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Mappa culturale tra polacchi e italiani: come capirsi per lavorare insieme 

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Da cosa si riconosce che ciò che ho ascoltato rappresenta davvero ciò che il mio interlocutore pensa? Come costruire un rapporto di fiducia con i propri business partner? Puntuale, cioè quando? Se cerchi metodi efficaci per risolvere tali questioni, leggendo questo articolo riuscirai a comprendere meglio alcune differenze esistenti tra italiani e polacchi. 

Erin Meyer nel suo libro datato 2014 “The Culture Map: Breaking Through the Invisible Boundaries of Global Business” dedicato all’analisi dell’influenza delle culture nazionali sul business presenta 8 differenti dimensioni della cultura e chiarisce quali sono i comportamenti tipici degli abitanti di 67 Nazioni nel mondo. Chiaramente, ognuno di noi è anzitutto un essere umano, e soltanto dopo un cittadino di una specifica nazione. Tuttavia spesso, in particolare in situazioni afferenti al business, accade che esistano in diverse culture regole non scritte che sono evidenti per gli abitanti di un certo paese ma completamente oscure per altri. Vale la pena riflettere su questo punto, in quanto già la stessa presa di coscienza dell’esistenza di tali differenze facilita il lavoro comune. 

Iniziamo il nostro lavoro di comparazione tra la cultura italiana e quella polacca da quegli aspetti che differenziano i rappresentanti dei due paesi e possono costituire fonte di incomprensioni sia nella vita professionale che in quella privata: comunicazione, fiducia e attitudine nei confronti del tempo. 

Comunicazione 

Situazione: è appena terminato un incontro durato alcune ore tra clienti italiani ed una società polacca. Gli italiani ringraziano molto per l’incontro e si accomiatano dai partner polacchi discutendo di temi non connessi con il business. Per gli italiani gli accordi presi sono chiari, anche se al termine dell’incontro non c’è stato il sommario dei passi successivi da intraprendere. I polacchi invece sono meno felici dell’incontro e ne escono senza essere pienamente sicuri su quali punti gli italiani siano concordi; vorrebbero quindi ascoltare da loro  direttamente ciò in modo da non avere incomprensioni.

Chiarimento: i polacchi si affidano ad un linguaggio diretto e chiaro, è molto apprezzata la concretezza e la comunicazione diretta, in quanto l’obiettivo più importante è la chiarezza del massaggio (cultura del basso contesto). Gli italiani invece si esprimono in modo meno diretto, durante il colloquio bisogna pertanto saper leggere tra le parole, in quanto l’obiettivo del messaggio è nascosto e di rado espresso apertamente (cultura di alto contesto). 

Soluzione: Qualora si interagisca con un rappresentante di una cultura di alto contesto (es. italiano) bisogna cercare di ascoltare più che parlare, in modo da comprendere appieno quello che il tuo interlocutore pensa davvero. Assicurati di aver compreso bene chi ti sta di fronte facendo tutte le domande che ritieni necessarie, in quanto tale persona non sta provando a disorientarti di proposito. Semplicemente l’utilizzo di diverse nuances nel discorso è la sua opzione preferita. 

Fiducia 

Situazione: Gli italiani hanno intenzione di acquisire un’azienda polacca. Durante il loro soggiorno in Polonia, i rappresentanti dell’azienda italiana si aspettano un invito a cena, mentre invece la parte polacca non propone alcuna uscita a cena insieme ritenendo che i loro ospiti saranno stanchi per il viaggio e per gli incontri della giornata inerenti l’operazione pianificata. Questo fatto spinge la controparte italiana ad avere dubbi sul fatto se ci si possa fidare in generale di un business partner che non è in grado di mostrare la sua faccia informale e pertanto il giorno dopo ricominciano  le negoziazioni con diffidenza. 

Chiarimento: Gli italiani solitamente riescono a dare fiducia al loro business partner soltanto dopo aver speso con tale persona del tempo al di fuori del contesto lavorativo; per questo nelle relazioni di affari rivestono un’importanza particolare l’uscire assieme per cena, drink o aperitivi post lavorativi o lunghe pause caffè. Ciò è importante per conoscere davvero chi ci troviamo davanti e quindi capire con chi dobbiamo collaborare, e lo capiamo soltanto dedicando a questa persona del tempo fuori dall’ufficio e conoscendo altre persone che si fidano di tale persona (fiducia basata sulle relazioni). I polacchi invece sono più propensi a concentrarsi sulle attività connesse direttamente con il lavoro, in quanto è in questo modo che possono valutare se fidarsi o meno di tale persona, ad esempio nel momento in cui questa adempie ai propri obblighi. Se ciò si verifica, allora lavorare con tale persona risulterà piacevole e questi si dimostrerà degno di fiducia (fiducia basata sulle attività).

Soluzione: Tenere i contatti con regolarità, anche in questioni non strettamente connesse con il business. Incontri o telefonate senza un fine preciso nelle culture dove la fiducia si costruisce sulle attività sembra non portare alcunché di importante. Al contrario in culture come quella italiana “salutarsi” e conoscersi con la persona con la quale ci si appresta a lavorare in futuro ha un’enorme influenza sulla costruzione della relazione ed è una vera condizione per la futura cooperazione. Può accadere pertanto che il mancato invito ad una cena comune può segnalare la mancanza di prospettive per una qualsivoglia cooperazione in futuro, invece una cena tutti assieme può essere il biglietto per continuare il viaggio insieme.

Pianificazione

Situazione: Un manager polacco di una società di consulenza ha nel suo gruppo di progettisti dei professionisti italiani. Il vero problema è dato dall’esecuzione dei lavori in tempo in quanto i suoi collaboratori italiani non prendono molto in considerazione i termini, mostrando però parallelamente una grande elasticità e prontezza di reazione alle modifiche richieste dal cliente, realizzando pertanto dei progetti di altissima qualità. Come fare quindi a far sì che tali progetti vengano consegnati in tempo? 

Chiarimento: I polacchi apprezzano le attività in sequenza: preferiscono concludere un’attività prima di avviarne un’altra; reagiscono negativamente alle modifiche dei piani, in quanto si concentrano sul cronoprogramma stabilito per la realizzazione delle attività. Preferiscono quindi la puntualità e l’organizzazione rispetto alla flessibilità (tempo lineare). Mentre gli italiani sono più propensi ad adattare i propri piani alle modifiche dettate dalla dinamica della realtà, sono in grado di realizzare diverse attività contemporaneamente e le interruzioni lavorative sono generalmente accettabili.  La capacità di adattamento viene dunque preferita all’organizzazione del lavoro, anche a costo di ritardi (tempo flessibile). 

Soluzione: Quanti minuti dopo l’orario stabilito concretizza l’essere in ritardo all’incontro? Dipende dove! In Italia arrivare ad un incontro circa 7 minuti dopo il termine previsto è normalmente accettato. Invece di innervosirsi per la mancanza di elasticità o di puntualità è meglio fin dall’inizio della collaborazione stabilire con i membri del gruppo regole chiare per la conduzione degli incontri e la trasmissione dei risultati del lavoro indipendentemente dalla cultura nazionale di provenienza.  Ad esempio si può proporre un simbolico sistema di punizione per l’essere in ritardo, per esempio 1 Euro per 5 minuti di ritardo oltre l’orario previsto per una uscita insieme del gruppo.

A cosa serve la mappa della cultura?

La distanza geografica non rappresenta più da tempo un ostacolo alla collaborazione, grazie ai mezzi tecnologici moderni possiamo comunicare con tutto il mondo. Scopriamo quindi che ci sono molte più cose che ci uniscono rispetto a quelle che ci dividono. È affascinante tuttavia osservare e studiare quelle differenze tra culture che non riusciamo a percepire ad occhio nudo e che una volta conosciute ci permetteranno di migliorare i nostri contatti interculturali sia nella vita privata che professionale.

Crostatine di ricotta e cioccolato

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Ingredienti:

Per la pasta frolla:

  • 500 gr di farina di frumento 00
  • 300 gr di burro morbido a cubetti
  • 200 gr di zucchero a velo
  • 3 tuorli d’uovo 
  • Mezza bacca di vaniglia
  • 1 cucchiaino raso di sale fino

Per il ripieno: 

  • 500 gr di ricotta vaccina fresca
  • 150 gr di zucchero semolato
  • 1 uovo intero 
  • 100 gr di gocce di cioccolato fondente
  • La buccia di 1 arancia lavata

Procedimento:

Innanzitutto preparate la frolla. In una bacinella capiente mettete la farina, il burro e il sale e iniziate a lavorare il composto con le mani, fino ad ottenere un impasto simile alla sabbia umida, aggiungete lo zucchero a velo e gli aromi e continuate a lavorare, intridendo bene con la punta delle dita. Unite quindi i tuorli e lavorate ancora. Trasferite su un piano di lavoro l’impasto e manipolatelo fino ad ottenere un composto sodo e compatto. Avvolgetelo in pellicola trasparente, schiacciatelo e lasciatelo in frigorifero per almeno 2 ore.

Poi preparate il ripieno: mettete la ricotta in una ciotola, aggiungete lo zucchero a velo e lavorate con una spatola, poi unite l’uovo sbattuto e mescolate. Infine, aggiungete la buccia dell’arancia e le gocce di cioccolato.

Stendete la frolla ad uno spessore di 3-4 mm al massimo. Con uno stampo tondo realizzate cerchi di almeno 1 cm più larghi degli stampi monoporzione (dovrebbero essere di circa 8cm). Adagiate il fondo di frolla sugli stampini e premete bene con le dita sul fondo e sui bordi. Bucherellate il fondo degli stampi con i rebbi di una forchetta e inserite il ripieno fino a circa 3/4 del bordo. Cuocere le crostatine a 175° per circa 20 minuti. Far raffreddare bene e sformare.

A parte stendete altra frolla e ricavare dei cerchi grandi un po’ meno dello stampo. Al centro ricavare un decoro con un mini stampino (a fiore, cuore, tondo etc) e cuocere i biscotti a parte per circa 15 minuti a 175°. Una volta raffreddati spolverizzare con zucchero a velo e posizionare delicatamente sopra le crostatine. 

Buon appetito!

Vino e salute

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In tutto il mondo sviluppato, le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte e rappresentano fino al 50% di tutti i decessi. Studi scientifici stanno dimostrando che consumare bevande alcoliche in moderazione riduce la mortalità per malattia coronarica, nonché per altre cause del 25-30% in soggetti di mezza età, soprattutto negli uomini di età superiore ai 40 anni e nelle donne in post-menopausa.

Se consumate in eccesso le bevande alcoliche aumentano l’esposizione ad una vasta gamma di fattori di rischio e il rischio aumenta con la quantità di alcol consumato. L’abuso di alcool è associato a una serie di malattie croniche a lungo termine che riducono la qualità di vita. Queste includono l’ipertensione, problemi cardiovascolari, cirrosi del fegato, dipendenza all’alcool, varie forme di cancro, alcol-correlati danni cerebrali e una gamma di altri problemi.

I risultati di alcuni studi sostengono che il binge drinking (l’assunzione di più bevande alcoliche in un intervallo di tempo più o meno breve) è dannoso per il cuore. In aggiunta ai problemi di salute derivanti dal consumo eccessivo di bevande alcoliche, ci sono conseguenze sociali, sia per il bevitore e sia per gli altri membri della comunità. Le conseguenze sono danni ai membri della famiglia (bambini compresi), ad amici e colleghi, così come per gli sconosciuti.

L’uso moderato di vino in un soggetto sano è in grado di ridurre di oltre il 25% il rischio di cardiopatie. La tesi è poi documentata anche da quello che è stato definito il “French Paradox“, ovvero il “Paradosso Francese“. In cosa consiste questa famosa espressione? I francesi conducono una dieta con alte concentrazioni di grassi, burro e formaggio, alimenti considerati ben poco salutari in dosi non corrette. Eppure, nonostante questi comportamenti non esemplari in materia di salute, la percentuale di queste patologie è molto bassa, proprio grazie al diffuso consumo di dosi moderate di vino durante i pasti.

Oltre a ciò lazione diuretica di un organismo è molto importante per il suo corretto funzionamento e soprattutto per la fondamentale proprietà di eliminazione di scorie che potrebbero andare ad incidere sulla salubrità di altri organi, primi tra tutti il fegato e i reni.
Una scarsa azione diuretica può portare ad una grave compromissione delle funzioni organiche dovendo ricorrere ad interventi medici di purificazione.

Il vino svolge un ruolo di rilievo sia nel favorire l’eliminazione delle urine, sia nel mantenerle relativamente povere di scorie azotate. Il vino più indicato è in questo caso la tipologia bianco secco, grazie al rilevante contenuto di potassio, variabile in base alla zona di produzione ed ai trattamenti. Questo sale esercita azione contraria al sodio non favorendo la ritenzione idrica, ovvero evitando l’assorbimento di acqua tra le pareti cellulari, causa di gonfiori dei tessuti. Anche l’alcool presente nel vino svolge azione diuretica favorendo la filtrazione renale, inibendo la secrezione di un ormone in grado di trattenere l’urina ed esercitando una azione vasodilatatoria sui capillari renali. E’ però da sconsigliare l’assunzione di vino in casi di gravi disturbi renali.

Il futuro non è sicuro

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Il tempo futuro semplice nella lingua italiana, se non guardiamo le sue forme irregolari che semplicemente bisogna imparare a memoria, sembra non creare grossi problemi. A cosa serve il futuro semplice? Che stupida domanda! si potrebbe dire, già il nome indica che serve ad esprimere il futuro. Apparentemente sì, ma non sempre tutti i tipi di futuro e poi non solo il futuro.

Cominciamo con le sue funzioni più evidenti per passare poi a quelle meno tipiche:

1) Esprimere i piani lontani

Da grande farò il medico.  

A Natale andrò dai miei. 

Nel caso di quell’ultima frase si potrebbe usare, come nella lingua polacca, il presente e dire: A Natale vado dai miei. Se il Natale si sta avvicinando ed il mio piano è ormai deciso, tra l’altro spesso la probabilità del fatto sta da parte di chi lo dice, è assolutamente naturale usare il presente. La regola di usare appunto il presente in riferimento al prossimo futuro è molto importante perché sarebbe meno naturale se qualcuno dicesse Stasera andremo al cinema. Ognuno dirà piuttosto Stasera andiamo al cinema. Così come si dice anche nella lingua polacca. Possiamo anche dire Vado in vacanza a luglio anche se c’è ancora tempo, in tutte e due lingue usiamo senza problemi il presente. Come nella frase: Domani mi devo svegliare presto. Per riassumere: il futuro prossimo lo esprimiamo nel presente i piani più lontani invece esigono l’uso del futuro.

2) Esprimere promesse. In questo caso effettivamente è difficile promettere qualcosa a qualcuno senza usare il futuro, perciò diremo anche in polacco:

Non lo dimenticherò mai. 

L’anno prossimo smetterò di fumare, te lo prometto. 

3) Previsioni, il meteo. Come nel caso delle promesse anche qui dobbiamo usare il futuro ed allora:

Domani pioverà.  (in effetti non piove ancora, l’uso del presente farebbe confusione)

Tra un anno ci sarà la crisi. 

4) Esprimere un dubbio. Arriviamo finalmente alla cosa che non è più così evidente. E quindi l’uso del futuro per esprimere l’insicurezza, il dubbio, la presunzione, tutto però nel presente. Nella lingua italiana ci sono molti modi di farlo, nella lingua parlata quotidiana proprio l’uso del futuro è assolutamente naturale. All’inizio non è per noi veramente chiaro perché non lo facciamo così in polacco dove decisamente più spesso aggiungiamo una parola specifica come probabilmente, forse, magari che sottolinea la sensazione di insicurezza, dubbio o ipotesi. Gli equivalenti di queste parole a volte neanche ci sono in italiano in cui in questo caso proprio il futuro spiega tutto, usato spesso nella risposta o reazione ad una certa situazione:

Dov’è Marco?  Sarà ancora in ufficio. 

Che ore sono?  Saranno le dieci. 

Qui in polacco c’è un uso specifico della parola certamente che come si vede vuol dire che non è così certo. 

 D’altronde un concetto simile dell’uso del futuro esiste anche in polacco, solo che usato molto di meno e di solito nelle frasi in cui c’è un numero ad esempio: Quanti anni avrà? Ne avrà 30. Saranno simili le frasi che contengono una forma di dare retta o della concessione: Queste scarpe saranno pure belle ma a me non piacciono. O addirittura assurda a prima vista la figura retorica: Sarà pure vero ma io non ci credo.  

C’è ancora un’altra struttura della frase caratteristica per la lingua italiana che si basa proprio su questa funzione del futuro e sono le frasi che contengono le parole: sarà perché… Ad esempio:

Sono stanca…  Sarà perché lavori troppo.

Marco non è venuto, sarà perché non vuole vedere la sua ex.

Tutto ciò cambia un po’ la luce dell’importanza della lingua italiana. Si potrebbe maliziosamente dire che se per gli italiani tutto quello che è espresso nel futuro non è sicuro quindi anche le promesse e previsioni hanno ricevono un significato diverso. Infatti, la dichiarazione Arrivo subito sembra più convincente della prova dell’uso della forma futura del verbo arriverò che in questo caso è sbagliata. Scherzi a parte, non dimentichiamo però questa importante funzione del futuro. Alla fine, lo sappiamo tutti che il futuro non è sicuro.

Poste polacche: niente spedizioni dei pacchi internazionali

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Questa notizia è tratta dal servizio POLONIA OGGI, una rassegna stampa quotidiana delle maggiori notizie dell’attualità polacca tradotte in italiano. Per provare gratuitamente il servizio per una settimana scrivere a: redazione@gazzettaitalia.pl

Da oggi in seguito ai decreti del governo e alla sospensione dei voli internazionali le Poste polacche sospendono le spedizioni internazionali. Tra altre misure adottate dagli uffici postali sono l’accorciamento delle ore di lavoro: generalmente nei giorni lavorativi le poste rimarranno aperte per 6 ore, in alcuni giorni dalle 14.00 alle 20.00. Il sabato gli uffici possono essere aperti solo per 3 ore. I locali che finora lavoravano 24 ore su 24 ora saranno aperti dalle 8.00 alle 20.00. Chiusi i centri dei servizi alla clientela nei centri commerciali. Non cambiano le regole del pagamento delle pensioni. Per chi le riceve ma sta in quarantena verranno introdotte procedure speciali. Inoltre negli uffici postali i clienti che fanno fila sono pregati di mantenere circa 1,5m di distanza uno dall’altro nonché di stare lontani dagli impiegati delle Poste a meno che non gli verrà esplicitamente chiesto di avvicinarsi. Per fornire ulteriore protezione degli impiegati entro oggi a tutti gli uffici postali dovrebbero arrivare i gel igienizzanti e le guanti.

PROMOZIONE per gli ordini online a Kuchnia Włoska!

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Promozione! In questi tempi il miglior modo per comprare evitando contatti è ordinare online. Gazzetta Italia e Kuchnia Wloska, azienda attiva in Polonia dal 2011 e con oltre 300 prodotti in catalogo, regalano un pacco di pasta Armando in caso di acquisti dal sito www.kuchnia-wloska.com.pl. Modalità per ottenere il pacco di pasta in omaggio: nel momento di concludere l’ordine inserire nella voce “Uwagi do zamówienia” il testo “Gazzetta Italia”. Per gli ordini sopra i 300 zł il trasporto è gratuito. Consegna entro le 24 ore.

 

 

A Breslavia task force di ricerca contro il Coronavirus

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Il Prof. Marcin Drąg dell’Università di Tecnologia di Breslavia e il suo team hanno sviluppato un enzima la cui azione può essere cruciale nella lotta contro il coronavirus SARS-CoV-2. Il suo team ha già messo gratuitamente a disposizione dei ricercatori di tutto il mondo i suoi risultati. La ricerca condotta dagli scienziati di Breslavia sta diventando anche una base per la ricerca di un farmaco per COVID-19. L’enzima che ha testato la sindrome – la proteasi SARS-CoV-2 Mpro – taglia le proteine che sono in questo virus. Gli permette di sopravvivere. Se questo enzima viene inibito, il virus muore all’istante. “Se trattiamo questo enzima come una serratura, ne abbiamo fatto la chiave” dichiara lo scienziato. Da diversi anni collaboriamo con il prof. Rolf Hilgenfeld dell’Università di Lubecca in Germania. All’inizio di febbraio di quest’anno, ogni volta che il prof. Hilgenfeld ha ottenuto l’enzima – coronavirus SARS-CoV-2 proteasi – lo ha portato a Breslavia. Aggiunge che la proteasi dell’attuale virus SARS-Cov2 è molto simile alla proteasi del virus SARS-CoV (dal 2002), su cui ha lavorato il prof. Hilgenfeld. La pubblicazione (con i risultati della ricerca) del team del prof. Drąg è ancora in fase di revisione, ma il suo team ha già messo gratuitamente a disposizione dei ricercatori di tutto il mondo i suoi risultati. Questi studi mostrano a quali aminoacidi l’enzima può legarsi in posizioni chiave. Aggiunge che questi test possono ora essere utilizzati anche dai chimici o dalle aziende per creare nuovi composti bioattivi per la SARS-CoV2, e persino dalle aziende per sviluppare test diagnostici che consentirebbero loro di determinare rapidamente se qualcuno ha un coronavirus. I ricercatori di Breslavia hanno potuto svolgere le loro ricerche così rapidamente grazie al fatto che il prof. Drąg ha sviluppato in precedenza una nuova piattaforma tecnologica che consente la produzione di composti biologicamente attivi, in particolare di inibitori degli enzimi proteolitici.

NFZ (Fondo Nazionale della Sanità) pronto a introdurre i video consigli dei medici di base

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Il Fondo Nazionale della Sanità è pronto a finanziare l’80% del costo di introduzione dei video consigli dei medici di base. Ieri il presidente della NFZ Adam Niedzielski ha firmato un decreto riguardo l’assegnazione e contabilizzazione dei fondi per l’informatizzazione dei servizi sanitari erogati dai medici di base nel 2020. Si tratta dei fondi per l’acquisto dei dispositivi informatici, del software, e dei servizi che renderebbero possibile porgere i consigli sanitari tramite i video. Il decreto è stato reso noto dal viceministro della salute Jerzy Cieszyński.

Il presidente polacco ha chiesto alle banche di sospendere la richiesta di rimborso dei crediti

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Ieri il presidente polacco Andrzej Duda ha chiesto ai rappresentanti del settore bancario di creare le condizioni che consentono la sospensione del rimborso dei crediti per individui e imprese. Ha chiarito che questo riguarda i crediti ipotecari ma anche i crediti in valuta estera, ha detto che questo è volontario per le banche e che le banche più grandi hanno già fatto proposte di sospendere le richieste di rimborso da 3 a 6 mesi. La proposta è stata presentata nel Palazzo presidenziale polacco a Varsavia durante l’incontro sull’aiuto del settore bancario per i clienti durante l’epidemia del coronavirus. Nell’incontro hanno preso parte il presidente polacco, i rappresentanti del settore bancario e il presidente della banca nazionale polacca (NBP), Adam Glapinski, il presidente della Commissione della supervisione finanziaria polacca (KNF) Jacek Jastrzębski, il ministro delle finanze Tadeusz Kościński. Il presidente della NBP ha detto che le proposte concrete devono essere pronte lunedì prossimo. Andrzej Duda ha affermato che il settore bancario in Polonia è stabile. Il capo della NBP ha detto “c’è un certo peggioramento della situazione finanziaria a causa della necessità di aiutare le imprese che incontrano difficoltà a causa del fatto che i dipendenti dovranno andare in quarantena” ma anche ha garantito che il sistema bancario in Polonia è stabile e le banche sono dotate di risorse al massimo livello. I presidenti delle banche hanno confermato che hanno implementato il lavoro da casa per i loro lavoratori. Il capo del MF ha dichiarato che il settore bancario è uno dei settori più preparati. Secondi i dati nel NBP del gennaio 2020 lo stato dei debiti verso i privati è ammontato 771 657,27 mln zł, invece dei debiti ed i crediti verso imprese e’ ammontato 371 696,27 milioni PLN. A sua volta, lo stato dei debiti e i mutui verso ai nuclei famigliari è ammontato 448 057,49 milioni PLN di quali 326 168,63 milioni PLN sono crediti in PLN, e 121 888,86 sono i crediti in valuta estera.

 

Coronavirus: primo deceduto in Polonia, a Poznan

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In Polonia si registra il primo decesso per infezione da coronavirus, una donna 57enne morta oggi intorno a mezzogiorno all’ospedale Jozef Strus di Poznan. Lo ha confermato Witold Draber, direttore dell’ufficio locale dell’Ispettorato sanitario statale polacco. La paziente, che soffriva di malattie croniche, manifestava sintomi di insufficienza respiratoria ed è stata ricoverata domenica. I primi test avevano escluso l’influenza e quelli successivi hanno indirizzato verso un’infezione da coronavirus. E’ la prima vittima del Covid-19 in Polonia. Sono stati contagiati anche il marito e la figlia della defunta, ma i medici reputano buone le loro condizioni.