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Lamborghini Aventador – Cars N’ Roses

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Non senza motivo questo modello fa la sua comparsa proprio adesso: il colore della sua vernice corrisponde chiaramente alla valle Chochołowska ornata dai crochi fioriti, anche se scommetto che il proprietario dell’originale, lo sceicco del Qatar Nasser Al-Thani, non abbia mai visitato quella zona. Ai fan della musica rock il titolo odierno probabilmente ricorderà il gruppo musicale Guns N’ Roses, ed è giusto così, perché la Lamborghini è piena di energia come le loro composizioni ed è molto apprezzata dal pubblico degli acquirenti come il disco “Appetite for distruction”, ossia il miglior album di debutto di tutti i tempi (soltanto negli USA 18 milioni di copie).

Volgeremo sempre la nostra attenzione sull’individuo con il mazzo di rose e non diversamente accade quando vediamo una Lamborghini. Grazie all’aerodinamica e all’enorme potenza, si tratta di automobili che esigono molta attenzione da parte del guidatore, che, se manca di prudenza, può provocare danni notevoli, come una rosa meravigliosa ma piena di spine afferrata sconsideratamente. Possiamo trovare un paragone ulteriore osservando la molteplicità di varietà di questi fiori, in modo simile al modello Aventador prodotto dal 2011 con l’infinito elenco di versioni successive. Ecco alcuni modelli: il primo è stato l’LP700-4, e successivamente l’LP700-4 Roadster, l’LP750-4 Superveloce, l’S Coupè, l’SVJ e l’SVJ Roadster. Inoltre vi sono le serie limitate prodotte sulla base dell’Aventador ossia il Veneo, ovviamente anche nella versione Roadster, l’LP720-4 50o Anniversario, il modello di un anniversario successivo era l’LP700-4 Pirelli Edition e quello più nuovo, l’ibrido Sia’n. Le aziende che con grande piacere mettono a punto l’Aventador per mezzo del tuning, conseguendo più o meno successo, sono: DMC, Mansory, Oakley Design, Novitec, LB-Works e molte altre. Ovviamente l’Aventador è un’automobile costosa, tuttavia, considerando la quantità dei modelli prodotti, perde un po’ della sua unicità, suscitando forse il desiderio di fornirgli un tocco di eleganza in più. Se vi sto annoiando passo subito a mostrare in che cosa consiste questa vera originalità. Il Kadupul (no, non è una super-car) fiorisce in Sri Lanka soltanto una notte all’anno, e la sua bellezza scompare all’alba oppure quando viene reciso. Il leggendario tulipano Semper Augustus, che nel XVII secolo ha condotto alla rovina la maggioranza degli olandesi benestanti, ed attualmente è visibile soltanto sulle vecchie stampe. L’orchidea Shenzhen Nongke, ibrido delicato creato da scienziati cinesi, che fiorisce una volta ogni 4-5 anni, e che all’asta nel 2005 è stata venduta per circa 230.000 USD.

Ritorniamo alle rose. Per un semplice mazzo della varietà Juliet creata nel 2006 bisogna pagare circa 90 sterline britanniche rispetto ai prezzi del passato…, mentre David Austin ha dedicato 15 anni e 3 milioni di sterline per coltivarla. Tra poco sarà maggio, quando le rose iniziano a fiorire, quindi vale la pena visitare il roseto più esteso della Polonia nel Parco della Slesia presso Chorzów, fonte di incredibili esperienze per il nostro senso dell’olfatto. Se cercate di provare sensazioni estreme in questo ambito, vi invito a Sangerhausen in Germania dove si trova il roseto più grande del mondo (15 ettari con 8.300 varietà tra 75.000 cespugli di rose). In Italia, tra migliaia di stupendi giardini, a Cavriglia vicino ad Arezzo troverete la collezione privata di rose più grande del mondo: il Roseto Botanico di Cavriglia “Carla Fineschi”, dove tra maggio e giugno potete vedere 7.000 fiori originali.

Tuttavia è difficile giungere in quei luoghi con una qualche versione dell’Aventador a causa della sua bassa altezza da terra. La carrozzeria dell’Aventador è stata progettata da Filippo Perini rifacendosi alla serie di automobili dell’azienda di Sant’Agata Bolognese, a cui diede inizio nel 1971 il modello rivoluzionario Countach secondo l’idea di Marcello Gandini. Tuttavia in questo modello le linee fortemente tratteggiate e le superfici tese creano un affascinante gioco di luci e ombre, fornendo all’automobile una silhouette più aggressiva, che rimanda al bombardiere F-117 Nighthawk, il primo aereo ad essere prodotto in serie difficilmente intercettabile dai radar. Infatti, l’autista potrà sentirsi come un pilota della US Air Force, poiché questa automobile raggiunge: i 100 km/h in 2,9 secondi, 200 km/h in 9 secondi e 300 km/h in 24 secondi dopo la partenza. Immaginatevi il carico, quando a tale velocità decidiamo di fermarci premendo con tutte le forze il pedale del freno, e riuscendovi in appena 7 secondi. La vettura deve queste sue accelerazioni, oltre che alla potenza del motore, anche alla ultra leggera (70 kg) e compatta scatola del cambio del sistema ISR; ad alcune persone, tuttavia, danno fastidio gli strappi che accompagnano l’inserimento di ogni marcia. Il motore che genera fino a 690 Nm della coppia motrice, può anche assordarci, perché quando con l’auto ferma si fa girare il motore a 6.500 giri, verremo colpiti da più di 120 decibel, e per questo motivo la polizia londinese già più volte ha multato gli sceicchi che si mettevano in mostra così (ricordiamo che il limite oltre cui vi è un danno per la salute è di 85 dB). La struttura dell’Aventador è basata su un’innovativa monoscocca realizzata in fibra di carbonio, che unisce un’estrema leggerezza (148 kg) con il massimo livello di rigidità e sicurezza.

Il 28.02.2011, giorno della presentazione, Stephan Winkelmann, allora presidente di Automobili Lamborghini, ha affermato: “L’Aventador rappresenta un salto di due generazioni dal punto di vista del design e della tecnologia, è il risultato di un progetto totalmente nuovo, ma contemporaneamente è la continuazione diretta e coerente del valore del marchio Lamborghini. È estremamente originale nel suo design e nella efficienza delle sue prestazioni, senza compromessi nei suoi standard e nella sua tecnologia, e indubbiamente italiano nel suo stile e nella perfezione”. Anche la denominazione si riferisce alla tradizione aziendale, questa volta è un omaggio al toro che nel 1993 durante una corrida a Saragozza ha dimostrato enorme coraggio, così da ricevere il premio Trofeo de la Peña la Madroñera. Per quanto riguarda la sigla, LP700-4 significa: “longitudinale posteriore” ossia il motore posizionato longitudinalmente e centralmente, avente una potenza massima di 700 cavalli e con il “4” indicante che la trazione della vettura è a 4 ruote motrici. Abbiamo a disposizione tre modalità di guida: Strada, Sport e Corsa, e dal modello S del 2016, in aggiunta, l’Ego, ossia la possibilità di impostare le proprie personalizzazioni.

Il fatto che i fiori possano essere meravigliosamente collegati alle super-macchine, è stato dimostrato recentemente dalla youtuber più popolare nel settore automobilistico, un’australiana che si presenta come “Supercar Blondie”, la quale ha fatto coprire la sua Lamborghini Gallardo con vernice blu scuro avente tematiche floreali.

Il modellino in scala realizzato da FX Models, ramo professionale dell’azienda di giocattoli Welly, ad un prezzo ragionevole offre un prodotto di buona qualità e di precisa elaborazione. Tuttavia si differenzia dall’originale del Qatar per a mancanza dello spoiler posteriore e dei monogrammi NA sulle porte. Il colore ovviamente è questione di gusti personali, a me affascina “la ciliegina sulla torta”, quale è uno deglispecchietti laterali.

W. Shakespeare ha scritto: “Tra tutti i fiori, mi sembra che la rosa sia la migliore”, aggiungo che la rosa viola significa: amore a prima vista.

Anni di produzione: 2011-2021
Esemplari prodotti: circa 12.000 esemplari
Motore: V 12
Cilindrata: 6498 cm3
Potenza/RPM: 691 KM / 8250
Velocità massima: 350 km/h
Numero di cambi: 7
Peso proprio: 1831 kg
Lunghezza: 4780 mm
Larghezza: 2030 mm
Altezza: 1136 mm
Distanza interasse: 2700 mm

foto: Piotr Bieniek
traduzionie it: Milena Trezzani

Industria del legno chiede il divieto di esportazione

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Questa notizia è tratta dal servizio POLONIA OGGI, una rassegna stampa quotidiana delle maggiori notizie dell’attualità polacca tradotte in italiano. Per provare gratuitamente il servizio per una settimana scrivere a: redazione@gazzettaitalia.pl

Il direttore della Camera di Commercio Polacca per l’Industria del Legno Rafał Szefler sostiene che le aziende polacche dell’industria del legno non saranno in grado di sostenere finanziariamente la concorrenza con gli intermediari internazionali per via delle limitate risorse di legno grezzo, e per questo motivo ritiene necessario il divieto di esportazione di legname. Szefler ha spiegato che la difficile situazione in realtà è iniziata a maggio, quando i prezzi della materia prima alle aste di sistema sono aumentati inaspettatamente fino al 200 o 300%. Il direttore della Camera di Commercio Polacca per l’Industria del Legno ha sottolineato che “a lungo termine nessuna azienda polacca sarà in grado di sopportare un tale livello di prezzo, perché il prodotto finito dovrà coprire i costi della sua produzione”, e i clienti non saranno più propensi a pagare un tale prezzo. L’esperto ha informato che sia negli USA che in Cina la domanda di legno è ancora in crescita e queste potenze economiche sono disposte ad acquistare questa materia prima ovunque e a qualsiasi prezzo. Tali pratiche incutono timore nelle aziende polacche che iniziano a chiedere il divieto di esportazione di legno grezzo basandosi sul modello rumeno e croato. Tuttavia, stando alle parole di Szefler, finora i loro appelli non sono stati accolti dal governo.

https://www.pap.pl/aktualnosci/news%2C914211%2Cbranza-drzewna-konieczny-zakaz-eksportu-drewna-inaczej-wiele-firm-upadnie

Mostra su San Pellegrino Terme a Cracovia prolungata fino a settembre

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La mostra è il risultato di una sessione fotografica congiunta effettuata nella città di San Pellegrino Terme, situata nel mezzo delle Alpi Bergamiche in Valle Brembana. I fotografi Laura Lerario e Arkadiusz Sędek  l’hanno visitata nei primi giorni di giugno, cercando di catturare la sua bellezza unica e la natura vivace che la circonda.
“Fu proprio nella città di San Pellegrino Terme che Giuseppe Tomasi di Lampedusa decise di scrivere “Il Gattopardo”, uno dei più famosi romanzi italiani, sulla base del quale fu realizzato il celebre film di Luchino Visconti con Claudia Cardinale”, spiega il curatore della mostra Michał Jedynak. Il famoso Grand Hotel, il primo in Italia con l’elettricità, è stato uno dei primi ad ospitare la regina italiana Margherita di Savoia, la cui trisnonna era polacca e che, come il nostro artista, proveniva dai dintorni di Kielce. E sui gradini del magnifico Casinò in stile Liberty, oggi una lussuosa SPA, Federico Fellini ha girato le scene del suo primo lungometraggio a colori, in cui sua moglie Giulietta Masina interpretava “Giulietta degli Spiriti”. Tutti conoscono l’acqua S. Pellegrino, che ha lì le sue sorgenti e il principale impianto di imbottigliamento”.
Laura Lerario e Arkadiusz Sędek hanno catturato l’atmosfera della città, con le caratteristiche atmosfere Liberty, la natura incontaminata e con il motivo principale ovvero l’acqua. Da qui il nome della mostra: San Pellegrino – La Capitale dell’Acqua.
La Mostra si avvale del patrocinio del Console Onorario d’Italia a Cracovia Katarzyna Likus e dal Sindaco della Città di Cracovia Jacek Majchrowski.  Insieme al Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia, Dott. Ugo Rufino, è stata aperta da Vittorio Milesi, Sindaco di San Pellegrino Terme e Robert Piaskowski, Plenipotenziario del Sindaco di Cracovia per la Cultura. La Mostra è stata creata dalla italiana GE Communication Company e dalla polacca MIC-ART di Michał Jedynak. Resterà aperta presso l’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia fino al 17 settembre 2021.

Polonia Oggi

[Aggiornamento 22.07.2021] Situazione attuale in Polonia rispetto all’epidemia di COVID-19

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In Polonia questa settimana si sono registrate ancora nuove infezioni da COVID-19, il numero complessivo dei casi attivi è 153.521 (settimana scorsa 153.305), di cui in gravi condizioni 54 (settimana scorsa 62), ovvero circa lo 0,035% del totale.

Gli ultimi dati mostrano 126 nuove infezioni registrate su 37.400 test effettuati, con 9 morti da coronavirus nelle ultime 24 ore.

Il numero delle vittime nell’ultima settimana è stato di 40 morti, in calo rispetto ai 56 registrati nella settimana precedente.

In nessuna regione polacca sono stati registrati più di 20 nuovi casi nelle ultime 24 ore e la situazione nelle strutture sanitarie polacche è sotto controllo, con 329 malati di COVID-19 ospedalizzati e 54 terapie intensive occupate.

Prosegue la campagna vaccinale in Polonia, attualmente sono state effettuate 33.280.946 vaccinazioni per COVID-19, di cui 17.894.628 prima dose e 15.386.318 seconda dose, oppure Johnson & Johnson.

L’obbligo di indossare la mascherina rimane solo nei luoghi pubblici al chiuso.

Sono aperti al pubblico bar e ristoranti, anche al chiuso, e sono consentite riunioni fino a 150 persone, sono aperti hotel, centri commerciali, negozi, saloni di bellezza, parrucchieri, musei e gli impianti sportivi, anche al chiuso.

Ogni attività è sottoposta a regime sanitario e sono previste limitazioni sul numero massimo di persone consentite, in linea generale 1 persona ogni 10 m2, con norme di distanziamento per limitare le occasioni di contagio.

In Polonia e in Europa è attivo il passaporto vaccinale europeo, che consente maggiori libertà di circolazione all’interno dell’UE.

Per quanto riguarda gli sposamenti, resta in vigore l’obbligo di quarantena di 10 giorni per gli ingressi in Polonia, anche da paesi europei salvo presentazione di test COVDI-19 negativo PCR molecolare o test antigenico effettuato nelle 48 ore precedenti.

Per gli ingressi in Polonia da paesi al di fuori dell’area Schengen è prevista quarantena automatica obbligatoria, fino alla presentazione di un test negativo effettuato in Polonia successivamente all’ingresso, ma non prima di 7 giorni dal momento dell’ingresso nel paese. Sono escluse dall’obbligo di quarantena le persone vaccinate per COVID-19 con vaccini approvati dall’EMA.

Si raccomanda di limitare gli spostamenti e monitorare i dati epidemiologici nel caso di viaggi programmati da e verso la Polonia.

Per spostamenti all’interno dell’UE, si raccomanda di verificare le restrizioni nei singoli paesi sul portale: https://reopen.europa.eu

***

Informazioni per i cittadini italiani in rientro dall’estero e cittadini stranieri in Italia tra cui le risposte alle domande:

  • Ci sono Paesi dai quali l’ingresso in Italia è vietato?
  • Sono entrato/a in Italia dall’estero, devo stare 14 giorni in isolamento fiduciario a casa?
  • Quali sono le eccezioni all’obbligo di isolamento fiduciario per chi entra dall’estero?
  • E’ consentito il turismo da e per l’estero?

Per gli spostamenti da e per l’Italia a questo link le informazioni del Ministero degli Esteri:
https://www.esteri.it/mae/it/ministero/normativaonline/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti/

La situazione Polonia verrà aggiornata all’indirizzo: www.icpartners.it/polonia-situazione-coronavirus/

Per maggiori informazioni:
E-mail: info@icpartnerspoland.pl
Telefono: +48 22 828 39 49
Facebook: www.facebook.com/ICPPoland
LinkedIn: www.linkedin.com/company/icpartners/

Collaborazione italo-polacca su treni a levitazione e hyperloop

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“Se il sistema ferroviario diventa più veloce e con più capacità sarà destinato a sostituire il traffico aereo sulle distanze brevi”, afferma Przemyslaw Paczek, CEO della società tecnologica Nevomo che lavora sulle tecnologie per la levitazione magnetica e hyperloop. In un’intervista, il presidente ha rivelato come sta andando la cooperazione di Novemo sulla scena internazionale. A metà giugno abbiamo collaborato con Rete Ferroviaria Italiana (RFI), il terzo gestore di infrastrutture ferroviarie dell’Unione Europea. Come ha detto il Presidente, la cooperazione è iniziata già nel 2019, tuttavia, a causa della pandemia tutto è stato ritardato. Nel 2021 è stato comunque firmato il contratto. Da un lato, l’Italia ha un mercato del trasporto merci molto competitivo con una velocità media dei treni di circa 120 km/h. Paczek descrive l’intero processo così: “la cooperazione con l’Italia riguarderà tre settori. Il primo è quello di analizzare la rete ferroviaria italiana per determinare dove sarebbe possibile sviluppare la tecnologia magrail (i sistemi per la levitazione magnetica). Il secondo è l’acceleratore tecnologico, che sono i loro suggerimenti, che potremmo utilizzare per migliorare ulteriormente questa tecnologia. La terza sarà la fase dei test che dovrebbe innescare i processi di certificazione e omologazione necessari per consentire l’implementazione commerciale della tecnologia.”

https://www.wnp.pl/logistyka/pociagi-beda-zastepowac-samoloty-nie-ma-innej-alternatywy,482072.html

Commesse europee per PESA

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PESA Bydgoszcz ha firmato il contratto per fornire 17 tram PESA alla città di Craiova in Romania. I tram sono stati acquistati nel quadro del progetto della modernizzazione di trasporto pubblico finanziato dal Regionale Programma Operativo (Regionalny Program Operacyjny) per gli anni 2014-2020. Ultimamente PESA ha vinto 4 appalti: in Romania a Craiova e a Ias, a Koszyce in Slovacchia e a Sofia in Bulgaria. Il direttore delle vendite Marcin Grzyb sottolinea che l’espansione verso i mercati europei fa parte della strategia costante dell’azienda. Per Craiova l’impresa polacca produrrà i tram Twist di nuova generazione che sono stati progettati come punto di partenza per il gruppo chiamato “Tram.eu”. La modularità permetterà di costruire l’interno e installare i sistemi di controllo moderni a seconda delle aspettative e necessità dei clienti. PESA Twist Craiova sono tram della lunghezza di 27 m, con 58 posti seduti, spazio per le persone disabili, sistemi diagnostici, aria condizionata, Wi-Fi e porta USB. Secondo Hanna Wiśniewska-Sibru, la rappresentante di PESA sul mercato rumeno, l’azienda “è pronta per la costruzione del prototipo, e dopo i test e l’omologazione comincia la produzione. L’ultimo tram sarà fornito 22 mesi dopo la firma del contratto”. Un contratto simile è stato firmato anche con Koszyce, a cui PESA fornirà 10 tram nel corso di 22 mesi. Adesso nella fabbrica vengono prodotti i veicoli per Kiev, Slesia, Toruń e Iasi. Insomma PESA ha prodotto 800 tram tra cui 170 portano i passeggeri a Kiev, Mosca, Kaliningrad, Sofia, Seged e Cluj. Il resto viene utilizzato in molte città polacche.

https://biznes.interia.pl/galerie/zdjecie,iId,3110831,iAId,420354

Mete turistiche polacche più care delle vacanze all’estero

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L’esperto del turismo Marek Kamieński in un’intervista rilasciata a Polskie Radio 24 ha affrontato la questione delle scelte turistiche dei polacchi. L’esperto ha sottolineato che oggi si può affittare un cosiddetto box monoblocco composto da due stanze a Hel per 8.000 PLN a settimana, mentre pagando 1.600 PLN si può trascorrere una vacanza in Bulgaria o in Grecia, e che quindi forse il prossimo anno i polacchi preferiranno le vacanze all’estero. La pandemia ha sventato i piani turistici dei polacchi. Molti di loro, temendo i contagi o l’arrivo di nuove restrizioni, preferiscono trascorrere le vacanze in Polonia piuttosto che all’estero. Tuttavia, d’altra parte, molti hotel e ristoranti, cercando di recuperare i mesi persi per via del lockdown, hanno aumentato notevolmente i prezzi dei propri servizi. Marek Kamieński ha informato che “i prezzi in Polonia durante l’alta stagione sono in media più alti del 15% rispetto a quelli del 2019”. Alle spese di vitto e alloggio bisogna aggiungere anche quelle per il carburante. Secondo Kamieński tutti questi costi possono far sì che l’anno prossimo i polacchi sceglieranno le vacanze all’estero.

https://www.polskieradio24.pl/130/5925/Artykul/2774627,8-tys-zl-za-kontener-na-Helu-czy-wakacje-w-Bulgarii-za-16-tys-Kamienski-o-wyborach-turystycznych-Polakow

Tecnologie senza le quali sarebbe difficile vivere al giorno d’oggi

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L’industria della difesa, dell’aviazione, l’industria aerospaziale nonché l’industria elettronica sono settori in rapida crescita che senz’altro contribuiscono alla sicurezza e al benessere della nazione. Tali tecnologie sono utilizzate non solo nel settore della difesa ma anche in quello civile. Leonardo è il leader mondiale in questo campo.

Ne siamo tutti consapevoli ma non ci pensiamo mai; al giorno d’oggi la gran parte della nostra vita ruota intorno ai servizi satellitari che galleggiano nello spazio. I servizi multimediali, programmi televisivi, condivisione o archiviazione dati, sistemi di navigazione per il trasporto terrestre, via mare o aereo sono tutte piattaforme che hanno raggiunto un livello di eccellenza cui ci siamo già abituati. Ogni interruzione di tali servizi satellitari, anche se solamente parziale, comporterebbe gravi conseguenze relative alla sicurezza della nazione, nonché alle strutture pubbliche e alla vita quotidiana di tutti i cittadini.

Le nuove tecnologie applicate al settore della difesa ci fanno sentire più sicuri. L’equipaggiamento dell’aeronautica militare, terrestre e marittima, attraverso il controllo, la sorveglianza e il monitoraggio, garantisce costantemente la nostra sicurezza. La prontezza di questo enorme potenziale militare, anche se non effettivamente utilizzato nel combattimento diretto nel nostro paese, senz’altro dissuade le forze nemiche.

L’Italia, appartenente al G7, ovvero al gruppo dei sette paesi più industrializzati e ricchi del mondo, ha il potenziale per svolgere un ruolo chiave nell’aumentare la responsabilità al livello nazionale e nel contribuire alla crescita economica, alla pace e allo sviluppo in diverse aree del mondo, ed anche nel sostegno delle priorità strategiche dei paesi partner.

Diamo uno sguardo alla storia di Leonardo

La sede di Leonardo è in Italia mentre ad utilizzare i suoi prodotti e servizi sono oltre 150 paesi del mondo. L’azienda ha le sue basi industriali in quattro mercati nazionali, oltre che in Italia, nel Regno Unito, negli Stati Uniti e in Polonia. Leonardo ha oltre settanta anni ma la sua storia ebbe inizio molto prima del 1948, ovvero con la creazione di Finmeccanica. Molte aziende che lungo il tempo si fusero al Gruppo hanno spesso cambiato nome e specializzazione, tuttavia le loro radici risalgono all’inizio del Novecento mentre la storia di alcune di queste addirittura all’Ottocento.

Finmeccanica è una holding statale Italiana attiva principalmente nel settore della meccanica, al quale è stato affidato il futuro delle società d’ingegneria che dovevano adattarsi al nuovo assetto europeo della fine degli anni Quaranta. Finmeccanica è diventata immediatamente un giocatore chiave sulla scena della dinamica industrializzazione che avvenne negli anni Sessanta. Il Gruppo iniziò allora a concentrarsi sui settori più tecnologicamente avanzati come il settore automobilistico, l’industria termoelettromeccanica e l’aviazione.

Successivamente, negli anni Novanta del ventesimo secolo, con la fine della guerra fredda e l’accelerazione della globalizzazione avvennero dei cambiamenti che capovolsero le regole di funzionamento delle aziende. La riorganizzazione dell’industria aeronautica procedeva a grandi passi, mentre i cambiamenti avvenuti in questa fase hanno rivelato la necessità di formare alleanze per ragioni strategiche e per poter far fronte alla crescente concorrenza.

All’inizio del nuovo millennio Finmeccanica, pur restando impegnata in importanti alleanze, mirava allo stesso tempo a nuove acquisizioni. L’obiettivo principale dell’azienda era quello di rafforzare la sua posizione nei suoi principali settori di attività ovvero aeronautica, spazio, elettronica per la difesa e sicurezza. Queste decisioni strategiche modificarono di gran lunga l’assetto del Gruppo che cominciava a essere sempre più internazionale, sia attraverso la presenza industriale diretta che la partecipazione a grandi progetti di sviluppo e partnership con mercati emergenti di grande potenziale.

Infine il culmine della trasformazione ebbe luogo con la costituzione di ‘’One Company’’ e il cambio del nome da Finmeccanica a Leonardo. Un processo evolutivo che si concluse all’inizio del 2016.

Questo cambiamento è dovuto alla necessità di creare una struttura più flessibile e integrata che sia in grado di comunicare con una voce unica con i mercati globali, sfruttando allo stesso tempo le sinergie tra le diverse linee di business. Il nome è stato scelto in onore di Leonardo da Vinci, figura simbolo universaledella creatività e  ell’innovazione, nonché perfetta icona della sintesi tra tradizione storica, culturale e scientifica, il che rispecchia perfettamente le caratteristiche principali su cui si basa l’azienda e il futuro industriale verso il quale è progettata.

Leonardo genera oggi circa il 20% delle esportazioni high-tech del paese. Inoltre è al quarto posto nel settore dell’aviazione, della difesa e della sicurezza internazionale in termini di contributo alla spesa nella ricerca e nello sviluppo, per di più occupa il primo posto tra le aziende manifatturiere italiane. Leonardo impiega oltre 49 mila persone in tutto il mondo.

Strategia dello sviluppo sostenibile secondo Leonardo

Leonardo è partner di diversi ministeri della difesa nazionale e dell’industria, essendo allo stesso tempo una risorsa tecnologica per i paesi in cui opera. Leonardo, inoltre, sviluppando la sovranità industriale e l’innovazione, porta con sé non pochi vantaggi per i mercati locali e i suoi partner.

Leonardo contribuisce inoltre al progresso costante per un mondo più sicuro. Questa ambizione è nata con il progetto a lungo termine chiamato ‘’Be Tomorrow-Leonardo 2030’’ che ha lo scopo di creare nuove opportunità di business e promuovere l’idea dello sviluppo sostenibile in linea con gli obiettivi dettati dalle Nazioni Unite, tramite l’utilizzo delle nuove tecnologie e delle competenze chiave. Lo sviluppo sostenibile dell’economia, della società e dell’ambiente è attualmente al centro del dibattito internazionale. La convinzione che lo sviluppo sostenibile valorizzi e mobiliti diverse risorse trova una convinzione sociale sempre più ampia.

“Nel progetto di lungo termine ‘’Be Tomorrow-Leonardo 2030’’abbiamo definito una chiara visione del futuro e del percorso che abbiamo intenzione di intraprendere, ossia rafforzare e trasformare l’azienda per il suo ulteriore sviluppo e accelerare il processo di innovazione, aumentando nello stesso tempo la nostra competitività sostenibile a lungo termine. L’agire avendo una visione socio economica è un compito essenziale che una grande azienda come la nostra ha il dovere di svolgere”, ha dichiarato Alessandro Profumo (COE di Leonardo) nell’intervista per MF-MilanoFinanza.

traduzione it: Natalia Kogut

Successo di esportazioni per la birra analcolica polacca

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Questa notizia è tratta dal servizio POLONIA OGGI, una rassegna stampa quotidiana delle maggiori notizie dell’attualità polacca tradotte in italiano. Per provare gratuitamente il servizio per una settimana scrivere a: redazione@gazzettaitalia.pl

Nelle esportazioni polacche sta aumentando l’importanza della birra analcolica i cui acquirenti principali sono la Francia, l’Ungheria e l’Italia, come ha indicato l’Istituto di economia. Gli analisti sottolineano l’aumento dell’export di birra nel 2021 e particolarmente di quella analcolica. La Polonia è il quarto maggiore produttore di birra analcolica nell’Unione Europea e al quattordicesimo posto nel mondo come esportazione di birra in generale. Secondo i rapporti di “Tygodnik Gospodarczy” l’anno scorso la Polonia ha venduto all’estero 404,6 milioni di litri di birra per un valore pari a 212,2 milioni di euro, i principali acquirenti sono olandesi, tedeschi e italiani. Aumentata la vendita anche in Corea del Sud 7% e Cina 6% e Stati Uniti 3,6 %.

https://www.pap.pl/aktualnosci/news%2C911979%2Cw-polskim-eksporcie-rosnie-znaczenie-piwa-bezalkoholowego.html

 

Sto, stai, sta…

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La lingua italiana è la lingua del verbo, intendo dire, chi ha letto il mio articolo precedente lo saprà, che parlando in italiano spesso si usa il verbo mentre in polacco si preferisce il sostantivo.

È anche vera la cosa che ripeto sempre ai miei studenti, ovvero che se non sapete che verbo mettere usate il verbo fare – robić, ma ci sono anche altri verbi abbastanza utili come proprio il verbo stare.

La sua coniugazione è ovviamente irregolare, perché ovviamente? Ma non avete ancora notato che molti verbi utilissimi si coniugano in modo irregolare? Eccola qua:

STARE

STO
STAI
STA

STIAMO
STATE
STANNO

  1. Stare all’inizio della conversazione 

    Per attaccare il bottone, incontrando qualcuno non possiamo fare a meno della domanda Come stai? Jak się masz? Come sta signora? Jak się pani miewa?
    Ecco perché è uno dei primi verbi che impariamo studiando la lingua italiana.

  2. Stoje, leżę, siedzę ovvero sto.

    Nella lingua polacca siamo molto precisi nell’esprimere la posizione delle cose o persone perché diciamo che książka leży na stole, szklanka stoi e noi stessi często siedzimy w domu – stiamo a casa. In tutte queste situazioni si potrebbe anche usare il verbo essere – być però solitamente si usano quelle espressioni particolari. Nel caso degli oggetti in italiano invece non possiamo dire che qualcosa è seduto o sta in piedi come in polacco ed anche parlando delle persone non c’è bisogno di questa precisazione.Si dice i ragazzi che stanno davanti al cinema – chłopcy, którzy stoją przed kinem e sarebbe strano dire che stanno in piedi davanti al cinema come si fa in polacco il che potrebbe essere la traduzione alla lettera del verbo polacco stać.

    Poi: le persone sono sedute vicino alla finestra – Ludzie siedzą koło okna.
    È accettabile ma basterebbe: Le persone stanno vicino alla finestra. La situazione è simile con essere seduto – siedzieć e stare in piedi – stać servono solo a definire la posizione del corpo e non sono così tanto necessari nella lingua quotidiana.

    E quindi si può dire:
    Sto a letto. – Leżę w łóżku.
    Stiamo in spiaggia. – Leżą na plaży.

    Anche se questo uso del verbo “stare” è particolare di certe zone d’Italia ad esempio Roma, mentre la dizione più diffusa e corretta vuole l’uso del verbo “essere” quindi: sono a letto, siamo in spiaggia.

    Torniamo però alla nostra frase polacca Siedzę w domu – Sto seduto a casa. Il verbo essere seduto in polacco non dice se uno sta seduto o in piedi ma semplicemente che qualcuno sta, passa del tempo a casa. Anche in questo caso in italiano basta solo il verbo stare.
    Sto a casa. Sono stata a casa per tutto il giorno. – Siedzę w domu. Siedziałam w domu cały dzień

  3. STARE + GERUNDIO

    È una semplice e simpatica costruzione che permette di dire che qualcosa sta accadendo proprio in questo momento. In polacco per dirlo non c’è una struttura speciale ma dobbiamo aggiungere qualcosa per sottolinearlo e spesso è una parola właśnie – appunto.
    Właśnie jem – Sto mangiando.
    Właśnie do ciebie dzwoniłam – Ti stavo chiamando.
  4. STARE + PER + BEZOKOLICZNIK 

    La lingua polacca può vantarsi di una parola fantastica cioè zaraz… la quale non esiste nella lingua italiana. C’è però un’altra costruzione con il verbo stare che la esprime. Inoltre in polacco la usiamo con il tempo futuro mentre in italiano solo con il presente. Sto per finire. – Zaraz skończę.
    Stanno per arrivare. – Zaraz przyjadą. 

    Possiamo tradurlo anche con il polacco właśnie.
    Stavo per dirlo. – Właśnie miałam to powiedzieć.
    Ti stavo per chiamare. – Właśnie miałam do ciebie zadzwonić.  

Se state pensando che io stia per continuare sbagliate perché lo spazio sta per finire e quindi devo concludere qui.

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