Home » Attualità » Solonia City – Le più lunghe vacanze del XXI secolo

Solonia City – Le più lunghe vacanze del XXI secolo

Il sole ha cambiato colore, le notti sono diventate più fredde e le pallide foglie frusciano con malinconia. L’estate se ne va, prendendo con sé il senso di spensieratezza. Sta per finire il periodo di viaggi, ferie e feste fino all’alba… beh, forse solo quelle all’aria aperta. Comunque, il mese di settembre è un periodo dedicato al progettare e al ritorno alla routine quotidiana. “Che cosa possiamo aspettarci oltre al cambio del tempo e della velocità della vita?” mi chiedo, tirando fuori l’armadio un maglione. Beh, me ne preoccuperò domani, oggi l’abbronzatura è troppo fresca.

Nel frattempo mantengo nella memoria (e nel blog) il ricordo di momenti più eccitanti di quest’estate per poter ricordarli in ogni momento.

Divertimento e cultura. Tutto è iniziato con l’Euro, che ha generato tante emozioni, ha attirato tanti turisti e ha portato un soffio di libertà già all’inizio di giugno, iniziando la spensierata stagione estiva. Le nuove amicizie risultano in maggior numero dai post su Facebook. Ogni clicco su “mi piace” significa che stiamo insieme. Questo è bello. Tanti artisti eccellenti hanno visitato la Polonia in occasione di vari festival ed eventi, che quest’anno non sono mancati. Durante il festival Open’er si sono esibiti tra l’altro Bjork e Bat for Lashes e durante il festival Era Nowe Horyzonty Peaches e Coso Rosie. I Red Hot Chili Peppers hanno suonato nell’ambito dell’Impact Festival nell’aeroporto di Bemowo a Varsavia, e il primo agosto l’icona pop, Madonna, ha “testato” lo Stadio Nazionale, facendo una performance straordinaria.

Avventure e flirt. È il tema che prevale nelle conversazioni del dopo-vacanze in balconi, terrazze, giardini o saloni nelle case private e adesso dominerà anche il mio articolo. Attenzione, si inizia.

La mia avventura non è molto tempestosa ma abbastanza inusuale. Una volta ho invitato a casa mia un francese, Thomas Guilmin, conosciuto per caso per strada, che è rimasto da me tre giorni. Non avevo mai fatto una cosa del genere, ma in questo caso mi sono permessa di fare questo passo coraggioso perché questo ragazzo mi ha impressionato con la sua storia straordinaria. Si è rivelato che lui viaggia intorno al mondo, attenzione… a piedi! (post su blog “Dooko? ?wiata – na piechot?”, “Intorno al mondo – a piedi”). Le sue storie erano affascinanti e la sua presenza ha portato un soffio di freschezza nella mia vita.

Invece una mia vicina, Aga, pittrice, mi ha raccontato alcune avventure, che sono più adatte per questo giornale, perché riguardano gli italiani, che Aga ha incontrato dopo il ritorno da Berlino… in Polonia. È andato così:

“Il mio primo italiano “varsaviano” è stato Massimo di Roma, che ha visitato la Polonia in occasione di qualche conferenza. Capelli biondi e occhi azzurri, con un aspetto fisico che assomigliava più ad un principe norvegese che ad un italiano di sangue bollente. Malgrado il fatto che Massimo aveva il temperamento un po’ scandinavo, mi ha affascinata così tanto che dopo la prima serata passata bevendo vino rosso e mangiando grissini, mi sono convinta che servivano altre serate. La nostra amicizia si è rafforzata così tanto che dopo un mese, che ho passato viaggiando per l’Europa, l’ho visitato a Roma. Nel caldo afoso di agosto abbiamo nuotato in piscina, viaggiato per le strade piccole in una cabrio vintage, visitato Roma e mangiato in piccoli e accoglienti locali. Comunque, la relazione non si è sviluppata. In seguito sono andata a trovarlo in Finlanda e tutti e due abbiamo ammesso che volevamo di più ma abbiamo avuto l’impressione che il nostro partner non lo volesse…

Dopo ci sono stati Enrico e Marco, studenti favolosi, che tornavano dalla Norvegia, dove hanno passato un anno, facendo il programma Erasmus. Abbiamo passato una serata bellissima passeggiando per la Vecchia Città. Due giorni più tardi, quando stavano per partire per l’Italia, si è rivelato che la loro macchina, insieme con tutta la loro roba portata dalla Norvegia, era stata rubata. Abbiamo passato tutto il giorno al commissariato di Polizia. Mi sono sentita a disagio perché si è rivelato che gli stereotipi sui polacchi che rubano le auto non sono esagerati. Loro sono rimasti ancora due giorni e non ci potevo credere che hanno affrontato tale disgrazia così bene, prima di partire erano pronti a dimenticare le cose che gli sono state rubate e godere le vacanze che gli rimanevano. Ho regalato a Marco un mio quadro, gli è piaciuto tanto.”

Il periodo di avventure sta per finire ma le storie che le riguardano iniziano a “vivere la propria vita” e riscaldano le serate di settembre passate con gli amici. Abbiamo tanto da ricordare perché queste sono state le più lunghe vacanze del XXI secolo! Gli impegni? Beh, un proverbio polacco dice: “ il diavolo non è tanto brutto, quanto lo si dipinge”. Allora, affrontando coraggiosamente settembre, auguro a tutti voi tanta tranquillità e autocontrollo, e dopo un giorno di lavoro una calda serata con gli amici più cari. Vi invito anche a visitare il mio blog, in cui potete conoscere tante altre storie di strane avventure estive, coaching professionale di Judyna Turan e consigli dell’astrologo Teresa Tyszowiecka.

Tags