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Concerto d’inaugurazione Festival Serate Musicali Cracoviensis

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Festival Serate Musicali Cracoviensis – 10.04.2022 ore 18:00, Aula Florianka, ul. Senera Fenn’a 15, Kraków (entrata libera)

Breve nota del direttore artistico 

La presente serata musicale in cui collaborano artisti polacchi ed italiani è un’idea non solo artistica ma soprattutto di integrazione e di fratellanza tra musicisti di diverse Nazioni Europee. La prima serata del Festival Serate Musicali Cracoviensis è dedicata alla nuova musica scritta per fiati, un repertorio che vede 7 prime esecuzioni, di cui 5 assolute (mondiali) e 2 nazionali (prime polacche). Gli organici strumentali variano dal duo oboe e pianoforte a diversi ensemble di fiati, dal trio d’ance al quintetto di fiati, dal quartetto al sestetto di fiati con pianoforte. Compositori italiani e polacchi hanno dato il loro importante contributo scrivendo ed adattando nuovi brani per fiati. Questo repertorio viene eseguito da prestigiosi musicisti, fattore che contribuisce all’alto livello delle esecuzioni ed al successo di questa idea.

La mia vita artistica e privata è essa stessa un esempio di possibile e felice connubio di tradizioni e culture di diverse Nazioni. Per me che ho la duplice cittadinanza italiana e polacca è un sogno realizzare questo evento, sogno che si realizza grazie al contributo di tutti coloro che hanno collaborato a questa mia iniziativa.

É doveroso ringraziare le due Istituzioni che hanno reso possibile questo evento: l’Istituto italiano di Cultura di Cracovia ed il Dipartimento di Strumenti a Fiato e Fisarmonica dell’ Accademia di Musica di Cracovia Krzysztof Penderecki. É doveroso ringraziare tutti i compositori e i fantastici musicisti che hanno deciso di partecipare a questa serata speciale.

Un grazie va alla scrittrice Katarzyna Majgier che ha permesso di utilizzare la sua splendida fotografia, foto che ben rappresenta il titolo del Festival Serate Musicali Cracoviensis. Devo molto al professor Piotr Lato e lo ringrazio per l’entusiasmo e la costante partecipazione. Spero in un prosieguo di questo Festival, il cui scopo è quello di rafforzare la collaborazione artistica tra musicisti polacchi ed italiani e di dare spazio a giovani compositori dei nostri Paesi.

Un ringraziamento particolare ed affettuoso a mia moglie Małgorzata per aver ideato e realizzato lo splendido poster ed i programmi di sala di questa prima edizione del Festival!

Wrocław 04.04.2022 Francesco Bottigliero

Programma

Antoni Szałowski: Sonatina per oboe e pianoforte (1946)
Temporal Duo – Monika Sęk – oboe; Łukasz Dębski – pianoforte

Francesco Bottigliero: Romanza ,,Nowy Sącz” (2017) – prima assoluta
Temporal Duo – Monika Sęk-oboe; Łukasz Dębski – pianoforte

Pantaleo Leonfranco Cammarano: Fragmenta (2002) – prima polacca
Wiesław Suruło – flauto; Maksymilian Lipień – oboe; Piotr Lato – clarinetto

Michał Gronowicz: Epigram V-VIII per ob., cl. e fg.- prima assoluta
LLLeggiero Woodwind Trio (Maksymilian Lipień – oboe; Piotr Lato – clarinetto; Damian Lipień-fagotto)

Tiziano Citro: Under The Stars (2002) – prima polacca
Wiesław Suruło – flauto; Maksymilian Lipień – oboe; Piotr Lato – clarinetto; Damian Lipień – fagotto; Łukasz Dębski – pianoforte

Dawid Pajdzik: Dr JanKeys (2019) – versione per quintetto di fiati – prima assoluta
Wiesław Suruło – flauto; Maksymilian Lipień – oboe; Piotr Lato – clarinetto; Damian Lipień – fagotto; Tadeusz Tomaszewski – corno

Pantaleo Leonfranco Cammarano: Quintetto n. 1 “Cinque sensi” (2022) – prima assoluta
Wiesław Suruło – flauto; Maksymilian Lipień – oboe; Piotr Lato – clarinetto; Damian Lipień – fagotto; Tadeusz Tomaszewski – corno

Francesco Bottigliero: Verbovaya Doshchechka, Introduzione, tema e variazioni – prima assoluta
Wiesław Suruło – flauto; Maksymilian Lipień – oboe; Piotr Lato – clarinetto; Damian Lipień – fagotto; Tadeusz Tomaszewski – corno; Francesco Bottigliero – pianoforte

GAZZETTA ITALIA 92 (aprile – maggio 2022)

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Nel centenario della nascita di Pasolini dedichiamo la copertina del numero aprile-maggio ad uno dei maggiori intellettuali italiani del Novecento, disegnato dalla talentuosa mano dell’artista iperrealista Fedou. A parlarci di Pasolini, nello splendido intervento “Pasolini, la vita dopo la vita” è invece la docente Anna Osmłlska-Mętrak. Tra le tante proposte di lettura di questo primaverile numero di Gazzetta segnaliamo una visita di Bergamo, accompagnati dall’ambasciatore Aldo Amati, la riscoperta dell’importanza della musica nella nostra vita, spiegata dalla docente dell’Università di Musica di Varsavia Agata Igras, e poi ancora vedremo come Roma è raccontata nei videoclip dei giovani musicisti, parleremo di cultura tra Italia e Polonia con la scrittrice Yvette Żółtowska-Darska e approfondiremo la storia dell’ambra a Danzica. 

Questi sono solo alcuni dei titoli che affiancano le nostre tradizionali rubriche tra cui segnaliamo la storia di Gina Lollobrigida, “la donna più bella del mondo”, la nuova puntata delle Presenze polacche alla Mostra del Cinema di Venezia, mentre la rubrica etimologica questa volta ci spiega perché diciamo: Pasqua, Resurrezione, Processione. 

La nuova Gazzetta Italia la trovate negli Empik e nelle librerie Italicus e Austeria a Cracovia, o chiamando la nostra redazione al numero: 505 269 400. Buona lettura!

Volge al termine al IV consiliatura del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero.

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Comunicato stampa

Questo fine settimana si svolgeranno le elezioni per rinnovare la parte elettiva del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero mentre a seguire il Governo sceglierà la parte dei Consiglieri di nomina governativa.

La IV consiliatura del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE) volge al termine e nel riavvolgere i fotogrammi degli ultimi sei anni, durante i quali le Consigliere e i Consiglieri sono stati impegnati a rappresentare le comunità italiane nel mondo recependo le istanze e le proposte provenienti dai vari territori, molte immagini focalizzano momenti straordinari, che hanno caratterizzato l’azione politica, sociale, culturale e in particolare gli interventi di carattere sanitario e umanitario sostenuti assieme ai Com.It.Es., alle Associazioni italiane ed altre Enti e organizzazioni durante la pandemia e ancora, in questo ultimo mese, da quando è scoppiata la guerra in Ucraina. Memorabili restano alcuni tasselli del mosaico della rappresentanza intermedia che hanno cambiato il corso della storia delle comunità italiane all’estero e tra questi: il seminario dei giovani riunitasi a Palermo, l’Assemblea plenaria della Conferenza Stato-Regioni-Province Autonome-CGIE e l’avvio dei tavoli preparatori al Turismo delle radici che nel 2024 favorirà il rientro in Italia di milioni di nostri connazionali. Importante resta il dialogo persistente con il Parlamento italiano ed alcune istituzioni transnazionali, molto utile in questa fase di ripresa e resilienza a rafforzare le prospettive di rinnovamento dei rapporti tra il nostro Paese e gli italiani nel mondo. Solo negli ultimi 2 anni il CGIE ha organizzato oltre 300 videoconferenze per affrontare e risolvere le emergenze interloquendo spesso con i parlamentari e con i rappresentanti ministeriali.

In rappresentanza del CGIE desidero ringraziare tutti i nostri Consiglieri per il lavoro svolto e per aver contribuito a fare del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero un organismo di rappresentanza riconosciuto e riconoscibile, soprattutto tra le nostre Comunità, consolidando questo ruolo con un dialogo continuo con i numerosi Comites, con le Associazioni, con gli Enti assieme all’articolata rete diplomatico-consolare e alle organizzazioni presenti in prima linea all’estero. Gettate le fondamenta servirà una reale governance per favorire politiche attive e un’accresciuta attenzione per i diversi interventi a sostegno di una cittadinanza compiuta di chi vive all’estero.

Consegniamo ai futuri rappresentanti un organismo attivo, vivace e spendibile, utile a favorire l’integrazione nelle istituzioni italiane del nostro mondo di italiani all’estero.

Roma, 7 aprile 2022

Esprimere l’intraducibile

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Ispirata dalla lettura di un articolo interessante scritto da un gruppo di traduttori italiani sulle parole che sono diffi cili da tradurre vi racconto oggi delle espressioni polacche e italiane che non trovano il proprio corrispondente nell’altra lingua, oppure si possono tradurre ma la versione tradotta sarà più lunga, più complicata e quindi non bella o sufficientemente leggera.

Espressioni polacche:

  • OGARNIAĆ – è un verbo interessante perché ha acquisito in polacco dei signifi cati che hanno poco a che fare con il suo significato vero: che qualcuno se la cava con qualcosa oppure che si deve occupare di qualcosa. In italiano una sola parola per dirlo non esiste e quindi come esprimerlo? Propongo i verbi come: cavarsela – radzić sobie, sistemare – układać, organizować.
  • MASAKRA – nella traduzione alla lettera del dizionario italiano è il massacro. In polacco però questa parola ha un significato più ampio, è un modo di definire generalmente una situazione difficile, complicata, negativa. Non trovo un sostantivo adatto che si potrebbe usare, ma propongo un aggettivo come terribile – okropny, anche se non è la stessa cosa.
  • KAPUŚNIAK, MŻAWKA, ULEWA itp. – quindi diversi modi di definire l’intensità della pioggia. L’Italia è decisamente un paese meno piovoso e in conseguenza manca tutto un ventaglio di parole. Certamente si può dire piove – pada deszcz e piovviggina – kropi e piove a dirotto – leje, basta così.
  • KATAR – il dizionario lo traduce come catarro ma è una parola che nell’italiano parlato non si usa. Mentre noi diciamo che qualcuno ha katar gli italiani parlano addirittura dell’influenza (grypa). Per quanto riguarda invece del katar alergiczny si usa il termine la rinite allergica.

Espressioni italiane:

  • FARE IL FILO invece è un’espressione italiana che potremmo perfettamente tradurre con un’espressione polacca un po’ vecchia e non usata cioè zalecać się do kogoś. Sembra che nella lingua polacca contemporanea non ci sia nessuna parola nuova. I giovani suggeriscono il verbo podbijać. Mi viene voglia di fare una digressione sul lessico polacco legato alle relazioni amorose che mi sembrano abbastanza aggressive. In italiano l’espressione esprime un vero interesse nei confronti di un’altra persona che precede l’innamoramento, e anche per questo si possono trovare molte espressioni a seconda dell’intensità e durata del sentimento.
  • FARE 4 PASSI – letteralmente zrobić 4 kroki, fare un giro – lett. zrobić kółko sono gli esempi di una serie di diverse espressioni in italiano che definiscono una passeggiata – spacer. Tuttavia esiste in italiano anche una parola passeggiata che si può anche fare.
  • CHE BELLO! Dico sempre che è un’esclamazione che non necessariamente esprime un giudizio estetico. Lo si può dire per reagire ad esempio ad una bella notizia, situazione che potrebbe corrispondere forse con l’aggettivo polacco fajny. L’aggettivo bello però può anche rafforzare il peso di qualcosa che non è positivo. Ad esempio possiamo dire è un bel problema – lett. to ładny problem, in questa frase in polacco direi piuttosto niezły perché sicuramente non è ładny.

A Breslavia nuovo centro tecnologico educativo e imprenditoriale

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Questa notizia è tratta dal servizio POLONIA OGGI, una rassegna stampa quotidiana delle maggiori notizie dell’attualità polacca tradotte in italiano. Per provare gratuitamente il servizio per una settimana scrivere a: redazione@gazzettaitalia.pl

Sieć Badawcza Łukasiewicz PORT, un istituto scientifico polacco che si occupa soprattutto di ingegneria dei materiali e di biotecnologia, ha preso possesso del campus Pracze a Breslavia. Più di 4 ettari di terreno e 9 edifici, con un valore pari a 29 milioni di złoty, diventeranno casa per nuovi laboratori, nuove startup e un centro d’educazione tecnologica. Grazie allo sviluppo dell’istituto nuove ditte tecnologiche potranno usufruire dell’apparecchiatura avanzata e chiedere il sostegno di esperti i quali daranno dei consigli indicando come ricorrere alla collaborazione con le grandi aziende. Il centro dell’educazione invece avrà come obiettivo la realizzazione dei progetti educativi destinati sia ai bambini che agli adolescenti. ‘La cessione dei diritti di proprietà dell’intera struttura Łukasiewicz PORT permetterà l’uso efficace degli edifici, riporterà le strutture al loro antico splendore e fornirà un effetto sinergico alla scienza e alla ricerca. Consentirà di aumentare il potenziale delle attività di ricerca che rimane in stretta collaborazione con l’industria, ai fini di un ulteriore e dinamico sviluppo delle nuove tecnologie’, ha detto dopo aver firmato il contratto con la città Mariusz Golecki, il viceministro dello sviluppo e della tecnologia.

https://www.money.pl/gospodarka/wroclaw-chce-byc-polska-dolina-krzemowa-to-miejsce-polaczy-swiat-nauki-z-biznesem-6754920139164192a.html

Morawiecki chiede commissione internazionale per il genocidio compiuto dai russi in Ucraina

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Questa notizia è tratta dal servizio POLONIA OGGI, una rassegna stampa quotidiana delle maggiori notizie dell’attualità polacca tradotte in italiano. Per provare gratuitamente il servizio per una settimana scrivere a: redazione@gazzettaitalia.pl

Ieri durante una conferenza-stampa il premier polacco ha detto: “Proponiamo di convocare una commissione internazionale per analizzare il genocidio compiuto dai russi in Ucraina”. Morawiecki ha sottolineato che i crimini di guerra di Putin in Ucraina devono essere descritti, documentati e giudicati, da parte di esperti di varie nazioni, tra cui medici, giuristi, criminologi ed altri specialisti, per conoscere i massacri compiuti da questo regime totalitario ai danni soprattutto di donne e bambini indifesi, fatti che rappresentano il “male puro e semplice”. Putin e i suoi uomini ripetono gesti disumani già rimasti famosi nella storia russa, caratterizzata dall’attacco aggressivo di potenza militare che vuole sottomettere gli altri popoli. Già a novembre il premier polacco metteva in guardia dalle vere intenzioni espansionistiche della Russia. Le potenze internazionali devono inasprire le sanzioni per fermare la guerra in Ucraina, per esempio colpendo i depositi degli oligarchi sostenitori di Putin nelle banche occidentali, per evitare di essere corresponsabili nella tragedia ucraina. Infine Morawiecki si è rivolto alla Francia ed alla Germania, indicando la necessità di azioni forti e resistenti per sconfiggere alla radice la politica dittatoriale di Putin.

https://www.pap.pl/aktualnosci/news,1143877,premier-proponujemy-powolanie-miedzynarodowej-komisji-do-zbadania-zbrodni

I piani dell’Agenzia spaziale polacca

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Questa notizia è tratta dal servizio POLONIA OGGI, una rassegna stampa quotidiana delle maggiori notizie dell’attualità polacca tradotte in italiano. Per provare gratuitamente il servizio per una settimana scrivere a: redazione@gazzettaitalia.pl

Secondo Grzegorz Wrochna, il presidente dell’Agenzia spaziale polacca ‘POLSA’, la Polonia tra due anni potrebbe mandare in orbita un satellite. Per quanto riguarda altri piani l’Agenzia vorrebbe mandare tra cinque o sei anni sulla Luna una missione di carattere tecnico. Il progetto avrebbe come scopo l’analisi dei materiali che vi si trovano. Wrochna ha detto che tra venti o trenta anni potrebbe aver inizio l’estrazione mineraria sulla Luna. I materiali estratti sarebbero poi portati sulla Terra. Il presidente di POLSA ha inoltre sottolineato che la Polonia ha iniziato da poco a far parte del Programma Artemis NASA. Il progetto prevede una costante presenza degli esseri umani sulla Luna. Grazie a questo programma si spera che nel futuro anche la Polonia manderà un suo astronauta.

https://www.polskieradio24.pl/42/273/Artykul/2932467,Polska-w-kosmosie-Prezes-POLSA-za-dwa-lata-moglibysmy-wynosic-satelity-na-orbitespazio

Apertura di una società in Polonia

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L’economia polacca è cresciuta a un ritmo stabile per più di 25 anni ed è una delle economie più interessanti dell’Unione europea. Per questo motivo sempre più investitori stranieri scelgono di insediare il proprio business in Polonia. 

Il tasso di crescita previsto nel 2022 è intorno al 4,9% e trai paesi europei, sicuramente l’economia polacca è una di quelle che si è ripresa più velocemente dallo shock causato dalla pandemia di COVID-19.

Tra i settori più interessanti possiamo citare il settore energia, l’industria automotive, il settore dell’elettrodomestico, l’elettronica, aerospace, agricoltura, trasformazione alimenti, cosmetica e il settore dei servizi.

Un imprenditore che desideri aprire un’attività economica in Polonia ha diverse possibilità, in linea con le tipologie societarie previste nei paesi dell’Unione europea.  Tra le possibili soluzioni si possono aprire succursali o branches, oppure costituire nuove entità. 

La forma societaria più popolare scelta dagli investitori stranieri è la Sp. z o.o. (Spółka z ograniczoną odpowiedzialnością). Questa forma societaria equivale alla Società a responsabilità limitata italiana, anche se ha qualche differenza sotto il profilo della responsabilità degli amministratori. La quota minima di capitale per questo tipo di società è modesta, ovvero di 5.000 PLN. Il valore dell’imposta sui redditi societari, CIT – Corporate Income Tax, in Polonia è fissata come quota ordinaria del 19%, tuttavia è prevista una quota del 9% per le nuove società e fino a 2.000.000 euro di fatturato/anno.

Realtà più strutturate possono scegliere di costituire una Società per Azioni, in polacco Spółka akcyjna (S.A.).  La Società per Azioni in Polonia ha capitale minimo di 100.000 PLN e sostanzialmente segue una disciplina uniforme a quella italiana.

Ogni attività economica in Polonia è sottoposta alla registrazione presso il KRS, ovvero il registro delle imprese polacco. L’IVA in Polonia è al 23% come aliquota standard, con tuttavia riduzioni per categorie specifiche di prodotti/servizi al 8% e al 5%, con alcune esenzioni.

IC&Partners Poland può aiutare nel capire quale sia la struttura più adatta al tipo di business, scrivere lo statuto e registrarlo al KRS, aprire il conto corrente e nel supporto per tutte le tematiche fiscali e legali legate all’attività di impresa in Polonia, compreso la ricerca e selezione del personale e la gestione delle paghe.

Per approfondimenti e per verificare insieme ai nostri esperti quale può essere la forma societaria più adatta per il tuo business in Polonia, non esitare a contattarci:

IC&Partners Poland S.A.
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T   +48 22 828 39 49
E    info@icpartnerspoland.pl

Solidarietà degli italiani all’estero con i rifugiati in fuga dalla guerra

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Consiglio Generale degli Italiani all’Estero

Segretario generale

Sono tempi grami e tristi da quando le forze armate russe hanno invaso l’Ucraina mettendo a soqquadro la stabilità sociale, economica e militare dell’Europa occidentale. La guerra che si protrae da oltre un mese ha già causato migliaia di morti costringendo, ad oggi, oltre 4 milioni di profughi – donne, bambini ed anziani – a lasciare il proprio Paese per rifugiarsi nei paesi di frontiera confinanti con il loro.

A differenza del recente passato questa guerra ha effetti diretti sulla quotidianità di molti paesi europei riportando nella vita delle persone lo spettro bellico e la paura. L’Europa occidentale da oltre 70 anni ha vissuto un lungo periodo di pace, che ha contribuito a consolidare le democrazie e a fare vivere i propri cittadini nella più ampia libertà. 

Ai disagi prodotti negli ultimi anni dalle restrizioni sanitarie si stanno aggiungendo, oggi, gli effetti inflazionistici causati dai prezzi delle materie prime, che contribuiscono ad acuire l’esistente divario sociale favorendo la diffusione della povertà e il ritorno alle grandi diseguaglianze.

In questa diffusa e surreale instabilità sono coinvolti anche i cittadini italiani all’estero ai quali guarda con interesse il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, il quale in risposta all’emergenza bellica ha chiamato a raccolta le nostre Comunità residenti nei 5 continenti dialogando su vasta scala con i Comites, con le Associazioni italiane, Enti  e Organizzazioni e con numerosi volontari, in particolare quelli presenti nei Paesi di frontiera con la Russia e l’Ucraina, per acquisire informazioni dirette sulle iniziative di primo soccorso poste in essere in aiuto ai rifugiati e ai nostri connazionali in fuga dagli scenari bellici, con l’obiettivo di incoraggiarli a coordinarsi per organizzare iniziative e aiuti mirati.

Nelle consultazioni che si sono svolte tra il CGIE e le organizzazioni italiane all’estero, comprese le missioni cattoliche, è emerso un diffuso entusiasmo solidaristico e la disponibilità a coordinarsi con i nostri connazionali per soccorrere ed ospitare i rifugiati e inserirli provvisoriamente nelle società di accoglienza. L’impegno assunto passa attraverso una convergenza di intendi che prevedono:

  • L’istituzione temporanea di un ufficio dedicato nella direzione per le politiche migratorie del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, diverso dall’Unità di crisi, a cui i Comites e le Associazioni italiane all’estero possano rivolgersi per veicolare eventuali aiuti materiali e sanitari e per l’ospitalità. Questo ufficio, situato all’interno della direzione DGIT, fungerà da coordinamento con i Comites presenti nell’area bellica per assistere anche i nostri connazionali coinvolti dalle sanzioni, ad es. i pensionati residenti in Russia, i nuovi disoccupati, i bisognosi di assistenza sanitaria ecc.  Il recapito di posta elettronica per mettersi in contatto con l’Ufficio è il seguente: ufficio.01@esteri.it;
  • La promozione di giornate delle porte aperte per tutti i Comites e le Associazioni italiane all’estero per incontri locali propedeutici nel breve e medio termine a avviare iniziative a favore dei rifugiati e degli italiani coinvolti nei Paesi di frontiera con la Russia e l’Ucraina;
  • L’istituzione di un fondo straordinario da realizzare con diversi Ministeri per permettere ai Comites, alle Associazioni e ai Consolati italiani di agire in rappresentanza dell’Italia nei vari paesi di frontiera per i primi soccorsi ai rifugiati;
  • L’organizzazione di eventi con artisti italiani e locali per la raccolta fondi da destinare ad aiuti assistenziali e materiali.

Come già successo più volte nel passato la Comunità degli italiani all’estero non sta facendo mancare il proprio sostegno e continuerà a farlo nei modi e nei tempi richiesti purché si arrivi finalmente a ripristinare la pace.

Michele Schiavone

Tägerwilen, 31 marzo 2022