Una irresistibile sequenza di piacere: cannoli siciliani, tiramisù, cestini con crema pasticcera e frutta, bignè al cioccolato, crema chantilly e zabaione, babà e infinite varianti di panna cotta….insomma tutto il meglio della più autentica pasticceria italiana. È questa la squisita offerta della Pasticceria Mignon, da gustare al tavolo della caffetteria o da portarsi a casa come si fa in Italia.
“Ehi Adam vado a pranzo da amici e voglio far bella figura, mi prepari un vassoio di pastine?”, è la frase più frequente che sentiamo dagli italiani che entrano nella pasticceria di Przemek Adam Chudio che, con vent’anni di esperienza nel settore dolciario alle spalle, sta spopolando a Varsavia.
Ma da dove nasce questo amore per i dolci italiani?
“È una lunga storia. Mia madre andò a Ravenna anni fa, io quando la raggiunsi per le vacanze scoprii la straordinaria bontà delle pastine italiane. Questi meravigliosi piccoli dolci fatti freschi all’alba per essere mangiati in giornata”, racconta Adam che ha saputo trasformare la passione in lavoro. “Fare il pasticcere è un mestiere duro e complicato, se non hai passione non resisti,” sottolinea Adam che a vent’anni, affascinato e attratto da queste prelibatezze, inizia a cercare lavoro nel settore. Ed è nelle migliori pasticcerie di Ravenna, prima alla Mignon e poi alla Mosaico, che Adam impara tutti i segreti di quest’arte pasticcera italiana che affonda le sue radici nel Rinascimento, quando le città del Bel Paese si sfidavano in tutte le arti dalla pittura alla cucina. “L’Italia mi è entrata nel cuore. A Ravenna ho imparato i segreti del mio mestiere, ho conosciuto mia moglie Magda ed è nata mia figlia Olivia, ma amo tutto il Bel Paese in particolare il sud, l’area di Gaeta dove ho passato spesso le vacanze. Un amore così grande che ho dato anche al mio secondo figlio un nome italiano: Alessandro.”
Ma quali sono le principali differenze tra la pasticceria italiana e quella polacca?
“In Italia si usano altri ingredienti e ricette, i dolci sono freschi si mangiano appena fatti, è un trionfo di creme e aromi forti di caffè, cioccolato, vaniglia e frutta. Ed è questa cultura dolciaria che io ricreo nella mia pasticceria utilizzando solo prodotti della migliore qualità e aggiungendo decorazioni finali poco prima che il cliente ritiri i dolci ordinati.”
E
così sia per gli italiani che vivono e lavorano a Varsavia, sia soprattutto per i tanti polacchi che cercano questo tipo di dolci, la Pasticceria Mignon è diventata una meta irrinunciabile non solo per le pastine e le torte ma anche per fare colazione con brioche e croissant (dolci, salati e integrali) appena sfornati.
Una pasticceria che è un vero punto di riferimento della gusto e della cultura dolciaria fin dalla sua apertura nel giugno del 2017, risultato della collaborazione tra Adam e il fratello Sebastian.
Quali sono i dolci più amati?
“I polacchi sono influenzati da quello che assaggiano quando vanno in vacanza in Italia, sapori che poi ricercano al loro ritorno a casa. Quelli che hanno più successo sono soprattutto la panna cotta, il tiramisù, le pastine con la crema pasticcera.”
La vostra specialità della casa?
“La crema bavarese fatta con vaniglia, pistacchio e cioccolato fondente, ma con gli oltre 100 tipi di dolci, pastine e salatini che prepariamo nel nostro laboratorio siamo in grado di accontentare ogni palato. Nostre specialità sono anche la Millefoglie con crema chantilly, il Profiterole, la torta Saint Honorè ma siamo pronti a soddisfare ogni richiesta dei clienti, ovvero torte per matrimoni o compleanni, dolci per Halloween e per ogni altra festa tra cui i panettoni artigianali a Natale e le colombe pasquali con pepite di cioccolato. E forse siamo anche l’unico posto in Polonia in cui si può ordinare e mangiare lo straordinario panettone salato all’italiana, composto da tanti diversi tipi di gustosi tramezzini con salmone, tonno, capperi, prosciutto, uova. E poi ancora tartine, croissant salati, biscotti tradizionali, pizzette…”
Un successo quello di Adam che è confermato non solo dalla numerosa clientela italiana della Pasticceria Mignon ma anche dai tanti ristoranti di Varsavia che nei loro menù propongono i dolci preparati da Adam nel suo laboratorio utilizzando solo prodotti di alta gamma tra cui il cioccolato belga Callebaut e quello italiano Irca e poi il caffè Pascucci, torrefazione familiare con una lunghissima tradizione alle spalle.
Sito web: http://ciastkarniamignon.pl/
Facebook: https://www.facebook.com/pg/ciastkarniamignon/about/?ref=page_internal























































Ho scritto frutti, ma allora perché il pomodoro è considerato una verdura? Da molti anni è aperto il dibattito che vede il pomodoro esattamente sulla linea di confine fra le due categorie. Esattamente dal 1893, anno in cui gli Stati Uniti imposero un dazio doganale su tutte le verdure importate. La legge fu molto contestata, e il pomodoro finì al centro delle dispute a causa della sua ambiguità sulla tavola, poiché la frutta, al contrario della verdura, non era soggetta a tassazione. Dal punto di vista botanico, infatti, i pomodori sono considerati dei frutti, ma per il loro gusto si prestano a essere consumati nelle pietanze salate, come fossero verdure.
Sono un’ottima fonte di licopene, potente antiossidante responsabile del colore rosso, presente anche in altri vegetali come l’anguria, i peperoni e i frutti rossi. Il licopene svolge un’azione antinfiammatoria, è considerato un alimento altamente protettivo per il nostro organismo nei confronti delle malattie degenerative, ed è prezioso in particolare per contrastare l’invecchiamento cellulare e la formazione di tumori.
Le mie ricette preferite sono quelle semplici: pomodori frullati con un po’ di cipolla, uno spicchio d’aglio, cetriolo e peperone, e conditi a piacere con sale, pepe, olio d’oliva, per un dissetante gazpacho tipico della tradizione andalusa, che può essere servito con crostini di pane e qualche fogliolina di menta.







