In Polonia questa settimana si sono registrate ancora nuove infezioni da COVID-19, il numero complessivo dei casi attivi è 168.937 (settimana scorsa 165.289), di cui in gravi condizioni 172 (settimana scorsa 133),ovvero circa lo 0,1% del totale.
Gli ultimi dati sono 1.028 nuove infezioni registrate su 39.400 test effettuati, con 27morti da coronavirus nelle ultime 24 ore.
Il numero delle vittime nell’ultima settimana è stato di 113 morti (settimana scorsa 83) e la situazione nelle strutture sanitarie polacche sta peggiorando pur rimanendosotto controllo.
Sono 1.614 i malati di COVID-19 ospedalizzati, con 172 terapie intensive occupate. Prosegue la campagna vaccinale in Polonia, attualmente sono state effettuate 37.212.955vaccinazioni per COVID-19, di cui 19.404.212 completamente vaccinate, ovvero il 51,34% del totale della popolazione.
Sono in vigore fino a fine ottobre restrizioni tra cui l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi pubblici al chiuso.
Sono aperti bar e ristoranti e sono consentite riunioni fino a 150 persone. Sono aperti hotel, centri commerciali, negozi, saloni di bellezza, parrucchieri, musei e gli impianti sportivi, anche al chiuso.
Ogni attività è sottoposta a regime sanitario e sono previste limitazioni sul numero massimo di persone consentite, in linea generale 1 persona ogni 10 m2, con norme di distanziamento per limitare le occasioni di contagio.
Per quanto riguarda gli sposamenti, salvo per vaccinati o ingressi con presentazione di test COVDI-19 negativo PCR molecolare o test antigenico effettuato nelle 48 ore precedenti, resta in vigore l’obbligo di quarantena di 10 giorni.
Per gli ingressi in Polonia da paesi al di fuori dell’area Schengen è prevista quarantena automatica obbligatoria, fino alla presentazione di un test negativo effettuato in Polonia successivamente all’ingresso, ma non prima di 7 giorni dal momento dell’ingresso nel paese. Sono escluse dall’obbligo di quarantena le persone vaccinate per COVID-19 con vaccini approvati dall’EMA.
Si raccomanda di limitare gli spostamenti e monitorare i dati epidemiologici nel caso di viaggi programmati da e verso la Polonia.
Dal 17 luglio è stato introdotto anche in Polonia il Digital Passenger Locator Form (dPLF) – Karta Lokalizacji Podróżnego.
Per spostamenti all’interno dell’UE, si raccomanda di verificare le restrizioni nei singoli paesi sul portale: https://reopen.europa.eu
Questa notizia è tratta dal servizio POLONIA OGGI, una rassegna stampa quotidiana delle maggiori notizie dell’attualità polacca tradotte in italiano. Per provare gratuitamente il servizio per una settimana scrivere a: redazione@gazzettaitalia.pl
La Polonia è uno dei pochi paesi della NATO che realizza l’obiettivo di investimento nella difesa al livello del 2% del PIL. La legge del 15 settembre 2017 sulla modernizzazione e finanziamento delle Forze Armata della Polonia prevede il progressivo aumento delle spese per la difesa con l’effetto finale almeno del 2,5% del PIL nel 2030. Nei prossimi anni lo stato spenderà per la modernizzazione dell’esercito la quota di 524 miliardi di zł. Questi soldi saranno spesi per il nuovo armamento ed equipaggiamento dei soldati. Il piano della Modernizzazione Tecnica è previsto per gli anni 2021-2035. Il prolungamento del periodo della pianificazione da 10 a 15 anni consente la possibilità di creare la base legislativa per concludere gli accordi pluriennali. Durante gli ultimi anni, per la modernizzazione sono stati investiti molti soldi. La Polonia ha comprato tra l’altro il sistema Patriot, i lanciatori HIMARS, gli elicotteri e tantissimi altri dispositivi. Il 31 gennaio 2020 a Dęblin sono stati acquistati 32 aerei polivalenti della quinta generazione F-35 per l’aeronautica militare. La Polonia cercherà di avere la possibilità di partecipare al programma “loyal wingman”, che riguarda l’elaborazione e lo sviluppo dell’aereo senza pilota nella tecnologia „stealth”, cioè nella tecnologia che consente all’aereo di non essere tracciabile dai radar. Altri programmi importanti che riguardano l’aeronautica sono “Vistula” e “Narew”. Il Piano della Modernizzazione Tecnica prevede tra l’altro l’acquisizione degli elicotteri.
”Quali sono le virtù di una donna? Non passeggiare per le strade, non entrare nei negozi, non immischiarsi negli affari, non passare il tempo seduta alla finestra, dare da mangiare ai bambini, recitare il rosario, rammendare la biancheria intima e tenere d’occhio le chiavi”.
Questo testo è un estratto dal libro ”La vita quotidiana a Firenze” che descrive non solo il modo di procedere, ma anche l’aspetto di una donna secondo la visione degli uomini dell’epoca tardo medievale e del primo Rinascimento. Essendo il sesso debole, completamente dipendente dagli uomini, alle donne doveva essere indicato un modello degno di essere imitato, un’eroina della storia antica, un personaggio leggendario o una figura biblica. Doveva essere un modello non solo di moralità, ma anche di coraggio. E queste immagini e scene di vita adornavano oggetti di uso quotidiano: mobili, cassoni, decorazioni a pannelli sui letti matrimoniali, cofanetti, stoviglie e tessuti.
Al matrimonio, per il quale tutte le signorine erano preparate in un certo modo, erano legati alcune tradizioni, costumi e oggetti che le accompagnavano: strettamente connessi alla vita futura di una donna sposata. Tra questi c’erano speciali set di vasi in maiolica per ostetriche, decorati con scene delle ”Metamorfosi” di Ovidio, nonché rappresentazioni bibliche o allegoriche. Spesso su di essi venivano dipinte nascite armoniose, il che avrebbe dovuto calmare la futura ostetrica. Oltre alle maioliche decorate, le signorine ricevevano figure del Bambino Gesù con vari abiti e, dal futuro marito, scatole per gioielli ed accessori per il cucito: il cosiddetto forzierino.
L’oggetto più importante era il cassone in cui le donne raccoglievano la loro dote. Faceva parte del mobilio della camera da letto, perché proprio lì tutte le speranze e le ambizioni legate alla creazione di una famiglia dovevano essere soddisfatte. Nei cassoni, a volte aggiunti ai lati del letto, venivano trasportati i beni della sposa nella sua futura casa. Il termine cassone fu utilizzato da Giorgio Vasari nella biografia di uno dei pittori. I cassoni furono prodotti a partire dalla fine del XIII secolo, inizialmente come scatole, col tempo sempre più simili alla forma di un sarcofago. Fino all’inizio del XV secolo erano diffuse decorazioni pittoriche o scene realizzate con la tecnica della pastiglia, ovvero un tessuto incollato sul substrato e poi ricoperto con una miscela di colla e gesso, in cui venivano impressi i motivi, completando i dettagli alla fine e spesso decorando elementi convessi con lastre di metallo, anche d’oro. Alla fine del XV secolo si utilizzavano maggiormente le decorazioni a intarsio. Le scene raffigurate sui cassoni avevano un carattere narrativo con un significato moralizzante. C’erano anche decorazioni ornamentali o simboliche, ma poiché le donne di tutte le età dovevano essere istruite e ammonite costantemente riguardo le virtù coniugali, le storie di eroine antiche e bibliche erano le più popolari. La storia della bella e virtuosa Lucrezia era una di queste. Questa leggendaria eroina era considerata come un modello di purezza, devozione a suo marito e lealtà alla repubblica. Completando la loro dote, le ragazze ricevevano spesso in dono cassoni decorati con scene della vita di Lucrezia o di altre eroine antiche e bibliche. Tra loro c’erano Portia, la moglie di Bruto che si colpì alla gamba con un pugnale per dimostrare il suo coraggio, la biblica Susanna, disonorata dagli anziani, Ester, ed alcune altre. La storia di Lucrezia dal tempo del declino della monarchia romana era popolare per il suo messaggio moralizzante: l’impeccabile castità coniugale. Le donne, come è noto, dovrebbero piuttosto morire che vivere nell’infamia, di cui erano la causa. E salvare l’onore di un marito, che trattava la moglie in modo oggettivo scommettendo con gli amici sulla sua virtù, doveva essere stato più importante missione nella loro vita.
Tiziano, Sesto Tarquinio e Lucrezia, Musée des Beaux-Arts de Bordeaux
Il fronte del cassone della collezione di Czartoryski del Museo Nazionale è un pannello ligneo, lungo 109 centimetri e largo 29 centimetri, ricomposto in uno scrigno neorinascimentale fiorentino ottocentesco. È circondato da un intaglio dorato di ornamenti vegetali. L’autore del dipinto a tempera è il Maestro di Ladislao Durazzo, attivo negli anni 1390-1420. La storia di Lucrezia è presentata in forma simultanea, il che significa mostrare episodi successivi della stessa storia su una superficie. A sinistra si trova una scena di banchetto sotto la tenda. Qui ci sono giovani nobili: i guerrieri del re Tarquinio il Superbo che riposano durante l’assedio della città Ardea. Sullo sfondo si vede la città circondata da mura e torri. La parte centrale mostra il giovane, elegante, Sesto Tarquinio che, circondato da cavalieri, si reca da Lucrezia. L’ultimo episodio di questa parte del cassone raffi gura il principe che viene accolto dalla bella Lucrezia nella sua casa. Le scene dello stupro, del suicidio e della caduta di Tarquinio furono probabilmente mostrate su un altro pannello, forse un cassone gemello. Purtroppo questo cassone non è sopravvissuto.
Tito Livio, antico storico romano, nella storia della città descrisse la morte di Lucrezia associandola all’inizio della repubblica. Oggi è diffi cile per noi capire perché la morte fosse meglio del disonore, ma ai tempi di Tarquinio il Superbo la moralità delle donne e l’onore degli uomini erano percepiti così. Secondo vari resoconti, Tarquinio agiva come un tiranno greco: condannava a morte i suoi nemici e ignorava il Senato. Però dimostrò anche di essere uno stratega di guerra dotato e governò per diversi anni sugli Etruschi e sui Latini, trasformando lo stato nella più grande potenza d’Italia. L’umore del popolo dopo numerose spedizioni militari era sempre più irrequieto, perché la violenza del re causava un’insoddisfazione generale. Anche il fi glio di Tarquinio, Sesto, era noto per la sua arroganza e la litigiosità. Un giorno, durante un banchetto lontano da Roma, sorse una disputa tra giovani nobili su quale delle loro mogli era la più virtuosa. Un parente del principe Sesto, Collatino, lodò sua moglie Lucrezia. Gli uomini decisero di scoprire cosa facevano le loro mogli durante l’assenza dei loro coniugi. Si rivelò che tutte banchettavano, tranne Lucrezia, che tesseva la lana circondata dai servi. La vittoria fu assegnata a Collatino. Tuttavia, poiché era anche una bella donna, il giovane Sesto voleva possederla. Quando la donna non ricambiò i suoi sentimenti, la conquistò con la forza. Lucrezia non sopportò il disonore e, per dimostrare la sua fedeltà, si suicidò trafi ggendosi il petto con un pugnale. Il suo corpo senza vita fu portato per le strade della città. Si dice che questo evento corrispose al declino della monarchia e all’inizio della repubblica a Roma. Era il 510 a.C., lo stesso anno in cui ad Atene fu abolita la tirannia.
Perché la donna violentata pensava di aver disonorato il marito e preferiva la morte anche al minimo sospetto sulla sua morale? La virtù e l’onore delle donne e degli uomini erano valori speciali in quell’epoca. Una donna non aveva nessun diritto, prima era succube del padre o di un altro membro maschio della famiglia, per poi diventare proprietà del marito. Le opere d’arte rinascimentali, quando gli ideali dell’antichità vennero alla ribalta in modo particolarmente forte, mostrano l’idea di una repubblica ideale in quel momento. Il popolo italiano in epoca rinascimentale si sentiva erede dell’antica Roma. Una donna nel Rinascimento percepita come sesso debole richiedeva continui ammonimenti sugli ideali che doveva perseguire. I requisiti per le sue virtù erano definiti con precisione e ricordati costantemente. Le donne potevano leggere solo la Bibbia o la letteratura morale sotto forma di libri e opuscoli indirizzati direttamente a loro. Si stima che tra il 1471 e il 1600 siano state scritte oltre mille pubblicazioni su questo argomento. Opere che descrivevano i tratti caratteriali che una donna doveva avere, ovvero soprattutto virtù, pietà, obbedienza al marito e capacità di gestione. In uno dei trattati basati sulla letteratura greca antica, un autore indicava la necessità che il coniuge si comportasse in modo dignitoso, il che significava avere un’espressione piacevole sul viso, evitare risate forti e la gesticolazione, moderazione in compagnia e il più apprezzato era il silenzio dignitoso. In un altro testo, un autore credeva che la partecipazione delle donne alla vita pubblica fosse pericolosa a causa della loro natura instabile, che poteva solo portare al peccato. Anche se lo stesso autore scrisse del fatto che le donne prendevano parte alla vita della città, soprattutto quelle ricche, che erano il suo fi ore all’occhiello durante le cerimonie e le visite ufficiali.
La storia di Lucrezia non era solo un esempio di purezza e moralità delle donne, ma simboleggiava anche gli ideali della repubblica che era perseguita nelle pratiche letterarie e politiche a Firenze nel XIV e XV secolo. Alle donne deboli che avevano bisogno di essere costantemente istruite, venivano date opere di uso quotidiano, per ricordare loro costantemente i loro doveri coniugali e virtù.
Bibliografia:
Jean-Marie Lucas Dubreton, Życie codzienne we Florencji. Czasy Medyceuszów, Warszawa 1961
Marcin Kaleciński, Virtus et Splendor. Sztuka życia Włochów XIV-XVII w. Wystawa ze zbiorów Fundacji XX. Czartoryskich. Katalog wystawy, Gdańsk 2014
Tytus Liwiusz, Dzieje Rzymu od założenia miasta, Wrocław 1955
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“Il mercato della pubblicità sui social media raggiungerà 153 miliardi di dollari nel 2021. Facebook rappresenterà la quota maggiore di questo importo, con 84 miliardi di dollari di entrate pubblicitarie nel 2020”, secondo l’ultimo rapporto di marketing di Interaktywnie.com. Anche su Instagram, la spesa pubblicitaria è in crescita da anni. Nel recente 2018, si attestava a 6,8 miliardi di dollari, e nel 2020 superava i 13 miliardi di dollari. Secondo i dati di WebFX, il costo per clic su Facebook è in media di 0,97 dollari in tutto il mondo, 3,56 dollari su Instagram, 5,26 dollari su LinkedIn e 0,38 dollari su Twitter.
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Ieri si è tenuta una conferenza stampa durante la quale il ministro degli affari interni e dell’amministrazione Mariusz Kaminski, il ministro della difesa nazionale e il Comandante Generale della Guardia di Frontiera Tomasz Praga hanno parlato dei migranti che cercano di attraversare il confine orientale della Polonia. Entrambi i ministri hanno affermato che la situazione al confine polacco-bielorusso è estremamente tesa, non solo a causa della presenza di migranti, ma anche a causa di incidenti provocatori con la partecipazione di membri dell’esercito bielorusso. Inoltre, il ministro degli affari interni e dell’amministrazione ha osservato che le persone dalla parte bielorussa non sono in pericolo perché vi soggiornano legalmente su invito del regime di Lukašėnko, che per motivi politici usa i migranti come arma. Kamiński ha affermato che dall’inizio di agosto sono stati registrati un totale di 9400 tentativi di attraversare illegalmente il confine polacco, di cui 8200 sono stati sventati. In Polonia ci sono 1200 immigrati clandestini nei centri di accoglienza che non hanno documenti o hanno documenti con una falsa identità. Le diverse centinaia di controlli di identità effettuati finora mostrano che un immigrato su dieci può avere collegamenti con organizzazioni terroristiche (ad esempio, è stato trovato un supporto di memoria contenente le foto di esecuzioni per decapitazione e dei corpi delle persone assassinate), criminalità organizzata o traffico di esseri umani. D’altra parte, il 20% degli immigrati clandestini fermati in Polonia aveva legami con il territorio della Federazione Russa. Inoltre, i servizi che esaminano l’identità degli immigrati che soggiornano nei centri hanno ottenuto prove di attività pedofila e prove di zoofilia di alcune persone. Secondo Mariusz Kamiński è consigliabile prolungare di 60 giorni lo stato di emergenza al confine polacco-bielorusso.
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Secondo i dati dell’Agenzia statale per la soluzione dei problemi dell’alcol, il consumo di birra in Polonia nel 2020 è sceso al livello di 93,6 litri pro capite ed è il valore più basso degli ultimi 10 anni. Il volume del consumo di birra sta diminuendo per il terzo anno consecutivo, con le birre forti che diminuiscono più velocemente. Tra gennaio e agosto 2021, il consumo di birra è sceso di oltre il 3 per cento, e il tasso di declino delle birre alcoliche è stato ancora maggiore. “Attualmente, l’unica categoria in crescita sono le birre analcoliche, anche se anche qui la dinamica di crescita è chiaramente inferiore a quella di un anno o due fa”, commenta il direttore generale dell’Associazione dei datori di lavoro dell’industria della birra polacca.
Uno dei personaggi più importanti del fumetto italiano è Corto Maltese, creato nel 1967 dallo sceneggiatore e disegnatore Hugo Pratt (pseudonimo di Ugo Prat), considerato uno dei più grandi fumettisti del Novecento.
Lʼartista nacque nel 1927 a Rimini ma trascorse lʼinfanzia nella città natale dei genitori, Venezia. Da bambino Ugo ebbe molti interessi e passioni, una su tutte lʼarte di raccontare storie. Quando aveva dieci anni la famiglia si trasferì in Etiopia, allʼepoca una colonia italiana, dove il padre, in precedenza membro della milizia fascista, si unì al corpo di polizia dellʼAfrica Orientale Italiana. Pochi anni dopo gli eventi della seconda guerra mondiale travolsero la famiglia del futuro artista: nel 1941 le colonie italiane del Corno dʼAfrica vennero occupate dai britannici e il padre di Ugo, catturato dagli alleati, morì lʼanno successivo in un campo di prigionia. Nel 1943 Ugo ritornò in Italia e vi trascorse gli ultimi anni della guerra.
La carriera fumettistica di Hugo Pratt iniziò già nel 1945, quando fondò, insieme ad altri disegnatori veneziani (come Alberto Ongaro, Mario Faustinelli o Dino Battaglia), la rivista “Uragano”. Con Faustinelli Pratt creò il personaggio di Asso di Picche, ispirato a eroi del fumetto americano come The Phantom (lʼUomo Mascherato) o Batman; nel 1947, vista la popolarità del personaggio, la collana cambiò titolo proprio in “Asso di Picche”. Nel 1949, tuttavia, Pratt e i suoi colleghi, tutti poco più che ventenni, decisero di trasferirsi in Argentina; qui lʼartista veneziano, a parte un breve soggiorno londinese, sarebbe rimasto fino al 1962, anno del suo ritorno in Italia. In Sudamerica Hugo Pratt ebbe modo di collaborare con uno dei più importanti sceneggiatori di fumetti sudamericani e non solo: Héctor Oesterheld (1919-1978), creatore insieme al disegnatore Francisco Solano Lopez del capolavoro fantascientifico “LʼEternauta” (1957-1959). Con Oesterheld Pratt creò opere come il western “Sgt. Kirk” (1953) o “Ticonderoga” (1957), mentre nel 1959 lʼartista italiano esordì come scrittore realizzando i quattro episodi di “Anna nella giungla”, un fumetto di ambientazione africana ispirato almeno in parte ai suoi ricordi dellʼEtiopia. Le opere più importanti di Pratt, però, nacquero dopo il rientro in Europa. Negli anni Sessanta lʼartista collaborò con la storica rivista per bambini “Il Corriere dei Piccoli”, realizzando tra lʼaltro gli adattamenti a fumetti di celebri romanzi dʼavventura come “Lʼisola del tesoro” di Robert Louis Stevenson.
Nel 1967, nel primo numero della rivista di fumetti “Sgt. Kirkˮ, Pratt iniziò a pubblicare una delle sue opere fondamentali: “Una ballata del mare salatoˮ, uno dei primi esempi di romanzo a fumetti (graphic novel). Proprio in questa storia, ambientata nel Pacifico allʼinizio della Grande Guerra, compare per la prima volta il personaggio più celebre fra quelli creati da Hugo Pratt: il marinaio e avventuriero Corto Maltese. Con questʼopera Pratt poté finalmente dare libero sfogo al suo estro creativo e alla sua vena poetica, contribuendo anche a dare nuova linfa e dignità al fumetto in quanto tale. La prima avventura di Corto mostrava come la nona arte, nelle mani di un vero artista, potesse ambire a essere qualcosa di più rispetto al mero intrattenimento destinato a bambini e adolescenti; e Pratt fu certamente, non solo in Italia, uno dei grandi innovatori della letteratura disegnata in un momento fondamentale della sua evoluzione.
Nel 1969, una volta terminata la “Ballataˮ, lʼartista pubblicò, sempre su “Sgt. Kirkˮ, il primo episodio della serie “Gli scorpioni del desertoˮ, dedicata alle avventure di un ufficiale polacco in Africa durante la seconda guerra mondiale. Tra il 1970 e il 1973 Pratt, trasferitosi oltralpe, realizzò per la rivista francese “Pif Gadgetˮ altre 21 avventure di Corto Maltese; il personaggio ottenne un successo incredibile e tra il 1974 e il 1991 uscirono altre sette lunghe storie, pubblicate perlopiù su riviste italiane come “Linusˮ o lo stesso mensile “Corto Malteseˮ, fondato nel 1983. Nei 29 episodi che compongono la serie Pratt racconta i viaggi di Corto in tutto il mondo: dallʼOceania al Perù, dallʼEtiopia alla Manciuria, senza dimenticare la sua amata Venezia. Nel frattempo, ovviamente, il fumettista italiano creò anche altre opere, tra cui altri quattro episodi de “Gli scorpioni del desertoˮ editi tra il 1974 e il 1992. Nel 1983-1984 venne pubblicato, sempre sulla rivista “Corto Malteseˮ, il romanzo grafico “Tutto ricominciò con unʼestate indianaˮ, parzialmente ispirato a “La lettera scarlattaˮ di Nathaniel Hawthorne; la sceneggiatura è di Pratt mentre ai disegni troviamo un altro “monumento” del fumetto italiano: Milo Manara. Il sodalizio artistico tra i due autori sarebbe poi continuato negli anni 1991-1994 con “El Gauchoˮ, una storia ambientata in Argentina allʼinizio del XIX secolo.
Hugo Pratt, uno degli artisti più importanti e amati del fumetto italiano, è morto nellʼagosto 1995 in Svizzera, dove abitava fin dagli anni Ottanta.
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Prosegue la campagna vaccinale in Polonia, attualmente sono state effettuate 37.073.097 vaccinazioni per COVID-19, di cui 19.320.780 completamente vaccinate, ovvero il 51,11% del totale della popolazione.
Sono in vigore fino a fine settembre restrizioni tra cui l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi pubblici al chiuso. Sono aperti bar e ristoranti e sono consentite riunioni fino a 150 persone. Sono aperti hotel, centri commerciali, negozi, saloni di bellezza, parrucchieri, musei e gli impianti sportivi, anche al chiuso.
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Dal 17 luglio è stato introdotto anche in Polonia il Digital Passenger Locator Form (dPLF) – Karta Lokalizacji Podróżnego.
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Dariusz Kuś il presidente dell’aeroporto di Breslavia sostiene che l’idea di aumentare i prezzi dei biglietti aerei è pessima. Gli effetti indicati da Kuś, che dovrebbero essere affrontati a causa dell’introduzione dell’aumento delle tariffe dei servizi di volo, sono tra l’altro: l’indebolimento della competitività degli aeroporti polacchi, il calo della loro condizione finanziaria, il rallentamento dello sviluppo degli aeroporti e l’aumento dei prezzi dei biglietti. L’Autorità dell’Aviazione Civile (ULC) ha indicato che entro il primo ottobre di quest’anno, questo progetto sarà sotto il controllo dalla CE, dove sarà verificato e valutato dal punto di vista giuridico. Questa nuova idea ha causato una discussione tempestosa nell’ambiente aereo. Gli aeroporti, le agenzie di viaggi (Tui, Itaka, Raibow Tours), le compagnie aeree (WizzAir, Enter Air, SprintAir) e le compagnie di spedizioni (DHL Express) hanno firmato una lettera comune di protesta indirizzata al ministro dell’infrastruttura e al primo ministro Mateusz Morawiecki. Dal primo gennaio 2022 la tariffa di navigazione aerea raccolta da ogni aereo nello spazio aereo controllato dal servizio di controllo di navigazione aerea aumenterà dalla quota di 195,70 di zł a 245,81 di zł. Per quanto riguarda la tariffa dello scalo, questa, a seconda dell’aeroporto, aumenterà p.es. all’aeroporto Chopin da 343,08 di zł a 524,58 di zł. Come rappresentano alcune affermazioni dei presidenti degli aeroporti polacchi, questa decisione è negativa dopo il periodo della pandemia, e avrà ricadute non solo sugli aeroporti, ma anche sui viaggiatori e sui settori che si specializzano nel turismo. Il presidente dell’aeroporto di Breslavia indica i calcoli che presentano l’aumento dei costi della navigazione a più di 8-10 milioni di zł. Paweł Łukaszewicz, il portavoce dell’Agenzia Polacca della Navigazione Aerea sottolinea che tutti i partecipanti del mercato hanno accettato la nuova idea, che non è solamente la soluzione polacca, ma è in conformità con il regolamento europeo. Gli aumenti dei prezzi sono introdotti ovunque, p.es. in: Spagna, Lituania e Germania. Questo piano sarà sotto controllo della CE entro il primo ottobre.