są ptaki

Come potete notare tutto dipende dalla disposizione degli elementi nella frase, mentre il verbo pronominale è facilmente sostituibile con il verbo riflessivo trovarsi. Tenendo presente che la particella pronominale ci del verbo esserci svolge la funzione di avverbio di luogo, questo verbo è sempre usato per indicare la presenza delle persone in un certo posto o degli oggetti in un certo spazio. In questi casi si evita la ripetizione di un determinato posto spesso nominato in precedenza. 

  1. Sei in Italia? = Jesteś we Włoszech? 

       Sì, ci sono = Tak, jestem (tu)

In questo caso ci ha sostituito l’avverbio di luogo in Italia. In polacco la particella ci significherebbe tu o tam anche se raramente viene tradotta. Bisogna poi tenere presente che l’uso di essere e esserci dipende anche dal contesto situazionale e la stessa frase corretta in determinate circostanze può essere sbagliata in altre. Le differenze in questione sono illustrate perfettamente nei seguenti esempi:  

  1. C’è Paolo? = Jest Paolo?
  2. È Paolo = To Paolo  

Entrambe le frasi sono corrette dal punto di vista grammaticale, ma saranno usate in contesti situazionali differenti. La prima infatti è adeguata dal punto di vista contestuale se cerchiamo Paolo in un determinato posto, mentre la seconda quando indichiamo che si tratta di questa persona e non altra.

Siria: l’organizzazione umanitaria polacca PMM aiuterà i campi profughi minacciati dal Coronavirus

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L’organizzazione umanitaria dalla Polonia, PMM, fornirà aiuti e sostegno a 2,5 milioni di profughi nei campi provvisori di Idlib, nel Nord della Siria, dove ancora c’è la guerra. I campi profughi sono molto affollati: in una tenda vivono 2 o 3 famiglie. “Non esistono le fognature e i lavandini. Le toilette sono comuni per tutti. Non c’è nessun sistema di quarantena, né di sicurezza personale. Se l’epidemia di Coronavirus arriva qui avremo bisogno di ospedali, ambulanze, posti di quarantena, mascherine e scorte”, spiega Jamal Khattab, una delle dottoresse che lavorano all’interno dei campi. La PMM ha organizzato una raccolta fondi per preparare i campi della Siria per l’emergenza potenziale. Finora le autorità siriane hanno confermato 19 casi positivi di Coronavirus però nessuno tra i profughi. I medici che operano dai campi di sfollati hanno affermato di aver osservato in alcuni casi i sintomi del COVID-19 ma senza tamponi non è impossibile fare una diagnosi. I test per il Coronavirus verranno presto consegnati dalla WHO. Saranno necessarie anche medicine e indumenti protettivi per i medici. I dettagli della raccolta si trovano sul sito della PMM: www.pmm.org.pl.

Dal 16 aprile obbligatorio coprirsi con mascherina nei luoghi pubblici

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Durante una conferenza stampa il Ministro della Salute Łukasz Szumowski ha detto che dal 16 aprile introdurremo l’obbligo di coprire il naso e la bocca nei luoghi pubblici, questo limiterà la diffusione dell’epidemia. Szumowski ha sottolineato che se non fosse stato per le restrizioni sugli infetti, ce ne sarebbero potuti essere anche 40 mila di persone malate e avremmo una situazione come in Italia, in Francia o in Spagna, dove i medici devono decidere chi ha la possibilità di essere curato con un ventilatore e chi no. Alla domanda dei giornalisti sulle sanzioni per chi non indossa le maschere e su dove procurarsele, ha risposto che un tale dovere esiste in molti paesi del mondo e non si dice che debba essere una maschera, può essere per esempio una sciarpa, e verranno presentati regolamenti specifici dopo la Pasqua. Szumowski ha anche chiesto di non andare a trovare i famigliari durante la Pasqua. Il Ministro ha informato di aver già ascoltato le conclusioni preliminari del rapporto dei medici polacchi che sono appena tornati dalla missione lombarda in Italia e ha comunicato che stanno facendo in modo di utilizzare tutte le informazioni di cui sono venuti a conoscenza in Italia. Alla domanda dei giornalisti su come vengono riportati i certificati di morte, ha risposto che la segnalazione dipende dal luogo di residenza e non dal luogo del decesso, ma questo è già spiegato dall’ispezione sanitaria e dalle stazioni sanitarie provinciali.

Gowin: è iniziata la produzione del test polacco per coronavirus

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Ieri il leader di Porozumienie Jarosław Gowin ha detto che è iniziata la produzione del test polacco per il coronavirus che è stata la sua ultima decisione come ministro della scienza ed educazione superiore. Ha sottolineato che in quel momento ha assegnato i fondi per i primi 100mila test. Gowin ha dichiarato che lui è stato il primo politico che parlava della necessità’ di preparare la seconda fase della lotta contro l’epidemia. Secondo lui questa seconda fase non può essere isolare la società e congelare l’economia ma deve essere un piano ben ponderato di scongelamento graduale dell’economia polacca e della vita sociale. Gowin ha sottolineato che il piano presentato da Andrzej Sośniarz di Porozumienie è il piano per uscire dallo stato d’isolamento per passare alla seconda fase della lotta contro l’epidemia. L’ex capo del Fondo Sanitario Nazionale Andrzej Sośniarz ha detto che questo piano dovrebbe “liberare il popolo, imprigionare il virus e prevenire la povertà”. Ha dichiarato che l’ha elaborato alla base delle esperienze degli altri paesi e anche di soluzioni già introdotte in Polonia. Sośniarz ha aggiunto che è importante individuare le infezioni utilizzando soluzioni tecnologiche. Ha anche sottolineato che è opportuno aumentare l’efficienza dei laboratori per produrre decine di migliaia di test al giorno.

Polonia: picco dei contagi verso il 25 aprile

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La società per le previsioni economiche e sociali ExMetrix ha pubblicato la prognosi aggiornata del picco dei contagi di SARS-CoV-2 che dovrebbe aver luogo verso il 25 aprile e potrebbe essere più mite di quanto annunziato prima: si arriverà a circa 9mila contagiati. La prognosi revisionata è solo leggermente diversa dalla prima pubblicata da ExMetrix. Le differenze risultano dai nuovi dati, quali le prognosi atmosferiche (il tempo sarà più clemente) e il numero abbastanza alto dei test necessari per rilevare un contagio. Secondo le stime basate sui dati statistici dalla Corea del Sud in Polonia bisogna effettuare in media 19 test per rilevare un contagio di SARS-CoV-2. L’attendibilità delle prognosi giornaliere per la Polonia finora ammonta a 94,4%. Secondo le prognosi precedenti di ExMetrix il numero dei nuovi casi per giorno potrebbe ammontare a circa 400-500 nuovi casi. Infatti, secondo i dati del Ministero della Salute ieri sono rinvenuti 435 nuovi casi, l’altro ieri 311, e un giorno prima 475 nuovi casi. Cruciale per la lotta contro il coronavirus rimane rispettare le misure introdotte. “I nostri modelli presuppongono che nel periodo pasquale questi fattori non cambieranno” , ha dichiarato Ryszard Łukoś dalla ExMetrix.

Il Festival “Jazz sull’Odra” posticipato a ottobre

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La 56^ edizione del festival “Jazz sull’Odra” è stata posticipata a ottobre: il concerto di inaugurazione avrà luogo il 6 ottobre nell’enorme sala del Centenario a Wrocław. Secondo quanto dichiarato lunedì dal direttore generale della Strefa Kultury Wrocław (Zona di cultura di Wrocław Krzysztof Maj i lavori per posticipare l’evento sono in corso già da tempo. Il concerto è stato anche spostato in una sala più grande il che dovrebbe far si che i biglietti (esauriti già a marzo) soddisfino tutte le richieste. Il cambio della location ha comportato la necessità di vendere nuovi biglietti a chi li aveva già comprati, ma ringraziando i futuri spettatori per la pazienza gli organizzatori hanno abbassato i loro prezzi. Il concerto del 6 ottobre lo aprirà una pianista giovane Kasia Pietrzko insieme al batterista Piotr Budniak e al contrabbassista Andrzej Święta. Sul palcoscenico appariranno anche i musicisti: Leszek Możdżer, Lars Danielsson e Zohar Fresco nonché l’orchestra Holland Baroque. Ulteriori informazioni sull’edizione del festival di quest’anno verranno annunciate presto.

Ministero della salute polacco lancia l’applicazione “controlla se hai sintomi del coronavirus”

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Il ministero della salute polacco ha lanciato la nuova applicazione tecnologica che servirà a valutare il rischio di infettarsi col coronavirus. Il sistema “controlla se hai sintomi del COVID-19” è un breve esame online creato sulla base dello strumento COVID-19 Risk Assessment della società Infermedica. L’utilizzatore può ottenere la valutazione preliminare del suo stato di salute e le raccomandazioni per ulteriori azioni. Il ministero della salute ha sottolineato che in condizioni di sviluppo dinamico della pandemia, l’accesso rapido a informazioni affidabili è molto importante per il corretto e sicuro funzionamento della vita dei cittadini. Il sistema sosterrà il processo di valutazione di stato del paziente e la probabilità di infezione dal coronavirus. E’ stato progettato in stretta collaborazione con gli specialisti di virologia, sulla base delle linee guida dell’OMS e le raccomandazioni dei centri per la prevenzione e il controllo delle malattie sia americani (CDC) che polacchi. L’applicazione è disponibile sul sito www.pacjent.gov.pl ed è stata integrata con chatbot che risponde alle domande più frequenti sul coronavirus. Il viceministro della Salute Janusz Cieszyński ha detto che queste due soluzioni basati sugli algoritmi dell’intelligenza artificiale e sui metodi previsionali avanzati fornisce ai cittadini l’accesso a dati affidabili e offre istruzioni passo a passo, come procedere in caso di sospetta infezione da COVID-19. Il ministero ha sottolineato che il sistema non è un consulto o una diagnosi medica ed ha carattere meramente informativo.

Premier Morawiecki, il picco contagi da coronavirus sarà fra maggio e giugno

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Ci si aspetta un picco dei contagi da coronavirus in Polonia tra maggio e giugno e in questa fase di sviluppo della pandemia è necessario essere rigorosamente disciplinati. Lo ha dichiarato il premier polacco, Mateusz Morawiecki, nel corso di un suo intervento oggi al Sejm, la camera bassa del parlamento polacco. Il capo del governo ha illustrato la situazione epidemiologica nel paese, sottolineando che il suo esecutivo sta facendo quanto in suo potere per rallentare la diffusione del coronavirus. Morawiecki ha richiamato l’attenzione su quanto sta avvenendo in Europa occidentale, che segnala la necessità di non essere troppo ottimisti. Restare disciplinati, mantenere il distanziamento sociale e rispettare tutte le regole è fondamentale perché “siamo in larga parte ancora all’inizio della lotta al virus”. “Ci aspettiamo che il picco delle infezioni sia ancora davanti a noi, tra maggio e giugno. In questo tempo vogliamo contenere il numero dei contagi e in particolare appiattire la loro curva”, ha detto il primo ministro. Il materiale sanitario a disposizione è sempre troppo poco rispetto alle esigenze, ma “stiamo cercando di procurarcelo dall’estero e di riconvertire la produzione nazionale”. Per quanto riguarda la situazione delle strutture ospedaliere, “sono stati creati 20 strutture appositamente dedicate” al trattamento dei pazienti positivi al coronavirus”. Attualmente i test compiuti quotidianamente sono 6-7 mila, ma tra qualche giorno saliranno a 8-9 mila. Intanto, il paese è impegnato in un dibattito per valutare se proclamare o meno lo stato di calamità naturale a causa dell’emergenza provocata dal coronavirus