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Sacra Famiglia con san Giovannino e santa Caterina d’Alessandria di Giovanni Francesco Penni

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Adorato da tutti, lodato e sopraffatto dagli ordini il geniale Raffaello dovette aprire un grande studio e assumere molti pittori, fra loro ci fu Giovanni Francesco Penni, detto il Fattore. L’apertura del laboratorio ebbe luogo negli anni 1514-1515 con un gruppo numeroso di artisti visto che in quel periodo Raffaello diresse i lavori di costruzione della Basilica di San Pietro, coprì la carica del conservatore delle antichità romane e decorò le stanze vaticane.

Gli apprendisti che aveva scelto furono pagati modestamente. Secondo Giorgio Vasari, l’autore delle Vite de’ più eccellenti pittori, scultori, e architettori la maggior parte dei cartoni, cioè i disegni preparatori per gli arazzi per la Cappella Sistina, fu preparata da Giovanni Penni. Nelle botteghe rinascimentali e delle epoche successive funzionarono le condivisioni specifiche e i pittori spesso “si furono specializzati” in un dato campo. A volte succedeva che durante i lavori sugli affreschi uno era responsabile di dipingere gli elementi dell’architettura, un’altro le piante e qualcun altro i paesaggi sullo sfondo. Il concetto complessivo apparteneva invece al maestro. Oggi però i ricercatori non hanno dubbi quanto alla partecipazione degli apprendisti e degli assistenti assunti dal maestro. Nel caso delle opere di Raffaello, il gruppo dei suoi dipendenti fu completamente dominato e sottoposto al concetto principale. Secondo la narrazione di Vasari, Raffaello non ebbe nessun problema con la gestione dello studio e seppe instillare nei suoi apprendisti il principio di cooperazione armoniosa. Le parole di Vasari furono attestate anche dal testamento di Raffaello che morì giovane, a 37 anni, e che nominò Giulio Romano e Giovanni Francesco Penni come suoi successori e gli ordinò di completare i lavori iniziati in Vaticano. L’attaccamento al maestro si comprende dal fatto che nonostante la decorazione della Sala di Costantino commissionata a Raffaello non fosse stata completata, Giulio Romano e Giovanni Penni avviarono le discussioni preliminari e il papa Leone X diede loro l’incarico dei lavori che si svolsero negli anni 1520-1521. Dopo la morte improvvisa del papa, la decorazione della sala fu sospesa, ma dopo l’ascesa al trono di Clemente VII nel 1524, i due artisti portarono a termine l’opera secondo il disegno di Raffaello. In quel modo anche molti anni dopo la sua morte la bottega di Raffaello continuava a funzionare. Tuttavia, realizzare gli affreschi secondo il concetto di Raffaello fu un compito completamente diverso dal lavorare autonomamente. Giovanni Francesco Penni sviluppò il proprio stile di pittura e cominciò a creare dei dipinti che stilisticamente sono leggermente diversi da quelli di Raffaello, come le opere di Giulio Romano che però sono caratterizzate da una maggiore espressione dei personaggi e da una dinamica della composizione. Penni adottò l’aspetto statico delle Madonne di Raffaello e la mitezza dei gesti. Inoltre usò contorni dolci e colori chiari e luminosi. Rispetto ad alcune composizioni complesse di Raffaello o costruite su una figura triangolare, nei dipinti di Penni i personaggi sono posizionati in modo da riempire tutto il dipinto. Prese molto dal modo e dalle idee del suo maestro ma utilizzò il proprio concetto di colore, trasse ispirazione anche dagli altri artisti. I frammenti dell’architettura antica o lo sfondo scuro nella Sacra Famiglia con san Giovanni Battista (prima metà del secolo XVI, collezioni della galleria Borghese a Roma) fanno riferimento all’opera La Perla di Raffaello (circa 1518-1520, collezioni del Museo del Prado a Madrid).

Giovanni Francesco Penni “Sacra Famiglia con san Giovannino e santa Caterina d’Alessadria”, dopo il 1527, dipinto a olio sulla tavola di pioppo, dimensioni: 115×95 centimetri, collezioni del Museo Nazionale di Varsavia

I paesaggi sullo sfondo dei dipinti di Giovanni Penni rappresentano una chiara ispirazione dalla pittura dei grandi veneziani, con il cielo azzurro molto spesso coperto dalle nuvole, con le foglie degli alberi chiare e finemente dipinte, con le viste nebbiose delle città in lontananza. Nel dipinto delle collezioni polacche Sacra Famiglia con san Giovannino e santa Caterina d’Alessandria Giovanni Penni usò parzialmente l’idea del suo maestro. La Madonna col Bambino e san Giuseppe seduto sullo sfondo riproducono la composizione del dipinto Sacra Famiglia (1518, collezioni del museo del Louvre a Parigi). Le loro pose sono pressoché identiche. Il piccolo Gesù viene tirato fuori da Maria dalla culla che nel dipinto è rappresentata da un coperchio rovesciato di un sarcofago romano. Questo è un tema poco frequente nell’iconografia che però fu presente anche nelle opere di Raffaello. Il motivo dovrebbe essere spiegato come un rapporto simbolico fra l’antichità e il cristianesimo. I ricercatori spiegano che il sarcofago come un segno di morte diventa qui una culla della Nuova Vita. In aggiunta, il sarcofago fu decorato sul davanti con una vite che nel cristianesimo è stata letta come un simbolo del martirio di Cristo. Per terra, vicino alla culla c’è una stola che prevede un futuro lavoro di Gesù come insegnante e sacerdote. Nel dipinto c’è più simbolismo, perché anche i santi presentati sul lato sinistro, Caterina e il piccolo Giovanni Battista, fanno riferimento alla cristianità. Caterina, visto che era di discendenza reale, ha una corona sulla testa il cui aspetto può fare riferimento al martirio di Cristo, ma dietro lei si trova una ruota ovvero l’attributo del suo martirio. Il piccolo Giovanni Battista è stato presentato con una croce e fascetta con l’iscrizione “Ecce Magnus Domini” (Ecco l’Agnello di Dio) che prefigura la morte per martirio e la Redenzione. Ai piedi di Maria e Santa Caterina, tra le pietre, ci sono le conchiglie che indicano la purezza visto che nel Medioevo si credeva che fossero fecondate da rugiada, e questo fu identificato con l’immacolata concezione di Maria. Una conchiglia nel Medioevo significava anche una tomba nella quale i morti attendono la rinascita, come se fossero le perle. Tra le erbe verdi spuntano composizioni di foglie di color verde scuro a forma di cuore, probabilmente di violette che appartengono al simbolismo mariano nel contesto di umiltà della Vergine Maria.

La composizione che rappresenta la Madonna con Bambino accompagnata dai santi era molto comune, sia per quando riguarda la Sacra conversazione che le mistiche nozze. È interessante notare che Caterina d’Alessandria morì circa nel 300, cioè molti anni dopo la morte di Gesù. Nel Rinascimento, fu una santa cristiana eccezionalmente popolare. Secondo una leggenda la condanna a morte emessa dall’imperatore ebbe luogo dopo una disputa religiosa nella quale Caterina si mostrò più esperta di dozzine di saggi. Alcuni di loro furono convertiti al cristianesimo e l’imperatore la condannò a morte dopo tortura. La vita di Santa Caterina è documentata abbastanza modestamente. Secondo Jacopo da Varagine che fu il primo a menzionare le mistiche nozze, Caterina come una figlia reale d’Alessandria, il grande centro scientifico dell’antichità, diventò la sposa di Gesù in un monastero nel deserto dove l’aveva guidata un monaco. Prima fu battezzata e ad essere la madrina fu la Vergine Maria, e poi la futura santa ricevette un annello prezioso da Gesù. Tornò dal deserto ad Alessandria e cominciò a convertire la gente al cristianesimo. Morì martire, prima affamata, poi massacrata sulla ruota con le punte di ferro e alla fine fu decapitata. Fu nominata la patrona dei filosofi e degli scienziati e la “Leggenda d’Oro” di da Varagine è diventata un’ispirazione per gli artisti.

Le discussioni filosofiche guadagnarono popolarità nel Rinascimento quando furono tradotti gli antichi trattati e furono ascoltati i discorsi, tra l’altro durante il concilio di Firenze dal 1439.

Il filosofo bizantino Giorgio Gemisto Pletone tenne allora una serie di discorsi riguardanti Platone che interessarono Cosimo de’ Medici al punto tale che diventò un mecenate di Marsilio Ficino per gli studi sul filosofo. Alcuni anni dopo fu fondata l’Accademia neoplatonica che doveva continuare la tradizione dell’Accademia di Platone. Le idee della filosofi a antica furono quindi diffuse a Firenze e in tutta l’Italia e poi in quasi tutta l’Europa.

Il dipinto è un’opera interessante dal punto di vista della storia del collezionismo. Faceva parte di alcune delle più importanti collezioni principesche italiane, all’inizio dei Gonzaga da Mantova, poi acquistato dal re d’Inghilterra e Scozia Carlo I Stuart, uno dei più grandi collezionisti d’arte europei. Dopo il rovesciamento e la decapitazione del re nel XVII secolo un’enorme parte delle sue collezioni fu venduta. Il dipinto di Giovanni Penni passò all’arciduca austriaco Leopoldo Guglielmo. Dalle collezioni del cancelliere dell’imperatrice incoronata Maria Teresa, Wenzel Anton von Kaunitz-Rietberg, lo acquistò la famiglia Potocki. In tal modo, il dipinto arrivò in terra polacca e oggi è esposto nella Galleria d’Arte Antica del Museo Nazionale di Varsavia.

Club di Cultura Italiana a Jelenia Góra

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Questa notizia è tratta dal servizio POLONIA OGGI, una rassegna stampa quotidiana delle maggiori notizie dell’attualità polacca tradotte in italiano. Per provare gratuitamente il servizio per una settimana scrivere a: redazione@gazzettaitalia.pl

Giovedì 30 dicembre a Jelenia Góra (Voivodato della Bassa Slesia) è stato organizzato al Cafe Szept un incontro di appassionati dell’Italia. Izabela Zobel Ferrari che ha organizzato il meeting, è la Preside del Club di Cultura Italiana: un movimento che promuove la cultura italiana in Bassa Slesia. L’appuntamento è stato una festa per tutti i sensi. Si è partiti con il concerto di Gianni Iannoni, musicista e cantante napoletano che ha eseguito piacevoli brani tradizionali. Poi c’è stata l’inaugurazione della mostra di fotografie di Kazimierz Pichlak e quindi le leggendarie prelibatezze della cucina italiana hanno deliziato il palato. Tutto immerso nella cultura italiana e circondato da un’atmosfera amichevole. La comunità è aperta ai nuovi membri e con piacere accoglierà tra le sue fila i nuovi estimatori della cultura italiana, che condividono gli ideali del reciproco rispetto e amicizia.

https://nj24.pl/przy-neapolitanskich-piosenkach-i-wloskich-przysmakach-kolejne-przedsiewziecie-klubu-kultury-wloskiej/

Niedzielski sui contagi: possibili ulteriori restrizioni già questa settimana

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“Se il trend di crescita delle nuove infezioni da coronavirus continua, mercoledì o venerdì potrebbero essere prese decisioni per introdurre ulteriori restrizioni”, ha affermato il ministro della Salute, Adam Niedzielski. Eventuali restrizioni possono includere la restrizione dell’attività economica. Il ministro della Salute ha informato di 6.422 nuovi contagi da coronavirus. Ha sottolineato che “stiamo assistendo all’aumento dei contagi”. “Abbiamo iniziato tre giorni fa con un aumento del 10% e l’aumento di ieri è superiore al 25%. Naturalmente, è un chiaro segnale di allarme”, ha aggiunto. Quando è stato chiesto se il governo avrebbe reagito all’attuale situazione epidemica con un blocco, il ministro della salute ha affermato che “se finisce un certo arsenale relativo alla vaccinazione, viene utilizzato ciò che si può, ovvero le restrizioni”. “Se i contagi aumenteranno questa settimana con il riempimento di circa 20.000 posti letto, prenderemo ulteriori decisioni”, ha osservato. Niedzielski ha annunciato che “le decisioni verranno probabilmente prese mercoledì o venerdì, se continuerà il trend di crescita del contagio”. Il ministro della Salute, alla domanda su quali possano essere le possibili restrizioni, ha affermato che “parleremo del futuro delle scuole, ma siamo della stessa opinione che il costo di limitare l’istruzione stazionare sia un costo enorme”. Ha anche indicato possibili “altre restrizioni legate alla limitazione dell’attività economica, dei centri commerciali e affini”. Riferendosi alle infezioni con la nuova variante dell’omicron, Niedzielski ha affermato che “va tenuto conto che ognuno di noi è a rischio di contagio con l’omicron”. “In una situazione del genere, non vaccinarsi è una mancanza di responsabilità”, ha detto.

https://www.pap.pl/aktualnosci/news,1042410,bedzie-lockdown-niedzielski-jesli-utrzyma-sie-trend-wzrostu-zakazen

Vice portavoce del PiS: le elezioni si terranno nel 2023, a fine legislatura

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“La posizione di Prawo i Sprawiedliwość è chiara e invariata: le elezioni parlamentari dovrebbero svolgersi alla normale cadenza della legislatura ovvero nel 2023″, ha affermato Radosław Fogiel, vice portavoce del PiS. Interrogato sulla possibilità di elezioni anticipate, Fogiel ha dichiarato: “Abbiamo una maggioranza stabile, come dimostrato dall’adozione del bilancio, con forse la maggiore mobilitazione dell’opposizione lo scorso anno”. Tuttavia, come ha affermato, “nessun politico può escludere una ipotesi di elezioni anticipate, tuttavia nessuno sostiene tale ipotesi”, ha assicurato. Alla domanda se il presidente del PiS Jarosław Kaczyński stia considerando di allontanare Zbigniew Ziobro dal governo e se si stia prendendo in considerazione lo scenario del governo di minoranza, Fogiel ha affermato che “un governo di minoranza non è mai una buona soluzione”. “Potrebbe essere una soluzione temporanea, ma nessuno cercherà deliberatamente di istituire un governo di minoranza”, ha assicurato. Il vice portavoce del PiS ha anche valutato che “non c’è rabbia verso nessuno dei partner della coalizione, siamo uniti da ideali comuni”. Ha anche sottolineato che “l’apertura al confronto ha sempre caratterizzato la Zjednoczona Prawica”. Il capo del gabinetto del presidente, Paweł Szrot, interrogato sulla possibilità di elezioni anticipate, ha precisato che “questa è politica, e in politica non si può escludere alcuna soluzione”. “Ma c’è una questione di probabilità”, ha aggiunto. Ha ricordato che “il presidente è il custode della costituzione, il che significa anche che è il custode dei termini legislativi”. Szrot ha ammesso che il presidente “ha tenuto incontri e colloqui con entità che partecipano alla Zjednoczona Prawica”. Il presidente del Sejm, Piotr Zgorzelski (PSL), ha a sua volta sottolineato che “nessuno sa ad oggi se ci saranno elezioni anticipate”. Secondo lui, sia le condizioni esterne che quelle interne si sovrapporranno. “Potrebbe essere per la pressione dell’Unione europea per l’integrazione a causa di ciò che sta accadendo nel mondo. In vista di queste sfide, il PiS dovrà rispondere se è favorevole alla creazione della cosiddetta zona di sicurezza e sviluppo, o se vuole alienarsi l’Unione diventando un paese che nell’era della globalizzazione non avrà nulla di certo, né sicurezza energetica né sicurezza personale” ha sottolineato Zgorzelski. Come ha spiegato, “questo potrebbe essere uno di quei motivi esterni a cui il PiS deve rispondere”. “Se vuoi essere all’interno dell’Unione europea, devi cacciare dal governo il partito che si oppone all’Unione, cioè la Solidarna Polska,” ha sottolineato Zgorzelski.

https://www.pap.pl/aktualnosci/news,1042085,wicerzecznik-pis-wybory-powinny-sie-odbyc-w-terminie-konstytucyjnym.html

Vellutata di zucca e pancetta croccante

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Ingredienti per 4 persone:

500 g di zucca
150 g di porro
1 rametto di rosmarino
10 g di zenzero
olio extravergine di oliva, sale e pepe
4 fette di pancetta steccata
crostini

Procedura:

Pulite il porro e tagliatelo a rondelle, tagliate la zucca pulitela dai semi e fatela a cubetti. Prendete una casseruola, mettete un po’ d’olio d’oliva, unite il porro e fatelo rosolare delicatamente, quando si sarà appassito, aggiungete la zucca.

Fate rosolare ancora un attimo il tutto e coprite con acqua o brodo vegetale caldo. Aggiungere un rametto di rosmarino, lo zenzero, il sale e fate cuocere finché la zucca sarà tenera. Frullate la minestra con un frullatore a immersione fino a ottenere una crema.

Scaldate una padella antiaderente e fate rosolare la pancetta, tagliata a listelli sottili, da entrambi i lati finché diventa croccante. Rosolare la pancetta a fuoco basso per non bruciare il grasso.

Servite la vellutata completando il piatto con la pancetta, una macinata di pepe ed eventualmente con crostini croccanti. Buon appetito!

Nuovi posti di lavoro nei settori bancario, finanziario, assicurativo e immobiliare

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La metà delle aziende dei settori bancario, finanziario, assicurativo e immobiliare annuncia che comincerà a cercare nuovi dipendenti a partire dal nuovo anno. Solo il 14% di loro ridurrà il personale. Secondo gli esperti di ManpowerGroup, la Polonia è attualmente uno dei mercati più attraenti in Europa, sia sotto il profilo del contesto imprenditoriale per gli investimenti che di competitività della forza lavoro. Le nuove organizzazioni emergenti hanno bisogno di uno spettro completo di professioni finanziarie: dai deal sourcer, ai contabili, ai revisori dei conti, agli analisti, ai controllori finanziari e ai consulenti fiscali, ai leader della trasformazione e ai consulenti strategici. Come riportato dall’Istituto Economico Polacco la crescita economica in Polonia sarà del 4,3% nel 2022 e il 4,5%. nel 2023, il mercato del lavoro rimarrà stabile: il tasso di disoccupazione registrato alla fine del 2022 scenderà al 5%.

https://polskieradio24.pl/42/273/Artykul/2876012,Zagraniczni-inwestorzy-przenosza-firmy-do-Polski-Dlatego-beda-zatrudniac-ekspertow-finansowych

Vertici TVN apprezzano il veto di Duda alla proposta di legge sui media

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Lunedì a mezzogiorno, il presidente Andrzej Duda ha annunciato che si rifiutava di firmare l’emendamento alla legge sulle trasmissioni radiotelevisive e lo sottoponeva al Sejm per un riesame. “Questo significa che metto il veto. Pertanto, chiudo questo argomento. Sto restituendo questa legge al Sejm perchè va riconsiderata”, ha detto Duda. Allo stesso tempo, il presidente ha fatto appello al Sejm affinché adotti “per quanto possibile oltre le divisioni politiche” soluzioni “per limitare la possibilità di azioni e quote detenute da soggetti esteri in società titolari di concessioni mediatiche in Polonia”. “Ma farlo per il futuro, farlo bene, farlo in modo ordinato, senza grumi legislativi”, ha sottolineato. Il consiglio di amministrazione di TVN del Discovery Group ha fatto riferimento alla decisione del presidente in un comunicato pubblicato sul sito dell’ufficio stampa dell’emittente. “Accettiamo con apprezzamento e gioia la decisione del Presidente della Repubblica di Polonia, Andrzej Duda, che ha sostenuto la libertà dei media e il diritto di scelta dei telespettatori. Ponendo il veto a LEX TVN, il presidente ha difeso i buoni rapporti con gli Stati Uniti”, è stato scritto. L’emendamento alla legge sulla radiodiffusione voleva inasprire e chiarire le disposizioni in vigore dal 2004 che stabiliscono che i soggetti a partecipazione straniera, non europea, non superiore al 49%, possono essere proprietari di televisioni o radio che operano sulla base di licenze polacche. Due settimane fa, il Sejm si è pronunciato contro la risoluzione del Senato, che a settembre ha respinto questo emendamento. L’emendamento è stato inviato al presidente Andrzej Duda, che ha potuto firmarlo, porre il veto o deferirlo alla Corte costituzionale. Il 19 dicembre si sono svolte manifestazioni in varie parti del Paese con la partecipazione, tra l’altro, di leader dei gruppi di opposizione, durante il quale il presidente è stato chiamato a porre il veto all’emendamento. Una petizione online ha raccolto milioni di firme contro la legge.

https://www.pap.pl/aktualnosci/news%2C1037864%2Czarzad-tvn-wydal-oswiadczenie-z-uznaniem-i-radoscia-przyjmujemy-decyzje

Nazionale polacca nel caos: Paulo Sousa vuole lasciare ma il presidente Kulesza si oppone

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L’allenatore della nazionale di calcio polacca, Paulo Sousa, ha informato il presidente della Federcalcio polacca, Cezary Kulesza, di voler rescindere il contratto di comune accordo per poter lavorare in un club brasiliano. Kulesza ha rifiutato. Secondo quanto riportato dai media portoghesi, Sousa avrebbe concordato l’ingaggio con il club Flamengo, ma per il momento l’accordo con le autorità del club di Rio de Janeiro è solo verbale. “Oggi sono stato informato da Paulo Sousa che voleva rescindere il contratto con la Federcalcio polacca di comune accordo a causa di un’offerta di un altro club. Questo è un comportamento estremamente irresponsabile, in contrasto con le precedenti dichiarazioni dell’allenatore. Per questo ho rifiutato fermamente “, ha scritto Kulesza. Sousa è allenatore della nazionale polacca dal gennaio 2021. Il suo contratto è valido fino alla fine del Mondiale del prossimo anno in Qatar, se la Polonia si qualifica, o fino alla fine degli spareggi di marzo, se non si qualifica per il Mondiale.

https://www.pap.pl/aktualnosci/news,1037230,sousa-chce-rozwiazac-kontrakt-z-reprezentacja-pzpn-skrajnie

Ryanair sulle orme di Wizz Air sospende temporaneamente i voli dalla Polonia

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Ryanair sospenderà per circa 2-4 settimane, a partire da gennaio, più di 70 collegamenti dagli aeroporti polacchi in cui è presente. Questa informazione è stata confermata dai rappresentanti di Ryanair. Le cause della sospensione sono il calo della domanda dopo il Natale e a causa della nuova variante Omicron del Coronavirus che ha determinato nuove restrizioni. Il maggior numero di collegamenti sospesi riguarda Breslavia e Poznan (13 ciascuno), a Cracovia saranno sospesi 11 collegamenti e a Varsavia-Modlin 10. Anche da altri aeroporti partiranno meno aerei rispetto al numero inizialmente stabilito, ma l’entità dei tagli è minore. Ryanair segue quindi la pista del suo concorrente ungherese: il presidente di Wizz Air ha annunciato che sospenderà 36 rotte dalla Polonia nel gennaio 2022. Si prevede che la pausa durerà più a lungo dei tre mesi. “Che senso ha volare in così tante rotte da un paese con una copertura vaccinale di appena il 50%? L’esperienza dimostra che ci si possono aspettare solo problemi, blocchi, chiusure di aeroporti, ecc.”, ha affermato il presidente di Wizz Air, Jozsef Varadi. Come ha aggiunto, per lo stesso motivo, le linee hanno interrotto i collegamenti anche in Romania.

https://www.money.pl/gospodarka/ryanair-zawiesza-loty-z-polski-na-liscie-jest-co-najmniej-70-polaczen-6718189018798944a.htm

Biscotti in pan di zenzero decorati in bianco

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Ingredienti:
420 gr di farina 00
1/2 cucchiaino di sale
3/4 cucchiaino bicarbonato
2 cucchiaini di zenzero macinato
2 cucchiaini di cannella macinata
113 gr di burro morbido
100 gr di zucchero semolato
1 uovo grande
130 ml di melassa (in alternativa miele, ma la melassa è meglio)
1 cucchiaino di buccia arancia o limone grattugiata

Per la glassa:
50 gr di albume a temperatura ambiente
300 gr di zucchero a velo

Procedimento:
Emulsionate il burro morbido con lo zucchero; mescolate le spezie con la farina, il sale e il bicarbonato. Mettete in planetaria il burro, lo zucchero con frusta piatta e azionate fino ad ottenere una crema; aggiungete l’uovo e la melassa, la buccia d’arancia e poi versate la farina con le spezie un po’ alla volta. Avvolgete l’impasto in pellicola trasparente e lasciate riposare in frigorifero per almeno 4 o 5 ore. Accendete il forno a 180°. Formate, con l’aiuto di stampini natalizi, i biscotti con forme varie e infornate per 8-12 minuti. Fateli raffreddare. Per la glassa, con la planetaria o con le fruste elettriche, montate leggermente l’albume, poi aggiungete tutto lo zucchero a velo e continuate a montare, fino ad ottenere una glassa molto bianca e molto spumosa e sostenuta. Preparatevi una tasca con bocchette molto piccole o utilizzate una fatta con un cono di carta forno a cui taglierete solo una piccolissima punta. Trasferite la glassa dentro la tasca e… fate lavorare la vostra fantasia con i decori che più vi piacciono! Se avete bambini in casa, coinvolgete anche loro: si divertiranno moltissimo!