Cartoline da Milano

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Quest'articolo è disponibile in: Italiano Polacco

Milano è una città cambiata. Molto più di quanto si potesse immaginare solo cinque anni fa quando il traffico, l’inefficienza e la scarsa qualità della vita erano sulla bocca di tutti: cittadini, pendolari, turisti e lavoratori di passaggio. Oggi è cambiato tutto, lasciando sbalorditi, prima di tutti, gli stessi abitanti. I luoghi emblematici della Milano di oggi sono molti, ma tra questi segnaliamo:

Darsena/Naviglio

Milano nasce sull’acqua, ma nel primo Novecento i navigli furono interrati. Ne rimangono pochi ma caratteristici, popolati da una movida notturna molto chiassosa e vivace. La Darsena è la convergenza di due di questi Navigli, oggi destinazione e luogo di eventi che si susseguono in un calendario fittissimo.

Brera

La Pinacoteca, i vicoli, i ristoranti e le botteghe della “vecchia Milano” che rivive oggi, forse un po’ finta, ma comunque suggestiva.

Porta Nuova/Gae Aulenti

Un nome che è un destino. La nuova porta che Milano apre verso l’Europa più innovativa, coraggiosa, ricca ma comunque accogliente. Un progetto urbanistico discusso, ma non discutibile, novella Potsdamer Platz, con idee celebrate in tema sviluppo sostenibile. Su tutto il celebre “bosco verticale”, grattacielo pluripremiato dagli esperti di architettura.

Duomo

A Milano il detto “fabbrica del duomo” evoca i lavori interminabili. E in effetti il Duomo, sesta chiesa più grande del mondo, è perennemente oggetto di restauri e manutenzione con le sue innumerevoli guglie, statue e decorazioni. Capolavoro indiscusso di architettura gotica.

Teatro alla Scala

Per i milanesi semplicemente la “Scala”. Per i musicisti e direttori d’orchestra il “traguardo” di una carriera. La stagione lirica si apre il 7 dicembre, festa di Sant’Ambrogio patrono di Milano con una soirée scintillante. L’edificio è stato recentemente rinnovato con un progetto piuttosto ardito ma riuscito di Mario Botta.

Castello Sforzesco/Parco Sempione

Un parco straordinario, ricco di elementi meravigliosi, di epoche diverse, che non ha nulla da invidiare a parchi europei assai più celebrati. Al suo interno il Castello Sforzesco, roccaforte degli Sforza, ma anche il Palazzo della Triennale, l’Arco della Pace e l’Arena di Milano. Una mezza giornata di visita, è perfetta per farsi un’idea della eterogeneità artistica di Milano.

Quadrilatero della moda

La moda è Milano, e viceversa. Le grandi maison, le sfilate, i negozi, un connubio indissolubile. Nella sua espressione più raffinata, lussuosa, ma anche nel pret-à-porter. La destinazione più glamour dello shopping è un quadrilatero che si sviluppa idealmente tra Corso Venezia, Via Spiga, via Manzoni e la celeberrima Via Montenapoleone. Un itinerario che dà vita a un percorso di ispirazioni e tentazioni compulsive.

Cimitero Monumentale

Un luogo inusuale, forse, per un itinerario turistico. Ma di una bellezza che non lascerà delusi. Una rassegna di architettura e di storiografia, attraverso monumenti, cappelle, e tombe espressione di molteplici stili, periodi e identità multiculturali.

Triennale

La Triennale di Milano è il tempio di culto del design. Come per la moda, il design è Milano e viceversa. La Triennale è un luogo di eventi ed esposizioni, ma anche un ente che coltiva, celebra e protegge l’arte e il design milanese e internazionale. Sul terrazzo un ristorante spettacolare sullo skyline della città.

San Siro: Milan-Inter

Il calcio in Italia è una religione, e lo stadio di San Siro è uno dei templi più noti di questo “culto”. In questo stadio giocano Milan e Inter. Milano è l’unica città d’Europa che può vantare il successo di entrambe le squadre nella Champions League.

Autodromo di Monza

Il tempio della velocità motoristica, l’autodromo più famoso del mondo con Indianapolis. È all’interno di un Parco smisurato alle porte di Milano, nel quale si trovano anche la Villa Reale e un meraviglioso campo di golf 18 buche, il più antico d’Italia.

L’Ultima Cena

All’interno del refettorio del Convento di Santa Maria delle Grazie si trova un’opera di Leonardo che di fatto possiamo ritenere il dipinto più celebre di ogni epoca: l’ultima Cena. Ogni aggettivo è superfluo. Utile segnalare che la visita è possibile solo su prenotazione, da pianificare con largo anticipo.

foto: Catilina Sherman

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