Il prossimo 7 giugno, presso l’hotel InterContinental Warszawa, si terrà l’8° edizione di “Borsa Vini Italiani” in Polonia, organizzata da ITA – Italian Trade Agency, Ufficio di Varsavia.
L’edizione di quest’anno vedrà la partecipazione di 32 aziende e cantine provenienti dall’Italia, che presenteranno oltre 150 etichette di vini selezionati nonché grappe, liquori e distillati di 12 regioni italiane.
Il programma inizierà alle ore 12:00 con la masterclass “Un viaggio tra i vigneti attraverso l’Italia e le sue isole”, degustazione guidata condotta dalla sommelier italiana Claudia Marinelli e dall’esperto di vini polacco Maciej Nowicki, e proseguirà dalle 13:00 alle 18:30 con la sessione di degustazione libera Walk Around ed incontri B2B con le aziende vitivinicole italiane.
Le aziende italiane partecipanti alla Borsa Vini 2022 sono le seguenti: A Quercia vini e cantina, Agricole Gussalli Beretta, Alessandro di Camporeale, Bartali, Bosio Family Estates – Passato Organic Wines, Cantina Bosco – De Padova Experience, Cantina Villa Colle, Cascina Vèngore, Colacino Wines Srl Soc. Agr., Distilleria Jannamico Michele & Figli, Donvitantonio Vini, Fattoria il Muro, FederTrade Scarl – Federazione Consorzi Export, Grillo Iole, I Feudi di Romans, Il Drago e la Fornace Group, ll Palazzo, Inverso Vini, IVAL, Livio Bruni – Ambre, Mossi 1558, Podere Colle Castagno, Poderi Moretti, Savian Biowinemaker, Scuderia Italia, Tenuta Canto alla Moraia, Tenuta di Trinoro & Passopisciaro, Tenuta Patruno Perniola, Tenuta San Jacopo, Villa De Varda, Villa Trasqua, Wine Generations – Italian Family Legacy.
L’Italia è da molti anni il principale Paese fornitore di vini della Polonia. Nel 2021 le importazioni polacche di vini dall’Italia sono state pari a un valore di 96,2 milioni di euro, in aumento del 16,4% rispetto al 2020, rappresentando una quota di mercato del 26,9%. A livello globale il valore delle importazioni di vino della Polonia è stato pari a 357,8 milioni di euro con un incremento del 10,6% rispetto al 2020.
L’ingresso alla Borsa Vini Italiani è riservato solo agli operatori del settore, su invito. Per maggiori informazioni contattare: varsavia@ice.it, tel. 22 6280243.























La rinascita a cui assistiamo ora comincia solo dopo il 1989, grazie all’impegno di alcuni piccoli viticoltori al confine con la Slovacchia. Il vigneto Polacco è costituito da un migliaio di ettari in tutto, sparsi in ognuna delle 16 provincie amministrative, con netta prevalenza di quelle meridionali. Va considerato che non c’è un sistema di denominazioni di origine e al momento sarebbe difficile individuare stili o caratterizzazioni dei vini in base alla loro provenienza geografica. Tutto quindi è ancora in fase di assestamento ed evoluzione e il prodotto finale dipende molto dalla mano del singolo viticoltore, dei vitigni che ha impiantato e del metodo utilizzato nella vinificazione.
Cercando di circoscrivere le aree a maggiore vocazione o produzione, la Polonia si può suddividere in sei distretti: la Subcarpathia (a sud-est, al confine con Slovacchia e Ucraina), con un clima continentale e vitigni prevalentemente ibridi, in cui la produzione di vino è piuttosto sviluppata e sostenuta anche a livello governativo; la Piccola Polonia (Małopolska, intorno a Cracovia), con terreni calcarei molto vocati; la più settentrionale Piccola Polonia sulla Vistola (Małopolski Przełom Wisły) e il comprensorio di Sandomierz, lungo il corso del fiume, che grazie a questo beneficiano di un microclima migliore e di una buona esposizione. La Slesia Inferiore, attorno a Wrocław, nella Polonia sud-occidentale, la regione più temperata del Paese e che quindi si pone come la più promettente per vitigni europei classici come il Pinot nero e il Pinot grigio; la già citata zona di Zielona Góra, nella Polonia occidentale, un tempo in territorio tedesco e ricca quindi di una forte tradizione, con tante piccole aziende che coltivano Riesling, Sylvaner e Traminer.