A VENEZIA IL FILM SUL VIAGGIO DEL SECONDO CORPO D’ARMATA POLACCO: “PAPAVERI ROSSI” DI SERGIO MAIFREDI A “CINEMA &ARTS” IDEATO DA ALESSIO NARDIN, PREMIO COLLATERALE UFFICIALE DELLA 83ª MOSTRA INTERNAZIONALE DI ARTE CINEMATOGRAFICA

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(In foto: Massimiliano Cividati, il Presidente della Biennale di Venezia Pietrangelo Buttafuoco, Sergio Maifredi e Ruggiero Torre)

Teatro Pubblico Ligure porta a Venezia la storia, quasi sconosciuta in Italia, dei 120.000 uomini, donne e bambini che dai Gulag sovietici arrivarono a liberare Montecassino, Roma e Bologna, portando con sé la più grande compagnia teatrale itinerante della Seconda guerra mondiale.

Oggi, 11 settembre 2026, in anteprima europea assoluta, è stato presentato alla Mostra del Cinema di Venezia il terzo film di Sergio Maifredi nell’ambito del premio collaterale ufficiale “Cinema & Arts” ideato da Alessio Nardin. “Papaveri rossi” è stato proiettato nell’ambito del premio collaterale ufficiale “Cinema&Arts” alla presenza del Console Generale di Polonia Agnieszka Gloria Kaminska.

«Inseguo questa storia – dichiara il regista Sergio Maifredi – da quando, nel 2005, ho iniziato a lavorare in Polonia. È la storia della ricerca di libertà di un popolo prigioniero nei Gulag sovietici che, guidato dal generale Anders, riesce a raggiungere l’Italia con mezzi di fortuna. Diventano un esercito, ma prima ancora si riconoscono come popolo. La cultura per loro diventa l’arma più forte. Tra i militari ci sono grandi intellettuali e scrittori, che di quelle vicende saranno anche i narratori. Raccontare “Papaveri rossi” significa, per me, raccontare come un popolo prigioniero ritrova la propria libertà ricostruendo la propria cultura».