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Una goccia di sole, la dolce vita.

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fot. Agnieszka Sopel

L’olio essenziale di buccia d’arancia, Citrus sinensis

Frutto del sole che conosciamo tutti e spesso associamo ai ricordi d’infanzia, non c’è quindi da meravigliarsi che il profumo della buccia d’arancia abbia su di noi un effetto rilassante e rasserenante.

L’olio di arancio, spesso confuso con l’olio di neroli (ottenuto tramite la distillazione in corrente di vapore dei fiori di arancio amaro), si ottiene per spremitura a freddo della parte colorata esterna della buccia d’arancia dolce (Citrus aurantium, var. dulcis), o amara (Citrus aurantium, var. amara), chiamata anche l’arancio amaro di Siviglia o Citrus vulgaris oppure Citrus bigaradia.

L’olio di arancio ha un colore molto intenso di tonalità giallo oro e un profumo dolce e rinfrescante, caratteristico delle bucce d’arancia. I principi attivi dell’olio d’arancia sono limonene, citral e citronella. Le proporzioni dei singoli fi tonutrienti variano a seconda del tipo di arancio, dolce o amaro, il che infl uisce sull’odore stesso dell’olio. L’arancio amaro ha un profumo più delicato di quello dolce, ma nonostante il profumo percepito, entrambe le variazioni richiamano immediatamente il ricordo del sole! Basta sentire per un attimo il profumo di questo liquido dorato, per sentirci improvvisamente rasserenati nell’animo come i raggi del frutto tondo d’arancio.

Non c’è da stupirsi che l’olio essenziale di arancio sia ampiamente usato come base dei profumi, cosmetici e altri prodotti di bellezza e d’igiene. Un effetto estremamente positivo dell’olio d’arancio è stato scoperto dall’azienda giapponese Yokohama, che produce pneumatici in gomma ecologici. Apparentemente le proprietà dell’olio di arancio aumentano l’attrito tra i pneumatici e la pavimentazione, garantendo così una sicurezza di guida maggiore.

Nelle numerose pubblicazioni e studi clinici, nonché nelle fonti storiche vi sono elencate molteplici proprietà terapeutiche dell’olio d’arancio: calmante, alleviante lo stress eccessivo, agevolante il pensiero positivo, rilassante muscolare, nonché proprietà benefiche per la respirazione, circolazione e digestione, in più è considerato anche un anticoagulante, disinfettante e perfino un anticancro (grazie alla presenza nella buccia d’arancia del d-limonene, presente nella maggior parte degli agrumi che – come risulta da diversi studi indipendenti – hanno la capacità di inibire lo sviluppo di neoplasie).

fot. Monika Grabkowska

Vista la vasta gamma delle proprietà, l’olio d’arancio viene menzionato in diverse pubblicazioni mediche e aromaterapiche come un fattore benefico nella cura di arteriosclerosi, cancro, ritenzione idrica, ipertensione, stress, depressione e insonnia, oltre a essere un olio efficace per le pelli grasse, miste e mature. L’olio d’arancio viene utilizzato anche per combattere il problema dei capelli unti e la cellulite. Mescolato con l’olio di limone in modo proporzionale e di seguito diluito con l’olio vegetale è efficace come collutorio naturale, o meglio ‘’siero’’ per sciacquare la bocca, grazie alle sue proprietà sbiancanti e tonificanti sulle gengive.

  • Ricordati di usare gli oli essenziali diluiti con l’olio vegetale (eccezione: l’olio di lavanda che è più delicato).
  • Dopo l’applicazione dell’olio, fai attenzione quando esponi la tua pelle al sole, viste le proprietà fotosensibilizzanti degli oli di agrumi.

Tuttavia, come in tutti gli altri casi, tra un olio e l’altro c’è una grossa differenza. Per questo motivo è essenziale controllare la provenienza dell’olio essenziale, specialmente se parliamo dell’uso orale degli oli alimentari. Prestando attenzione all’origine e alla provenienza del prodotto, nonché all’ambiente in cui è stato coltivato ed elaborato, contribuisci al miglioramento della qualità di vita sul nostro pianeta.

fot. Vesela Vaclavikova

Solo le arance coltivate in modo biologico, senza sostanze chimiche, che crescono in un ambiente pacifi co e quieto, lontane dai rumori della città e dall’inquinamento, nel loro ambiente naturale, hanno un sapore così distinto, unico e dolce. Gli agrumi dovrebbero essere raccolti a mano dagli agricoltori che li trattano con cura, e tutte le fasi dell’elaborazione del prodotto dovrebbero rispettare certi standard. Per questo è essenziale avere una conoscenza base della produzione degli oli eterici, per poter al meglio scegliere il nostro distributore di fiducia.

Olio essenziale di arancio, preparati:

COME USARE l’olio di arancio?

  • DIFFUSIONE / INALAZIONE: direttamente dal palmo della mano, dalla boccetta o dal diffusore.
  • MASSAGGIO (diluito con l’olio vegetale): tutto il corpo, piedi e muscoli tesi.
  • APPLICAZIONE LOCALIZZATA (diluito con l’olio vegetale): tempie, collo, polsi, dietro le orecchie e in tutte le altre parti a tuo piacimento, diluendo 1-2 gocce in olio vegetale.
  • COSMETICA: aggiungi un paio di gocce dell’olio d’arancia alla tua crema, lozione, siero, shampoo o balsamo per migliorare l’aspetto della tua pelle o dei tuoi capelli.
  • ORALE: sciacquare la bocca/gola per un alito fresco e dolce.
  • ORALE/ALIMENTARE: puoi aggiungere qualche goccia alla tua acqua (una vera e propria aranciata!), o come condimento dell’insalata, cacao, tè, caffè e tutt’altro che vuoi. Naturalmente, posso menzionare qui un olio certifi cato come commestibile che puoi acquistare su Olejkowy Sklep.

Ricorda di leggere le NORME DI SICUREZZA per l’utilizzo degli oli essenziali disponibili su OlejkowaSzkola.pl.

traduzione it: Natalia Kogut

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Nutriceutica è una serie di articoli sulle piante aromatiche e il loro impatto benefico sul nostro corpo e sulla nostra salute. L’autrice della rubrica, Julia Mafalda, da diversi anni esplora con passione il mondo degli aromi vegetali, concentrandosi soprattutto sugli oli essenziali racchiusi dentro boccette. Fondatrice di Olejkowa Szkoła e di Olejkowy Sklep, l’accademia olistica di vita naturale, incentrata su aromaterapia e su altre forme della naturopatia e dell’ecologia profonda. Julia è anche la fondatrice dell’eco-progetto internazionale Ethy (una mappa eco del mondo) premiato dalle istituzioni internazionali. Fa anche parte di Studium Edukacji Ekologicznej i Profilaktyki Zdrowia (Studio dell’Istruzione Ecologica e della Profilassi della Saluta). Il denominatore comune di tutti i suoi percorsi, le sue passioni ed esperienze è la consapevolezza di scelta e la meccanica quantistica come strumento di influenza sul mondo intorno a noi.

Inizia il 46° Festival del Cinema di Gdynia

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Questa notizia è tratta dal servizio POLONIA OGGI, una rassegna stampa quotidiana delle maggiori notizie dell’attualità polacca tradotte in italiano. Per provare gratuitamente il servizio per una settimana scrivere a: redazione@gazzettaitalia.pl

Ieri è iniziato il 46° Festival del cinema di Gdynia che quest’anno si svolge online. Ciò significa che tutti i film, tranne quelli presenti nel concorso principale, si potranno guardare sulla piattaforma online del festival. Tra le 16 pellicole che si contendono il Leone d’oro ci sono “Żeby nie było śladów” di Jan P. Matuszyński, “Hiacynt” di Piotr Domalewski oppure “Zupa nic” di Kinga Dębska. I vincitori saranno proclamati durante la cerimonia di chiusura che si terrà il 25 settembre. Al concorso di cortometraggio parteciperanno 24 film tra cui ci sono le produzioni degli studenti delle scuole cinematografiche di Łódź, Katowice o Varsavia. Per il secondo anno di fila, nel programma del festival c’è anche il concorso dei film a micro-budget. Inoltre, alcuni film saranno proiettati nella sezione fuori concorso, che è divisa in tre cicli: “I film di Gdynia”, “Polonica”, “Gdynia per i bambini” e in sezione “Puramente Classici”. Ogni giorno del festival ci saranno anche gli eventi del settore, sotto il nome di “Gdynia Industry”, durante i quali si affronteranno le questioni che riguardano l’industria cinematografica al giorno d’oggi, ad esempio l’ecosostenibilità della produzione oppure l’etica nel settore. Per di più, gli organizzatori hanno preparato gli incontri con gli acclamati produttori cinematografici per i giovani che intendono entrare nel mondo del cinema.

https://www.pap.pl/aktualnosci/news%2C950426%2Cstartuje-46-festiwal-polskich-filmow-fabularnych-w-gdyni.html

Un polacco su tre non vuole vaccinarsi

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Secondo l’indagine del Registro dei Debitori BIG InfoMonitor, un intervistato su tre non ha intenzione di vaccinarsi. La maggioranza dei contrari ai vaccini (il 69%) indica che la prossima ondata del Covid-19 influenza negativamente le loro finanze e la loro salute. Il 31% delle persone è convinto che il pericolo non esiste, il che rappresenta il numero doppio rispetto a quello tra le persone vaccinate che non indicano il pericolo. In media, in tutta la società polacca, la paura dell’aumento delle persone ammalate di Covid-19 preoccupa il 80% degli intervistati. Il 40% si preoccupa della propria salute e delle finanze, il 25% si preoccupa solamente della salute e il 16% si riferisce solamente alle finanze domestiche. L’esperta del BIG InfoMonitor, Halina Kochalska ha indicato che durante il periodo del Covid-19 tanti clienti bancari sono diventati più attenti per quanto riguarda p.es. il pagamento rateale dei prestiti. Si è abbassato il numero dei pagatori inaffidabili. In 16 mesi, dalla fine del marzo del 2020 alla fine di luglio di quest’anno, il numero delle persone con i debiti in essere si è ridotto di 94 mila. La differenza tre le persone che vogliono introdurre le restrizioni per le persone senza vaccino, p.es. introdurre l’impossibilità di entrare agli spettacoli o in discoteca, e quelle che non vogliono introdurle è solo di 2-3 punti percentuali. Per quanto riguarda la presenza delle persone senza vaccino nei bar o nei ristoranti, il numero dei contrari ammonta al 42%, mentre il numero dei sostenitori ammonta al 39-40%.

https://www.horecatrends.pl

Parocchia, diavolo, angelo

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L’etimologia è una scienza meravigliosa, che fa parte della linguistica. Ed è una disciplina interessante per tanti studenti e appassionati di linguistica soprattutto se si ha la curiosità di scoprire la provenienza dei vocaboli che usiamo quotidianamente nel nostro parlare o di scoprire le origini dei nomi delle persone.

L’etimologia, come indica il nucleo greco della parola “ἔτυμον”, è una disciplina che cerca di rivelare il vero ed originale senso delle parole, anche se può succedere che il filo che unisce i vocaboli odierni a quelli che li hanno originati a volte si perda in angoli morti. Un buon esempio da studiare sarebbero le “Etymologiae” del santo Isidoro di Siviglia che scrisse tra l’altro che il nome latino dell’orso “ursus” proviene dalla frase “ore suo” (con la sua bocca) perché gli orsi sarebbero nati come un pezzo di carne senza forma, da cui la madre leccandolo forma le membra.

Quando si parla della terminologia religiosa di solito si capisce subito quali parole provengono dal latino, sono tantissime e di grande importanza, ma guardandole dal punto di vista di un polacco all’inizio sono incomprensibili, ad esempio i vocaboli: ostensorio, tabernacolo etc. Ci sono poi le parole che riguardano la religione ma che sono usate quotidianamente come qualcosa di ordinario che è entrato stabilmente nel lessico della lingua. Spesso, quando si usano queste parole, non ci si rende davvero conto di quel che si dice cioè del loro significato intrinseco, che a volte può essere sorprendente.

Parrocchia
Molto interessante etimologicamente è la parola “parrocchia” che proviene dalla stessa parola da cui deriva la polacca “parafia” (che in passato anche in polacco era “parochia”). È una parola che proviene dal greco antico e che è giunta fino all’italiano e al polacco passando per il latino “parochia” o “paroecia”. La parola greca “παροικία” proviene dal verbo “παροικέω”, che si compone di due elementi: prefisso “παρα” che significa “vicino, accanto” e il verbo “οἰκέω”, che significa “io abito”. La parola “παροικία” significa letteralmente “una casa situata vicino”, ma in realtà questa parola era usata nel senso di “una casa temporanea nel terreno straniero”, il che aveva un grande senso perché per i cristiani la vera casa era il Regno dei Cieli, la terra invece era solo una fase di passaggio per l’anima immortale.

Diavolo
Diavolo è una parola popolarissima e presente in tantissimi modi di dire, come per esempio “come il Diavolo e l’acqua santa” o “Parli del diavolo e spuntano le corna”. La parola “diavolo”, usata ogni tanto come un sinonimo per “Satana”, è una parola che proviene dal greco e anche questa poi giunta in italiano e polacco passando per il latino. Il punto di partenza è la parola greca “διαβάλλω”, che significa prima di tutto “lancio attraverso” ma ha anche il significato di “calunnio”, “accuso”. Da questo secondo significato fu creata la parola “διάβολος”, cioè “l’accusatore” (in questo significato appare per esempio nei dialoghi di Platone) o “calunniatore”. Questa parola nel corso di tempo usata dai cristiani cominciò a significare semplicemente il diavolo e passà dal greco al latino “diabolus” e poi nelle altre
lingue.

Angelo
Ora che conosciamo l’etimo di diavolo, cioè mentire e calunniare a danno degli altri, è necessario pensare al significato etimologico del vocabolo angelo. La parola “angelo” si usa, così come “diavolo”, al di fuori del contesto religioso, è usatissima per esempio nei romanzi fantasy. Anche la parola “angelo” proviene dal greco antico: la sua fonte è il sostantivo “ἄγγελος”, che significa “messaggero” (la parola ebraica per l’angelo nella Bibbia aveva lo stesso significato), perché questo era il ruolo che gli angeli avevano per Dio. Molto interessante è anche il fatto che in seguito le traduzioni latine differenziarono il messaggero umano “nuntius” da quello divino “angelus” dando così per sempre a questa parola una connotazione religiosa che è arrivata fino alle lingue moderne.

La pandemia causa problemi alle case automobilistiche

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La pandemia ha provocato difficoltà alla fornitura di ricambi auto tanto che alcune case automobilistiche devono sospendere l’attività o licenziare i lavoratori. Anche la fabbrica di Tychy (conosciuta principalmente per la produzione della Fiat 500) appartenente al gruppo Stellantis, l’impresa multinazionale produttrice di autoveicoli, affronta questo problema. Il portavoce della società FCA Poland (che fa parte di Stellantis), Rafał Grzanecki, sostiene che i produttori devono cercare soluzioni che riducono al minimo i costi di fermo della produzione. A tal fine i dipendenti, che non svolgono mansioni nel luogo in cui sono impiegati, sono distaccati presso lo stabilimento dove sono necessari i lavoratori. Agendo in questo modo gli imprenditori possono gestire bene le risorse umane e quindi evitare i licenziamenti. Circa 100 dipendenti della fabbrica di Tychy, che sono pronti a cambiare temporaneamente il loro posto di lavoro, andranno a Trnava, in Slovacchia (un’altra filiale di Stellantis) per un periodo di 6-12 mesi per acquisire esperienza e imparare qualcosa di utile nel loro mestiere. Oltre agli stipendi i lavoratori riceveranno circa 1400 euro di benefici aggiuntivi per l’aumento del costo della vita e avranno l’alloggio pagato.

https://businessinsider.com.pl/firmy/przerzucaja-polskich-pracownikow-na-slowacje-przez-brak-czesci-samochodowych/x8qtkp9

[Aggiornamento 16.09.2021] Situazione attuale in Polonia rispetto all’epidemia di COVID-19

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In Polonia questa settimana si sono registrate ancora nuove infezioni da COVID-19, il numero complessivo dei casi attivi è 161.257 (settimana scorsa 158.928), di cui in gravi condizioni 91 (settimana scorsa 77), ovvero circa lo 0,1% del totale.

Gli ultimi dati mostrano 722 nuove infezioni registrate su 40.800 test effettuati, con 10 morti da coronavirus nelle ultime 24 ore.

Il numero delle vittime nell’ultima settimana è stato di 45 morti (settimana scorsa 42) e la situazione nelle strutture sanitarie polacche è sotto controllo, anche sale a 881 il numero dei malati di COVID-19 ospedalizzati, con 91 terapie intensive occupate.

Prosegue la campagna vaccinale in Polonia, attualmente sono state effettuate 36.841.191 vaccinazioni per COVID-19, di cui 19.167.754 completamente vaccinate, ovvero il 50,71% del totale della popolazione.

Sono in vigore fino a fine settembre restrizioni tra cui l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi pubblici al chiuso. Sono aperti bar e ristoranti e sono consentite riunioni fino a 150 persone. Sono aperti hotel, centri commerciali, negozi, saloni di bellezza, parrucchieri, musei e gli impianti sportivi, anche al chiuso.

Ogni attività è sottoposta a regime sanitario e sono previste limitazioni sul numero massimo di persone consentite, in linea generale 1 persona ogni 10 m2, con norme di distanziamento per limitare le occasioni di contagio.

Per quanto riguarda gli sposamenti, salvo per vaccinati o ingressi con presentazione di test COVDI-19 negativo PCR molecolare o test antigenico effettuato nelle 48 ore precedenti, resta in vigore l’obbligo di quarantena di 10 giorni.

Per gli ingressi in Polonia da paesi al di fuori dell’area Schengen è prevista quarantena automatica obbligatoria, fino alla presentazione di un test negativo effettuato in Polonia successivamente all’ingresso, ma non prima di 7 giorni dal momento dell’ingresso nel paese. Sono escluse dall’obbligo di quarantena le persone vaccinate per COVID-19 con vaccini approvati dall’EMA.

Si raccomanda di limitare gli spostamenti e monitorare i dati epidemiologici nel caso di viaggi programmati da e verso la Polonia. Dal 17 luglio è stato introdotto anche in Polonia il Digital Passenger Locator Form (dPLF) – Karta Lokalizacji Podróżnego. Per spostamenti all’interno dell’UE, si raccomanda di verificare le restrizioni nei singoli paesi sul portale: https://reopen.europa.eu

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Informazioni per i cittadini italiani in rientro dall’estero e cittadini stranieri in Italia tra cui le risposte alle domande:

  • Ci sono Paesi dai quali l’ingresso in Italia è vietato?
  • Sono entrato/a in Italia dall’estero, devo stare 14 giorni in isolamento fiduciario a casa?
  • Quali sono le eccezioni all’obbligo di isolamento fiduciario per chi entra dall’estero?
  • E’ consentito il turismo da e per l’estero?

Per gli spostamenti da e per l’Italia a questo link le informazioni del Ministero degli Esteri: https://www.esteri.it/mae/it/ministero/normativaonline/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti/

La situazione Polonia verrà aggiornata all’indirizzo: www.icpartners.it/polonia-situazione-coronavirus/

Per maggiori informazioni:

E-mail: info@icpartnerspoland.pl
Telefono: +48 22 828 39 49
Facebook: www.facebook.com/ICPPoland
LinkedIn: www.linkedin.com/company/icpartners/

La Polonia cerca di attirare il nuovo investimento Intel

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Intel

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La società statunitense Intel vuole costruire 8 fabbriche di chip per 80 miliardi di euro in uno dei paesi dell’Unione europea. La Polonia è uno dei candidati potenziali considerati dalla direzione dell’azienda. Come dice Pat Gelsinger, il presidente di Intel, l’azienda ha ricevuto 70 proposte di localizzazioni potenziali tra le quali 3 si trovano sul territorio polacco. Oltre alla Polonia vengono considerate anche la Germania, l’Irlanda, la Francia e l’Italia. La decisione sarà presa entro la fine dell’anno. Nella localizzazione scelta dall’azienda saranno costruite 8 fabbriche che costeranno 80 miliardi di euro. Il progetto è pianificato per i prossimi 10 anni. Grazie a questo investimento 10 mila di persone troveranno il lavoro.

https://automotivesuppliers.pl/pl/polska/fabryka-intela-polska-walczy-o-najwieksza-inwestycje-w-historii

Del participio passato non abbastanza apprezzato

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Studiare le forme irregolari del participio passato non è mai stato il passatempo migliore degli studenti, eppure l’abbiamo fatto tutti, tutti noi che volevamo imparare l’italiano e di solito il passato prossimo era uno dei primi tempi che ci veniva insegnato a scuola oppure ai diversi corsi di lingua. Non c’è soluzione, bisogna imparare queste forme a memoria perché tante, almeno a prima vista, non assomigliano per niente ed è diffi cilissimo indovinarle. E invece dobbiamo ricordare che a base di molte forme irregolari del participio passato si creano i sostantivi e le strutture che arricchiscono il nostro lessico e soprattutto ci aiutano ad approfondire la lingua. Conoscere il participio passato quindi decisamente aiuta a capire di più e col tempo anche a dire di più.

Vorrei presentarvene una lista, almeno di alcuni gruppi. Li divido a seconda della forma del sostantivo:

1) La forma del participio non cambia:
ridere – riso – il riso – śmiech
sorridere – sorriso – il sorriso – uśmiech
fare – fatto – il fatto – fakt
dire – detto – il detto – powiedzenie
essere – stato – lo stato – stan
mordere – morso – il morso – kęs, ugryzienie
permettere – permesso – il permesso – pozwolenie

2) La forma del participio passato prende la desinenza femminile:
cuocere – cotto – la cottura – gotowanie
proporre – proposto – la proposta – propozycja
sorprendere – sorpreso – la sorpresa – niespodzianka
promettere – promesso – la promessa – obietnica
correre – corso – la corsa – bieg
scrivere – scritto – la scritta – napis
offrire – offerto – l’offerta – oferta
offendere – offeso – l’offesa – obraza
rispondere – risposto – la risposta – odpowiedz
vedere – visto – la vista – widok
scegliere – scelto – la scelta – wybór
spendere – speso – la spesa – zakupy
scendere – sceso – la discesa – zjazd, zejście

3) Il participio costituisce la base per il sostantivo
aprire – aperto – l’apertura – otwarcie
chiudere – chiuso – la chiusura – zamknięcie
morire – morto – la morte – śmierć
chiedere – chiesto – la richiesta – prośba, zapytanie
leggere – letto – la lettura – czytanie, lektura
decidere – deciso – la decisione – decyzja

Inoltre, le stesse forme del participio passato servono a costruire le frasi tipo:

Fatti gli esercizi, vado a casa. Zrobiwszy ćwiczenia, idę do domu.
Finita la lezione, possiamo giocare. Skończywszy (po skończeniu) lekcji możemy grać.

Mentre in polacco questa struttura suona strana, all’antica e non naturale, in italiano è una forma molto utile poiché tutto quello che ci permette di evitare le forme coniugate del verbo diventa più facile. Vi ho convinti a studiare il participio passato?

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It.aldico

Valore degli affitti raddoppiato in 10 anni

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Negli ultimi dieci anni gli affitti sono aumentati in tutta la Polonia. Il più caro è l’affitto a Varsavia, dove alla fine dell’anno scorso ammontava a 52 zł al mq.
Nello stesso periodo l’affitto costava oltre 40 zł al mq a Cracovia, Breslavia, Danzica, Gdynia, Poznań e Łódź. In queste città, come a Varsavia, l’affitto negli ultimi dieci anni è raddoppiato. Secondo gli ultimi dati, dal settembre dell’anno scorso in Polonia gli appartamenti sono affittati principalmente dai giovani. Una persona su quattro all’età di 18-24 anni affitta un appartamento in Polonia. Per i giovani l’elemento importante per quanto riguarda affittare un appartamento è lo standard di finitura. I nuovi investitori di massa al mercato hanno provocato il miglioramento dello standard degli appartamenti. La città più costosa in Polonia, per quanto riguarda l’affitto è Varsavia. Nel 2020 i problemi riguardanti il Covid-19 hanno provocato il calo dei prezzi degli affitti, però nella prima metà del 2021 i prezzi hanno cominciato ad aumentare. Questo aumento ammontava dal 2% al 3% nelle grandi città, però in alcuni casi ha superato anche il 5%. Nel periodo degli ultimi dieci anni il decrescente tasso d’interesse ha causato l’acquisto degli appartamenti da parte degli investitori individuali. Questo ha provocato il miglioramento dello standard degli appartamenti e l’aumento della professionalizzazione del mercato, con contratti che garantiscono maggiormente il locatario.

https://forsal.pl/nieruchomosci/aktualnosci/artykuly/8245440,mieszkania-na-wynajem-ceny-czynsz-pandemia.html

Come si evolve l’e-commerce

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Secondo una ricerca preparata da AdColony per l’agenzia Mobiem, 6 utenti polacchi su 10 intervistati utilizzano il telefono per effettuare acquisti. Questa statistica ha influenzato la presentazione di due iniziative legislative da parte della Commissione Europea: l’Atto Legale sui Servizi Digitali (ad esempio legati ai social media) e l’Atto Legale sui Mercati Digitali (ha lo scopo di garantire l’apertura alla concorrenza). L’e-commerce sfrutta le nuove tecnologie. Quelli che hanno un impatto diretto sullo sviluppo dell’e-commerce oggi sono, ad esempio, i big data, la realtà aumentata, i chatbot o l’intelligenza artificiale che consentono una significativa automazione del processo di assistenza clienti. Grazie all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, Amazon introduce acquisti lungimiranti, cioè invierà le spedizioni a magazzini situati nelle immediate vicinanze dei potenziali clienti e lì aspetteranno l’arrivo dell’ordine. Questo è possibile grazie all’analisi degli ordini precedenti. Inoltre, si prevede che le informazioni provenienti da applicazioni mobili, siti Web o social media saranno rilevate da algoritmi. Di conseguenza, creeranno profili dei consumatori sui loro interessi e analizzeranno il loro comportamento online. Questi dati permetteranno di creare offerte di prezzo personalizzate a seconda del livello di fedeltà, interessi o comportamento dei consumatori. I clienti di solito desiderano che la merce venga ritirata il più rapidamente possibile, pertanto si cercano nuove tecnologie che accelerino la consegna dei prodotti dal negozio online. A tal fine, vengono sviluppati nuovi mezzi di trasporto per supportare la consegna rapida, come i droni. Il servizio BNPL, cioè “compra ora, paga dopo”, è molto popolare su Internet. In Polonia, è già offerto da un negozio online su tre. È importante sottolineare che è possibile posticipare il pagamento fino a 45 giorni gratuitamente. La menzionata soluzione è stata proposta per la prima volta dalla svedese Klarna, fondata nel 2005 da Sebastian Siemiątkowski. Questo sistema di solito funziona con pagamenti di piccole quantità. Si prevede che in futuro saranno meccanismi di verifica del consumatore che voglia usufruire di tale servizio, in modo che chi non effettua il pagamento non possa effettuare ulteriori acquisti con tale modalità. Quando si parla di e-commerce, il tema del marketplace non può essere ignorato. Un marketplace dovrebbe essere inteso come una piattaforma che offre i prodotti di molti venditori online in un luogo. Allegro è ancora il leader in Polonia, ma i suoi seri concorrenti sono l’americana Amazon e la cinese AlliExpres. La quota del marketplace delle vendite online in Europa è di circa due terzi di tutte le transazioni di e-commerce e continua a crescere. Le piattaforme di vendita online offrono servizi di fulfillment che consistono nella consegna dell’ordine. La ricerca di Oliver Wyman e dell’Università di St. Gallen, commissionata da Amazon, dimostra che l’e-commerce è più verde del commercio tradizionale. Emette da 1,5 a anche 2,9 volte meno CO2. I fattori più importanti che spiegano questa conclusione sono le differenze nel consumo di energia negli edifici, il trasporto dell’ultimo miglio e l’imballaggio. Secondo gli scienziati del MIT Real Estate Innovation Lab, nell’e-commerce, l’imballaggio è un “inquinatore” maggiore dell’ultimo miglio. Genera quasi il 50% delle emissioni di gas serra dell’e-commerce. Nel centro di Łukasiewicz si sta sviluppando il progetto ePack, che introducendo nel commercio imballaggi a rendere dimostra un approccio ecologico all’e-commerce. Inoltre, il commercio su Internet di beni di seconda mano può avere un impatto positivo sull’ambiente (in Polonia, ad esempio, è popolare l’applicazione “vinted”). Il commercio online favorisce gli acquisti esteri, cioè cross-border e-commerce. In Polonia, questa percentuale non supera il 10%, ma la quota di tali transazioni nel mondo ammonta già oltre al 20%.

https://www.wnp.pl/tech/koniec-z-marnotrawieniem-pudelek-w-e-commerce-polacy-pracuja-nad-nowym-patentem,492148.html