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Home Blog Page 150

Falla finita!

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Una grande confusione la fanno nelle teste degli studenti d’italiano le parole come fine o finire. Già a prima vista si vede che hanno qualcosa in comune ma non necessariamente tutti si ricordano che esiste la fine ed il fine e che poi il verbo finire vuol dire nello stesso tempo finire qualcosa e che qualcosa finisce, e non si deve per niente aggiungere la particella si. In più si può pure fare fine oppure descrivere qualcosa con un aggettivo fine.

Proviamo ad ordinare un po’ queste cose:

1. FINIRE vuol dire kończyć coś lub kończyć się. Si coniuga in modo regolare, nel terzo gruppo con la desinenza– sco: finisco, finisci, finisce, finiamo, finite, finiscono

Finisco il lavoro alle 19. – Kończę pracę o 19.

Il lavoro finisce alle 19. – Praca kończy się o 19.

Primo: non ci si mette assolutamente mai la particella si – się, secondo: ricordiamoci che nei tempi composti questo verbo in polacco ha un significato del verbo riflessivo ed in italiano si coniuga con il verbo ausiliare essere.

Ho finito il lavoro alle 19. – Skończyłem pracę o 19.

Il lavoro è finito alle 19. – Praca skończyła się o 19.

Ed a questo punto non posso non parlare di un altro uso interessante del verbo finire – kończyć nel significato appunto diverso, vuol dire…guardate questa frase:

Dove sono finiti i miei occhiali? In polacco sarebbe qualcosa tipo Gdzie się podziały moje okulary?

Oppure: Ma dov’è finita la tua amica? Il che in polacco non è facile tradurre, forse proviamo semplicemente Gdzie jest twoja przyjaciółka? A może co się z nią stało?

Questa struttura è tipica per la lingua parlata, frequente e contiene un messaggio particolare che mette insieme la curiosità con la sorpresa, di sicuro non è una semplice domanda su dove uno sta o dove si trova.

2. LA FINE vuol dire

a) koniec, zakończenie ad esempio la fine del mese – koniec miesiąca, la fine del mondo – koniec świata
b) koniec, rezultat, wynik ad esempio la fine dell’inchiesta – koniec, wynik śledztwa
c) oppure infine la fine che significa la morte – śmierć, la fine è vicina – zbliża się koniec.

E proprio per questo che si dice alla fine – cioè na koniec, per informare che qualcosa è accaduto proprio in quel momento. Ad es.

Alla fine della vita ha incontrato suo padre. – Pod koniec życia spotkał swojego ojca.

Alla fine d’altronde viene spesso confuso con infine i finalmente ma è un’altra storia per un altro incontro con Angolo linguistico.

3. FARE FINE – è già un’espressione che si usa per ricevere informazione su qualcosa o qualcuno di cui non abbiamo notizie o abbiamo perso di vista. È un po’ simile a fare fine di cui si parlava di sopra.

Che fine hai fatto? Vuol dire più o meno Co się z tobą działo? Gdzie się podziewałeś?

Così c’è anche un’espressione FARE UNA BRUTTA FINE – simile a quella in polacco źle skończyć nel senso morire umrzeć in modo tragico oppure finire nel senso del fallimento economico o sociale. In questo secondo significato si può tradurlo per il polacco stoczył się.

Ad es. Il mio vicino ha fatto una brutta fine, è morto drogato. – Mój sąsiad źle skończył, zmarł naćpany.

4. DARE, METTERE FINE a qualcosa – zakończyć coś. Visto che si può fare fine si può pure metterla.

Qualcuno deve mettere fine a questi pettegolezzi. – Ktoś musi wreszcie zakończyć te plotki. In altre parole: Qualcuno deve farla finita.

Eccolo uno dei modi più italiani di dire farla finita – skończyć coś, skończyć z czymś. dove la si dice per la cosa.

5. IL FINE significa semplicemente cel. Ma avrà qualcosa in comune con la parola la fine; beh insomma il fine si trova alla fine in un certo senso ma a dire il vero è una cosa che soprattutto disturba nello studio agli studenti perché crea confusione. Il fine in italiano è di genere maschile come in polacco; la fine è femminile…non aiuta molto perché in polacco non lo è.

Conosciamo tutti però una famosa frase di Machiavelli Cel uświęca środki. Studiamola allora in italiano – Il fine giustifica i mezzi.

6. FINE – finalmente è pure un aggettivo che vuol dire molte cose:

cienki ad es. cienkie włosy – capelli fini
delikatny, drobny ad es. sabbia fine. – drobny piasek
wysublimowany, elegancki ad es. ironia fine – wysublimowana ironia, żart

7. C’è pure FINO A – cioè aż do in riferimento al tempo o allo spazio.

ad es. Devi andare fino all’incrocio. – Musisz iść aż do skrzyżowania.
Lavoriamo fino a tardi. – Pracujemy do pozna.

È finita qui? To może to byłoby na tyle? ☺

Gowin: “Nessuno crede più alla data del 10 maggio per le elezioni”

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Questa notizia è tratta dal servizio POLONIA OGGI, una rassegna stampa quotidiana delle maggiori notizie dell’attualità polacca tradotte in italiano. Per provare gratuitamente il servizio per una settimana scrivere a: redazione@gazzettaitalia.pl

“Tutti sanno già che le elezioni presidenziali di quest’anno non si terranno il 10 maggio. Nessuno ci crede più” ha dichiarato Jarosław Gowin, Presidente del partito conservatore Accordo (Porozumienie). Gowin si è dimesso dalla carica di Vicepremier e Ministro della Scienza e dell’Istruzione Superiore il 9 aprile scorso, a causa di disaccordi col governo sullo svolgimento delle elezioni per corrispondenza. “Il 23 maggio potrebbe essere la data più propensa per lo svolgimento delle elezioni. Ci raccomandiamo che le schede elettorali siano provviste di una conferma di ricevuta, benché Jacek Sasin, il responsabile di queste elezioni, non abbia ancora fornito agli uffici postali un elenco degli elettori. Alle votazioni del 5 e 6 maggio confermerò la mia appartenenza alla destra”. Nei prossimi giorni il Senato deciderà se respingere o approvare la proposta di legge sullo svolgimento delle elezioni per corrispondenza, sostenuto dal partito di maggioranza Diritto e Giustizia e dagli altri partiti di destra, che attualmente contano 235 membri.

Pap.pl

GAZZETTA ITALIA 80 (maggio 2020)

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Gazzetta Italia 80: È la speciale Gazzetta Italia 80 che in tempi di Coronavirus regaliamo al grande e affezionato pubblico che ci segue da anni in forma digitale. Un numero diverso e unico che lancia la prossima Gazzetta Italia cartacea, numero 81, che sarà in vendita a giugno.

Copertina è dedicata alle celebrazioni dell’anno di Raffaello Sanzio e si apre con una intensa intervista a Karolina Porcari che si racconta senza veli per i lettori di Gazzetta! A seguire una infinità di articoli, interviste, rubriche ricette, note linguistiche.

Coronavirus, premier Morawiecki annuncia prime riaperture

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Il rilassamento delle restrizioni in Polonia nasce dalla necessità di far ripartire l’economia, ma servono cautela ed elasticità. E’ quanto ha detto il premier polacco, Mateusz Morawiecki, illustrando stamane i primi allentamenti alle misure di lotta al coronavirus. “Da un lato allenteremo le restrizioni, dall’altro potrebbe accadere che dovremo fare un passo indietro. Tale è il carattere del virus. Di conseguenza riattiviamo l’economia, ma non rilassiamo le regole sanitarie. Possiamo uscire di casa per andare a lavoro, a fare la spesa, per motivi di salute”, ha continuato il premier, ribadendo che resta in vigore l’obbligo di distanziamento sociale di 2 metri negli spazi pubblici. “Dal 6 maggio vogliamo consentire la riapertura di asili e scuole materne. La decisione spetta comunque agli organi amministrativi e l’apertura deve avvenire nel rispetto dei requisiti sanitari. Assicureremo disinfettante in quantità aggiuntiva”, ha annunciato il premier. Morawiecki ha reso noto che dal 4 marzo riapriranno anche le strutture alberghiere e i centri commerciali. Nei negozi all’interno di questi ultimi vige l’obbligo di consentire la presenza di una sola persona ogni 15 metri quadrati e restano chiusi spazi ricreativi e ristoranti. Dalla stessa data riprendono anche le attività di riabilitazione presso il servizio sanitario e potranno riaprire parzialmente istituzioni culturali quali biblioteche, musei e gallerie. “I passi successivi verranno annunciati ogni due settimane. Alcune decisioni potrebbero essere all’evenienza accelerate. La situazione deve permetterci analisi responsabili sulla base delle quali agire di conseguenza”, ha affermato Morawiecki. I criteri cruciali per le aperture in futuro sono tre: il rapporto tra nuovi contagi e guariti, il distanziamento sociale e le prestazioni del sistema sanitario polacco. Secondo il calendario indicato dal premier, ulteriori allentamenti delle restrizioni saranno annunciati il 4 maggio. “Oggi abbiamo oltre 11 mila posti letto a disposizione dei malati con coronavirus. Quelli usati sono meno del 30 per cento, pertanto siamo in una situazione sicura. Vogliamo mantenerla tale e da essa dipendono le prossime fasi di riattivazione dell’economia”, ha continuato il capo del governo.

Pap.pl

In Polonia primo test al mondo sulla vulnerabilità al coronavirus

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La settimana prossima sarà pronto il primo test al mondo sulla vulnerabilità individuale al coronavirus. Il test permetterà di prevedere il decorso della malattia sulle singole persone. I lavori sono condotti al Centro Ricerche DNA a Poznań. Le ricerche e le osservazioni dimostrano che alcune persone sono più vulnerabili a questo tipo di infezione. Il test permetterà di rilevare il condizionamento genetico che influenzerà il decorso del Covid-19. “E’ il primo test genetico di questo tipo al mondo”, ha detto Jacek Wojciechowicz, presidente del consiglio d’amministrazione e direttore del dipartimento della ricerca e dello sviluppo del Centro ricerche DNA a Poznań. Wojciechowicz ha aggiunto che il test determinerà chi può avere bisogno di ospedalizzazione e chi ha prognosi più deboli e questo dovrebbe aiutare i medici nella diagnosi e nel trattamento del virus. Lo specialista ha spiegato che i geni incidono sul funzionamento del nostro sistema immunitario che può causare differenze nell’evoluzione della pandemia nei vari paesi del mondo. E’ il motivo per cui gli scienziati propongono la combinazione di test per il COVID-19 la cosiddetta tipizzazione HLA e affermano che questo permetterebbe di verificare chi è più vulnerabile al Coronavirus. I test sono basati sullo studio di materiale biologico raccolto con un tampone. Il risultato sarà disponibile dopo due giorni. Il presidente del Centro Ricerche DNA a Poznań ha affermato che il test sarà implementato tra poche settimane. Ha anche dichiarato: “La conoscenza che avremo grazie a questi test, ridurrà significativamente la mortalità per malattia COVID-19″.

Pap.pl

Polonia Oggi: Utili per 7 milioni di złoty per lo stadio nazionale di Varsavia

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Jakub Opara, presidente della società PL.2012+, ha informato i giornalisti che l’utile operativo del 2017 dello stadio nazionale di Varsavia PGE Naradowy ha superato 7 milioni di złoty. Nel corso dell’anno 1,7 milioni di persone hanno visitato il PGE Narodowy. Opara ha dichiarato che l’anno prossimo l’azienda si concentrerà su nuovi investimenti, tra cui l’apertura di un poligono di tiro nei locali dello stadio. Il costo di questa operazione sarà all’incirca di 6,5 milioni di złoty. “Nei prossimi anni vogliamo anche creare zone di allenamento per le persone che praticano sport all’aperto (ad esempio skateboard, pattini, jogging). Abbiamo in programma la realizzazione di percorsi per passeggiate, campi da streetball (basket tre contro tre con un unico canestro, n.d.r.) e una ‘zona verde’”, ha aggiunto Opara. Lo stadio nazionale di Varsavia è operativo dal 2012 e la società PL.2012+ detiene la sua gestione dal 1° gennaio 2013.

Fonte: finanse.wnp.pl

Legge-bavaglio contro i giudici procedura Ue per sanzionare la Polonia

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Da tempo sotto le critiche dell’Ue per l’influenza esercitata su tribunali, media e società civile, il governo polacco è nel mirino europeo per quella che è stata definita una legge-bavaglio contro i giudici.

Avviata la procedura di infrazione, alla quale la Polonia dovrà rispondere entro due mesi.

L’Ue, da tempi non sospetti, ha nel mirino il governo polacco. Le accuse che la Commissione muove contro il partito PiS, alla guida della nazione più grande dell’ex blocco comunista, sono quelle di minare la democrazia tramite l’aumento del controllo diretto di tribunali, media e società civile.

In questo caso, al centro del dibattito c’è quella che è stata definita una “legge-bavaglio” contro i giudici; la legge in questione, introdotta all’inizio del 2020, consentirebbe di punire i giudici che criticano le riforme del governo inerenti al sistema giudiziario.

Da parte sua, il governo, respinge le accuse esattamente come in passato.

Più precisamente, per bocca del membro ceco della commissione esecutiva responsabile della difesa dei valori democratici dell’Ue Vera Jourova, la Commissione europea sostiene quanto di seguito:

“Vi sono chiari rischi che le disposizioni relative al regime disciplinare nei confronti dei giudici possano essere utilizzate per il controllo politico del contenuto delle decisioni giudiziarie. Questa è una questione europea perché i tribunali polacchi applicano la legge europea; i giudici di altri Paesi devono confidare che i giudici polacchi agiscano in modo indipendente. Questa fiducia reciproca è il fondamento del nostro mercato unico.”

La Commissione darà due mesi di tempo alla Polonia per rispondere ai temi sollevati da Bruxelles; nel caso in cui il governo a guida PiS si rifiutasse di rispondere, l’Ue porterebbe la vicenda davanti alla Corte di giustizia europea, la quale a sua volta potrebbe imporre pesanti sanzioni.

Coronavirus, rimandata la cerimonia di beatificazione del primate Wyszynski

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La beatificazione del primate polacco Stefan Wyszynski, inizialmente concordata con la Santa Sede per il 7 giugno 2020, è stata rimandata a data da destinarsi a causa dell’emergenza coronavirus. “La nuova data sarà fissata e annunciata dopo la cessazione dell’epidemia” ha dichiarato il cardinale Kazimierz Nycz, metropolita di Varsavia. “La sicurezza delle persone deve venire prima di tutto. Per questo motivo, la Santa Sede ha anche limitato l’organizzazione di cerimonie religiose di natura universale, ma ha anche limitato le attività dei legati papali. Data la grandezza e la conoscenza diffusa del nuovo beato, dobbiamo consentire la partecipazione alla cerimonia di beatificazione di un gran numero di credenti, inclusi polacchi e ospiti dall’estero. Per questo motivo, dopo la cessazione della pandemia, organizzeremo una cerimonia di beatificazione a Varsavia in modo tale da garantire partecipazione e sicurezza”, ha annunciato il cardinale Nycz. Il processo di beatificazione del Primate Wyszynski è durato 30 anni ed è iniziato nel 1989, otto anni dopo la sua morte.

Polskieradio24.pl

Ex partigiano guarisce dal Covid-19 a 100 anni

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Iwona Sołtys dell’Ospedale Universitario Centrale a Varsavia MSWiA ha annunciato su Twitter che un paziente di 100 anni è guarito dal coronavirus in ospedale. Il paziente guarito, Stanisław Bigos è un ex partigiano e pompiere. Il viceministro dell’Interno Blażej Poboży ha commentato la notizia sui social media: ”Grande notizia dal nostro ospedale! Saluti al paziente! Congratulazioni ai dottori!” Secondo i dati di ieri in Polonia sono stati confermati quasi 2,5 mila guariti, 11 902 casi di contagio e 562 morti.

Polskieradio24.pl

Preposizioni. Quando usare IN e A?

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Le preposizioni costituiscono degli elementi grammaticali importanti in qualsiasi lingua, in quanto stabiliscono un rapporto tra le varie parti delle frasi. In italiano si dividono in preposizioni semplici e preposizioni articolate e sono uno tra gli argomenti più difficili proprio perché la loro applicazione non è sempre giustificabile con una regola grammaticale precisa. In questo numero presentiamo alcune regole d’uso delle preposizioni IN e A.

A

La preposizionie A si usa con i verbi che rispondono alle domande dove? (1) o verso dove? (2) e i verbi di stato in luogo o di movimento seguiti dai nomi di città (3).

  1. Sono a casa.
  2. Vado a scuola.
  3. Studio a Milano.

La si usa anche con o senza articolo con una serie di sostantivi che vanno memorizzati come: a teatro, a pranzo, a cena, a colazione, a letto, al bar, al cinema, al ristorante, al mare, al parco, al porto, al mercato, alla stazione, alla posta, all’estero ecc.

Molti verbi dell’italiano richiedono proprio la preposizione A quando sono seguiti dall’infinito con lo stesso soggetto per entrambi i verbi. Di seguito presentiamo qualche esempio:

  • Vado a fare la spesa. (andare a fare qualcosa)
  • Mi aiuti a fare questo compito? (aiutare qualcuno a fare qualcosa)
  • Ho imparato a parlare l’inglese in un anno. (imparare a fare qualcosa)
  • Mi sono abituata a vivere da sola. (abituarsi a fare qualcosa)
  • Non riesco a ricordare il suo indirizzo. (riuscire a fare qualcosa)
  • Ho iniziato a leggere uno dei libri di Eco. (iniziare a fare qualcosa)
  • Mi metto a studiare tra poco. (mettersi a fare qualcosa)

IN

Anche la preposizione semplice IN è usata per esprimere un complemento di luogo e quindi risponde alle domande dove? e verso dove? A differenza della preposizione A la si usa davanti a nomi di nazioni (4), piazze, vie (6), regioni (5) e grandi isole (6).

  1. Sono in Polonia.
  2. Tra un mese vado in Italia, precisamente in Toscana.
  3. I miei amici italiani abitano in Sicilia in via San Stefano 10.

La preposizione IN è richiesta anche con negozi e indicazioni di luogo che finiscono in -ia o -teca come: in libreria, in biblioteca, in periferia o in segreteria. Esiste tuttavia una serie di sostantivi che non fanno parte di un gruppo preciso tra cui in banca, in piscina, in discoteca, in palestra, in ufficio, in chiesa, in campagna, in montagna, in edicola, in centro, in vacanza, in città.

Infine, la usiamo senza articolo e solo al singolare per indicare i mezzi di trasporto con cui ci spostiamo (7).

  1. Viaggiare in treno è il modo migliore per scoprire il mondo. s