
Il Forum Economico di Karpacz si è confermato ancora una volta un punto di riferimento fondamentale sulla mappa geopolitica ed economica dell’Europa centro-orientale. Svoltosi all’insegna dello slogan “L’architettura del nuovo ordine – stabilità in tempi di cambiamento”, l’evento ha riunito leader del mondo degli affari, rappresentanti di governi ed enti locali, oltre a luminari ed esperti di scienze sociali e tecnologiche. I dibattiti di Karpacz hanno mostrato chiaramente come la Polonia non sia più soltanto un’economia intenta a recuperare il divario, bensì un attore maturo in grado di plasmare le politiche di sicurezza, digitalizzazione e innovazione industriale su scala continentale.
Uno dei filoni più importanti del Forum ha riguardato la sicurezza nazionale sotto il profilo della stabilità militare, sociale e informativa. Il Vicepremier e Ministro della Difesa Nazionale, Władysław Kosiniak-Kamysz, in un’ampia intervista rilasciata a Krzysztof Stanowski, ha analizzato nel dettaglio le sfide attuali dell’interesse nazionale polacco. Ha sottolineato come la Polonia si trovi in un momento storico cruciale, in cui la scelta geopolitica si riduce all’adesione ai valori della civiltà occidentale contro le pressioni provenienti da Oriente. Kosiniak-Kamysz ha posto un forte accento sulle minacce legate alla guerra ibrida, evidenziando che se da un lato le forze armate gestiscono la propaganda diretta russa, la vera sfida risiede nella proliferazione di queste narrazioni all’interno del Paese. Il Vicepremier ha inoltre illustrato le spese record del bilancio statale per la difesa, spiegando che gli investimenti negli stabilimenti bellici polacchi (che gestiscono ordinativi per i fucili d’assalto GROT e i veicoli corazzati Rosomak) puntano sia a rafforzare il potenziale dell’esercito, sia a fare da traino per l’economia nazionale.
Sul fronte delle istituzioni e dell’equilibrio dei poteri, gli interventi e l’intervista dell’ex Presidente Andrzej Duda con Krzysztof Stanowski hanno tracciato un bilancio delle dinamiche politiche interne ed estere. Durante il colloquio, Duda è stato chiamato a valutare lo stile di gestione del suo successore, il Presidente Karol Nawrocki, commentando anche la discussa decisione di quest’ultimo di revocare l’Ordine dell’Aquila Bianca a Volodymyr Zelensky. A questo proposito, Duda ha difeso la propria scelta originaria del 2023 di conferire la massima onorificenza al leader ucraino come modello di leadership in tempi di crisi, spiegando di non essere rimasto ferito dalla successiva revoca, in quanto maturata in un contesto geopolitico ormai mutato. Sollecitato da Stanowski sulle prospettive di un suo futuro impegno politico di fronte alle spaccature interne al partito Diritto e Giustizia (PiS), Duda ha condiviso riflessioni sui rapporti con la NATO e l’UE, riservando anche spazio ai progetti personali al termine del suo mandato.
A completamento dell’asse strategico sulla difesa, le sessioni con Krzysztof Gawkowski e i rappresentanti del Ministero della Digitalizzazione hanno dimostrato come la cibersicurezza sia ormai indissolubilmente legata alla difesa militare. È stata rimarcata la necessità di proteggere le infrastrutture critiche dagli attacchi informatici, sviluppare le capacità polacche nel cloud sicuro e implementare l’intelligenza artificiale come pilastro dello Stato moderno.
Un posto di rilievo è stato occupato dalla presentazione dello studio speciale per il Ministero della Difesa Nazionale, intitolato “La sicurezza delle catene di approvvigionamento nell’industria della difesa polacca in tempo di pace”, elaborato da un consorzio guidato dalla Scuola Superiore di Commercio di Varsavia (SGH) insieme a prestigiose istituzioni come l’Università AGH, la Politecnica di Cracovia, l’Università Jagellonica, l’Accademia Militare Tecnica (WAT), l’Università di Varsavia e l’Istituto ISECS. La tesi centrale evidenzia che il solo acquisto di equipaggiamento all’estero non garantisce la sovranità difensiva: occorre un’efficace gestione del ciclo di vita delle capacità operative (Life-cycle Management), puntando sulla nazionalizzazione dei componenti, sull’offset e sull’integrazione civico-militare per le tecnologie a duplice uso (dual-use).
L’innovazione si conferma il cuore della nuova architettura economica. Il settore spaziale è stato protagonista grazie alla presenza di astronauti e rappresentanti dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), tra cui Sławosz Uznański. Nei panel dedicati all’indipendenza spaziale di Polonia ed Europa, si è discussa l’importanza della formazione ingegneristica e dell’uso del telerilevamento satellitare. Un passo fondamentale per trattenere i talenti sarà l’imminente apertura del centro ESA BIC (Business Incubation Centre) a Varsavia. Contestualmente, l’AI Forum ha affrontato i temi dell’automazione industriale, dell’etica dell’IA e della medicina, mentre il Rapporto congiunto dell’SGH e di 5 atenei partner ha analizzato la congiuntura CEE, il rapporto capitale/PIL e la transizione digitale e verde.
La dimensione transatlantica e la cooperazione globale hanno trovato una cassa di risonanza centrale sul Palco Principale del Forum. In questo contesto si è inserito l’intervento di Seth Adams, Inviato Speciale del Presidente degli Stati Uniti per il Turismo, l’Eccellenza e i Valori Americani, introdotto da Monika Demari, già Presidente del Consiglio di Amministrazione del Club Polacco-Americano di Miami. Adams ha descritto il viaggio e il turismo non solo come fattori economici, ma come strumenti strategici per consolidare i legami tra le società e favorire la comprensione reciproca. Il suo discorso ha toccato temi cruciali quali la sicurezza, le migrazioni, la difesa della libertà di parola, la rivalità geostrategica con la Cina e il valore dell’identità condivisa dell’Occidente, riaffermando la centralità delle relazioni dirette tra Polonia e Stati Uniti.

Parallelamente, lo sviluppo delle infrastrutture di collegamento ha caratterizzato il dibattito “Connettere i territori. Creare opportunità. Come i collegamenti aerei possono costruire partnership a lungo termine in Europa”, organizzato nello Spazio del Politecnico di Varsavia con l’Aeroporto di Breslavia S.A. e Confindustria Polonia. Moderato da Alessandro Saglio (Confindustria Polonia), il panel ha visto la partecipazione di Karol Przywara (Aeroporto di Breslavia), Michał Rado (Maresciallato della Bassa Slesia), Patrizia Paglia (Confindustria Piemonte), German Carboni (Ambasciata d’Italia) e Małgorzata Ostrowska (Consiglio d’Affari Italo-Polacco). Il lancio di cinque nuove rotte dirette tra Torino e la Polonia è stato presentato come un ponte per il business — unendo Bassa Slesia e Piemonte nei settori automotive e tech — e come motore per un turismo attivo tutto l’anno (all-year destination), dallo slow travel alle formule bleisure.
L’ampia presenza italiana ha visto protagonisti Matteo Ogliari (Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia) nei dibattiti storico-culturali ed Elisabetta Caprino (Direttrice Generale della Camera di Commercio e Industria Italiana in Polonia – CCIIP) sui temi dell’internazionalizzazione. A delineare le riforme dell’UE è intervenuto Francesco Tufarelli, Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri italiano, richiamando l’Unione a una maggiore flessibilità burocratica, al rispetto della sussidiarietà e a una collaborazione amministrativa efficiente per preservare la competitività globale.

L’edizione di quest’anno del Forum Economico ha dimostrato che la Polonia sta consolidando con determinazione la propria posizione nelle dinamiche internazionali. Le analisi condotte sui prerequisiti per l’ingresso nel G20 confermano che la crescita del PIL, la spinta digitale e il ruolo chiave nella difesa dell’Europa centro-orientale rendono il Paese un interlocutore naturale nei grandi dibattiti globali. Gazzetta Italia è stata partner mediatico dell’evento.



















