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La strada lungo il Mar Baltico sarà prolungata

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Questa notizia è tratta dal servizio POLONIA OGGI, una rassegna stampa quotidiana delle maggiori notizie dell’attualità polacca tradotte in italiano. Per provare gratuitamente il servizio per una settimana scrivere a: redazione@gazzettaitalia.pl

La Direzione Generale delle Strade Statali ed Autostrade polacche (GDDKiA) ha firmato un accordo per la costruzione di uno dei tratti della superstrada S6 in Pomerania. L’accordo riguarda il frammento di 11 km tra Skórowo e Leśnica. Il contratto verrà realizzato dall’azienda Intercorr e il suo valore è pari a 340 mln di złoty. Il percorso S6 sarà una delle strade cruciali per la regione: sarà costruito parallelo alla costa, da ovest a est da Stettino, attraverso Kołobrzeg, fino a Tripla Città. La lunghezza totale prevista sarà di oltre 360 chilometri. Come ha detto il vice ministro dell’infrastruttura Rafał Weber la costruzione della strada dovrebbe rilanciare l’intera regione dal punto di vista economico. D’altra parte, sarà di grande aiuto ai turisti. Il percorso sarà a doppia carreggiata con le corsie di emergenza. Gli appalti per la costruzione dei tratti da Koszalin a Słupsk saranno lanciati nel terzo trimestre di quest’anno. Ci sono già tre tratti di S6 in costruzione nel Voivodato di Pomerania e sette nelle gare d’appalto della lunghezza totale di 104 km. La costruzione dell’intero percorso di S6 nei voivodati della Pomerania e della Pomerania Occidentale sarà conclusa nel 2025.

https://www.polskieradio24.pl/42/273/Artykul/2755220,Droga-wzdluz-Baltyku-zostanie-przedluzona-GDDKiA-podpisala-kontrakt-na-kolejne-odcinki-S6 

Cina dimezza investimenti in Europa, ma la Polonia ha una buona quota

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M&A cinese ai minimi da 13 anni. In Polonia investimenti per 815 milioni di euro, tra i più elevati in Europa. Crollano gli investimenti cinesi in Europa.

Stando a quanto emerge dal report del centro studi tedesco elaborato da Merics in collaborazione con Rhodium Group, infatti, nell’anno della pandemia il Paese del Dragone ha ridotti i suoi investimenti diretti in Europa (considerando i 27 Stati membri più la Gran Bretagna) sono passati da 11,7 a 6,5 miliardi di euro, diminuendo quindi di oltre il 44%.

A conferma dei dati del rapporto, vi è il calo globale dell’attività di M&A della Cina, i cui valori sono appunto diminuiti del 45% circa, scendendo a quota 25 miliardi di euro ovvero il minimo da 13 anni.

Anche se il Covid-19 è stato indicato come il motivo del calo degli investimenti, si nota che questi sono in calo già da 4-5 ormai; ad aver frenato ulteriormente gli investimenti cinesi, pare essere il mutato atteggiamento verso il Dragone, in particolare il maggior controllo messo in atto per timore di acquisizioni predatorie.

Esempi di questo rallentamento, sono rappresentati dal naufragio delle trattative inerenti ai passaggi della italiana Iveco da Cnh a Faw, in un affare dal valore di circa 3,5 miliardi di euro, e della Lpe (azienda brianzola specializzata nello sviluppo di reattori epitassiali utilizzati per la produzione di semiconduttori) alla Shenzhen Investment holding, in entrambi i casi il Parlamento italiano era intervenuto motivando questioni legate alla sicurezza nazionale.

I Paesi che hanno maggiormente beneficiato degli investimenti cinesi sono stati Germania, Francia e Regno Unito. Ma anche la Polonia è riuscita ad attrarre una buona quota di investimenti: un totale di 815 milioni, in gran parte legati all’acquisizione fatta da Glp degli asset della logistica di Goodman Group.

Il calo degli investimenti sta però continuando anche nel 2021, tanto che le operazioni avvenute nel primo trimestre sono ai minimi da circa dieci anni, stabilizzandosi a quota 707 milioni di euro.

Carenza di personale specializzato nella ristorazione

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Secondo il quotidiano polacco “Wyborcza”, il settore della ristorazione è alle prese con la mancanza di un numero sufficiente di lavoratori: gli imprenditori si stanno quasi contendendo il personale. A Varsavia ci sono 1,1 mila offerte di lavoro nel settore, più precisamente 519 per cuochi e 590 per camerieri e baristi. I proprietari di ristoranti e bar stanno cercando di incoraggiare i nuovi dipendenti con tariffe orarie più elevate rispetto a prima della pandemia: da 18 PLN per una persona senza esperienza fino a 30 PLN all’ora per un cuoco esperto. Nel caso dei camerieri, le tariffe medie sono di 17-25 PLN lordi all’ora. Si presume che la situazione possa essere migliorata dai lavoratori stagionali.

https://www.money.pl/gospodarka/brakuje-kucharzy-restauracje-podkupuja-sobie-obsluge-zyskuja-na-tym-pracownicy-6650511114431392a.html

Tutti gli incubi di Dylan Dog (I)

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Verso fine settembre 1986 la casa editrice Bonelli pubblicò il primo numero del mensile “Dylan Dog”, intitolato “Lʼalba dei morti viventi”. Nonostante le vendite inizialmente non entusiasmanti, nel corso dei mesi la serie conquistò un numero sempre maggiore di lettori, fino a diventare il fumetto italiano più cult di tutti i tempi.

Anche se la trama di quella prima storia non era particolarmente brillante né ben costruita, nel contesto del mainstream fumettistico italiano di quegli anni era unʼopera innovativa e spiazzante. Le atmosfere tipicamente horror, la violenza esplicita e i dettagli macabri (inevitabili in una storia di zombie), ma anche lʼabbondanza di nudità (soprattutto femminile) erano elementi nuovi e non certo comuni nelle serie bonelliane di allora, legate a generi più tradizionali come il western o lʼavventura. Le atmosfere surreali e da incubo e lʼalternanza di orrore e umorismo sono a tuttʼoggi tratti distintivi delle avventure dellʼIndagatore dellʼIncubo. Un altro elemento tipico di “Dylan Dog” era, soprattutto nei primi anni, lo sfrenato citazionismo che ne evidenziava la vena postmodernista: impossibile contare, nei vari episodi, le citazioni di opere letterarie, film e brani musicali (soprattutto rock e metal). Già lo stesso titolo del primo albo contiene un evidente riferimento al celeberrimo film di George Romero “La notte dei morti viventi”.

“Dylan Dog” è innanzitutto una creazione di Tiziano Sclavi, il quale ha sceneggiato i primi 19 numeri della collana per poi essere affiancato da altri scrittori. La caratterizzazione grafica del protagonista, ispirata alle fattezze di Rupert Everett, è invece dovuta al disegnatore Claudio Villa, illustratore di tutte le copertine della serie fino alla fine degli anni Ottanta. Lʼaltro artista fondamentale è Angelo Stano, autore di alcuni degli episodi più famosi di “Dylan Dog”, a partire proprio da “Lʼalba dei morti viventi”, nonché copertinista della collana dal 1990 al 2016. Tra gli altri disegnatori storici del mensile vanno menzionati nomi come Giampiero Casertano, Luigi Piccatto, Corrado Roi o il duo Montanari & Grassani, mentre tra gli sceneggiatori più importanti possiamo annoverare Claudio Chiaverotti, Pasquale Ruju e Paola Barbato, nonché, nellʼultimo decennio, Roberto Recchioni.

Il protagonista è un detective decisamente atipico, anzi di un vero investigatore ha ben poco, ma compensa queste mancanze grazie alla fortuna e allʼintuizione (da lui chiamata “quinto senso e mezzo”). Pieno di fobie, poco incline alla violenza, vegetariano e astemio, Dylan Dog vive a Londra insieme al suo assistente e amico Groucho. Lʼindirizzo preciso è Craven Road 7, chiaro omaggio al regista horror Wes Craven (ma la via in questione esiste davvero), mentre il personaggio di Groucho è ovviamente ricalcato su Groucho Marx, sfoggiando in ogni episodio un umorismo assurdo degno del comico americano. Un altro personaggio importante è lʼispettore Bloch, amico di Dylan e suo alleato tra le fila della polizia, mentre comprimari come la sensitiva Madame Trelkovski o lʼinventore Lord H. G. Wells compaiono ogni tanto nelle avventure dellʼIndagatore dellʼIncubo. Ovviamente anche i nomi di questi personaggi si rifanno a quelli di note figure reali o immaginarie: rispettivamente lo scrittore Robert Bloch, Trelkovsky (il protagonista del film “Lʼinquilino del terzo piano” di Roman Polański) e Herbert George Wells, il padre della fantascienza. Praticamente in ogni episodio Dylan conosce una nuova donna di cui si innamora, tanto che in trenta e più anni di vita editoriale (inclusi i tantissimi numeri speciali) ha avuto centinaia e centinaia di partner, un aspetto peculiare e in parte controverso della collana su cui non di rado gli stessi sceneggiatori ironizzano per bocca di Groucho.

“Dylan Dog” è un fumetto horror in tutto e per tutto: soprattutto negli anni Ottanta e Novanta Sclavi e gli altri sceneggiatori hanno attinto a piene mani alla storia del cinema dellʼorrore, creando storie di zombie, vampiri, lupi mannari, streghe e demoni, fino alla Morte stessa, sempre alle calcagna di Dylan; ma anche vicende di mostri più umani come serial killer, sadici, stupratori o politici corrotti. La stragrande maggioranza degli episodi contiene elementi soprannaturali più o meno marcati, ma sporadicamente vengono pubblicate anche detective stories più classiche. Anche se non mancano episodi ambientati nella campagna inglese o in altre città britanniche (e, benché più raramente, in altri paesi, Italia compresa), lʼambientazione principale delle avventure di Dylan è sempre e comunque Londra. La capitale del Regno Unito diventa teatro di centinaia di storie oscure, tragiche e talvolta folli, in cui lʼorrore e il soprannaturale si intrecciano ai drammi di innumerevoli personaggi e alla consapevolezza che, in fondo, i mostri peggiori sono spesso gli esseri umani.

foto: Sławomir Skocki, Tomasz Skocki

GAZZETTA ITALIA 87 (giugno – luglio 2021)

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Il mare è il nostro grembo materno. E la salvezza del mare, tra cui quello bellissimo che bagna gli 8 mila chilometri di coste italiane, è il primo passo per difendere la salute del nostro pianeta.

In questo numero parleremo di ambiente ma anche di Sicilia, con Jarek Mikolajewski, e scopriremo la qualità del vivere bolognese. Un numero eccezionale con articoli su De Sica, Hugo Pratt e su pittrici che dipingono l’architettura e poi ancora cucina, libri, con l’intervista alla scrittrice noir Magda Stachula, l’intervista al direttore dell’Istituto Polacco di Roma, angoli linguistici e pillole culinarie. Correte negli Empik! Gazzetta Italia 87 vi aspetta!!

Beata Pietrzak, stilista polacca con l’anima italiana

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E come si potrebbe non amare l’Italia? Io credo che ogni uomo abbia due patrie; l’una è la sua personale, più vicina, e l’altra è l’Italia.

H. Sienkiewicz, “Le chiare sponde”

Siamo tanti ad attingere dalle bellezze italiane. Ciascuno con una sua storia personale da raccontare e condividere. E questo è anche il caso di Beata Pietrzak, stilista polacca originaria di Poznań.

Beata spesso e volentieri parla del Bel Paese anche progettando di trasferirsi un giorno, ma per il momento l’Italia rimane per lei la meta dove andare a cercare e comprare le stoffe per le sue creazioni artistiche, oltreché un luogo ideale dove assaporare il gusto di vivere.

I vestiti creati da Beata riflettono il mare della Sardegna con le sue sfumature più belle del blu e del verde smeraldo. Il sole caldo che abbraccia il paesaggio italiano viene espresso con il giallo, l’arancione e gli altri colori vivaci come vivace è la natura di Beata che vuole trasmettere gioia e voglia di vivere. Penso che il successo delle sue creazioni stia anche nel fatto che i colori scelti si fondono piacevolmente ed esteticamente e viene voglia di indossarli.

Una terra di lavanda, il sole, il buon vino piemontese, elementi che ritroviamo nei suoi capi quando li vediamo sfilare. Ormai da anni la stilista di Poznan presenta le sue collezioni presso l’hotel “Grand Lubicz” di Ustka sul Mar Baltico. Così nella gelida aria del nord spiccano i colori vivaci ed allegri delle creazioni di Beata che irrompono e scaldano il freddo vento del Mar Baltico.

“Voglio che i miei clienti siano appagati dal piacere di indossare un capo comodo e piacevole” racconta Beata durante il nostro incontro avvenuto in Italia dove viaggia spesso, soprattutto in Piemonte e in Toscana, e non di rado alle fiere di Milano. Le stoffe sono ricercate meticolosamente e, non a caso, mostrano fantasie uniche e peculiari nelle creazioni di Beata che ogni volta che torna in Italia è come se si ricaricasse di energia e ispirazione. Incessantemente stupita e affascinata dalle bellezze di questo straordinario Paese. Mi viene in mente la citazione di Luigi Barzini: “In Italia l’uomo non è mai solo con i suoi pensieri, si sente sempre immerso nell’umanità, tutto intorno a lui sembra chiaro e aperto. Rappresentazioni così pittoresche e verosimili degli elementi naturali, dei paesaggi, degli esseri umani e dell’architettura costituiscono una sorta di eterno romanzo sceneggiato“.

Fan Zone allo stadio PGE Narodowy per la partita contro la Spagna

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Stadion Narodowy PGE

Questa notizia è tratta dal servizio POLONIA OGGI, una rassegna stampa quotidiana delle maggiori notizie dell’attualità polacca tradotte in italiano. Per provare gratuitamente il servizio per una settimana scrivere a: redazione@gazzettaitalia.pl

Il 19 giugno una Fan Zone Nazionale con il limite del 50% dei posti occupati sarà aperta allo stadio nazionale di Varsavia per la partita contro la Spagna. Come informano gli organizzatori, allo stadio si troveranno quattro grandi schermi dove i tifosi potranno guardare la partita della squadra nazionale. Ci saranno anche le performance artistiche, gli eventi culturali e didattici. Inoltre ci si potrà vaccinare con il vaccino monodose. L’ingresso sarà gratuito, ma si deve scaricare un biglietto dal sito strefakibica.com. La Fan Zone può ospitare circa 30 000 persone. Anna Krupka, la segretaria di stato dal Ministero della Cultura, Patrimonio Nazionale e dello Sport ha confermato durante la conferenza stampa che il ministero non esclude la possibilità di ripetere un simile evento. La partita Spagna – Polonia si disputerà a Siviglia il 19 giugno alle 21:00.

https://www.pap.pl/aktualnosci/news%2C888493%2Cnarodowa-strefa-kibica-na-mecz-z-hiszpania.html

[Aggiornamento 10.06.2021] Situazione attuale in Polonia rispetto all’epidemia di COVID-19

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In Polonia questa settimana si sono registrate ancora nuove infezioni da COVID-19, in diminuzione i nuovi casi giornalieri.

Il numero complessivo dei casi attivi è sceso a 155.125 (settimana scorsa 157.890), di cui in gravi condizioni 364 (settimana scorsa 527), ovvero circa lo 0,2% del totale.

Gli ultimi dati mostrano un numero di nuovi casi di 382 nuove infezioni registrate su 53.200 test effettuati, mentre sono 84 i morti registrati nelle ultime 24 ore. Il numero delle vittime nell’ultima settimana è di 372 morti, in calo rispetto ai 635 registrati nella settimana precedente.

In nessuna regione polacca sono stati registrati più di 50 nuovi casi nelle ultime 24 ore e la situazione nelle strutture sanitarie polacche è sotto controllo, con 3.734 malati ospedalizzati e 527 terapie intensive occupate.

Prosegue la campagna vaccinale in Polonia, attualmente sono state effettuate 23.240.142 vaccinazioni per COVID-19, di cui 15.048.382 prima dose e 8.930.085 seconda dose, oppure Johnson & Johnson.

Continua il processo di alleggerimento delle restrizioni attualmente in vigore.

L’obbligo di indossare la mascherina rimane solo nei luoghi pubblici al chiuso. Sono aperti al pubblico bar e ristoranti, anche al chiuso, e sono consentite riunioni fino a 150 persone, sono aperti hotel, centri commerciali, negozi, saloni di bellezza, parrucchieri, musei e gli impianti sportivi, anche al chiuso.

Ogni attività è sottoposta a regime sanitario e sono previste limitazioni sul numero massimo di persone consentite, in linea generale 1 persona ogni 15 mq, con norme di distanziamento. Dal 26 giungo il limite sarà di 1 persona ogni 10 mq.

Dal 26 giugno sarà operativo il passaporto vaccinale europeo, che consentirà maggiori libertà di circolazione all’interno dell’UE.

Per quanto riguarda gli sposamenti, resta in vigore l’obbligo di quarantena di 10 giorni per gli ingressi in Polonia, anche da paesi europei salvo presentazione di test COVDI-19 negativo PCR molecolare o test antigenico effettuato nelle 48 ore precedenti.

Per gli ingressi in Polonia da paesi al di fuori dell’area Schengen è prevista quarantena automatica obbligatoria, fino alla presentazione di un test negativo effettuato in Polonia successivamente all’ingresso, escluse le persone vaccinate per il COVID-19.

Si raccomanda di limitare gli spostamenti e monitorare i dati epidemiologici nel caso di viaggi programmati da e verso la Polonia.

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Informazioni per i cittadini italiani in rientro dall’estero e cittadini stranieri in Italia tra cui le risposte alle domande:

  • Ci sono Paesi dai quali l’ingresso in Italia è vietato?
  • Sono entrato/a in Italia dall’estero, devo stare 14 giorni in isolamento fiduciario a casa?
  • Quali sono le eccezioni all’obbligo di isolamento fiduciario per chi entra dall’estero?
  • E’ consentito il turismo da e per l’estero?

Per gli spostamenti da e per l’Italia a questo link le informazioni del Ministero degli Esteri:
https://www.esteri.it/mae/it/ministero/normativaonline/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti/

La situazione Polonia verrà aggiornata all’indirizzo: www.icpartners.it/polonia-situazione-coronavirus/

Per maggiori informazioni:
E-mail: info@icpartnerspoland.pl
Telefono: +48 22 828 39 49
Facebook: www.facebook.com/ICPPoland
LinkedIn: www.linkedin.com/company/icpartners/

Vaccino Pfizer: in Polonia test sui bambini di età tra i 6 mesi e gli 11 anni

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Dopo aver già sperimentato la somministrazione di un micro-dosaggio in una fase precedente dei test clinici, ora la casa farmaceutica Pfizer sperimenterà il vaccino anti Covid-19 anche sui minori di 12 anni. È prevista, infatti, l’estensione di uno studio basato sulla sperimentazione su un campione di 4.500 bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni. I medesimi test clinici verranno effettuati in Polonia, in Spagna, in Finlandia e negli Stati Uniti (dove il Pentagono ha tra l’altro recentemente chiuso i grandi centri vaccinali a causa del rallentamento della domanda di dosi). Sulla base della sperimentazione di fase 1 avvenuta su 144 bambini, Pfizer prevede la somministrazione di una dose di vaccino di 10 microgrammi in soggetti di età compresa tra i 5 e gli 11 anni e di una dose pari a 3 microgrammi per bambini tra i 6 mesi ed i 5 anni di vita.

https://pulsmedycyny.pl/szczepienia-przeciw-covid-19-u-dzieci-pfizer-rozpoczyna-badania-z-udzialem-najmlodszych-do-11-roku-zycia-m-in-w-polsce-1118850