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Dominika Zamara, la voce della passione

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La storia della soprano Dominika Zamara è una bella avventura che parte dalla natia Wroclaw per arrivare sui palcoscenici di tutto il mondo, un percorso di successi in cui l’Italia ha avuto un ruolo fondamentale.

“La svolta nella mia carriera è avvenuta quando nel 2006 ho vinto la borsa di studio per studiare in Italia, al Conservatorio Statale di Verona. Quella esperienza è stata illuminante, mi ha aiutato tantissimo a crescere nel mio percorso professionale, credo che per un cantante lirico studiare e confrontarsi con il mondo musicale italiano sia una tappa di crescita ineludibile. In Polonia il livello delle scuole musicali in solfeggio e pianoforte è altissimo ma nel canto bisogna formarsi in Italia.”

Tornata a Wroclaw Zamara si laurea con il massimo dei voti alla Università Musicale e comincia una carriera che la porta a cantare in Europa e nel mondo più che nel suo paese. Il suo disco “Mauro Giuliani Gold Edition For Soprano and Guitar Op. 39 & Op. 95” con Cavatine e Ariette di Mauro Giuliani, registrato in collaborazione con maestro Amadeo Carroci, è aquistabile nel nostro negozio online.

“È successo a tanti cantanti polacchi di avere prima successo all’estero e poi essere considerati in Polonia, una situazione dovuta anche al fatto che, diversamente dall’Italia dove ci sono le agenzie artistiche, in Polonia i cantanti sono dipendenti fissi dei teatri e quindi c’è scarsa rotazione. Ma a me va bene così perché se canti in Italia, dove c’è un pubblico preparato ed esigente, poi puoi cantare ovunque.”

Dove e con che ruolo hai debuttato?

“Dal 2008 al 2009 ho cantato in Montenegro al Teatro Nazionale alla Presenza del Capo dello Stato, con ripresa televisiva in diretta. Poi ho interpretato Giorgetta ed Amante nell’opera Il Tabarro di G. Puccini a Bari, ma il mio vero debutto fu a Padova, al Teatro Verdi, nel ruolo di Mimì nell’opera La Boheme di Puccini.”

Quando ti sei accorta che volevi diventare una cantante?

“Ah subito! Fin da bambina, cantavo sempre, in fondo è, fino ad oggi, l’unica cosa che so fare! L’ispirazione musicale sicuramente viene da mio nonno che era organista e mi insegnò a suonare. Poi devo dire che sono stata stimolata anche dall’incontro con grandi personaggi che mi hanno dedicato tanto tempo aiutandomi a crescere come ad esempio il maestro De Mori a Verona.”

Il successo ha portato Zamara a cantare in tanti teatri, solo per citare il suo intenso 2019 la soprano di Wroclaw si è esibita ad esempio al Avery Fihser Hall di New York, la Manuel Ponce Hall di Città del Messico con i lieder di Chopin, ne Il Tramonto di Respighi all’Auditorium Pollini di Padova, a Milano nella Chiesa di San Marco nel Requiem di Mozart diretta dal maestro Aldo Bernardi. Ha fatto il suo debutto a Buenos Aires presso l’Auditorium Beethowen. A Firenze all’Auditorium CDR ha cantato nello Stabat Mater di Pergolesi diretta da Alan Freiles, al Teatro de la Sena di Feltre ha interpretato il ruolo di Sesto nell’opera Livia di Caldara in prima mondiale diretta da Fabrizio Da Ros. A Świdnica ha eseguito la prima della Missa Brevis del compositore polacco Pawel Pudlo, nel torinese si è esibita nel Festival Organalia ed a Treviso nell’opera Don Giovanni di Mozart nel ruolo di Donna Elvira, al Teatro Marcello di Roma nell’opera La Serva Padrona di Pergolesi nel ruolo di Serpina ed a Pavia al Teatro SOMS nell’opera La Traviata di Verdi nel ruolo di Violetta Valléry sotto la direzione di Gian Marco Moncalieri. A Varsavia si è esibita al Teatr Palladium diretta da Anna Duczmal-Mróz per il 100° anniversario della firma del Trattato di Versailles e poi ha cantato nello Studio Koncertowe Polskiego Radia im. Witolda Lutosławskiego di Varsavia accompagnata da Agata Steczkowska.

Dei tanti palcoscenici che hai calcato qual è il tuo preferito?

“Sicuramente il Teatro Olimpico di Vicenza, che ha un’acustica fantastica ed è stato progettato dal Palladio. La città in cui mi sento più a casa è invece Padova perché c’è una grande comunità di polacchi. Ho però avuto la fortuna di esibirmi praticamente in tutte le regioni italiane e in tanti teatri nel mondo da New York alla Corea. Lo scorso luglio ho avuto il piacere e l’onore di esibirmi anche al Vaticano”.

L’incrocio culturale italo-polacco è un valore aggiunto per un cantante?

“Sì, ma in genere credo sia un valore aggiunto per tutti quelli che vivono questa relazione tra due popoli che hanno comuni passioni e simile temperamento”.

Blindato della II Guerra Mondiale donato dall’Italia al Museo di Poznan

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Questa notizia è tratta dal servizio POLONIA OGGI, una rassegna stampa quotidiana delle maggiori notizie dell’attualità polacca tradotte in italiano. Per provare gratuitamente il servizio per una settimana scrivere a: redazione@gazzettaitalia.pl

Il blindato da ricognizione canadese, Fox, donato dall’Italia al Museo delle Armi Corazzate di Poznan è stato sottoposto ad un’importante restauro. Martedì il veicolo è arrivato al museo e sembra uscito direttamente dalla fabbrica. Sempre martedì, dopo la riparazione e il restauro, nel museo è arrivato anche il cacciacarri M36 Jackson, un veicolo acquistato dal Museo Militare sloveno di Pivka. Entrambi i veicoli sono rarità nella collezione del museo polacco. Il blindato Fox è stato trovato dai soldati polacchi in una discarica in una base militare in Sicilia nel 2018. Finora, nessun museo polacco aveva una tale esposizione nella sua collezione, ma nell’aprile 2020 l’Ambasciata d’Italia in Polonia ha annunciato che l’Italia avrebbe donato il veicolo al Museo delle Armi Corazzate di Poznań dicendo che “è un’importante testimonianza dell’impegno delle Forze Armate polacche nella campagna di liberazione italiana durante il più grande conflitto mondiale del XX secolo”. Insieme a Fox torna la memoria dei soldati polacchi del generale Anders. Il veicolo è stato sottoposto ad una completa ristrutturazione del telaio, dei freni, dell’impianto elettrico e di propulsione insieme al motore a benzina originale GMC 270. L’intera carrozzeria del veicolo, compresa la torretta, è stata sottoposta a manutenzione. Per di più sono stati ricostruiti il sedile del conducente e il cruscotto.

https://polskieradio24.pl/5/1222/Artykul/2641015,Kompleksowa-renowacja-Unikatowe-eksponaty-w-Muzeum-Broni-Pancernej-wygladaja-jak-nowe

A Biedronka multa di 723 milioni di PLN

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Una sanzione di 723 milioni di PLN è stata inflitta al proprietario della catena di negozi Biedronka, la società Jeronimo Martins Polska, per aver utilizzato il vantaggio contrattuale. L’Ufficio per la Tutela della Concorrenza e dei Consumatori sostiene che la società abbia arbitrariamente imposto riduzioni di compenso ai fornitori. Secondo le loro informazioni, i contraenti sono stati informati della necessità di concedere uno sconto solo alla fine del periodo di liquidazione dopo che le consegne erano state effettuate. Pertanto, i contraenti al momento della conclusione del contratto non sapevano quanto avrebbero guadagnato, perché in qualsiasi momento il proprietario di Biedronka poteva chiedere una riduzione della remunerazione. Secondo l’Ufficio a causa del potere di mercato di Biedronka i fornitori hanno accettato condizioni sfavorevoli per loro, temendo che la cessazione della collaborazione potesse comportare perdite finanziarie ancora maggiori. Agendo in questo modo il proprietario di Biedronka avrebbe guadagnato oltre 600 milioni di PLN nel 2018-2020. Durante questo periodo le attività hanno interessato oltre 200 entità, con quasi l’80% dei casi relativi a fornitori di frutta e verdura. In casi estremi, l’importo dello sconto ingiusto ha superato il 20% del fatturato totale generato con Biedronka. L’Ufficio ha inoltre informato che sta esaminando altre catene di vendita al dettaglio in Polonia e che la possibilità di evitare sanzioni severe è l’immediata modifica dei meccanismi di applicazione di riduzioni retroattive sfavorevoli per i fornitori.

https://www.pap.pl/aktualnosci/news%2C775472%2Cuokik-nalozyl-723-miliony-zlotych-kary-na-biedronke.html

Accordo da 720 milioni di euro tra Inea, gestori dei Paesi Baltici e Polonia

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Oggi, l’Agenzia esecutiva dell’Unione europea per l’innovazione e le reti (Inea) ha firmato un accordo di sovvenzione da 720 milioni di euro con i gestori dei sistemi di trasmissione dell’elettricità di Estonia, Lettonia, Lituania e Polonia per il Baltic Synchronization Project. Lo si apprende dalla Commissione europea che ha spiegato che si tratta del maggiore finanziamento mai attribuito dal meccanismo per collegare l’Europa all’energia (Cef-E) e che il progetto mira a integrare meglio le reti elettriche degli Stati baltici con quelle del resto dell’Europa continentale e garantire la loro indipendenza energetica dai Paesi terzi. A seguito dei precedenti finanziamenti assegnati nel 2019 per il rafforzamento delle reti interne degli Stati baltici, la sovvenzione firmata oggi sarà principalmente dedicata alla costruzione di Harmony Link, un cavo elettrico che collega la Polonia e la Lituania attraverso il Mar Baltico.

https://www.pap.pl/aktualnosci/news%2C775820%2C17-grudnia-wyrok-tsue-w-sprawie-wykonania-ena-w-holandii-wydanych-przez

Il film “Uccidilo e lascia questa città” di Mariusz Wilczyński vince il Festival di Gdynia

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Il film d’animazione “Uccidilo e lascia questa città” di Mariusz Wilczyński ha ricevuto il Leone d’oro al 45° Festival del Cinema polacco a Gdynia che si è svolto dal 8 al 12 dicembre in modalità online. I vincitori del Festival sono stati annunciati durante il gala trasmesso su TVP Kultura. A causa della pandemia i vincitori non erano presenti a Gdynia ma hanno registrato dei video che sono stati mostrati durante la premiazione. Il Leone d’oro è stato dato al film d’animazione “Uccidilo e lascia questa città” che tratta dell’infanzia e del passato e la cui produzione è durata 14 anni. Tra gli attori che hanno fatto il doppiaggio per il film ci sono Andrzej Wajda, Irena Kwiatkowska, Gustaw Holoubek, Barbara Krafftówna e Krystyna Janda. Accettando il premio, il regista Mariusz Wilczyński ha ringraziato tutti i fantasmi presenti nel suo film ma poi ha anche ringraziato tutti gli attori, i suoi amici e tutto il troupe. “Non ci posso credere, è la prima volta che un film d’animazione ha vinto a Gdynia”, ha detto il regista commosso. I Leoni d’argento sono stati conferiti al regista Magnus von Horn e al produttore Mariusz Włodarski per il film “Sweat” che mostra tre giorni dalla vita di un’allenatrice fitness. Ringraziando per il premio l’autore svedese ha detto che era venuto in Polonia 16 anni prima e ne si era innamorato. Ha pure sottolineato che segue le manifestazioni in corso in questi mesi in Polonia. Quattro premi sono stati conferiti agli autori del film “Magnezja” cioè un western trasferito nella realtà polacca. Piotr Domaniewski ha ricevuto il premio per la sceneggiatura del film “Jak najdalej stąd” (“Il più lontano possibile di qui”) che racconta la storia di una 18enne che deve trasportare le ceneri di suo padre dall’Irlanda alla Polonia. Piotr Trojan ha ottenuto il premio per il miglior attore protagonista per il film “25 anni di innocenza” dove ha recitato il ruolo di Tomasz Komenda. I Leoni di platino sono stati conferiti ai registi e sceneggiatori Andrzej Barański e Feliks Falk.

https://www.pap.pl/aktualnosci/news%2C774898%2C45-fpff-zabij-i-wyjedz-z-tego-miasta-mariusza-wilczynskiego-laureatem

BNP Paribas: Italian Desk sostiene lo sviluppo dell’interscambio italo-polacco

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Centrala BNP Paribas, Warszawa, fot: Dariusz Iwański www.iwanski.com.pl

BNP Paribas nel 2015 ha istituito, nelle sue sedi polacche, un Italian Desk destinato a supportare il business italiano in Polonia e gli imprenditori polacchi che vogliono avviare attività sul mercato internazionale e soprattutto in Italia. Ne parliamo con Francesco Zecchin, responsabile dell’Italian Desk.

Quali ragioni hanno spinto BNP Paribas ad investire risorse nel settore del business tra Italia e Polonia?

È stata una scelta naturale in linea con lo sviluppo della banca che negli anni si è rafforzata sia sul mercato italiano, acquistando ad esempio BNL, che su quello polacco. L’interscambio commerciale tra i Italia e Polonia nel periodo pre-Covid, 19 aveva raggiunto i 22 miliardi di euro l’anno collocando l’Italia al terzo posto tra i partner della Polonia dopo Germania e Usa. L’Italian Desk rientra tra i vari desk internazionali che la banca ha creato appositamente per supportare la cooperazione commerciale con imprenditori provenienti da Paesi di particolare rilevanza economica per la Polonia.

Qual è il cliente medio dell’Italian Desk?

Lo spettro degli imprenditori italiani che investono in Polonia è molto ampio e variegato e comprende aziende storiche e molto strutturate fino a singoli investitori che hanno deciso di rilocalizzare la loro attività. La nostra banca supporta ogni tipo di cliente offrendo una vasta gamma di servizi per rispondere alle più diverse esigenze tra questi segnalo: linee di credito bancario a breve e medio-lungo termine, Cash Management, Factoring, Leasing, Real Estate e Arval, ovvero una società del gruppo che si occupa di leasing e noleggio a lungo termine delle auto.

Riguardo il mercato immobiliare possiamo affermare che c’è un crescente interesse dei polacchi ad investire in Italia?

Quando sono arrivato in Polonia uno degli aspetti sociali che mi ha colpito di più è stata la grande familiarità dei polacchi con l’Italia, paese in cui vanno in vacanza, di cui spesso conoscono usi e costumi e dove sognano, avendone le possibilità, di comprare casa in particolare nelle zone sciistiche delle Dolomiti ma anche in Umbria e Toscana. Molti hanno questa opportunità di investimento e volentieri fanno ricerche su mercato italiano. In questo momento peraltro il mercato delle seconde case in Italia è pieno di occasioni.

Un’attenzione dei polacchi verso il Bel Paese che voi supportate con la “Guida al mercato italiano”?

Oggi abbiamo tante aziende polacche che hanno sviluppato un loro marchio e sono pronte ad entrare nel mercato italiano. La “Guida al mercato italiano” è per loro un kit informativo prezioso delle opportunità di investimento in Italia, uno strumento che abbiamo fatto l’anno scorso basandosi su una serie di incontri e presentazioni in diverse città della Polonia. Va poi sottolineato che BNP Paribas grazie alla sua presenza in 75 paesi è poi in grado di supportare i clienti in tutto il mondo. Penso che la Guida possa essere un prezioso insieme di suggerimenti per gli imprenditori che vogliono espandere la loro attività e avviare una cooperazione tra Polonia e Italia.

Ci sono stati di recente cambiamenti nella gestione degli affari in Polonia e in Italia?

Direi che la Polonia è un paese assolutamente business friendly, oggi si riesce ad aprire un’azienda in un giorno. L’unica novità di questi ultimi anni è la maggiore attenzione alla provenienza degli investimenti, un’attenzione che in Italia c’è invece da molti anni. Ritengo poi che sia ora di sfatare il luogo comune della complicatezza della burocrazia italiana perché ormai aprire un’attività in Italia è relativamente veloce.

Qual è il livello di digitalizzazione dei servizi?

BNP Paribas è storicamente una banca innovativa sotto questo aspetto ed il periodo di lockdown, causato dalla pandemia, ha ulteriormente spinto l’istituto ad investire nell’online tanto che oggi i nostri clienti possono praticamente fare qualsiasi operazione, dall’apertura del conto corrente alla richiesta di un credito, da remoto.

Quale riflessione aggiungeresti su questo periodo storico?

Ho due riflessioni da condividere: la prima è che in Polonia il governo ha saputo reagire alla pandemia in modo molto veloce ed incisivo; le aziende sono riuscite a ricevere fondi a sostegno delle loro attività rapidamente e tramite procedure molto semplici e snelle. Il secondo messaggio che emerge è che l’economia polacca ha reagito bene nella fase di post lockdown; i consumi in molti casi sono ripartiti. Per esempio un mio cliente che opera nel settore dell’abbigliamento mi ha informato che a maggio e luglio ha fatturato di più dello stesso periodo dell’anno scorso. Questo vuol dire che la Polonia rimane un mercato attrattivo per chi ha il progetto giusto.

Sito web: www.bnpparibas.pl
Facebook: www.facebook.com/BNPParibasBankPolska

Un milione di persone su steam per il gioco Cyberpunk 2077

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Questa notizia è tratta dal servizio POLONIA OGGI, una rassegna stampa quotidiana delle maggiori notizie dell’attualità polacca tradotte in italiano. Per provare gratuitamente il servizio per una settimana scrivere a: redazione@gazzettaitalia.pl

Nelle prime ore dopo il lancio del tanto atteso gioco Cyberpunk 2077, il numero di giocatori sulla piattaforma Steam ha superato 1 milione. É un nuovo record per i videogiochi per giocatori singoli. A un certo punto il numero dei giocatori ammontava a 1 003 264, quindi il doppio del record precedente che apparteneva al Fallout 4 (nel 2015). Il Cyberpunk 2077 è frutto del lavoro della azienda CD Projekt, riconosciuta per la serie dei videogiochi “The Witcher”. Il Cyberpunk è basato sul famoso gioco di carte dall’anno 1988 e le opere letterarie di William Gibson. L’attore Keanu Reeves, che ha impersonato il rockman-terrorista Johnny Silverhand nella versione originale del gioco, è stato coinvolto nella produzione. Il gioco di CD Projekt ha ricevuto recensioni molto positive. I critici apprezzano particolarmente la grandezza della città virtuale la quale si può esplorare a piacimento. “Pagherei il prezzo pieno solamente per girare in città e fare le foto”, ha scritto uno dei critici dal PC Gamer. Il “Washington post” ha valorizzato anche la trama e l’atmosfera, invece sul portale Metacritic il gioco ha ottenuto una valutazione di 91/100. C’erano anche alcune controversie, per esempio il fatto che creando il nostro protagonista si può scegliere solo tra i generi binari anche se secondo il movimento di cyberpunk le modificazioni del corpo sono assolutamente normali. Gli analisti di JP Morgan dichiarano che il videogioco ha già superato le previsioni di vendita: 8 milioni di giocatori lo hanno acquistato prima del rilascio. Alcuni esperti stimano che nel 2021 CD Projekt raggiungerà 40 milioni di copie vendute, che sarebbe un altro record mondiale.

https://www.pap.pl/aktualnosci/news%2C773372%2Ccyberpunk-2077-pobil-rekord-liczby-graczy-na-platformie-steam.html

 

[Aggiornamento 10.12.2020] Situazione attuale in Polonia rispetto all’epidemia di COVID-19

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Negli ultimi giorni in Polonia si sono registrati ancora nuovi casi di COVID-19, ma con la velocità di diffusione dell’epidemia che si conferma in calo.

Il numero complessivo dei malati attivi è sceso a 288.357 (scorsa settimana 363.222), di cui in gravi condizioni 1.775 (scorsa settimana 1.986), ovvero circa lo 0,6% del totale. Gli ultimi dati al 10 Dicembre mostrano un numero di nuovi casi di 13.794, con 470 morti. Il numero delle vittime nell’ultima settimana è stato ancora alto, ovvero 2.802 morti dal 3 dicembre, ma in netto calo rispetto ai dati precedenti (3.260).

Il Voivodato della Masovia (1.701), la Grande Polonia (1.672), la Kuyavian-Pomerania (1.404) e la Slesia (1.251) sono i Voivodati maggiormente interessati dai nuovi casi.

numeri dell’epidemia sono sostanzialmente stabilizzati con pressione in calo sulle strutture sanitarie polacche. Attualmente sono 38.186 i posti letto per pazienti COVID-19, di cui occupati 19.131, mentre le terapie intensive sono 3.121, di cui occupate 1.775.

Tutto il territorio polacco è ancora zona rossa con obbligo di mascherine nei luoghi aperti al pubblico, anche all’aperto. Sono chiusi al pubblico bar, ristoranti, palestre, cinema e teatri, con alcune eccezioni e la presenza di diverse restrizioni sul numero di persone consentite nei negozi, nei centri commerciali e vincoli per l’esercizio delle strutture alberghiere. Bar e ristoranti possono effettuare il solo servizio di asporto.

Da segnalare questa settimana l’accordo raggiunto per il Recovery Fund, che sblocca 1.800 miliardi di euro, di cui 209 miliardi per l’Italia e 160 miliardi per la Polonia.

Si raccomanda di limitare gli spostamenti e monitorare i dati epidemiologici nel caso di viaggi programmati da e verso la Polonia, per il rischio di possibili nuove restrizioni sui voli e gli spostamenti.

A seguito del DPCM 3 dicembre 2020 in Italia sono state varate restrizioni da parte del Governo italiano, per il periodo delle feste natalizie, tra cui il divieto di spostamento tra regioni dal 20 dicembre e al 6 gennaio.

***

Informazioni per i cittadini italiani in rientro dall’estero e cittadini stranieri in Italia tra cui le risposte alle domande:

  • Ci sono Paesi dai quali l’ingresso in Italia è vietato?
  • Sono entrato/a in Italia dall’estero, devo stare 14 giorni in isolamento fiduciario a casa?
  • Quali sono le eccezioni all’obbligo di isolamento fiduciario per chi entra dall’estero?
  • E’ consentito il turismo da e per l’estero?

Per gli spostamenti da e per l’Italia a questo link le informazioni del Ministero degli Esteri:
https://www.esteri.it/mae/it/ministero/normativaonline/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti/

La situazione Polonia verrà aggiornata all’indirizzo: www.icpartners.it/polonia-situazione-coronavirus/

Per maggiori informazioni:
E-mail: info@icpartnerspoland.pl
Telefono: +48 22 828 39 49
Facebook: www.facebook.com/ICPPoland
LinkedIn: www.linkedin.com/company/icpartners/

Il concerto online per il giubileo di Massimiliano Caldi oggi (11 XII) alle 19:30

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Massimiliano Caldi, fot: Paweł Jaremczuk

Oggi si terrà il concerto di Massimiliano Caldi, il direttore milanese che festeggia 20 anni dal suo primo concerto alla Filarmonica di Cracovia ritornando nella storica sala.

In occasione delle Giornate dedicate all’Organo, Caldi dirigerà l’Orchestra Filarmonica di Cracovia, sul palco insieme all’organista Tomasz Głuchowski. Il programma prevede due brani per organo e orchestra (il Concerto HMW 309 di Händel e il Concerto in FA di Filippo Allegri), oltre alla Sinfonia n. 1 di Beethoven per il 250° dalla nascita, proprio 5 giorni prima del compleanno del genio di Bonn che sarà il 17 dicembre. Il concerto sarà registrato alla Filarmonica e poi trasmesso online su YouTube l’11 dicembre alle 19:30 (link per lo streaming).

Proprio vent’anni prima, sempre a inizio dicembre, il Maestro si trovava a Cracovia per dirigere il suo secondo concerto in Polonia dopo la vittoria del Premio Fitelberg che l’anno prima aveva dato lo slancio definitivo alla sua carriera in questo paese. Il Maestro Caldi diresse due opere di Mozart e la Sinfonia N.5 di Mendelssohn. Il clima era di festa. Ecco i ricordi di Massimiliano di quei giorni:

“C’era la neve, i mercatini di Natale nella piazza principale (già visti 5 anni prima, di passaggio, di ritorno a Milano dopo la prima edizione del concorso a cui partecipai), la città era ed è splendida, i miei arrivarono a sorpresa il giorno del concerto!

Avevo vinto il premio Fitelberg a dicembre dell’anno prima a Katowice e quello, dopo il primo concerto di Varsavia ad aprile 2000, fu il mio secondo concerto in Polonia incluso nel “pacchetto-premio”.  Diressi l’ouverture del Don Giovanni di Mozart e il Concerto KV 488 per pianoforte di Mozart con la solista Ewa Bukojemska (insegnante di pianoforte all’Accademia musicale cittadina) e poi la quinta Sinfonia di Mendelssohn “La Riforma”.
Ricordo con trepidazione il primo ingresso in sala il primo giorno di prove e poi il bel clima che si creò e il mio sentirmi a mio agio sin da subito (avevo 33 anni).”

Link per lo streaming: https://www.youtube.com/user/FilharmoniaKrakow/featured

www.massimilianocaldi.it

Fonte: http://www.rivistamusica.com/massimiliano-caldi-20-anni-a-cracovia-con-lo-streaming/

GAZZETTA ITALIA 84 (dicembre 2020-gennaio 2021)

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Una Gazzetta Italia all’insegna della positività, dei colori e del futuro. Nel numero 84 troverete una lunga intervista all’attrice Kasia Smutniak che si racconta senza veli e parla di come oggi guarda alla sua Polonia. Poi tanta moda a partire dalla copertina dedicata allo stilista siciliano Salvatore Piccione che spiega a Gazzetta le inquietudini che attraversano il mercato della moda. Interessante poi l’intervista a Stefano Colli-Lanzi uno dei 100 italiani più influenti secondo Forbes che fa intravedere come a breve cambierà il mondo del lavoro.

E non poteva mancare un omaggio al grande Gigi Proietti, insieme alle nostre consuete rubriche di fumetti, motori, lingua, letteratura ecc. Per i viaggi questa volta parliamo di Genova mentre di cucina parliamo con lo chef Matteo Brunetti finalista di MasterChef e il Campione del mondo di Tiramisù Andrea Cicolella. Un numero ricchissimo in cui troverete ancora tanti altri articoli tra cui i progetti su Venezia degli studenti del Politecnico di Cracovia, e la storia della mozzarella di bufala.