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Alla fine dell’anno scorso, la Banca nazionale di Polonia (NBP) è intervenuta nel mercato del cambio valuta, indebolendo intenzionalmente lo złoty. Secondo la NBP, lo scopo di tale mossa è stato il sostegno dell’economia e dell’esportazione, però molti economisti indicavano l’incremento dei profitti di NBP come motivo portante. Ciononostante, nel giugno 2020 la NIK, la Camera di controllo della Repubblica di Polonia, ha valutato positivamente il conseguimento degli obiettivi della politica monetaria dell’anno scorso. “È stato raggiunto l’obiettivo principale, cioè il mantenimento del tasso di crescita dei prezzi di servizi e beni di consumo a medio termine al livello del 2,5%” si legge nel comunicato. Durante una recente riunione della commissione parlamentare Jarosław Borowski, il vicedirettore del Dipartimento del bilancio e dell’economia di NIK (Departament Budżetu i Finansów NIK) ha sostenuto che “l’indebolimento dello złoty stimolato alla fine dell’anno scorso da NBP potrebbe aumentare l’inflazione”. NBP ha dichiarato, invece, che l’inflazione è spinta dai fattori indipendenti dalla banca centrale, per esempio dall’aumento dei prezzi di energia, combustibili o raccolta dei rifiuti. Attualmente l’inflazione annua in Polonia è superiore del 4%.
In Polonia questa settimana si sono registrate ancora nuove infezioni da COVID-19, il numero complessivo dei casi attivi è 153.305 (settimana scorsa 153.089), di cui in gravi condizioni 62 (settimana scorsa 76),ovvero circa lo 0,1% del totale.
Gli ultimi dati mostrano 105 nuove infezioni registrate su 41.500 test effettuati, con 12morti da coronavirus nelle ultime 24 ore.
Il numero delle vittime nell’ultima settimana è stato di 56 morti, in calo rispetto ai 91registrati nella settimana precedente.
In nessuna regione polacca sono stati registrati più di 20 nuovi casi nelle ultime 24 ore e la situazione nelle strutture sanitarie polacche èsotto controllo, con 388 malati ospedalizzati e 62 terapie intensive occupate.
Prosegue la campagna vaccinale in Polonia, attualmente sono state effettuate 31.863.546 vaccinazioni per COVID-19, di cui 17.569.346 prima dose e 14.589.506 seconda dose, oppure Johnson & Johnson.
L’obbligo di indossare la mascherina rimane solo nei luoghi pubblici al chiuso.
Sono aperti al pubblico bar e ristoranti, anche al chiuso, e sono consentite riunioni fino a 150 persone, sono aperti hotel, centri commerciali, negozi, saloni di bellezza, parrucchieri, musei e gli impianti sportivi, anche al chiuso.
Ogni attività è sottoposta a regime sanitario e sono previste limitazioni sul numero massimo di persone consentite, in linea generale 1 persona ogni 10 m2, con norme di distanziamento per limitare le occasioni di contagio.
In Polonia e in Europa è attivo il passaporto vaccinale europeo, che consente maggiori libertà di circolazione all’interno dell’UE.
Per quanto riguarda gli sposamenti, resta in vigore l’obbligo di quarantena di 10 giorni per gli ingressi in Polonia, anche da paesi europei salvo presentazione di test COVDI-19 negativo PCR molecolare o test antigenico effettuato nelle 48 ore precedenti.
Per gli ingressi in Polonia da paesi al di fuori dell’area Schengen è prevista quarantena automatica obbligatoria, fino alla presentazione di un test negativo effettuato in Polonia successivamente all’ingresso, ma non prima di 7 giorni dal momento dell’ingresso nel paese. Sono escluse dall’obbligo di quarantena le persone vaccinate per COVID-19 con vaccini approvati dall’EMA.
Si raccomanda di limitare gli spostamenti e monitorare i dati epidemiologici nel caso di viaggi programmati da e verso la Polonia.
Cantante, traduttrice e titolare della casa editrice Fame Art, divide la sua vita tra Italia e Polonia. I suoi punti forti sono sicuramente la creatività e la determinazione a raggiungere gli obiettivi. Nel lavoro cerca sempre di avvicinare allo spettatore figure di donne eccezionali. L’anno scorso ha pubblicato l’album “There is a star” dedicato a Sophia Loren e alla musica cinematografica italiana.
Il numero dei progetti finora realizzati mi fa pensare che non sei un tipo che si annoia?
Sicuramente no, le idee per i progetti mi vengono continuamente e sono molto diverse, perché molte cose mi interessano. Ho una casa editrice con cui pubblico anche la mia musica. La varietà dei progetti deriva proprio dalla moltitudine di passioni che ho e dal fatto che nessuno mi ha mai detto cosa fare. Di conseguenza ho anche un pubblico molto variegato. Ora sto pensando come rendere la mia vita professionale più uniforme nel futuro e come combinare i miei progetti attuali con quelli futuri. Finora ho trovato difficile rendere una direzione precisa perché mi ispirano tante cose diverse.
Forse una sorta di filo conduttore sono proprio le grandi donne che stai cercando di far conoscere al pubblico?
fot. Steve Petteway, copertina Marek Popielnicki
Sì, è molto importante per me parlare di donne. In particolare della letteratura femminista – ovvero libri sulle donne e per le donne – ho fatto un tema portante dello sviluppo della casa editrice, accanto alla letteratura ebraica, altro tema su cui ci concentriamo. Adesso stiamo preparando un’autobiografia di Ruth Bader Ginsburg, una donna eccezionale che è stata una delle due donne nella storia a far parte della Corte Suprema degli Stati Uniti. Mi ispirano molto questo tipo di personaggi femminili e penso che sia importante parlarne. Forse solo il mio primo album electro-pop non è stato dedicato a nessuna donna ma c’è una canzone chiamata “Michelle” in onore a Michelle Obama. Gli altri progetti sono tutti dedicati a una precisa figura femminile: l’album “Bunt młodości”(it. Rivolta della gioventù) è ispirato alle poesie di Kazimiera Iłłakowiczówna, invece “There is a star” ha come musa ispiratrice la fenomenale Sophia Loren”.
Come mai hai scelto proprio queste donne per i tuoi progetti musicali?
Ho trovato le poesie di Iłłakowiczówna grazie a una biografia scritta da Joanna Kuciel-Frydryszak. Ho pensato allora che fosse una poetessa interessante e sarebbe stato un peccato non farla conoscere a un pubblico più ampio. L’idea di registrare le canzoni che cantava la Loren mi è venuta in mente dopo aver letto la sua autobiografia. L’ho letta di un fiato anche se è lunga almeno cinquecento pagine. Quasi in ogni pagina ho segnato citazioni che voglio ricordare. Oltre ad essere un’attrice strepitosa, è anche una donna incredibilmente intelligente, per questo mi ha affascinato così tanto. Lo spettatore medio conosce solo la bella e sexy Sophia, che ha recitato in innumerevoli film e cantato molte canzoni, ma non conosce la maggior parte dei fatti della sua vita. La sua carriera è segnata da enormi difficoltà e dalla guerra, che ricorda ancora con tanto dolore. Cresciuta senza padre, ha superato ogni ostacolo nella sua vita ed ha ottenuto un incredibile successo internazionale. Questo mi ha ispirato molto ed è per questo che l’album è stato pubblicato in forma di libro che contiene una breve biografia dell’attrice. Naturalmente ho scritto basandomi sui testi a lei dedicati. Ci tenevo molto che i lettori la conoscessero come una donna interessante, forte e laboriosa, perché a mio avviso queste sono le qualità più importanti.
Ad una figura femminile sono legate anche le pubblicazioni della tua casa editrice?
Sì, tutto è iniziato con una donna di cui ho letto per caso su internet: Ester Singer Kreitman che è la sorella maggiore dei famosi fratelli Singer, è stata lei la prima in famiglia a iniziare a scrivere, ma le sue opere rimasero completamente sconosciute e sottovalutate durante la sua vita. Ora ci sono numerose traduzioni dei suoi romanzi, ma in Polonia, fino a poco tempo fa, le sue opere erano inaccessibili. Eppure Ester è nata a Biłgoraj, quindi la sua storia è iniziata in Polonia. Inoltre ho deciso di tirarla fuori dall’ombra dei fratelli famosi e farla conoscere ai lettori. Fame Art possiede i diritti di tutte le traduzioni polacche dei romanzi di Kreitman. Finora sono usciti: “Rodowód” e “Taniec demonów”, e quest’anno sarà pubblicato “L’uomo che vendeva diamanti” (Brylanty). Dopo la pubblicazione del primo romanzo, ci ha scritto Krzysztof Modelski, un traduttore che per piacere ha tradotto la raccolta dei racconti di Israel Singer. Queste traduzioni ci sono piaciute molto e così abbiamo pubblicato due tomi dei suoi racconti: “Perły” e “Na obcej ziemi”. Ora stiamo pensando di pubblicare qualcosa del terzo il più famoso dei fratelli, il Premio Nobel Isaac Singer. Ci sono ancora alcune delle sue opere che non sono state pubblicate in Polonia.
I mondi letterario e musicale in qualche modo si completano o qualcuno è più importante per te?
Ho iniziato a cantare molto presto, scrivevo anche le canzoni. Però i miei genitori hanno deciso di mandarmi in una scuola normale e non al conservatorio, dopodiché ho scelto di studiare filologia. Quindi sono laureata in filologia inglese ma la musica ha fatto sempre parte della mia anima ed è stata davvero la cosa più importante per me. Solo dopo il trasloco a Milano ho deciso di andare al CPM Music Institute, dove alleno la voce con la meravigliosa Paola Candeo. La musica è la mia più grande passione. Fame Art è stata creata per l’uscita del primo disco, ma il contratto per la pubblicazione dei libri della Kreitman e l’uscita dell’album alla fine sono stati contemporanei. Il primo romanzo è uscito nel 2015 e il mio album di debutto ”Songs of Myself” nel 2017, quindi volevo davvero conciliare le due passioni.
L’album „There is a star” è uscito anche in Italia?
Sì, vivo a Milano e ho deciso di provare il mercato musicale locale. Volevo paragonare questo mercato con quello polacco e vedere se ci sono differenze. Ho scoperto che l’Italia è più gentile ed è più facile per me fare promozione. L’album ”There is a star” è stato accolto molto bene e le canzoni vengono regolarmente trasmesse dalle stazioni radio di tutto il paese. Faccio tante interviste e regolarmente escono pubblicazioni sul disco. Gli italiani hanno accolto molto calorosamente questo progetto. Forse perché è un omaggio alla loro cultura.
fot. Dawid Ziemba
Un gruppo di grandi musicisti ha collaborato alla realizzazione del disco. Com’è successo che le vostre strade si siano incrociate?
Alle registrazioni ha partecipato la Stokłosa Collective Orchestra, diretta dal maestro Jan Stokłosa, ed è a lui che devo tutta la parte musicale. Janek è un giovane musicista di talento che viene da una nota famiglia di tradizioni musicali. L’ho incontrato durante la registrazione dell’album ”Bunt młodości”, Janek ha scritto le musiche per le poesie e ha arrangiato il disco, quindi in seguito con ”There is a star” non ho avuto dubbi su chi scegliere. Sapevo anche che le canzoni classiche e belle della Loren avrebbero avuto bisogno di un arrangiamento davvero professionale e di un nuovo sound. Insieme abbiamo riscoperto queste canzoni, anche se non abbiamo cambiato molto. All’inizio ero tentata di creare un ritmo più moderno ma alla fine abbiamo mantenuto il suono originale ed è per questo che tutto è stato scritto per l’orchestra. Non avrei potuto sognare un risultato finale migliore.
Hai già altri progetti musicali in testa?
Vorrei fare concerti con l’orchestra con il materiale di “There is a star”. Circa 40 persone hanno partecipato al progetto, quindi sarebbe un peccato non mostrarlo dal vivo, ma ovviamente in questo momento è impossibile prevedere quando si potrà di nuovo esibirsi dal vivo. Poi, vorrei registrare il mio nuovo disco autoriale, ho già iniziato a scrivere le canzoni. Forse all’inizio rilascerò alcuni singoli, e poi li raccoglierò in un unico cd. Tutte le canzoni saranno sicuramente in italiano.
Sei una persona estremamente determinata che lotta coraggiosamente per raggiungere i suoi obiettivi. Quale consiglio daresti ai tuoi coetanei per realizzare i loro sogni?
Sicuramente non è una cosa semplice. Il mercato musicale è molto difficile e il mercato letterario è probabilmente ancora più complicato. Nell’era dei social media è poi veramente problematico fidelizzare un pubblico che rimanga con noi più a lungo. Inoltre bisogna avere un certo budget per realizzare i progetti. Un altro elemento sono i video musicali e la promozione, senza cui nessun prodotto, nonostante la sua bontà, può sfondare. Neanch’io ho budget abbastanza alti che mi consentano la promozione migliore perciò mi rendo conto che i miei prodotti non raggiungono un pubblico così vasto come vorrei. Comunque chi vuole realizzare i sogni deve soprattutto avere molta determinazione. Io sin da quando ero bambina sono stata esigente con me stessa. Mi sono sempre vista correre per New York in tacchi a spillo. Volevo essere una importante imprenditrice. Certo, ciò non è avvenuto, ma sono orgogliosa lo stesso dei progetti che ho realizzato e di quelli che devono ancora arrivare. Penso che sia stato soprattutto grazie al sostegno della famiglia e degli amici che sono riuscita a realizzare così tante cose, senza questo supporto probabilmente non sarei stata in grado di farlo. Ho anche molta determinazione e mi ripeto che non mi fermerò finché non sarò sulla copertina di Forbes. Forse è per questo che sono così ispirata da altre donne che hanno fatto il loro duro lavoro nella vita. È altrettanto importante essere consapevoli del fatto che qualcosa può andare storto, nonostante l’enorme sforzo che abbiamo messo per raggiungere l’obiettivo. Allora è sempre bene avere un piano B.
In che modo la pandemia ha cambiato il tuo approccio al lavoro e alla vita?
Penso che prima della pandemia lavoravo troppo poco ed ero un po’ mal organizzata. Quando sono stata rinchiusa per 4 mesi in Polonia, sono riuscita a fare cose per le quali non avevo mai avuto tempo. Inoltre, la pandemia mi ha insegnato che nulla nella nostra vita è certo e per sempre, quindi dobbiamo trovare il tempo per le persone che sono importanti per noi e non rimandare mai il tempo da dedicare alle nostre passioni.
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La Polonia è tenuta a sospendere immediatamente l’applicazione delle norme nazionali relative in particolare ai poteri della camera disciplinare della Corte suprema, ha annunciato mercoledì la Corte di giustizia dell’Unione europea. La decisione di applicare misure provvisorie è stata presa dal vicepresidente della Corte di giustizia dell’UE Rosario Silva de Lapuerta. La decisione riguarda il decreto che modifica la legge (sui tribunali ordinari, la legge sulla Corte suprema e alcune altre leggi), entrata in vigore in Polonia il 14 febbraio 2020. Come si legge, dopo aver constatato che la legislazione nazionale in vigore viola il diritto dell’Ue, il primo aprile 2021 la Commissione europea ha presentato un ricorso per inadempimento alla Corte di giustizia dell’Unione.
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Ieri sera a Bruxelles si è tenuto un incontro del primo ministro polacco Mateusz Morawiecki e la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen. “Un buon incontro sul tema delle questioni cruciali per l’Europa: i prossimi passi sugli obiettivi climatici comuni, la tassonomia verde, il Fondo per la ripresa e la questione dello stato di diritto” ha scritto Von der Leyen su Twitter. Oggi la Commissione europea presenterà il pacchetto delle proposte legislative riguardanti la strategia UE per il raggiungimento della neutralità climatica da parte della Comunità entro il 2050.
Lorenzo Lotto (circa 1480-1556) era attivo nella comunità dei pittori veneziani, dove la figura dominante era Tiziano, e il tratto caratteristico della pittura era l’incontro di due macchie di colore. I due artisti veneziani sono entrati nella storia come i grandi tonalisti. Il tentativo di risolvere la secolare controversia, così popolare tra artisti e teorici dell’arte: ovvero che cosa sia più importante: il disegno o il colore?, deve essere lasciato come una domanda senza risposta, e le argomentazioni di entrambe le posizioni sono così interessanti che si possono discutere con grande piacere.
La stessa analisi delle caratteristiche formali della pittura veneziana in opposizione all’arte fiorentina in questa disputa è così interessante da costituire un tema a sé stante. Dimostrare la prevalenza di una o dell’altra tesi dipende dal gusto e dalla sensibilità individuale. La consapevolezza dell’influenza del colore sulla nostra psiche è nota fin dall’antichità. Negli scritti dei teologi e mistici medievali, ci sono le teorie sul simbolismo e la magia dei pigmenti oro, blu, rosso, verde, viola, bianco… I trattati moderni sulla pittura si concentrano più spesso sul disegno, la prospettiva e la composizione rispetto alla questione cromatica. Il suo valore sta nell’impressione che crea. Le difficoltà nel definire le leggi che governano il colore sono note da tempo, perché anche Leonardo da Vinci nelle sue considerazioni sulla pittura lasciò il lavoro sulla teoria del colore a una successiva implementazione. Pertanto, oggi è più facile parlare del colore come impressione che delle sue proprietà fisiche. È più facile operare con termini del campo dell’estetica che dell’ottica. I colori cambiano a seguito del passare del tempo e dei processi fisico-chimici. La composizione del dipinto, le forme, anche se parzialmente danneggiate, possono essere ricostruite. Nel caso del colore, non sappiamo se il dipinto ci giunge nella forma che gli ha dato il pittore. In ”L’Adorazione del Bambino” di Lorenzo Lotto, si può parlare del modo in cui il dipinto è stato percepito dagli artisti contemporanei? No. Né in termini di colore né di impatto sulla nostra sensibilità. Siamo a livello soggettivo quando trattiamo di estetica, che può avere criteri diversi per ciascuno di noi.
Lorenzo Lotto, Autoritratto
La pittura di Lorenzo Lotto era un fenomeno a parte rispetto alle transizioni cromatiche brillanti e altamente sensuali di Giorgione, o ai ritratti dei papi e dell’aristocrazia a pennello di colore in piena regola di Tiziano. Lotto veniva da Venezia, ma lavorava principalmente in provincia. Si è concentrato su un dialogo con il personaggio presentato e il suo argomento era vicino alla vita e ai problemi religiosi. Come appassionato cristiano (Il cristiano è la mia anima e la mia religione, 1526), mostrò anche nell’arte l’ansia della Riforma.Cercò di trovare un momento in cui il tempo si fermasse tra parole, azioni, gesti e sguardi. Quasi tutti i suoi dipinti sono uno sguardo nell’anima del modello, emergono un po’ di ansia, incertezza e allo stesso tempo un sottile fascino di personalità. Osservando le immagini di diversi periodi di creatività, si ritrova una caratteristica comune: l’annuncio di un movimento, il trattenere il respiro per veder cadere le vesti, il voltare pagina in un libro, il momento della morte. Infine, un gesto gentile per salvare un bambino dalla caduta.
”Adorazione del bambino” del 1508 circa è uno dei dipinti rinascimentali più preziosi nelle collezioni polacche. Il retro presenta il segno di Don Gaspar de Haro y Guzman, uno dei più grandi collezionisti del XVII secolo, un politico spagnolo, governatore delle Fiandre, ambasciatore a Roma e viceré di Napoli negli ultimi anni della sua vita. La sua collezione comprendeva circa tremila opere, tra cui ”La Venere Rokeby” di Velázquez e ”Maddalena penitente” di Tiziano. Il numero ”1254” scritto accanto alle iniziali di Gaspare corrisponde alla voce nell’inventario dell’anno della sua morte nel 1687, senza però citare il nome di Lorenzo Lotto. Il dipinto è apparso in Polonia due secoli dopo.
Adorazione del Bambino
L’opera presenta la Madonna col Bambino dormiente in grembo, circondata dai santi: il piccolo Giovanni Battista, Francesco d’Assisi, Caterina d’Alessandria e San Giuseppe. L’Adorazione del Bambino è un tema popolare nell’arte rinascimentale, ma in questo dipinto l’artista, oltre a pregare per il Salvatore, racconta la storia della futura Passione di Cristo. Ciò è indicato da diversi gesti simbolici, pose, espressioni facciali, ma anche colori. Prima di tutto, il piccolo Gesù dorme in grembo alla Madonna in una posa che ricorda le rappresentazioni di Pietà. Il suo corpo è molle, scivola e crolla tra le gambe di sua madre. Il tessuto bianco ricorda un sudario. Giovanni Battista, in piedi accanto a lui, guarda tristemente il volto di Maria. San Francesco viene presentato con le stimmate che segnano la futura passione di Cristo. Santa Caterina è stata raffigurata secondo la tradizione iconografica con gli attributi del martirio: la ruota e la palma del martire. L’ultima figura del dipinto è identificata con San Giuseppe, ma anche con Sant’Antonio Abate o San Girolamo. Le punte delle dita appena visibili, piegate in un gesto di preghiera e l’aspetto indicano un eremita. Tuttavia, simbolicamente, è molto probabile la figura di San Giuseppe come complementare all’immagine della Sacra Famiglia. Di solito San Giuseppe era raffigurato come un vecchio in piedi, seduto o sonnecchiante a lato del palco. Non era trascurato, ma piuttosto indicava una partecipazione tranquilla e discreta all’opera di Dio. Per la figura di Caterina d’Alessandria in un abito rinascimentale alla moda, che si sporge dietro Maria, potrebbe aver posato Caterina Cornaro, l’ultima regina di Cipro. Mentre il volto della Madonna è chiaramente idealizzato, Caterina d’Alessandria ha invece tratti personalizzati e persino un secondo mento. Ciò indica le caratteristiche del ritratto della sua immagine. I ricercatori sottolineano la somiglianza della fisionomia con altri ritratti di Caterina Cornaro di Bellini o Tiziano. L’intera scena, sebbene sfaccettata, non sembra affollata. Lotto ha riunito i personaggi in un dialogo silenzioso. Tutto nel dipinto ruota attorno al Bambino che scivola giù dalle ginocchia di sua madre. Tra poco dovrà essere salvato dalla caduta, per salvare l’umanità in seguito.
Lotto, nello stile e nell’atmosfera dell’”Adorazione del Bambino”, più che con i grandi veneziani, è associato alla spiritualità, alla riflessione religiosa e all’epoca passata. Ciò è particolarmente evidente nella figura eterea della Madonna con il suo viso pallido e la posa quasi ieratica. I colori nella loro purezza, perfetto chiaroscuro, non sono inferiori al disegno, perché l’artista ha curato i dettagli. La Madonna è sottile, piena di sentimento, pensante. È anche un personaggio individualizzato con un tratto psicologico. Il suo viso giovane e leggermente idealizzato è allo stesso tempo il volto di una donna matura e consapevole. Da una parte abbiamo la scena dell’Adorazione del Bambino, ma dall’altra è anche un intimo ritratto della famiglia.
La suddetta sosta nel tempo in questo dipinto focalizza il nostro sguardo sulla figura del piccolo Gesù e sul gesto della Madonna. Le mani idealizzate, grandi e snelle stanno per staccarsi e con un movimento delicato afferreranno il bambino. Concentrarsi sulla preghiera non è opprimente. La madre controlla il lento processo di discesa del corpo inerte e, a questo punto della loro vita, ha tutte le forze per tenere il bambino con sé. La consapevolezza del futuro in tutte le figure che circondano la Madonna e il Bambino è evidente nei loro gesti e negli sguardi. La Madonna idealizzata è misteriosa. Non so se ha qualche presentimento della futura passione di Cristo. Lotto conduce un dialogo tra i personaggi del dipinto e lo spettatore. Stimola a chiedersi se Maria sappia di aver dato alla luce il Salvatore. Capirà in un attimo che un giorno lo piangerà? Il suo consenso al tormento è più facile a causa della sua fede illimitata? In altre opere, come ”La Madonna sotto il baldacchino” (1521, Chiesa di San Bernardino a Bergamo) e ”Pietà” (1508, Pinacoteca Comunale di Recanati), le Madonne sollevano diversi interrogativi. Nel primo dipinto, Maria mi dà una scelta. Un gesto della mano, un inchino della testa, guardando direttamente il mio viso. Dice che posso fare quello che voglio, ma dovrò affrontare le conseguenze. Responsabilità per suo figlio che, lei sa, sacrificherà la sua vita per me. Non c’è giudizio o condanna nel suo sguardo e nei suoi gesti. È dolcezza nella sua forma pura, esaltata da meravigliosi colori e chiaroscuri. Nella “Pietà” la Madonna nasconde il viso in un mantello blu. È accaduto. L’immagine è piena di tenerezza e tocco gentile. Lorenzo Lotto ci ha creduto profondamente ed è stato un osservatore eccezionale. Mi sono divertita a sfogliare le pagine dell’album con le riproduzioni dei capolavori del Lotto. Pietro Aretino in una lettera al pittore scriveva: Il cielo ti ricompenserà con gloria superiore all’ammirazione dei mortali. Da mortale, posso solo guardare i dipinti di Lotto con ammirazione. L’intimità delle scene, l’atmosfera e il dialogo con i santi sono stati enfatizzati dal „dono” che ho ricevuto sotto forma di link da una persona cara, quasi dopo aver finito di scrivere. Si tratta del madrigale Crudele acerba del 1599. Luca Marenzio ha composto il brano in modo tale da completare la narrazione di Lorenzo Lotto. Perché era un narratore estremamente affettuoso.
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“La Banca nazionale polacca (Narodowy Bank Polski, NBP) prevede che l’impatto della quarta ondata di pandemia Covid-19 sull’economia sarà marginale” ha dichiarato il direttore del Dipartimento di analisi economica della NBP Piotr Szpunar durante la videoconferenza di ieri. Come ha sottolineato Szpunar, la prossima ondata di pandemia è il fattore di rischio più grave incorporato nel rapporto sull’inflazione di luglio, pubblicato sempre ieri. Secondo il rapporto di NBP, l’inflazione in Polonia raggiungerà il 4,2% nel 2021. Szpunar ha ricordato che già nel novembre 2020, la NBP aveva previsto che le successive ondate epidemiche avrebbero avuto un impatto sempre minore sull’attività economica. Come ha sottolineato il vicedirettore del Dipartimento di analisi economica Jacek Kotłowski, “i consumatori si sono adattati alle condizioni pandemiche. La revoca delle restrizioni epidemiche e il livello ancora relativamente elevato dei tassi di risparmio delle famiglie influisce positivamente sull’economia. Gli investimenti saranno un fattore di crescita significativo per l’economia”.
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Riduzione del 90% dei tempi di produzione degli antidepressivi e persino del 50% degli agenti antineoplastici: questi sono i risultati prodotti dal gruppo di ricercatori del Politecnico di Cracovia. Il metodo non solo ridurrà il tempo di produzione di farmaci, ma ridurrà anche i costi e contribuirà a ridurre l’impatto ambientale. La tecnologia è basata sull’uso di ultrasuoni, un’alternativa ai metodi di produzione classici che vengono attualmente utilizzati nell’industria farmaceutica. Il metodo sviluppato può essere utilizzato per gli antidepressivi, per gli agenti antineoplastici e per gli antidolorifici. Come ha sottolineato dottoressa Jolanta Jaśkowska del Politecnico di Cracovia, responsabile del progetto, le compagnie farmaceutiche che utilizzeranno questa tecnologia potranno ridurre notevolmente i costi della produzione. Gli scienziati calcolano che i prezzi dei farmaci prodotti con l’uso del summenzionato metodo dovrebbero scendere del 20-30%. A ispirare la scienziata a usare gli ultrasuoni è stata la pulizia delle vetrate del laboratorio. “I risultati che abbiamo ottenuto pulendo i vetri con un apparecchio a ultrasuoni ci hanno spinto a cercare altre soluzioni”. La ricerca ha così suscitato l’interesse di una società affiliata al Politecnico di Cracovia, la INTECH PK. Ora la società aiuterà gli scienziati a trovare degli investitori. “La tecnologia è cosi rivoluzionaria che ha suscitato un grande interesse” ha detto Krzysztof Oleksy di INTECH PK.
360 g riso Carnaroli o Arborio
2 melanzane medie
70 g di cipolla rossa
60 g pesto alla genovese
50 g di mandorle a fettine
50 g vino bianco secco
c.a 800 g di brodo vegetale
10 foglie di basilico
60 g di burro
30 g grana padano
olio d’oliva
aglio, sale e pepe q.b.
Procedura:
Tagliare le melanzane a cubetti, dissalare e friggere in olio abbondante. Scaldare il brodo vegetale. In una pentola capiente mettere le cipolle tagliate sottili con un po’ di burro e olio, cuocere a fuoco basso per 10 min, Aggiungere il riso e farlo scottare per qualche minuto a fuoco alto poi sfumare con il vino bianco fino a far evaporare il vino. Aggiungere un po’ alla volta il brodo mescolando di continuo. A metà cottura mettere la metà delle melanzane già fritte. 5 minuti prima della fine della cottura mettere le restanti melanzane e il pesto. Mettete su una teglia i petali di mandorle e tostatele leggermente a fuoco alto.
A fine cottura spegnere il fuoco e aggiungere del burro, un po’ di grana padano, un po’ di pepe e mescolare energicamente per renderlo cremoso. Decorare con i petali di mandorle e alcune foglie di basilico fresco.
Per il pesto alla genovese ca. 150 g:
25 g di foglie di basilico (fresco, perfettamente integro e asciutto)
1 spicchi d’aglio piccoli
50 ml di olio extravergine
35 g di Parmigiano Reggiano
15 g di Pecorino
10 g di pinoli (1 cucchiaio da tavola)
1 pizzico di sale
Mettere tutti gli ingredienti in un mortaio e pestare fino a rendere una pasta omogenea.
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Ieri il Ministero della giustizia ha risposto alle domande riguardanti gli annunciati cambiamenti normativi che concernono la responsabilità del conducente in stato di ebbrezza in caso di incidente stradale. Gli annunci delle misure nuove sono apparsi dopo il tragico incidente vicino a Stalowa Wola, in cui è morta una coppia sposata che, in conseguenza, ha lasciato soli i suoi tre figli. Il colpevole era ubriaco e guidava alla velocità di almeno 120 km/h. Come ha informato ieri il Ministero, “i cambiamenti proposti riguardano un inasprimento della responsabilità penale per i reati di omicidio e lesioni stradali commessi dai conducenti ubriachi. […] Prevedono anche la confisca della macchina o dell’equivalente finanziario del veicolo guidato dal colpevole ubriaco”. Il dipartimento ha aggiunto che “la confisca del veicolo avverrebbe nei casi, in cui il conducente avrebbe oltre lo 0,1 per cento dell’alcol nella sangue e sia successo un tragico evento”.