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Home Blog Page 106

La squadra medica polacca invitata dalla NATO a vaccinare i dipendenti del quartier generale

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Questa notizia è tratta dal servizio POLONIA OGGI, una rassegna stampa quotidiana delle maggiori notizie dell’attualità polacca tradotte in italiano. Per provare gratuitamente il servizio per una settimana scrivere a: redazione@gazzettaitalia.pl

Il primo ministro Mateusz Morawiecki ha annunciato ieri che la squadra medica polacca, che è composta dai medici, dalle infermiere ed dai paramedici, vaccinerà 3,5 mila dipendenti del quartier generale della NATO a Bruxelles entro 3 giorni. Il capo della cancelleria del primo ministro, Michał Dworczyk, ha detto a PAP che giovedì su richiesta del segretario generale della NATO Jens Stoltenberg, più di 20 medici polacchi dalla Squadra Medica di Pronto Intervento voleranno a Bruxelles. Per la vaccinazione verrà utilizzato il vaccino AstraZeneca proveniente dalle risorse polacche. Morawiecki ha sottolineato nel post su Facebook che la Polonia è sempre stata un’alleato fedele ed affidabile della NATO e tratta allo stesso modo le iniziative dell’Alleanza legate alla lotta contro la pandemia, ma anche, che garantire la continuità operativa del Comando NATO dipenderà davvero dal lavoro della squadra polacca, e questo è nell’interesse della sicurezza comune. Tanto più che tutti si stanno preparando per un importante vertice NATO alla fine di quest’anno. Il Primo Ministro è molto orgoglioso di questa missione e tale invito significa che i partner apprezzano l’esperienza e la conoscenza dei medici polacchi, ma anche l’efficacia del sistema vaccinale polacco. “Per noi, la solidarietà all’interno dell’Alleanza e l’onesto adempimento degli impegni alleati non sono solo uno slogan vuoto. Ed è ciò per cui siamo famosi nella NATO”, ha detto il Primo Ministro. Morawiecki ha anche ricordato che dall’inizio della pandemia, le équipe mediche polacche hanno aiutato i civili, tra gli altri, in Gran Bretagna, in Slovacchia, ma anche in Italia (Lombardia), USA (Chicago ), in Slovenia e negli altri paesi. La Polonia ha inoltre fornito dispositivi di protezione a chi ne aveva bisogno, tra l’altro in Iraq, Kosovo, Bielorussia, Spagna, Italia, Georgia e Ucraina. Possiamo solo vincere con il virus in solidarietà “, ha scritto Morawiecki. Il segretario generale dell’Alleanza Jens Stoltenberg ha ringraziato ieri su Twitter per la campagna di vaccinazione e ha confermato che la Polonia è un forte alleato.

https://www.pap.pl/aktualnosci/news%2C837712%2Cpolskie-zespoly-medyczne-beda-szczepic-pracownikow-kwatery-glownej-nato

Quartieri Spagnoli, la più misteriosa parte di Napoli

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Il posto in cui il tempo si è fermato

Alzo la testa. Sopra di me c’è un groviglio caotico di fili per stendere i panni piegati sotto il peso di lenzuola, mutande e magliette da calcio, con le quali probabilmente oggi nel pomeriggio si svolgerà un’altra partita tra i ragazzi del posto. Per giocare a calcio, anziché utilizzare un normale campo, useranno i vicoli piccoli e stretti. Il campo tra gli scooter che sfrecciano velocemente e sotto gli sguardi curiosi delle nonne, che trascorrono le giornate sporgendosi fuori dal balcone per sentire gli ultimi pettegolezzi sul loro vicino.

Inspiro l’aria e me la godo per un lungo momento. Tutto qua ha un odore diverso, compresa la pasta fatta dalla mamma in casa che nessun cuoco può eguagliare, e non potrebbe essere altrimenti perché siamo a Napoli. E così mi trovo in mezzo ai Quartieri Spagnoli, dove nulla è scontato e il tempo sembra essersi fermato. Un posto in cui puoi avverti la gioia delle persone semplici che forse non hanno tanto, ma non ti mostreranno mai la loro tristezza. Qui posso acquistare verdura fresca ad un prezzo davvero buono e la sera sedermi a bere un bicchiere di vino ad uno dei tavolini traballanti sulla strada. Sebbene i Quartieri Spagnoli non attraggano folle di turisti, è sempre il primo posto in cui vado durante i miei viaggi napoletani.

La cattiva reputazione di Quartieri Spagnoli

Alcuni dicono che di notte i Quartieri Spagnoli diventino pericolosi e che sia meglio evitarli, soprattutto se sei una donna sola. Mi spaventano raccontandomi di furti e risse tra adolescenti che non mi piacerebbe vedere. I titoli dei giornali regolarmente parlano di sparatorie notturne e di altre news poco edifi canti. Ovvero tutto ciò che decisamente non vuoi sperimentare sulla tua pelle. Credo che i napoletani separino i loro pensieri e la loro vita da quello che succede nei Quartieri Spagnoli tanto che è davvero strano per loro vederci qualcuno dopo il crepuscolo, con la macchina fotografi ca legata al collo che fa capire che non è di qua. In questa zona, si incontrano turisti molto raramente. Tutto questo non è causato solo dalla cattiva reputazione dei Quartieri Spagnoli, ma anche dal fatto che muovendosi per questo quartiere viene violato un confi ne invisibile, il cui attraversamento dà un chiaro segnale agli abitanti della zona. Non sei di qui, allora cosa stai cercando? A volte entrando nei Quartieri Spagnoli sembra di entrare nella vita di qualcuno. Appari improvvisamente e non si sa perché stai disturbando il loro ritmo e la loro pace. Forse proprio qui, tra le vecchie case ed i profumi della pasta fatta in casa, più volte nella mia vita, mi hanno chiesto da dove venissi e cosa davvero stessi cercando. Donne anziane che passano i loro pomeriggi su fragili balconi, che sembrano resistere per miracolo, raccontandosi storie inverosimili, casalinghe sedute su seggiole di plastica davanti agli ingressi delle loro case, con i cani rannicchiati sotto i loro piedi, che cercano un po’ di senso di sicurezza mentre i nonni fumano sigarette arrotolate manualmente. Tutti ti guardano e già sai che l’arrivo di un intruso susciterà rapidamente nuovi argomenti di conversazione. A volte la sera senti strani scoppi ma forse sono solo i suoni dei motori. Quando ascolti così tante brutte storie, alla fine inizi a sospettare davvero di tutti e non è così che dovrebbe essere.

E nonostante questa consapevolezza, puoi davvero spaventarti per un momento, ma poi vado in via Toledo, passando dal lato di Vico Santa Maria delle Grazie e ancora una volta sono davvero commossa. Penso che il “vicolo dell’amore”, composto da cuori appesi colorati, frammenti delle più belle canzoni e poesie, sia commovente per ogni anima sensibile. È così follemente fuori posto. Strade sporche e buie e accanto il vero teatro d’amore delle frasi più belle del mondo. Ogni tanto mi sembra che questo sia possibile solo a Napoli, nella città che è la più ricca di contrasti di tutte quelle che ho visto.

E anche se per molto tempo ho pensato che l’unicità di Napoli sia principalmente il paesaggio, il rispetto per l’incombente Vesuvio, i fiori intrecciati sopra le teste dei passanti nei vicoli di Posillipo,oggi aggiungo con certezza che la bellezza di Napoli è data anche dalla gente che ci vive e da luoghi in cui la realtà sembra assumere una dimensione diversa.

foto: Monika Szczepańska

Il programma InvestEU per rendere più competitiva l’economia polacca

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Il pilastro finanziario del programma InvestEU, ossia il Fondo InvestEU, è il successore dell’EFIS (il Fondo Europeo per gli Investimenti Strategici) ed aiuterà a rendere più competitiva l’economia polacca. Tadeusz Kościński, il Ministro delle Finanze, dei Fondi e della Politica Regionale, sottolinea che la Polonia ha ottenuto un grande successo con l’EFIS, occupando il quinto posto nell’UE in relazione alla quantità di grossi progetti confermati ed il sesto posto dal punto di vista della quota di sostegno utilizzato: la Polonia si è posizionata subito dopo le economie più forti dell’UE; adesso l’obiettivo è di ripetere questo successo nell’ambito dell’InvestEU. Il sostegno finanziario stimolerà ad investire le risorse private e pubbliche in progetti strategici per l’economia, anche quelli realizzati in collaborazione tra i settori pubblico e privato. Il Ministero comunica anche che il Fondo InvestEU può costituire un completamento per finanziare gli investimenti in Polonia che richiedono il sostegno del Recovery Plan nazionale e della Politica di Coesione. Almeno una delle quattro condizioni seguenti è necessaria per accedere al Fondo InvestEU: la sostenibilità infrastrutturale; la ricerca scientifica, le innovazioni e la digitalizzazione; essere preferibilmente PMI (piccole e medie imprese); investimenti nel sociale e nella formazione. Il Viceministro dei Fondi e della Politica regionale Waldemar Buda informa che 1 Euro di sostegno dall’EFIS ha prodotto 4,33 Euro di investimenti in Polonia.

https://polskieradio24.pl/42/273/Artykul/2699288,Startuje-Program-InvestEU-Pomoze-zwiekszyc-konkurencyjnosc-polskiej-gospodarki

[Aggiornamento 18.03.2021] Situazione attuale in Polonia rispetto all’epidemia di COVID-19

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In Polonia questa settimana si sono registrati ancora nuovi casi, con il numero dei malati attivi e delle terapie intensive occupate in forte crescita.

Il numero complessivo dei casi attivi è salito a 332,028 (settimana scorsa 286.511), di cui in gravi condizioni 2,190 (settimana scorsa 1.929), ovvero circa lo 0,7% del totale.

Gli ultimi dati al giorno 18 marzo 2021 mostrano un numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore di 27.278 nuove infezioni registrate e 356 morti. Il numero delle vittime nell’ultima settimana è stato alto e in crescita, ovvero 2.015 morti (nella settimana precedente si erano registrati 1.724 morti).

Il Voivodato della Masovia (4.408), la Slesia (3.788), la Grande Polonia (2.493), la Bassa Slesia (2.371) e la Piccola Polonia (2.192) sono i Voivodati maggiormente interessati da nuovi casi. Preoccupa fortemente il tasso di positività del 32% su base nazionale con 86.200 tamponi effettuati ed il tasso di variante inglese, prevalente e riscontrata nel 52% dei nuovi casi.

I numeri dell’epidemia sono in crescita e sale la pressione sulle strutture sanitarie polacche. Sono attualmente occupati 21.858 letti da pazienti COVID-19, 2.190 le terapie intensive, il tasso di occupazione risulta intorno al 75% della capacità attuale.

Per contrastare la pandemia sono state varate nuove restrizioni su tutto il territorio polacco, valide fino al 9 aprile 2021.

Tutto il territorio polacco è zona rossa con obbligo di mascherine nei luoghi pubblici, anche all’aperto.

Sono chiusi bar, ristoranti, palestre, centri commerciali, hotel, teatri, musei, piscine e aree sportive salvo eccezioni in casi particolari. Ristoranti, bar e caffetterie possono effettuare il solo servizio con consegna a domicilio o da asporto.

Prosegue la campagna vaccinale che conta 4.738.902 vaccinazioni per COVID-19 in Polonia, di cui 3.074.378 prima dose e 1.664.524 seconda dose.

Per quanto riguarda gli sposamenti, resta in vigore l’obbligo di quarantena di 10 giorni per gli ingressi in Polonia, anche da paesi europei, con mezzi di trasporto organizzati, salvo presentare test COVDI-19 negativo nelle 48 ore precedenti l’ingresso.

Si raccomanda di limitare gli spostamenti e monitorare i dati epidemiologici nel caso di viaggi programmati da e verso la Polonia, per il rischio di possibili nuove restrizioni sui voli e gli spostamenti.

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Informazioni per i cittadini italiani in rientro dall’estero e cittadini stranieri in Italia tra cui le risposte alle domande:

  • Ci sono Paesi dai quali l’ingresso in Italia è vietato?
  • Sono entrato/a in Italia dall’estero, devo stare 14 giorni in isolamento fiduciario a casa?
  • Quali sono le eccezioni all’obbligo di isolamento fiduciario per chi entra dall’estero?
  • E’ consentito il turismo da e per l’estero?

Per gli spostamenti da e per l’Italia a questo link le informazioni del Ministero degli Esteri:
https://www.esteri.it/mae/it/ministero/normativaonline/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti/

La situazione Polonia verrà aggiornata all’indirizzo: www.icpartners.it/polonia-situazione-coronavirus/

Per maggiori informazioni:
E-mail: info@icpartnerspoland.pl
Telefono: +48 22 828 39 49
Facebook: www.facebook.com/ICPPoland
LinkedIn: www.linkedin.com/company/icpartners/

Le mele polacche conquistano i mercati arabi

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Nell’ambito della campagna “Siła smaku, witamin i kolorów-poznaj jakość jabłek z Europy” le mele polacche sono state promosse nelle fiere Gulfood a Dubai. L’Unione dei produttori di frutta ha informato che l’offerta polacca ha suscitato molto interesse tra i destinatari arabi. All’inizio del 2021 infatti sono state eseguite quattro azioni promozionali in quattro centri commerciali a Dubai. La campagna, attuata tra l’altro grazie ai fondi europei, mira a presentare la varietà e le quantità migliori delle mele europee, tra cui anche quelle polacche. Il progetto viene realizzato negli Emirati Arabi Uniti, in Cina ed in India. Negli ultimi anni, come riporta l’Unione dei produttori di frutta, le mele polacche hanno conquistato qualche promettente mercato, tra l’altro, l’Egitto, la Giordania e l’Arabia Saudita. Dopo l’Italia e la Francia, la Polonia rimane il leader nella produzione di mele. Paulina Kopec, segretaria generale dell’Unione ha informato che ogni anno l’Unione europea produce circa 10 mln tonnellate di mele, tra cui 3,5 mln proviene dalla Polonia. La rappresentante dell’Unione ha sottolineato che attualmente il progetto si focalizza sul mercato degli EAU, ma esiste anche opportunità dell’espansione sugli altri paesi del Golfo Persico.

https://www.pap.pl/aktualnosci/news%2C835126%2Ckraje-arabskie-zainteresowane-importem-polskich-jablek.html

Dal wester all’horror, dalla fantascienza alla storia. Gli eroi del fumetto italiano (II)

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Dopo aver pubblicato per molti decenni quasi esclusivamente fumetti western, negli anni Settanta e Ottanta la Bonelli cominciò lentamente a esplorare altri generi, personaggi e ambientazioni. A questo generale “svecchiamento” delle testate bonelliane si accompagnò anche una maggiore apertura alla cultura pop, tra cinema, televisione, musica rock e molto altro ancora.

Un ottimo esempio di questa apertura è “Dylan Dog”, probabilmente la serie più popolare in assoluto dellʼeditore italiano, creata nel 1986 dallo sceneggiatore Tiziano Sclavi. Il mensile è da sempre infarcito di citazioni e riferimenti al cinema (horror e non solo), alla musica rock e heavy metal e ai più disparati generi della cultura di massa, dal giallo alla fantascienza. Lo stesso aspetto del protagonista è ispirato a quello dellʼattore britannico Rupert Everett, mentre il suo assistente, Groucho, è palesemente una copia del comico statunitense Groucho Marx. Unʼoperazione simile si può notare nella serie investigativa “Julia”: il viso di Julia Kendall, infatti, non è altro che quello della celebre attrice Audrey Hepburn.

Le serie a fumetti bonelliane sono sempre state caratterizzate dalla mancanza di una continuity paragonabile a quella del fumetto americano: a parte qualche eccezione, ogni numero di “Tex” o “Dylan Dog” contiene una storia autoconclusiva, in genere priva di riferimenti agli episodi precedenti. In questo modo lʼordine di lettura dei singoli numeri è in larga misura intercambiabile, anche se non sono rare le storie in cui ad esempio Dylan Dog incontra un nemico già affrontato molti numeri prima. In alcune serie più recenti, invece, gli autori hanno fin dallʼinizio scelto di raccontare unʼunica, grande storia, che nelle saghe più popolari può andare avanti per decine di albi. Tra gli esempi possiamo citare “Dampyr”, fumetto a metà tra horror e azione nato nel 2000, o alcune serie limitate come “Volto Nascosto” e “Shanghai Devil” (ambientate a cavallo tra XIX e XX secolo, agli albori del colonialismo italiano, tra Italia e Africa e successivamente Asia) o “Mercurio Loi”, le cui vicende si svolgono a Roma nella prima metà dellʼOttocento. Un caso particolare è quello di “Orfani”, saga post-apocalittica creata dallo sceneggiatore Roberto Recchioni e suddivisa in “stagioni” non diversamente dalle serie televisive contemporanee. Ogni stagione di “Orfani” si concentra su personaggi almeno in parte diversi, al tempo stesso portando avanti unʼunica, complessa vicenda.

Proprio “Mercurio Loi” e “Orfani” si distinguono tra le altre serie Bonelli per il fatto di essere fin dallʼinizio interamente a colori, mentre la tradizione della casa editrice è quella del fumetto in bianco e nero. Il colore compare talvolta nei volumi che ristampano storie classiche, ma anche negli albi celebrativi, come il numero 400 di “Dylan Dog”, uscito nel gennaio 2020. Una scelta non convenzionale è invece quella degli autori della serie “Morgan Lost”, ambientata in una realtà alternativa in cui la seconda guerra mondiale non è mai scoppiata. Al bianco e al nero si accompagnano qui sfumature di grigio e il colore rosso, creando un impatto grafi co originale e accattivante.

Oltre alle ristampe di storie vecchie e amate dai lettori, la Bonelli pubblica anche volumi speciali dʼautore dedicati ai suoi personaggi più noti. La più celebre di queste opere è forse “La valle del terrore”, nota anche come il “Texone”: questʼavventura di Tex Willer, che conta più di 200 pagine, è disegnata da uno dei più grandi maestri del fumetto italiano, Magnus (alias Roberto Raviola), che la concluse nel 1996 pochi giorni prima della morte. La presenza di numerosi sceneggiatori e disegnatori che lavorano a ogni personaggio è la norma nel caso delle serie Bonelli: dato che ogni mese viene pubblicato un albo di più di 90 pagine, sarebbe impossibile per scrittori e artisti mantenere un simile ritmo di lavoro. Anche qui, ovviamente, esistono alcune eccezioni: ad esempio tutti i numeri di “Volto Nascosto” e “Shanghai Devil” sono scritti da Gianfranco Manfredi.

Anche se i fumetti della casa editrice italiana sono noti principalmente in patria, non mancano le traduzioni in altre lingue. In Polonia sono apparse, negli ultimi ventʼanni, parecchie avventure di Dylan Dog, mentre vari eroi bonelliani godono di una certa popolarità, ad esempio, in Turchia. Infi ne, verso la fine del 2019 la Sergio Bonelli Editore ha annunciato una collaborazione con lʼamericana DC Comics: tra i crossover in cantiere si possono menzionare titoli come “Dylan Dog/Batman” o “Zagor/Flash”.

foto: Sławomir Skocki, Tomasz Skocki

Possibile fare il test Covid-19 senza consultare un medico

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Adam Niedzielski, il ministro della salute, ha annunciato ieri un nuovo metodo di test per la presenza del coronavirus. Al fine di alleggerire l’assistenza sanitaria di base dall’ordinare il test COVID-19 tramite un medico, sarà possibile farlo da soli utilizzando il modulo disponibile su gov.pl/dom. “Qui ci sono le domande fondamentali che riguardano la situazione di valutazione del rischio, se c’è stato contatto con una persona infetta e eventuali note sui sintomi. Dopo questo passaggio si chiama un numero indicato nel modulo cui risponde un consulente della hotline e confermando l’identità emetterà una ricetta per eseguire il test”, ha detto il ministro. Niedzielski sottolinea che i consulenti saranno disponibili dalle 8.00 alle 18.00, anche nei fine settimana. I risultati dell’esame possono essere letti sull’account online del paziente. Il governo non esclude un lockdown a livello nazionale. Domani sarà vaccinato il 3 milionesimo paziente con la prima dose.

https://www.pap.pl/aktualnosci/news%2C833692%2Cnowa-sciezka-testowania-na-koronawirusa-nie-bedzie-potrzebne-skierowanie-od

93° gala degli Oscar, Dariusz Wolski in corsa per la fotografia

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Quest’anno si svolgerà il 93° gala degli Oscar. I vincitori saranno annunciati il 25 aprile. Un cameraman polacco Dariusz Wolski è stato nominato all’Oscar per la fotografia cinematografica in “News of the World” diretto da Paul Greengrass. Oltre a Wolski in questa categoria sono stati nominati, tra l’altro, Joshua James Richard (“Nomadland”) ed Erik Messerschmidt (“Mank”). Il miglior attore o attrice protagonista potrebbe essere Gary Oldman (“Mank”), Anthony Hopkins (“The Father”) o Vanessa Kirby (“Pieces of a Woman”). Per il miglior attore o attrice non protagonista sono stati nominati p.e. Amanda Seyfried (“Mank”) e Sacha Baron Cohen (“The Trial of the Chicago 7”). “Quo vadis, Aida?” ha ricevuto una nomination per il miglior film straniero. La regista di questo film è Jasmila Žbanić e la trama riguarda la storia della guerra nella ex Jugoslavia dal punto di vista della traduttrice che lavora per l’Organizzazione delle Nazioni Unite. Il film è stato realizzato in coproduzione tra Bosnia ed Erzegovina, Austria, Germania, Polonia, Francia, Norvegia, Turchia, Romania e Paesi Bassi. Nella categoria del miglior lungometraggio d’animazione è stato nominato, tra l’altro, “Onward” di Dan Scanlon e “Over The Moon” di Glen Keane. “The Father” di Florian Zeller e “Nomadland” di Chloe Zhao sono tra i candidati all’Oscar per il miglior film, invece il premio per la regia può andare a Thomas Vinterberg (“Druk”) o Emerald Fennell (“Promising Young Woman”).

https://www.pap.pl/aktualnosci/news%2C833634%2Cdariusz-wolski-nominowany-do-oscara-w-kategorii-najlepsze-zdjecia-za-news

È l’ora della merenda!

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Oggi parliamo di merenda. Argomento goloso per definizione, si pensa che riguardi soprattutto i bambini, e di conseguenza le mamme (ma anche i papà, e le nonne) che la preparano. È un piacere per me smentire questo pregiudizio: la merenda riguarda tutti, o almeno dovrebbe! Bambini e adulti, genitori e non, perché lo spuntino fra un pasto e l’altro è un’abitudine buona e giusta per cui dovremmo trovare sempre il tempo, anche quando siamo al lavoro.

Ho rubato alcuni preziosi consigli alla dottoressa Eva Da Ros, dietista e mamma, a cui va il mio ringraziamento speciale: sulla sua pagina Facebook l’argomento trova sempre molto spazio, a sottolineare quanto il giusto apporto di nutrienti sia importante per affrontare la giornata e gli impegni con energia. Una buona merenda aiuta sia a bilanciare le calorie lungo la giornata che a mantenere stabili i livelli di glucosio nel sangue, evitando il calo di attenzione e l’inizio della sensazione di fame. Considerazioni nutrizionali a parte, fare merenda è uno dei piaceri della giornata.

Tutto può essere riassunto con una sua semplice frase: «Curatevi della materia prima e dei processi che subisce. In fin dei conti diventerà parte di voi». Che cosa significa? Innanzitutto, merenda non è sinonimo di merendina: non di quelle confezionate, almeno. Sono già pronte, comode e veloci, ma sono anche inutilmente ricche di calorie e povere di elementi nutritivi: la conseguenza è che la fame anziché diminuire, aumenta inesorabilmente, con il rischio che il corpo diventi iperalimentato e scarsamente nutrito. Ecco cosa dice la dottoressa Da Ros: «L’obesità può associarsi a malnutrizione, risultato del cibo industriale. Si fagocitano quintali di cibo spazzatura colmo di zuccheri, privo di fibre, arricchito di grassi idrogenati e additivi, ma carente dei nutrienti che servono a far funzionare le nostre cellule. Senza contare che i bambini hanno diritto ad essere educati al gusto vero del cibo».

Per fortuna, preparare una merenda buona e sana è veramente semplice.

Innanzitutto l’idratazione: è sufficiente l’acqua, non sono necessari succhi né tè in bottiglia poiché contengono troppi zuccheri a rapido assorbimento. Frutta e verdura invece apportano zuccheri, fibre, e molta acqua, oltre a contribuire al senso di sazietà grazie alla masticazione.

Aggiungiamo una fonte di carboidrati a lento assorbimento, per le ore successive: pane, gallette, crackers, ma anche torte, muffin, pancake fatti in casa. Tutto preferibilmente integrale per il maggior contenuto di fibre.

Per finire, una piccola quantità di grassi per prolungare il senso di sazietà e arrivare al pranzo o alla cena con un appetito più gestibile: frutta secca, un po’ di nocciolata, oppure olive e pomodori secchi per chi preferisce i gusti salati.

Quando la voglia di dolce si fa sentire, la risposta è il cioccolato fondente. Aumentate gradualmente la percentuale di cacao: 70%, 85%… in commercio si trovano prodotti fino al 99% di cacao. Meno zucchero e più gusto! Abbinato a frutta oppure tritato nello yogurt, diventa un’ottima soluzione anche dopo l’attività sportiva. Scegliete sempre yogurt naturale e non dolcificato: quelli alla frutta contengono fino a 15 gr di zuccheri su 100 gr di prodotto, cioè più di 3 bustine in un vasetto di yogurt!

Riassumendo: la merenda ha il compito di fornire energia immediata tramite gli zuccheri semplici (frutta fresca, marmellata, miele, frutta disidratata) e proseguire questa funzione nelle ore successive con energia lenta da carboidrati complessi. È necessario non sovraccaricare con troppi grassi e proteine (attenzione a formaggi e insaccati) per non appesantire la digestione e subire un calo dell’attenzione; inoltre, essendo questi nutrienti già presenti nei tre pasti principali, rischiamo di superare il fabbisogno giornaliero favorendo il sovrappeso. La frutta, anche in piccole quantità, dovrebbe sempre essere presente: offre idratazione, sazietà e un carico di vitamine e antiossidanti. Per evitare il processo di ossidazione e non farla annerire, potete bagnarla con una spruzzata di succo di limone, oppure richiuderla con un elastico dopo averla tagliata.

Qualche esempio di merenda? Frutta fresca, panfrutto oppure pane e marmellata, e frutta secca. Oppure yogurt naturale con frutta fresca (anche frullata) e cornflakes non dolcificati, fiocchi di mais o d’avena. La merenda per eccellenza: pane e cioccolato fondente! E perché non le castagne? Cotte in forno a 200° per 30 minuti, potete preparane una piccola scorta da conservare in congelatore. Oppure un frullato, che oggi va di moda chiamare smoothie: scegliete una base liquida (acqua, yogurt, latte vegetale) cui aggiungere frutta fresca, qualche mandorla, gocce di cioccolato fondente, ed eventualmente dolcifi cate con uno o due datteri, e magari delle spezie in polvere (cacao, cannella, zenzero).

Tutto può essere preparato la sera per poi essere conservato in un contenitore ermetico (alcuni sono divisi in scomparti per contenere alimenti diversi) e portato con sé il giorno dopo, a scuola oppure al lavoro. È necessaria un po’ di organizzazione iniziale, ma poi ci prenderete gusto, nel vero senso della parola!

Domande o curiosità inerenti l’alimentazione? Scrivete a info@tizianacremesini.it e cercherò
di rispondere attraverso questa rubrica!

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Tiziana Cremesini, diplomata in Naturopatia presso l’Istituto di Medicina Globale di Padova. Ha frequentato la Scuola di Interazione Uomo-Animale ottenendo la qualifica di Referente per intervento di Zooantropologia Assistenziale (Pet-Therapy), attività in cui si sposano i suoi interessi: supporto terapeutico e miglioramento della relazione fra essere umano e ambiente circostante. Nel 2011 ha vinto il premio letterario Firenze per le culture di pace in memoria di Tiziano Terzani. Attualmente è iscritta al corso di Scienze e Tecnologie per Ambiente e Natura presso l’Università degli Studi di Trieste. Ha pubblicato due libri  “Emozioni animali e fiori di Bach” (2013), “Ricette vegan per negati” (2020). Con Gazzetta Italia collabora dal 2015 curando la rubrica “Siamo ciò che mangiamo”. Per più informazioni visitate il sito www.tizianacremesini.it

Polonia tra i paesi più sicuri d’Europa

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Secondo i nuovi dati di Eurostat, la Polonia si trova al terzo posto (dopo la Lituania e la Croazia) nella classifica dei paesi più sicuri nell’Unione europea. Nel 2019 solo il 4,4% dei cittadini polacchi ha denunciato un reato, un atto di violenza o di vandalismo nel suo quartiere. Al confronto la media europea ammontava all’11%. I risultati peggiori in questa classifica riguardano la Bulgaria (il 20,2%), la Grecia (il 16,9%) e i Paesi Bassi (16,3%). Sopra la media si trovano anche la Francia, il Belgio e la Germania.

https://www.polskieradio24.pl/5/1222/Artykul/2694549,Polska-w-czolowce-najbezpieczniejszych-panstw-UE-Znamy-nowe-dane-Eurostatu