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Home Blog Page 149

Tartare di salmone e spuma di mozzarella

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Ricetta di Paweł Kulesza chef di Trattoria Piccola Italia

Ingredienti:

  • 120 g di salmone
  • 125 g di mozzarella
  • 20 g di burro
  • spremuta di un limone e un’arancia
  • buccia grattugiata di un limone e un’arancia
  • una fetta di pancarrè
  • acciughe
  • pepe rosso
  • sale
  • olio d’oliva

Procedimento:

Tagliate la mozzarella a cubetti, aggiungete il burro, sale e pepe e frullate fino ad ottenere una crema omogenea.

Dopo tagliate il salmone e marinatelo con la buccia e il succo di limone e arancia. Aggiungete pepe rosso, olio d’oliva e sale e mescolate. Tagliate una fetta di pancarré a piccoli cubetti e abbrustolite col burro e acciughe finché non diventa croccante.

Mettete il pane abbrustolito in un piatto, sopra appoggiate la schiuma di mozzarella e infine i pezzetti di salmone marinato.

Buon appetito!

L’italiana Saipem realizzerà il Baltic Pipe

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Questa notizia è tratta dal servizio POLONIA OGGI, una rassegna stampa quotidiana delle maggiori notizie dell’attualità polacca tradotte in italiano. Per provare gratuitamente il servizio per una settimana scrivere a: redazione@gazzettaitalia.pl

La costruzione del gasdotto Baltic Pipe comincerà simultaneamente in Polonia e Danimarca, consentendo a Varsavia, ma anche ad altri paesi della regione come l’Ucraina, di diventare energeticamente indipendenti dalla Russia. Il presidente polacco Andrzej Duda, il sottosegretario all’Infrastruttura energetica strategica Piotr Naimski e l’amministratore delegato di Gaz-System Tomasz Stepien hanno fatto una dichiarazione congiunta: “E’ una buona notizia per la Polonia e non solo nel breve periodo, bensì, credo, per i prossimi decenni. Inizia sul serio la costruzione del Baltic Pipe. Il gasdotto correrà dalla piattaforma continentale norvegese alla Danimarca e poi dalla Danimarca alla Polonia, lungo la nostra costa, fino a Trzesacz”, ha detto Duda, commentando la firma del contratto tra Gaz System e il gruppo italiano Saipem. Il capo dello Stato ha ricordato che la data prevista per la messa in funzione del gasdotto è il primo ottobre 2022. Una volta operativo, il gasdotto avrà una capacità annuale di 10 miliardi di metri cubi di gas. Si tratta di una quantità che eccede il fabbisogno polacco e consentirà al paese di diventare un “centro nevralgico per questa parte d’Europa”. Il Baltic Pipe consentirà di costruire interconnettori per l’approvvigionamento dei paesi limitrofi all’interno dell’Iniziativa dei Tre Mari, ma anche all’Ucraina. “Ciò che è fondamentale per la nostra sicurezza è giunto finalmente alla sua fase di realizzazione”, ha dichiarato Naimski. Saipem si è aggiudicata il contratto con Gaz-System S.A. per il trasporto e l’installazione del gasdotto tra Danimarca e Polonia. Il contratto, firmato dalla sua controllata nel Regno Unito Saipem Ltd, vale circa 280 milioni di euro.

Pap.pl

Archeologi: la siccità potrebbe far riapparire antichi manufatti

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Questa notizia è tratta dal servizio POLONIA OGGI, una rassegna stampa quotidiana delle maggiori notizie dell’attualità polacca tradotte in italiano. Per provare gratuitamente il servizio per una settimana scrivere a: redazione@gazzettaitalia.pl
Gli idrologi e i metereologhi riferiscono che se non ci saranno piogge regolari e prolungate nel prossimo futuro, una delle più grandi siccità della storia della Polonia potrebbe aspettarci in quest’estate. L’archeologo Piotr Wroniecki dice che se una situazione simile persiste fino all’estate, potremmo trovarci di fronte a una vera e propria ondata di scoperte archeologiche. Wroniecki sta pianificando di volare su małopolskie e śląskie. Molte scoperte più o meno accidentali sono attese anche dagli scienziati nei fiumi o nei laghi. L’archeologo subacqueo Artur Brzóska, che da diversi anni esplora il fiume Vistola nella zona di Varsavia, continuerà il suo lavoro a maggio. Brzóska ritiene che la siccità sia una grande minaccia per i relitti e le altre strutture che cominciano ad emergere da laghi o fiumi. Ma grazie all’abbassamento del livello dell’acqua potranno emergere anche altri manufatti – ad esempio – vecchi ponti e persino case. Brzóska avverte che quando il legno è sott’acqua, è soggetto a un processo di conservazione naturale, mentre quando viene portato all’aria si asciuga rapidamente e si disintegra, e aggiunge che i manufatti in pelle sono ugualmente in pericolo perchè resistono meglio in un ambiente umido. Nel 2014 Krzepkowski ha scoperto una città medievale perduta nella regione Wielkopolska Dzwonowo. Secondo l’archeologo, la siccità di quest’anno potrebbe contribuire alla scoperta di molte altre città e insediamenti perduti.

Pap.pl

Italicus: un angolo di Bel Paese

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In via Kremerowska 11, a pochi passi dal Rynek di Cracovia, c’è una splendida e accogliente libreria in cui, sorseggiando un buon caffè, si può partecipare a incontri, presentazioni di libri, corsi di lingua e soprattutto trovare tante pubblicazioni italiane. Ideata e gestita dalla dinamica Krystyna Juszkiewicz-Mydlarz, una delle prime laureate di italianistica della capitale della Małopolska, la libreria Italicus è da anni un punto di riferimento per gli appassionati del Bel Paese.

“Abbiamo molti libri di glottodidattica, linguistica, dizionari ma anche narrativa, guide, audiolibri e film DVD”, racconta Krystyna che è stata capace di trasformare una passione nel suo lavoro. “Nel 1973 mi iscrissi all’Università Jagellonica, Facoltà di romanistica che proprio in quell’anno, in seguito ad un accordo bilaterale italo-polacco, inaugurava un corso di italianistica. C’erano 15 posti, io non ci pensai più di tanto e mi iscrissi”.

Una scelta che le avrebbe cambiato la vita dato che una volta laureata iniziò ad insegnare prima al XIII Liceo di Cracovia e a vari corsi, poi all’Università Jagellonica come lettrice. “Nel frattempo facevo anche l’interprete e la traduttrice per aziende italiane, lavoro che mi ha dato l’opportunità di imparare molte cose su come gestire un’azienda. Così nel 1992, poco dopo la fine del sistema socialista, decisi di investire i miei risparmi in una attività di importazione di libri dall’Italia alla Polonia. In realtà era una scelta un po’ azzardata, oltre che una conseguenza della mia esperienza come insegnante, perché i libri italiani erano assenti sul mercato polacco, quelli importati erano cari per i polacchi, senza contare che la lingua di Dante era considerata una sorta di lingua esotica. Ma in realtà si scoprì subito che in Polonia c’era bisogno di moderni materiali per insegnare l’italiano; anche se qualcosa cominciava a fornirci l’Istituto Italiano di Cultura. In quell’epoca praticamente creammo dal nulla il percorso di studio per insegnare l’italiano. Io credevo molto nel progetto e mi sono detta: “a me i libri piacciono, li compro e se non li vendo me li tengo”. Così partì per Perugia e Per Roma, per andare alla sede della Guerra Edizioni e Bonacci Editore, investì i miei pochi risparmi in libri. La notizia si sparse velocemente tra italianisti e iniziarono ad arrivarmi richieste di libri italiani da tutta la Polonia. I primi libri in conto vendita li mandai anche ad una libreria di Varsavia specializzata in linguistica. Da quei primi anni eroici, con le casse di libri sotto il tavolo del soggiorno-cucina e l’eterno imbarazzo, quando capitavo in Italia, se far shopping comprando una bella gonna o investendo in un ennesimo libro”, Mydlarz arriva all’apertura della sua prima libreria nel 1999 in via Grzegórzecka, poi il trasloco nel 2004 in via Bronowicka fino al definitivo trasferimento nel 2012 nell’odierna bella sede di via Kremerowska dove nella sala centrale è possibile bersi un caffè sfogliando pubblicazioni in offerta della libreria, incontrare amici e ascoltare i tanti autori italiani che vengono di volta in volta presentati.

Ma quali sono i libri italiani più venduti in Polonia?

“Italicus vive soprattutto di pubblicazioni dedicate alla didattica dell’italiano ma con grande piacere da qualche anno promuovo una sezione di narrativa, spesso cercando di abbinare le versioni italiana e polacca di uno stesso titolo. Tra gli scrittori italiani più noti e tradotti in Polonia ci sono Fallaci, Saviano, Eco, Camilleri, Terzani, Tabucchi, Rodari con le sue fiabe, e poi nuovi come Mazzantini, Carofiglio, Ferrante, Martigli e Patrignani, tra i polacchi tradotti in italiano – oltre a colonne della cultura polacca come Miłosz, Kapuścinski, Lem, Szymborska, Twardowski – segnalo Olga Tokarczuk, Marek Krajewski e le poesie di Ewa Lipska.”

L’italiano oggi non è più una lingua esotica?

“Direi di no, c’è un ampio pubblico fatto di insegnanti, studenti, intellettuali, traduttori e amanti della cultura italiana, ma resta comunque un settore di nicchia, ma una nicchia bellissima in cui sono felice d’aver costruito la mia vita.”

Falla finita!

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Una grande confusione la fanno nelle teste degli studenti d’italiano le parole come fine o finire. Già a prima vista si vede che hanno qualcosa in comune ma non necessariamente tutti si ricordano che esiste la fine ed il fine e che poi il verbo finire vuol dire nello stesso tempo finire qualcosa e che qualcosa finisce, e non si deve per niente aggiungere la particella si. In più si può pure fare fine oppure descrivere qualcosa con un aggettivo fine.

Proviamo ad ordinare un po’ queste cose:

1. FINIRE vuol dire kończyć coś lub kończyć się. Si coniuga in modo regolare, nel terzo gruppo con la desinenza– sco: finisco, finisci, finisce, finiamo, finite, finiscono

Finisco il lavoro alle 19. – Kończę pracę o 19.

Il lavoro finisce alle 19. – Praca kończy się o 19.

Primo: non ci si mette assolutamente mai la particella si – się, secondo: ricordiamoci che nei tempi composti questo verbo in polacco ha un significato del verbo riflessivo ed in italiano si coniuga con il verbo ausiliare essere.

Ho finito il lavoro alle 19. – Skończyłem pracę o 19.

Il lavoro è finito alle 19. – Praca skończyła się o 19.

Ed a questo punto non posso non parlare di un altro uso interessante del verbo finire – kończyć nel significato appunto diverso, vuol dire…guardate questa frase:

Dove sono finiti i miei occhiali? In polacco sarebbe qualcosa tipo Gdzie się podziały moje okulary?

Oppure: Ma dov’è finita la tua amica? Il che in polacco non è facile tradurre, forse proviamo semplicemente Gdzie jest twoja przyjaciółka? A może co się z nią stało?

Questa struttura è tipica per la lingua parlata, frequente e contiene un messaggio particolare che mette insieme la curiosità con la sorpresa, di sicuro non è una semplice domanda su dove uno sta o dove si trova.

2. LA FINE vuol dire

a) koniec, zakończenie ad esempio la fine del mese – koniec miesiąca, la fine del mondo – koniec świata
b) koniec, rezultat, wynik ad esempio la fine dell’inchiesta – koniec, wynik śledztwa
c) oppure infine la fine che significa la morte – śmierć, la fine è vicina – zbliża się koniec.

E proprio per questo che si dice alla fine – cioè na koniec, per informare che qualcosa è accaduto proprio in quel momento. Ad es.

Alla fine della vita ha incontrato suo padre. – Pod koniec życia spotkał swojego ojca.

Alla fine d’altronde viene spesso confuso con infine i finalmente ma è un’altra storia per un altro incontro con Angolo linguistico.

3. FARE FINE – è già un’espressione che si usa per ricevere informazione su qualcosa o qualcuno di cui non abbiamo notizie o abbiamo perso di vista. È un po’ simile a fare fine di cui si parlava di sopra.

Che fine hai fatto? Vuol dire più o meno Co się z tobą działo? Gdzie się podziewałeś?

Così c’è anche un’espressione FARE UNA BRUTTA FINE – simile a quella in polacco źle skończyć nel senso morire umrzeć in modo tragico oppure finire nel senso del fallimento economico o sociale. In questo secondo significato si può tradurlo per il polacco stoczył się.

Ad es. Il mio vicino ha fatto una brutta fine, è morto drogato. – Mój sąsiad źle skończył, zmarł naćpany.

4. DARE, METTERE FINE a qualcosa – zakończyć coś. Visto che si può fare fine si può pure metterla.

Qualcuno deve mettere fine a questi pettegolezzi. – Ktoś musi wreszcie zakończyć te plotki. In altre parole: Qualcuno deve farla finita.

Eccolo uno dei modi più italiani di dire farla finita – skończyć coś, skończyć z czymś. dove la si dice per la cosa.

5. IL FINE significa semplicemente cel. Ma avrà qualcosa in comune con la parola la fine; beh insomma il fine si trova alla fine in un certo senso ma a dire il vero è una cosa che soprattutto disturba nello studio agli studenti perché crea confusione. Il fine in italiano è di genere maschile come in polacco; la fine è femminile…non aiuta molto perché in polacco non lo è.

Conosciamo tutti però una famosa frase di Machiavelli Cel uświęca środki. Studiamola allora in italiano – Il fine giustifica i mezzi.

6. FINE – finalmente è pure un aggettivo che vuol dire molte cose:

cienki ad es. cienkie włosy – capelli fini
delikatny, drobny ad es. sabbia fine. – drobny piasek
wysublimowany, elegancki ad es. ironia fine – wysublimowana ironia, żart

7. C’è pure FINO A – cioè aż do in riferimento al tempo o allo spazio.

ad es. Devi andare fino all’incrocio. – Musisz iść aż do skrzyżowania.
Lavoriamo fino a tardi. – Pracujemy do pozna.

È finita qui? To może to byłoby na tyle? ☺

Gowin: “Nessuno crede più alla data del 10 maggio per le elezioni”

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“Tutti sanno già che le elezioni presidenziali di quest’anno non si terranno il 10 maggio. Nessuno ci crede più” ha dichiarato Jarosław Gowin, Presidente del partito conservatore Accordo (Porozumienie). Gowin si è dimesso dalla carica di Vicepremier e Ministro della Scienza e dell’Istruzione Superiore il 9 aprile scorso, a causa di disaccordi col governo sullo svolgimento delle elezioni per corrispondenza. “Il 23 maggio potrebbe essere la data più propensa per lo svolgimento delle elezioni. Ci raccomandiamo che le schede elettorali siano provviste di una conferma di ricevuta, benché Jacek Sasin, il responsabile di queste elezioni, non abbia ancora fornito agli uffici postali un elenco degli elettori. Alle votazioni del 5 e 6 maggio confermerò la mia appartenenza alla destra”. Nei prossimi giorni il Senato deciderà se respingere o approvare la proposta di legge sullo svolgimento delle elezioni per corrispondenza, sostenuto dal partito di maggioranza Diritto e Giustizia e dagli altri partiti di destra, che attualmente contano 235 membri.

Pap.pl

GAZZETTA ITALIA 80 (maggio 2020)

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Gazzetta Italia 80: È la speciale Gazzetta Italia 80 che in tempi di Coronavirus regaliamo al grande e affezionato pubblico che ci segue da anni in forma digitale. Un numero diverso e unico che lancia la prossima Gazzetta Italia cartacea, numero 81, che sarà in vendita a giugno.

Copertina è dedicata alle celebrazioni dell’anno di Raffaello Sanzio e si apre con una intensa intervista a Karolina Porcari che si racconta senza veli per i lettori di Gazzetta! A seguire una infinità di articoli, interviste, rubriche ricette, note linguistiche.

Coronavirus, premier Morawiecki annuncia prime riaperture

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Il rilassamento delle restrizioni in Polonia nasce dalla necessità di far ripartire l’economia, ma servono cautela ed elasticità. E’ quanto ha detto il premier polacco, Mateusz Morawiecki, illustrando stamane i primi allentamenti alle misure di lotta al coronavirus. “Da un lato allenteremo le restrizioni, dall’altro potrebbe accadere che dovremo fare un passo indietro. Tale è il carattere del virus. Di conseguenza riattiviamo l’economia, ma non rilassiamo le regole sanitarie. Possiamo uscire di casa per andare a lavoro, a fare la spesa, per motivi di salute”, ha continuato il premier, ribadendo che resta in vigore l’obbligo di distanziamento sociale di 2 metri negli spazi pubblici. “Dal 6 maggio vogliamo consentire la riapertura di asili e scuole materne. La decisione spetta comunque agli organi amministrativi e l’apertura deve avvenire nel rispetto dei requisiti sanitari. Assicureremo disinfettante in quantità aggiuntiva”, ha annunciato il premier. Morawiecki ha reso noto che dal 4 marzo riapriranno anche le strutture alberghiere e i centri commerciali. Nei negozi all’interno di questi ultimi vige l’obbligo di consentire la presenza di una sola persona ogni 15 metri quadrati e restano chiusi spazi ricreativi e ristoranti. Dalla stessa data riprendono anche le attività di riabilitazione presso il servizio sanitario e potranno riaprire parzialmente istituzioni culturali quali biblioteche, musei e gallerie. “I passi successivi verranno annunciati ogni due settimane. Alcune decisioni potrebbero essere all’evenienza accelerate. La situazione deve permetterci analisi responsabili sulla base delle quali agire di conseguenza”, ha affermato Morawiecki. I criteri cruciali per le aperture in futuro sono tre: il rapporto tra nuovi contagi e guariti, il distanziamento sociale e le prestazioni del sistema sanitario polacco. Secondo il calendario indicato dal premier, ulteriori allentamenti delle restrizioni saranno annunciati il 4 maggio. “Oggi abbiamo oltre 11 mila posti letto a disposizione dei malati con coronavirus. Quelli usati sono meno del 30 per cento, pertanto siamo in una situazione sicura. Vogliamo mantenerla tale e da essa dipendono le prossime fasi di riattivazione dell’economia”, ha continuato il capo del governo.

Pap.pl

In Polonia primo test al mondo sulla vulnerabilità al coronavirus

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La settimana prossima sarà pronto il primo test al mondo sulla vulnerabilità individuale al coronavirus. Il test permetterà di prevedere il decorso della malattia sulle singole persone. I lavori sono condotti al Centro Ricerche DNA a Poznań. Le ricerche e le osservazioni dimostrano che alcune persone sono più vulnerabili a questo tipo di infezione. Il test permetterà di rilevare il condizionamento genetico che influenzerà il decorso del Covid-19. “E’ il primo test genetico di questo tipo al mondo”, ha detto Jacek Wojciechowicz, presidente del consiglio d’amministrazione e direttore del dipartimento della ricerca e dello sviluppo del Centro ricerche DNA a Poznań. Wojciechowicz ha aggiunto che il test determinerà chi può avere bisogno di ospedalizzazione e chi ha prognosi più deboli e questo dovrebbe aiutare i medici nella diagnosi e nel trattamento del virus. Lo specialista ha spiegato che i geni incidono sul funzionamento del nostro sistema immunitario che può causare differenze nell’evoluzione della pandemia nei vari paesi del mondo. E’ il motivo per cui gli scienziati propongono la combinazione di test per il COVID-19 la cosiddetta tipizzazione HLA e affermano che questo permetterebbe di verificare chi è più vulnerabile al Coronavirus. I test sono basati sullo studio di materiale biologico raccolto con un tampone. Il risultato sarà disponibile dopo due giorni. Il presidente del Centro Ricerche DNA a Poznań ha affermato che il test sarà implementato tra poche settimane. Ha anche dichiarato: “La conoscenza che avremo grazie a questi test, ridurrà significativamente la mortalità per malattia COVID-19″.

Pap.pl

Polonia Oggi: Utili per 7 milioni di złoty per lo stadio nazionale di Varsavia

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Jakub Opara, presidente della società PL.2012+, ha informato i giornalisti che l’utile operativo del 2017 dello stadio nazionale di Varsavia PGE Naradowy ha superato 7 milioni di złoty. Nel corso dell’anno 1,7 milioni di persone hanno visitato il PGE Narodowy. Opara ha dichiarato che l’anno prossimo l’azienda si concentrerà su nuovi investimenti, tra cui l’apertura di un poligono di tiro nei locali dello stadio. Il costo di questa operazione sarà all’incirca di 6,5 milioni di złoty. “Nei prossimi anni vogliamo anche creare zone di allenamento per le persone che praticano sport all’aperto (ad esempio skateboard, pattini, jogging). Abbiamo in programma la realizzazione di percorsi per passeggiate, campi da streetball (basket tre contro tre con un unico canestro, n.d.r.) e una ‘zona verde’”, ha aggiunto Opara. Lo stadio nazionale di Varsavia è operativo dal 2012 e la società PL.2012+ detiene la sua gestione dal 1° gennaio 2013.

Fonte: finanse.wnp.pl