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L’Italia per la prima volta alle fiere BUDMA e WINDOOR-TECH

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Grazie alla collaborazione tra ICE-Agenzia e le associazioni di categoria dei rispettivi settori, l’Italia partecipa per la prima volta alla fiera BUDMA 2019 e alla fiera WINDOOR-TECH 2019. La coabitazione delle due fiere, che si svolgono entrambe a Poznań dal 12 al 15 febbraio, crea un’interessante sinergia che permette agli acquirenti di prodotti finali di conoscere l’offerta completa di tecnologie e componenti.
L’Italia anche in questo settore ha una quota crescente nelle importazioni polacche subito alle spalle di Germania, Spagna e Austria. BUDMA è dedicata all’industria delle costruzioni e dell’edilizia. Le 26 aziende italiane partecipanti fanno capo al progetto Caseitaly, che nasce dalla volontà delle quattro Associazioni di categoria che rappresentano la gran parte delle aziende produttrici di componenti tecnici dell’involucro edilizio (ACMI, ANFIT, ASSITE e PILE) e che sono riunite nella federazione FINCO. L’obiettivo dell’evento è di promuovere l’intero comparto dei serramenti (porte, finestre, chiusure meccaniche, lattoneria, tende da sole e oscuranti, ecc.) e sostenere il posizionamento del settore in Polonia, accrescendo la conoscenza delle specificità della produzione italilana. ICE-Agenzia, che sostiene il progetto, si è occupata di organizzare e promuovere la partecipazione facendosi carico di tutti gli aspetti logistici e di comunicazione legati alla partecipazione. Al fine di ottimizzare al massimo l’efficacia della partecipazione, si è occupata di invitare per i giorni della fiera una delegazione di 15 operatori provenienti da: Albania (3), Croazia (4), Lettonia (1), Romania (3), Turchia (3), Ungheria (1). Per la delegazione è stato elaborato uno specifico programma che prevede oltre ad un’agenda personalizzata di incontri B2B anche un saluto di benvenuto e un momento di presentazione del progetto ICE-Caseitaly.
WINDOOR-TECH è invece una fiera biennale dedicata a macchinari e componenti per la produzione di finestre, porte, portoni e facciate. La partecipazione è organizzata da ICE-Agenzia per la Promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, in collaborazione con GIMAV, l’Associazione italiana di fornitori macchine, impianti, accessori e prodotti speciali per la lavorazione del vetro. Le aziende italiane presenti all’evento saranno 5 e presenteranno al mercato polacco la loro offerta. Anche in questo caso ICE-Agenzia si è occupata dell’organizzazione del padiglione Italia curando gli aspetti logistici e di comunicazione, inclusa la realizzazione di un opuscolo delle aziende partecipanti. Il settore della lavorazione del vetro è importante per l’economia italiana e negli ultimi anni, grazie alla spinta delle esportazioni, sta registrando delle ottime performance. Positivi anche i segnali che arrivano dal mercato interno, dovuti soprattutto agli incentivi del Piano Industria 4.0. La Polonia nel 2017 è stato il 6 Paese di destinazione delle esportazioni dell’intero settore dei macchinari, accessori, attrezzature e prodotti speciali per la lavorazione del vetro con una incidenza del 5,43% sul totale dell’export e guadagnando una posizione rispetto al 2016 (7° posto con una incidenza del 3,73% sul totale esportato). Ottime le performance registrate dalle nostre esportazioni nel 2017: il Vetro Cavo ha esportato oltre l’84% di fatturato (per un valore di circa 379 milioni di euro), mentre il Vetro Piano il 75,74%, in crescita rispetto al 2016 (75,3%) e per un valore che supera abbondantemente i 692 milioni di euro.

I dolci di carnevale in Polonia

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Il Carnevale è una festa comune a numerosi paesi di tradizione cattolica, ma ovunque si festeggi non mancano peculiarità locali e la Polonia non è da meno. Tradizionalmente il periodo del Carnevale inizia all’indomani del Capodanno e termina con il periodo denominato ostatki, ossia gli ultimi giorni che vanno dal Giovedì Grasso (Tlusty Czwartek) al Mercoledì delle Ceneri (Środa popielcowa).

Tra i cibi che contraddistinguono il periodo carnevalesco in Polonia ce ne sono alcuni che ricordano la tradizione italiana. La preparazione di questi cibi, innanzitutto dolci, si concentra soprattutto dal Giovedì al Martedì Grasso (Tlusty Wtorek). Sono dolci appetitosi e immancabilmente fritti, con i quali chiudere con il botto la sregolatezza carnevalesca, prima dell’inizio della Quaresima e del digiuno.

PĄCZKI

Si tratta in assoluto del dolce più popolare di questo periodo. Sono simili a dei bomboloni glassati e nella loro versione più classica sono ripieni di marmellata di rose. Non mancano comunque soluzioni meno tradizionali, dal cioccolato, alla crema, ecc. I pączki affondano le loro radici nella tradizione pagana e in origine non erano dolci, bensì salati (secondo alcuni la loro versione dolce sarebbe un prestito dalla cucina araba). E’ tradizione che se ne mangi uno almeno il Giovedì Grasso. Per la precisione si dice che lo si debba mangiare per assicurarsi un futuro felice, ed è un “sacrificio” a cui raramente ci si sottrae.

KASZTANKI

Non sono l’equivalente polacco delle italiane castagnole o zeppole, hanno quindi un impasto simie a quello dei pączki, sono fritte anch’esse, ma non contengono un ripieno e sono d’altronde più piccole.

FAWORKI

Ricordano quelle che in Italia assumono in nome di chiacchiere o anche frappe, ma con una piccola differenza: nei faworki manca il liquore all’anice, sostituito da alcol puro o aceto. Hanno solitamente il bordo ondulato e una forma che ricorda un piccolo fiocco.

RÓŻE KARNAWAŁOWE

Differiscono dai faworki per la loro forma ma usano lo stesso impasto. Il loro nome è dovuto al modo in cui sono tagliati e sovrapposti per ricordare una rosa. Spesso in cima si aggiunge un cucchiaio di marmellata a imitazione del colore del fiore.

Krystyna Janda premiata al Sundance Film Festival

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Questa notizia è tratta dal servizio POLONIA OGGI, una rassegna stampa quotidiana delle maggiori notizie dell’attualità polacca tradotte in italiano. Per provare gratuitamente il servizio per una settimana scrivere a: redazione@gazzettaitalia.pl

Durante il 35° Sundance Film Festival, conclusosi domenica, Krystyna Janda ha ricevuto un premio speciale per il suo ruolo nel film “Dolce Fine Giornata”, diretto da Jacek Borcuch. Nel film Janda interpreta il ruolo di Maria, una poetessa ebreo-polacca, vincitrice del Nobel, che vive nella provincia italiana e intrattiene una relazione con un giovane egiziano. Nel cast appaiono anche Kasia Smutniak e Antonio Catania. Il Sundance Film Festival è un importante evento dedicato al cinema indipendente che si svolge a Park City (Utah).

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Kubica: mi sento come se il mio fosse un nuovo debutto

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La scorsa settimana a Varsavia la Williams ha presentato il suo veicolo per la prossima stagione di Formula 1, alla guida del quale ci sarà Robert Kubica, che torna dopo 8 anni e dice di sentirsi come se debuttasse di nuovo come pilota da corsa. Il 34enne polacco ha ammesso che la lunga lontananza dalle piste è uno svantaggio con cui fare i conti, ma si dice fiducioso di poter sfruttare la sua esperienza pregressa. “Se avessi avuto la sensazione di non essere preparato non avrei mai deciso di tornare in Formula 1. Conosco la difficile sfida che mi si para davanti”. Dopo la presentazione Kubica è volato in Inghilterra, dove ha trascorso tre giorni in compagnia degli ingegneri Williams per studiare come ridurre quanti più problemi possibile prima di scendere in pista. Prima della conferenza stampa il presidente di PKN Orlen, sponsor del team Williams, ha regalato al pilota un casco con i colori della Polonia. L’ultima volta di Kubica in una gara di Formula 1 era stato al Gran Premio di Abu Dhabi alla fine del 2010. Qualche mese dopo è rimasto gravemente ferito in un incidente durante una competizione rallyistica in Liguria. Le lesioni lo hanno costretto a una lunga riabilitazione e a diversi interventi. Dal 2018 è terzo pilota della scuderia Williams e ha compiuto test e prove libere. Tornerà titolare nel campionato mondiale 2019, che inizierà il 17 marzo a Melbourne con il Gran Premio d’Australia.

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Witold Bańka candidato alla guida dell’Agenzia mondiale antidoping

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A Strasburgo un comitato ad hoc del Consiglio d’Europa ha deliberato che Witold Bańka sarà il candidato europeo alla guida dell’Agenzia mondiale antidoping. Bańka, che è Ministro dello sport e del turismo del governo Morawiecki, ha ringraziato gli Stati che hanno sostenuto la sua candidatura e anche il Ministero degli esteri polacco e le rappresentanze diplomatiche che si sono impegnate per raggiungere questo risultato. La decisione definitiva in merito a chi debba guidare l’AMA sarà presa a maggio a Montreal, mentre l’insediamento ufficiale del nuovo capo avverrà a novembre a Katowice.

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Il “rotolo di Stoccolma” in mostra al Castello Reale di Varsavia

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Prende il via oggi al Castello Reale di Varsavia l’esposizione dell’anonimo “rotolo di Stoccolma”. Si tratta di un guazzo che ritrae l’ingresso in pompa magna a Cracovia il 4 dicembre 1605 di re Sigismondo III Vasa e del suo seguito, in occasione del suo matrimonio con l’arciduchessa Costanza d’Asburgo. L’esposizione, con il titolo “Król się żeni! Rolka sztokholmska” (Il re si sposa! Il rotolo di Stoccolma, ndr) inaugura il 2019 quale Anno dei Vasa. Il rotolo, lungo più di 15 metri e largo 27 cm, venne rinvenuto nei magazzini di un museo a Stoccolma, dove probabilmente era finito come bottino di guerra dopo il “diluvio svedese” di metà Seicento. Raggiunse Varsavia nel 1974, quando l’allora Premier svedese Olof Palme ne fece dono alla Polonia. La mostra durerà dal 5 febbraio al 10 marzo e sarà affiancata da alcuni concerti: il 10 febbraio ci sarà un concerto di madrigali eseguiti dal coro maschile “Gregorianum”; il 17 febbraio le composizioni di Jakub Polak, Francesco Maffon Valentinius, Greff Bakfarek e altre saranno suonate da Lute Duo Plus, gruppo di musica barocca; il 24 febbraio sarà infine presentata l’opera di Claudio Monteverdi “Orfeo”, eseguita dall’Opera reale polacca.

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GAZZETTA ITALIA 73 (febbraio-marzo 2019)

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Gazzetta Italia 73 vi porterà a spasso per le vette dei Dolomiti, lungo i magnifici sentieri che attraversano i borghi laziali e, inoltre, alla scoperta della città di Pistoia. In questo numero anche tanta musica con Luigi Pagano, Al Bano che questa volta porta in Polonia non canzoni ma vini (!) e il giovanissimo Marcin Patrzałek di Kielce che ha conquistato il pubblico italiano. Piotr Dumanowski svelerà i segreti del mestiere di commentatore sportivo, mentre Magda Ferretti approfondirà le dinamiche psicologiche nelle relazioni tra italiani e polacchi. Inoltre leggerete la curiosa storia di Massimo Vacchetta, un veterinario innamorato dei ricci. Ma poi spazio alla cucina, alla scoperta di uno dei miglior ristoranti di Lodz, e poi le rubriche sulla lingua, la storia e la cucina. Attenzione in regalo con questo numero il secondo poster Gestitaliani!

XII Forum Europa-Ukraina w Rzeszowie

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W dniach 24–25 stycznia w Rzeszowie odbyło się XII Forum Europa-Ukraina pod hasłem „Ukraina po 2019 roku. Ile zmiany, ile kontynuacji?”, organizowanego już po raz dwunasty przez Instytut Studiów Wschodnich, podczas którego międzynarodowe grono gości z Polski i Ukrainy, oraz z innych krajów dyskutowało o scenariuszach dla Ukrainy po wyborczym roku 2019.

Od 2007 roku Forum jest jednym z kluczowych wydarzeń, za którymi stoi marka Instytutu Studiów Wschodnich. Trudny proces potrzebnych Ukrainie reform, konflikt, który wyniszcza kraj, a wreszcie potencjalne skutki możliwych w wyniku przyszłorocznych wyborów parlamentarnych i prezydenckich zmian na szczytach władzy, to tematy, które wymagały uwagi podczas debaty.

Na to dwudniowe spotkanie, przyjechało pod Rzeszów ponad 800 gości, a byli to politycy, posłowie, europosłowie, przedstawiciele organizacji międzynarodowych, grupa ekspertów politycznych, gospodarczych, społecznych i kultury. Byli też przedstawiciele dużych firm i instytucji z krajów Europy Środkowej i Wschodniej. Spotkanie w Jasionce trwało przez dwa dni w 30 panelach dyskusyjnych. Mówiono o sytuacji na Ukrainie i jej przyszłości.

Debaty Forum Europa-Ukraina 2019 koncentrowały się na kluczowych kwestiach modernizacji i rozwoju potencjału gospodarczego Ukrainy, budowy samorządności terytorialnej, wszechstronnego wykorzystania własnych zasobów naturalnych, możliwości regionów oraz współpracy z partnerami z Polski i innych państw europejskich. Poruszone były również kwestie bezpieczeństwa Ukrainy w układzie stosunków europejskich i globalnych. Jednym w wielu punktów programu były sesje plenarne – na jednej z nich poruszane zostały perspektywy współpracy przemysłu zbrojeniowego.

Podczas Forum odbyło się ponad 30 paneli dyskusyjnych, poświęconych zagadnieniom gospodarczym, politycznym i społecznym.

Pierwszego dnia Forum Europa-Ukraina dyskutowano o tym, czy i jak twórczość oraz przekaz artystyczny mogą wpływać na relacje sąsiedzkie. Goście z Polski, Ukrainy i Wielkiej Brytanii poszukiwali odpowiedzi na pytanie, czy artyści i twórcy funkcjonujący w świecie sztuki wpływają na postrzeganie innych nacji.

Gospodarzem panelu był Grzegorz Gauden, Wiceprezes Copyright Polska, a wzięli w nim udział: Vira Meniok, dyrektor Fundacji „Muzeum i Festiwal Brunona Schulza”, która rozpoczęła spotkanie od krótkiej prezentacji historii i filozofii przyświecającej festiwalowi, Tetyana Yermak, pomysłodawczyni i organizator festiwalu odbywającego się od trzech lat w Gdańsku pod nazwą „Tydzień Kultury Ukraińskiej”, Julie Ward, brytyjska polityk i przedsiębiorca, posłanka do Parlamentu Europejskiego VIII kadencji oraz Juriy Wynychuk, ukraiński pisarz, dziennikarz i redaktor, wiceprezydent Stowarzyszenia Pisarzy Ukraińskich.

Vira Meniok podkreśliła rolę wsparcia, jakiego udzieliły Festiwalowi Brunona Schulza w Drohobyczu Instytucje oraz Ministerstwa Kultury z Polski i Ukrainy, wspomniała także o jego inicjatorze, którym   było Polonistyczne Centrum Naukowo – Informacyjne w Drohobyczu im. Igora Menioka. Festiwal gromadzi miłośników twórczości Schultza działających na różnych niwach artystycznych, a jego organizatorkę szczególnie cieszy fakt wsparcia ukraińskich pisarzy. Na podkreślenie zasługuje jej zdaniem fakt, że na festiwalu pojawiają się goście z różnych, czasem bardzo odległych stron świata, których łączy fascynacja Bruno Schultzem. Prócz pisarzy, są to także muzycy, performerzy oraz tłumacze, których Vira Meniok określiła „ambasadorami” twórczości wybitnego pisarza z Drohobycza.

Julie Ward z kolei akcentowała rolę sztuki jako część polityki prewencji przed agresją i uprzedzeniami. Podawała przykład Irlandii Płn. i działań, jakie były i są podejmowane, by jednoczyć zwaśnione społeczności, adresowane szczególnie ludzi młodych. Opowiadała o działaniu Beyond the Skin, organizacji działającej w Irlandii Płn. w obszarze sztuki i nowych mediów, której celem jest właśnie jednoczenie młodych poprzez łączenie ich w procesie tworzenia wspólnych projektów.

Wydarzeniem towarzyszącym tegorocznemu Forum były III Targi Wschodnie.

Firmy, które zaprezentowały się uczestnikom Forum reprezentowały wiele branż, w tym informatyczną i nowych technologii, finansową, ubezpieczeniową, budowlaną, motoryzacyjną i lotniczą oraz turystyczną. Nie zabrakło też przedstawicieli biznesu ze środowiska FMCG oraz zajmujących się rekrutacją i alokacją zasobów ludzkich. Warto przypomnieć, że ta część Forum rozrasta się z roku na rok, a organizatorzy liczą na obecność nowych wystawców. Wstęp na targi był bezpłatny dla odwiedzających.

Źródło:
http://www.forum-ekonomiczne.pl/kultura-i-sztuka-jako-przestrzen-dialogu-miedzy-narodami-relacja/
https://infowire.pl/generic/release/419572/pco-s-a-na-forum-europa-ukraina/
http://www.egospodarka.pl/153865,Europa-wydarzenia-tygodnia-4-2019,1,25,1.html

L’Alto Adige destinazione preferita dai polacchi per le vacanze invernali

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Secondo un sondaggio di kayak.pl il 13% dei polacchi ha in programma di andare a sciare quest’inverno. Tra le località sciistiche più popolari in questa stagione c’è Madonna di Campiglio, in Trentino-Alto Adige. La località offre 60 km di piste e uno skipass di sei giorni costa 1.100 złoty. Molto gettonata anche l’Austria, in particolare Sölden, dove uno skipass della stessa durata costa 1.259 złoty e le piste a disposizione sono ben 144 km. L’Italia attrae turisti dalla Polonia anche altrove: a Livigno, Cortina d’Ampezzo, e Canazei. Chi ha un budget più limitato sceglie di trascorrere le vacanze in Polonia e secondo HomeToGo il posto più economico in assoluto è Czarna Góra: un soggiorno di cinque giorni e uno skipass di tre costano in totale poco più di 600 złoty. Il complesso, localizzato in Bassa Slesia, offre 10 km di piste. Prezzi analoghi si possono pagare a Korbielów e Zieleniec. Molti sciatori (il 35% secondo SW Research) noleggiano l’attrezzatura sportiva.

businessinsider.com.pl

Abruzzo, cammini spirituali e culturali tra montagne e mare

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Stupendi borghi antichi incastonati in scenografiche aree montane e pedemontane attraversate da una ragnatela di percorsi spirituali, storici, religiosi e culturali. L’Abruzzo è un gioiello, non toccato dal turismo di massa, da scoprire attraverso la sua diversificata offerta di natura, arte, storia, mare, montagne e una cucina di forte identità che affonda le radici nel mondo agro pastorale che per millenni ha costituito la forma di vita prevalente.

BORGHI

Uno degli elementi più interessanti offerti dallo splendido territorio è rappresentato, senza dubbio, dagli stupendi borghi antichi, spesso fortificati. Essi sorsero in maggior parte in epoca medievale e quasi tutti furono edificati interamente in pietra viva. Rocca Calascio è una rocca in provincia dell’Aquila, all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. La Rocca si erge al culmine di un’altissima vetta (m. 1500 sul livello del mare). Posta a dominio del versante meridionale del Gran Sasso, della Valle del Tirino e della Piana di Navelli ha sempre svolto un’importante funzione di sorveglianza: era, infatti, la parte più elevata di un sistema di punti di avvistamento per il controllo del territorio. Il castello è spettacolare soprattutto per il luogo in cui è situato, a dominio di un paesaggio mozzafiato tra cielo e terra che lo ha reso un set cinematografico per diversi film tra cui ricordiamo fra tutti, le produzioni americane “Lady Hawke” e “Il nome della rosa” e lo splendido “Il viaggio della sposa” che hanno contribuito a renderlo famoso in tutto il mondo.

A brevissima distanza troviamo il borgo di Santo Stefano di Sessanio, ad un’altitudine di 1250 metri, che conserva ancora caratteristiche storiche ed architettoniche del Trecento e del Quattrocento.

Lungo la strada arriviamo a Campo Imperatore, situato a quasi 1800 metri d’altezza nel mezzo del massiccio del Gran Sasso d’Italia. Si estende per oltre 25 km con un’ampiezza massima di 8 km ed è parte del Parco Nazionale del Gran Sasso Monti della Laga. Questo altopiano viene anche chiamato “Piccolo Tibet” perché in estate i verdi pascoli, ricchi di fiori in primavera, assumono la fisionomia di vere e proprie steppe.

Civitella del Tronto è nota soprattutto per la fortezza che si presenta come una delle più imponenti opere d’ingegneria militare. In Europa è la seconda fortezza per grandezza: si estende per 500 metri di lunghezza e copre una superficie di 25.000 mq.

Campli ha conservato molti insigni monumenti romanici e gotici e diversi palazzi antichi come la casa del Farmacista e la Casa del Medico. Di particolare rilevanza è la è sicuramente la Scala Santa, attigua alla Chiesa di San Paolo, capace di toglierci tutti i peccati, donarci l’indulgenza plenaria, farci resuscitare come immacolati.

CAMMINI

Il Cammino di San Tommaso

Quindici giorni di cammino per i 313 km che separano Roma e la Cattedrale di San Tommaso Apostolo a Ortona sul Mar Adriatico. Le bellezze della Città Eterna, la storia dell’Appia Antica, i Monasteri Benedettini di Subiaco, l’area archeologica di Alba Fucens, le pagliare di Tione, l’Abbazia di San Clemente a Casauria, il Santuario del Volto Santo di Manoppello, le Sorgenti Sulfuree del fiume Lavino, il Miracolo Eucaristico, il Castello di Crecchio sono alcune delle incredibili emergenze naturali, culturali, religiose e storiche che si incontrano lungo il percorso che trae fondamento storico dal pellegrinaggio compiuto da Santa Brigida – protettrice d’Europa – da Roma alla cripta di San Tommaso a Ortona intorno al 1370.

Il Tratturo Magno

Ci sono 300.000 passi da muovere per arrivare dall’Aquila a Foggia, qualche decina di chilometri in più da percorrere rispetto agli originari 244 di lunghezza del Tratturo Magno. I pastori impiegavano 15 giorni con le loro pecore, ma era un tempo molto variabile: dipendeva in gran parte dalle condizioni meteorologiche e dallo stato di salute delle greggi alla partenza e poi, come sempre, dagli imprevisti.

Il Sentiero della Libertà

Il Sentiero della Libertà è un cammino di natura storica all’interno dello splendido Parco Nazionale della Majella. Lungo circa 60 km è di fatto un attraversamento di quella che durante la II Guerra era la Linea Gustav e quindi una vera e propria via di fuga percorsa da migliaia di giovani italiani e prigionieri alleati all’indomani della firma dell’armistizio dell’8 settembre 1943 che di fatto spaccò in due la penisola italiana proprio nel cuore delle montagne abruzzesi e laziali.

Il Cammino dei Briganti

Il Cammino dei Briganti è un itinerario di circa 100 km e percorribile in 7 giorni che si snoda tra Abruzzo e Lazio sull’antica linea di confine tra lo Stato Pontificio e il Regno Borbonico, seguendo le orme dei fuorilegge che dominavano la zona a cavallo tra la Marsica e il Cicolano nel Lazio.

Il Cammino Naturale dei Parchi

È un viaggio che partendo da fondi valli storici si dirige verso alcune piccole grandi meraviglie del nostro Paese nascoste tra i boschi dei nostri monti e quindi spesso sconosciute. Con il suo itinerario il Cammino Naturale dei Parchi unisce le diverse aree protette che si susseguono nel percorso tra l’Aquila e Roma creando una rete che, passando per diverse regioni, promuove la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale, ambientale e anche religioso, e favorisce lo sviluppo del turismo sostenibile.

MONTAGNE

L’Abruzzo ha i massicci più elevati dell’intero Appennino con cime che sfiorano i tremila metri con i due terzi della superficie regionale posti al di sopra dei 750 mt di quota. Questa poderosa catena montuosa si spinge fino a poche decine di km dalla costa. Qui trovano rifugio alcune rare specie animali tra cui il camoscio, l’orso bruno marsicano, il lupo appenninico. Oltre 150 sono gli itinerari escursionistici ed una decina di sentieri con possibilità di trekking e di escursioni a piedi, a cavallo ed in mountain bike.

Il Parco Nazionale del gran Sasso e Monti della Laga comprende il massiccio del gran Sasso, che è il più importante complesso montuoso dell’Appennino con la maestosità delle sue vette, tra cui il Corno Grande, che con i suoi 2912 mt rappresenta il più alto dell’intera catena; esso ospita il ghiacciaio del Calderone, l’unico dell’Appennino nonché il più meridionale d’Europa.

Il Gran Sasso era anche una delle mete preferite di Papa Wojtyla, che amava trascorrere gran parte delle sue vacanze presso la chiesetta di San Pietro della Ienca, oggi noto come santuario di Papa Giovanni Paolo II.

Il parco Nazionale della Majella, al centro dell’Abruzzo. Aspra e imponente la Majella è la montagna che ha forgiato l’identità dell’intera regione.

Il Parco Regionale Sirente Velino, a cerniera tra la conca aquilana e la Marsica, è noto agli sciatori per la presenza di Ovindoli e di Campo Felice, tra le più importanti stazioni sciistiche. Vari i comprensori sciistici, tutti attrezzati con moderni impianti di risalita e ricchi di tracciati di ogni difficoltà, ideali sia per lo sci alpino sia per lo snowboard: Roccaraso, con la vicina Rivisondoli, offre un carosello di 119 km di piste, quasi tutte assolate. Ottima anche la varietà di itinerari per sci alpinismo e l’opportunità di sperimentare discipline particolari come lo sleddog.

CUCINA

L’Abruzzo ha una cucina più tipica delle zone interne, fatta di piatti semplici e saporiti ma di grande qualità, di carni ovine, di zuppe e minestre, di formaggi, salumi ed erbe aromatiche cui si affianca la cucina marinara. In grande evidenza lo zafferano di Navelli, gli arrosticini, gustosi spiedini di ovino divenuti un successo internazionale, i maccheroni alla chitarra, forse la più riuscita delle declinazioni regionale del piatto nazionale per eccellenza, gli spaghetti; per quanto i primi piatti degni di nota sono le scrippell m’busse, sottili crepes spolverate di pecorino e cannella e ricoperte di brodo ed il rinomato timballo, anch’esso a base di crepes ed infine le virtù, tipico piatto teramano preparato utilizzando i resti delle provviste invernali di legumi assieme alle primizie primaverili. Tra le carni da menzionare l’agnello e il castrato cotti sulla brace, il tacchino alla canzanese e i già citati arrosticini. Famoso è il brodetto di pesce, saporita zuppa con cozze vongole scampi seppie etc. Tra i sapori d’Abruzzo ci sono poi grandi vini ed eccellenti olii; tra i vini il Montepulciano d’Abruzzo rosso, il Cerasuolo rosato e il Trebbiano bianco. Gli olii extravergini d’oliva contano su tre grandi DOP: Aprutino-Pescarese, Colline teatine e Pretuziano-Colline teramane. Infine si ricorda che l’Abruzzo è uno dei più forti produttori italiani di tartufi. Per fine pranzo trionfano i distillati e i liquori di erbe, tra cui i famosi Centerba, Nocino, Genziana.

foto: archivio Regione Abruzzo