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I polacchi vogliono progettare un Hyperloop, mezzo di trasporto rivoluzionario
Riunione del Consiglio esecutivo dei Carpazi a Krasiczyn
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Concerto di Massimiliano Caldi
Il 14 marzo Massimiliano Caldi ha il piacere di invitarla a un concerto dedicato al patrimonio musicale italiano.
L’ouverture del “Guglielmo Tell” di Rossini, l’ouverture della “Norma” di Bellini , l’ouverture de “La forza del destino” di Verdi, l’intermezzo da “Manon Lescaut” di Puccini e l’intermezzo da “I pagliacci” di Leoncavallo saranno la colonna sonora della serata.
A tutto questo si aggiunge quella perla che è il “Concerto Soirèe” di Nino Rota, il compositore prediletto da Fellini.
Al pianoforte Maurizio Baglini grande amico e partner musicale del maestro Caldi noto come Direttore Artistico del teatro “G. Verdi” di Pordenone nonchè dell’ “Amiata Piano Festival”.
Nel programma della serata, anche “Sciliar” di Giorgio Battistelli: un opera sinfonica, eseguita per la prima volta in Polonia, che descrive l’imponente massiccio montuoso dell’Alpe di Siusi in Alto Adige e le antiche leggende ladine ad esso associate.
Il concerto si svolge nel prestigioso “Studio S-1” di Varsavia, dove ad aprile del 2000 (dunque quasi 20 anni fa esatti) Massimiliano Caldi debuttò in Polonia, fresco di vittoria al concorso “G. Fitelberg” di Katowice.
Sala Witold Lutosławski – Studio S-1, Varsavia
Maurizio Baglini – pianista
Polska Orkiestra Sinfonia Iuventus “Jerzy Semkow”
Massimiliano Caldi – direttore
Programma:
Giorgio Battistelli: Sciliar
Nino Rota: Concerto soirée per pianoforte e orchestra
Gioacchino Rossini: Guglielmo Tell (ouverture)
Giacomo Puccini: Manon Lescaut (intermezzo)
Vincenzo Bellini: Norma (ouverture)
Ruggero Leoncavallo: I Pagliacci (intermezzo)
Giuseppe Verdi: La forza del destino (ouverture)
Biglietti:
https://www.ebilet.pl/en/klasyka/koncert/sinfonia-iuventus/
Autore delle foto: Paweł Jaremczuk
I Giorni della commedia dell’arte a Cracovia
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Anteprima del film “Zieja” a Roma
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Amazon in Polonia
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La banca degli investimenti polacca a sostegno delle esportazioni verso l’Africa
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Amazon potrebbe sbarcare in Polonia già da quest’anno
Secondo quanto riporta il quotidiano Gazeta Wyborcza, il colosso dell’e-commerce americano Amazon potrebbe finalmente entrare nel mercato polacco a partire da quest’anno. Il quotidiano cita fonti che confermano che la società è “in trattative avanzate” con Poczta Polska, il servizio postale pubblico, che avrebbe già superato “i test di qualità” di Amazon. Finora i polacchi che hanno voluto usufruire del portale di vendite online hanno dovuto fare ricorso al sito tedesco, disponibile anche in lingua polacca dal 2016, ma dovendo far fronte anche ad alti costi di spedizione. Sbarcare ufficialmente in Polonia migliorerebbe il servizio per i compratori polacchi, ma anche per i venditori. In Polonia Amazon possiede già 7 centri di distribuzione (e un ottavo in costruzione), un centro di sviluppo a Danzica e un ufficio che si occupa di servizi web a Varsavia. Il totale dei dipendenti in Polonia è di 16 mila unità.
Se è vero che Amazon arriverà in Polonia quest’anno, la notizia preoccupa ovviamente la principale azienda di e-commerce del paese, ovvero Allegro. Fondata nel 1999, Allegro è posseduta da 3 equity fund privati basati a Londra e nel 2018 ha generato ricavi pari a 1,68 miliardi di zloty. Gazeta Wyborcza suggerisce che l’alleanza tra Amazon e le poste polacche possa servire alla prima per cercare il favore del governo di Varsavia, sensibile a futuri sostegni a Poczta Polska.
Il Don Bucefalo all’Opera Baltica di Danzica, diretto da Massimiliano Caldi
Lo scorso 31 gennaio ha debuttato all’ Opera Baltica di Danzica sotto la bacchetta di Massimiliano Caldi, Don Bucefalo geniale melodramma buffo di Antonio Cagnoni, già diretto e inciso da Massimiliano Caldi in CD (Dynamic) in prima esecuzione “moderna” al Festival “Valle d’Itria” nel luglio 2008.
Già allora l’opera aveva riscosso un grande successo e grazie alla collaborazione tra Massimiliano Caldi e l’amico e direttore d’orchestra brasiliano José Maria Florèncio, direttore Artistico dell’Opera Baltica anch’egli attivo da tempo in Polonia, è stata rappresentata in “prima polacca” il 31 gennaio scorso.
Travolgente melodramma buffo di metà Ottocento, Don Bucefalo si inserisce nel ricco filone dei soggetti legati alla satira sul teatro in musica. Composto da un giovanissimo Antonio Cagnoni – aveva solo 19 anni – come saggio del suo cursus studiorum al Conservatorio di Milano nel 1847, il successo di quest’opera fu clamoroso. Crebbe e durò per tutta la vita del compositore e del grande basso Alessandro Bottero, che nel ruolo di Don Bucefalo si specializzò in trovate e improvvisate.
A curare la regia è stato Paweł Szkotak, grande esperto di opera buffa italiana e recentemente regista anche di una produzione di enorme successo de Il barbiere di Siviglia di Rossini, sempre all’Opera Baltica di Danzica.
Un grande trionfo, dunque, quello della “prima” che è stato riproposto l’1 e il 2 febbraio e anche il 14, 15 e 16 dello stesso mese e che ha visto una mole di lavoro incredibile: l’orchestra, i cantanti, il regista, tutto il cast al completo hanno provato ininterrottamente già da metà dicembre, con svariate letture dell’opera.
L’orchestra “ha funzionato” molto bene, Massimiliano Caldi è riuscito a trasmettere una grande armonia tra tutti i componenti tenendo conto della storicità del pezzo, della sua collocazione nel tempo, nonostante fosse la prima volta in cui il Maestro Caldi, l’Orchestra e il Coro dell’Opera Baltica si incontravano. Le numerose prove hanno permesso di creare con l’orchestra un tutt’uno, dimostrando cosi la profonda conoscenza della partitura che ha permesso di arrivare al cuore dell’opera, cercando nota dopo nota di comprendere appieno il messaggio del Don Bucefalo.
Un messaggio che si può definire una sorta di “bonaria (ma non troppo) denuncia” del mal costume e dell’anarchia a cui erano arrivati i teatri d’opera italiani a metà ‘800. Cagnoni, ad opera del librettista Calisto Bassi, affida a Don Bucefalo le parole che vorrebbe pronunciare lui stesso e condanna lo strapotere dei cantanti e degli impresari e la mancanza di chiarezza nel ruolo dei direttori d’orchestra e di teatro, che accettano le bizze ed i capricci delle primedonne, senza curare più la validità degli allestimenti. Fu d’altronde il motivo per il quale Rossini all’epoca si era già allontanato dai teatri per dedicarsi esclusivamente alla composizione di musica sacra.
La fatica è stata ampiamente ripagata: pubblico in piedi e congratulazioni al maestro Caldi, a tutta l’orchestra e al coro con applausi interminabili hanno reso l’atmosfera vibrante e piena di emozione.
In sala era presente fra gli altri S. E. l’Ambasciatore italiano Aldo Amati che ha presenziato, nel corso dell’intervallo, ad una conferenza su Antonio Cagnoni, tenuta dalla musicologa dott.ssa Mariateresa Dellaborra. La realizzazione della conferenza è stata possibile grazie all’intervento dell’Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, nella persona del dott. Roberto Cincotta, e del circolo culturale italo-polacco in Lombardia, nella persona della presidente dott.ssa Barbara Gluska Trezzani, anch’ella presente alla conferenza in qualità di traduttrice.
Danzica, Teatro dell’Opera Baltica
Antonio Cagnoni: “Don Bucefalo”
Artur Janda – Don Bucefalo
Joanna Moskowicz /Ewelina Osowska – Rosa
Aleksander Kunach – conte di Belprato
Liang-Hua Gong/Tomasz Tracz – Carlino
Bartlomiej Misiuda/Lukasz Motkowicz – Don Marco
Gabriela Golaszewska – Agata
Katarzyna Nowosad – Giannetta
Paweł Szkotak, regia
Damian Styrna, scenografia
Anna Chadaj, costumi
Orchestra e Coro dell’Opera Baltica di Danzica
Massimiliano Caldi, direttore
Tra i prossimi impegni del maestro Caldi c’è il 14 marzo presso lo studio S-1 il concerto con il pianista solista Maurizio Baglini, alla testa della Polska Orkiestra Sinfonia Iuventus a Varsavia. In quella occasione verrà eseguito un brano di Giorgio Battistelli (Sciliar) in prima esecuzione polacca, oltre a musiche di Rota, Verdi, Leoncavallo, Bellini e Puccini. Questo appuntamento cade quasi in occasione dei 20 anni dal suo primo concerto a Varsavia proprio nella stessa sala, il 9 aprile del 2000 e che arrivò in seguito alla vittoria del Primo premio assoluto nel dicembre del 1999 del Concorso Internazionale in direzione d’orchestra “G.Fitelberg”. Il 6 aprile dirigerà invece al Teatro dell’Opera di Varsavia un concerto sinfonico dedicato alle musiche di Nino Rota, in occasione dei 100 anni della nascita di Federico Fellini.
Italia primo esportatore di vino in Polonia
33 aziende vinicole di 7 regioni italiane si sono presentate alla IV edizione della “Borsa Vini Italiani” svoltasi lo scorso 6 febbraio a Varsavia. Una manifestazione, organizzata dall’ICE, che è stata aperta dall’ambasciatore Aldo Amati. “Registro con piacere i numeri del successo italiano in Polonia, nel settore vino siamo primi sia in volume esportato che in valore. Il segno che la crescita di potere d’acquisto delle famiglie polacche sta aiutando le nostre esportazioni,” ha dichiarato l’ambasciatore. Numeri esplicitati dal direttore ICE di Varsavia Antonino Mafodda: “la Polonia è in crescita economica costante da 15 anni, uno sviluppo che si riflette anche nello stile di vita e questo di conseguenza è un fattore positivo per i prodotti di qualità italiani. Nel settore vino le nostre esportazioni sono raddoppiate negli ultimi 5 anni e questo grazie all’accresciuta conoscenza del consumatore medio polacco, anche se purtroppo rimane la concorrenza forte di prodotti “italian sounding”, ovvero che portano nomi italiani ma sono prodotti altrove. Il mercato del vino in Polonia ha un alto potenziale, che riporta incrementi oltre il 5 per cento annuo, e che negli ultimi anni ha registrato un costante trend positivo, passando da 209 milioni di euro nel 2014 a 324,9 milioni nel 2019. Dal 2011 l’Italia si conferma primo fornitore di vini della Polonia, sia in valore che in volume, con una quota di mercato che secondo le stime ha raggiunto il 24,7 per cento nel 2019, per un valore complessivo di 80,2 milioni di euro”. Le imprese italiane provengono da: Abruzzo, Basilicata, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Queste le aziende presenti: Alberto Loi, Azienda Agricola Contesa, Cantina Fuschi, Cantina Pedres, Cantina Tani, Cantine Di Dolianova, Caruso & Minini, Cinquesegni, Collefasani Cantine, Colli Della Murgia, D’Alfonso Del Sordo, Dragone Vini Matera, Erminio Campa Viticoltore, Farro, Gruppo I Vinai, Il Feuduccio, Leonarda Tardi, Marchesi De’ Cordano, Menicucci Vini, Pasetti, Pepe Stefania Azienda Agri Bio Vitivinicola, Rosarubra, San Lorenzo Vini, Società Agricola Vasari, Summanera, Tenimenti Grieco, Tenuta Giustini, Tenuta Patruno Perniola, Tenute Martarosa, Tenute Soletta, Terrecarsiche1939, Torre Zambra, Vigneti Radica.






















