Il 7 ottobre sarà inaugurata una targa commemorativa dedicata a Luciana Frassati-Gawronska

0
12

Ha aiutato i polacchi durante la guerra. I suoi immobili di Varsavia furono nazionalizzati.

Il 7 ottobre sarà inaugurata una targa commemorativa dedicata a Luciana Frassati-Gawronska

Durante la Seconda guerra mondiale si recò sette volte nella Polonia occupata come emissaria del Governo polacco in esilio. Trasportava corrispondenza e denaro destinati alla resistenza polacca, aiutava i polacchi e intervenne in favore dei professori arrestati durante la Sonderaktion Krakau. Dopo la guerra, gli immobili di Varsavia appartenenti a Luciana Frassati-Gawronska furono nazionalizzati. Il 7 ottobre, in via Nowy Swiat 25, sarà inaugurata una targa commemorativa a lei dedicata. La ceremonia si svolgerà esattamente nell’anniversario della sua morte.

La ceremonia inizierà il 7 ottobre alle ore 12.00 in via Nowy Swiat 25 a Varsavia. Parteciperanno, tra gli altri, Luca Franchetti Pardo, ambasciatore della Repubblica Italiana in Polonia, mons. Antonio Guido Filipazzi, nunzio apostolico in Polonia, e rappresentanti della famiglia Gawronski. La targa sarà scoperta dall’ambasciatore e dai membri della famiglia, mentre la benedizione sarà impartita dal nunzio apostolico. Successivamente l’incontro proseguirà presso il Klub Niebo, nell’ex Pasaz Italia. Tra gli interventi previsti ci sarà anche quello di Marcin Swiecicki, ex sindaco di Varsavia.

Sette viaggi nella Polonia occupata

Luciana Frassati nacque nel 1902 in Piemonte. Suo padre, Andrea Frassati era editore, politico e diplomatico e per molti anni fu legato al quotidiano “La Stampa”. Nel 1925 Luciana sposò Jan Gawronski, diplomatico polacco. L’anno successivo divenne proprietaria dell’immobile situato in via Nowy Swiat 23/25.

Dopo lo scoppio della Seconda guerra mondiale si impegnò nell’aiuto alla popolazione polacca. In qualità di emissaria del Governo polacco in esilio, si recò sette volte nel paese occupato. Trasportava corrispondenza, informazioni e risorse finanziarie destinate alla resistenza polacca. Aiutò inoltre Helena Sikorska, moglie del generale Wladyslaw Sikorski, a lasciare la Polonia occupata. 

Intervenne inoltre presso Bonito Mussolini in merito agli scienziati polacchi arrestati dai tedeschi durante la Sonderaktion Krakau. Le fonti relative a questa vicenda confermano che consegnò a Mussolini un appello riguardante i professori detenuti; gli interventi italiani furono uno degli elementi degli sforzi internazionali per ottenere la loro liberazione. 

Per la sua attività a favore della Polonia durante la guerra, nel 1993 Luciana Frassati-Gawronska fu insignita della Croce di Commendatore con Stella dell’Ordine al Merito della Repubblica di Polonia. Morì il 7 ottobre 2007 a Pollone. 

Cento anni in via Nowy Swiat

Nel maggio 1926 Luciana Frassati-Gawronska divenne proprietaria dell’immobile situato in via Nowy Swiat 23/25. Con il tempo vi nacque il Caffè Italia e, alla fine degli anni Venti, iniziarono l’ampliamento del complesso e la costruzione del Pasaz Italia.

Nel periodo tra le due guerre, nella galleria si trovavano negozi, un caffè, il cinema Studio e la sala da ballo Bodega. Era uno degli indirizzi più conosciuti della via Nowy Swiat dell’epoca.

I palazzi di via Nowy Swiat 23 e 25 furono distrutti nel 1944, mentre l’edificio del Pasaz Italia, situato nella parte interna della proprietà, sopravvisse alla guerra. Dopo la guerra, gli immobili di Varsavia di Luciana Frassati-Gawronska furono rilevati sulla base del decreto Bierut. 

Dalla nazionalizzazione del dopoguerra al procedimento attuale

Dopo il 1989, Luciana Frassati-Gawronska e sua figlia Wanda iniziarono a cercare di recuperare il patrimonio della famiglia. Una parte degli immobili fu restituita, tuttavia le questioni relative al complesso di via Nowy Swiat non sono state ancora definitivamente concluse. 

Attualmente la Commissione per la riprivatizzazione degli immobili di Varsavia sta conducendo un procedimento riguardante l’immobile di via Nowy Swiat 23. Il procedimento è stato arrivato nel 2025. Il 16 settembre 2026 la Commissione ha comunicato che, a causa della complessità della questione, dell’ampio materiale probatorio e della necessità di garantire alle parti la partecipazione al procedimento, il termine della sua conclusione e stato prorogato al 16 novembre 2026. 

La Fondazione Frassati segnala il rischio di una nuova perdita di una parte del patrimonio recuperato, nonché l’impatto dell’incertezza giuridica che si protrae nel tempo sulla possibilità di riqualificare il Pasaz Italia. La questione del trasferimento degli immobili nel dopoguerra, dei lunghi anni di tentativi per recuperarli e dei procedimenti attualmente in corso sarà uno degli argomenti dell’incontro che accompagnerà l’inaugurazione della targa. 

La ceremonia del 7 ottobre unirà quindi due aspetti legati allo stesso indirizzo: la storia di Luciana Frassati-Gawronska e della sua attività a favore della Polonia, nonché le vicende degli immobili appartenuti alla sua famiglia nel dopoguerra e ai giorni nostri. 

7 ottobre 2026, ore 12.00

Nowy Swiat 25, Varsavia 

Traduzione IT: Joanna Buszta