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Le aziende investono sempre di più nella pubblicità sui social media

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Questa notizia è tratta dal servizio POLONIA OGGI, una rassegna stampa quotidiana delle maggiori notizie dell’attualità polacca tradotte in italiano. Per provare gratuitamente il servizio per una settimana scrivere a: redazione@gazzettaitalia.pl

“Il mercato della pubblicità sui social media raggiungerà 153 miliardi di dollari nel 2021. Facebook rappresenterà la quota maggiore di questo importo, con 84 miliardi di dollari di entrate pubblicitarie nel 2020”, secondo l’ultimo rapporto di marketing di Interaktywnie.com.  Anche su Instagram, la spesa pubblicitaria è in crescita da anni. Nel recente 2018, si attestava a 6,8 miliardi di dollari, e nel 2020 superava i 13 miliardi di dollari. Secondo i dati di WebFX, il costo per clic su Facebook è in media di 0,97 dollari in tutto il mondo, 3,56 dollari su Instagram, 5,26 dollari su LinkedIn e 0,38 dollari su Twitter.

https://www.money.pl/gospodarka/ile-firmy-placa-za-reklame-w-mediach-spolecznosciowych-z-roku-na-rok-coraz-wiecej-6688098597878432a.html

 

Clandestini al confine polacco-bielorusso, probabile prolungamento dello Stato d’Emergenza

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Ieri si è tenuta una conferenza stampa durante la quale il ministro degli affari interni e dell’amministrazione Mariusz Kaminski, il ministro della difesa nazionale e il Comandante Generale della Guardia di Frontiera Tomasz Praga hanno parlato dei migranti che cercano di attraversare il confine orientale della Polonia. Entrambi i ministri hanno affermato che la situazione al confine polacco-bielorusso è estremamente tesa, non solo a causa della presenza di migranti, ma anche a causa di incidenti provocatori con la partecipazione di membri dell’esercito bielorusso. Inoltre, il ministro degli affari interni e dell’amministrazione ha osservato che le persone dalla parte bielorussa non sono in pericolo perché vi soggiornano legalmente su invito del regime di Lukašėnko, che per motivi politici usa i migranti come arma. Kamiński ha affermato che dall’inizio di agosto sono stati registrati un totale di 9400 tentativi di attraversare illegalmente il confine polacco, di cui 8200 sono stati sventati. In Polonia ci sono 1200 immigrati clandestini nei centri di accoglienza che non hanno documenti o hanno documenti con una falsa identità. Le diverse centinaia di controlli di identità effettuati finora mostrano che un immigrato su dieci può avere collegamenti con organizzazioni terroristiche (ad esempio, è stato trovato un supporto di memoria contenente le foto di esecuzioni per decapitazione e dei corpi delle persone assassinate), criminalità organizzata o traffico di esseri umani. D’altra parte, il 20% degli immigrati clandestini fermati in Polonia aveva legami con il territorio della Federazione Russa. Inoltre, i servizi che esaminano l’identità degli immigrati che soggiornano nei centri hanno ottenuto prove di attività pedofila e prove di zoofilia di alcune persone. Secondo Mariusz Kamiński è consigliabile prolungare di 60 giorni lo stato di emergenza al confine polacco-bielorusso.

https://www.pap.pl/aktualnosci/news%2C956462%2Cszef-mswia-o-masowych-probach-lamania-integralnosci-granicy-nielegalni

Consumo di birra in calo da tre anni

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Secondo i dati dell’Agenzia statale per la soluzione dei problemi dell’alcol, il consumo di birra in Polonia nel 2020 è sceso al livello di 93,6 litri pro capite ed è il valore più basso degli ultimi 10 anni. Il volume del consumo di birra sta diminuendo per il terzo anno consecutivo, con le birre forti che diminuiscono più velocemente. Tra gennaio e agosto 2021, il consumo di birra è sceso di oltre il 3 per cento, e il tasso di declino delle birre alcoliche è stato ancora maggiore.  “Attualmente, l’unica categoria in crescita sono le birre analcoliche, anche se anche qui la dinamica di crescita è chiaramente inferiore a quella di un anno o due fa”, commenta il direttore generale dell’Associazione dei datori di lavoro dell’industria della birra polacca.

https://polskieradio24.pl/42/273/Artykul/2812973,Polacy-pija-coraz-mniej-piwa-szczegolnie-mocnych-gatunkow-Zobacz-nowy-raport

Ugo Pratt: Il maestro di Venezia (I)

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Uno dei personaggi più importanti del fumetto italiano è Corto Maltese, creato nel 1967 dallo sceneggiatore e disegnatore Hugo Pratt (pseudonimo di Ugo Prat), considerato uno dei più grandi fumettisti del Novecento.

Lʼartista nacque nel 1927 a Rimini ma trascorse lʼinfanzia nella città natale dei genitori,  Venezia. Da bambino Ugo ebbe molti interessi e passioni, una su tutte lʼarte di raccontare storie. Quando aveva dieci anni la famiglia si trasferì in Etiopia, allʼepoca una colonia italiana, dove il padre, in precedenza membro della milizia fascista, si unì al corpo di polizia dellʼAfrica Orientale Italiana. Pochi anni dopo gli eventi della seconda guerra mondiale travolsero la famiglia del futuro artista: nel 1941 le colonie italiane del Corno dʼAfrica vennero occupate dai britannici e il padre di Ugo, catturato dagli alleati, morì lʼanno successivo in un campo di prigionia. Nel 1943 Ugo ritornò in Italia e vi trascorse gli ultimi anni della guerra.

La carriera fumettistica di Hugo Pratt iniziò già nel 1945, quando fondò, insieme ad altri disegnatori veneziani (come Alberto Ongaro, Mario Faustinelli o Dino Battaglia), la rivista “Uragano”. Con Faustinelli Pratt creò il personaggio di Asso di Picche, ispirato a eroi del fumetto americano come The Phantom (lʼUomo Mascherato) o Batman; nel 1947, vista la popolarità del personaggio, la collana cambiò titolo proprio in “Asso di Picche”. Nel 1949, tuttavia, Pratt e i suoi colleghi, tutti poco più che ventenni, decisero di trasferirsi in Argentina; qui lʼartista veneziano, a parte un breve soggiorno londinese, sarebbe rimasto fino al 1962, anno del suo ritorno in Italia. In Sudamerica Hugo Pratt ebbe modo di collaborare con uno dei più importanti sceneggiatori di fumetti sudamericani e non solo: Héctor Oesterheld (1919-1978), creatore insieme al disegnatore Francisco Solano Lopez del capolavoro fantascientifico “LʼEternauta” (1957-1959). Con Oesterheld Pratt creò opere come il western “Sgt. Kirk” (1953) o “Ticonderoga” (1957), mentre nel 1959 lʼartista italiano esordì come scrittore realizzando i quattro episodi di “Anna nella giungla”, un fumetto di ambientazione africana ispirato almeno in parte ai suoi ricordi dellʼEtiopia. Le opere più importanti di Pratt, però, nacquero dopo il rientro in Europa. Negli anni Sessanta lʼartista collaborò con la storica rivista per bambini “Il Corriere dei Piccoli”, realizzando tra lʼaltro gli adattamenti a fumetti di celebri romanzi dʼavventura come “Lʼisola del tesoro” di Robert Louis Stevenson.

Nel 1967, nel primo numero della rivista di fumetti “Sgt. Kirkˮ, Pratt iniziò a pubblicare una delle sue opere fondamentali: “Una ballata del mare salatoˮ, uno dei primi esempi di romanzo a fumetti (graphic novel). Proprio in questa storia, ambientata nel Pacifico allʼinizio della Grande Guerra, compare per la prima volta il personaggio più celebre fra quelli creati da Hugo Pratt: il marinaio e avventuriero Corto Maltese. Con questʼopera Pratt poté finalmente dare libero sfogo al suo estro creativo e alla sua vena poetica, contribuendo anche a dare nuova linfa e dignità al fumetto in quanto tale. La prima avventura di Corto mostrava come la nona arte, nelle mani di un vero artista, potesse ambire a essere qualcosa di più rispetto al mero intrattenimento destinato a bambini e adolescenti; e Pratt fu certamente, non solo in Italia, uno dei grandi innovatori della letteratura disegnata in un momento fondamentale della sua evoluzione.

Nel 1969, una volta terminata la “Ballataˮ, lʼartista pubblicò, sempre su “Sgt. Kirkˮ, il primo episodio della serie “Gli scorpioni del desertoˮ, dedicata alle avventure di un ufficiale polacco in Africa durante la seconda guerra mondiale. Tra il 1970 e il 1973 Pratt, trasferitosi oltralpe, realizzò per la rivista francese “Pif Gadgetˮ altre 21 avventure di Corto Maltese; il personaggio ottenne un successo incredibile e tra il 1974 e il 1991 uscirono altre sette lunghe storie, pubblicate perlopiù su riviste italiane come “Linusˮ o lo stesso mensile “Corto Malteseˮ, fondato nel 1983. Nei 29 episodi che compongono la serie Pratt racconta i viaggi di Corto in tutto il mondo: dallʼOceania al Perù, dallʼEtiopia alla Manciuria, senza dimenticare la sua amata Venezia. Nel frattempo, ovviamente, il fumettista italiano creò anche altre opere, tra cui altri quattro episodi de “Gli scorpioni del desertoˮ editi tra il 1974 e il 1992. Nel 1983-1984 venne pubblicato, sempre sulla rivista “Corto Malteseˮ, il romanzo grafico “Tutto ricominciò con unʼestate indianaˮ, parzialmente ispirato a “La lettera scarlattaˮ di Nathaniel Hawthorne; la sceneggiatura è di Pratt mentre ai disegni troviamo un altro “monumento” del fumetto italiano: Milo Manara. Il sodalizio artistico tra i due autori sarebbe poi continuato negli anni 1991-1994 con “El Gauchoˮ, una storia ambientata in Argentina allʼinizio del XIX secolo.

Hugo Pratt, uno degli artisti più importanti e amati del fumetto italiano, è morto nellʼagosto 1995 in Svizzera, dove abitava fin dagli anni Ottanta.

I cambiamenti legislativi riguardanti Fit for 55

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[Aggiornamento 23.09.2021] Situazione attuale in Polonia rispetto all’epidemia di COVID-19

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In Polonia questa settimana si sono registrate ancora nuove infezioni da COVID-19, il numero complessivo dei casi attivi è 165.289 (settimana scorsa 161.257), di cui in gravi condizioni 133 (settimana scorsa 91), ovvero circa lo 0,1% del totale.

Gli ultimi dati mostrano 974 nuove infezioni registrate su 41.700 test effettuati, con 14 morti da coronavirus nelle ultime 24 ore.

Il numero delle vittime nell’ultima settimana è stato di 83 morti (settimana scorsa 45) e la situazione nelle strutture sanitarie polacche è sotto controllo, anche sale a 1.209 il numero dei malati di COVID-19 ospedalizzati, con 133 terapie intensive occupate.

Prosegue la campagna vaccinale in Polonia, attualmente sono state effettuate 37.073.097 vaccinazioni per COVID-19, di cui 19.320.780 completamente vaccinate, ovvero il 51,11% del totale della popolazione.

Sono in vigore fino a fine settembre restrizioni tra cui l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi pubblici al chiuso. Sono aperti bar e ristoranti e sono consentite riunioni fino a 150 persone. Sono aperti hotel, centri commerciali, negozi, saloni di bellezza, parrucchieri, musei e gli impianti sportivi, anche al chiuso.

Ogni attività è sottoposta a regime sanitario e sono previste limitazioni sul numero massimo di persone consentite, in linea generale 1 persona ogni 10 m2, con norme di distanziamento per limitare le occasioni di contagio.

Per quanto riguarda gli sposamenti, salvo per vaccinati o ingressi con presentazione di test COVDI-19 negativo PCR molecolare o test antigenico effettuato nelle 48 ore precedenti, resta in vigore l’obbligo di quarantena di 10 giorni.

Per gli ingressi in Polonia da paesi al di fuori dell’area Schengen è prevista quarantena automatica obbligatoria, fino alla presentazione di un test negativo effettuato in Polonia successivamente all’ingresso, ma non prima di 7 giorni dal momento dell’ingresso nel paese. Sono escluse dall’obbligo di quarantena le persone vaccinate per COVID-19 con vaccini approvati dall’EMA.

Si raccomanda di limitare gli spostamenti e monitorare i dati epidemiologici nel caso di viaggi programmati da e verso la Polonia.

Dal 17 luglio è stato introdotto anche in Polonia il Digital Passenger Locator Form (dPLF) – Karta Lokalizacji Podróżnego.

Per spostamenti all’interno dell’UE, si raccomanda di verificare le restrizioni nei singoli paesi sul portale: https://reopen.europa.eu

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Informazioni per i cittadini italiani in rientro dall’estero e cittadini stranieri in Italia tra cui le risposte alle domande:

  • Ci sono Paesi dai quali l’ingresso in Italia è vietato?
  • Sono entrato/a in Italia dall’estero, devo stare 14 giorni in isolamento fiduciario a casa?
  • Quali sono le eccezioni all’obbligo di isolamento fiduciario per chi entra dall’estero?
  • E’ consentito il turismo da e per l’estero?

Per gli spostamenti da e per l’Italia a questo link le informazioni del Ministero degli Esteri: https://www.esteri.it/mae/it/ministero/normativaonline/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti/

La situazione Polonia verrà aggiornata all’indirizzo: www.icpartners.it/polonia-situazione-coronavirus/

Per maggiori informazioni:

E-mail: info@icpartnerspoland.pl
Telefono: +48 22 828 39 49
Facebook: www.facebook.com/ICPPoland
LinkedIn: www.linkedin.com/company/icpartners/

Probabile rincaro dei biglietti aerei

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Dariusz Kuś il presidente dell’aeroporto di Breslavia sostiene che l’idea di aumentare i prezzi dei biglietti aerei è pessima. Gli effetti indicati da Kuś, che dovrebbero essere affrontati a causa dell’introduzione dell’aumento delle tariffe dei servizi di volo, sono tra l’altro: l’indebolimento della competitività degli aeroporti polacchi, il calo della loro condizione finanziaria, il rallentamento dello sviluppo degli aeroporti e l’aumento dei prezzi dei biglietti. L’Autorità dell’Aviazione Civile (ULC) ha indicato che entro il primo ottobre di quest’anno, questo progetto sarà sotto il controllo dalla CE, dove sarà verificato e valutato dal punto di vista giuridico. Questa nuova idea ha causato una discussione tempestosa nell’ambiente aereo. Gli aeroporti, le agenzie di viaggi (Tui, Itaka, Raibow Tours), le compagnie aeree (WizzAir, Enter Air, SprintAir) e le compagnie di spedizioni (DHL Express) hanno firmato una lettera comune di protesta indirizzata al ministro dell’infrastruttura e al primo ministro Mateusz Morawiecki. Dal primo gennaio 2022 la tariffa di navigazione aerea raccolta da ogni aereo nello spazio aereo controllato dal servizio di controllo di navigazione aerea aumenterà dalla quota di 195,70 di zł a 245,81 di zł. Per quanto riguarda la tariffa dello scalo, questa, a seconda dell’aeroporto, aumenterà p.es. all’aeroporto Chopin da 343,08 di zł a 524,58 di zł. Come rappresentano alcune affermazioni dei presidenti degli aeroporti polacchi, questa decisione è negativa dopo il periodo della pandemia, e avrà ricadute non solo sugli aeroporti, ma anche sui viaggiatori e sui settori che si specializzano nel turismo. Il presidente dell’aeroporto di Breslavia indica i calcoli che presentano l’aumento dei costi della navigazione a più di 8-10 milioni di zł. Paweł Łukaszewicz, il portavoce dell’Agenzia Polacca della Navigazione Aerea sottolinea che tutti i partecipanti del mercato hanno accettato la nuova idea, che non è solamente la soluzione polacca, ma è in conformità con il regolamento europeo. Gli aumenti dei prezzi sono introdotti ovunque, p.es. in: Spagna, Lituania e Germania. Questo piano sarà sotto controllo della CE entro il primo ottobre.

https://www.money.pl/gospodarka/wzrosna-oplaty-za-loty-tak-drastyczne-podwyzki-to-cios-dla-calej-branzy-6685577240435200a.html

Milva

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Milva a Venezia, fot. Gianfranco Tagliapietra

La recente scomparsa di Milva (al secolo Maria Ilva Biolcati) ha avuto ampia eco in Italia, non solo sulla stampa e sui social, ma anche al più alto livello istituzionale, basti pensare alle dichiarazioni del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Ministro della Cultura Dario Franceschini. Non dissimile è stata la reazione a livello internazionale, a conferma della sua statura di grande interprete europea e mondiale. Non ha fatto eccezione la Polonia, dove sono stati numerosi gli interventi a lei dedicati sui media.

Grazie a una voce potente, e a una gamma invidiabile di modulazioni, nel corso della sua carriera Milva riesce a spaziare fra musica leggera e musica alta, canzone popolare e esperienze teatrali, passando per la musica dei grandi compositori italiani, greci, francesi, tedeschi. Determinante in merito fu nel 1965 l’incontro della cantante con Paolo Grassi, all’epoca Direttore del Piccolo Teatro di Milano, che in occasione del Ventennale dalla Liberazione del fascismo la invitò a interpretare “I Canti della libertà”, e poi con Giorgio Strehler – “il mio primo Maestro” –, dirà sempre di lui, che ne fece l’insuperata interprete del genere brechtiano, “adattato alle esigenze della nostra lingua cantata” (Roberto Fertonani).

In questo percorso artistico binario, proprio l’alternanza fra propensione al popolare e ansia di sperimentazione, insieme all’interesse per la ricerca, hanno permesso a Milva di riscuotere consensi a largo spettro: quando interpreta “La Filanda” di Amalia Rodriguez e quando si cimenta con il Tango di Astor Piazzola (il suo “secondo Maestro”); nel ruolo di soubrette in tv (“Palcoscenico”, nel 1980, con Oreste Lionello) e di Primo Cantastorie ne “La vera storia” (con musica di Luciano Berio, su libretto di Italo Calvino); in “Mai di sabato, signora Lisistrata” (1971, edizione televisiva della commedia “Un trapezio per la Signora Lisistrata”, in scena al Sistina di Roma dal 1958); ma anche in „Die sieben Todsunden der Kleinburger” (”I sette peccati capitali”), di Brecht-Weill alla ”Deutsche Oper” di Berlino; al Festival di Sanremo e ne “La variante di Lunemburg” (su testo di Paolo Mauresing).

Milva ha poi collaborato e per lei hanno scritto, tra gli altri: Enzo Jannacci, che con “La Rossa” (1980), “le cuce addosso un vero e proprio manifesto musicale ed esistenziale” (Stefano Crippa); Ennio Morricone, che nel 1972 scrive e produce l’album “Dedicato a Milva da Ennio Morricone”; Mikis Theodorakis (“10 songs by Mikis Theodorakis”, 2004), Thanos Mikroutsikos, i cui testi confluiranno in Volpe d’amore (1994); nel 1981 Milva incide in lingua tedesca „Ich hab’keine Angst” (4 dischi di platino in Germania) con brani del compositore greco Vangelis, in cui si volge all’elettronica, un’elettronica che non sovrabbonda ma accompagna i brani, fra i piú noti dei quali spicca la canzone pilota “To the unknown man”, poi reincisa in italiano come “Dicono di me”e in francese col titolo “Je n’ai pas peur”; con Gidon Kremer, ancora una volta con il Tango di Piazzolla; con Franco Battiato oltre a “Milva e dintorni” (1982), con “La Rossa”, diventata poi il suo marchio e “Alexanderplatz”, da lei cantata a Berlino alla Porta di Brandeburgo dopo la caduta del muro, incide altri 2 dischi: “Svegliando l’amante che dorme”(1989) e “Non conosco nessun Patrizio” (2010); dopo un silenzio “italiano” di ben 11 anni anni collabora poi e intesse un rapporto di amicizia con la poetessa Alda Merini e Giovanni Nuti, che ne musicò le poesie, insieme ai quali mette in scena ”Sono nata il 21 a Primavera” (Teatro Strehler 2004), i cui testi confl uiranno nell’album “Milva canta Merini” (2004); Giorgio Faletti, scriverà per lei i testi di “In Territorio nemico” (2007) che, anticipato dalla partecipazione al Festival di Sanremo 2007 (quindicesima e ultima) con “The show must go on”, costituisce un’incursione poetica nei territori nemici della vita, con un taglio sociale, a Milva mai estraneo, (“Mio fratello non trova lavoro”, “Tre sigarette”), o psicologico, come nella stupefacente “La Mosca bianca”, che “bianca sul muro bianca, non ha nessun sogno, nessun disegno di sé”.

Ben pochi cantanti possono vantare tante collaborazioni, amicizie, connubi privilegiati e proficui con intellettuali e artisti prestigiosi. Da tutti Milva impara, fa suoi e ne rielabora spunti, tecnica e presenza scenica, soprattutto impara l’importanza della gestualità e l’armonia dei suoi movimenti, che per naturale osmosi ha saputo trasporre nelle movenze della musica leggera, con un’eleganza e un fascino senza tempo.

Gli ultimi impegni segnano un ritorno in grande al teatro, con: “La Variante Di Lüneburg – Fabula in Musica” (2009 – Piccolo Teatro Giorgio Strehler), dall’omonimo romanzo del 1993 di Paolo Mauresing, in cui gli orrori della Shoah si snodano attorno al gioco degli scacchi, assurto a metafora della vita, dell’incontro\scontro fra individui, fra chi il potere lo detiene e chi lo subisce. Nello spettacolo Milva interagisce con Walter Mramor, Direttore del Teatro Verdi di Gorizia, qui in veste di attore, con recitativi di grande impatto drammatico, e con il soprano Franca Drioli, con un intrecciarsi di voci di grande effetto, potenziato dagli interventi del coro e dell’orchestra.

Il 4 luglio del 2009 è la volta di “Der Besuch der alten Dame” (La visita della vecchia signora), dramma di Friedrich Dürrenmatt, con la regia di Alfred Kirchner, che vede Milva interpretare (in tedesco) la protagonista Clara Zachanassian, in cui “…come pure in Brecht, è l’irriducibile contraddittorietà del male ad essere in gioco (…) Di quella contraddittorietà da nulla riscattata e da nulla redenta, lo sguardo critico di Milva riesce a farsi interprete, con l’intelligenza e l’ironia che sempre la caratterizzano: con il disincanto pensante-e-comprendente di chi sa che ‘la notte più lunga eterna non è'”. (Antonio Valentini).

Nel 2010 l’addio alle scene. Così Milva stessa si congeda dal suo pubblico: “Ritengo che questa speciale combinazione di capacità, versatilità e passione sia stato il mio dono più prezioso e memorabile al pubblico e alla musica che ho interpretato e per questo voglio essere ricordata […]. Saluto con affetto e riconoscenza il mio adorato pubblico, di Italia, Germania, Svizzera, Austria, Giappone, Francia, Grecia, Spagna, Argentina, Polonia, Corea, Croazia, Slovenia, Russia, Stati Uniti, che mi ha seguita e amata. Grazie, Milva”.

Nel 2018 al Festival di Sanremo diretto da Claudio Baglioni le viene assegnato il premio alla carriera. Nel ringraziamento letto dalla figlia Martina, Milva si appella ai giovani: “La musica spazza via la polvere dalla vita e dall’anima degli uomini. Ma perché questo accada bisogna studiare e attingere dal passato”.


Onorificenze
1 giugno 2006, al Piccolo Teatro, Ufficiale dell’ordine al Merito della Repubblica di Germania
2 giugno 2007 Commendatore dell’ordine al merito della Repubblica Italiana
11 settembre 2009 Cavaliere della Legion d’Onore, Ambasciata di Francia Palazzo Farnese.

80 milioni di dischi
Milva in totale ha venduto oltre 80 milioni di dischi in tutto il mondo. Ad oggi detiene il record di artista italiana con il maggior numero di album realizzati in assoluto: ben 173 tra album in studio, album live e raccolte, di cui 39 per il solo mercato italiano e 126 singoli.

Alda Merini
“Non occorre che io mi sieda sul letto a rivedere i sogni perduti. Basta guardare gli occhi di Milva e vedo la mia felicità. Coloro che pensano che la poesia sia disperazione, non sanno che la poesia è una donna superba e ha la chioma rossa”. (recitativo fuori scena/omaggio a Milva di Alda Merini). Per una conoscenza della poetessa in Polonia, si segnala il volume a lei dedicato della serie Quaderni di via Grodzka, edito da Austeria e dall’Istituto italiano di Cultura di Cracovia, introduzione di Ugo Rufino, traduzione e postafazione di Jaroslaw  Mikolajewski.

Franco Battiato
Milva incontra Battiato agli inizi degli anni Ottanta e “Alexanderplatz” del 1982, ambientato a Berlino diventa subito uno dei suoi brani più celebri. Così il compianto Maestro Battiato: “Milva era il teatro, già nei capelli come li muoveva…era un piacere lavorarci.” (…) quando visitai Berlino est rimasi affascinato dalla mancanza di pubblicità. Non c’era un manifesto in giro! Mi dava un grande senso di pulizia e serietà. Nello stesso tempo ero impressionato dalla tristezza della gente e dal grigiore sociale. Dovendo scrivere la canzone pilota del disco di Milva, pensai subito ad Alexanderplatz. Milva, per un certo periodo, è stata un’artista più tedesca che italiana in quanto a popolarità… La immaginai a Berlino Est, un’italiana che lavorava a Berlino Est e desiderava fuggire verso una vita diversa”.

La Fiera TRAKO a Danzica

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La fiera TRAKO a Danzica è iniziata ieri e durerà fino a venerdì. All’evento parteciperanno circa 500 espositori provenienti da 25 paesi, principalmente produttori legati al settore ferroviario. Saranno presenti i rappresentanti dell’azienda statale PKP Intercity, che presenteranno qualche nuovo prodotto a trazione elettrica. PKP presenterà anche un vagone multifunzionale COMBO di uno standard più elevato e una nuova carrozza ristorante. I partecipanti alla fiera avranno l’opportunità di vedere diversi tipi di vagoni, tra cui ci sarà ad esempio una carrozza militare delle Forze Armate polacche. Durante la fiera sarà presentato il primo treno al mondo con la propulsione a idrogeno prodotto dalla compagnia Alstom. Non mancherà una novità polacca, cioè la locomotiva da manovra con celle a idrogeno. Il viceministro delle infrastrutture, Andrzej Bittel sostiene che la propulsione a idrogeno sarà molto importante nel prossimo futuro. Inoltre, si terranno discussioni e dibattiti relativi al trasporto ferroviario.

https://www.polskieradio24.pl/5/1222/Artykul/2811254,W-Gdansku-ruszaja-targi-TRAKO-Jednym-z-wystawcow-PKP-Intercity 

 

Una goccia di sole, la dolce vita.

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fot. Agnieszka Sopel

L’olio essenziale di buccia d’arancia, Citrus sinensis

Frutto del sole che conosciamo tutti e spesso associamo ai ricordi d’infanzia, non c’è quindi da meravigliarsi che il profumo della buccia d’arancia abbia su di noi un effetto rilassante e rasserenante.

L’olio di arancio, spesso confuso con l’olio di neroli (ottenuto tramite la distillazione in corrente di vapore dei fiori di arancio amaro), si ottiene per spremitura a freddo della parte colorata esterna della buccia d’arancia dolce (Citrus aurantium, var. dulcis), o amara (Citrus aurantium, var. amara), chiamata anche l’arancio amaro di Siviglia o Citrus vulgaris oppure Citrus bigaradia.

L’olio di arancio ha un colore molto intenso di tonalità giallo oro e un profumo dolce e rinfrescante, caratteristico delle bucce d’arancia. I principi attivi dell’olio d’arancia sono limonene, citral e citronella. Le proporzioni dei singoli fi tonutrienti variano a seconda del tipo di arancio, dolce o amaro, il che infl uisce sull’odore stesso dell’olio. L’arancio amaro ha un profumo più delicato di quello dolce, ma nonostante il profumo percepito, entrambe le variazioni richiamano immediatamente il ricordo del sole! Basta sentire per un attimo il profumo di questo liquido dorato, per sentirci improvvisamente rasserenati nell’animo come i raggi del frutto tondo d’arancio.

Non c’è da stupirsi che l’olio essenziale di arancio sia ampiamente usato come base dei profumi, cosmetici e altri prodotti di bellezza e d’igiene. Un effetto estremamente positivo dell’olio d’arancio è stato scoperto dall’azienda giapponese Yokohama, che produce pneumatici in gomma ecologici. Apparentemente le proprietà dell’olio di arancio aumentano l’attrito tra i pneumatici e la pavimentazione, garantendo così una sicurezza di guida maggiore.

Nelle numerose pubblicazioni e studi clinici, nonché nelle fonti storiche vi sono elencate molteplici proprietà terapeutiche dell’olio d’arancio: calmante, alleviante lo stress eccessivo, agevolante il pensiero positivo, rilassante muscolare, nonché proprietà benefiche per la respirazione, circolazione e digestione, in più è considerato anche un anticoagulante, disinfettante e perfino un anticancro (grazie alla presenza nella buccia d’arancia del d-limonene, presente nella maggior parte degli agrumi che – come risulta da diversi studi indipendenti – hanno la capacità di inibire lo sviluppo di neoplasie).

fot. Monika Grabkowska

Vista la vasta gamma delle proprietà, l’olio d’arancio viene menzionato in diverse pubblicazioni mediche e aromaterapiche come un fattore benefico nella cura di arteriosclerosi, cancro, ritenzione idrica, ipertensione, stress, depressione e insonnia, oltre a essere un olio efficace per le pelli grasse, miste e mature. L’olio d’arancio viene utilizzato anche per combattere il problema dei capelli unti e la cellulite. Mescolato con l’olio di limone in modo proporzionale e di seguito diluito con l’olio vegetale è efficace come collutorio naturale, o meglio ‘’siero’’ per sciacquare la bocca, grazie alle sue proprietà sbiancanti e tonificanti sulle gengive.

  • Ricordati di usare gli oli essenziali diluiti con l’olio vegetale (eccezione: l’olio di lavanda che è più delicato).
  • Dopo l’applicazione dell’olio, fai attenzione quando esponi la tua pelle al sole, viste le proprietà fotosensibilizzanti degli oli di agrumi.

Tuttavia, come in tutti gli altri casi, tra un olio e l’altro c’è una grossa differenza. Per questo motivo è essenziale controllare la provenienza dell’olio essenziale, specialmente se parliamo dell’uso orale degli oli alimentari. Prestando attenzione all’origine e alla provenienza del prodotto, nonché all’ambiente in cui è stato coltivato ed elaborato, contribuisci al miglioramento della qualità di vita sul nostro pianeta.

fot. Vesela Vaclavikova

Solo le arance coltivate in modo biologico, senza sostanze chimiche, che crescono in un ambiente pacifi co e quieto, lontane dai rumori della città e dall’inquinamento, nel loro ambiente naturale, hanno un sapore così distinto, unico e dolce. Gli agrumi dovrebbero essere raccolti a mano dagli agricoltori che li trattano con cura, e tutte le fasi dell’elaborazione del prodotto dovrebbero rispettare certi standard. Per questo è essenziale avere una conoscenza base della produzione degli oli eterici, per poter al meglio scegliere il nostro distributore di fiducia.

Olio essenziale di arancio, preparati:

COME USARE l’olio di arancio?

  • DIFFUSIONE / INALAZIONE: direttamente dal palmo della mano, dalla boccetta o dal diffusore.
  • MASSAGGIO (diluito con l’olio vegetale): tutto il corpo, piedi e muscoli tesi.
  • APPLICAZIONE LOCALIZZATA (diluito con l’olio vegetale): tempie, collo, polsi, dietro le orecchie e in tutte le altre parti a tuo piacimento, diluendo 1-2 gocce in olio vegetale.
  • COSMETICA: aggiungi un paio di gocce dell’olio d’arancia alla tua crema, lozione, siero, shampoo o balsamo per migliorare l’aspetto della tua pelle o dei tuoi capelli.
  • ORALE: sciacquare la bocca/gola per un alito fresco e dolce.
  • ORALE/ALIMENTARE: puoi aggiungere qualche goccia alla tua acqua (una vera e propria aranciata!), o come condimento dell’insalata, cacao, tè, caffè e tutt’altro che vuoi. Naturalmente, posso menzionare qui un olio certifi cato come commestibile che puoi acquistare su Olejkowy Sklep.

Ricorda di leggere le NORME DI SICUREZZA per l’utilizzo degli oli essenziali disponibili su OlejkowaSzkola.pl.

traduzione it: Natalia Kogut

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Nutriceutica è una serie di articoli sulle piante aromatiche e il loro impatto benefico sul nostro corpo e sulla nostra salute. L’autrice della rubrica, Julia Mafalda, da diversi anni esplora con passione il mondo degli aromi vegetali, concentrandosi soprattutto sugli oli essenziali racchiusi dentro boccette. Fondatrice di Olejkowa Szkoła e di Olejkowy Sklep, l’accademia olistica di vita naturale, incentrata su aromaterapia e su altre forme della naturopatia e dell’ecologia profonda. Julia è anche la fondatrice dell’eco-progetto internazionale Ethy (una mappa eco del mondo) premiato dalle istituzioni internazionali. Fa anche parte di Studium Edukacji Ekologicznej i Profilaktyki Zdrowia (Studio dell’Istruzione Ecologica e della Profilassi della Saluta). Il denominatore comune di tutti i suoi percorsi, le sue passioni ed esperienze è la consapevolezza di scelta e la meccanica quantistica come strumento di influenza sul mondo intorno a noi.