“Gazzetta Italia” diventa oggetto di una tesi di laurea

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Quest'articolo è disponibile in: Italiano Polacco

La storia della creazione della tesi di laurea intitolata “La stampa bilingue sull’esempio del mensile  Gazzetta Italia – studi monografici” è frutto del mio interesse verso le pubblicazioni periodiche in due versioni linguistiche.

Al termine di una sua lezione, il direttore della facoltà di Italianistica dell’Università di Stettino,  Angelo Rella, mi ha regalato una copia di una rivista polacco-italiana che ha immediatamente attirato il mio interesse per via del suo interessante formato. Il giorno dopo ho deciso che avrei spiegato il fenomeno di questo periodico nella mia tesi di laurea per terminare la prima tappa dei miei studi nella facoltà di giornalismo e comunicazione sociale. Per raggiungere questo scopo ho studiato per diversi mesi i materiali relativi alle gazzette bilingue, i numeri d’archivio di “Gazzetta Italia” e i filmati presenti sul canale YouTube del mensile. De facto questo tempo mi è stato utile per prepararmi all’incontro con i vertici di Comunicazione Polska, che si è svolto il 10 aprile di quest’anno a Varsavia, nella sede della redazione. Alessandro Vanzi e Enrico Buscema (che insieme a Sebastiano Giorgi sono i tre soci titolari di Gazzetta Italia) mi hanno dato la massima libertà per la consultazione di tutti i numeri di GI, raccontandomi dell’attività di  Comunicazione Polska e degli esordi del nuovo mensile sul mercato polacco della stampa. Anche i giornalisti e le traduttrici che lavorano all’interno della redazione della “Gazzetta Italia” hanno espresso la loro disponibilità ad aiutarmi. Grazie a loro ho chiarito tutti i miei dubbi via mail in tempo quasi reale. Nel momento in cui la mia tesi era pronta per la stampa mi sono incontrato ancora una volta con Enrico Buscema per dissipare gli ultimi dubbi.

Ho scritto la mia tesi sotto la supervisione del signor Ireneusz Sokalski – il fondatore della Radio AS di Stettino e poi lo scorso 4 luglio l’ho discussa ricevendo il massimo dei voti. Nella sua valutazione la professoressa Ewa Pajewska mi ha consigliato di continuare la mia ricerca sull’argomento che fino ad oggi non è stato approfondito da molti. Nonostante alcune piccole imperfezioni, il mio lavoro è stato considerato come interessante e ispirante per le future ricerche. Durante la discussione ho risposto a delle domande legate alla stampa bilingue in Polonia e ai criteri della tipologia della stampa.

La mia tesi è composta da due capitoli: nel primo ho raccontato la storia della stampa bilingue pubblicata in Polonia. Successivamente ho presentato la storia del periodico esaminato e l’attività della Comunicazione Polska. Ho inoltre elencato i punti di distribuzione della gazzetta in Polonia e i membri della redazione. In questo capitolo ho descritto anche i profili professionistici delle persone che hanno collaborato con “Gazzetta Italia”. Nel secondo capitolo ho presentato i cambiamenti nella nel format della pubblicazione esaminando tutti i numeri, ponendo una particolare attenzione al numero “0” della gazzetta. Ho anche analizzato alcuni numeri in termini di qualità e quantità di articoli. Un lettore attento potrà saperne di più leggendo dei grafici dettagliati. All’inizio ho scritto un’introduzione della tesi, mentre alla fine si trova una parte in cui vengono presentate le prospettive per il futuro di questo mensile italo-polacco  che si occupa di cultura, società e economia. A causa della mancanza delle pubblicazioni su questo campo, una buona parte della bibliografia proviene da internet.

Nel momento della presentazione della mia tesi di laurea, “Gazzetta Italia” aveva già una propria radio ed era distribuita presso le librerie Empik. Lo sviluppo di queste attività mi permetterà in futuro di esaminare la gazzetta ancora una volta. Dal momento che questo mensile non è monitorizzato dall’ente Polskie Badania Czytelnictwa i Zwi?zek Kontroli Dystrybucji Prasy, i dati provenienti dalla pubblicazione della mia tesi potranno essere d’aiuto per preparare altro materiale sull’argomento e magari aiutare i redattori a riflettere su possibili migliorie da apportare alla gazzetta.

La tesi come fonte per nuove ricerche è accessibile nell’archivio dell’Università di Stettino mentre un esemplare è stato regalato alla redazione. Essa non sarebbe stata mai scritta senza la gentilezza di alcune persone che ringrazio tantissimo per il tempo che mi hanno dedicato, per la loro pazienza e i loro preziosi suggerimenti.

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