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Home Blog Page 73

Cala il consumo del pane

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Chleb

Questa notizia è tratta dal servizio POLONIA OGGI, una rassegna stampa quotidiana delle maggiori notizie dell’attualità polacca tradotte in italiano. Per provare gratuitamente il servizio per una settimana scrivere a: redazione@gazzettaitalia.pl

Secondo i dati citati da Piotr Połomski, l’esperto del mercato dei prodotti da forno e membro della giuria del concorso Master Baker, si osserva un calo per quanto riguarda il consumo del pane tra i polacchi. Nel 2020 la media mensile per una persona era 2,57 kg, ed è diminuita dell’8% rispetto all’anno scorso. Si ritiene che il motivo del cambiamento dovrebbe essere il maggiore interesse per il cibo sano durante la pandemia, visibile soprattutto sul mercato degli integratori alimentari, cresciuto di qualche punto percentuale. Secondo Połomski, i produttori del pane dovrebbero usare più farina integrale possibile, soprattutto appena macinata, che ha una composizione identica a quella del chicco da cui proviene. “La Polonia è una potenza nella produzione di cereali, ben il 24% della superficie del Paese è seminata a cereali e, paradossalmente, il problema più grande è la mancanza di un’ampia disponibilità di cereali disponibili per la vendita al dettaglio”, osserva l’esperto.

https://www.portalspozywczy.pl/inne/wiadomosci/dlaczego-spozycie-chleba-spada,204473.html

Google farà di Varsavia il maggiore centro europeo del cloud

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“Google apre a Varsavia la sede del Centro dello Sviluppo della Tecnologia Google Cloud. Questo sarà il maggiore centro europeo che concentra gli esperti migliori dello sviluppo della tecnologia del cloud computing Google, usato da clienti di Google Cloud in tutto il mondo”, ha informato lunedì la direttrice di Google Polska, Magdalena Kotlarczyk. Il nuovo centro è un altro elemento dell’investimento di Google in Polonia. È localizzato in oltre 20 mila metri quadrati, nel complesso The Warsaw Hub presso la Rotonda Daszyński. Nei prossimi anni l’ufficio potrebbe assumere ingegneri da tutto il mondo. I primi dipendenti inizieranno il lavoro ufficialmente nel nuovo edificio da oggi. Attualmente Google impiega in Varsavia oltre 800 persone. Negli ultimi tre anni il personale è triplicato. “Il nostro nuovo ufficio di Varsavia è l’investimento in conoscenza che condivideremo tramite programmi educativi e di formazione. Dopo l’apertura in aprile dell’area Google Cloud, la prima infrastruttura in Polonia che consente la locale elaborazione dei dati nel cloud, continuiamo la realizzazione della nostra visione per rendere Varsavia il capoluogo europeo del cloud. Il potenziale della capitale polacca è grandissimo. Varsavia è il luogo ideale per attrarre i migliori lavoratori nel settore delle nuove tecnologie”, ha detto Magdalena Kotlarczyk. Google sottolinea che l’aspetto principale dell’attività dell’ufficio sarà quella di carattere educativo. Siccome il centro varsaviano sarà il luogo di formazione per le imprese polacche, che vogliono usufruire il potenziale del cloud nello sviluppo della loro azienda, la nuova sede avrà un auditorium a due livelli, in tre grandi sale e un laboratorio UXLab. Nell’edificio The Warsaw Hub il nuovo centro Google occuperà 14 piani. L’ispirazione per il progetto di ogni piano sono le diverse regioni della Polonia. Nell’ufficio c’è, tra l’altro, la palestra, la biblioteca e stanze di intrattenimento. Il complesso è equipaggiato con le più moderne soluzioni tecnologiche e i sistemi integrati di gestione dell’edificio sono diretti dall’infrastruttura basata sull’intelligenza artificiale e gestita da Google Cloud Platform.

https://forsal.pl/lifestyle/technologie/artykuly/8278726,nowe-biuro-google-w-warszawie-centrum-chmury.html

Dal 2 novembre via libera alle prescrizioni per la terza dose di vaccini contro il COVID-19

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Come ha informato il ministro della Sanità, Adam Niedzielski, dal 2 novembre si prevede di iniziare a prescrivere la terza dose di vaccini contro il COVID-19 per le persone maggiori di 18 anni di età. Le prescrizioni potrebbero essere rilasciati a tutti vaccinati sei mesi dopo l’ultima dose. “Abbiamo già l’opinione del Consiglio Medico che sostiene l’idea di vaccinare con la terza dose. Ho chiesto anche al dipartimento responsabile dei vaccini presso il Ministero della Sanità una opinione precisa che includerebbe la revisione della letteratura e di altri elementi scientifici importanti emersi in questo settore. Aspettiamo la risposta della FDA (l’americana Agenzia per gli alimenti e i medicinali) e dei CDC (Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie). Probabilmente la prossima settimana avremo anche la loro opinione”, ha detto Niedzielski che ha aggiunto anche, che vale la pena assumere una dose di richiamo, perché causa la crescita di anticorpi pari a quasi 10 volte, il che rafforza l’immunità. Chi soddisferà la condizione dell’età e sarà sei mesi dopo l’ultima dose del vaccino, potrà trovare nel suo conto del paziente online la prescrizione e fissare un appuntamento per la vaccinazione. All’inizio d’ottobre l’Agenzia europea per i medicinali (EMA) ha raccomandato, che la terza dose del vaccino contro il COVID-19 di Pfizer o Moderna sarà somministrata alle persone con un sistema immunitario compromesso almeno 28 giorni dopo l’assunzione della seconda dose. Ha inoltre ricordato che la somministrazione della dose supplementare del vaccino Pfizer/BioNTech contro il COVID-19 è sicura ed efficace. Il ministro ha sottolineato anche che la decisione dell’eventuale somministrazione della dose di richiamo spetta agli Stati membri dell’Unione europea. In Polonia, in conformità con la precedente raccomandazione del Consiglio Medico viene già somministrata la terza dose del vaccino per i volontari di età superiore ai 50 anni e per il personale sanitario che sono direttamente in contatto con i pazienti. Inoltre, la dose supplementare è somministrata alle persone con un sistema immunitario compromesso, in cui la risposta immunitaria per la vaccinazione poteva essere insufficiente. Dai dati pubblicati venerdì sui siti governativi emerge che ci sono 19 793 580 persone vaccinate completamente, cioè di due dosi di vaccini di Pfizer/BioNTech, Moderna e AstraZeneca o di una dose di vaccino di Johnson & Johnson; 184 258 persone hanno assunto una terza dose e 570 303 persone la dose di richiamo.

https://forsal.pl/lifestyle/zdrowie/artykuly/8277286,szef-mz-2-listopada-moze-ruszyc-powszechne-skierowania-trzecia-dawka.html

Breslavia italiana?

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Se si provasse a ricreare l’atmosfera italiana nelle città polacche, si potrebbe paragonare Cracovia a Roma, Varsavia a Milano e Breslavia a Bologna. Strano, ma dal mio punto di vista viene apprezzata sia la parte polacca che quella italiana! Ma un momento, anzi un attimo… La Breslavia italiana esiste solo nella mia testa?

Per gioco ho inserito nel browser “colazione all’italiana a Breslavia”, a malincuore ho accettato il fatto che non troverò i cornetti al pistacchio. Ho lasciato perdere anche l’idea di creare una mappa dell’aperol di Breslavia, perché a differenza dell’Italia, il prezzo e la qualità riflettono qui quelli del mercato, cioè niente di che. Ma arrendersi non è un tratto né polacco né italiano, perciò ho deciso di cambiare la direzione delle mie ricerche, chiudere gli occhi e vedere quali accenti italiani mi rivelerà… la storia!

Il cimitero Militare Italiano
Bisogna dirigersi verso sud per raggiungere, con il tram sferragliante, la prima tappa sul percorso: “Park Grabiszyński”. È proprio qui che si trova l’unico cimitero italiano in Polonia della prima guerra mondiale dove sono sepolti soprattutto i prigionieri italiani catturati dopo la battaglia persa di Caporetto del 1917. Nella parte centrale del cimitero si trova un obelisco con un’altezza di 5 m progettato da Angelo Negretti con la scritta “Pax – L’Italia ai suoi figli caduti nella guerra mondiale 1915-1918”. Il cimitero è stato aperto nel 1928 e la maggior parte delle lapidi si sono conservate fino ad oggi in buone condizioni. Il cimitero è progettato a croce latina con viali alberati tra i quali si possono trovare il silenzio, la malinconia e gli spiriti dei soldati italiani caduti.

L’Arlecchino vicino al teatro musicale Capitol
Torniamo al centro e scendiamo alla fermata piacevolmente annunciata “Arkady Capitol”. È impossibile non vedere davanti all’entrata l’arlecchino, cioè la scultura geometrica del buffone della Commedia dell’arte che è stata progettata da Alessandro Mendini apposta per la città. Sono stati proprio gli abitanti di Breslavia a puntare sull’architetto italiano a cui è stato conferito il titolo di dottore honoris causa all’Accademia di Belle Arti d E. Geppert di Breslavia e che più volte si è espresso molto calorosamente sulla città sull’Oder. L’Arlecchino (l’autore aveva chiesto di sottolineare le origini italiane della scultura usando questo nome) è fatto in stile postmoderno, realizzato con pezzi di acciaio legati insieme che in totale pesano più di 4 tonnellate. La realizzazione del progetto, costato più di un milione di zloty, è stata a cura della società polacca Rotomat esperta in collaborazioni italo-polacche. La posizione della scultura non è casuale, il simbolismo della maschera e del teatro è praticamente ovvio. È possibile dare un’occhiata all’originale dell’arlecchino progettato da Mendini nel Museo di Architettura in via Bernardynska. L’autore è stato uno dei più conosciuti creatori dell’arte moderna funzionale.

La biblioteca Romanica
Un attimo prima di andare a riposare in un bar e ancora prima di non aver più voglia di visitare, attraversiamo la piazza principale e guardiamo dentro una scala poco appariscente che ci porterà alla biblioteca Romanica, nascosta al terzo piano. Forse arriveremo proprio ad una conferenza sulla politica, sull’economia o forse sulla cultura dei Paesi romanici organizzata dalla Biblioteca Pubblica della Bassa Slesia insieme ad Alliance Française e con l’Istituto Italiano di Cultura. Un po’ di tranquillità nel centro della città e la conoscenza tra i libri è il paradiso per gli italofili, ovviamente quelli che leggono.

Lo gnomo italiano di Breslavia
L’ultimo punto della nostra gita è lo gnomo italiano che si trova vicino al “passaggio italiano” in via Więzienna, è lì fermo ma pronto per andare altrove sulla sua Vespa e con la pizza sotto il braccio. La storia degli gnomi di Breslavia risale agli anni ‘80 quando gli attivisti conosciuti come “Alternativa Arancione”, che si opponevano al sistema di allora, firmavano le loro azioni disegnando gnomi sui muri. Oggi la mappa degli gnomi di Breslavia si sta ingrandendo, diffondendo con la storia della città e, senza alcun dubbio, diventando un’attrazione turistica. Lo gnomo italiano finanziato da Luca Montagliani alias Luca Laca de la Vega (un fumettista italiano) e dagli abitanti della città dimostra come sta bene “la piccola Italia”. Comunque, non per niente finiamo il nostro viaggio proprio in questo posto! Dopotutto, dovete anche sapere che là dove c’è lo gnomo italiano, ci sono gli italiani di Breslavia. E lì dove ci sono “gli italiani locali”, c’è un’autentica Breslavia Italiana.

traduzione it: Patrycja Grunwald
fot. Adrianna Ojrzanowska

Lancia Fulvia Coupe 1.6 HF, (la) Passione del Collezionista (I)

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Se le nostre aspettative sui vaccini si avvereranno, avremo la possibilità di viaggiare più liberamente nei prossimi mesi. Sicuramente molti dei nostri lettori sceglieranno la loro destinazione turistica preferita, ossia l’Italia.

Devo avvertire, con dispiacere, tutte le persone che sognano di sospirare sotto il balcone di Giulietta a Verona, che la maggior parte di loro rimarrà delusa. Prima vi spetterà camminare lungo un passaggio, riempito di scritte tipo “io c’ero” e di dichiarazioni d’amore su cartoncini colorati, che vi porterà fino ad un piccolo cortile pieno zeppo di turisti chiassosi che tentano di procurarsi un po’ di spazio. Poi bisogna conquistarsi la possibilità di sfiorare il seno della statua di bronzo di Giulietta, riscaldato da altri mille tocchi, per far sì che l’eroina di Shakespeare ci garantisca la fortuna in amore. Tutto qui, 10 minuti di puro caos, e non penserete nemmeno per un attimo al romanticismo di quella storia. Almeno così era fino a poco tempo fa, ora probabilmente si dovrà aspettare il proprio turno in lunghe code.

Per rilassarvi e sbarazzarvi da questa sensazione di delusione, avete a vostra disposizione l’intera Verona, bella e pittoresca. Potete salire sulla collina di Castel San Pietro e visitare questo monumento oppure farvi un aperitivo sulla terrazza dell’albergo Due Torri. Tuttavia, vorrei portarvi in un posto magico a soli 19 km di distanza dal famoso balcone, ossia a Villafranca di Verona, dove si trova un vero e proprio “sesamo di Alì Babà” pieno di tesori, cioè il Museo Nicolis. Qui, essendo fuori dai sentieri battuti, non sarete sopraffatti dai turisti, ma dalla ricchezza di reperti esposti in mostra.

La filosofi a del museo è strettamente legata al mestiere della famiglia Nicolis, ovvero al raccogliere tutto ciò che gli altri buttano via e prepararlo per il riutilizzo. Nel 1934 Francesco Nicolis fondò un’impresa che si occupava del riutilizzo della carta straccia e la sua attività fu continuata dal figlio Luciano. La passione di Luciano era proprio quella di riportare i dispositivi al loro antico splendore, poiché sono essi a testimoniare tangibilmente l’ingegno umano e la determinazione nello scoprire e migliorare soluzioni tecniche che ci supportano nella nostra vita quotidiana. Il suo sogno di poter condividere queste collezioni con altri è diventato realtà nel 2000 quando sono state aperte le porte del Museo Nicolis. In una superficie di 6000 metri quadrati, gestita sin dall’inizio dalla figlia di Luciano, Silvia Nicolis, abbiamo a portata di mano oltre 100 biciclette, il doppio di moto e scooter, una ricca collezione di oggetti militari e dispositivi legati all’aviazione (tra cui 3 aerei completi). Le sale successive del museo contengono strumenti musicali, oltre 500 macchine fotografiche e videocamere vintage, un centinaio di macchine da scrivere e altrettanti volanti F1.

Tra le oltre 200 automobili eccelle l’unico esemplare al mondo di Lancia Astura MM Sport del 1938, costruita per Luigi Villoresi. La vettura, nella sua lunga e interessante storia, ha avuto anche una parentesi criminale, poiché veniva utilizzata per il contrabbando di orologi di lusso dalla Svizzera all’Italia. La macchina, dopo essere stata sequestrata dalla polizia, per anni rimase dimenticata in deposito, fino al giorno in cui la ritrovò proprio Luciano Nicolis. Fra le altre perle troviamo anche una Maserati A6 1500 di Evita Peron, una Alfa Romeo 6C 1750 GTC del 1931 rivestita in autentica madreperla e l’unico esemplare al mondo di Ansaldo Pf-1VA del 1906. Non tutti gli oltre 20 modelli Lancia collezionati da Nicolis fanno parte dell’esposizione permanente. Sono riuscito a vedere, a parte la già menzionata Astura, il modello Lancia Beta 20HP Runabout (Spider) del 1911 con due pedali dell’acceleratore, uno classico nella pedaliera e l’altro a forma di leva situato sul volante. Inoltre, ho potuto ammirare la rivoluzionaria nelle sue innovazioni tecniche (tra cui la prima carrozzeria monoscocca applicata in serie) Lambda VIII del 1928, la rarissima Lancia Fulvia Sport 1600 Zagato e una dozzina di altri esemplari non meno interessanti. Purtroppo, nonostante faccia parte della collezione della famiglia Nicolis, non ho visto la nostra Fulvia. E dunque, per quale motivo, descrivendo questo modello, mi riferisco al meraviglioso Museo Nicolis? La parola chiave è fanalone, cioè un enorme fanale esterno per illuminare la strada, che serviva da indicatore luminoso prima ai veicoli trainati da cavalli e poi alle automobili. Il museo di Villafranca vanta una gigantesca vetrina piena di bellissime lampade in ottone lucido di questo tipo, e appena vedrete la parte anteriore della Fulvia HF, capirete perché l’hanno soprannominata proprio “Fanalone”.

La prima Fulvia Coupé fu presentata a Torino nel 1965, diversamente dalla sagoma piuttosto grezza della Fulvia Berlina, Piero Castagnero creando la coupé si ispirò ai motoscafi Riva, il che si tradusse in un meraviglioso effetto di filigrana leggerezza. All’inizio degli anni ’60 la direzione della Lancia non era interessata allo sport, tuttavia alcuni appassionati, guidati da Cesare Fiorio, modificavano le vetture Lancia di serie per i rally. Fu così che nacque la Squadra Corse HF, un team di rally che chiamava le sue automobili HF [High Fidelity], per sottolineare che servivano al loro scopo con grande fedeltà. Il termine fu adottato dagli appena emersi lettori di musica stereo HiFi di alta qualità. Subito dopo le prime vittorie gli amministratori della Lancia, comprendendo le potenzialità di marketing di queste operazioni, decisero di finanziare il progetto sportivo Fiorio. La Squadra Corse HF, forse un po’ gelosa della Ferrari e della Lamborghini, o forse per aumentare il prestigio, si mise a cercarsi un logo, un animale che avrebbe rispecchiato al meglio le capacità delle loro auto. Fu così che il figlio del fondatore del marchio, Gianni Lancia, propose un elefante e la sua idea fu accolta con grandi sorrisi. Certo, l’elefante è grande, ma sicuramente non è né veloce né agile. Tuttavia, la spiegazione di Gianni fu convincente: “Quando l’elefante inizia a correre, non lo ferma più nessuno”. Di tutte le Fulvia Coupé prodotte, cioè di circa 140.000 esemplari, quelle con il timbro HF erano meno del 5%.

Negli ultimi 30 anni del Novecento la Lancia era un gigante delle corse e le sue automobili dalla Fulvia alla Stratos, dalla Lancia 037 alla Delta Integrale, vinsero tutti i rally più importanti. A questi successi contribuì in modo determinante “il Drago” Sandro Munari, uno dei piloti di rally di maggior successo nel mondo. Proprio al volante della Lancia Fulvia 1.6 HF vinse il prestigioso Rally di Monte Carlo nel 1972 (fu il primo italiano a conquistare questa corsa) e negli anni 1975-77, al volante della Lancia Stratos, ripeté questo successo altre tre volte. Quando nel 1977 la FIA iniziò a segnare punti ai singoli piloti, oltre alla classifica dei costruttori, fu Sandro Munari a diventare il primo campione del mondo rally. Visto che non è una rivista automobilistica, mi permetto di saltare i dettagli tecnici di questa fantastica macchina. Tuttavia, grazie a essi, la vettura riuscì a competere con le migliori auto di quei tempi vincendo spesso. Dal 1966 al 1974 l’auto vinse più di 50 rally e oggi è un “must have” per ogni collezione che si rispetti. Nella parte successiva della storia dei collezionisti, cercherò di portarvi in alcuni garage e hangar interessanti, però adesso diamo un’occhiata alla mia vetrina. Nel 2018 la rivista automobilistica britannica “Octane” ha conferito al Museo Nicolis il titolo del “Miglior Museo dell’Anno”, allora anche io dopo lunghi sforzi sono riuscito a ottenere il modello presentato oggi. Il team di AUTOart l’ha realizzata perfettamente. Il dimensionamento accurato, i bellissimi dettagli, il dipinto storico che fa riferimento alla vittoria di Munari nella 41esima edizione del Rally di Monte Carlo, mi hanno spinto a posizionare questa piccola opera d’arte su una piattaforma rotante in modo che possa essere ammirata da tutti i lati… compreso il telaio.

Ogni volta quando vedo i suoi fanaloni, ho l’impressione che sia un faro indicante la direzione per tutta la mia collezione. C’è anche un rammarico che i vertici della Lancia non abbiano un simile “faro” e che oggi lascino questo vittorioso marchio affondare lentamente.

Anni di produzione: 1966-73 [solo versioni HF]
Esemplari prodotti: 6265 esemplari [come sopra]
Motore: V-4 11°
Cilindrata: 1584 cm3
Potenza/RPM: 114 KM / 6000
Velocità massima: 200 km/h
Accelerazione 0-100 km/h (s): 8,5
Numero di cambi: 5
Peso proprio: 900 kg
Lunghezza: 3935 mm
Larghezza: 1570 mm
Altezza: 1330 mm
Distanza interasse: 2330 mm

foto: Piotr Bieniek
traduzione it: Sylwia Gąska

Consiglio dei Centri Commerciali (PRCH): i clienti tornati a livello pre-pandemico

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La media dei visitatori dei centri commerciali a settembre di quest’anno ha raggiunto il livello del 92%, ossia la stessa percentuale di prima della pandemia nel settembre 2019. Il numero delle visite nei centri commerciali è aumentato del 109% rispetto a quello nel settembre 2020. Krzysztof Poznański, il direttore del PRCH ha indicato che questi dati permettono di osservare positivamente con attenzione la fine di quest’anno, perché confermano che il commercio nei luoghi fisici si avvicina al suo livello di prima della pandemia e i clienti tornano alle loro abitudini d’acquisto. Per rafforzare definitivamente il settore ci sarebbe bisogno di un periodo senza i lockdown e una stabile situazione epidemica. Poznański ha sottolineato che il settore dei centri commerciali cerca di invitare i clienti alla responsabilità sociale, alla sicurezza durante le spese e investe milioni di zł per garantire il maggiore livello della sicurezza sanitaria di questi centri. Prendendo in considerazione le dimensioni dei centri commerciali, quelli più frequentate sono quelli con la superficie di 40-60 mila di metri quadrati. Le visite nei centri di questa dimensione sono aumentate del 3% rispetto al risultato del 2019. Il maggiore numero delle visite è stato osservato il mese scorso, sabato 18 settembre. Durante un giorno, ogni centro commerciale è stato visitato da circa 17 mila clienti.

https://www.polskieradio24.pl/42/259/Artykul/2831087,Polska-Rada-Centrow-Handlowych-klienci-wracaja-do-swoich-starych-przyzwyczajen-zakupowych

[Aggiornamento 21.10.2021] Situazione attuale in Polonia rispetto all’epidemia di COVID-19

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In Polonia questa settimana si sono registrate ancora nuove infezioni da COVID-19, il numero complessivo dei casi attivi è 200.083 (settimana scorsa 183.847), di cui in gravi condizioni 333 (settimana scorsa 248), ovvero circa lo 0,2% del totale.

Gli ultimi dati mostrano 5.592 nuove infezioni registrate su 49.600 test effettuati, con 46 morti da coronavirus nelle ultime 24 ore.

Il numero delle vittime nell’ultima settimana è stato di 282 morti (settimana scorsa 215) e la situazione nelle strutture sanitarie polacche sta peggiorando, con l’occupazione dei posti letto in rapida crescita negli ultimi giorni.

Sono 4.034 i malati di COVID-19 ospedalizzati (scorsa settimana 2.796), con 333 terapie intensive occupate.

Prosegue la campagna vaccinale in Polonia, attualmente sono state effettuate 38.439.839 vaccinazioni per COVID-19 e la copertura complessiva delle persone che hanno completato il ciclo vaccinale sul totale della popolazione è di circa il 52,1%.

Sono in vigore fino a fine ottobre restrizioni tra cui l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi pubblici al chiuso.

Sono aperti bar e ristoranti e sono consentite riunioni fino a 150 persone. Sono aperti hotel, centri commerciali, negozi, saloni di bellezza, parrucchieri, musei e gli impianti sportivi, anche al chiuso.

Ogni attività è sottoposta a regime sanitario e sono previste limitazioni sul numero massimo di persone consentite, in linea generale 1 persona ogni 10 m2, con norme di distanziamento per limitare le occasioni di contagio.

Per quanto riguarda gli sposamenti, salvo per vaccinati o ingressi con presentazione di test COVDI-19 negativo PCR molecolare o test antigenico effettuato nelle 48 ore precedenti, resta in vigore l’obbligo di quarantena di 10 giorni.

Per gli ingressi in Polonia da paesi al di fuori dell’area Schengen è prevista quarantena automatica obbligatoria, fino alla presentazione di un test negativo effettuato in Polonia successivamente all’ingresso, ma non prima di 7 giorni dal momento dell’ingresso nel paese. Sono escluse dall’obbligo di quarantena le persone vaccinate per COVID-19 con vaccini approvati dall’EMA.

Si raccomanda di limitare gli spostamenti e monitorare i dati epidemiologici nel caso di viaggi programmati da e verso la Polonia.

Dal 17 luglio è stato introdotto anche in Polonia il Digital Passenger Locator Form (dPLF) – Karta Lokalizacji Podróżnego.

Per spostamenti all’interno dell’UE, si raccomanda di verificare le restrizioni nei singoli paesi sul portale:

https://reopen.europa.eu

***

Informazioni per i cittadini italiani in rientro dall’estero e cittadini stranieri in Italia tra cui le risposte alle domande:

  • Ci sono Paesi dai quali l’ingresso in Italia è vietato?
  • Sono entrato/a in Italia dall’estero, devo stare 14 giorni in isolamento fiduciario a casa?
  • Quali sono le eccezioni all’obbligo di isolamento fiduciario per chi entra dall’estero?
  • E’ consentito il turismo da e per l’estero?

Per gli spostamenti da e per l’Italia a questo link le informazioni del Ministero degli Esteri:
https://www.esteri.it/mae/it/ministero/normativaonline/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti/

La situazione Polonia verrà aggiornata all’indirizzo: www.icpartners.it/polonia-situazione-coronavirus/

Per maggiori informazioni:
E-mail: info@icpartnerspoland.pl
Telefono: +48 22 828 39 49
Facebook: www.facebook.com/ICPPoland
LinkedIn: www.linkedin.com/company/icpartners/

Ondata Covid, nel voivodato di Lublino la situazione più grave

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Il ministro della Salute, Adam Niedzielski, alla conferenza a Legnica, ha affermato che “negli ultimi giorni abbiamo avuto a che fare con l’esplosione di una pandemia”. Il numero dei contagi raddoppia di settimana in settimana e se questa situazione continuerà, travolgerà tutte le previsioni che il governo polacco ha fatto finora. Niedzielski ha affermato che si tratta di un allarme rosso per la Polonia. Secondo il ministero della Salute la situazione sta diventando molto grave e il numero dei pazienti ospedalizzati è in aumento. La situazione in ogni voivodato è monitorata. Più di un terzo dei contagi giornalieri sono generati dai voivodati della Podlachia e di Lublino, dove la situazione è la più critica. Ci sono più letti occupati nel voivodato di Lublino che nel voivodato della Masovia. Nel Voivodato di Lublino, le ispezioni devono essere effettuate dagli ispettorati sanitari e dalla polizia, allo stesso modo nel Voivodato della Podlachia. Per ora però, come ha detto Niedzielski, “non si discute ancora sul lockdown”.Il ministro della Salute ha anche chiesto di usare le mascherine nei mezzi di trasporto. La polizia negli ultimi giorni ha ispezionato 2,5 mila mezzi di trasporto, e la politica degli ammonimenti o dei richiami si è trasformata in una politica di multe. Mercoledì alle 14:00 si terrà la riunione del Consiglio medico in cui il ministro della Salute parlerà delle possibili soluzioni a fronte del dinamico aumento dei contagi. Se la tendenza al rialzo continuerà, “dovremo adottare misure drastiche”, ha affermato Niedzielski. Nel corso dell’incontro si discuterà anche della terza dose del vaccino.

https://www.pap.pl/

5^ edizione del concorso “Il polacco dell’anno in Italia e nel mondo”

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Il 9 ottobre 2021 si è svolta la cerimonia di premiazione della 4^ e 5^ edizione del concorso “Il Polacco dell’anno in Italia”. Grazie alla gentilezza e all’ospitalità del sindaco di Palombara Sabina (RM) Alessandro Palombi abbiamo potuto accogliere numerosi vincitori, ospiti, rappresentanti delle istituzioni polacche e italiane nonché degli sponsor presso il castello medievale di Savelli. 

Dopo gli inni, italiano e polacco, sono stati presentati gli ospiti presenti:

  • la deputata alla 7^ e 8^ legislatura della Camera dei Deputati della Repubblica di Polonia e presidente della giuria Bożena Kamińska;
  • il deputato alla Camera dei Deputati della Repubblica di Polonia Zbigniew Ajchler;
  • il maresciallo del voivodato della Santacroce Andrzej Bętkowski;
  • il vice maresciallo del voivodato di Santacroce Tomasz Jamka; 
  • il vice maresciallo del voivodato di Lublino Zbigniew Wojciechowski;
  • il sindaco della città di Palombara Sabina Alessandro Palombi;
  • il vice sindaco della città di Palombara Sabina Guido Trugli;
  • il direttore del dipartimento dell’istruzione, dello sport, del turismo e degli affari esteri del voivodato di Santacroce Piotr Kisiel;
  • il segretario del voivodato di santacroce Mariusz Bodo;
  • il capo responsabile del dipartimento degli affari esteri del voivodato di Santacroce Jakub Kopeć;
  • il direttore del Centro Culturale Comunale di Gniezno Dariusz Pilak;
  • l’ispettore del Centro Culturale Comunale di Gniezno Daria Malinger;
  • la presidente della Camera di Commercio Polacco-Italiana Nazionale Izabela Byzdra;
  • la preside della Scuola Polacca in Inghilterra, membro del Consiglio della Società Scolastica Polacca Krystyna Olliffe;
  • la presidente della Società Scolastica Polacca in Belgio e Preside della Scuola Polacca Barbara Wojda;
  • la preside della Scuola Polacca di Czesław Miłosz a Schaumburg (Chicago – USA) Anna Dunajewski;
  • il vicepresidente dell’Associazione polacca dell’emigrazione a Chicago, insegnante nelle cuole polacche nell’Illinois; membro dell’Associazione dei giornalisti polacchi in America; reporter del Polish Daily News, il più antico giornale in lingua polacca del mondo, Jolanta Plesiewicz;
  • il membro del Consiglio dell’Associazione polacca per l’emigrazione a Chicago; fotoreporter del Polish Daily News; membro dell’Associazione dei giornalisti polacchi in America Dariusz Piłka;
  • la professoressa all’Università del Salento e all’Università di Cambridge e membro dell’Accademia di Francia a Roma Barbara Wojciechowska-Bianco;
  • il presidente dell’azienda Korab Garden Piotr Nowak;
  • il presidente del Consiglio di GBSAPRI SpA Carlo Bassi; 
  • il direttore commerciale di GBSAPRI SpA Marco Emanuelli;
  • la fondatrice e direttrice generale di DMA Servizi con sede a Roma Monika Jakieła;
  • il titolare del vigneto GIANGIROLAMI a Palombara Sabina Luca Giangirolami;
  • la presidente dell’Associazione dei Polacchi in Calabria e l’ideatrice di questo progetto Katarzyna Gralińska;
  • la vice presidente dell’Associazione dei Polacchi in Calabria Małgorzata Cichońska.

Dopo gli inni la presidente della giuria ha letto una lettera del Presidente del Senato della Repubblica di Polonia Tomasz Grodzki indirizzata all’Associazione dei Polacchi in Calabria, ai vincitori ed a tutti i partecipanti a questo evento. Successivamente è iniziata la presentazione dei vincitori della 4^ edizione del concorso con la loro breve descrizione, i risultati erano stati annunciati online nel novembre 2020. La cerimonia di premiazione è stata rinviata al 2021 a causa della pandemia. I premi della 4^ edizione del concorso “Il polacco dell’anno in Italia” sono stati consegnati dalla vicepresidente dell’Associazione dei Polacchi in Calabria (AdPiC) Małgorzata Cichońska. I premiati della 4^ edizione si trovano alla pagina web del concorso “Il Polacco dell’anno in Italia”.

Dopo una breve parentesi artistica eseguita da un’artista polacca proveniente dal Belgio, Wioletta Falba, la segretaria della giuria, Magdalena Ratajewska, ha iniziato la presentazione della 5^ edizione del concorso annuale “Polacco dell’anno in Italia e nel mondo.” Tra i candidati nominati al premio c’erano rappresentanti di: Inghilterra, Argentina, Austria, Belgio, Germania, Polonia, Ucraina, Stati Uniti e, naturalmente, Italia. Anche la giuria era internazionale ed eccezionalmente numerosa, composta da 17 membri, in rappresentanza di 7 paesi:

  1. Bożena Kamińska – presidente della giuria – deputata alla 7^ e 8^ legislatura della Camera dei Deputati della Repubblica di Polonia e attuale membro della Cancelleria del Senato della Repubblica di Polonia; 
  2. Katarzyna Gralińska, organizzatrice e ideatrice del progetto, presidente dell’AdPiC nonché dell’Unione delle Associazioni polacco-italiane; membro del Congresso dell’educazione dei polacchi residenti all’estero;
  3. Magdalena Ratajewska, segretaria della giuria, nonchè segretaria dell’AdPiC
  4. Joanna Fabisiak, vice presidente della Commissione per i rapporti con i polacchi all’estero (LPG) della Camera dei Deputati della Repubblica di Polonia
  5. Marcin Zarzecki, presidente della Fondazione Nazionale Polacca;
  6. Michał Goras, vicepresidente della Fondazione Nazionale Polacca;
  7. Mikołaj Winnicki, presidente dell’Associazione Accademia dei Rampanti di Padova;
  8. Krystyna Olliffe, preside della scuola Polacca in Inghilterra, membro del Consiglio della Società Scolastica Polacca nell’Inghilterra; membro del Congresso dell’educazione dei polacchi residenti all’estero;
  9. Dorota Fischer, giornalista di Radio PoloNews in Austria;
  10. Tomasz Bastkowski, presidente del gruppo educativo SEN dall’Irlanda; membro del Congresso dell’educazione dei polacchi residenti all’estero;
  11. Izabela Tomiczek-Pitlok, Kobiecy Challenge (La Sfida al femminile) dalla Germania;
  12. Anna Dunajewski, preside della Scuola Polacca di Czesław Miłosz a Schaumburg negli USA;
  13. Dorota Wiśniewska, presidente dell’Associazione Via dell’Ambra – vincitrice della 3^ edizione;
  14. Anna Malczewska, giornalista del portale Polski Obserwator; vincitrice della 2^ edizione;
  15. Pier Luigi Consorti, attivista nelle comunità dei polacchi residenti all’estero; vincitore della 3^ edizione;
  16. Agnieszka Mąka, attivista nelle comunità dei polacchi residenti all’estero; vincitore della 4^ edizione;
  17. Jacek Pydyn, attivista nelle comunità dei polacchi residenti all’estero; titolare dell’unica televisione online polacca in Italia; vincitore della 4^ edizione.

Successivamente è iniziata la presentazione delle categorie della 5^ edizione del concorso annuale:

  1. ATTIVITÀ CULTURALI; 
  2. ATTIVITÀ ARTISTICHE;
  3. ATTIVITÀ SCIENTIFICHE E DIDATTICHE;
  4. ATTIVITÀ SOCIALI (FILANTROPICHE) PER I POLACCHI CHE VIVONO IN ITALIA E NEL MONDO;
  5. ATTIVITÀ ECONOMICHE E IMPRENDITORIALI;
  6. IL POLACCO DI SCELTA – ITALIANO O STRANIERO CHE SI È DISTINTO PER PROMOMUOVERE LA POLONIA E LA CONOSCENZA SULLA POLONIA IN ITALIA E NEL MONDO;
  7. I POLACCHI ALL’ESTERO CHE SI SONO DISTINTI PER SALVAGUARDARE LA SALUTE IN TEMPI DI PANDEMIA;
  8. IL POLACCO O STRANIERO DEL  QUINQUENNIO –  IL VINCITORE DELLE QUATTRO EDIZIONI PRECEDENTI.                                   

I vincitori della 5^ edizione del concorso annuale in base alle categorie, sono:

  • ATTIVITÀ SOCIALI

I premi sono stati consegnati dalla presidente della giuria Bożena Kamińska. Un diploma di partecipazione è stato assegnato a Ewa Trzcińska per le sue azioni mirate ad eliminare la discriminazione e le disuguaglianze sul posto di lavoro. In segno di gratitudine per il mantenimento e la promozione del spirito polacco e per l’attività sociale ed educativa complessiva le menzioni d’onore sono state attribuite a:

  1. Marta Rzeczkowska, preside della scuola polacca di Ascoli Piceno;
  2. Stanisława Patkowska-Kołusenko;
  3. don Andrzej Kwiczała;

Il 3° posto è stato assegnato a Marta Stępień, per le sue attività sociali e la volontà di aiutare i più deboli;

Il 3° posto ex aequo è stato assegnato a Bożena Laskiewicz per i molti anni di attività e impegno eccezionale a beneficio dei polacchi residenti all’estero; per aver fornito assistenza medica grazie alla sua Fondazione Medical Aid for Poland Fund; per il  suo lavoro come medico nel Servizio sanitario nazionale in Gran Bretagna; per essere Deputy Lieutenant in Greater London (l’assistente personale del rappresentate della regina Elisabetta II) nonché per la sua attività complessiva nel campo sociale; un extra premio per la signora Bożena è stato finanziato dal sindaco di Kielce Bogdan Wenta; Il premio è stato consegnato dal maresciallo del voivodato di Santacroce Andrzej Bętkowski;

Il 2° posto è stato assegnato al sig. Andrzej Zgiet, presidente dell’Associazione dell’emigrazione polacca a Chicago, per il suo atteggiamento esemplare, benevolenza ed attività sociale a beneficio dei polacchi residenti in America;

Il 2° posto ex aequo è stato assegnato a Wioletta Falba – attivista nella comunità dei polacchi residenti in Belgio – per il suo impegno a beneficio dei polacchi residenti in Belgio; per la promozione della cultura e della storia polacca;

Il 1° posto è stato assegnato a Eugeniusz Kuznicow-Wyszyński per il suo grande coinvolgimento in iniziative sociali e scientifiche internazionali; per la promozione della cultura e della storia della Polonia e dei polacchi residenti all’estero in Europa; per le attività a favore della minoranza nazionale polacca in Ucraina, Lituania, Serbia, Turchia e Italia; per il supporto relativo all’ emendamento della legge sul rimpatrio e sulla Karta Polaka; per aver tenuto alla buona immagine dei polacchi e la dedizione alla minoranza nazionale polacca; “Per il fatto che in tante parti del mondo, dove batte il cuore della Polonia e dove le menti cuori polacchi rimangono aperti, la gente si riferisce a lui soltanto in un modo: il nostro Eugeniusz”;

Eugeniusz Kuznicow-Wyszyński ha anche ricevuto un premio speciale finanziato da GBSAPRI SpA per l’eccezionale attività sociale a beneficio dei polacchi residenti in Italia e nei paesi dell’Europa orientale; per la sua energia inesauribile e volontà di agire; per la partecipazione e il coinvolgimento nella realizzazione di numerosi progetti internazionali.

Un premio speciale finanziato dal presidente della Città di Gniezno  Tomasz Budasz è stato assegnato a Agnieszka Stokowiecka per le attività sociali e di beneficenza; per la perseveranza, il coraggio e la volontà di aiutare gli altri; per sostenere i bambini e per combattere al loro beneficio; il premio è stato consegnato dal Direttore del Centro Culturale Comunale di Gniezno, Dariusz Pilak.

  • ATTIVITA’ ARTISTICHE

Il 3° posto è stato assegnato al complesso “Ostrowianki Polesianki” per aver promosso il folklore, la cultura e la cucina polacchi in ambito internazionale;

Il 3° posto ex aequo è stato assegnato a Katarzyna Holka per la sua creatività e ingegnosità nella realizzazione di creazioni artistiche con materiali di riciclo dei rifiuti; per la promozione della cultura polacca in Europa;

Il 2° posto è stato assegnato a Urszula Rojek per aver promosso l’opera, l’operetta, la musica sacra e i musical polacchi; per l’attività nell’ambito concertistico internazionale mirata a promuove i compositori polacchi; per la elaborazione e la conduzione di percorsi educativo-artistici e laboratori musicali in Austria, India e Polonia; per la promozione e il supporto artistico per i giovani talenti musicali; per la sua attività complessiva a favore dei polacchi residenti all’estero;

Il 3° posto ex aequo è stato assegnato a Anna Nawrocka per l’attività artistiche e la promozione della pittura polacca;

Il 1° posto è stato assegnato a Magdalena Marszałkowska per la sua attività giornalistica e la promozione del potenziale culturale della Polonia; per la sua attività nel ambito teatrale nonché culturale; per la sua attività letterario–educativa complessiva;

  • ATTIVITÀ ECONOMICHE E IMPRENDITORIALI

Il 3° posto è stato assegnato a Małgorzata Wieczorek per il suo spirito imprenditoriale e la promozione della tradizione nonché dell’innovazione tecnologica;

Il 2° posto è stato assegnato a Jowita Ludwikiewicz per la sua creatività e passione per il suo lavoro;

Il 2° posto ex aequo è stato assegnato a Barbara Kamińska per la condivisione della conoscenza con gli altri e per la sua creatività; per l’imprenditorialità e per la promozione dell’immagine positiva del polacco. 

Il 1° posto è stato assegnato a Izabela Byzdra per aver sostenuto polacchi e italiani e le loro imprese durante i precorsi finanziario-imprenditoriali; per la sua attività sociale complessiva a favore del settore delle piccole e medie imprese;

  • ATTIVITÀ CULTURALI

I premi sono stati consegnati da Dorota Fischer, giornalista di Radio PoloNews in Austria nonché membro della giuria.

Il 3° posto è stato assegnato a Krystyna Hoduń per la sua attività culturale complessiva; per la promozione delle tradizioni musicali regionali e nazionali polacche; per promuovere la conoscenza dei costumi e dei riti storici;

Il 2° posto è andato a Joanna Longawa per la sua creatività e la promozione della letteratura polacca; per tramandare le conoscenze, tradurre e promuovere artisti polacchi e stranieri; per promuovere l’arte e la cultura;

Il 1° posto è stato assegnato a Józef Stawecki per la sua attività culturale complessiva in Argentina; per la promozione del cinema polacco a Mar del Plata; per educare i giovani nell’ottica del patriottismo; per la promozione della storia e del patrimonio storico-culturale della Polonia in Sud America;

  • ATTIVITÀ SCIENTIFICO-EDUCATIVE

I premi sono stati consegnati da Krystyna Olliffe preside della scuola polacca in Inghilterra.

Il diploma di partecipazione è stato assegnato a Hanna Czarnasiak per le sue attività educative nell’ambito storico della dinastia Sobieski e dell’orso Wojtek nonché del II Corpo polacco;

La menzione d’onore è stata attribuita a Agnieszka Kwiatek per le attività scientifico-educative che vedono coinvolti i giovani polacchi residenti all’estero;

Il 3° posto è stato assegnato a Anna Szwarc-Zając per aver coltivato la memoria storica dell’Olocausto; per aver organizzato e promosso i laboratori storici per bambini e ragazzi; per la sua attività didattica complessiva;

Il 3° posto ex aequo è stato assegnato a Ligia Henczel per il complesso di pubblicazioni in polacco, italiano nonché in inglese sul patrimonio culturale polacco in Italia e sulle relazioni scientifico-artistiche e culturali-sociali bilaterali tra Italia e Polonia nonché sul tema della migrazione dei polacchi in Italia nell’arco della storia;

Il 2° posto è stato assegnato a Marta Petrusewicz per la sua attività socio-politica complessiva a favore della Polonia; per il suo patrimonio scientifico e l’attività culturali per i polacchi residenti in Calabria e per la comunità locale; per il supporto delle donne e le persone in fuga dalle zone coinvolte nelle operazioni balistiche; per avere un atteggiamento esemplare ed essere un esempio da seguire; per aver promosso la storia dell’Olocausto; per le sue opere scientifico-letterarie,  tradotte in più lingue; per il contributo personale all’adempimento degli obblighi istituzionali e alla promozione degli interessi polacchi e internazionali, che è andato ben oltre gli incarichi ufficiali;

Il 2° posto ex aequo è stato assegnato a Marta Mazur per la sua attività scientifica e giornalistica complessiva che ha visto coinvolgere le prestigiose riviste mediche del mondo; per fornire le cure odontoiatriche e ortodontiche gratuite per i bambini; per la sua attività scientifico-accademica;

Il 1° posto è stato assegnato a Andrzej Marcin Białas per la sua attività scientifico-educativa complessiva in Baviera a favore della promozione della memoria storica; per sostenere e organizzare degli incontri storici con i discendenti della generazione delle vittime della guerra; per le sue pubblicazioni nella stampa polacco-estera e tedesca; per aver costruito un legame di amicizia e comprensione tra le due nazioni;

  • I POLACCHI ALL’ESTERO CHE SI SONO DISTINTI PER SALVAGUARDARE LA SALUTE IN TEMPI DI PANDEMIA;

Il premio è stato consegnato dalla sig.ra Anna Dunajewski la preside della scuola polacca di Czesław Miłosz a Schaumburg (USA).

In questa categoria, è stato attribuito solo un premio: il primo posto è stato assegnato a Piotr Nowak per la sua attività complessiva a favore della promozione di alimenti sani e biologici sui mercati mondiali; per le sue attività sociali nella lotta al coronavirus; per la cooperazione scientifica con molte università e degli istituti di ricerca; per la fornitura gratuita di succhi di frutta non da concentrato per il personale medico degli ospedali polacchi nonché quelli italiani di Torino e Bergamo;

  • IL POLACCO DI SCELTA – ITALIANO O STRANIERO CHE SI È DISTINTO PER PROMOMUOVERE LA POLONIA E LA CONOSCENZA SULLA POLONIA IN ITALIA E NEL MONDO;

I premi sono stati consegnati dalla presidente della giuria Bożena Kamińska.

Il 3° posto è stato assegnato a Antonella Roncanollo per la sua attività sociale nonché di beneficenza a favore della comunità di polacchi residenti all’estero; per le sue attività di scrittura sui temi storici dei soldati del II Corpo polacco del generale Władysław Anders; per molti anni dedicati alla ricerca scientifico-storica;

Il 2° posto è stato assegnato a Lello Castaldi per le sue attività storico-didattiche nonché quelle di promozione della Battaglia di Montecassino; per la promozione della memoria storica relativa alla partecipazione dei soldati polacchi alla seconda guerra mondiale e all’orso Wojtek tra i giovani italiani; per l’elaborazione dei fumetti educativi; per la promozione della storia polacca nell’ambito internazionale; per aver finanziato il monumento dell’orso Wojtek;

Il 2° posto ex aequo è stato assegnato a Luciano Bucci per la promozione della conoscenza storica relativa ai soldati polacchi del II Corpo polacco; per la raccolta di pezzi da museo unici e la loro presentazione al Museo WinterLine uno dei più importanti poli museali dedicato al tema della guerra in Italia;

Il 1° posto è stato assegnato a Theodor Kanizer per la decennale promozione della musica di Fryderyk Chopin in tutto il mondo; per aver creato la Federazione internazionale universale delle Società Chopin; per aver organizzato a Gaming “Chopin Festival” l’unico festival in Austria di portata globale; per la sua attività sociale nella Società Austria-Polonia mirata al rafforzamento delle relazioni economico-culturali a beneficio di entrambi i paesi; per promuovere e trasmettere alle giovani generazioni una vasta conoscenza culturale e storica della Polonia; per il suo motto di vita che mette in atto costantemente nonostante i suoi 95 anni “… personalmente ho voluto fare qualcosa di utile per la libertà dell’intesa tra le nazioni. La Polonia per me è importante perché è uno dei paesi che ha sofferto di più durante il terrore nazista e la seconda guerra mondiale”;

  • POLACCO O STRANIERO DEL QUINQUENNIO –  Il vincitore delle quattro edizioni precedenti.                                   

Il premo è stato consegnato dalla presidente della giuria Bożena Kamińska.

La giuria ha selezionato un solo vincitore tra tutti i vincitori dei primi posti di tutte le categorie nelle quattro edizioni precedenti.

Il vincitore è stato Związek Wolontariuszy Grupa Modlitewna MontePaolo ( l’Associazione dei Volontari, il Gruppo di Preghiera di MontePaolo).

Inoltre la presidente Katarzyna Gralińska ha attribuito le menzioni d’onore dell’Associazione dei Polacchi in Calabria:

  • a Barbara Wojciechowska-Bianco per l’eccezionale rappresentanza di Polonia e dei polacchi; per aiutare gli altri; per la sua costante volontà di agire a beneficio della cultura polacca in ambito internazionale;
  • a Maria e Zbigniew Ajchler in segno di gratitudine per oltre vent’anni di beneficenza a favore delle persone affette da Parkinson e di sostegno dedicato alle loro famiglie; per aver donato 100.000 PLN all’ospedale a Szamotuły durante il lockdown consentendo l’acquisto di un’ambulanza e dei dispositivi di protezione.

Nella fase conclusiva della cerimonia, il Presidente dell’AdPiC ha consegnato le targhe commemorative e le menzioni d’onore a persone che si sono distinte in modo speciale svolgendo la loro attività sociale a favore del concorso “Polacco dell’anno in Italia e nel mondo”:

  • A Jacek Pydynow per l’enorme lavoro svolto relativo alla produzione di film promozionali e quelli riguardanti l’evento stesso. Il suo modo di dire “Chiedi e sarà fatto” è diventato lo slogan dell’edizione di quest’anno. Un ringraziamento speciale a tutto il team tecnico e quello di montaggio;
  • a Dominika Friedrich per il suo sostegno relativo alle traduzioni
  • a Agnieszka Mąka per il suo sostegno nel pernottamento della sala del castello e del ristorante a Palombara Sabina nonché per la fornitura dei manifesti pubblicitari e la ricerca dei diversi sponsor dei gadget per questa edizione;
  • a Daria Malinger, ispettore del Centro Culturale Comunale di Gniezno, per il suo sostegno e consulenza amministrativa;

Ai nostri sponsor:

  • il sindaco della città di Kielce, Bogdan Wenta, per aver finanziato due premi;
  • il sindaco della città di Gniezno, Tomasz Budasz, per aver finanziato un premio;
  • a Mikołaj Winnicki – presidente dell’Associazione “Accademia dei Rampanti” – per il finanziamento delle statuette della 4^ e 5^ edizione del concorso e per finanziare il loro trasporto da Roma a Palombara Sabina per il gala;
  • al maresciallo del voivodato di Santacroce Andrzej Bętkowski e alla sua delegazione di cinque persone per la serata promozionale;
  • a Zbigniew Wojciechowski, vice maresciallo del voivodato di Lublino per aver finanziato un premio per uno dei vincitori e per aver contribuito a promuovere il concorso;
  • al sindaco di Palombara Sabina, Alessandro Palombi, e al vice sindaco, Guido Trugli, per aver fornito la sala del castello per il gala;
  • al direttore del Centro Culturale Comunale di Gniezno, Dariusz Pilak, per la collaborazione e per aver contribuito allo sviluppo di progetti futuri;
  • a Carlo Bassi, presidente del Consiglio di Gestione di GBSAPRI SpA, per aver finanziato un premio per uno dei vincitori;
  • a Roman Spagnoli e Thanee Valente di GBSAPRI per aver realizzato i manifesti pubblicitari e la pubblicità multimediale dell’edizione di quest’anno;
  • a Luca Giangirolami, titolare del vigneto Giangirolami per l’offerta a tutti i partecipanti del concorso di un presente dalla sua cantina;
  • a Małgorzata Wieczorek, la co-proprietaria del vigneto Ronco Margherita, per la degustazione di vini e formaggi;
  • a Roberto Marchesi, titolare dell’oliveto Falconieri, per l’olio d’oliva offerto;
  • all’azienda Pullana per il gadget cosmetico;
  • a Piotr Nowak, titolare di Korab Garden, per il gadget relativo alla fibra biologica;
  • a Jolanta Plesiewicz e Dariusz Piłka del Polish Daily News per il servizio fotografico.

Dopo le foto di gruppo, tutti i partecipanti si sono recati al ristorante per una cena di gala, durante la quale è stato presentato un programma artistico preparato dalla signora Wioletta Falba e dalla band Formacja 50+.

I due giorni successivi sono stati dedicati all’educazione, alla cultura e all’integrazione dei polacchi residenti all’estero. I vincitori e gli ospiti hanno partecipato ai tour a Roma ed a Montecassino, organizzati dalla presidenza dell’AdPiC. Un grande gruppo dei polacchi residenti all’estero ha assistito alla deposizione di una corona di fiori sulla tomba del generale Anders, guidata dal maresciallo del voivodato Santacroce, e ha visitato il museo accanto al cimitero polacco. Grazie alla gentilezza di una guida volontaria e ad un rappresentante delle autorità locali, agli ospiti sono stati forniti delle preziose informazioni storiche.

In un’atmosfera molto piacevole e amichevole, sono stati stabiliti contatti internazionali, che presto daranno dei frutti in forma di un’ampia cooperazione internazionale e nuovi progetti.

Vorremmo ringraziare tutti i membri della giuria per la loro dedizione a favore del concorso nonché per la loro benevolenza e sostegno, specialmente Dorota Wiśniewska, per il suo enorme contributo informativo.

I nostri sinceri ringraziamenti vanno a Barbara Kamińska per aver organizzato un tour professionale per il nostro gruppo polacco in giro per Roma, seguendo le orme di famosi polacchi.

Vorremmo esprimere i nostri più sentiti ringraziamenti a tutti coloro che, purtroppo, non hanno potuto essere fisicamente con noi ma che hanno contribuito in modo significativo al successo dell’edizione di quest’anno. Ringraziamo soprattutto le nostre famiglie, senza il cui sostegno non avremo potuto lavorare in pace.

Vorremmo esprimere i nostri più grandi ringraziamenti al Direttore della Casa polacca di Giovanni Paolo II in via Cassia 1200 – don Łukasz Kotarba – per il suo grande sostegno, assistenza logistica, supporto nonché la sua benevolenza. Tutti gli ospiti e i partecipanti sono rimasti entusiasti dell’atmosfera familiare, della disponibilità e della grande educazione di ciascuno dei fratelli, delle sorelle e dei dipendenti (tra i quali le sorelle Serafina e Julia, il fratello Piotr, le sorelle e il personale che lavora in cucina che ci ha dato da mangiare deliziosamente). Molte persone hanno deciso di tornarci presto insieme alle loro famiglie e ai loro amici.

L’Associazione dei polacchi in Calabria ringrazia ancora una volta tutti per l’aiuto, il sostegno e la benevolenza con cui si sono scontate le organizzatrici dell’evento. L’associazione e si congratula con tutti i partecipanti, augurandogli affinché la loro vita sia piena di successi professionali e soddisfazioni personali.

Invitiamo tutti gli interessati a collaborare con noi all’organizzazione della sesta edizione del “Polacco dell’anno in Italia e nel mondo” l’anno prossimo.

Katarzyna Gralińska
Presidente dell’AdPiC.

Soia: verità e falsi miti

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Alimento presente da millenni nella cultura culinaria dell’Estremo Oriente: la coltivazione in Cina risale a 3000 anni fa! Nonostante il suo utilizzo sia sempre più diffuso anche in Occidente, la soia è ancora causa di molti timori che, fortunatamente, grazie alla scienza si rivelano infondati.

Pianta erbacea appartenente alla famiglia dei legumi, in cucina diventa un ingrediente versatile, consumato soprattutto da vegetariani e vegani per l’alto contenuto proteico. Della soia si conoscono soprattutto i germogli, i fagioli lessati (edamame), e alcuni derivati come ad esempio latte e tofu. Meno noti alla nostra cultura sono i prodotti fermentati: tempeh, miso, tamari. Ed è un vero peccato, perché la fermentazione migliora notevolmente la digeribilità, facilitando la digestione e l’assorbimento dei nutrienti.

Negli ultimi anni si è assistito a una vera crociata contro il consumo di soia, ritenuta responsabile di interferenza con le ghiandole endocrine per via del suo contenuto di estrogeni vegetali, gli isoflavoni, e accusata di favorire infertilità, cancro al seno, oltre che di essere prodotta da coltivazioni OGM.

Tutte queste credenze si sono rivelate infondate e non scientifiche: una recente rassegna, basata su ben 417 studi sull’uomo, dimostra che nessuno di questi pericoli è reale, e fornisce dati assolutamente rassicuranti sulla soia, smontando tutte le dicerie sui suoi presunti effetti ormonali (fonte: Mark Messina et al., Crit Rev Food Sci Nutr. 2021; 1-57).

Grazie a questi 417 diversi studi, al contrario, emergono dati chiari. Innanzitutto, la soia non interferisce con la funzionalità della tiroide: i farmaci a base di tiroxina vanno assunti a digiuno e almeno 30 – 60 minuti prima della colazione, ma non è necessario evitare la soia nella composizione della dieta. Non provoca effetti negativi sui tessuti della mammella e dell’endometrio, né sui livelli di estrogeni della donna: al contrario, esistono studi che dimostrano che il consumo di soia ha un effetto protettivo. La soia non provoca nemmeno effetti negativi sui livelli di testosterone.

E per quanto riguarda gli OGM? Per i prodotti destinati al consumo umano, esiste l’obbligo di riportare in etichetta eventuali ingredienti di origine OGM: se il prodotto contiene organismi OGM, questi devono essere specificati. La soia OGM certamente esiste, ma è destinata ai mangimi per animali: consumando carne e latticini per via indiretta viene consumata anche la soia prodotta da tale coltivazione, ma non è possibile saperlo con certezza, in quanto l’origine OGM dei mangimi non è riportata in etichetta sui
prodotti animali.

Ora che abbiamo parlato di che cosa non fa la soia, approfondiamo invece i suoi benefici.

La composizione in macronutrienti è molto diversa rispetto agli altri legumi: la soia, infatti, contiene fino al 35% di proteine e al 18% di grassi, contro il 20% e il 2% di ceci, fagioli e lenticchie. L’alto contenuto di grassi può spaventare, ma si tratta di acidi grassi polinsaturi, benefici e protettivi dell’apparato cardiovascolare. A questo si aggiunge un buon apporto di fibre e minerali, quali calcio, potassio, magnesio, ferro e fosforo e anche di vitamina A, C e vitamine del gruppo B.

Uno studio giapponese condotto su oltre 1000 persone tra 20 e 78 anni d’età e pubblicato su Nutritional Journal, ha evidenziato come il consumo regolare di soia sia associato alla qualità del riposo notturno, grazie agli isoflavoni.

La soia è un alleato prezioso anche per il controllo del colesterolo. Un suo consumo costante, infatti, può abbassare del 10-15% la quantità del colesterolo LDL (quello “cattivo”).

Senza dimenticare che la soia è tra le migliori fonti di proteine vegetali, e il contenuto di fi bra aiuta a regolarizzare l’intestino; gli isoflavoni inoltre sono effi caci anche nel contrastare la sindrome premestruale e i disturbi legati alla menopausa, e l’alto contenuto di calcio aiuta a contrastare l’osteoporosi.

In conclusione, si può affermare che la soia è un alimento sano, economico, versatile e consigliabile a tutti. Non è un cibo irrinunciabile, nemmeno per chi segue una dieta vegetale, poiché esistono molti altri legumi che possono essere utilizzati, e non va nemmeno intesa come un cibo da consumare in quantità maggiore del normale: tuttavia è assurdo evitarla a causa di false credenze. È un legume, e come tale va consumata a rotazione con gli altri legumi nel corso della settimana.

Se ancora non siete abituati al suo utilizzo, vi consiglio di cominciare dalla soia edamame. I fagioli possono essere acquistati già lessati e surgelati, interi oppure privati del baccello. Per la preparazione è sufficiente saltarli in padella per pochi minuti: diventeranno un ottimo ingrediente per contorni, primi e insalate fredde.

Domande o curiosità inerenti l’alimentazione? Scrivete a info@tizianacremesini.it e cercherò
di rispondere attraverso questa rubrica!

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Tiziana Cremesini, diplomata in Naturopatia presso l’Istituto di Medicina Globale di Padova. Ha frequentato la Scuola di Interazione Uomo-Animale ottenendo la qualifica di Referente per intervento di Zooantropologia Assistenziale (Pet-Therapy), attività in cui si sposano i suoi interessi: supporto terapeutico e miglioramento della relazione fra essere umano e ambiente circostante. Nel 2011 ha vinto il premio letterario Firenze per le culture di pace in memoria di Tiziano Terzani. Attualmente è iscritta al corso di Scienze e Tecnologie per Ambiente e Natura presso l’Università degli Studi di Trieste. Ha pubblicato due libri  “Emozioni animali e fiori di Bach” (2013), “Ricette vegan per negati” (2020). Con Gazzetta Italia collabora dal 2015 curando la rubrica “Siamo ciò che mangiamo”. Per più informazioni visitate il sito www.tizianacremesini.it