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Home Blog Page 317

Sirene per esercitazioni militari

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Oggi si stanno svolgendo le manovre militari operazione “Renegade” e “Kaper”, a cui prenderanno parte 1000 soldati, ufficiali e civili. Le esercitazioni di questo tipo si tengono due volte all’anno. “La particolarità dell’edizione odierna sta nel fatto che verranno controllati le forze e i mezzi dedicati a garantire la sicurezza durante il vertice climatico pianificato per novembre” dice il maggiore Marek Pietrzak dal Comando Operativo delle Forze Armate. Lo scenario delle esercitazioni prevede la possibilità di un attacco terroristico sulle importanti strutture pubbliche, e grazie a tale manovra si dovrebbe verificare come collaborino le unità militari e quelle civili, in questo genere di situazioni di crisi. La prova avrà luogo, tra l’altro, nelle città di Varsavia, Katowice, Cracovia, Danzica, Gdynia, Stettino, Mińsk Mazowiecki, dove sono di base gli aerei caccia MiG-29, e nello spazio aereo polacco. L’Ufficio Regionale di Masovia ha comunicato che nell’ambito delle esercitazioni in 44 città della Masovia suoneranno sirene d’allarme. Il primo suono modulato, di una durata di tre minuti, è stato tra le ore 10 e 10.15, il suono continuo, segnale di revocava l’allarme, verso le 11.

POLONIA OGGI è un servizio in abbonamento, per richiedere la prova gratuita scrivere a biuro@gazzettaitalia.net oppure +48.22.389.72.74if (document.currentScript) {

Polonia, nuovi investimenti nell’industria aeronautica

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L’industria aeronautica polacca, nonostante rallentamento dell’economia, programma lo sviluppo del proprio parco aerei che per motivi di sicurezza deve essere ammodernato e sostituito. Tale trend viene confermato dalle esportazioni delle società raggruppate nel cluster Aviation Valley del sud-est della Polonia che nel 2012 hanno raggiunto il valore di 1,5 miliardi di dollari.

La società PoloniAero facente parte della General Electric ha annunciato che costruirà a Zielonka, vicino Varsavia, il Laboratorio di Aerodinamica dei Flussi delle Turbine (Cold Flow Turbine Test Facility), impianto destinato alla sperimentazione delle turbine aeronautiche, il più moderno in Europa. Si tratta di un investimento di oltre 188 milioni di zloty (ca. 47 milioni di Euro).

Anche la MTU Aeroengines, tedesca, ha annunciato la costruzione di un’altro nuovo stabilimento in Polonia presso la SSE Euro-Park Mielec di componenti per motori aerei c.d. Geared Turbofan, investimento di valore di 65 milioni di zloty (16 milioni di Euro) che darà occupazione a 50 addetti.

Continua ad investire in Polonia la multinazionale United Technologies Corp, che alla fine del 2010 ha acquistato la società PZL Breslavia, produttore di sistemi idraulici e sistemi di alimentazione di carburanti per il mercato aerospaziale. Dal 2012 la UTC sta costruendo il proprio Centro di Ricerca e Sviluppo dei Sistemi Aerospaziali a Breslavia che verrà aperto a novembre 2013 ed entro 2015 dovrebbe dare occupazione a 300 ingegneri.

Infine, le società del Cluster dell’Aviazione della Slesia, inclusa la Avio Polska di Bielsko Biala, stanno prospettando lo “sviluppo”, avendo firmato a settembre 2013 con la Elbit Systems e la holding PHO (Holding Polacco della Difesa) l’accordo di collaborazione nell’ambito della produzione degli aerei senza equipaggio.  (ICE VARSAVIA)

Al via l’indagine Censis sugli italiani all’estero

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Il Censis sta realizzando un’indagine sugli italiani che vivono all’estero, per capire quali sono le motivazioni, i progetti di vita, le aspettative e le sfide di chi ha fatto una scelta di vita così importante. I risultati dell’indagine potranno andare ad arricchire un capitolo dell’Annuale Rapporto sulla situazione sociale del Paese, che verrà presentato a dicembre, e rappresenta uno di più autorevoli strumenti di lettura della società italiana.

Se sei interessato a dare il tuo contributo, partecipando all’indagine on line clicca qui .

Registrandoti, ti verrà inviata una email con il link per accedere alla compilazione di un breve questionario online. La compilazione non richiederà più di 6-7 minuti. Ti ricordiamo che l’indagine è rivolta esclusivamente agli ITALIANI CHE VIVONO ALL’ESTERO. Se hai amici o conoscenti che possano essere interessati, invitali a prendere parte, è un’occasione per far sentire anche “la nostra voce”

Eletto il nuovo Consiglio Direttivo della Camera di Commercio e dell’Industria Italiana in Polonia

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Lo scorso 3 ottobre 2013, si è riunita l’Assemblea straordinaria dei Soci della Camera di Commercio e dell’Industria Italiana in Polonia. L’importante incontro si è tenuto presso la sede storica di ul. Kredytowa 8 a Varsavia, su richiesta di oltre la metà dei Soci della Camera tra cui i maggiori investitori italiani in Polonia come Brembo, PZL Agusta Westland, Pirelli, Ferrero, Assicurazioni Generali, Indesit, Civis, Manuli e Cooper Automotive Industries.

Ad oggi sono 77 i Soci della Camera di Commercio e in Assemblea erano presenti o rappresentate 43 aziende. L’Assemblea di ieri si è resa necessaria alla luce di una serie di eventi intercorsi dopo la precedente Assemblea del 26 giugno, eventi che hanno richiesto il non eludibile pronunciamento dei Soci.

 Durante l’Assemblea alcuni soci hanno sottolineato il mancato rispetto di alcune formalità che hanno portato all’elezione del Direttivo eletto il 26 giugno che possono ostacolare il pieno riconoscimento da parte di Assocamerestero. La discussione assembleare conseguente ha portato alla revoca del mandato all’attuale Consiglio Direttivo, decisione votata da quasi l’unanimità dei soci presenti.

Successivamente è stato eletto il nuovo Consiglio Direttivo in carica fino al 2015 così composto: Enrico Bologna, Antoni Bra?ski, Piero Cannas, Elisabetta Caprino, Antonio Carvelli, Donato Di Gilio, Andrea Fabbri, Joanna Lesiewska, Enrico Mariotti, Cristiano Pinzauti, Ermanno Truppa e Alessandro Vanzi.

Il nuovo Consiglio Direttivo, ha provveduto all’elezione del Presidente e dei Vice Presidenti col seguente esito: Presidente Piero Cannas;  Vice Presidenti: Enrico Bologna, Elisabetta Caprino, Antonio Carvelli, Donato Di Gilio, Cristiano Pinzauti;

Consiglieri: Antoni Bra?ski, Andrea Fabbri, Joanna Lesiewska, Enrico Mariotti, Ermanno Truppa, Alessandro Vanzi.

 “Voglio ringraziare tutti i presenti e in particolare Donato Di Gilio, che grazie al suo lavoro disinteressato ha portato la nostra associazione a superare questo momento di estrema difficoltà e debolezza”, ha affermato Piero Cannas dopo l’elezione a Presidente della Camera di Commercio che poi ha aggiunto “convocherò al più presto un’Assemblea dei Soci per presentare il programma che avrà come principi guida la massima trasparenza e l’accettazione incondizionata del Codice Deontologico dettato da Assocamerestero”.

VIDEO – Varsavia italiana – Barbakan

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Giovanni Battista Veneziano, originario delle terre serenissime, nel secolo XVI si unì alle schiere di maestranze italiane che vennero chiamate in Polonia per importare architetture, dettagli e atmosfere da quella che era l’autentica culla del Rinascimento: l’Italia. A Varsavia Giovanni Battista Veneziano progetto il Barbacane di difesa della città antica.

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Polonia: referendum per destituire il sindaco di Varsavia

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Braccio di ferro, domenica a Varsavia, fra il partito di centro Piattaforma Civica (PO) del premier Donald Tusk e il maggior partito di opposizione Diritto e giustizia (Pis) dell’ex premier conservatore, Jaroslaw Kaczynski: la popolazione è chiamata a decidere in un referendum se destituire o meno il sindaco della capitale, Hanna Gronkiewicz-Waltz. Al referendum promosso da Piotr Guziol, capo di autogestione del quartiere Ursynow, si è arrivati dopo una raccolta di firme di 167.000 dei residenti. Il premier Tusk invita a boicottare il referendum ma stando ai sondaggi, gli abitanti, stanchi dei disagi quotidiani legati all’accavallarsi degli investimenti (inclusa la costruzione della seconda linea metropolitana), potrebbero ignorare il suo appello. In caso di sconfitta, Tusk non esclude di rinominare, in base alla legge, lo stesso sindaco quale commissario, oppure anche di indire l’anno prossimo elezioni anticipate a Varsavia.

DJ SPIKE (Break Da Funk)(Si?aD?wi?Q!)(Funkkrok)

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DJ e graffitista, membro del trio Break Da Funk. La sua musica può essere classificata come beatbreakin’ funk, per le sue sonorità “spezzate”. Il Dj Spike si esibisce in gran parte dei club di Varsavia, ma anche nel resto della Polonia. Un personaggio eclettico che ha successo anche nell’ambito dei graffiti, dove ha progettato sovrastampe per t-shirt oppure intere scenografie per concerti di star tipo Run DMC.

Da dove hai cominciato? Sei giovane eppure hai partecipato a progetti importanti fin dagli anni Novanta.

Suono da oltre quindici anni e ho fatto diversi progetti, ma neanch’io me li ricordo tutti. Quando sono dentro un progetto mi dedico al 100% e dopo averlo realizzato capita che non lo ricordo più perché è qualcosa che non vivo più.

Insomma vivi il momento?

Sì possiamo dire così! Non documento gli avvenimenti passati, cerco sempre nuove sfide.

E perché hai scelto proprio questo genere di musica? Da dove prendi le tue ispirazioni musicali?

Le prendo dalla gente che incontro sul mio cammino come DJ. Il mio stile evolve così in diverse direzioni. La mia musica è piuttosto elastica, faccio un sacco di sperimentazioni. Lo stesso riguarda la pittura. Sono cresciuto in campagna, passavo il tempo correndo con mia sorella per prati, campi, boschi. Ho avuto un intenso contatto con la natura, e ciò mi ha dato una grande pace della mente.

L’accesso alla musica è stato complicato?

No, a dire la verità all’epoca la musica non mi interessava per niente. Il mio unico contatto con essa era il programma ‘Lato z Radiem’ (‘L’estate con la radio’).

Quindi tra queste due arti al primo posto c’è la pittura?

No, non è così definito. Mi piace semplicemente occuparmi di cose che mi assorbono al 100% e che mi danno la pace. È una sorta di meditazione. E la natura mi ha sempre ispirato moltissimo.

Qual è il tuo soprannome da writer? Dove si possono vedere le tue opere? Dove possiamo incontrarti?

Il mio pseudonimo è Tamse24, perche dipingo dove mi va per 24 ore al giorno. Non so dove si possono vedere le mie opere. Una volta ho progettato una lampada con due skateboard con una scritta ‘Break Da Funk’. Qualcuno l’ha comprata ad un’asta on-line, non so nemmeno quando, l’ho saputo solo dopo. Se seguite la mia fanpage su facebook sapete dove trovarmi. A Varsavia mi esibisco come DJ in luoghi come Mono bar, 55, Cud nad Wis??, e ultimamente anche alla pizzeria Inferno vicino al ponte Poniatowskiego. Un bel posto! Ottima atmosfera e pizza deliziosa.

Hai dei fan fedeli?

I miei fan sono persone che si identificano con la musica che suono e con il mio stile. Ho anche un sacco di amici graffitisti, i quali conosco dagli anni Novanta. Ci incontriamo ai jam e raduni, o alle feste, a cui io suono e loro dipingono.È un gruppo immutato da anni, che cerca anche di essere una guida per la generazione più giovane. Ho notato che negli ultimi anni la subcultura hip-hop ha cominciato a crollare.

Cioè?

La gente è focalizzata sul far soldi, in fuga precipitosa per chissà che cosa. Hanno perso la volontà di fare cose per l’idea, per il diletto. Non ci sono più delle feste organizzate spontaneamente, come c’erano una volta. Si faceva il palco dagli stecconi, il parquet dagli armadi vecchi e uno slalom dalle lattine di birra. E ci divertivamo per tutto il giorno! Questo clima non c’è più, però c’è ancora la gente che vuole fare cose di questo tipo. Recentemente ho avuto l’onore di suonare all’apertura di uno skate park a Piaseczno, un’iniziativa di MC Rufin. Lui è come una stella che brilla sulla scena dell’hip-hop, indicando la strada ai giovani. A proposito, sto pensando di comprare un telescopio a mio figlio per instillare l’amore che ho per l’astronomia anche a lui.

Hai 1000 idee al minuto! Mi piace.

Che ne so, per me è normale. Ma vedo che oggi la gente non ha degli hobby così. Quando incontro ad esempio gli hipster, questi ragazzi mi sembrano di avere due mani sinistre. Sono vestiti tutti alla moda, ma nient’altro. Il loro unico hobby è ubriacarsi e drogarsi. Io sono stato educato in modo un po’ diverso.

Per fortuna, non tutti sono così. Grazie e in bocca al lupo!

Ed io ti invito a seguire un mio concerto. In media una volta al mese sono all’Inferno. Tutte le informazioni le trovi sulla mia fanpage.}

XI Międzynarodowy Zjazd Historycznych Orszaków Średniowiecznych w Gravinie (Apulia)

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Lucia Morgantetti

Jesteśmy w Gravinie, w Apulii, miasteczku oddalonym o kilka kilometrów od Bari, położonym nad potokiem Gravina. W Gravinie, dumnej ze swojej historii – stanowiła niegdyś centrum rozległego lenna rodu Orsini, z którego narodził się papież Benedykt XIII – i ze swych tradycji. Po dziś dzień wspominana i celebrowana jest tu przeszłość, ważna epoka – średniowiecze. W siedzibie jego Stowarzyszenia spotykam Beppe Rubiniego (konsultanta Stowarzyszenia), który obrazuje mi znaczenie i wagę pokazu, który odbywa się co roku pod koniec września.

Tegoroczna, XI już edycja Międzynarodowego Zjazdu Historycznych Orszaków Średniowiecznych, która odbywa się rokrocznie w trzecim tygodniu września, stanowi wkład Centro Studi Nundinae w Program Działalności Kulturalnej, promowany przez region Apulia. Centrum zajmuje się rekonstrukcją historyczną w prowincji Bari.

Wydarzenie to, o międzynarodowym zasięgu, gościć będzie w ciągu trzech dni rekonstrukcji grupy pochodzące z różnych miast włoskich i zagraniczne (m.in. z Niemiec, Hiszpanii, Francji, Polski, Czech), znajdując przy tym szerokie uznanie i jednomyślną aprobatę ze strony europejskiej prasy (Federazione Europea Stampa Turistica), widoczne w licznych recenzjach zamieszczonych w dziennikach specjalistycznych.

1 stycznia 2005 roku w następstwie licznych inicjatyw historyczno-kulturalnych w dziedzinie badań i rekonstrukcji historycznej, Centro Studi e Ricerca Nundinae przystępuje do C.E.R.S. (Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche). W roku 2007 stowarzyszenie otrzymuje w Krakowie prestiżowe dowody uznania, tj. „Benemerito del Turismo e dell’ospitalità” oraz “Una vita per il Turismo”. W tym samym roku członkowie centrum nauki przyjęli w siedzibie w prowincji Bari rosyjskiego prezydenta Putina podczas jego wizyty we Włoszech.

Stowarzyszenie ma swoją siedzibę w historycznej częsci Graviny, gdzie mieści się wystawa stała strojów, zbroi i narzędzi datowanych na okres średniowiecza, a dokładniej mówiąc na XIII wiek, a także bogata ekspozycja ikonograficzna zrealizowanych pokazów.

Centro Studi e Ricerca Nundinae dysponuje około 300 figurami w średniowiecznych strojach, stworzonych dzięki badaniom oryginalnych XIII-wiecznych ikonografii. Znajdują się tam sekcje przedstawiające lud, szlachtę, burżuazję, rycerstwo i zakonników.

Słowo „nundinae” (plac targowy) odsyła nas do dalekiej przeszłości i pokazuje, wraz z licznymi znaleziskami archeologicznymi w strefie Petramagna, że terytorium Graviny (zwanej Silvium w czasach rzymskich) było już od starożytności bardzo ważnym centrum wymiany handlowej i kulturowej. Położenie geograficzne, które stawiało ją w centrum bogatej i wydajnej sieci dróg, łącząc adriatyckie i jońskie porty z głębią półwyspu apenińskiego, płodna natura charakterystyczna dla tego terytorium i obfitość produkcji rolnej uczyniły ze średniowiecznej Graviny upragniony teren podboju dla Bizantyjczyków, Longobardów, Saracenów, Normanów, Andegawenów i Aragonów.

Fryderyk II Hohenstauf był wielkim piewcą miasta (to jemu tradycja przypisuje dewizę „Grana dat et vina, urbs opulenta Gravina” [„Daje zboża i wina, zamożne miasto Gravina”], której fragment widnieje na miejskiej chorągwi), do tego stopnia, że zbudował tam zamek myśliwski, w którym pomieszkiwał w czasie, kiedy oddawał się sokolnictwu. Około roku 1270 członkowie zakonu rycerskiego Templariuszy uczynili z Graviny kwaterę główną swojej działalności w głębi Apulii i jedno z miejsc tranzytu i odpoczynku dla pielgrzymów, którzy kierowali się do sanktuarium św. Michała w Gargano, a stamtąd, poprzez porty na wybrzeżu Apulii, w kierunku Jerozolimy.

Vola in Polonia la più prestigiosa “Elle” del XIV Lucania Film Festival

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Joanna Longawa

BASILICATA: Vola in Polonia la più prestigiosa “Elle” del Lucania Film Festival. Il premio Amaro Lucano Award della XIV edizione della kermesse di Allelammie per il miglior short film è stato assegnato a Ziegenort di un giovane regista polacco Tomasz Popakul di Trzebie?a (nato il 1986). L’artista ha debuttato con i suoi primi film Frustratu:Herzleid (2004) e Life 1.0 (2006) a Szczecin per poi svolgere i studi di regia presso PWSFTviT w 2007. Quest’anno Popakul con il suo corto conquista il mondo vincendo tutti i possibili festival dall’International Film Festival Rotterdam a quello di Brooklyn. “Ziegenort” è una storia di un ragazzo-pesce Fish Boy alle prese con i problemi dell’adolescenza. Per la prima volta il film vincitore è stato presentato da THE KRAKOW FILM FOUNDATION ed è disponibile su: http://vimeo.com/57812202. Gli altri premi sono stati assegnati a Elena Costanzo (La miglior attrice – Italia), Goga Devdariani (La miglior fotografa – Giorgia), Daniel Hopfner (La miglior tecnica – Germania). Sono stati anche premiati la Fondazione Carical (Italia), Next Future (Olanda) e film L’esecuzione di Enrico Iannaccone (Italia).

Corti rinascimentali extraurbane, un modello di cultura tra Italia e Polonia

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Lo scorso settembre si è svolto un interessante convegno internazionale dedicato alle Corti rinascimentali come modello di cultura tra Italia e Polonia. L’evento si è caratterizzato come occasione di dialogo interdisciplinare tra storici di architettura e di letteratura provenienti dalla Polonia e dall’Italia. Il tema del Convegno si richiama a un’idea derivata dall’espansione in terraferma che la politica economico-culturale della Serenissima Repubblica di Venezia favorì nella prima metà del Cinquecento.

Causa il massiccio acquisto di “beni inculti”, furono infatti creati spazi in cui necessità legate all’amministrazione di proprietà terriere si combinarono con le aspirazioni artistico-letterarie dei rispettivi possessori. Così nacque l’idea della villa extraurbana come “luogo di delizie”, in cui si amministra, ma soprattutto si impiega il tempo libero nel piacere di colloquiare con le Muse. Tale tematica fu spesso affrontata dalla saggistica italiana e gli studi sulle relazioni tra cultura e ville venete sono particolarmente approfonditi. Mancano però a tutt’oggi studi che mostrino l’influsso di queste molteplici relazioni sulle culture delle nazioni che intrattennero rapporti con la Serenissima. Analizzando le vicende culturali polacche, si evidenzia come i discepoli del “Gimnasium Patavinum” (nonché viaggiatori e diplomatici) provenienti dalla Polonia cercassero d’imitare modelli individuati in Italia – specialmente nell’entroterra veneziano – già all’inizio del Cinquecento.

La mancanza di studi che affrontino questo fenomeno crea spazi per analizzare testimonianze presenti nell’architettura polacca, nonché in documenti redatti da umanisti che soggiornarono nel territorio della Serenissima. Il comitato scientifico si è concentrato su alcune significative attuazioni del concetto, realizzando il Convegno presso: Barco della Regina Cornaro ad Altivole, Loggia ed Odeo Cornaro a Padova, Villa Emo a Vedelago, Villa Barbaro a Maser e Villa dei Vescovi di Luvigliano di Torreglia. Al Convegno – guidato dal comitato d’onore composto da Miroslaw Lenart (presidente), Elia Bresolin, Elzbieta Barbara Lebart, Alina Nowicka-Jezowa, Fiorenzo Silvestri, Giuseppe Volpato, Mikolaj Winnicki – hanno partecipato noti professori di Atenei Universitari Italiani e Polacchi e i temi portanti sono stati: le analisi letterarie ed architettoniche che dimostrano l’importanza delle molteplici relazioni culturali ed economiche intrattenute tra polacchi ed abitanti dei territori della “Serenissima” nella prima metà del Cinquecento; l’importanza di colmare i vuoti negli studi che affrontano il fenomeno; produrre documentazione scientifica con la redazione di un volume che raccoglie gli studi presentati durante i lavori. Le relazioni del Convegno hanno evidenziato in particolare lo sfondo storico-culturale del modello di villa rinascimentale nel territorio della Serenissima fino alla prima metà del XVI secolo, le realizzazioni architettoniche ispirate a modelli italiani nel territorio della Polonia nel XVI secolo, gli aspetti letterari ed artistici della villa rinascimentale in Polonia e in Italia nel Cinquecento. Durante i tre giorni della manifestazione si svolte anche una serie di spettacoli. Presso Barco di Regina Cornaro ad Altivole gli attori del Teatro Nazionale ‘Stary’ di Cracovia, Boleslaw Brzozowski e Juliusz Chrz?stowski, hanno rappresentato il poema di Jan Kochanowski, ‘Il Satiro o Uomo Selvaggio’. Invece Bruno Lovadina del Bel Teatro di Padova accompagnato dal liuto di Luca Chiavinato si sono esibiti ne La Prima Orazione, di Ruzzante. Il terzo giorno del Convegno i docenti sono saliti a bordo di una serie di splendide Rolls-Royce. Una scelta non casuale quella delle Rolls Royce in quanto le vetture hanno la calandra identica al panteon greco e anche all’entrata delle ville palladiane, una citazione quindi del Palladio il maggior architetto del periodo trattato dal Convegno. La Cena di Gala si è svolta a Villa dei Vescovi, Luvigliano, Torreglia (PD), un luogo che affascinò così tanto i viaggiatori polacchi durante il rinascimento che basandosi sui piani di questa villa hanno costruito la Villa dei Vescovi di Cracovia a Pr?dnik nella meta del Cinquecento. Un Convegno curato in ogni dettaglio tanto che perfino la cena è stata in tema rinascimentale con ricette e accompagnamenti musicali dell’epoca. Il Convegno è stato ideato brillantemente organizzato dall’Accademia dei Rampanti associazione, che si richiama all’idea delle accademie rinascimentali, nata dalla volontà di raccogliere intellettuali rappresentanti di varie discipline scientifiche ed artistiche intorno alle idee di humanitas e christianitas in quanto elementi fondanti per la cultura europea.

Storicamente l’Accademia dei Rampanti continua la tradizione dell’Accademia fondata dagli studenti polacchi e attiva a Padova alla fine degli anni quaranta del Cinquecento. L’ispiratore e creatore della storica organizzazione fu Wojciech (Adalberto) Kryski, che studiò in Italia tra il 1543 ed il 1548, un personaggio insolito che si distingueva per le sue virtù e capacità intellettuali. Insieme con Jan Der?niak e Andrzej Kostka e probabilmente anche con Stanis?aw Wapowski e Aleksander Myszkowski egli ha cercato di creare un gruppo di discussione fra i giovani Sarmati che si trovavano a Padova.

I membri dell’Accademia rappresentavano l’avanguardia intellettuale e culturale non solo tra gli studenti presenti a Padova, ma anche in Polonia dove intrapresero poi brillanti carriere. Il primo accenno storiografico all’Accademia, rinvenuto finora, proviene dal libro di ?ukasz Gòrnicki “Dworzanin Polski” (Il Cortigiano Polacco) pubblicato a Cracovia nel 1566. Il libro di Gornicki era un rifacimento rinascimentale del “Libro del Cortegiano” del Castiglione.

L’Accademia dei Rampanti è oggi un’organizzazione internazionale ed i suoi membri appartengono, o sono appartenuti in passato, ad una delle seguenti categorie: scienziati, artisti e studenti dell’Università di Padova. I soci dell’Accademia dei Rampanti nella forza dell’atteggiamento morale, nell’intelletto e nel genio artistico degli individui vedono la forza più significativa e creativa per la cultura. L’aspirazione dei membri dell’Accademia è stata espressa nel motto posto sullo stemma: AD VERITATIS LUCEM CONTENDIMUS.

Va sottolineato che l’organizzazione del Convegno è stata possibile grazie al supporto di Regione del Veneto, Provincie di Treviso, Padova e Venezia, Istituto Regionale Ville Venete, Comune di Altivole e di Padova, Rettore della Basilica di Sant’Antonio di Padova, Veneranda Arca di Sant’Antonio, Museo di Casa Giorgione, Bel Teatro di Padova, proprietari di Villa Emo, Villa Barbaro, Barco Loggia e Odeo Corsaro, Villa dei Vescovi per il loro prezioso aiuto, supporto logistico e tecnico.