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Workshop digitale sulla cooperazione energetica tra Italia e Polonia

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Questa notizia è tratta dal servizio POLONIA OGGI, una rassegna stampa quotidiana delle maggiori notizie dell’attualità polacca tradotte in italiano. Per provare gratuitamente il servizio per una settimana scrivere a: redazione@gazzettaitalia.pl

L’Ambasciata d’Italia a Varsavia, in collaborazione con l’Agenzia ICE, ha organizzato per mercoledì 2 dicembre alle ore 10 un workshop online dal titolo “Poland and the Challange of Energy Transition. Building a Partnership with Italy”, con l’obiettivo di aprire nuove strade di cooperazione tra Italia e Polonia nel settore energetico. “Il Governo di Varsavia ha avviato un ambizioso percorso volto alla riconversione dal carbone, da cui è fortemente dipendente, a fonti più pulite ed efficienti. In questo contesto, l’Italia vuole proporsi come interlocutore privilegiato, mettendo a disposizione le eccellenze ed il “know-how” maturati nel tempo dal proprio sistema imprenditoriale”, ha dichiarato l’Ambasciatore d’Italia in Polonia, Aldo Amati. L’evento sarà aperto dal Sottosegretario agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Manlio Di Stefano, dal Plenipotenziario del Governo polacco per lo sviluppo dell’Infrastruttura Energetica Strategica, il Segretario di Stato Piotr Naimski, e dal Viceministro del Clima polacco, Adam Guibourge’-Czetwertynski. Previsto anche un intervento del Direttore Generale dell’ICE, Roberto Luongo. “Siamo di fronte a una vasta gamma di sinergie – aggiunge l’Ambasciatore Amati – e quindi abbiamo voluto creare uno spazio articolato in diversi panel attraverso il quale grandi aziende, rappresentanti istituzionali e associazioni di categoria dei nostri due Paesi potranno presentare i rispettivi piani di sviluppo e confrontarsi concretamente sulle modalità per rafforzare la collaborazione in segmenti particolarmente promettenti quali gas, fotovoltaico, eolico, biomasse e idrogeno. Vogliamo far parlare tra loro i principali attori del sistema e creare in questo modo le condizioni per lo sviluppo ulteriore di business che arricchirebbero ulteriormente lo scambio bilaterale ”. All’evento è prevista la partecipazione dei principali gruppi italiani quali Eni, Enel, Saipem, Erg, Maire Tecnimont e Snam mentre, dal lato polacco, hanno aderito all’iniziativa le più rilevanti aziende del settore tra cui PKN Orlen, PGNiG, Lotos, Gaz System, PGE e TGE. Il link attraverso il quale le aziende interessate possono registrarsi come spettatrici all’evento è il seguente: https://forms.gle/YLT2gcK4AFAADMtR9

Comicità, metafumetto e scienza. Leo Ortolani da “Rat-Man” ai graphic novel

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Uno dei fumettisti italiani più celebri e apprezzati è da più di ventʼanni Leo Ortolani, autore della popolarissima serie “Rat-Man”. Il trentennale percorso artistico di Ortolani è segnato proprio dal suo personaggio più famoso e dalle sue innumerevoli versioni alternative create nel corso degli anni.

Nato a Pisa nel 1967 ma cresciuto a Parma, dove tuttora vive, Leonardo Ortolani esordì come fumettista nel 1990, quando la rivista di fumetti “LʼEternauta” pubblicò la sua prima breve storia di Rat-Man, una parodia del “Batman” di Tim Burton. Il personaggio è estremamente goffo, sfortunato, sciocco, ignorante ed egoista, il contrario di quello che un supereroe dei fumetti dovrebbe essere; e forse è proprio su questo che si basa il suo successo. Negli anni seguenti Leo continuò a pubblicare su varie riviste e fanzine: oltre ai nuovi episodi di “Rat-Man”, realizzò anche diverse serie di strisce umoristiche, tra cui “Lʼultima burba”, ispirata alla sua esperienza durante il servizio militare. Sempre nella prima metà degli anni Novanta Leo disegnò altre parodie di film celebri, come “Casablanca” o “Lo squalo”. Queste prime opere erano ancora molto acerbe dal punto di vista artistico, ma contenevano già molti degli elementi che avrebbero fatto la fortuna del fumettista parmense negli anni successivi.

Un elemento caratteristico e immediatamente riconoscibile dei disegni di Ortolani sono i cosiddetti “musi da scimmia”. Questa peculiarità grafica risale alla sua infanzia, quando creava i suoi primi fumetti e aveva difficoltà a disegnare i visi delle persone. Da adulto Leo decise di mantenere i “musi da scimmia” in tutta la sua produzione, rendendoli il proprio marchio di fabbrica. Nonostante la grande evoluzione artistica di Ortolani negli ultimi trentʼanni, i suoi disegni conservano ancora molti elementi tipici delle strisce umoristiche: i personaggi hanno quattro dita per mano e sono raffigurati in modo caricaturale. Dietro lʼapparente semplicità del tratto, tuttavia, si cela uno stile molto complesso.

Lʼanno di svolta per Ortolani fu il 1997, con il passaggio allʼeditore Marvel Italia (oggi Panini Comics), che iniziò a pubblicare le avventure di Rat-Man. Così, da autore cult e di nicchia, Leo divenne ben presto unʼautentica superstar del fumetto italiano. Dopo i primi numeri che ristampavano i vecchi episodi accompagnati da storie crossover in cui Rat-Man incontrava i più noti personaggi Marvel, Ortolani iniziò a realizzare regolarmente nuovi episodi sempre più lunghi, trasformando la serie da opera puramente comico-demenziale in una vera e propria saga, dotata di una complessa continuity narrativa sul modello dei fumetti americani.

Un elemento fondamentale delle sceneggiature e dei disegni di Leo è lʼispirazione ai fumetti Marvel degli anni Sessanta, su tutti “Fantastic Four” di Stan Lee e Jack Kirby. Nei suoi disegni lʼartista riesce a coniugare lo stile comico e caricaturale delle sue prime opere con quello visionario, epico ed estremamente dinamico di Jack Kirby, uno dei padri del fumetto di supereroi americano. Le avventure di Rat-Man si sono concluse nel 2017 con il numero 122 del bimestrale: il ciclo finale, composto da dieci lunghi episodi, riepiloga e in alcuni punti rovescia completamente decenni di storie del personaggio, dando un degno finale alla saga. I toni epici e spesso oscuri di questo ciclo conclusivo, però, non mettono affatto in secondo piano lʼelemento umoristico. Un terzo importantissimo elemento è quello del metafumetto: in molti episodi Rat-Man e altri personaggi sono consapevoli di essere protagonisti di una storia disegnata, mentre lo stesso Leo compare spesso nelle sue opere, commentando le proprie scelte artistiche e ironizzando non poco sulla propria persona (in particolare sulla sua formazione universitaria di geologo).

Oltre a “Rat-Man”, Ortolani ha creato anche diverse altre opere, anche se nella maggior parte di esse appare comunque il suo personaggio più famoso, o perlomeno un suo alter ego. Spesso sono parodie, amatissime dai fan, di celebri saghe cinematografiche e altri kolossal hollywoodiani, da “Star Wars” a “Il Signore degli Anelli”, passando per “Alien”, “300”, “Avatar” e la serie “The Walking Dead”, fino a “Harry Potter”, che Leo ha incrociato con la saga di “Twilight”. Agli anni Novanta risale invece “Venerdì 12”, serie tragicomica pubblicata per anni in appendice a “Rat-Man”.

Tomasz Skocki, l’autore dell’articolo

In anni recenti, dopo aver concluso la lunga saga di Rat-Man, Ortolani ha realizzato alcuni graphic novel in cui recupera popolari elementi e personaggi della serie. Il volume “Cinzia”, del 2018, è dedicato allʼomonimo personaggio transessuale, tra i protagonisti più amati di “Rat-Man”. Nel 2017 e nel 2019, in collaborazione con lʼAgenzia Spaziale Italiana e quella Europea, Leo disegna due lunghi graphic novel sulla storia dellʼesplorazione dello spazio, unendo la sua tipica comicità alla divulgazione scientifica. Nel 2020 esce un volume dedicato ai rettili preistorici, “Dinosauri che ce lʼhanno fatta”, a cui segue “Andrà tutto bene”, raccolta delle popolarissime strisce quotidiane pubblicate su Facebook e Instagram nel periodo dellʼemergenza coronavirus.

foto: Sławomir Skocki, Tomasz Skocki

[Aggiornamento 26.11.2020] Situazione attuale in Polonia rispetto all’epidemia di COVID-19

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Mentre nel mondo sono stati superati i 60 milioni di casi totali, negli ultimi giorni in Polonia si sono registrati ancora numeri in crescita per i casi di COVID-19, anche se la velocità di diffusione dell’epidemia diminuisce.

Il numero complessivo dei malati attivi è salito a 430.675, di cui in gravi condizioni 2.109, ovvero circa lo 0,5% del totale. Gli ultimi dati al 26 Novembre mostrano un numero di nuovi casi di 16.687, con 580 morti.

Il numero delle vittime nell’ultima settimana è stato alto, ovvero 3.480 morti dal 19 novembre.

Il Voivodato della Slesia (1.824), la Masovia (1.785), la Grande Polonia (1.668), la Varmia-Masuria (1.210), la Cuiavia-Pomerania (1.207) e la Bassa Slesia (1.112), sono i Voivodati maggiormente interessati dai nuovi casi.

numeri dell’epidemia destano preoccupazione anche se scende la pressione sulle strutture sanitarie polaccheAttualmente sono 38.671 i posti letto per pazienti COVID-19, di cui occupati 21.636 (in calo rispetto alla settimana scorsa), mentre le terapie intensive sono 3.060, di cui occupate 2.109.

Tutto il territorio polacco è zona rossa con chiusura di bar, ristoranti, palestre, cinema, teatri, centri commerciali, con alcune eccezioni e la presenza di diverse restrizioni sul numero di persone consentite e l’esercizio degli hotel. Bar e ristoranti possono effettuare il solo servizio di asporto.

Sono state stabilite le linee guida del piano per i prossimi 100 giorni, vincolato ai casi registrati ed è stato inoltre presentato lo scudo Tarcza Finansowa PFR 2.0, che darà ulteriori aiuti per 35 miliardi di pln alle aziende polacche nei settori maggiormente in difficoltà.

Si raccomanda di limitare gli spostamenti e monitorare i dati epidemiologici nel caso di viaggi programmati da e verso la Polonia, per il rischio di possibili nuove restrizioni sui voli e gli spostamenti.

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Informazioni per i cittadini italiani in rientro dall’estero e cittadini stranieri in Italia tra cui le risposte alle domande:

  • Ci sono Paesi dai quali l’ingresso in Italia è vietato?
  • Sono entrato/a in Italia dall’estero, devo stare 14 giorni in isolamento fiduciario a casa?
  • Quali sono le eccezioni all’obbligo di isolamento fiduciario per chi entra dall’estero?
  • E’ consentito il turismo da e per l’estero?

Per gli spostamenti da e per l’Italia a questo link le informazioni del Ministero degli Esteri:
https://www.esteri.it/mae/it/ministero/normativaonline/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti/

La situazione Polonia verrà aggiornata all’indirizzo: www.icpartners.it/polonia-situazione-coronavirus/

Per maggiori informazioni:
E-mail: info@icpartnerspoland.pl
Telefono: +48 22 828 39 49
Facebook: www.facebook.com/ICPPoland
LinkedIn: www.linkedin.com/company/icpartners/

Il cuoco campione del mondo Enrico Derflinger a Varsavia

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Questa notizia è tratta dal servizio POLONIA OGGI, una rassegna stampa quotidiana delle maggiori notizie dell’attualità polacca tradotte in italiano. Per provare gratuitamente il servizio per una settimana scrivere a: redazione@gazzettaitalia.pl

In occasione della V Settimana della cucina italiana nel Mondo, nell’impossibilità di organizzare promozioni a tutto campo nei ristoranti chiusi per le restrizioni dovute alla pandemia di Covid-19, l’ambasciata italiana a Varsavia ha portato nella capitale polacca Enrico Derflingher, uno dei più bravi cuochi del mondo, nonché presidente di Euro-Tocques, associazione che si spende per la difesa della qualità degli alimenti. Derflingher, già campione del mondo degli chef nel 2008, è stato protagonista di una lunga intervista sul maggiore quotidiano polacco “Gazeta Wyborcza” e poi della trasmissione televisiva “Dzien dobry TVN” in cui ha invitato i polacchi a fare attenzione alla vera cucina italiana e alla autenticità dei prodotti italiani. “Come Euro-Toques stiamo portando avanti al Parlamento europeo una importante battaglia perché ciascun prodotto in vendita abbia un codice QR che consenta di rintracciare l’origine dei prodotti”, ha spiegato Derflingher, che ha poi partecipato ad un webinar con gli studenti del maggiore istituto alberghiero di Varsavia, moderato dal direttore dell’Istituto italiano di cultura, Roberto Cincotta, e quindi è stato intervistato dalla rivista bilingue “Gazzetta Italia”, media di riferimento per la comunità italiana in Polonia. Nell’occasione l’ambasciatore Aldo Amati ha fatto il punto sulla situazione della cucina italiana in Polonia. “La nostra cucina è la più amata dai polacchi dietro soltanto a quella locale. Nelle maggiori città polacche ci sono oltre duemila ristoranti che offrono cucina italiana ma soltanto una piccola percentuale è di proprietà italiana. Proprio per questo la Settimana della cucina italiana è tradizionalmente dedicata a una ‘funzione pedagogica’ per elevare il livello di educazione gastronomica. Quest’anno, per via del Covid, abbiamo pensato di usare i media per raggiungere le famiglie polacche”. Amati ha poi sottolineato che il lockdown sta incentivando l’ulteriore diffusione delle pizzerie che ha come conseguenza l’arrivo in Polonia di tanti pizzaioli italiani. E mentre alcuni media polacchi hanno definito la pizza il nuovo piatto nazionale polacco, lo stesso prodotto ha consentito a molti ristoratori italiani e polacchi di salvarsi dalle restrizioni per il Covid-19 grazie al cibo d’asporto. La pizza in Polonia rappresenta il 61 per cento degli ordini del “take away”.

(in foto da destra: il cuoco stellato Andrea Camastra, Enrico Derflinger, l’ambasciatore Aldo Amati e il cuoco Anuelo Serra)

 

Webinar: “Proprietà immobiliare industriale e logistica” Kochański & Partners e BNP Paribas

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BNP Paribas Real Estate insieme allo studio legale Kochański & Partners Vi invitano a un webinar coordinato con un gruppo di discussione.

L’incontro si articolerà nelle seguenti parti:

  • Immobili industriali e logistici – sintesi dei dati di mercato per il terzo trimestre 2020.
  • Condizioni legali al tempo della pandemia COVID-19 che influenzano lo sviluppo del
    commercio elettronico e la domanda di spazio di magazzino.
  • Sale & Leaseback come metodo alternativo di finanziamento di nuovi investimenti – aspetti pratici e legali.
  • Discussione.

L’incontro si terrà sulla piattaforma Zoom sotto forma di riunione.
Ciò significa che ogni partecipante può accendere il proprio microfono e la webcam e
partecipare alla discussione.
Vi incoraggiamo a partecipare attivamente alla discussione.

All’incontro parteciperanno:

  • Patrycja Dzikowska, Head of Research, BNP Paribas Real Estate,
  • Igor Roguski, Head of Industrial & Logistics, BNP Paribas Real Estate,
  • Michał Pszkit, Board Member, Head of Property Management CEE, BNP Paribas Real Estate,
  • Mateusz Skubiszewski, Head of Capital Markets, BNP Paribas Real Estate,
  • Paweł Cholewiński, Consulente Legale, Partner, Head of Real Estate Practice, Kochański &
    Partners,
  • Weronika Duda, Consulente Legale, Senior Associate of Real Estate, Kochański & Partners.

Data: 26.11.2020
Ore: 11:00 – 12:00
Lingua della riunione: polacco

Registrazione disponibile al seguente link:
https://www.kochanski.pl/pl/nieruchomosci-logistyczno-przemyslowe/?zaproszenie=i

Più informazioni: https://www.kochanski.pl/pl/nieruchomosci-logistyczno-przemyslowe/

Gli emendamenti di legge relativi a Codice della strada e Codice energetico

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Il Consiglio dei Ministri ha accettato il progetto dell’emendamento nel Codice della strada. La nuova legge propone una serie di soluzioni che renderebbero più sicure le strade. “La sicurezza sulle nostre strade […] deve aumentare. È una priorità per il nostro governo”, ha detto Andrzej Adamczyk, il ministro dell’infrastruttura. Il primo cambiamento riguarda la sicurezza dei pedoni. Secondo la versione attuale del Codice, un automobilista è obbligato a procedere con la massima cautela avvicinandosi ad un attraversamento pedonale e deve dare la precedenza ai pedoni. Secondo la legge nuova un automobilista sarà obbligato a osservare non solo l’attraversamento delle strisce pedonali ma anche i dintorni e dovrà dare la precedenza anche ad un pedone che sta per attraversare la strada. Anche i pedoni saranno obbligati ad essere più cauti. Per esempio, l’uso dei cellulari o altri apparecchi, che possono deteriorare la percezione visuale, saranno vietati sugli attraversamenti. Un altro cambiamento importante riguarda la distanza di sicurezza tra le auto. Numerosi incidenti accadono a causa della cosiddetta “guida sul paraurti”, troppo vicino alla macchina che precede. Secondo l’emendamento, la distanza di sicurezza dovrà essere la metà della nostra velocità, allora quando andiamo ad una velocità di 100km/h la distanza non potrà essere inferiore a 50m. Addirittura, la velocità massima non potrà mai superare 50km/h nei centri abitati. Anche questo cambiamento serve alla protezione dei pedoni. Le ricerche dimostrano, che un pedone ha una probabilità del 95% di sopravvivere una collisione con una macchina, che va ad una velocità inferiore a 30 km/h. Nel caso delle macchine che superano 50 km/h, quelle probabilità si riducono drasticamente. Il Consiglio dei Ministri ha anche accettato il progetto dell’emendamento nel Codice energetico. Il progetto aiuterà ad adeguare la legge polacca a quella dell’Unione europea. Grazie all’introduzione del sistema di misurazione intelligente, i cittadini dovranno pagare solamente per l’energia davvero consumata, invece di pagare sulla base della prognosi del consumo. Secondo le proiezioni, l’80% delle case avranno già i contatori entro la fine dell’anno 2028. La maggioranza degli emendamenti entrerà in vigore 14 giorni dopo l’annuncio nella Gazzetta Ufficiale.

141 opere d’arte nella Galleria Virtuale di Guenter Grass

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La Galleria della città di Danzica gestisce la Galleria Virtuale delle opere di Guenter. Le opere provengono da diversi periodi del lavoro dell’artista tedesco e mostrano molte delle sue tecniche e dei suoi stili. La collezione di opere di Grass viene regolarmente ampliata, nel 2013 la città ha acquistato la scultura “La gallina”. Guenter Grass, scrittore, poeta, saggista, drammaturgo, scultore e disegnatore, insignito del Premio Nobel per la letteratura nel 1999, è nato nel 1927 a Danzica. Il pittore ha ricevuto anche la laurea honoris causa dall’Università di Danzica.

Lettera aperta di 200 professori universitari per difendere l’immagine di Giovanni Paolo II

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Nei giorni scorsi c’è stata un’ondata di accuse contro papa Giovanni Paolo II. È stato accusato di aver coperto casi di atti di pedofilia tra il clero cattolico e c’è chi chiede che i monumenti a lui dedicati vengano rimossi. In relazione a questa situazione, una lettera aperta è stata firmata da oltre 200 professori di università polacche e dipendenti di istituti di ricerca che, come hanno sottolineato: “nel loro lavoro di ricerca e insegnamento, sono obbligati a cercare la verità ed a trasmetterla agli studenti”. Secondo loro oggi c’è il rischio che l’immagine di una persona degna del massimo rispetto sia cambiata in qualcuno complice di crimini atroci. A loro avviso, un’analisi approfondita del rapporto del Vaticano su il caso McCarrick non indica alcun fatto che possa dar luogo ad accuse contro Giovanni Paolo II. I professori sottolineano che c’è una grande differenza tra il favorire crimini più gravi e prendere decisioni sbagliate derivanti da una conoscenza incompleta o anche da false informazioni. I firmatari della lettera sostengono che Theodore McCarrick era considerata persona fidata da molte persone eminenti, compresi i presidenti degli Stati Uniti, ed evidentemente ha celato a tutti il lato oscuro e criminale della sua vita. Secondo loro, calunnie e attacchi infondati alla memoria di Giovanni Paolo II da parte della società sono assolutamente fuori luogo. Nella lettera hanno anche sottolineato che essendo persone di scienza, comprendono la necessità di uno studio approfondito delle biografie di personaggi storici eccezionali, ma una riflessione equilibrata e un’analisi approfondita non hanno nulla a che fare con la distruzione emotiva e ideologica dell’immagine di Giovanni Paolo II. La lettera afferma che Giovanni Paolo II ha avuto un impatto positivo sulla storia del mondo ed è stato un importante promotore globale dell’idea di libertà delle persone e delle nazioni, ha contribuito anche immensamente alla liberazione dei popoli dell’Europa Centrale e Orientale dal dominio dell’Unione Sovietica. Lo indicano anche come il leader spirituale dei polacchi durante il periodo di “Solidarnosc” e della legge marziale, e come una persona le cui idee sono state considerate decisive durante il referendum che ha confermato l’adesione della Polonia all’Unione Europea. Gli autori della lettera affermano anche che grazie a Giovanni Paolo II, la storia e la cultura polacca nelle loro migliori manifestazioni sono state conosciute in tutto il mondo. Il papa polacco ha parlato con forza alle folle e allo stesso tempo ha avuto un impatto indelebile su coloro che hanno avuto contatti personali con lui. Per i cattolici è stato un esempio di santità, per molti seguaci di altre religioni o non credenti è stato un’ispirazione e un punto di riferimento importante. I professori hanno sottolineato che invece oggi tutto questo viene messo in discussione e per i giovani nati dopo la sua morte, l’immagine deforme e falsa del Papa potrebbe diventare l’unica che conoscono. La lettera è un appello di laici, professori di diverse università, alla verità e al rispetto nella memoria di Giovanni Paolo II. Se altri laici con il titolo di professore volessero aderire a questo appello, possono farlo scrivendo all’indirizzo apelprofesorow@gmail.com con il titolo accademico e il nome dell’università.

Popularna Ryba, gli autentici sapori del mare

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foto: Nel Gwiazdowska

Per chi ama il pesce e i frutti di mare entrare nella pescheria “Popularna Ryba” equivale ad accedere al paradiso del palato. Acquari con granchi vivi, vetrine con decine di varietà di pesci e frutti di mare disposti con l’eleganza di un negozio di moda. E mentre ammiri queste gustose meraviglie della natura dentro e fuori del lungo bancone si muovono incessantemente indaffarate le sorelle Magda e Agnieszka con la loro madre, insieme a Kinga e alle altre dipendenti, tutte rigorosamente vestite con la polo blu col pesciolino bianco sul cuore.

Popularna Ryba, ovvero il pesce secondo le donne?

Magda: “in effetti il negozio è guidato da uno staff tutto femminile, quasi tutte parlano italiano, anche se ogni tanto qualcuno tra il mio compagno, mio fratello o mio cognato ci accompagna nei lunghi viaggi a bordo del furgone con cui andiamo a comprare il pesce in Germania o in Italia.”

Ma com’è che due sorelle si scelgono di diventare pescivendole?

Magda: “la risposta è semplice, abbiamo deciso di aprire un negozio di questo tipo stanche dell’impossibilità di farci una frittura di pesce come in Italia! A me piace cucinare e penso anche che mangiare a casa sia un piacere diverso, migliore e più economico, rispetto andare al ristorante. Così un giorno dico alla mia amica Kasia “ho vogli di una frittura come la fanno in Italia! Andiamo a comprare il pesce fresco”. Iniziamo una sorta di giro di shopping a caccia di buon pesce a Varsavia. Nel primo negozio chiediamo dei polpi, ci assicurano che sono freschi ma è evidente che sono appena scongelati. Andiamo da un’altra parte a comprare i gamberi, ma li hanno solo in busta, congelati. Al terzo negozio perdiamo la speranza e… decido che è ora di aprire una vera pescheria a Varsavia! Detto fatto abbiamo aperto nel febbraio del 2020.”

È un mestiere che richiede tanta professionalità, dove avete imparato?

Magda: “gestire una pescheria non è un affare facile. Il pesce è un prodotto che si deteriora rapidamente e per acquistare il pesce fresco, quello di qualità, bisogna conoscerlo. Così prima di aprire Popularna Ryba abbiamo visitato tanti storici mercati del pesce in Europa: Amburgo (Germania), Bergen (Norvegia), Lisbona (Portogallo), Barcellona e Madrid (Spagna). Abbiamo studiato e imparato come riconoscere le diverse qualità. Ad esempio, sono andata in Norvegia per vedere che aspetto ha il salmone norvegese, l’halibut e altri pesci del Mare del Nord. È qui che mi è venuta l’ispirazione degli acquari con i granchi vivi. Invece in Italia andavo di negozio in negozio, nei vari banchi del pesce. Sono stata anche al mercato del pesce di Chioggia che ha aperto alle tre del mattino ed è durato solo un quarto d’ora! Praticamente hanno fatto una specie di vendita sotto il mio naso e prima che me ne accorgessi il mercato aveva già chiuso. Trieste, Livorno, Chioggia, Modena e perfino la bellissima Puglia sono i posti dove ho imparato come lavorare con il pesce.”

L’Italia vi è rimasta nel cuore?

Magda: “L’Italia è la mia seconda patria! Tutto grazie a mia madre e mia sorella che nel 2000 hanno deciso di trasferirsi in Italia. Si sono ambientate bene e hanno comprato casa, e lì per una decina di anni sono andata in vacanza, e ancor oggi posso andare in qualsiasi paese durante l’anno ma se non passo almeno qualche giorno in Italia non mi sembra d’aver fatto vacanza. Ed è in Italia che abbiamo imparato a mangiare il pesce, qui ci sono i frutti di mare più buoni al mondo.”

A proposito di gusti il cliente medio polacco quanto ne capisce di pesce?

Magda: “Aringa, merluzzo, salmone e trota sono i pesci che i polacchi conoscono. C’è un grande lavoro da fare, noi oltre a venderlo il pesce insegniamo spesso anche a cucinarlo e sorprendiamo i nostri clienti perché si accorgono che fare il pesce è più facile che fare la carne.”

Kinga: “è questa la missione di Popularna Ryba. La grande varietà sul bancone serve proprio ad incuriosire i clienti meno esperti. All’inizio sono timorosi ma poi piano piano ci chiedono, si informano e innovano, in modo salutare, le loro abitudini alimentari, questo succede soprattutto con i giovani. Tra noi la più brava a spiegare le varie tipologie di pesce e come cucinarlo è sicuramente Agnieszka che per 12 anni ha lavorato in un ristorante in Italia e quindi ha imparato dai migliori. Quando entra un italiano invece è tutto più semplice perché quasi sempre sa cosa ha davanti, sceglie il pesce e via!”

A parte merluzzo e salmone quali sono i pesci più venduti?

Magda: “sicuramente l’orata e la spigola perché sono facili da cucinare. Adesso, dopo sette mesi di attività, si vendono bene anche lo scorfano di Norvegia, la sogliola, lo sgombro e tutti i frutti di mare: il pesce spada, il tonno, gli scampi e i granchi.“

Quanto è duro prendere il furgone e raggiungere mercati lontani per comprare il pesce in un mondo lavorativo che è prettamente maschile?

Magda: “siamo le uniche donne che si presentano a fare acquisti ai mercati generali, ci guardano sempre con una certa curiosità. È un mondo di uomini ma ci abbiamo fatto l’abitudine, ci piace contrattare con questi personaggi che sembrano un po’ dei pirati”.

Aprire un negozio di pesce in un paese di carnivori è un atto di coraggio?

Magda: “all’inizio in tanti ci sconsigliavano di farlo, dicevano che avremmo resistito pochi mesi, che sarebbe stato difficile farsi una clientela e inoltre che era un business complicato e puzzolente. Ed invece siamo ancora qui con una clientela che cresce di giorno in giorno. Certo c’è tanta strada da fare perché il pesce, intendo quello di mare, entri stabilmente nella dieta del polacco medio. A proposito ho controllato le statistiche: in media un polacco mangia 80 kg di carne all’anno e solo 17 kg di pesce. E secondo me responsabile di questa situazione, a parte la scarsa conoscenza, è anche il fatto che è difficile trovare pesce fresco come lo vendiamo noi. Così cerchiamo di cambiare questa situazione e proporre ai polacchi il pesce fresco, come quello che si trova nei mercati europei, ad un prezzo ragionevole.”

Comprate la maggior parte del pesce in Germania?

Magda: “sì ad Amburgo perché il porto più grande è lì, ma è pesce che arriva da tutto il mondo. Anche quando lo ordiniamo dai Paesi Bassi, dalla Norvegia, dalla Danimarca, dalla Groenlandia o dal Mare di Bering, lo ritiriamo lì, perché la logistica è la migliore. Naturalmente compriamo tanto anche dall’Italia.”

Kinga: “ora la gran parte del pesce è di allevamento e prima di comprarlo prestiamo attenzione anche a come viene allevato. Quando abbiamo visitato la fiera di Brema, abbiamo ascoltato i fornitori, verificato come viene pescato e poi immagazzinato. Noi scegliamo solo le aziende migliori.”

Servite anche ristoranti?

Magda: “tanti locali si stanno informando sulla nostra offerta, ma lavorare con i ristoranti ci impone di fare un ulteriore sviluppo a livello organizzativo perché significa garantire determinate forniture e quantitativi. Finora stiamo ancora testando i nostri fornitori. Comprare pesce fresco è molto più aleatorio che acquistare carne o altri prodotti su cui si possono avere certezze su quantità, qualità e tempistiche di consegna”.

Alla fi ne questa pescheria a Varsavia è una scommessa vinta?

Kinga: “qui si lavora con passione e quando c’è la passione tutte le fatiche e i sacrifici pesano meno. Facciamo migliaia di chilometri per offrire prodotti unici, freschi e di qualità a Varsavia, la gioia dei nostri clienti che ritornano, provano nuove ricette, e ci fanno i complimenti ci ripaga di ogni sforzo.”

Sito web: www.popularnaryba.pl
Facebook: www.facebook.com/popularnaryba/

foto: Nel Gwiazdowska