
Ha preso il via nell’ultimo fine settimana la stagione 2026/2027 del campionato italiano di calcio di Serie A, con il primo turno conclusosi nella serata di ieri. Come visto lo scorso anno in questo articolo, anche per la nuova stagione andiamo ora ad analizzare la presenza di giocatori polacchi nelle rose dei 20 club. Non va dimenticato però che, sebbene il campionato abbia preso il via, il calciomercato è ancora aperto, fino alla serata di lunedì 1 settembre, e pertanto anche il prossimo weekend di partite sarà interessato da movimenti e trattative. E proprio un calciatore della nazionale polacca è appena approdato in uno dei club italiani più importanti, in una situazione di mercato molto chiacchierata di questi ultimi giorni.
Partiamo dall’Atalanta, che per il secondo anno consecutivo potrà contare sulla qualità del classe 2001 Nicola Zalewski. Il giocatore della nazionale biancorossa, con anche cittadinanza italiana, è stato autore di un’ottima prova nel 2-1 casalingo contro il Sassuolo di domenica sera, che ho potuto godermi dagli spalti. Schierato dal nuovo mister Maurizio Sarri alto nel tridente a destra, il numero 59 ha messo lo zampino nel gol del vantaggio dopo cinque minuti, con una bella imbucata in profondità sulla destra, da cui è scaturita poi la rete bergamasca. Al decimo invece, sempre su quella fascia, è stato autore di una incredibile percussione, saltando un paio di avversari in velocità e arrivando però logicamente stanco alla conclusione, trovando la respinta del portiere ospite. Sostituito poco prima dello scoccare dell’ora di gioco, Zalewski ha dunque offerto una prova generosa mettendo in evidenza la sua duttilità: sovente, infatti, lo si può notare agire anche in veste di mezz’ala. Nelle esperienze precedenti con le maglie di Roma e Inter ha interpretato anche i ruoli di terzino o esterno alto sulla catena di sinistra, laddove anche aveva cominciato con la maglia della Dea, senza dimenticare anche alcune gare giocate da trequartista, compito alle volte eseguito anche con la nazionale. Non sono mancate chiacchiere di mercato anche per Zalewski, ma l’apporto di un giocatore con simili caratteristiche, capace di svariare praticamente lungo tutto il campo, può essere determinante in una squadra che potrebbe anche riassaggiare l’Europa, qualora passasse il turno di qualificazione giovedì, staccando il pass per la Conference League che nell’ultima annata ha visto la Fiorentina di scena per ben due volte in Polonia. Nell’ultima parte di questo articolo analizzeremo anche la prospettiva europea sui possibili nuovi incroci tra Italia e Polonia nelle Coppe Europee della stagione 2026/2027.
Nella pocanzi citata Inter, squadra campione d’Italia, ha iniziato la sua terza stagione Piotr Zieliński, indubbiamente il calciatore polacco più blasonato del campionato, nonché primo della storia nerazzurra. Anche il centrocampista classe 1994, al pari di Zalewski, secondo polacco della storia del Biscione, possiede la cittadinanza italiana, essendo in Italia dall’ormai lontano 2011, quando vestiva la casacca dell’Udinese, prima dei due anni ad Empoli preludio degli otto di Napoli, nei quali si è consacrato come uno dei migliori interpreti del ruolo. Nella veste di mezz’ala nel centrocampo a cinque interista continua a svolgere un compito parecchio importante, e nell’esordio di San Siro contro il Monza sabato alle 18.30, uno dei due match inaugurali del torneo, ha anche trovato la via della rete.
Restiamo in mediana e spostiamoci proprio nella menzionata Udine, sede dell’altra partita che ha aperto la Serie A 2026/2027, dove Jakub Piotrowski ha partecipato al pareggio per 1-1 dei bianconeri contro il Como. Il roccioso centrocampista classe 1997, con una decina di presenze anche nella rappresentativa nazionale, è alla seconda stagione con la casacca dei friulani, dopo una prima annata in cui ha centrato un ottimo decimo posto, siglando anche una rete in 33 presenze. Tra i compagni con cui ha raggiunto il posizionamento nella parte sinistra della graduatoria c’era anche Adam Buksa, attaccante connazionale che ha appena salutato in direzione Maiorca. Sabato prossimo, per la seconda giornata di campionato, l’Udinese scenderà in campo a Monza, altra partita che avrò modo di seguire dal vivo. Chissà se con almeno un polacco in campo, Piotrowski, o magari di più. Le vie del calciomercato sono infinite…
Chiudiamo il discorso centrocampo con un interessante giovane classe 2007, Adrian Przyborek, acquistato dalla Lazio nell’ultimo mercato invernale dal Pogoń Szczecin. Il talentuoso trequartista, messosi in luce sin da giovanissimo in Ekstraklasa grazie alla sua raffinatezza, creatività e ottima interpretazione del ruolo, ha assaggiato il campo della Serie A solo per i dieci minuti e poco più finali di Lazio-Pisa, gara conclusiva dello scorso campionato. Vedremo quanto spazio potrà ritagliarsi nella nuova annata, in una zona di campo che forse è il tassello più solido della formazione capitolina.
Avanziamo il raggio di gioco e iniziamo con un nome ben noto al calcio italiano, per poi introdurne un altro tutto da scoprire in questa stagione. Arkadiusz Milik, centravanti della Juventus classe 1994, non ha certo bisogno di presentazioni. Portato in Italia dal Napoli che nel 2016 lo prelevò dall’Ajax, e dove rimane fino al 2021, dopo una stagione in Francia al Marsiglia torna nel 2022 in Italia con la Juventus, da subito con un buon impatto. Le ultime due stagioni sono state però un vero incubo per Arek, la cui carriera è stata fortemente condizionata dagli infortuni alle ginocchia, già in maglia azzurra. Nella primavera dello scorso campionato era tornato a calcare il campo in due spezzoni di gara, gli unici della stagione, dopo oltre due anni lontano dal terreno di gioco. Buon precampionato per lui ora, con anche un gol nell’amichevole australiana con il Palermo, mentre non è sceso in campo nel tradizionale test in famiglia allo Stadium di lunedì 17 agosto (potete vedere due foto appena sopra) e nella gara d’esordio di domenica a Frosinone. E non abbiamo avuto modo di apprezzare in campo all’esordio, in questo caso nella gara Venezia-Lecce, nemmeno il nuovo attaccante dei lagunari Kornel Lisman. L’esterno offensivo arriva dal Lech Poznań, con il quale ha vinto i due ultimi campionati di Ekstraklasa. Parliamo di un talentuoso classe 2006, alla prima esperienza in un campionato di livello e in una compagine che ha investito parecchio per affrontare al meglio il ritorno in Serie A.
Ora arretriamo il raggio d’azione, parlando di due difensori dei quali uno ben conosce il campionato italiano, giocandovi ormai dal 2019, mentre l’altro ha imparato a conoscerlo nella scorsa stagione, ma potrebbe essere prossimo ai saluti. Il primo nome è quello di Sebastian Walukiewicz del Sassuolo, alla seconda stagione in maglia neroverde, dopo aver difeso i colori di Cagliari, Empoli e Torino. Non impiegato a Bergamo all’esordio causa infortunio, il difensore centrale classe 1997, ormai perlopiù impiegato come terzino destro, è attualmente il calciatore in attività con più gare giocate (143) e minuti (quasi 13mila) senza aver mai trovato la via della rete in Serie A. In nazionale invece gode di un gol in dieci presenze. Arriverà quest’anno finalmente la gioia del gol anche in campionato? Gol che manca anche al secondo giocatore in questione, Jan Ziółkowski della Roma, che nel suo ultimo e unico anno di A ha messo insieme 18 presenze, un bottino di assoluto rispetto nella compagine giallorossa, nel cui terzetto difensivo non è facile trovare spazio. Rimbalzano notizie di un possibile addio proprio nelle ore della notte tra lunedì e martedì, con anche club italiani, tra i quali Monza e Parma, interessati al giovane classe 2005, tanto in prestito quanto a titolo definitivo. Non mancano apprezzamenti anche dall’estero. Un destino dunque, al momento in cui questo articolo sarà pubblicato, ancora da scrivere.
Manca invece solo il nero su bianco per un giocatore pronto a vestirlo il bianconero, o meglio il vero e proprio annuncio ufficiale del club (al momento della scrittura di questo articolo), e arretriamo ulteriormente il baricentro spostandoci tra i pali. Parliamo dunque di portieri con Kamil Grabara che è pronto ad essere un nuovo giocatore della Juventus, con la trattativa andata in porto nella giornata di lunedì 24 agosto, dopo vari giorni di rumours. L’estremo difensore classe 1999, che ho avuto modo di vedere anche a giugno in campo a Varsavia con la nazionale, andrà a ricoprire il ruolo di secondo portiere, sulla carta, alle spalle del neo arrivato Vicario, calciatore nel giro della nazionale italiana. Il portiere “mascherato”, ben riconoscibile per la protezione che indossa a seguito di un infortunio al volto dai tempi del Copenaghen, è un elemento di assoluta affidabilità e caratura internazionale, il cui nome era circolato nelle sedi bianconere già ai tempi di Wojciech Szczęsny, su indicazione stessa del miglior interprete biancorosso del ruolo di questo secolo. Ora è stato prelevato dal Wolfsburg, squadra tedesca retrocessa nell’ultima stagione di Bundesliga. Per un nuovo portiere polacco in Serie A invece ce n’è uno che la frequenta ormai da oltre una dozzina d’anni, ed è Łukasz Skorupski, il guardiano dei pali del Bologna. Portato in Italia dalla Roma nel 2013 dal Górnik Zabrze, dopo una parentesi all’Empoli tra il 2015 e il 2017 e il ritorno nella capitale l’anno successivo, dal 2018 è diventato un punto di riferimento per i rossoblù, rivelandosi spesso e volentieri uno degli interpreti del ruolo più affidabili del campionato. Per lui anche 20 presenze con la nazionale maggiore, tra cui la grande prestazione negli Europei 2024 contro la Francia e l’ultima Nations League, competizione pronta a ripartire con la nuova edizione esattamente tra un mese.
Dopo aver dunque visto nel dettaglio tutti i calciatori polacchi presenti attualmente (calciomercato permettendo, nel bene e nel male) nel campionato italiano, spendiamo una parola al solito per l’Ekstraklasa, con il campionato polacco che ha già visto completarsi cinque turni. Vediamo poi anche la situazione europea delle squadre coinvolte ed eventuali possibili incroci con le italiane. Sono numerosi dunque i giocatori biancorossi che sono transitati dai campionati italiani e ora sono tornati in patria, o c’è chi addirittura fa avanti e indietro come l’iconico Pawel Dawidowicz, tornato in Serie B all’Hellas Verona dopo una breve parentesi al Raków Częstochowa. In terra veneta ha trovato anche il connazionale Kacper Sezonienko, attaccante che l’Hellas ha prelevato dal retrocesso Lechia Gdańsk e che ho visto all’opera in terra veronese nel suo debutto in amichevole agli inizi di agosto, contro il Lecco. Torniamo ora come detto all’Ekstraklasa. Al momento in testa alla graduatoria c’è il Legia Varsavia, reduce da una deludente annata e ora capace di raccogliere 11 punti nelle prime cinque sfide. Ho avuto modo di assistere alla gara di apertura del terzo turno del 7 agosto, in un momento di stacco dal Tour de Pologne tra Wisła Kraków e Wisła Płock. La formazione di Cracovia è tornata nella massima serie dopo quattro anni di purgatorio, o inferno che dir si voglia, determinata a voler dire la propria. Qui aveva chiuso la sua carriera una figura chiave per la società, Jakub Błaszczykowski, un giocatore che ho adorato nella mia adolescenza e oltre, e che proprio dal Wisła spiccò il volò per consacrarsi a livello mondiale con il Borussia Dortmund, con anche una parentesi successiva in Serie A alla Fiorentina. A proposito di incroci tra Polonia e Italia, e che incrocio fu questo.
Tornando al campo attuale, nella sfida in questione tra “omonime” legati al fiume Vistola, i ragazzi di Mariusz Jop sono riusciti a portare a casa la vittoria, imponendosi per 2-1 contro una compagine altrettanto ben organizzata. La partita ha proposto qualche trama interessante, in particolare per mano dei padroni di casa, ben quadrati e capaci di tesser del buon gioco, grazie anche al duo iberico Rodado-Sánchez, autori delle reti; ma anche gli ospiti, imbattuti nelle prime due, non hanno sfigurato. Vorrei spendere infine un’ulteriore parola proprio per il tecnico dei padroni di casa, non per un altro merito tecnico, ma per un aspetto extra campo. Nella mia vita ho preso parte in veste di giornalista a centinaia di partite, frequentando dunque la conferenza stampa post gara. Potrei anche non ricordare, non credo, ma difficilmente penso mi possa esser capitato di vedere un allenatore come Mariusz Jop che, prima di sedersi a parlare, passi a salutare stringendo la mano a tutti i presenti, me compreso. Chapeau.
Ben cinque formazioni polacche sono state impegnate nelle qualificazioni alle competizioni europee e hanno delle partite da recuperare, pertanto la classifica risulta parziale. Il Lech Poznań ha cestinato, senza troppi giri di parole, la possibilità di poter rivedere una compagine polacca in Champions a distanza di dieci anni dal sopra citato Legia, perdendo il turno di qualificazione con il campione di Danimarca Aarhus e garantendosi poi l’accesso alla Europa League sbarazzandosi agevolmente dei faroesi del KÌ Klasvik e chiudendo la pratica Thun con un 7-0 giovedì scorso, in attesa del turno di ritorno tra due giorni in Svizzera. Potremmo parlare già di fase a gironi anche per lo Jagiellonia Białystok, vincente 4-0 nell’andata contro l’Iberia Tbilisi e ora atteso dal ritorno in Georgia. Un risultato meno largo rispetto al Kolejorz, ma che dovrebbe garantire una certa tranquillità per l’approdo al gruppone di Europa League dove potrebbero esserci i suggestivi incroci con Juventus e Milan, competizione vinta nel 2024 dall’Aatalanta nella magica notte di Dublino (potete apprezzare più sopra la statua commemorativa del trofeo fuori dallo stadio di Bergamo). Il GKS Katowice ha salutato la Conference League perdendo con l’Hapoel Tel Aviv, proprio la squadra contro cui si sta giocando l’accesso alla terza competizione europea l’Atalanta. Altre due polacche però sono in battaglia per il medesimo obiettivo. Il Górnik Zabrze, estromesso dalle qualificazioni per la Champions per mano del Fenerbache, poi da quelle per l’Europa League dal Ferencvaros, si trova ora a dover rimontare a Montecarlo il 3-2 subito all’andata dal Monaco. Se il Lech Poznań aveva non certo la strada spianata, ma comunque un percorso potenzialmente agevole per centrare la Champions, per i minatori vi era da subito una salita quasi insormontabile coi turchi, ed impegnativa con gli ungheresi. E trovare poi il Monaco anche per la Conference non è proprio il massimo della fortuna, ecco. Tutto da scrivere invece il destino del Raków Częstochowa, che è riuscito a chiudere sul 2-2 l’andata di Spalato contro l’Hajduk con un gol allo scadere, tenendo i giochi dunque aperti per il ritorno in Polonia. Tra due giorni, giovedì 27 agosto, avremo tutti i verdetti. Il giorno dopo invece ci saranno i sorteggi, e scopriremo se vi saranno dunque dei nuovi incroci europei italo-polacchi, come accaduto in due circostanze nell’ultima stagione.
Testo e Foto: Alberto Mangili























