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Home Blog Page 284

„Co czeka MŚP w 2015 roku? Narzędzia finansowe, otoczenie rynkowe oraz aspekty prawne”

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Warszawa, IFIS Finance, spółka zależna Banca IFIS Group, działająca na polskim rynku, która dostarcza rozwiązania finansowe organizuje pierwszą Konferencję dedykowaną przedstawicielom małych i średnich przedsiębiorstw. Wydarzenie zatytułowane „Co czeka MŚP w 2015 roku? Narzędzia finansowe, otoczenie rynkowe oraz aspekty prawne”, odbędzie się we wtorek, 17 marca w budynku Ufficio Primo zlokalizowanym w centrum Warszawy, w którym znajduje się główna siedziba IFIS Finance (ul. Wspólna 62, udział w konferencji jest bezpłatny).

Pan Witold Orłowski, dyrektor Szkoły Biznesu Politechniki Warszawskiej oraz członek Rady Gospodarczej przy Premierze Donaldzie Tusku, poprowadzi wstępne przemówienie wydarzenia, którego temat przewodni brzmi: Co czeka MŚP w 2015 roku? Prelegentami konferencji będą Marek Kucharski, General Manager IFIS Finance, Paweł Bębenek, Partner Zarządzający Ferretti & Bębenek, Dorota Wawrzyniak, Wiceprezes i Senior Partner Core Sp. z o. o. oraz Michał Orzechowski, Dyrektor ds. Rozwoju Ubezpieczeń OC Gras Savoye.

“To przyjemność zorganizować pierwszą konferencję IFIS Finance w Warszawie. Jest to wspaniała szansa, aby wnikliwie przyjrzeć się możliwościom i wyzwaniom, jakie oferuje polski rynek na rok 2015 – mówi Daniela Bonzanini, Członek Zarządu i Dyrektor Zarządzający IFIS Finance oraz Przewodnicząca FCI (Factors Chain International), która poprowadzi przemówienie powitalne konferencji, ponadto dodaje – “rola Faktoringu na polskim rynku ma duży potencjał w zakresie wspierania MŚP z uwzględnieniem konkretnych sektorów i produktów. W ciągu kilku ostatnich lat IFIS Finance cieszy się znacznym rozwojem, a my jesteśmy coraz bliżej potrzeb naszych klientów, o czym świadczą niedawno otwarte oddziały w Gdańsku, Poznaniu i nachodzące otwarcie w Łodzi.”

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Varsavia, IFIS Finance, controllata del Gruppo Banca IFIS che fornisce sostegno finanziario alle aziende che operano nel mercato polacco, lancia la sua prima conferenza dedicata ai player del settore. L’evento, dal titolo “Quali saranno le sfide per le PMI nel 2015? Strumenti finanziari, regolamentazione e focus d’impresa”, si terrà martedì 17 marzo presso Ufficio Primo, l’edificio che ospita gli uffici di IFIS Finance nel centro di Varsavia (ul. Wspólna 62, ingresso gratuito).

Witold Orlowski, Direttore dell’’Università “Technology Business School” di Varsavia e Membro del Consiglio Economico del Primo Ministro Donald Tusk, terrà il discorso di apertura sullo scenario generale che le PMI si troveranno ad affrontare nel 2015. Alla conferenza interverranno Marek Kucharski, General Manager di IFIS Finance, Pawe? B?benek, Managing Partner di Ferretti&Bebenek, Dorota Wawrzyniak, Vice Presidente e Senior Partner di Core Sp. Z o. o. e Micha? Orzechowski, Direttore del Dipartimento Responsabilità Gras Savoye.

“È un piacere di organizzare la prima conferenza di IFIS Finance a Varsavia. Questa è una grande occasione per approfondire le opportunità e le sfide che il mercato polacco offre alle imprese per il 2015 – ha detto Daniela Bonzanini, Direttore Generale di IFIS Finance e Presidente FCI (Factor Chain International) che terrà il discorso di benvenuto alla conferenza. “Il ruolo del Factoring nel mercato polacco – ha aggiunto Bonzanini – ha un elevato potenziale nel sostegno alle PMI con prodotti specifici e di settore. IFIS Finance è cresciuta in modo significativo negli ultimi anni, e siamo sempre più vicini alle esigenze dei nostri clienti, come dimostrato anche dalle recenti aperture dei nostri nuovi uffici a Danzica, Poznan e a breve Lodz”.

Ritornano le Giornate della cultura polacca a Udine

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Cinema, musica, filosofia, poesia, letteratura e eventi. Sono le sei parole chiave che permettono di orientarsi nel ricco cartellone della seconda edizione delle Giornate della cultura polacca, rassegna in programma a Udine dal 13 al 18 marzo, con una mostra allestita sino al 12 aprile. L’intera manifestazione è organizzata dall’associazione Polonik, sodalizio di promozione sociale che aggrega i polacchi residenti in Friuli-V.G. e che si propone di sviluppare le relazioni tra la comunità regionale e la Polonia e più in generale di promuovere la cultura polacca e il confronto tra questa e le altre espressioni culturali del territorio.

Come spiega la presidente di Polonik, Dorota Stromidlo, «le ‘Giornate’ sono nate allo scopo di far conoscere in Friuli la Polonia, con la sua cultura, la sua storia e la sua economia, di condividere i molteplici legami esistenti tra quel Paese, la città di Udine e l’intera regione, e su queste basi favorire nuove relazioni tra queste due realtà. La nostra intenzione – aggiunge Stromidlo – è rendere questa manifestazione un appuntamento costante nell’offerta culturale udinese e friulana. Abbiamo cominciato l’anno scorso e siamo nuovamente qui, con un programma ancora più ricco».

Le Giornate della cultura polacca si aprono venerdì 13 marzo con due appuntamenti. Alle ore 17.30, presso la libreria Feltrinelli (via Canciani 15, Udine), ci sarà un incontro con il poeta Ryszard Krynicki, coordinato da Francesca Fornari dell’Università Ca’Foscari di Venezia). In serata, con inizio alle 21, al Visionario (via F. Asquini 33, Udine), è previsto il primo degli incontri dedicati al cinema di Krzysztof Kie?lowski, con la proiezione dei film Decalogo 1 (1989) e Senza fine (1984), che saranno precedute da una breve introduzione critica.

Sabato 14 alle 20.30 il Visionario ospita il concerto del cantautore Andrzej Sikorowski, leader della storica band polacca Pod Buda, sulle scene dal 1977. Nella stessa sede, ma domenica 15, sarà nuovamente protagonista la cinematografia di Kie?lowski, non con una proiezione, bensì con una conversazione tra il musicologo Roberto Calabretto e lo sceneggiatore Fabrizio Bozzetti, dal titolo Krzysztof Kie?lowski: poesia, musica e silenzio.

L’omaggio al regista scomparso nel 1996 prosegue lunedì 16, sempre presso la multisala di Via Asquini, alle 20 con la proiezione, preceduta da una introduzione critica, di Decalogo 5 (1989) e La doppia vita di Veronica (1991).

Martedì 17 marzo le Giornate si spostano presso la Sala Corgnali della Sezione moderna della Biblioteca civica “V. Joppi” (Riva Bartolini 5, Udine) con la proiezione del documentario Witkiewicz e Ingarden. Un dialogo filosofico, dedicato a due personalità del pensiero filosofico  nella Polonia del Novecento. La visione dell’opera, realizzata dalla regista Elena De Varda, sarà accompagnata da un intervento della regista. L’appuntamento sarà introdotto da Emiliano Ranocchi dell’Università degli Studi di Udine.

Mercoledì 18 marzo il programma delle Giornate si chiude con una “puntata” speciale dell’Anatomia del Film, serie di incontri di approfondimento cinematografico che si tengono durante tutto l’anno al Visionario, ad ingresso gratuito per i soci della Mediateca Mario Quargnolo. Per l’occasione La doppia vita di Veronica (1991) sarà esaminata a cura di Sabrina Porfido.

Dal 16 marzo al 12 aprile ci sarà infine la possibilità di visitare la mostra Polonia, vivi la tua favola, allestita nell’atrio della sede universitaria di Palazzo Garzolini – Di Toppo Wassermann (via Gemona 92, Udine).

Le Giornate hanno il patrocinio di Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, Comune di Udine, Università degli studi di Udine, Istituto polacco di Roma, Associazione dei polacchi in Italia e Commissione Emigrazione e relazioni interazionali del Senato della repubblica di Polonia. L’intera iniziativa è organizzata dall’associazione Polonik con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica di Polonia, del Consolato generale della Repubblica di Polonia a Milano, dell’Istituto del cinema polacco e dell’Ente per il turismo di Polonia, con la collaborazione di Confcommercio Pordenone, Pol Rail, Visionario, Feltrinelli, .Lab – Centro solidarietà giovani “Micesio”, Vignâi da Duline, Bar Torriani e Radio Onde Furlane, che è media partner dell’iniziativa insieme a Link to Poland, Radio KLIK e NaszSviat (www.naszsviat.net).

Per saperne di più: 377-2746991, www.polonik.org e info@polonik.it

Finmeccanica perde gara elicotteri in Polonia, e vince Sikorsky…?

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Da diverso tempo rumors sussurravano che gli americani avrebbero avuto la meglio nella vendita degli elicotteri al governo della Polonia. Sembrerebbero confermarlo recentissime informazioni governative: la gara sarebbe stata assegnata agli americani di Sikorsky. Il Polski rz?d dovrebbe molto a breve rendere noto ufficialmente il nome del vincitore della corsa per l’acquisto dei 70 elicotteri da combattimento multiruolo per un valore complessivo di circa 2,5 miliardi di Euro.

Certo, se così fosse per AgustaWestland (AW) sarebbe una bella doccia fredda, visto anche l’investimento economico che l’industria ha fatto su Pzl Swidnik.

Ricordiamo che AgustaWestland è in gara con il modello AW-149 (che sarebbe stato prodotto in Polonia, grazie appunto alla controllata Pzl Swidnik); altri concorrenti sono l’EC-725 Caracal di Airbus Helicopters, e il Sikorsky Black Hawk prodotto dal partner locale PZL Mielec.

A giochi pressoché conclusi ci si domanda: se AgustaWestland perdesse questa commessa, quale la reazione nelle “Stanze” dei vertici dell’azienda? La piccola “Scossa tellurica” proveniente da Varsavia genererebbe un forte terremoto? Anche alla luce del fatto che al “Farnborough Airshow 2014” Moretti -amministratore delegato Finmeccanica, di cui AW è controllata- dichiarava: “Con questa certificazione entriamo con maggior forza nelle gare internazionali. È un mercato altamente competitivo, una bella new entry che permetterà ad AgustaWestland di fare un buon lavoro. L’obiettivo è la gara in Polonia, uno dei mercati su cui pensiamo di poter maggiormente puntare. Abbiamo forti concorrenti, ma l’elicottero è buono, di altissimo livello e con altissime prestazioni”.

E che ne sarebbe di PZL Swidnik? “Chi non rende si vende”… disse una volta Mauro Moretti. “Basta poco, ca ce vuò”, aggiungerebbe un noto comico… (Avionews)

Polonia, nuovi investimenti stradali nel 2015

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La Direzione Generale delle Strade Nazionali e delle Autostrade (GDDKiA) intende bandire nel 2015 gare d’appalto per la costruzione di strade per un valore complessivo di ben € 2,6mld. Attualmente sono in fase di gara882 km di strade di valore pari a € 10,6mld. Il Ministero dello Sviluppo e delle

Infrastrutture stima che nel periodo 2014-2020 la spesa per la costruzione di superstrade, autostrade e tangenziali supererà l’importo totale di € 22mld. (ICE VARSAVIA)

Polonia, il Castello di Harry Potter in vendita per un milione di dollari

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Lo scorso novembre, un castello del 13° secolo nel sud-ovest della Polonia è stato trasformato in Hogwarts, la Scuola di Magia e Stregoneria presente nella serie di Harry Potter.

Qui 180 fans in costume hanno finto di essere streghe e maghi per un intero fine settimana. Un gioco di ruolo di successo tanto che gli organizzatori hanno già fatto il sold out per altri due eventi simili chiamati “College of Wizardry”.

Gli organizzatori hanno aperto una campagna di crowdfunding “Indiegogo” con la speranza di raccogliere almeno 50.000 dollari per ripetere in grande stile un altro evento di scuola di magia. E sperano di raccogliere anche 1 milione di dollari per acquistare il castello polacco e aprire una scuola di stregoneria .

Il castello di Czocha, attuale sede degli eventi della scuola di stregoneria, risale alle prima metà del 1200 e fu costruito per volere del re di Boemia. La fortezza medievale fu ristrutturata nel 1900 e dal 1990 è stato aperto al pubblico ospitando eventi, conferenze e con camere d’albergo.

I semirimorchi italiani emigreranno in Polonia?

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Il costruttore polacco Wielton ha presentato al Tribunale di Verona un’offerta (finora l’unica) di affitto di ramo d’azienda per la Compagnia Italiana Rimorchi, attualmente in concordato preventivo.

Quelli che sono considerati tra i migliori marchi della tradizione produttiva dei semirimorchi italiana potrebbero emigrare in Polonia. Stiamo parlando diViberti, Cardi, Piacenza, Daytona e Merker che erano riuniti sotto la Compagnia Italiana Rimorchi, creata dal Gruppo Margaritelli. Quello dei Margaritelli doveva essere il salvataggio dell’industria italiana dei semirimorchi, dopo la disastrosa esperienza della Merker (che ha avuto anche strascichi penali). Ma la crisi economica, con il conseguente crollo del mercato, e la fortissima concorrenza dei tedeschi nel centinato hanno spento le ambizioni della società umbra e così, nel marzo del 2014, la CIR è entrata in concordato preventivo.

Nei mesi successivi, sono emerse alcune ipotesi sull’acquisizione di ciò che rimane del gruppo, tra cui spaccavano quella della turca Tirsan e della polacca Wielton. Ora pare che sia rimasta in gioco solo quest’ultima. Infatti, Luca Piersante, della Uilm di Pescara, spiega a TrasportoEuropa che la Wielton ha presentato al Tribunale di Verona un’offerta per affitto di ramo d’azienda. Per ora, questa è la sola possibilità di rilevare la CIR, perché la procedura di concordato prevede una gara per l’acquisizione completa. Entro breve tempo, precisa la fonte sindacale, il Tribunale prenderà una decisione su tale offerta, poi potrebbe indire la gara per la vendita.

Per i dipendenti rimasti in cassa integrazione straordinaria, che scadrà alla fine di luglio, potrebbe essere una buona notizia, anche se non sono chiari i programmi della Wielton, che finora non conferma né smentisce le notizie che la riguardano. Se il Tribunale di Verona accetterà l’offerta di affitto, probabilmente la comunicazione ufficiale potrebbe apparire al Transpotec, che si svolgerà dal 16 al 19 aprile, dove la Wielton esporrà con un proprio stand. In caso contrario, c’è il serio rischio che questi marchi storici dell’industria italiana spariscano, in un mercato ormai dominato da aziende straniere.

trasportoeuropa.it

Presto un pezzo di Repubblica ceca diventerà Polonia

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Il governo della Repubblica ceca è pronto a restituire alla Polonia 368 ettari di territorio, per porre fine a una questione sorta negli anni ’50, quando i confini fra i due paesi furono modificati, per meglio predisporre i servizi di vigilanza alla frontiera.

In passato la Repubblica Ceca – che riconosce come fondata la rivendicazione territoriale della parte polacca – ha offerto una somma di denaro, ma Varsavia ha rifiutato. Rivuole le sue terre.

La stampa ceca ha cercato di dare una idea più precisa della estensione sottolineando significativamente che si tratta di qualcosa come 90 volte la Piazza Venceslao, Vaclavske namesti, il grande slargo situato nel centro di Praga.

La lista dei terreni offerti – tutti ai confini orientali del paese – non è stata ancora resa pubblica, ma la cosa dovrebbe interessare i comuni di Krnov, alcuni altri comuni della zona di Frydlant e dei Monti Jeseniky, in Moravia settentrionale, la regione storica della Slesia. (askanews)

L’oro bianco d’Italia

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Una delle grandi eccellenze dello straordinario paniere agroalimentare italiano.

Buona al punto di poter contare su un vero e proprio esercito di aficionados, disposti a tutto pur di poterla degustare. E bella, con il suo bianco che ricorda le opere in marmo del Canova e le sue forme tondeggianti che rimandano alle opulenti donne di Botero.

Stiamo parlando della Mozzarella di Bufala Campana, vera e propria icona del gusto Made in Italy, straordinaria ambasciatrice dello stile italiano a tavola. Difficile non amarla, come dimostra la folta schiera di fan sparsi in tutti i continenti tra i quali vanno annoverate star del mondo del cinema, dello spettacolo, dello sport e della politica. I coniugi Obama hanno pasteggiato spesso con una bella mozzarella di bufala in un discreto ristorante di Washington, imitati nella passione per l’oro bianco dalla cancelliera tedesca Angela Merkel e dal premier inglese David Cameron. Ne è ghiotto Roger Federer così come, per restare nell’empireo dei fuoriclasse, Lionel Messi. Passando nel mondo dello show business, ne fa incetta Lady Gaga, la citano i Cold Play, è di casa a Hollywood dove vanta appassionati del calibro di Julia Roberts e Leonardo DiCaprio. In viaggio di nozze in Italia, Mark Zuckerberg, il papà di Facebook, non si faceva mai mancare un assaggio di mozzarella.

Tutti, va detto, attentissimi nel ricercare quella autentica, l’unica, quella siglata DOP (Denominazione di Origine Protetta). Perché, come accade a tutti i capolavori, anche la Mozzarella di Bufala vanta migliaia di tentativi di imitazione in tutto il mondo. Pallide copie che non riescono nemmeno ad avvicinare il gusto e la freschezza dell’originale, capace di estasiare il palato del consumatore con quel gusto di latte deciso e delicato al tempo stesso, con quella sensazione di elasticità così caratteristica e appagante difficilmente riproducibile.

Del resto, secoli di storia non si improvvisano. O addirittura millenni, secondo un recente studio che vedrebbe un’antenata della mozzarella fare la sua prima comparsa addirittura nel 5.000 a.C. Ma se vogliamo attenerci ai documenti storici, allora possiamo parlare dei primi allevamenti di bufali intorno all’Anno Mille. Mentre i più antichi riferimenti al termine “mozzarella” risalgono al XII secolo, quando i monaci del monastero d[cml_media_alt id='113365']Carboni - Oro bianco (10)[/cml_media_alt]i San Lorenzo in Capua erano soliti offrire un pezzo di pane accompagnato da una mozzarella ai pellegrini di passaggio. Spiegando loro che la parola “mozzarella” derivava dal gesto, operato con indice e pollice, con il quale veniva appunto mozzata la pasta filata e data quindi la classica forma al prodotto.

Inizialmente il consumo era circoscritto alla zona di produzione, essenzialmente la Campania. Ma già intorno al 1400 la mozzarella di bufala cominciava a fare proseliti anche in altri territori. Arrivando addirittura a sedurre la regina delle seduttrici, quella Lucrezia Borgia che, tra un’avventura d’alcova e un avvelenamento, trovò il modo di avviare una produzione di mozzarella nel nord Italia. Ma il fascino di questo meraviglioso prodotto non lasciò insensibile nemmeno Bartolomeo Scappi, cuoco personale di ben 6 papi e antesignano delle chef star dei giorni nostri, talmente soggiogato dal sapore della nostra protagonista da riservarle un intero capitolo nella sua monumentale opera dedicata alla cucina.

E lentamente si arriva ai giorni nostri, con la mozzarella di bufala ormai assurta al ruolo di indiscussa protagonista delle tavola di tanti gourmet, sparsi nel mondo. Merito anche del Consorzio di Tutela che dal 1981, anno di costituzione, vigila sulla qualità del prodotto che, giova ricordarlo, è in assoluto il più controllato al mondo. ? il Consorzio a monitorare tutta l’area di produzione che coinvolge ben quattro regioni italiane (Campania, Lazio, Puglia e Molise), anche se il vero fulcro è rappresentato dalle province campane di Caserta e Salerno che da sole garantiscono il 90% dell’intera produzione certificata. E che suscitano le discussioni degli esperti, divisi tra appassionati della mozzarella salernitana e fan di quella casertana.

Altra querelle è quella che riguarda il consumo di questo gioiello. I puristi la degustano “assoluta”, ritenendo che questo sia l’unico modo per apprezzarne al top le caratteristiche gustative. Ma è sempre più folta la pattuglia di coloro che amano vederla “interpretata” in cucina, protagonista di piatti ai quali regala la sua indiscussa classe. Non è certo un caso che uno degli eventi enogastronomici più noti in Italia sia “Le Strade della Mozzarella”, un happening che si svolge nella magica cornice di Paestum e che ogni anno, nel mese di maggio, chiama a raccolta i più blasonati chef italiani e stranieri, tutti impegnati nel proporre ricette dove Lei, Sua Maestà la Mozzarella, brilla stella tra le stelle. E la memoria corre al lontano 1889, quando Raffaele Esposito, il più noto pizzaiolo napoletano dell’epoca, propose alla Regina Margherita una pizza a base di pomodoro, basilico e, ovviamente, mozzarella di bufala campana. Talmente gradito dalla sovrana da diventare un piatto che, ancora oggi, rimane tra i più famosi e consumati al mondo: la Pizza Margherita.

Da allora molta strada è stata fatta e i numeri della Mozzarella di Bufala Campana Dop sono importanti: oltre 100 caseifici, circa 1.500 allevamenti per un totale di quasi 300mila capi bufalini e un fatturato al consumo che oscilla intorno ai 500 milioni di euro annui a fronte delle 40mila tonnellate prodotte. Una parte delle quali viaggia in tutto il mondo, estasiando i palati di tanti appassionati.

FCA produrrà in Polonia nuova versione 500, Lancia Ypsilon

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L’impianto polacco di Fiat Chrysler Automobiles (FCA) inizierà quest’anno la produzione delle nuove versioni di Fiat 500 e Lancia Ypsilon, secondo due fonti vicine alla situazione.

La mossa dovrebbe spingere le vendite di questi modelli e bilanciare in parte la produzione persa quando la fabbrica di Tychy, nel sud della Polonia, cesserà la produzione di Ford KA, realizzata grazie a un accordo con la casa Usa.

“Il restyling di 500 e Lancia Ypsilon manterrà la produzione a Tychy quando la collaborazione con Ford finirà come previsto entro marzo o maggio del prossimo anno”, dice una delle fonti.

Fiat non ha commentato, mnetre un portavoce Ford ha detto che la cessazione della produzione della Ka era già prevista nei prossimi due anni, senza fornire ulteriori dettagli.

La fabbrica di Tychy era la più produttiva in Europa, ma ha rallentato quando Fiat ha spostato la produzione di Panda in Italia nel 2011, con centinaia di licenziamenti.

Oggi produce circa 300.000 veicoli l’anno, rispetto al picco del 2009, fra cui la Fiat 500.

 

(Agnieszka Flak- Reuters)