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Home Blog Page 162

I polacchi vogliono progettare un Hyperloop, mezzo di trasporto rivoluzionario

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Questa notizia è tratta dal servizio POLONIA OGGI, una rassegna stampa quotidiana delle maggiori notizie dell’attualità polacca tradotte in italiano. Per provare gratuitamente il servizio per una settimana scrivere a: redazione@gazzettaitalia.pl

Hyperloop, un rivoluzionario mezzo di trasporto dei passeggeri, promosso da Elon Musk, sta alimentando la fantasia degli ingegneri di tutto il mondo, anche polacchi. Il gruppo polacco Hyper Poland si è unito ai lavori di ricerca e sviluppo. Hyperloop è una capsula che si muove alla velocità del suono in speciali tunnel parzialmente sottovuoto. Qualche anno fa ha aderito ai lavori anche la società polacca Hyper Poland che prevede di raggiungere l’obiettivo fissato dal responsabile di Tesla e SpaceX in fasi successive, prima di tutto modernizzando l’attuale infrastruttura ferroviaria. Per ulteriori lavori raccoglie finanziamenti, beneficerà di un crowdfunding azionario vendendo azioni dell’azienda agli investitori, mentre attraverso la piattaforma britannica Seedrs vuole raccogliere 450 mila euro perchè ha bisogno dei soldi per testare di nuovo la sua tecnologia. Hyper Poland ha condotto una dimostrazione tecnologica pubblica su una pista di prova con una capsula costruita in scala 1:5, Przemysław Pączek, presidente della società, assicura di aver annunciato con successo ulteriori test nel 2021 su una pista di 0.5 km di lunghezza. La società utilizza anche una sovvenzione di 16.5 milioni di PLN, che aveva ricevuto dal Centro Nazionale di Ricerca e Sviluppo, la quale richiede il 20% del proprio contributo. L’Unione Europea ha deciso di adottare misure per gettare le basi di un unico sistema ferroviario ad altissima velocità sul continente, una metodologia comune per lavorare sull’hyperloop, nonchè standard tecnologici per le infrastrutture, il materiale rotabile e la sicurezza del traffico.

Riunione del Consiglio esecutivo dei Carpazi a Krasiczyn

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Durante un incontro, tenutosi a Krasiczyn, si è parlato della strategia dei Carpazi che dovrebbe influire allo sviluppo di questa parte dell’Europa. La riunione è stata presieduta dal ministro dei fondi e della politica regionale Małgorzata Jarosińska–Jedynak e hanno partecipato i membri del Consiglio dei Carpazi tra cui i rappresentanti dei governi della Polonia, dell’Ungheria, dell’Ucraina e della Slovacchia. Inoltre alla riunione hanno partecipato anche Serbia e Moldavia. La strategia dei Carpazi sarebbe la quinta strategia macroregionale nell’Unione europea e la seconda strategia montuosa dopo la strategia alpina. In Polonia coprirebbe i seguenti voivodati di Slesia, Piccola Polonia e Precarpazia. “La Commissione europea non ha ancora approvato la strategia perché continuano i colloqui con la Romania, che contiene la maggior parte dei Carpazi, e non ha ancora deciso se aderire o no,” ha detto Jarosińska-Jedynak che ha aggiunto “una volta approvata la strategia bisogna cercare le migliori fonti di finanziamento per i progetti relativi, ad esempio, al turismo, all’ecologia e alle infrastrutture. Le possibilità sono enormi perché la regione dei Carpazi è di quasi 200 mila chilometri quadrati ed ha oltre 50 milioni di abitanti.”

Concerto di Massimiliano Caldi

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Massimiliano Caldi, fot: Paweł Jaremczuk

Il 14 marzo Massimiliano Caldi ha il piacere di invitarla a un concerto dedicato al patrimonio musicale italiano.

L’ouverture del “Guglielmo Tell” di Rossini, l’ouverture della “Norma” di Bellini , l’ouverture de “La forza del destino” di Verdi, l’intermezzo da “Manon Lescaut” di Puccini e l’intermezzo da “I pagliacci” di Leoncavallo saranno la colonna sonora della serata.

A tutto questo si aggiunge quella perla che è il “Concerto Soirèe” di Nino Rota, il compositore prediletto da Fellini.

Al pianoforte Maurizio Baglini grande amico e partner musicale del maestro Caldi noto come Direttore Artistico del teatro “G. Verdi” di Pordenone nonchè dell’ “Amiata Piano Festival”.

Nel programma della serata, anche “Sciliar” di Giorgio Battistelli: un opera sinfonica, eseguita per la prima volta in Polonia, che descrive l’imponente massiccio montuoso dell’Alpe di Siusi in Alto Adige e le antiche leggende ladine ad esso associate.

Il concerto si svolge nel prestigioso “Studio S-1” di Varsavia, dove ad aprile del 2000 (dunque quasi 20 anni fa esatti) Massimiliano Caldi debuttò in Polonia, fresco di vittoria al concorso “G. Fitelberg” di Katowice.

14 marzo 2020 – ore 19

Sala Witold Lutosławski – Studio S-1, Varsavia

Maurizio Baglini – pianista
Polska Orkiestra Sinfonia Iuventus “Jerzy Semkow”
Massimiliano Caldi – direttore

Programma:
Giorgio Battistelli: Sciliar
Nino Rota: Concerto soirée per pianoforte e orchestra
Gioacchino Rossini: Guglielmo Tell (ouverture)
Giacomo Puccini: Manon Lescaut (intermezzo)
Vincenzo Bellini: Norma (ouverture)
Ruggero Leoncavallo: I Pagliacci (intermezzo)
Giuseppe Verdi: La forza del destino (ouverture)

Biglietti:

https://www.bilety24.pl/koncert/koncert-polskiej-orkiestry-sinfonia-iuventus-z-ziemi-wloskiej-do-polskiej–58428

https://www.ebilet.pl/en/klasyka/koncert/sinfonia-iuventus/

Autore delle foto: Paweł Jaremczuk

I Giorni della commedia dell’arte a Cracovia

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Spettacoli, workshop sull’arte comica e un’esibizione dei lavori degli studenti dell’Accademia delle belle arti a Cracovia, questi gli appuntamenti della 11^ edizione dei Giorni della commedia dell’arte organizzati da Studio Dono e Centrum Kultury Pdgórze, e co-finanziati dalla città di Cracovia. L’evento fa parte della festa internazionale della commedia dell’arte del 25 febbraio. Quest’anno nel centro delle celebrazioni c’è Arlecchino, la più famosa delle maschere. Nata nell’Italia del Cinquecento la commedia dell’arte è un tipo di spettacolo teatrale improvvisato. I protagonisti sono i personaggi tipici della commedia italiana popolare, rappresentanti di diverse regioni con maschere e abiti caratteristici. Dopo il suo declino nel Settecento, ora si osserva un graduale rinascimento della commedia dell’arte.

 

Anteprima del film “Zieja” a Roma

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Mercoledì ha avuto luogo a Roma la prima del film “Zieja” di Robert Gliński. Il film del regista polacco racconta del leggendario prete polacco di Varsavia e il co-fondatore del Comitato di difesa degli operai: Jan Zieja (1897-1991). L’anteprima, al cinema Farnese a Piazza Campo de’ Fiori, ha attirato l’attenzione. Alla proiezione del film “Zieja” erano presenti: l’attore che recita nel film Zbigniew Zamachowski, il produttore del film Włodzimierz Niderhaus, i rappresentanti del clero polacco e della diplomazia polacca, l’ambasciatore della Repubblica Janusz Kotański e il viceminstro della Cultura e del Patrimonio Nazionale Wanda Zwinogrodzka. Il film sulla vita del prete Jan Zieja è stato realizzato sullo sfondo degli avvenimenti importantissimi della storia della Polonia del ventesimo secolo: la guerra contro i bolscevichi, la seconda guerra mondiale, il periodo del comunismo, la nascita dell’opposizione democratica nella Repubblica Popolare di Polonia. La data di uscita del film “Zieja” in Polonia è prevista per il 28 febbraio.

Amazon in Polonia

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Secondo quanto riporta il giornale “Gazeta Wyborcza” Amazon vuole aprire il suo e-servizio in Polonia entro il 2020. A facilitarlo sarà la Poczta Polska (Poste polacche) che ha già passato i test di qualità e sta negoziando con il gigante del commercio elettronico. Se i negoziati vanno a buon fine, Poczta Polska sarà l’operatore principale del servizio in lingua polacca, consegnando i pacchi sia in Polonia che in Ucraina. Amazon è già presente in Polonia tramite il Centro di sviluppo delle tecnologie a Danzica, l’ufficio di Amazon Web Services a Varsavia e la rete dei magazzini che il gruppo usa per la gestione dei servizi in Germania. A causa dell’entrata di Amazon in Polonia Allegro, finora l’operatore principale sul mercato e-commerce polacco, avrà un forte concorrente. Secondo le stime il valore di e-commerce in Polonia nei prossimi anni ammonterà a 80 miliardi zloty. Già nel 2019 il 62% dei utenti di internet facevano acquisti online; si è registrata una crescita del settore del 18%.

La banca degli investimenti polacca a sostegno delle esportazioni verso l’Africa

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Bank Gospodarstwa Krajowego (BGK) ha rilevato crediti del contratto tra il produttore polacco di rimorchi Wielton SA e il vettore maliano Binke Transport. Per BGK è il primo ricorso al finanziamento di questo tipo sul mercato africano. Il valore del contratto è 890 mila euro, mentre il valore del finanziamento è 718 mila euro. L’esperto del dipartimento di operazioni bancarie dalla BGK Karol Rozenberg ha detto che grazie a questa cooperazione e finanziamento l’esportatore polacco può aumentare le vendite senza rischio di perdere liquidità causato dal credito. La BGK ha sottolineato che grazie al rilevamento dei crediti l’importatore ottiene facile accesso a finanziamento nella forma di responsabilità commerciale che è la forma più facile e favorevole di credito. Il valore delle nuove operazioni realizzati grazie alla rilevazione dei crediti dei contratti d’esportazione nel 2019 era di oltre 160mln di zloty. Il direttore di Wielton Africa Artur Pietrzak ha detto che il mercato africano si sta sviluppando molto veloce e l’Africa è il mercato futuro per il gruppo Wielton.

Amazon potrebbe sbarcare in Polonia già da quest’anno

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Secondo quanto riporta il quotidiano Gazeta Wyborcza, il colosso dell’e-commerce americano Amazon potrebbe finalmente entrare nel mercato polacco a partire da quest’anno. Il quotidiano cita fonti che confermano che la società è “in trattative avanzate” con Poczta Polska, il servizio postale pubblico, che avrebbe già superato “i test di qualità” di Amazon. Finora i polacchi che hanno voluto usufruire del portale di vendite online hanno dovuto fare ricorso al sito tedesco, disponibile anche in lingua polacca dal 2016, ma dovendo far fronte anche ad alti costi di spedizione. Sbarcare ufficialmente in Polonia migliorerebbe il servizio per i compratori polacchi, ma anche per i venditori. In Polonia Amazon possiede già 7 centri di distribuzione (e un ottavo in costruzione), un centro di sviluppo a Danzica e un ufficio che si occupa di servizi web a Varsavia. Il totale dei dipendenti in Polonia è di 16 mila unità.

Se è vero che Amazon arriverà in Polonia quest’anno, la notizia preoccupa ovviamente la principale azienda di e-commerce del paese, ovvero Allegro. Fondata nel 1999, Allegro è posseduta da 3 equity fund privati basati a Londra e nel 2018 ha generato ricavi pari a 1,68 miliardi di zloty. Gazeta Wyborcza suggerisce che l’alleanza tra Amazon e le poste polacche possa servire alla prima per cercare il favore del governo di Varsavia, sensibile a futuri sostegni a Poczta Polska.

Il Don Bucefalo all’Opera Baltica di Danzica, diretto da Massimiliano Caldi

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Lo scorso 31 gennaio ha debuttato all’ Opera Baltica di Danzica sotto la bacchetta di Massimiliano Caldi, Don Bucefalo geniale melodramma buffo di Antonio Cagnoni, già diretto e inciso da Massimiliano Caldi in CD (Dynamic) in prima esecuzione “moderna” al Festival “Valle d’Itria” nel luglio 2008.

Già allora l’opera aveva riscosso un grande successo e grazie alla collaborazione tra Massimiliano Caldi e l’amico e direttore d’orchestra brasiliano José Maria Florèncio, direttore Artistico dell’Opera Baltica anch’egli attivo da tempo in Polonia, è stata rappresentata in “prima polacca” il 31 gennaio scorso.

Travolgente melodramma buffo di metà Ottocento, Don Bucefalo si inserisce nel ricco filone dei soggetti legati alla satira sul teatro in musica. Composto da un giovanissimo Antonio Cagnoni – aveva solo 19 anni – come saggio del suo cursus studiorum al Conservatorio di Milano nel 1847, il successo di quest’opera fu clamoroso. Crebbe e durò per tutta la vita del compositore e del grande basso Alessandro Bottero, che nel ruolo di Don Bucefalo si specializzò in trovate e improvvisate.

A curare la regia è stato Paweł Szkotak, grande esperto di opera buffa italiana e recentemente regista anche di una produzione di enorme successo de Il barbiere di Siviglia di Rossini, sempre all’Opera Baltica di Danzica.

Un grande trionfo, dunque, quello della “prima” che è stato riproposto l’1 e il 2 febbraio e anche il 14, 15 e 16 dello stesso mese e che ha visto una mole di lavoro incredibile: l’orchestra, i cantanti, il regista, tutto il cast al completo hanno provato ininterrottamente già da metà dicembre, con svariate letture dell’opera.

L’orchestra “ha funzionato” molto bene, Massimiliano Caldi è riuscito a trasmettere una grande armonia tra tutti i componenti tenendo conto della storicità del pezzo, della sua collocazione nel tempo, nonostante fosse la prima volta in cui il Maestro Caldi, l’Orchestra e il Coro dell’Opera Baltica si incontravano. Le numerose prove hanno permesso di creare con l’orchestra un tutt’uno, dimostrando cosi la profonda conoscenza della partitura che ha permesso di arrivare al cuore dell’opera, cercando nota dopo nota di comprendere appieno il messaggio del Don Bucefalo.

Un messaggio che si può definire una sorta di “bonaria (ma non troppo) denuncia” del mal costume e dell’anarchia a cui erano arrivati i teatri d’opera italiani a metà ‘800. Cagnoni, ad opera del librettista Calisto Bassi, affida a Don Bucefalo le parole che vorrebbe pronunciare lui stesso e condanna lo strapotere dei cantanti e degli impresari e la mancanza di chiarezza nel ruolo dei direttori d’orchestra e di teatro, che accettano le bizze ed i capricci delle primedonne, senza curare più la validità degli allestimenti. Fu d’altronde il motivo per il quale Rossini all’epoca si era già allontanato dai teatri per dedicarsi esclusivamente alla composizione di musica sacra.

La fatica è stata ampiamente ripagata: pubblico in piedi e congratulazioni al maestro Caldi, a tutta l’orchestra e al coro con applausi interminabili hanno reso l’atmosfera vibrante e piena di emozione.

In sala era presente fra gli altri S. E. l’Ambasciatore italiano Aldo Amati che ha presenziato, nel corso dell’intervallo, ad una conferenza su Antonio Cagnoni, tenuta dalla musicologa dott.ssa Mariateresa Dellaborra. La realizzazione della conferenza è stata possibile grazie all’intervento dell’Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, nella persona del dott. Roberto Cincotta, e del circolo culturale italo-polacco in Lombardia, nella persona della presidente dott.ssa Barbara Gluska Trezzani, anch’ella presente alla conferenza in qualità di traduttrice.

Danzica, Teatro dell’Opera Baltica

Antonio Cagnoni: “Don Bucefalo”

Artur Janda – Don Bucefalo

Joanna Moskowicz /Ewelina Osowska – Rosa

Aleksander Kunach – conte di Belprato

Liang-Hua Gong/Tomasz Tracz – Carlino

Bartlomiej Misiuda/Lukasz Motkowicz – Don Marco

Gabriela Golaszewska – Agata

Katarzyna Nowosad – Giannetta

Paweł Szkotak, regia

Damian Styrna, scenografia

Anna Chadaj, costumi

Orchestra e Coro dell’Opera Baltica di Danzica

Massimiliano Caldi, direttore

Tra i prossimi impegni del maestro Caldi c’è il 14 marzo presso lo studio S-1 il concerto con il pianista solista Maurizio Baglini, alla testa della Polska Orkiestra Sinfonia Iuventus a Varsavia. In quella occasione verrà eseguito un brano di Giorgio Battistelli (Sciliar) in prima esecuzione polacca, oltre a musiche di Rota, Verdi, Leoncavallo, Bellini e Puccini. Questo appuntamento cade quasi in occasione dei 20 anni dal suo primo concerto a Varsavia proprio nella stessa sala, il 9 aprile del 2000 e che arrivò in seguito alla vittoria del Primo premio assoluto nel dicembre del 1999 del Concorso Internazionale in direzione d’orchestra “G.Fitelberg”. Il 6 aprile dirigerà invece al Teatro dell’Opera di Varsavia un concerto sinfonico dedicato alle musiche di Nino Rota, in occasione dei 100 anni della nascita di Federico Fellini.

Italia primo esportatore di vino in Polonia

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33 aziende vinicole di 7 regioni italiane si sono presentate alla IV edizione della “Borsa Vini Italiani” svoltasi lo scorso 6 febbraio a Varsavia. Una manifestazione, organizzata dall’ICE, che è stata aperta dall’ambasciatore Aldo Amati. “Registro con piacere i numeri del successo italiano in Polonia, nel settore vino siamo primi sia in volume esportato che in valore. Il segno che la crescita di potere d’acquisto delle famiglie polacche sta aiutando le nostre esportazioni,” ha dichiarato l’ambasciatore. Numeri esplicitati dal direttore ICE di Varsavia Antonino Mafodda: “la Polonia è in crescita economica costante da 15 anni, uno sviluppo che si riflette anche nello stile di vita e questo di conseguenza è un fattore positivo per i prodotti di qualità italiani. Nel settore vino le nostre esportazioni sono raddoppiate negli ultimi 5 anni e questo grazie all’accresciuta conoscenza del consumatore medio polacco, anche se purtroppo rimane la concorrenza forte di prodotti “italian sounding”, ovvero che portano nomi italiani ma sono prodotti altrove. Il mercato del vino in Polonia ha un alto potenziale, che riporta incrementi oltre il 5 per cento annuo, e che negli ultimi anni ha registrato un costante trend positivo, passando da 209 milioni di euro nel 2014 a 324,9 milioni nel 2019. Dal 2011 l’Italia si conferma primo fornitore di vini della Polonia, sia in valore che in volume, con una quota di mercato che secondo le stime ha raggiunto il 24,7 per cento nel 2019, per un valore complessivo di 80,2 milioni di euro”. Le imprese italiane provengono da: Abruzzo, Basilicata, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Queste le aziende presenti: Alberto Loi, Azienda Agricola Contesa, Cantina Fuschi, Cantina Pedres, Cantina Tani, Cantine Di Dolianova, Caruso & Minini, Cinquesegni, Collefasani Cantine, Colli Della Murgia, D’Alfonso Del Sordo, Dragone Vini Matera, Erminio Campa Viticoltore, Farro, Gruppo I Vinai, Il Feuduccio, Leonarda Tardi, Marchesi De’ Cordano, Menicucci Vini, Pasetti, Pepe Stefania Azienda Agri Bio Vitivinicola, Rosarubra, San Lorenzo Vini, Società Agricola Vasari, Summanera, Tenimenti Grieco, Tenuta Giustini, Tenuta Patruno Perniola, Tenute Martarosa, Tenute Soletta, Terrecarsiche1939, Torre Zambra, Vigneti Radica.