Innamorati delle Marche!

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Quest'articolo è disponibile in: Italiano Polacco

Gli ammiratori del Bel Paese a forma di stivale conoscono perfettamente la Toscana, sanno dove si trova la Sicilia e per che cosa è famosa Napoli. Delle Marche invece sappiamo poco, nonostante si trovi in mezzo all’Italia e confini con regioni ben note in Polonia: Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria e Abruzzo. Le Marche devono il loro fascino alla posizione strategica che attira turisti da tutto il mondo, italiani inclusi. Conosci le Marche e scopri l’eccezionalità di questo posto.

Cominciano a sud-est di San Marino estendendosi per 160 chilometri lungo l’Adriatico. Ciò che la rende una regione eccezionale è, senza dubbio, il paesaggio variegato, l’accesso al mare, tanto verde, vigne, oliveti e la vista spettacolare dalle montagne.

Con una splendida offerta di vacanze nelle località tipo San Benedetto del Tronto, Civitanova, Pesaro o Gabicce Mare. Gli amanti della natura troveranno molti percorsi per escursioni a piedi e i angoli inesplorati di natura selvatica, ad esempio nel Conero, dove in alcuni punti si può arrivare solo a piedi immergendosi nell’incantevole vegetazione mediterranea. La Spiaggia delle Due Sorelle è una delle più pittoresche e spettacolari. L’acqua cristallina, vicino alla falesia, mozza il fiato ed è una delle destinazioni scelte più volentieri dai locali.

I pellegrini che hanno slanci spirituali dovranno assolutamente visitare Loreto, dove si trova il santuario con la cosiddetta Santa Casa che, secondo le credenze, fu la casa di Maria. A detta della leggenda, la portò in Italia la famiglia de Angelis, che volle salvare il luogo sacro dalla distruzione. Oltre ai luoghi di culto, meritano attenzione le opere degli artisti italiani, tra cui c’è anche la rappresentazione della Battaglia di Varsavia del 1920. La Piazza Apostolica riempie il visitatore di una calma insolita, che aiuta preghiera e contemplazione. E su quei terreni, vicino al santuario, sorge il cimitero militare dove riposano oltre 1000 polacchi del Secondo Corpo d’Armata.

In vicinanza della località montagnosa Gegna si possono ammirare le caverne carsiche Frassasi e i loro depositi imponenti (stalagmiti, stalattiti, ecc.), ma questo non è l’unico motivo per visitare questa parte delle Marche. Nei pressi della caverna, ci aspetta una vera prova mistica: l’incontro in un colpo solo con la forza della natura e della religione. Il tempio Valadier è una chiesa neoclassica ottagonale, nascosta dentro una grotta. È stato costruito nel 1828 dall’architetto romano Giuseppe Valadier, su commissione di papa Leone XII. Luogo che diventa favoloso durante il Natale, quando si trasforma in presepe vivente. Ciò che lo rende ancora più speciale e isolato dal mondo esterno è il fatto che si può arrivare al tempio soltanto a piedi, percorrendo circa un chilometro in mezzo ad un bellissimo paesaggio naturale.

Nelle Marche vale assolutamente la pena visitare la monumentale città medievale di Ascoli Piceno. Qui ogni terzo fine settimana del mese si organizza, all’aperto, la fiera vintage. Il centro storico si presenta fantasticamente durante la notte, grazie al gioco di luce e  l’ombra. Il tintinnio serale di bicchieri e posate, che provengono dai ristoranti e bar collocati nella bellissima Piazza del Popolo, inondata dall’oro del travertino, sottolineano lo stile italiano, che adoriamo così tanto. Qui si deve assolutamente bere un caffè nell’antico e carino Caffè Meletti e, prima di cena, accomodati tra le arcate, bere l’aperitivo mangiando le famose olive ascolane, olive fritte ripiene di carne. Se vi piacciono i tartufi dovete assaggiare la versione nera di questa prelibatezza. I fortunati che arrivano in città nella prima domenica di agosto, possono partecipare allo spettacolare torneo cavalleresco Quintana, invece nel periodo carnevalesco si svolgono numerose parate mascherate.

Nella stessa provincia si trova il comune Offida, luogo imperdibile dove si respira il fascino e l’incanto di un’Italia ferma nel tempo. Piccola e con soli 5 mila abitanti Offida nasconde tesori indimenticabili. Tra questi l’arte dei merletti con una tradizione di cinque secoli, trasmessa di generazione in generazione. Un artigianato da scoprire ammirando il lavoro delle donne del luogo e gli splendidi prodotti nei piccoli negozi familiari. Vale anche la pena di andare al Museo del Merletto a Tombolo, che si trova nel Palazzo De Castellotti- Pagnanelli del XIX secolo. Il centro di Offida è racchiuso dalle mura del castello del XII secolo dove, tra un piatto di formaggi e di vino Passerina o Pecorino, puoi ammirare la chiesa Collegiata o il teatro Serpente Aureo, il cui interno, decorato meravigliosamente fa una grande impressione. Oltre che grazie alle sagre, ovvero i festival del cibo, Offida attira la folla con il carnevale. E bisogna far attenzione a non perdersi in mezzo ad una quantità enorme di persone che sorseggiano vino, gustano manicaretti fantastici farciti di porchetta, ossia il maiale arrosto, o con la straordinaria salsiccia cruda, e ballano in piazza. Le origini dell’evento risalgono al XVIII secolo e il momento culminante della grande festa è “Lu bov fint”, vale a dire il vitello guidato dagli uomini. La marionetta passa per tutti i vicoli della città, annunciando la fine del carnevale. Successivamente, ha luogo una processione eccezionale “Vlurd”. Uomini mascherati portano enormi fasci di canne accesi che, dopo il passaggio, sono buttati per terra nella parte centrale della piazza, creando così un grande falò che simboleggia l’inizio della Quaresima. Dopo tale corteo, alla fine, resta soltanto da vedere la chiesa di Santa Maria della Croce, situata in una posizione caratteristica.

Le Marche sono bagnate dall’Adriatico, e quindi è impossibile privarsi del soggiorno sulla spiaggia. E così suggeriamo di andare a San Benedetto del Tronto, che attrae non soltanto con la sua bella riviera ma anche con l’ottima cucina e la vita, di cui è piena a ogni ora, rimanendo però godibile per anziani e famiglie con bambini. I chilometri del bel lungomare sono un posto perfetto per le passeggiate, gite in bicicletta, pattini o jogging.

L’estetica dei viali vicini al mare e una serie di attrazioni, sotto forma di canapè nascosti, giochi basati sulla localizzazione e fontane carine, attira le famiglie che passano volentieri il loro tempo all’aria fresca. Sulla strada per il molo, a ogni passo, ci aspettano tante sorprese: monumenti al pescatore e gabbiani, oasi, mini cascate e vere opere d’arte scavate nelle rocce, ad esempio rocce-poltrone, che vengono spesso fotografate. Una delle attrazioni maggiori è il monumento di parole con un vero motto italiano “Lavorare, lavorare, lavorare. Preferisco il rumore del mare”.

Le località marittime sono un’ottima meta per gli amanti della cucina mediterranea. A San Benedetto un piatto di culto è il brodo che, come dice la leggenda, è antico quanto il mestiere di pescatore. Alle 13, obbligatoriamente, bisogna mettersi a tavola e dilettarsi con i sapori. Attenzione a non andare in visibilio per le mezze maniche allo scoglio o gli spaghetti con le vongole! Qui scoprirai l’amore per i pesci e capirai il senso dela dolce vita, facendo una passeggiata pomeridiano-serale, unita all’aperitivo e alle lunghe conversazioni. E poi porta la tua dolce metà a una cena romantica a Grottamare Alto, borgo da cui si gode una veduta sull’intero panorama marittimo.

Non ci sono voli diretti per arrivare direttamente nelle Marche, ma basta volare fino a Roma e prendere, dall’aeroporto o dal centro, il pullman (parte in media ogni ora), il cui biglietto costa circa 25 euro. Esiste anche la possibilità di arrivare al più vicino aeroporto di Pescara in Abruzzo, ma i voli ci sono soltanto in alta stagione. Da lì il cuore delle Marche dista soltanto 50 chilometri.

traduzione it: Paulina Siwko
foto: Nina Romanek, Katarzyna Kurkowska

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