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La regola dei cinque colori

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Bianco, giallo, verde, rosso-arancione, blu-viola. Un arcobaleno buono e tutto da mangiare. È la regola dei cinque colori, un modo semplice e gustoso per proteggere la salute, ed essere certi di assumere il giusto apporto dei diversi nutrienti, grazie a frutta e verdura.

Ogni colore della buccia o della polpa degli alimenti ha infatti una specifica proprietà. Fare attenzione alla scelta dei colori, significa anche contribuire al benessere del corpo e dello spirito, perché ci costringe ad avere un’alimentazione variata e completa.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, un consumo adeguato di frutta e verdura cambierebbe la mappa mondiale delle malattie cardiovascolari. Si stima che con 600 grammi di frutta e verdura al giorno si eviterebbero oltre 135 mila decessi, si eviterebbero un terzo delle malattie coronariche e l’11% degli ictus. Le famose 5 porzioni al giorno arrivano in media a 400 grammi, la quantità minima consigliata, dunque, per un menù salutare.

Mangiare frutta e verdura significa avere un apporto insostituibile di sali minerali, vitamine, fibre e sostanze antiossidanti, contenute in quantità variabili nei diversi alimenti. Diverse forme di tumore, disturbi respiratori, intestinali, come la stipsi, e persino la cataratta possono essere rischi ridimensionati con un po’ di colore in più nei nostri piatti.

Ma quanto bisogna mangiare? La regola delle cinque porzioni al giorno, prevede il consumo di frutta e verdura nei pasti principali (colazione, pranzo e cena) e nei due spuntini a metà mattina e pomeriggio. Per porzione si intende, ad esempio, un frutto intero (mela, pera, arancia) o 2-3 frutti, se piccoli (albicocche, susine). Oppure un piatto di insalata (almeno 50 grammi), mezzo piatto di verdure cotte, una coppetta di macedonia o un bicchiere di spremuta o centrifugato.

Ma tutta questa frutta, non sarà troppo calorica? Niente paura, il bello sta proprio qui! Lo zucchero contenuto nel cibo vegetale è compensato dal contenuto di fibra, acqua, e dal processo di masticazione e digestione. A patto di mangiare il più possibile anche la buccia.

Diffidate quindi dalle diete che impongono dei limiti nel consumo di frutta e verdura: i cibi poveri di calorie ma privi anche di nutrienti, fanno sentire l’organismo [cml_media_alt id='113627']Cremesini - Cinque colori[/cml_media_alt]poco “sazio” di ciò che più gli serve, provocando un senso di fame difficile da calmare.

I cibi che mettiamo nel piatto devono essere prima di tutto vantaggiosi da un punto di vista nutrizionale. E il trucco più semplice è basarsi sul loro colore. L’aspetto appetitoso e variopinto dei prodotti dell’orto, infatti, è dato dalla presenza di pigmenti e vitamine. Ecco, colore per colore, gli alimenti che non devono mancare in tavola:

BLU – VIOLA: melanzane, radicchio, fichi, lamponi, mirtilli, more, ribes, prugne, uva nera. Alimenti ricchi di antiossidanti, antocianine, beta carotene, vitamina C, potassio e magnesio.

VERDE: asparagi, basilico, broccoli, cavoli, carciofi, cetrioli, insalata, rucola, prezzemolo, spinaci, zucchine, uva bianca, kiwi. Contengono magnesio, acido folico, luteina, fanno bene alla salute degli occhi e disintossicano l’organismo.

BIANCO: colore saziante e povero di grassi per eccellenza. Abbassa il colesterolo nocivo e normalizza la pressione arteriosa. Via libera quindi a banane, mele e pere, ma anche a finocchi, sedano e funghi, aglio, cavolfiori, cipolle, porri.

GIALLO: arance, limoni, mandarini, pompelmi, meloni, albicocche, pesche, nespole, carote, peperoni, zucca, mais. Il giallo, oltre a dare allegria e caratterizzare gli alimenti energizzanti, è il colore che porta le vitamine A, B, e C.

ARANCIO – ROSSO: combatte i radicali liberi, rende il sangue più fluido e diminuisce la ritenzione idrica. È il periodo migliore questo per fragole, ciliegie, peperoni, pomodori, rape rosse, ravanelli, angurie, barbabietole.

Hanna Gronkiewicz-Waltz: Varsavia nuova capitale europea

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foto: Dominik Skurzak

Sindaco di Varsavia e già presidente della Banca Nazionale, Hanna Gronkiewitz-Waltz non ha dubbi: la capitale polacca si sta imponendo nel panorama europeo come una delle città più interessanti e all’avanguardia.

“Però quando ho iniziato il mio primo mandato di sindaco ho trovato una situazione ben diversa. In questi anni, posso dirlo con orgoglio, abbiamo fatto tanta strada sia a Varsavia che a livello nazionale. Oggi i giornali di tutto il mondo parlano spesso del miracolo economico polacco ma vorrei ricordare che è un fenomeno degli ultimi anni, fino a pochi anni fa la situazione era ben diversa.”

 

Un periodo d’oro che a Varsavia ha portato e sta portando grandi trasformazioni urbanistiche.

I cambiamenti dello skyline della città e dei servizi pubblici sono sotto gli occhi di tutti. Sinora abbiamo sviluppato gli snodi stradali (Mars e ?opusza?ska), abbiamo costruito il ponte di Maria Sk?odowska-Curie, abbiamo fatto un grande ricambio dei tram, abbiamo investito sulla crescita del servizio ferroviario metropolitano di Varsavia (SKM) e sul sistema di parcheggi di interscambio Park&Ride. Uno degli investimenti più importanti è stato l’impianto di depurazione delle acque “Czajka”. Inoltre, abbiamo aperto nuove scuole materne e abbiamo cambiato il volto di tanti luoghi, come Piazza Grzybowski. Ora lavoriamo soprattutto per completare la seconda linea della metropolitana. Grandi investimenti sono poi in atto per trasformare tutta l’area di Praga dove è già stato creato anche il nuovo Museo. E poi c’è il grande progetto del waterfront sulla Vistola, con spiaggia, padiglioni, piscine, piste ciclabili. Parte dei boulevard è già completata e sarà aperta questa estate. Insomma Varsavia è destinata ad essere non solo una capitale economica ma anche una città piacevole in cui potersi rilassare.

 

Lei è sindaco di[cml_media_alt id='113373']Giorgi - Gronkiewicz (5)[/cml_media_alt] una delle città più interessanti d’Europa, con quali altri paesi e città avete più intense relazioni?

Negli anni Novanta ci siamo collegati con molte città in base a certi bisogni legati anche alla riforma delle amministrazioni locali. Poi Varsavia vanta una relazione vivace con Chicago (sister city), e in Europa con Berlino, Parigi, Londra. Lavoriamo inoltre nell’ambito dell’organizzazione Eurocities che si occupa di fare “lobbing” per rafforzare la posizione delle città nell’UE, ed è lì che incontro i sindaci di molte città italiane. Qualche anno fa ho parlato con l’attuale premier italiano Matteo Renzi, che era sindaco di Firenze.

 

Nel frattempo a Varsavia e in Polonia cresce anche la comunità italiana che ora ha un suo organo elettivo ufficiale: il Comites.

 

Mi fa piacere, la crescita italiana renderà la nostra città sempre più internazionale. A questo proposito ricordo che gli italiani residenti a Varsavia possono votare qui per il sindaco! Io comunque, lo dico sin d’ora, non mi ricandiderò, tre mandati sono già una bella e intensa esperienza. Naturalmente parlando d’Italia va sottolineato che tante aziende del Bel Paese sono coinvolte nella costruzione di importanti infrastrutture polacche, tra cui anche la seconda linea della metro. Personalmente sono molte le cose che mi legano all’Italia, persone con cui ho lavorato a Londra, tanti amici, tra cui l’ex ambasciatore Vincenzo Manno, molti viaggi nel Bel Paese.

 

Una Varsavia internazionale, artisticamente all’avanguardia, simbolo di una Polonia sempre più europea, aperta e ben disposta verso gli stranieri?

Storicamente gli slavi come gli italiani sono sempre stati popoli aperti, viaggiatori e cosmopoliti, poi certo anche da noi ci sono anche che non viaggiano e che crescono con la paura dello straniero. Varsavia è sempre stata una città aperta e di passaggio come fosse una città di mare, come Danzica ad esempio. Sull’avvicinarsi ai migliori standard europei noi della Piattaforma Civica (PO) abbiamo fatto molto, spero che se non saremo noi in futuro a governare non venga rovinato quel che abbiamo costruito con tanta fatica.

 

Ci sono innumerevoli collegamenti storici e culturali tra Varsavia e l’Italia, dal Barbacane di Giovanni Battista Veneziano, al Park ?azienkowski progettato da Merlini, oppure l’Opera Nazionale di Antonio Corazzi. In quest’ottica durante un’intervista con il professore Robert Kunkel del Politecnico di Varsavia sono venuto a conoscenza che per alcuni secoli in un palazzo del Rynek c’era un artistico bassorilievo in marmo del Leone di San [cml_media_alt id='113372']Giorgi - Gronkiewicz (11)[/cml_media_alt]Marco, simbolo di Venezia, fatto posare sulla facciata nel 1674 da Davide Zappio, veneziano che abitò in quel palazzo, diventando per un periodo anche borgomastro di Varsavia. Un bassorilievo andato perso all’inizio del secolo scorso e che tra qualche mese, dopo un secolo, tornerà sul palazzo, grazie al progetto “Il Leone di San Marco torna a Varsavia”, ideato dal Comitato Ambasciatori di San Marco e sostenuto finanziariamente da istituzioni veneziane e venete e da alcuni illuminati sponsor. Possiamo sperare nella Sua presenza alla posa del bassorilievo?

Verrò di sicuro! È una bella iniziativa, bravi! Ah, Venezia… Per Varsavia è una città importante perché ha dato i natali al pittore lagunare di Bernardo Bellotto (detto il Canaletto) le cui vedute di Varsavia sono state fondamentali nel dopoguerra per ricostruire la nostra città storica.

 

In attesa che torni il leone in marmo, Le porgiamo questo leone in vetro offerto dal Consorzio Promovetro di Murano che supporta il progetto del ritorno del Leone a Varsavia.

Conosco bene l’importanza del vetro artistico di Murano. Grazie!

Polonia, proteste per onorificenza a businessman portoghese

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Il governo polacco ha posticipato la decisione di consegnare una onorificenza a un uomo d’affari portoghese gestore di una popolare catena di supermercati discount, la catena Biedronka, dopo proteste pubbliche perché l’azienda è accusata di sfruttamento della mano d’opera.

Le tensioni sono crescenti tra il governo polacco, a favore di Pedro Pereira da Silva direttore del gruppo di distribuzione alimentare Jeronimo Martins, meritevole dell’ Ordine al Merito della Repubblica di Polonia per aver creato posti di lavoro, e i polacchi che interpretano l’atteggiamento del governo come favorevole alle corporazioni, a detrimento dei lavoratori. Questa onorificenza è conferita agli stranieri o ai polacchi che vivono in altri Paesi, distintisi per aver promosso lo sviluppo della Polonia.

Jeronimo Martins ha assunto direttamente più di 58 mila persone e ha creato almeno altrettanti posti di lavoro di indotto.

(ANSA-AP).

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A settembre Wizz Air apre in Polonia la sua 21ª base

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Il prossimo 14 settembre Wizz Air aprirà a Lublino (Polonia) la sua 21ª base, con un Airbus A320. La low cost ha annunciato anche ulteriori incrementi nei suoi servizi regionali polacchi.

Già servita dai voli Wizz Air, Lublino sarà la sesta base del vettore in Polonia. Il nuovo aeromobile porterà a sei il numero di rotte servite dalla città polacca e aumenterà del 115% la capacità annuale di posti dall’aeroporto di Lublino.

Sempre dal 14 settembre 2015 Wizz Air opererà tre nuove rotte dalla sua nuova base di Lublino per Bruxelles Charleroi, Doncaster Sheffield e Glasgow con tre voli settimanali. Aumenteranno anche le frequenze sulle sue già esistenti rotte da Lublino a Londra Luton e Oslo Torp.

La compagnia aerea ha anche annunciato una nuova rotta da Breslavia a Stoccolma Skavsta, a cui si aggiunge la rotta da Poznan a Milano Bergamo che diventa operativa per tutto l’anno, in ciascun caso a partire dal 15 settembre.

In totale Wizz Air offre ora 113 rotte dalla Polonia verso 20 Paesi da sette aeroporti polacchi. I posti sulle nuove rotte dalla Polonia sono già in vendita a partire da 9,99 euro e possono essere prenotati sul sito wizzair.com.

www.wizzair.com

Astaldi: nuovo contratto stradale in Polonia per 242 milioni

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Il Gruppo Astaldi si è aggiudicato in via definitiva un contratto da 242 milioni di euro per la realizzazione del Lotto A della Circonvallazione Sud di Varsavia, in Polonia. L’esecuzione delle opere permetterà il completamento di un progetto importante e strategico per lo sviluppo infrastrutturale della città, garantendo “significativi benefici legati al decongestionamento dal traffico del centro urbano”, sottolinea la società.

I lavori interessano la progettazione e la costruzione di circa 5 chilometri di strada a scorrimento veloce, a due carreggiate separate con 3 corsie per senso di marcia, per il collegamento dello svincolo Pu?awska allo svincolo Przyczo?kowa (Lotto A). Lungo il tracciato è, inoltre, prevista la realizzazione di opere complesse come 9 ponti, un tunnel a doppia canna di 2,3 chilometri, 2 svincoli stradali e tutte le opere connesse.

La durata dei lavori è prevista pari a 41 mesi, con avvio delle attività a partire dalla seconda metà dell’anno.

Committente dell’iniziativa è la Direzione Generale per le Strade e Autostrade polacca (GDDKiA) e le opere saranno finanziate con il contributo dei fondi Ue. (askanews)

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Polonia: sfiorato uno scontro tra aereo Lufthansa e un drone

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Un aereo della Lufthansa, in volo da Monaco di Baviera per Varsavia con a bordo 108 passeggeri, non è per poco entrato in collisione con un drone nei pressi dell’aeroporto di Varsavia.

L’agenzia Reuters comunica che il drone è stato avvistato a soli 100 metri dall’aereo, che in quel momento si trovava alla quota di 760 metri. Fortunatamente, l’incidente non ha avuto conseguenze.

Un portavoce della polizia di Varsavia ha informato i giornalisti che la polizia ha fermato un uomo di 39 anni. È stato recuperato anche il drone. In conformità alla legge polacca, chi crea una minaccia al traffico aereo rischia fino a 8 anni di carcere.

La stampa della Polonia riferisce che dopo l’incidente, per garantire la sicurezza, la torre di controllo dell’aeroporto di Varsavia ha ordinato a più di 20 aerei di cambiare il corridoio di atterraggio.

 

Salini Impregilo si aggiudica il contratto per la realizzazione dell’Autostrada A1 in Polonia, per un valore di 170 milioni di euro

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Il Gruppo Salini Impregilo si aggiudica un contratto del valore di €170 milioni per la progettazione e costruzione di 20,270 km di un tratto della Autostrada A1 a sud di Varsavia in prossimità della Città di Katowice. L’opera è finanziata parte con fondi comunitari e parte con fondi pubblici polacchi.

I lavori, che dureranno complessivamente 33 mesi, comprendono tre svincoli: Rz?sawa, Lgota, Blachownia, 4 ponti, 1 ponte ferroviario e 21 viadotti. La pavimentazione stradale verrà eseguita interamente in calcestruzzo.

Si tratta dell’ennesima aggiudicazione che il Gruppo vince in Polonia, accrescendo il valore del suo portafoglio ordini nel Paese a più di €500 milioni di euro.

Il contratto consolida la presenza del Gruppo nel settore infrastrutture del Paese dove è già attivo nei lavori di costruzione dell’A1 Kowal – Odolion, la S3 Nowa Sol – Legnica, la S8 Circonvallazione di Varsavia e la recentissima firma del contratto per la costruzione della S7 tratto Ch?ciny – J?drzejów.

Squinzi: «Produrre in Italia? È più facile farlo in Polonia»

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«È più facile produrre in Polonia che in Italia». Il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, coglie l’occasione del Forum bilaterale con l’associazione delle imprese polacche per puntare il dito contro la burocrazia italiana, senza risparmiare, ancora una volta, un attacco ai sindacati. «In Italia il problema non è il sindacato», afferma Squinzi in prima battuta, «ma la complicazione normativa-burocratica». Poi però puntualizza che anche «il sindacato ci mette del suo perché è un sindacato un po’ di altri tempi». Non si fa attendere la replica di una delle tre principali sigle nazionali: «Magari!», sostiene il leader della Uil, Carmelo Barbagallo. «Vorrebbe dire avere ancora le società di mutuo soccorso che aiutavano i più deboli rispetto ai più ricchi: oggi, invece, sono le imprese a ricevere il soccorso del Governo». Su questo fronte, l’Inps segnala un nuovo calo della cassa integrazione a giugno, con una flessione del 10,2% sul mese e del 3,3% sull’anno. Il ribasso dura ormai da mesi, complice il crollo costante della cassa in deroga, portando un calo delle ore autorizzate nella prima metà dell’anno del 30,37%. Quanto alle difficoltà di produrre in Italia, le affermazioni di Squinzi confermano che «il problema non era il Jobs Act», osserva Barbagallo. «Il punto è che in Italia fare impresa è un’impresa. Un patto tra Confindustria e parti sociali per contrastare questo andazzo farebbe davvero cambiare verso al nostro Paese». Per quanto riguarda l’avvio in salita della stagione dei rinnovi contrattuali, il leader degli industriali, rimarca che la «sua» Confindustria è «democratica, non abbiamo mai fatto imposizioni». Nei prossimi giorni ci saranno degli incontri con le associazioni di categoria «per definire indicazioni di comportamento con l’obiettivo di arrivare a una visione comune». Squinzi poi avalla la posizione di Federmeccanica, che vuole un rinnovo del contratto nazionale delle tute blu senza un aumento di costi. «Rappresenta la fotografia della situazione. Lo stesso vale per altre categorie». Una presa di posizione che non sorprende la Uilm, determinata a sedersi al tavolo delle trattative con la richiesta di «un aumento medio salariale di 105 euro lordi in tre anni». Il bilaterale con la Polonia, dove l’Italia è il sesto investitore straniero con 9 miliardi di euro, è stato l’occasione per tornare anche su Fiat, presente a Varsavia in uno dei settori di punta per l’Italia. Per il Lingotto, uscito nel 2011 da viale dell’Astronomia, «le porte sono sempre aperte», rimarca Squinzi.

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Il lavoro dei sogni? In Polonia cercano 50 tester di videogiochi italiani

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Il lavoro dei sogni? Non proprio, ma ci siamo vicino. L’annuncio, infatti, riguarda tutti coloro che sono appassionati di videogiochi e che, magari, vorrebbero essere pagati per farlo. Perché no? In Polonia la Testronic di Varsavia seleziona 50 candidati per la qualifica di Localization Game Tester per testare i prodotti sviluppati dalla società.

Necessaria la ottima conoscenza dell’inglese oltre che dell’italiano. Il contratto ha una durata di 6 mesi, ed è previsto un rinnovo. Le ore di lavoro settimanali sono 40.

Il CV e la lettera di presentazione devono essere scritti in lingua inglese.

Scadenza: 01/09/2015

Sito di riferimento: www.testroniclabs.com

Maire Tecnimont, per Kt contratto in Polonia da 304 mln

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Maire Tecnimont annuncia che la sua controllata Kt, Kinetics Technology si è aggiudicata un contratto Epc(Engineering, Procurement e Construction) da parte del cliente Lotos Asfalt Sp. z o. o., controllata di Grupa Lotos, per l’ampliamento di un’unità di raffinazione all’interno dell’impianto di Danzica, in Polonia, nell’ambito del Progetto Efra (Effective Refining).

Il valore totale del contratto è stimato 304 milioni di euro e il completamento è previsto nel 2018. Il contratto comprende l’implementazione di un’unità di delayed coking, un’unità di coker nafta hydrotreating, un’unità di produzione idrogeno (sviluppata su tecnologia proprietaria di Kt), oltre alle strutture ausiliarie, da realizzare all’interno della raffineria di Danzica. (adnkronos)