Sempre elegante, pacato e disponibile, Enzo Rossi imprime il suo modo d’essere ai sei ristoranti di cui è titolare a Varsavia, locali in cui sarete ben accolti e deliziati da piatti autentici con prodotti di qualità che esaltano la tradizione italiana.
“Il segreto della buona cucina? La conoscenza. In Polonia ormai i clienti sono esigenti e hanno imparato a riconoscere i sapori e la qualità dei prodotti. Se si vuole avere successo non è più tempo di inventarsi il mestiere di cuoco o pizzaiolo, bisogna saperlo fare veramente.”
Parole sante quelle di Enzo Rossi che proviene da Tramonti, una meravigliosa terra incastonata tra i monti (ecco il perché dell’etimo tra-monti) che si trovano alle spalle della Costiera Amalfitana. Una terra di ulivi e vitigni autoctoni, ma una terra famosa anche per la mozzarella?
“La mia famiglia produceva ed esportava mozzarella, ma è una terra da cui provengono anche migliaia di pizzaioli oggi sparsi per il mondo. Ho compaesani che sono pizzaioli perfino in America. Insomma siamo la terra della pizza e dei prodotti per fare la pizza. Nella mia vita dopo le esperienze da giovanissimo in un ristorante sulla costiera amalfitana e poi in una pizzeria di successo a Pavia ho deciso di importare la cultura della pizza in Polonia.”
Quali sono gli elementi cruciali per fare una buona pizza?
“Sicuramente l’impasto. Io ne ho studiato uno fatto con una miscela di farine che non patiscono gli sbalzi di temperatura. Poi conta la lievitazione che se non è stata di 24 ore lo capisci dal fatto che la pizza una volta mangiata ti resta sullo stomaco perché sta continuando a lievitare. Quindi naturalmente conta la qualità dei prodotti: olio, farina, mozzarella, pomodori ecc. Tutto quello che noi proponiamo nei nostri ristoranti è italiano. Un altro aspetto fondamentale per aver successo è quello di avere collaboratori all’altezza e affidabili. Nei ristoranti Bella Napoli, oltre ad un paio di bravi cuochi italiani, abbiamo un personale di servizio preparato e disponibile, e questo diventa un valore aggiunto dei locali.”
Il successo della ricetta di Rossi è dimostrato dallo sviluppo dei suoi locali, dal primo a Bródno (Kondratowicza 18), aperto nel 2003, a quelli oggi operanti: a Saska Kępa, Francuska 18, a Sadyba, Nałęczowska 60, a Marki, Kościuszki 38 (franchise), nel centro, Kolejowa 47 E a breve ci sarà l’apertura di uno nuovo in via Świętokrzyska 14. Oltre alla gestione dei locali, lavoro anche con altri ristoranti e hotel nella distribuzione dei nostri prodotti. Oltre a gestire i propri locali, Enzo collabora anche con altri ristoranti e alberghi per distribuire i propri prodotti.
Una catena di ristoranti di successo contrassegnati dallo spirito e dal gusto campano?
“È una bella soddisfazione ma sono aperto anche a diverse forme di collaborazione nel settore della ristorazione, come la vendita di singoli prodotti o il supporto a nuovi locali che vogliono fare cucina italiana.” E Rossi è talmente apprezzato come ambasciatore di gusto e del modo di vivere italiano che la comunità di Bródno l’ha inserito tra i personaggi riprodotti in scultura nel Parco Bródnowski! “È stata una graditissima sorpresa, mi fa piacere sentire che, attraverso il mio lavoro quotidianamente a contatto con il pubblico, sono stato riconosciuto e apprezzato dalla gente che abita da queste parti.”
Sito web: http://bellanapoli.com.pl/
Facebook: https://www.facebook.com/BellaNapoliER
















“È una lunga storia. Mia madre andò a Ravenna anni fa, io quando la raggiunsi per le vacanze scoprii la straordinaria bontà delle pastine italiane. Questi meravigliosi piccoli dolci fatti freschi all’alba per essere mangiati in giornata”, racconta Adam che ha saputo trasformare la passione in lavoro. “Fare il pasticcere è un mestiere duro e complicato, se non hai passione non resisti,” sottolinea Adam che a vent’anni, affascinato e attratto da queste prelibatezze, inizia a cercare lavoro nel settore. Ed è nelle migliori pasticcerie di Ravenna, prima alla Mignon e poi alla Mosaico, che Adam impara tutti i segreti di quest’arte pasticcera italiana che affonda le sue radici nel Rinascimento, quando le città del Bel Paese si sfidavano in tutte le arti dalla pittura alla cucina. “L’Italia mi è entrata nel cuore. A Ravenna ho imparato i segreti del mio mestiere, ho conosciuto mia moglie Magda ed è nata mia figlia Olivia, ma amo tutto il Bel Paese in particolare il sud, l’area di Gaeta dove ho passato spesso le vacanze. Un amore così grande che ho dato anche al mio secondo figlio un nome italiano: Alessandro.”
così sia per gli italiani che vivono e lavorano a Varsavia, sia soprattutto per i tanti polacchi che cercano questo tipo di dolci, la Pasticceria Mignon è diventata una meta irrinunciabile non solo per le pastine e le torte ma anche per fare colazione con brioche e croissant (dolci, salati e integrali) appena sfornati.
“La crema bavarese fatta con vaniglia, pistacchio e cioccolato fondente, ma con gli oltre 100 tipi di dolci, pastine e salatini che prepariamo nel nostro laboratorio siamo in grado di accontentare ogni palato. Nostre specialità sono anche la Millefoglie con crema chantilly, il Profiterole, la torta Saint Honorè ma siamo pronti a soddisfare ogni richiesta dei clienti, ovvero torte per matrimoni o compleanni, dolci per Halloween e per ogni altra festa tra cui i panettoni artigianali a Natale e le colombe pasquali con pepite di cioccolato. E forse siamo anche l’unico posto in Polonia in cui si può ordinare e mangiare lo straordinario panettone salato all’italiana, composto da tanti diversi tipi di gustosi tramezzini con salmone, tonno, capperi, prosciutto, uova. E poi ancora tartine, croissant salati, biscotti tradizionali, pizzette…” 









































Ho scritto frutti, ma allora perché il pomodoro è considerato una verdura? Da molti anni è aperto il dibattito che vede il pomodoro esattamente sulla linea di confine fra le due categorie. Esattamente dal 1893, anno in cui gli Stati Uniti imposero un dazio doganale su tutte le verdure importate. La legge fu molto contestata, e il pomodoro finì al centro delle dispute a causa della sua ambiguità sulla tavola, poiché la frutta, al contrario della verdura, non era soggetta a tassazione. Dal punto di vista botanico, infatti, i pomodori sono considerati dei frutti, ma per il loro gusto si prestano a essere consumati nelle pietanze salate, come fossero verdure.
Sono un’ottima fonte di licopene, potente antiossidante responsabile del colore rosso, presente anche in altri vegetali come l’anguria, i peperoni e i frutti rossi. Il licopene svolge un’azione antinfiammatoria, è considerato un alimento altamente protettivo per il nostro organismo nei confronti delle malattie degenerative, ed è prezioso in particolare per contrastare l’invecchiamento cellulare e la formazione di tumori.
Le mie ricette preferite sono quelle semplici: pomodori frullati con un po’ di cipolla, uno spicchio d’aglio, cetriolo e peperone, e conditi a piacere con sale, pepe, olio d’oliva, per un dissetante gazpacho tipico della tradizione andalusa, che può essere servito con crostini di pane e qualche fogliolina di menta.

