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Aldo Manuzio, il padre del libro moderno

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Provate a collegare immediatamente alla parola “libro” un’immagine, un formato, un carattere e una punteggiatura. Fatto? Bene, sono certo che quasi tutti voi avrete immaginato un volume a stampa, tascabile, con il punto come chiusura di periodo, con le virgole, gli apostrofi, gli accenti ed ovviamente anche con abbondanti punti e virgola. Ma tutto questo, prima che Aldo Manuzio non avesse fondato la sua tipografia a Venezia, semplicemente non esisteva. Quest’anno ricorrono i 500 anni dalla morte del padre del libro moderno, quell’Aldo Manuzio, nato in un piccolo borgo della campagna laziale, che ebbe l’intuizione di dedicarsi alla nuova arte della stampa, trasferendosi a Venezia, dove nel 1494 aprì una tipografia nella contrada di Sant’Agostin, all’insegna del motto: “festina lente”, ovvero “affrettati con calma”, che apparve per la prima volta nel 1498 nella dedica delle opere di Poliziano. Con la pubblicazione delle Terze rime di Dante nel 1502, comparve anche l’oggi mitico simbolo raffigurante un’ancora con un delfino, immagine che Manuzio aveva ricavato da un’antica moneta romana donatagli da Pietro Bembo: l’ancora stava infatti a indicare la solidità, mentre il delfino la velocità. E con la velocità d’un delfino, rapidamente, in tutt’Europa, i suoi volumi, quelli che oggi chiamiamo “edizioni Aldine”, divennero celebri. Nel 1500 dette l’avvio a una collana di libri di dimensioni e di prezzo ridotti, in cui per la prima volta venne utilizzato il carattere corsivo greco, che assomigliava alle lettere dei manoscritti greci da cui i libri a stampa erano copiati; e sarà da quei “car[cml_media_alt id='113411']Bortoluzzi - Aldo Manuzio (1)[/cml_media_alt]atteri aldini” che trarrà il nome l’Accademia Aldina, che Manuzio fondò per accogliere i numerosi artisti e studiosi che erano fuggiti da Bisanzio per rifugiarsi a Venezia. Nel 1501 comparve poi la sua edizione di Virgilio in quel carattere corsivo che aveva fatto incidere dal bolognese Francesco Griffo, che diventò tanto celebre da essere d’allora in poi imitato da tutti. Non solo: il volume era anche “in ottavo”, e quindi in un formato molto ridotto rispetto ai grandi e maestosi volumi “in folio” (cioè un foglio piegato in due, ossia quattro pagine) o a quelli “in quarto” (cioè di otto pagine). La “enchiridion forma” rese così il libro, per la prima volta, letteralmente maneggevole, leggero e quindi facilmente trasportabile, cambiando radicalmente le occasioni e le abitudini di lettura. Le opere stampate da Aldo Manuzio ancora oggi, a più di cinque secoli di distanza, suscitano interesse e meraviglia: le circa 130 edizioni in greco, latino e volgare da lui pubblicate in 20 anni di attività sono infatti tuttora studiate in tutto il mondo, e si può ben dire che il suo catalogo costituì una specie di enciclopedia del sapere umanistico.

Pokazy Nowego Kina Włoskiego w kinie Muranów Cinema Italia Oggi | 26 – 30 marca

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Włoski Instytut Kultury w Warszawie z udziałem Cinecitta Luce oraz we współpracy z Kinem Muranów już po raz czwarty zaprasza na przegląd najnowszych filmów z Półwyspu Apenińskiego: Cinema Italia Oggi.

W programie przeglądu znalazło się 9 filmów, uznanych na europejskich i światowych festiwalach filmowych, z których 8 to najnowsze włoskie produkcje zrealizowane w 2014 roku. Uwadze widzów polecamy przede wszystkim cztery tytuły, bardzo dobrze przyjęte zarówno przez krytykę, jak i włoską publiczność. „Jestem z Neapolu” („Song ‚e Napule”) braci Manetti jest próbą walki
z obrazem zdemoralizowanego Neapolu, który stara odkupić swoją krwawą historię przy pomocy… piosenek. Film „Bogacz, biedak i kamerdyner” („Il ricco, il povero e il maggiordomo”) przybliży polskiej publiczności legendarne we Włoszech komediowe trio „Aldo, Giovanni & Giacomo”, które film napisało, wyreżyserowało oraz… w nim zagrało. „Rzucę kiedy zechcę” („Smetto quando voglio”) to odkrycie włoskie minionego roku, opowiadające o nietypowym sposobie wyjścia z opresji i bezrobocia w epoce kryzysu. Ostatnim proponowanym tytułem są „Cuda” („Le meraviglie”), zwycięzca Grand Prix MFF w Cannes, prawdziwa historia dorastania w ekscentrycznej rodzinie, mieszkającej w wielkim, starym domu w Toskanii.

Z repertuaru klasycznego zaprezentowana zostanie odrestaurowana kopia filmu „Szczególny dzień” („Una giornata particolare”) z 1977 roku, w reżyserii Ettore Scoli, laureata Złotego Globu oraz Nagrody Cezara, w obu przypadkach dla Najlepszego Filmu Zagranicznego. W jednej z głównych ról niezapomniana Sophia Loren.

Bilety na przegląd Nowego Kina Włoskiego w cenie 16 zł.

 

PROGRAM:

26 marca / czwartek

20.00 Jestem z Neapolu (Song’e Napule), reż. Marco Manetti, Antonio Manetti | 114′, 2014

 

27 marca / piątek

18.00 Cuda (Le meraviglie), reż. Alice Rohrwacher | 111′, 2014

 

20.30 Cudowny młodzieniec (Il giovane favoloso), reż. Mario Martone | 137′, 2014

 

 

28 marca / sobota

18.00 Przestanę kiedy zechcę (Smetto quando voglio), reż. Sydney Sibilia | 100′, 2014

 

20.30 Jak na razie, wszystko dobrze (Fino a qui tutto bene), reż. Roan Johnson | 80′, 2014

 

29 marca / niedziela

  1. 18.00 Znów zazielenią łąki (Torneranno i prati), reż. Ermanno Olmi | 80′, 2014

 

20.30 Bogacz, biedak i kamerdyner (Il ricco, il povero, il maggiordomo), reż. Aldo Giovanni

e Giacomo, Morgan Bertacca | 102′, 2014

 

30 marca / poniedziałek

18.00 Szczególny dzień (Una giornata particolare), reż. Ettore Scola, 102′, 1977

 

20.30 Jak u Pana Boga za piecem (In grazia di Dio) reż. Edoardo Winspeare, 130′, 2014

Tomasz Orłowski nuovo Ambasciatore della Repubblica di Polonia in Italia

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Il 18 marzo il Ministro degli Affari Esteri Grzegorz Schetyna ha consegnato a Tomasz Or?owski la nomina a Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario presso la Repubblica Italiana. Congratulandosi per l’assegnazione della nuova missione il capo della diplomazia polacca ha sottolineato, che l’Italia rimane uno dei partner cruciali della Polonia nell’Unione Europea e sull’arena internazionale.  Sono convinto che il Signor Ambasciatore, che ha già avuto l’esperienza di lavorare presso l’Ambasciata della Repubblica di Polonia a Roma, compirà ogni sforzo per intensificare ulteriormente il dialogo politico e per incrementare lo scambio commerciale – ha detto il ministro.  Ricevendo la nomina Tomasz Or?owski ha rassicurato che la sua missione in Italia „si concentrerà sull’utilizzo delle opportunità di collaborazione, risultanti dalla comunanza dei nostri interessi, nonché sul superamento delle divergenze che possono a volte comparire nelle relazioni reciproche”.

Da settembre a novembre 2014 ha ricoperto l’incarico di sottosegretario di stato al Ministero degli Affari Esteri, responsabile per la cooperazione allo sviluppo, la diaspora polacca e la politica orientale e asiatica. Negli anni 2007-14 è stato Ambasciatore della Repubblica di Polonia in Francia e nel Principato di Monaco. Dapprima – dal 2005 al 2007 – ha svolto l’incarico di vicecapo, e successivamente di Capo  del Cerimoniale della Repubblica. Tomasz Or?owski è Ambasciatore titolare dal 2005.

Dal 2004 al 2005 è stato il vicedirettore del Dipartimento del Sistema delle Nazioni Unite e dei Problemi Globali. Negli anni 2001-2004 ha ricoperto l’incarico di segretario generale del Comitato Polacco per l’UNESCO. A partire dal 1996 per 5 anni è stato il ministro plenipotenziario presso l’Ambasciata della Repubblica di Polonia a Roma, e ancor prima per 3 anni il vicedirettore del Dipartimento Europa I,  di seguito Dipartimento dell’Europa Occidentale. Negli anni 1990-96 ha lavorato come Consigliere presso l’Ambasciata della Repubblica di Polonia a Parigi. Prima di iniziare a lavorare al Ministero degli Affari Esteri ha svolto la funzione di assistente senior all’Università di Breslavia (1983-88), e ancora prima di docente al Museo di Storia della Città di ?ód? (1979-83).

Laureato in archeologia all’Università di ?ód?, ha conseguito il dottorato di ricerca DEA nell’ambito della civiltà medievale all’Università di Poitiers. Parla fluentemente inglese, francese, italiano, ma anche russo, spagnolo e tedesco. Tomasz Or?owski per i suoi meriti è stato insignito con le seguenti onorificenze:  Commendatore della Legion d’Onore, Commendatore con Stella dell’Ordine Nazionale al Merito (Francia) e Commendatore dell’Ordine di San Carlo (Monaco), Commendatore con Stella dell’Ordine al Merito (Portogallo), Commendatore con Stella del Grande Ordine al Merito della Repubblica Federale di Germania, Commendatore con Stella dell’Ordine “Pro Merito Melitensi”  (Sovrano Militare Ordine di Malta), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Italia), Commendatore dell’Ordine delle Tre Stelle (Lettonia), Ufficiale dell’Ordine Nazionale al Merito (Francia), Medaglia di Bronzo „Gloria Artis” (Polonia).

Smart city: Stettino, in Polonia la città illuminata con i LED (VIDEO)

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Entro il prossimo mese di settembre, oltre la metà dei lampioni che illuminano la città polacca di Stettino (Szczecin) verrà sostituita con bulbi LED.

La scelta permetterà di rendere l’illuminazione della città più efficiente, risparmiando su costi ed emissioni.

Philips Lighting ha appena annunciato di essere stata selezionata dalle autorità municipali di Stettino per portare avanti l’opera di revisione e modernizzazione degli oltre 5.000 lampioni della città.

Circa il 50% verrà sostituito con dei LED, che saranno collegati ad un sistema di gestione in remoto per il controllo della luminosità (il Philips City Touch System), in modo da risparmiare energia e illuminare ogni angolo del centro urbano in modo appropriato ed efficiente, tenendo conto del periodo dell’anno, del momento della giornata e del meteo.

Il sistema studiato da Philips è anche in grado di inviare avvisi automatici per notificare alle autorità municipali la necessità di sostituire un bulbo.

Secondo le stime, l’installazione dei LED comporterà un risparmio energetico pari al 70%, riducendo la spesa annuale per l’illuminazione di circa 360.000 euro ed evitando l’emissione, ogni anno, di circa 7.000 tonnellate di carbonio.

Stettino, con i suoi quasi 500 mila abitanti, le tante università e il 50% del territorio coperto di verde e di acqua, si presenta come un contesto è ideale per tentare di mettere in pratica tecnologie innovative e intelligenti. Il sindaco, Piotr Krzystek, auspica che la partnership con Philips consenta di “migliorare il paesaggio urbano, aumentare la sicurezza e la visibilità per i cittadini e i visitatori e, nello stesso tempo, conseguire enormi risparmi energetici ed economici.”

greenbiz.it

Dipendenti pubblici ‘‘al verde’‘ in Polonia: al lavoro in bicicletta

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Sul posto di lavoro in bicletta per risparmiare denaro e tempo. Il sindaco della città di Slupsk, nel nord dellaPolonia, ha invitato i dipendenti pubblici a usare le due ruote. Una dozzina di bici sono già state messe a disposizione. ‘‘Un trasporto ecologico, economico e rapido che evita di creare ingorghi nelle ore di punta’‘, ha detto il primo cittadino Robert Biedron.

euronews.com

PartnersPol Group, sempre un passo avanti

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La prima società del gruppo, PARTNERS, è stata fondata alla fine del 1997. Inizialmente si occupava esclusivamente di offrire servizi nel trasporto internazionale. In seguito lo sviluppo della stessa e la necessità di andare incontro al fabbisogno di un’azienda di elettrodomestici, hanno motivato l’apertura del primo magazzino. A breve sono iniziati ad arrivare nuovi clienti provenienti da vari settori, tra cui quello alimentare, ed è stato necessario avviare le prime linee di produzione.

PARTNERS opera nell’ambito di PartnersPol Group. Le due società, PartnersPol Group Sp. z o.o. e Partners Sp. z o.o., offrono il complesso dei servizi logistici di magazzino uniti al trasporto nazionale (sia a pieno carico che a carico parziale) e internazionale. La superficie complessiva dei magazzini è di circa 90000 m2 suddivisa in diverse località del territorio polacco. Alcuni magazzini sono climatizzati, forniti di strumenti per il controllo della temperatura e dell’umidità. L`alto standard qualitativo dei servizi è supportato dai numerosi Certificati ottenuti: ISO 9001:2008, ISO 14001:2004, HACCP, IFS LOGISTIC e l’attestato AEO. L’azienda si avvale dell’utilizzo di moderne attrezzature, della sua esperienza pluriennale e del know-how, che le permettono di andare incontro a quelle che sono le richieste specifiche di ogni cliente.

All’interno del gruppo sono funzionanti sei stabilimenti e ognuno di essi realizza i progetti indipendentemente dagli altri, ma tutti insieme danno vita a PartnersPol Group. Questo garantisce una strategia di gruppo nell’ambito di tutte le sfere d’azione.

I dipendenti fissi sono quasi 400, tuttavia durante le operazioni di confezionamento, a seconda delle stagioni produttive e della loro durata, sono assunti più di 2000 dipendenti. Il personale direttivo è sia di nazionalità italiana che polacca.

PartnersPol Group prevede di duplicare nei prossimi tre anni il proprio fatturato in virtù dell’innalzamento delle qualifiche del personale e dell’ approfondimento delle proprie conoscenze. Particolare attenzione è rivolta alla cura della qualità dei servizi e dei contatti con i Clienti, della professionalità, dell’elasticità nell’agire, dell’innovazione, condizioni indispensabili per un ulteriore dinamico sviluppo.

Sito web: www.partnerspol.pl
Facebook: www.facebook.com/Partnerspol-Group-216941611792863

A Modena “Arte in Polonia dal 1989 al 2015”

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Dal 19 marzo al 5 giugno alla Palazzina dei Giardini Ducali la mostra “La memoria finalmente” in accordo tra Comune, Istituto Polacco di Roma e prestatori delle opere La mostra “La memoria finalmente. Arte in Polonia: 1989-2015”, che presenterà lavori di una quindicina di artisti polacchi selezionati sulla scorta di tre generazioni di autori nati tra la fine degli anni Cinquanta e la prima metà degli anni Ottanta, sarà allestita alla Palazzina dei Giardini Ducali di Modena nella primavera del 2016, dal 19 marzo al 5 giugno. Nel percorso espositivo fotografie, pittura, collage, performance, sculture, disegni, installazioni e video per raccontare il delicato passaggio tra passato e futuro vissuto dalla Polonia. La mostra è organizzata e prodotta dalla Galleria civica di Modena con la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e realizzata in collaborazione con l’Istituto Polacco di Roma, a cura di Marinella Paderni. Come già annunciato, la mostra, già programmata per quest’anno, si svolgerà nel 2016 in accordo tra l’Amministrazione comunale di Modena e l’Istituto Polacco di Roma, di concerto con la curatrice, con la disponibilità dei prestatori delle opere e delle istituzioni polacche a proseguire la collaborazione avviata con la Galleria civica. L’evento sarà occasione per osservare da vicino quanto avvenuto, sulla scena culturale polacca, a 25 anni dall’indipendenza democratica del Paese. La Polonia, culla di un rinascimento culturale senza precedenti, divisa nel corso del XX secolo, tornata indipendente e poi liberata con l’aiuto dell’Armata Rossa, è divenuta uno storico e strategico crocevia tra Est e Ovest, e un osservatorio privilegiato dei fenomeni politici e culturali europei, coniugando, spesso suo malgrado, istanze e differenze dei due poli estremi del nostro continente. L’inizio dell’era post-socialista e l’ingresso del capitalismo hanno segnato un confine culturale tra passato e futuro. La libertà ritrovata ha rappresentato la promessa del futuro senza il pericolo di cadere nelle trappole della rimozione e della perdita di memoria.

Polonia: l’e-commerce vive lo sviluppo più dinamico in tutta l’Unione Europea

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Il settore dell’e-commerce in Polonia vive lo sviluppo più dinamico in tutta l’Unione Europea. Secondo le stime della società Ecommerce Europe tale mercato in Polonia cresce di oltre 25% all’anno. I polacchi nel 2014 hanno speso ca. € 5,2 mld in acquisti online, scelta dettata dalla volontà di ampliare le possibilità di selezione tra i brand e di risparmiare sul prezzo d’acquisto. Viene comunque confermata la tendenza crescente del consumatore che prima di acquistare nei negozi tradizionali verifica il prezzo del prodotto on line nel proprio cellulare ed ancora che prima dell’acquisto on line prende visione del prodotto direttamente nel negozio.

Nel 2014 operavano in Polonia quasi 20.000 negozi on line, 10 volte in più rispetto al 2006. Il contributo del commercio online sul complesso delle vendite in Polonia nel 2014 è stato pari al 4% e nel 2015 dovrebbe ancora crescere. (ICE VARSAVIA)

Erg Renew prosegue crescita in mercato eolico polacco

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Erg Renew ha acquisito dal gruppo Pai (Polish Alternative Investments) il 100% del capitale di una società di diritto polacco (Spv) titolare delle autorizzazioni necessarie per la realizzazione di un parco eolico in Polonia, nella municipalità di Slupia, con una capacità prevista di 24 MW e una produzione di energia elettrica, a regime, stimata di oltre 62 GWh all’anno, pari a circa 2.600 ore equivalenti e a circa 52 kt di emissione di CO2 evitata.

Erg Renew prevede di iniziare i lavori nel secondo trimestre 2015 per entrare in operatività a fine anno. L’investimento totale stimato per la realizzazione del parco è di circa 39 milioni di euro, già inclusivo del corrispettivo riconosciuto in termini di enterprise value della società pari a circa 3,6 milioni.

Con questa operazione Erg Renew nel 2015 avrà in costruzione 80 MW in Polonia, Paese ritenuto strategico per lo sviluppo e la crescita estera della società. (askanews)

Bari, cittadinanza italiana alla prima studentessa polacca laureata all’ateneo

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Il sindaco di Bari Antonio Decaro ha partecipato alla cerimonia di conferimento della cittadinanza italiana a Eva Jankowska, la prima cittadina polacca giunta a Bari nell’ambito del progetto di cooperazione internazionale CIRCEOS (Centro interuniversitario per la ricerca e la cooperazione per l’Europa orientale e sud orientale), intercorso tra Italia e Polonia.

La dott.ssa Jankowska ha conseguito un titolo congiunto di dottore di ricerca rilasciato dall’Università di Bari e dall’Università di Olsztyn nel 2007.

Il sindaco, durante la cerimonia, ha ricordato i buoni rapporti che storicamente hanno legato la città di Bari alla Polonia (Bona Sforza, duchessa di Bari, che nella Basilica di San Nicola è sepolta, era regina di Polonia) e ha ringraziato la dott.ssa Jankowska con queste parole: «Sono molto orgoglioso di assistere al giuramento di una cittadina straniera che ha scelto consapevolmente di certificare anche la sua cittadinanza italiana. Questo significa sicuramente che il nostro Paese l’ha accolta al meglio e, soprattutto, che non ha tradito le sue aspettative. Credo che la storia della dott.ssa Jankowska possa essere un esempio positivo di integrazione di cui oggi la nostra città e il Paese intero hanno molto bisogno».