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Home Blog Page 268

Zamosc, la città ideale

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“Padova del Nord” o “Città ideale”, cosi viene chiamata Zamość, una piccola città nella regione di Lublin, che vanta un passato orgoglioso e una forma urbis descritta da architetti e studiosi del Rinascimento come Antonio Filarete e Vincenzo Scamozzi. I dettagli dei palazzi e le arcate spingono a dire che Zamość assomiglia Padova. E così è dato che Zamosc è stata costruita su progetto di Bernardo Morando, un architetto proveniente dalla provincia di Padova su comissione del cancelliere polacco Giovanni Zamoyski, ricco aristocratico, educato presso l’Accademia di Padova. E l’ammirazione per le nuove idee rinascimentali unì Zamoyski e Morando; uno disponeva delle terre e del denaro, l’altro delle conoscenze architettoniche. Il manoscritto del contratto per costruzione della città firmato tra Bernardo Morando e Giovanni Zamoyski è custodito nella Biblioteca Ossolineum. Bernardo iniziò i lavori nel 1578. Chiese l’aiuto dei costruttori italiani di Moravia e …venti anni dopo la città privata di Zamoyski era pronta!

La sua forma urbana ricorda la struttura del fiocco di neve, con la scacchiera delle strade che dividono la città in quartieri che al tempo erano frequentati dai mercanti armeni, russi, polacchi ed ebrei, con i loro templi e case, con la piazza grande e con due piazze minori (Mercato del Sale e Mercato dell’Acqua). Morando progettò il palazzo della famiglia Zamoyski, l’arsenale, i palazzi borghesi, chiese e porte cittadine abbracciate dalle mura fortificate. Il complesso si distingue per la simmetria e la prospettiva che sono principi della composizione rinascimentale. E c’è chi paragona Zamość all’uomo vitruviano di Leonardo da Vinci con la testa in forma del palazzo, con i polmoni: l’Accademia e la Cattedrale, il Palazzo municipale: il cuore e i bastioni come le braccia e le gambe della città. Ma i turisti italiani dicono: è la nostra Sabbioneta di Scamozzi!

Forse la verità sta in mezzo, perché Bernardo Morando portò con se vari ricordi dell’Italia e li trasformò in armonia nella sua nuova patria. Sappiamo che egli sposò la polacca Caterina, con la quale ebbe sei figli: Michele, Andrea, Raffaele, Gabriele, Camillo e Lidia. Suo figlio Gabriele fu sindaco e giudice a Zamość, laureato a Padova, insegnava matematica all’Accademia di Zamość. La figlia sposò un nobile. Bernardo mori nel 1600 e venne sepolto sotto la Cattedrale di Zamość. Non è rimasta la sua lapide, ma costruendo Zamość, Bernardo ci ha lasciato qualcosa di più: la testimonianza del suo genio e la prova del concetto che l’architettura dovrebbe essere costruita “a misura d’uomo” come lo volevano i grandi maestri del Rinascimento.

POLONIA OGGI: La situazione dei mutui in franchi svizzeri potrà influire sul mercato immobiliare

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Entro oggi le banche hanno avuto tempo di inviare alla Commissione della Vigilanza Finanziaria i calcoli del costo della conversione dei prestiti per gli immobili in valuta estera, secondo le indicazioni della legge presidenziale sui mutui in franchi svizzeri. La Commissione ha chiesto alle banche di presentare i calcoli basandosi su due scenari: la conversione dei prestiti secondo il tasso di cambio attuale e secondo un tasso di cambio maggiore del 25%. Oltre alle due opzioni di restituzione del prestito in valuta estera, il progetto presidenziale, dà ai mutuatari con un mutuo superiore il valore dell’immobile, un’altra possibilità di risolvere il problema: il trasferimento della proprietà e dei diritti dell”immobile al creditore stesso. In altre parole, il mutuatario può lasciare le chiavi dell’appartamento in banca e disdire il relativo contratto. È  una soluzione attraente per tutti coloro che hanno un mutuo dal valore superiore rispetto al prezzo attuale dell’appartamento. Se un mutuatario su due scegliesse questa soluzione, allora sul mercato finirebbero circa 80 mila appartamenti, il che provocherebbe un rapido calo dei prezzi nel settore immobiliare.

pb.pl

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Insegnante decapitata e smembrata: arrestato fan di Hannibal Lecter

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Kajetan Poznanski, 27enne polacco, era ricercato in tutta Europa per l’omicidiodella trentenne Katarzyna J., la sua insegnante di italiano. Il 3 febbraio scorso, la donna è stata decapitata, fatta a pezzi e bruciata dal giovane bibliotecario. Il killer è stato arrestatoieri a Malta e nei prossimi giorni verrà estradato e riportato a Varsavia. Secondo i media locali, l’omicidio è un “omaggio” al celebre personaggio di Hannibal Lecter, di cui Poznanski è un grandissimo appassionato.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Poznanski si è recato a casa della sua insegnante nel pomeriggio del 3 febbraio per una lezione di lingua italiana. Dopo averla uccisa e smembrata con una della sue spade samurai, l’uomo ha nascosto il corpo in una borsa da viaggio ed è ritornato al suo appartamento. Giunto all’abitazione, ha appiccato un incendio. Solo dopo aver domato le fiamme, è stata fatta la macabra scoperta. I pompieri, infatti, hanno trovato i resti del corpo di una giovane donna nascosti in una borsa. La testa dell’insegnante si trovava invece in un’altra stanza in uno zaino.
Fuggito da Varsavia, Poznanski ha attraversato l’Europa giungendo in Italia dove ha preso il traghetto per Malta il 9 febbraio scorso. Qui, è stato arrestato a La Valletta da alcuni agenti in borghese. I paesi in cui si ipotizzava si trovasse l’uomo non sono mai stati resi noti durante le ricerche per non creare il panico. Il portavoce della corte di Varsavia, Ewa Leszczynska-Furtak, ha infatti rivelato la possibilità, ancora da verificare, che l’insegnante polacca non fosse la sua prima vittima. “È una persona estremamente pericolosa – ha dichiarato la Procura – È capace di uccidere chiunque”.

Poznanski, bibliotecario di Varsavia, viene descritto dagli amici come una persona molto riserva ma anche molto intelligente. È un grande appassionato di poesia antica, spade samurai e, soprattutto, di Hannibal Lecter. Secondo i media locali, è stato proprio questo personaggio a “ispirarlo” durante l’omicidio dell’insegnante. Tale era la sua ossessione per il serial killer de Il silenzio degli innocenti da avergli dedicato una macabra poesia in latino: “Il banchetto di Hannibal Lecter”.

di Joena Urbani – Vnews24)

Polonia: polemica per copertina anti-Islam

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Polonia, polemica per copertina anti-Islam

La copertina della rivista polacca W Sieci (The Network) pubblicata questa settimana con il titolo ‘Stupro islamico dell’Europa’ ha causato forti polemiche.

L’immagine mostra una donna di capelli biondi che veste la bandiera dell’Ue, urlando mentre viene assalita da mani maschili di carnagione scura. Alcuni utenti dei social network hanno comparato l’immagine con la propaganda nazista e fascista che usava foto di donne aggredite da uomini ebrei e Nord-africani.

La Polonia sbarca allo Studio Tommaseo

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02.02.2010 BIALYSTOK , LEON TARASEWICZ , ZNANY MALARZ Z WALIL STACJA , Z PODLASIA PODCZAS KONFERENCJI PRASOWEJ W URZEDZIE MARSZALKOWSKIM , NA KTOREJ ZAPREZENTOWANO NOWY ZNAK GRAFICZNY WOJEWODZTWA WRAZ Z OPRACOWANIEM GRAFICZNYM , KTOREGO JEST AUTOREM FOT. AGNIESZKA SADOWSKA / AGENCJA GAZETA SLOWA KLUCZOWE:

Quarto appuntamento del progetto “À la frontière-Old and new borders in Europe” in programma allo Studio Tommaseo. Alle 18, conversazione con Leon Tarasewicz, uno degli artisti contemporanei più interessanti della Polonia, che presenterà in via del Monte 2/1 il suo progetto: sarà il quarto appuntamento creato da Trieste Contemporanea all’interno di una densa rassegna che esplora i confini nord orientali d’Europa, iniziata allo Studio Tommaseo in gennaio. Tarasewicz proporrà un’installazione in cui volumi geometrici di luce e colori si compongono e fondono le loro reciproche proprietà. In concomitanza all’inaugurazione della mostra verranno proposti una serie di approfondimenti sul lavoro di Tarasewicz e un concerto di chiusura. L’artista polacco dialogherà con la curatrice Gabriella Cardazzo (alle 18) e verrà proiettato il film “Tarasewicz. An introduction to the world of the Bielorussian artist Leon Tarasewicz”. Elettrizzante infine, sarà la chiusura della serata,

nella quale la cantautrice, cantante e polistrumentista polacca Karolina Cicha offrirà una performance musicale rock-folk alternativa influenzata della multiculturalità della Polonia. La mostra sarà visitabile allo Studio Tommaseo fino al 28 febbraio dal lunedì al sabato dalle 17 alle 20.

(Fonte: il piccolo)

Le mie grosse grasse vacanze italiane

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autori: Małgorzata Tolko, Jan Steinmetz

Con impazienza contavo i giorni per le mie prime vacanze italiane. Ancor prima che tutta la neve di Varsavia si fosse sciolta e le temperature diventassero più miti, il mio pensiero era già puntato sul Bel Paese, che fino a poco fa conoscevo solo dalle foto e dagli invidiabili racconti degli amici. Volevo organizzare un viaggio indimenticabile, durante il quale visitare in compagnia di miei amici alcuni posti pittoreschi, cittadine incantevoli e ammirare le viste mozzafiato. Con l’aiuto di Janek, mio collega universitario, che ha programmato scrupulosamente l’intero viaggio, il mio sogno è diventato realtà. Così è iniziata la mia grande avventura italiana.

Al sorgere del sole sono volata con il gruppo di amici da Varsavia a Bergamo, circa 45 km da Milano. Questa città lombarda è divisa in due parti: alta (più antica) e bassa. Arrivati a Bergamo Alta con una funicolare, potevamo ammirare il panorama pittoresco della città bassa come in una foto da cartolina. Abbiamo concluso la passeggiata nel centro storico con una generosa porzione di gelati artigianali. La sera siamo andati a visitare l’altra parte della città, cominciando dalla cattedrale medievale di Sant’Alessandro in piazza del Duomo. Oltre alle cappelle dedicate ai vari santi, potevamo vedere la cripta nella quale sono stati sepolti i vescovi di Bergamo.

Il secondo giorno del viaggio siamo passati a Pavia, una città piccola, ma incantevole. Sarrebbe un peccato non entrare nel Duomo rinascimentale che è la quinta chiesa più alta d’Italia. È interessante notare che uno degli autori del progetto fu Leonardo da Vinci. I sontuosi interni del duomo, grondanti d’oro, con decorazioni tipiche dell’epoca, ci hanno fatto una grande impressione. Alla fine di una intensa giornata abbiamo cenato in un ristorante in cui tutti ci hanno trattato con grande cordialità, appena hanno saputo che parlavamo italiano. Uno dei camerieri ci ha detto che dei suoi amici abitavano in Polonia e avrebbe visitato il nostro Paese con piacere! Il mattino seguente siamo andati alla Certosa di Pavia, monastero gotico costruito sul terreno appartenente nel passato alla famiglia dei Visconti. Oggi nel monastero, abitato precedentemente dai membri dell’ordine certosino, ci vivono i cistercensi che guidano i turisti tra le sale antiche, raccontando la storia del posto.

Un’altra meta del viaggio erano le Cinque Terre, più precisamente: Riomaggiore. L’atmosfera di quel posto è meravigliosa: case colorate, spiaggia pietrosa, il blu del Mare Ligure… Ogni giorno abbiamo fatto gite in alcune cittadine di questa parte della riviera ligure. All’inizio siamo andati con un treno affollato a Vernazza, ricca di palazzi a tinte pastello. L’area pedonale principale vicino al porto era piena di turisti che, proprio come noi, scattavano le foto del romantico paesaggio marino. L’acqua cristallina attraeva le persone mezze nude distese al sole. Un altra meta del nostro programma di viaggio era Manarola. Purtroppo è emerso che la famosa Via dell’Amore che si snoda lungo la costa marina tra Manarola e Riomaggiore era… chiusa da due anni! L’abbiamo saputo, però, un po’ prima e abbiamo scelto una via montuosa. Attraversare ripidi e stretti versanti era abbastanza faticoso, ma le viste favolose ci hanno migliorato l’umore.

L’ultimo tappa è stata Pisa. Certamente la principale attrazione è stato il Campo dei Miracoli. Abbiamo visitato il Battistero che unisce tre stili architettonici: romanico, gotico e rinascimentale. Dentro il Battistero c’è un’acustica eccezionale. Siamo entrati anche nella Cattedrale che ci ha colpito con la sua grande porta bronzea. Si potevano vedere dettagliate scene religiose fatte con precisione, nei quali contava ogni dettaglio, anche i volti delle figure. Inoltre abbiamo visto uno dei più famosi cimiteri d’Italia, il Camposanto. Il cimitero è circondato da porticati e l’intero dell’edificio è ornato da numerosi affreschi. Lì sono seppellite persone importanti, come artisti e professori. Alla fine abbiamo fatto una foto con la Torre Pendente in background, una normale però, senza metterci in posa per far finta che la stiamo sorreggendo.

In totale abbiamo passato dieci giorni in Italia. Dieci meravigliosi e attivi giorni, durante i quali ho visto molti posti magici, ho sperimentato l’ospitalità italiana ed ho passato un tempo indimenticabile con i miei amici. Certamente visiterò il Bel Paese molte altre volte perchè i luoghi da scoprire in Italia sono infiniti.

POLONIA OGGI: In corso le trattative sui trasporti fra Polonia e Russia

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“Gli esperti hanno esaminato le osservazioni da parte della Russia, riguardanti il protocollo che è stato elaborato durante le ultime trattative sulle norme dei trasporti tra la Polonia e la Russia. Secondo il Ministero, queste osservazioni sono accettabili. Oggi risponderemo ai russi”, ha detto ieri Elżbieta Kisil, portavoce del Ministero delle Infrastrutture e dell’Edilizia. Il vicepremier Jerzy Szmit ha detto che nel caso in cui entrambe le parti arrivassero ad un accordo, venerdì all’incontro degli esperti, si unirebbero anche i viceministri per firmare il protocollo. “Speriamo di arrivare ad un accordo concreto. Le informazioni dettagliate verranno annunciate venerdì”, ha detto Kisil.

logistyka.pl

La fuga di Benjamin Lerner

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Varsavia, Prima guerra mondiale, estate, in una qualche data tra il 1914 e il 1917. Benjamin Lerner è disperato, il panno del pastrano militare è urticante, ha la schiena gravata da uno zaino foderato di pelliccia ‒ frutto di una spoliazione – il fucile a bandoliera lo strozza, il collo dell’uniforme è strettissimo. È ansante, rischia una punizione o peggio se si presenterà in caserma in ritardo, ma tutto sembra congiurare contro di lui. Le strade sono incredibilmente affollate, i mezzi a trazione animale si contendono le carreggiate con moderni mezzi a motore, il ponte di accesso alla città è completamente ingombro di compagnie di soldati che vanno verso il fronte, l’ottusità di un poliziotto gli vieta di usare il marciapiede parchè è armato. La consapevolezza dell’irrazionalità e insensatezza della sua vita si fa strada dentro di lui in maniera prepotente, fino a convincerlo a varcare a ritroso il cancello della caserma che aveva tanto faticosamente raggiunto quasi in perfetto orario. Trova rifugio da suo zio, che lo ha accolto sin dalla morte dei suoi genitori. Reb Baruch Joseph è altrettanto convinto della propria genialità quanto dell’altrui stupidità. Un aspirante grand’uomo a cui un fato costantemente avverso ha impedito di rifulgere come avrebbe voluto. Un grande possidente terriero ridotto in misera dalle sue idee strampalate e sbeffeggiato e abbandonato dai suoi contadini prima ancora che i cosacchi in avanzata ne occupassero le terre costringendolo a cercare rifugio a Varsavia insieme a Toybele, la sua moglie piagnucolona, e a Gitta la dolce figliola teneramente innamorata del cugino fin dall’infanzia, ma strumento designato delle mire di riscatto paterne, che ne vogliono fare la moglie di un vedovo speculatore di guerra. Fuggiranno Gitta e Benjiamin, lui dall’irrazionalismo, lei dalle retrograde idee familiari, insieme verso l’utopia…

Benjiamin Lerner è un personaggio complesso, che subisce una considerevole evoluzione sotto gli occhi del lettore: è sin dall’inizio poco religioso, portato a speculazioni critiche in ordine all’inutilità dei sacrifici umani al fronte, vagamente attratto dal socialismo, ma man mano che l’avventura della sua vita scorre in parallelo con grandiosi eventi storici a cui partecipa in prima persona, dalla rivolta degli schiavi del Ponte di Praga, all’assalto al Palazzo d’Inverno, passando per un tentativo utopistico di costituire una Comune ‒ insieme a un miliardario ebreo socialista ‒ e per la galera, la sua personalità si fa più definita, si arricchisce di spigoli e sfaccettature. Lerner, grazie alla sua capacità di stupirsi dell’irrazionale risulta un perfetto mediatore sia tra forze opposte come gli operai e la dirigenza tedesca della fabbrica in cui lavora, sia quando il conflitto è tra la sua tiepida fede e i principi di egualitarismo socialisti. Israel Joshua Singer crea una serie di figure che sono quasi i progenitori dell’ebreo borghese la cui ascesa è impietosamente ricostruita nel suo I fratelli Ashkenazi e anche dei Moskat, il cui declino di ricchi borghesi fu immortalato da suo fratello minore e Premio Nobel, Isaac Bashevis. I comprimari di Bejiamin Lerner mantengono intatte le illusioni,un’innocenza di fondo e un’aderenza né fanatica né negligente ai valori del popolo errante. In una Varsavia che sembra incontaminata dalla guerra, sfuggono all’irrazionalismo rifugiandosi ciascuno nella propria marca di idealismo. I battibecchi tra personaggi ripropongono con sagacia le dinamiche intergenerazionali tipiche di culture fortemente tradizionaliste a confronto con bruschi cambiamenti. La sconfitta dei tedeschi è stato l’inizio della fine per gli ebrei europei orientali, che, da alleati dei tedeschi finiranno in poco tempo per essere cacciati dai loro shtetl. Nella diaspora perderanno molti dei loro principi e gran parte della loro storia comunitaria, barattandoli con l’omologazione prima ancora che le ultime vestigia vengano calpestate dagli scarponi chiodati dei nazisti e dei sovietici.

Autore:
Israel Joshua Singer
Traduzione di: 
Marina Morpurgo
Romanzo
Bollati Boringhieri 2015

di Lisa Puzella

(Fonte: Mangialibri)

Gmg, così la Polonia accoglie l’Italia

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Racconta di contatti stabiliti, di legami, di attese e di pagine tutte da scrivere.La mappa dei gemellaggi non indica solo i luoghi in cui si recheranno i gruppi diocesani e regionali italiani prima di arrivare a Cracovia per il raduno internazionale, ma è soprattutto la rappresentazione grafica di incroci, cammini e punti da cui ripartire. Le «Giornate nelle diocesi», in programma dal 20 al 25 luglio, sono infatti l’occasione per conoscere, condividere e arricchire il proprio bagaglio di vita e di fede. Decine di migliaia di giovani italiani vivranno questa esperienza nelle Chiese locali polacche: ognuna si trasformerà in un luogo biblico, offrendo momenti di scambio culturale, testimonianza e festa.
Ad esempio, sarà il «Monte Carmelo» la diocesi di Katowice dove confluirà gran parte della spedizione azzurra: Alba, Acqui, Bergamo, Crema, Cremona, Cuneo, Fossano, Gorizia, Mantova, Mondovì, Oria, Saluzzo, Termoli, Velletri, Verona, Milano insieme ai gruppi regionali di Campania e Marche. Tra le più «gettonate», anche per la relativa vicinanza a Cracovia, figurano Bielsko-Zywiec eTarnów, scelte rispettivamente da nove e da undici delle nostre diocesi. A parlare italiano sarà pure Radom dove arriveranno ben otto gruppi, tra cui quello della regione Liguria. La Basilicata invece sarà accolta a Lodz, l’Umbria a Lowicz e la Calabria a Sosnowiec. A Wloclawek, nel cui territorio è nata santa Faustina Kowalska, l’apostola della Divina Misericordia – e patrona della Gmg assieme a san Giovanni Paolo II –, sono attesi i ragazzi di Castellaneta. Adria, Lucca, Treviso raggiungeranno invece Danzica (Gdansk in polacco), all’estremo nord, sul Mar Baltico, mentre l’unica ad essere ospitata da una delle diocesi confinanti con la Polonia che hanno dato disponibilità all’accoglienza dei pellegrini sarà Biella, che ha come destinazione Plzen, nella Repubblica Ceca. Sebbene sia gemellata solo con Livorno, la diocesi di Czestochowa sarà meta di molti gruppi che si recheranno in preghiera nel celebre Santuario mariano, tappa fondamentale insieme a quella nel campo di sterminio diAuschwitz.
La mappa è delineata, ma è ancora possibile prenotare un gemellaggio: chi volesse, oltre a contattare il Servizio nazionale per la pastorale giovanile per informazioni e supporto nell’organizzazione, può prendere accordi con la Chiesa polacca seguendo le indicazioni del sito www.krakow2016.com.

(Fonte: Avvenire.it)

POLONIA OGGI: Riorganizzazione del settore estrattivo; previsti tagli degli stipendi e del personale

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Abbassare gli stipendi di circa mille zloty e licenziare il 12% del personale: queste sono le prospettive per il nuovo Gruppo Minerario Polacco, che dovrebbe essere riformato il 1° maggio 2016. I minatori perderanno anche alcuni privilegi. Nel gruppo dovrebbero entrare undici miniere di carbone. La società si impegna a migliorare la redditività e la produttività. Nel giro di due anni, l’occupazione dovrà essere ridotta dalle attuali 34 mila unità a meno di 30 mila lavoratori. Il livello salariale diminuirà di circa 1100 zloty per arrivare a 5560 zloty lordi. I tagli dovrebbero abbassare il costo dell’estrazione di carbone da 258 a 213 zloty per tonnellata. Si prevede che il Gruppo Minerario Polacco avrà un profitto di 290 milioni di zloty. A metà dell’anno scorso, la perdita che il gruppo ha registrato era pari a 746,7 mln di zł.

“Il fatto che si debbano chiudere alcune miniere è evidente. Anche per questo ci saranno dei licenziamenti. È importante però la modalità con cui verranno effettuati”, ha detto Janusz Steinhoff. L’ex-presidente della Compagnia Carbonifera, Mirosław Taras, è contro la riduzione dei salari dei minatori: “L’abbassamento dello stipendio dei minatori non è il miglior passo. I minatori lavorano in condizioni difficili e pericolose, in un’infrastruttura vecchia, in condizioni climatiche difficili, respirando aria polverosa che mette a rischio la salute, la vita. Questo non si deve dimenticare”, ha sottolineato Mirosław Taras..

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